Paso Doble

Alessandro Capello: il baby-bomber del Prato

Fiuto del gol, tecnica, dribbling e velocità. Scopriamo insieme le qualità di Alessandro Capello
 

Nel terzo appuntamento dedicato ai giovani che militano in Lega Pro parliamo di un giocatore ex Inter e Bologna, di proprietà del Cagliari.

Un bomber di razza dal futuro luminoso. Con queste parole potremmo definire Alessandro Capello, faro offensivo del Prato in questa stagione.

Nato il 12 dicembre 1995 a Bologna, Capello già dal 2001 entra a far parte delle giovanili del club della sua città con cui percorre tutta le categorie, salvo una piccola parentesi con la Pianorese nel 2005.

Sin dagli anni giovanili si dimostra un attaccante duttile e capace di trovare la porta in ogni modo. Destro, sinistro, di testa e da calcio da fermo, Alessandro Capello appena fiuta l’occasione riesce a trovare la porta.

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Le ottime prestazioni con la Primavera rossoblù, con cui mette a segno 12 reti in 30 apparizioni, portano Capello all’esordio con la prima squadra nel novembre 2012 quando Pioli gli concede 15′ nel match di Coppa Italia contro il Livorno.

Nel luglio 2013 si trasferisce alla Primavera dell’Inter dove trascorre una sola stagione, senza però demeritare viste le 8 reti in campionato in 20 partite giocate. «L’Inter è stata un’immensa palestra» dirà poi Capello.

La stagione successiva il ragazzo passa al Cagliari di Zeman per 1 milione nella trattativa che ha portato Oikonomu al Bologna. Definito il primo grande colpo dell’era Giulini, Capello trova poco spazio in prima squadra con il Boemo. Nonostante ciò ricorderà quei sei mesi con un sorriso e come: «La prima stagione tra i grandi». «Altra esperienza importante – afferma Capello – da Zeman ho imparato concretamente cosa vuol dire “chi si ferma è perduto”».

Dopo 1 rete in 3 apparizioni con la Primvera sarda, Alessandro decide di scendere di categoria nel mercato invernale per rimettersi in gioco in un Varese che naviga nei bassifondi della classifica di B e che sa già l’infausto futuro che lo aspetta visto l’imminente fallimento.

Solo 4 presenze senza una rete è il bottino raccolto nell’alta Lombardia dal classe ’95 che, ritornato a Cagliari, si trova di fronte una squadra che si è retrocessa in B, ma forse è ancora più forte di quella che aveva lasciato solo alcuni mesi prima, soprattutto per quanto riguarda il reparto offensivo.

Mister Rastelli sa che Capello non troverebbe spazio e così, di comune accordo con il giovane, si decide il prestito al Prato in Lega Pro. «Non considero l’avventura a Prato una retrocessione, ma una nuova sfida». Sfida che per ora Capello sta vincendo alla grande visto le 9 marcature e quel ruolo da leader offensivo che in pochi hanno alla sua età.

Il talento emiliano sa segnare in tutti i modi e anche in questa stagione sta dimostrando ciò. Quattro reti di destro, due su rigore, uno a conclusione di un buon contropiede, di testa e da posizione ravvicinata sono i vari modi con cui l’attaccante bolognese è andato a segno con il Prato.

Ciò che sorprende di questo ragazzo, oltre al fiuto del gol, è un’ottima tecnica, una velocità palla al piede ed un dribbling che difficilmente si trovano in giocatori che si avvicinano ai 180cm d’altezza. Se poi pensiamo che Capello è nato a metà dicembre, ci rendiamo conto che ci troviamo di fronte ad uno dei migliori talenti del panorama calcistico italiano.

Fino ad ora, data la militanza in una squadra di Lega Pro, le chiamate con l’Under 19 e 21 non ci sono praticamente state (solo 2 le presenze con la prima), ma siamo sicuri che il ct Di Biagio non esiterà a convocare Capello per metterlo alla prova.

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Nella prossima stagione Alessandro tornerà in un Cagliari che molto probabilmente disputerà la Serie A. Con grande probabilità la società sarda continuerà a far crescere il ragazzo in un’altra piazza per poi valutarne la crescita. Consigliamo a tutti di annotare il nome di Alessandro Capello perché sicuramente ne risentiremo parlare.

Alessandro Capello 

Ruolo: Attaccante

Club: Prato

Data di nascita: 12/12/1995

Luogo di nascita: Bologna

Nazionalità: italiana

Valutazione: 700 mila €

Scadenza contratto: 30/06/2016

Nicola Agosti

A proposito dell’autore

Arturo Ferraro Pelle

13 Commenti

  • Anche Firenze non trovando spazio a Crotone decide di comune accordo con l allenatore di andare a vincere una nuova sfida a Catanzaro …..ahahah speriamo che si svegli presto

    • Si bella sfida!!!!…in pratica ci hanno mandato una bella cacata di calciatore!!!…io non lo avrei mai preso in quanto con il crotone non siamo in buoni rapporti quindi cosa speravamo ci mandassero!!…e poi quando si sveglia il ragazzo a fine campionato?….se ha le palle che segnasse già a matera e a lecce!!!!!….

  • Sul sito di un quotidiano si riporta la notizia della ristrutturazione del noi camp. Dal 2021 avra’ 105 mila posti coperti. E noi??? Serve un nuovo impianto. Non basta piu da 35 mila posti. Occorre farlo almeno da 65 mila posti

    • Vedi che a via Paglia più sopra dello stadio c’è un campo da 100.000 posti tutti a terra sotterrati!!!…la tu staresti na cosa fina!!!!….va pigghiala ‘nculu tu a palazzina e i container!!!!

  • Cara redazione queste giovani promesse del calcio li dovete suggerire a quel deficiente del nostro ds bidello!!!!…quel cazzone che conosce solo quei quattro calciatori deglia vigor!!!!…..

  • ragazzi come ne parlai a tempo debito di Grandi…bè vi dico che questo ragazzo è uno spettacolo…magari potessimo averlo…

  • Apofis vale 700 k euro. Non arrivera’ mai. Io sono un grande estimatore di cosentino, ma ho oramai capito che gicos dopo lo spauracchio preso due anni fa quando poi corse ai ripari smantellando la squadra, non investira’ piu nella squadra. Mettiamocelo bene in testa. Ora se vogliamo continuare a navigare sperando che prima o poi arriverà la botta di culo di indovinare tre o quattro ragazzini che ci fanno salire va bene cosentino. Ma questo brucera’ una ulteriore generazione di tifosi. Se vogliamo pensare in grande, come il blasone ci ha abituati a fare, allora serve un altro presidente. Teniamo conto che finita la ns generazione che vive di ricordi se il Catanzaro non torna a vincere il calcio a Catanzaro e’ finito

  • Non sono così pessimista, se ci salviamo la base della squadra c’è, bastano 4 acquisti di qualità, la storia del carpi, Frosinone, Crotone ecc… insegnano che non necessariamente servono i soldi, mentre noi, la sambenedettese, il foggia, il Catania ecc… dimostrano che solo i soldi non servono

  • essereononesere condivido a metà il tuo ragionamento…ti faccio una domanda….ti è mai passato per la testa che potrebbe essere consigliato male ed ha paura di spendere dei soldi invano, con la paura di prendere fregature come è già successo? non che io debba difendere per forza il presidente ma alle volte bisogna anche valutare tante cose come anche questa…

    • A parte questo guardiamo in faccia la realtà.<br />
      Esiste un’alternativa credibile?<br />
      Non è che se a Catanzaro non hai la gonnellina non vieni accettato?<br />
      Non è che anche la sfortuna ci ha messo del suo?<br />
      Sto pensando ad esempio all’infortunio di kamara e altri episodi a dir poco strani.<br />
      Non è che con 2000 spettatori, senza sponsor e con uno stadio fatiscente non puoi pretendere più di tanto?<br />
      Sicuramente molte mosse il presidente le ha sbagliate, ma molte scusanti ci sono.

  • Io metterei da parte qualsiasi considerazione in merito alla squadra e ai campionati passati, Qui c’è da guardare in faccia una realtà più grave, che è quella che quei balordi pseudo tifosi di quel settore dello stadio dove fino ad ora i giocatori si sono portati alla fine delle partite hanno fatto. Fossi il presidente, dopo quegli insulti gravi, nei confronti dell’ammirevole figlia Jessica ritirerei la squadra, così quelle bestie, che sicuramente non hanno dimora ma pilotati ad arte, potranno andare a randaggiare per le varie campagne dentro roveti in modo che non possano uscirne e fare la fine del topi. Jessica, Presidente. chiedo io scusa da tifoso e mosso da immensa gratitudine nei vostri confronti e della vostra Famiglia. Chiudete la curva i veri tifosi siamo negli altri settori dello stadio.

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