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Risultati
Risultati della 37° giornata

BarlettaFoggia0-1
CasertanaSavoia4-1
CosenzaBenevento0-1
Juve StabiaV. Lamezia4-2
LecceIschia Is.3-0
Lupa RomaAversa Norm.0-2
MateraMelfi1-0
MessinaSalernitana4-2
PaganeseMartina F.0-0
RegginaCatanzaro3-1

[ Calendario completo ]

Classifica

79Salernitana43V. Lamezia
75Benevento41Barletta
69Juve Stabia40Lupa Roma
69Matera38Martina F.
68Casertana37Paganese
66Lecce34Messina
63Foggia32Aversa Norm.
50Catanzaro30Ischia Is.
45Melfi25Savoia
44Cosenza24Reggina

[ Classifica dettagliata ]

Prossimo turno 38° giornata

Aversa Norm.Matera
BeneventoJuve Stabia
CatanzaroLupa Roma
FoggiaPaganese
Ischia Is.Barletta
Martina F.Reggina
MelfiCosenza
SalernitanaCasertana
SavoiaMessina
V. LameziaLecce


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LA STORIA


LA STORIA DEL CATANZARO

I CAMPIONATI, I RISULTATI SERIE A/B/C/ Coppa Italia

(Raccolta dati storici sulla US Catanzaro 1929. Lo scopo e’ di avere una testimonianza scritta con dati tabelloni e nomi dei protagonisti della storia del “Magico Catanzaro”, Dati estratti da diversi siti internet Italiani e non )


Campionato 1929-1940

Era la seconda domenica di marzo del lontano 1912. Una giornata serena, minacciata, però, dalla cornice di nubi che si intravedevano sui monti oltre il "bosco comune di Siano", giù giù, fino ad arrivare a lambire, quasi, l'orizzonte dello Jonio.
I catanzaresi, quella mattina, guardavano a quelle nubi con apprensione; temevano il levarsi del vento di libecio che avrebbe compromesso l'incontro in preparazione da diverse settimane. Già il cortile della caserma Guglielmo Pepe era stato predisposto. Sul terreno erano state tracciate le linee laterali e di fondo. Lo stesso marchese Susanna aveva sovrinteso a questa delicata operazione di quadratura di un terreno irregolare per forma e superficie, prima di andare a Sala a ricevere i due giocatori che il Napoli, grazie al suo interessamento, aveva ceduto in prestito per quella partita amichevole, ma non troppo.
I cosentini arrivarono nella tarda mattinata della domenica. Al Colacino, dove passarono in comitiva per l'aperitivo.
Nel pomeriggio, all'incontro, la Catanzaro sportiva si riversò compatta e sostenne la squadra locale a gran voce fino al risultato finale di 2 a 1, propiziato dalle magnifiche parate del portiere napoletano Cangiullo.
Fu questa la prima partita di calcio di un certo impegno che si disputò qui a Catanzaro e che segnò quasi la fine della società sportiva "Juventus", la prima che era sorta in città nel corso dei primi mesi del 1908 con intenti non calcistici, ma che al calcio era poi pervenuta lentamente fino alla bella vittoria sulla compagine dei cugini cosentini.
Dalla società sportiva Juventus, che era sorta per iniziativa di un gruppo di studenti e si era dedicata all'atletica leggera, era stato presidente fino alla fine il marchese Susanna. Verso la fine del 1911, fu questo ultimo a cominciare ad incentivare il gioco del calcio coadiuvato da Pasquale Proto, da Cilento , da Caserta e dai fratelli Sanguinetti, due giovani genovesi che studiavano nel locale liceo e che sarebbero stati, insieme con altri elementi locali, il nerbo della squadra di calcio.
Nel 1913, sulle ceneri della disciolta Juventus e con la partecipazione degli stessi giovani, veniva fondata la società sportiva "Vittorio Emanuele II". A presidente veniva eletto l'avv. Migliaccio, il quale dava alla nuova società un indirizzo prevalentemente calcistico. La partita più importante nella vita della Vittorio Emanuele fu, certamente, quella disputata a Cosenza il 23 febbraio di quell'anno,1913, e che si concluse senza né vincitori né vinti. Le squadre finirono l'incontro 1 a 1. Avevano giocato, agli ordini dell'arbitro ing. Alberto Bederita, nelle seguenti formazioni: CATANZARO: Ventura, Arceri, Maranga; Zappi, Cilento, (capitano) e Sabbia; Piacenza, Proto, Parisi, Paoletti, Le Pera. COSENZA: Cesario, Candelisi, Muto; Laudonio, Raimondi, De Raho I; Campana, Pugliesi, Storti (capitano), Naccarati, De Raho II.
L'incontro fu disputato nella piazza d'Armi di Cosenza.
L'inizio della prima guerra mondiale poneva un blocco forzato alle attività sportive anche in Calabria, e, fino al 1919.
Nel 1919, al ritorno della tranquillità, della Vittorio Emanuele restava solamente il ricordo, legato a quella epica partita disputata nella piazza d'Armi della città bruzia. Nascevano così due nuove società, la " E. Scalfaro", la "U.S. Audace". Entrambe per quattro anni svolsero attività sportiva, prevalentemente calcistica, in ambito regionale. Nell'autunno del 1922 la U.S. Audace veniva assorbita dalla Scalfaro che potenziava così i suoi quadri. I nostri padri ricorderanno l'epico scontro di calcio che la Scalfaro disputò a Cosenza nel maggio del 1923, vincendo contro i padroni di casa per 2 a 1, dopo un viaggio avventuroso.
La squadra Catanzarese, infatti, che era partita a bordo di due camion, fu costretta ad affrontare l'avversario, con almeno metà dei giocatori stanchissimi per i molti chilometri percorsi a piedi. Era accaduto che, durante il viaggio, il secondo camion, che procedeva abbastanza distanziato dal primo, si guastasse a causa della sua stessa vetusta età ed anche per il fondo stradale disselcia0to. Metà dei giocatori che viaggiavano a bordo di questo secondo mezzo, per non perdere l'incontro, proseguirono la strada a piedi in compagnia di numerosi tifosi che, sempre sul camion, stavano seguendo la compagine nella trasferta cosentina. Gli atleti appiedati giunsero nella città del Busento pochi minuti prima dell'inizio dell'incontro, ma nel corso dei 90 minuti di gioco non lamentarono la stanchezza, anzi si dimostrarono tanto forti da determinare la vittoria.
Il successo di Cosenza galvanizzò a tal punto gli animi dei sostenitori catanzaresi, che qualche settimana dopo fondavano la società calcistica "Giulio Braccini", con la ferma intenzione di iniziare la regolare partecipazione al campionato regionale di terza divisione. La Braccini infatti, assorbita la sezione calcio della Scalfaro, presentò nell'autunno di quello stesso anno, la sua nuova squadra che disputò onorevolmente il campionato di III divisione 1923/24.
A conclusione di questo primo campionato impegnativo, i dirigenti della Braccini si misero in contatto con quelli della Scalfaro e giunsero all'unificazione delle due società con la creazione della UNIONE SPORTIVA CATANZARESE di cui fu primo presidente il marchese Susanna.
Dopo un lungo periodo di preparazione e di incremento dei quadri, la U.S. Catanzarese, nel 1927, si scrisse al campionato di terza divisione e presenta ai suoi sostenitori la squadra che sisputerà, poi, regolarmente e con onore, i campionati 1927/28, 1928/29, 1929/30. La formazione tipo per tutti quegli anni fu la seguente: Greco, Zaccone, Chiocchini I; Miniaci, Varini, Brescia, Aragona, Rizzo I, Chiocchini II, RizzoII, Giuliani.
Tre campionati di terza divisione avevano ormai temprato giocatori e pubblico e reso più esperti gli stessi dirigenti i quali cercavano l'occasione buona per fare il salto di classe, per dare alla squadra ed alla società quella "nuova dimensione" che ormai sapevano di meritare.
L'occasione di presentò propizia all'inzio del campionato 1930/31.
La Nocerina, che doveva disputare il campionato di prima divisione, non aveva perfezionato l'iscrizione; i dirigenti catanzaresi avanzarono immediatamente la candidatura della loro squadra corredandola della documentazione completa. La richiesta fu accolta e la "U.S. Catanzarese" ebbe così la possibilità di misurarsi, in quel torneo, con compagini del calibro del Cosenza e del Catania. Erano dello stesso campionato anche la Reggina, la Salernitana, il Vomero, la Bognolese, l'Angri, il Messina e il Siracusa.
Presidente della società era, in quel periodo, Enrico Talamo, mentre la squadra veniva allenata da mister Dino Barone di Milano.
La Catanzarese disputa due onorevolissimi campionati di prima divisione mentre cresce nei cittadini l'attaccamento alla squadra. Nell'annata 1931/32 si classifica all'ottavo posto con una formazione tipo già abbastanza compatta ed affiatata, affidata alle cure di uno dei primi allenatori stranieri che operano in Italia, il sig. Ketzers, ungherese.
L'undici tipo, per quel campionato era così composto: Gabaudi, Colombo, Pasti; Landoni, Olivieri, Radaelli; Sora, Ferré, Santi, Costa, Ferrari.
Santi, Costa e Ferrari: un trio che farà epoca, con l'estrema sinistra pescata dall'ungherese Ketzers a Modena e che finirà in Nazionale.
Per tutto l'arco del campionato, il longilineo allenatore danubiano mette a punto il suo sistema, il "danubiano", completamente nuovo per l'Italia, ma al quale già guardano gli allenatori nostrani e le altre compagini e non solo dell'interregionale.
Pubblico e società, man mano che le vittorie si susseguivano sul terreno del militare, cominciano a pensare alla serie B. Sarà il salto dell'anno successivo, un salto che porterà la Catanzarese, prima squadra della Calabria, agli onori del calcio nazionale. Siamo all'annata 1932/33, il campionato della promozione dopo il duello con il Siracusa, l'unica compagine che ha tentato di tener testa ai giallorossi, ma che è stata costretta a capitolare in una serrata finalissima disputata al Vomero di Napoli. Sullo zero a zero, i numerosi sostenitori, saliti fino a Napoli dalla Calabria, incitano Brossi, ed il centravanti non si fa attendere. Segna in modo spettacoloso, mandando in delirio la folla. 
Per il salto in "B", resta, però, ancora la finalissima con il Perugia, che ha intanto vinto l'altro girone. Anche questo ulteriore sforzo, però, viene superato dal mirabile undici di Ketzers che risulta così composto, nella formazione tipo: Martini, Pantani, Brambilla; Radaelli, Oliviero, Ciminaghi; Masseroni, Santagostino, Brossi, Moretti, Violi.
Quello che molti calabresi ritenevano un miracolo, si é realizzato. I colori giallorossi, che, solo fino a qualche anno prima, militavano nel campionato di terza divisione, sono giunti all'onore del campionato nazionale di serie B, a contatto con grandi squadre, con società che contano su grossi cespiti industriali per i loro acquisti e le loro esigenze. Per i catanzaresi, invece, la tecnica, la correttezza del gioco, il dinamismo ed una indiavolata volontà di far bene: tutto qui e, da questo, da queste doti devono derivare tutti gli altri meriti.
Meriti che, per la verità, non si fanno attendere.
Nel successivo campionato, duellando con squadre come il Viareggio, la Pro Patria, il Pavia, il Legnano, il Cagliari, il Messina, la U.S. Catanzarese si classifica al quarto posto. Un piazzamento onorevolissimo, dovuto principalmente alla forza di volontà dimostrata dai giocatori. Tra questi, di spicco, sono: Martini, Pasti, Favero, Ciminaghi, Galletti, Riffi, Radaelli, Bresciani, Moretti, Negro, Monti, Barberio, Costa e Brescia. Allenatore, dopo l'ungherese Ketzers, è diventato un altro straniero, il sig. Shonield, svedese.
Martini sarà, successivamente, portiere del Milan e andrà in Nazionale; Negro sarà campione olimpionico a Berlino. Già fin da allora, quindi, questa squadra del profondo Sud, si dimostrava capace di creare dei veri e propri fuoriclasse, destinati a brillare nel firmamento sportivo mondiale.
Nel 1934/35, a causa del girone unico di serie B, la Catanzarese era costretta a tornare indietro, pur avendo disputato un campionato più che onorevole, classificandosi all'undicesimo posto.
Giungiamo così al torneo di serie C, girone D, dell'annata 1935/36. Erano gli anni della perfetta autarchia, dell'autosufficienza della Patria, del Passo romano e delle camicie nere, tutte cose che i catanzaresi riuscivano a dimenticare un pò seguendo il magnifico campionato della loro squadra. Il nuovo allenatore, il sig. Migliorini, dispone dei seguenti giocatori: Martini, Costa, Pasti, Panzetti, Radaelli, Zanni, Galletti, Scuppa, Prandoni, Barberio, Isada, Boni, Tosi e Sacco.
La Catanzarese disputa un magnifico campionato e vince il suo girone con pieno merito, venendo nuovamente promossa in serie B.
Comincia, a questo punto la prima parabola discendente di questa gloriosa compagine. La Catanzarese, infatti, gioca il campionato 1936/37 di serie B e passa da una sconfitta all'altra. Dissensi in seno alla società, dove comincia a farsi sentire più che mai la carenza finanziaria, complicano la situazione, e la squadra si trova quindi, a conclusione del torneo, costretta a toccare il fondo e retrocedere.
Pure la compagine, forte di una nutrita schiera di giocatori, avrebbe potuto avere più valide e giuste fortune, solo se, in seno alla società fossero stati smussati quegli angoli che invece si andavano riacutendo, fino a portare i gloriosi colori a rinunciare nell'annata successiva alla disputa del campionato di serie C, per giocare invece nella prima divisione regionale.
I giocatori di cui la Catanzarese aveva potuto disporre nell'annata della retrocessione, erano: Garbo, Pignatelli, Guasconi, Alfieri, Staffiero, Costa, Panzetti, Radaelli, Zanni, Galletti, Prandoni, Barberio, Boni, Tosi ed i locali Sacco, Costa, Giglio, Miniaci, Regalino, Ripepe e Brescia. Una schiera di giovani validi e volenterosi, che però nulla avevano potuto fare contro la discordia interna e contro un certa sfortuna che sembrava si fosse abbattuta sulla società.
E la sfortuna e i dissesti finanziari dovevano continuare nell'annata calcistica successiva, quando la Catanzarese, sebbene promossa in serie C si vedeva costretta a rinunciare alla promozione e disputare, anche nel 1939/40, il campionato di prima divisione regionale. Pure nell'anno precedente i ragazzi si erano guadagnato, nonostante tutto, il titolo di campioni regionali ed avrebbero avuto il diritto di vedere premiati i loro sforzi, disputando il campionato di serie C.
Nel triennio precedente la guerra, allenatore della Catanzarese fu Riccardo Mottola, ex giocatore dell'Audace di Taranto e della Nissena. Egli ebbe il grande merito di valorizzare al massimo i giovani locali che finirono con l'essere in larga maggioranza tra i quadri della società e che furono poi, dopo i cinque anni di cruenta guerra, gli artefici della rinascita della U.S. Catanzaro.
Questi giocatori erano: Le Pera, Canzonieri, Miniaci, Froio I e II, Ceravolo, Ripepe I e II, Romano, Giglio, Zaccone, Sacco, Greco, Balletto, Brescia II e Puccio.


STAGIONE CALCISTICA 1929/30

 Presidente Enrico Talamo
 Allenatore Dino Baroni
 Campionato Terza Divisione Regionale
 Classifica finale Primo posto 
  (promozione alla Prima Divisione Sud)


STAGIONE CALCISTICA 1930/31

 Presidente Enrico Talamo
 Allenatore Dino Baroni
 Campionato Prima Divisione Sud
 Classifica finale Quinto posto


STAGIONE CALCISTICA 1931/32

 Presidente Enrico Talamo
 Allenatore Geza Kertesz
 Campionato Prima Divisione Sud
 Classifica finale Quarto posto


STAGIONE CALCISTICA 1932/33

 Presidente Enrico Talamo
 Allenatore Geza Kertesz
 Campionato Prima Divisione Girone I
 Classifica finale Primo posto 
  (promozione alla Serie B)


STAGIONE CALCISTICA 1933/34

 Presidente Enrico Talamo
 Allenatore Yuri Koezegi
 Campionato Nazionale Serie B
 Classifica finale Quarto posto


STAGIONE CALCISTICA 1934/35

 Presidente Enrico Talamo
 Allenatore Yuri Koezegi
 Campionato Nazionale Serie B
 Classifica finale Undicesimo posto 
  (retrocessione in Serie C)


STAGIONE CALCISTICA 1936/37

 Presidente Enrico Talamo
 Allenatore Remo Migliorini/Gorni Schoenfeld
 Campionato Nazionale Serie B
 Classifica finale Sedicesimo posto 
  (retrocessione in Serie C


A causa della crisi finanziaria, la Società rinuncia alla seie C, liquida il parco giocatori professionisti e decide di partecipare al Campionato Regionale di Prima Divisionecon una squadra composta da elementi locali.


STAGIONE CALCISTICA 1937/38

 Presidente Arnaldo Pugliese
 Allenatore Walter Colombati
 Campionato Regionale di Prima Divisione
 Classifica finale Secondo posto 
  (promozione in Serie C)

Rinuncia nuovamente a disputare il campionato di serie C,p  Per partecipare l'anno successivo al Campionato Regionale di Prima Divisione.



STAGIONE CALCISTICA 1938/39

 Presidente Arnaldo Pugliese
 Allenatore Riccardo Mottola
 Campionato Regionale di Prima Divisione
 Classifica finale Primo posto 
  (promozione in Serie C)

Rinuncia per la terza volta alla serie C e l'anno successivo partecipa nuovamente al Campionato Regionale di Prima Divisione.



STAGIONE CALCISTICA 1939/40

 Presidente Arnaldo Pugliese
 Allenatore Riccardo Mottola
 Campionato Regionale di Prima Divisione Sud
 Classifica finale Primo posto 
  (Promozione in Serie C)

Nel giugno del 1940, con l'entrata in guerra dell'Italia, è sospesa ogni attività agonistica.





Campionato 1944-1954

DALLA PRIMA DIVISIONE ALLA SERIE "B" (1944-59)

Dal 1940 al 1944 i campi di gioco italiani restano deserti.
Nel 1944/45 la U.S. Catanzaro -non più Catanzarese-disputa il suo primo campionato in un paese provato da oltre quattro anni di guerra. E' un campionato -prima divisione- rabberciato un pò da tutte le squadre, compresa quella giallorossa. Si gioca con casacche raccogliticce, con scarpe di fortuna, con palloni di pelle grossa che fanno male anche alle teste più dure; ma si gioca con tanto entusiasmo, con la stessa volontà di sempre.
il Catanzaro conclude vincitore il torneo regionale e viene promosso in serie C. Sembra di essere tornati ai fasti degli anni trenta. La città è ripresa dallo stesso entusiasmo che aveva accompagnato la compagine al tempo dell'allenatore ungherese e della prima promozione in serie B.
E', però, un fuoco di paglia, anche se la squadra conclude al secondo posto il campionato 1945/46 di serie C e viene promossa in serie B. I più attenti sanno che il salto non durerà a lungo. Ed infatti, l'anno successivo, i giallorossi sono nuovamente in serie C, dove rimarranno fino al campionato 1958/59, quando rientrano, e questa volta con grinta, nella serie cadetta.
Ma vediamo un pò i piazzamenti di questi anni, tra il 1946 e il 1958, passati tutti nella serie C.
1947/48 secondo posto; 1948/49 quattordicesimo posto; 1949/50 undicesimo posto; 1950/51 quinto posto; 1951/52 settimo posto.
Nel campionato 1952/53 l'U.S. Catanzaro ha la prima vera occasione in campo nazionale. Diventa, infatti, campione d'Italia di quarta serie.
Nell'anno successivo torna in serie C, classificandosi all'ottavo posto; nel 1954/55 al terzo; nel 1955/56 al decimo; nel 1956/57 al dodicesimo; nel 1957/58 al settimo posto.
E' questo l'anno che precede la promozione definitiva in serie B, l'anno dell'ingresso alla dirigenza dell'avv. Nicola Ceravolo.
Quel campionato del 1958/59 è tutto da raccontare, tutto da rivivere.
"Attraverso un cammino che non è esagerato definire trionfale - scriveva il cronista - percorrendo una via irta di ostacoli e costellata di avversità di ogni genere, superandole con la forza d'animo degna dei forti, la squadra giallorossa di Pietro Pasinati, la nostra più cara creatura, la figlia prediletta dei vari Ceravolo e Ferrara, Lo Giudice e Ioffrida, Gualtieri e Nucaro, la vecchia gloriosa Catanzarese è entrata, a vele spiegate, nella divisione dei cadetti del calcio nazionale".
Detto del trionfo meritato del Catanzaro che rientrava nelle serie B, è bene ripercorrere, pur se in breve quel campionato, partendo dalla preparazione che lo aveva preceduto e dalla campagna acquisti che era stata condotta.
Una preparazione puntigliosa affidata ad un tecnico di coscienza e lavoratore indiscusso come Pasinati, dopo alcuni acquisti di giovani che, innestati nel telaio già esistente della squadra, tra le più esperte della C - aveva ben undici campionati al suo attivo - l'avevano rallegrata e ravvivata quanto bastava, aveva fatto presentare il Catanzaro al nastro di partenza, con le carte in regola già dalla prima giornata.
La formazione tipo di quell'anno era la seguente: Masci, Bonari, Tozzo; Frontali, Bigagnoli, Costa; Rambone, Raise, Fanello, Florio, Ghersetich. Pasinati disponeva, comunque, anche di uomini come Ariagno, Scroccaro, Impinna, Susan e altri.
Già alla vigilia dell'inizio di quel campionato, i critici più attenti avevano pronosticato grandi cose per il Catanzaro. Insieme con la compagine giallorossa, anche per la Fedit erano stati pronunciati elogi. Il campionato dimostrò giuste le previsioni e mise in luce, nel girone centro meridionale di serie C, la matricola Cosenza, vera rivelazione del torneo. Tra le squadre in lizza, comunque, fu il Catanzaro a svettare alla fine, dopo un memorabile incontro all'Appio di Roma, contro la Fedit, finito in parità negli ultimi cinque minuti, ma sufficente a dare alla compagine di Ceravolo il punto che lo distanziava e lo faceva classificare al secondo posto. 
Vediamo quei cinque minuti, attraverso il commento del tempo "...cinque minuti, a volte, possono sembrare eterni, possono valere quanto un campionato, essere lunghi quanto un campionato. Tutto questo hanno potuto provare i tremila tifosi catanzaresi che gremivano lo stadio dell'apoteosi giallorossa; fino a cinque minuti dal termine, la serie B era lì ad attendere con le braccia spalancate gli undici ragazzi di Pasinati, che si andavano battendo con il cuore in gola per realizzare la loro grandissima impresa. Poi un improvviso sbandamento, il gol di Gaeta. Di colpo la soglia dorata della serie B sembrava allontanarsi, diventare quasi irraggiungibile. E pure mancavano solo cinque minuti, quei cinque minuti finali che, raramente, contano nell'ultima gara di tutto un campionato; avevamo gridato tutti fino a quel momento, avevamo incitato ad alta voce Masci e compagni, avevamo gioito della meta vicina. Ma poi, ecco il silenzio... due minuti ancora, un minuto solo, e poi, ecco Annoscia allargare le braccia. Ma chi avrà sentito il triplice fischio finale?"
Era finalmente fatta. Il momento tanto atteso dai tremila catanzaresi e per le altre decine di migliaia che, dalla Città dei Colli avevano trepidato attaccati al telefono, era finita l'attesa spasmodica. Ora era il momento delle feste. A Roma, sul terreno dell'Appio, a Catanzaro, sul Corso e nelle piazze, la folla sportiva catanzarese era in festa. Finalmente la gloriosa compagine giallorossa tornava in serie B.
Anche dalla provincia di Reggio Calabria, allora, si guardava a questo avvenimento con soddisfazione e gioia e si parlava addirittura di "dimensioni regionalistiche" dell'affermazione dei ragazzi di Masci.
Un breve articolo apparso sul numero unico "Il Giallorosso", apparso il 14 giugno del 1959 per festeggiare l'entrata in B del Catanzaro intitolato "La città-guida del calcio calabrese", è datato Roccella Jonica e reca la firma di Lucio Macrì.
"Il mio intervento - dice Macrì nel suo articolo - si limiterà a considerazioni di indole generale sul "proporzioni regionalistiche" di una affermazione sportiva che, diciamolo pure con legittimo orgoglio per questa propaggine depressa della penisola, ha fatto convergere i riflettori dell'interesse nazionale su di una città generosa quanto seria, ospitale quanto fattiva, facendola di colpo diventare la città guida del calcio calabrese ad alto livello, la rappresentante di fiducia del progresso sportivo della nostra regione, nel quadro più impegnativo di un circuito calcistico nazionale. L'articolo di Macrì, prosegue parlando delle manifestazioni di giubilo per la vittoria. Ognuno comprende infatti, il valore che quanto scritto acquista oggi, quando ormai i denigratori di Catanzaro non vengono più da fuori, dal Nord, ma dal di dentro della stessa regione, unita istituzionalmente, ma divisa sul piano dei rapporti sociali, umani ed ora anche sportivi.
Torniamo a questo Catanzaro del 1959 giunto splendidamente agli onori dei tornei nazionali con il ritorno nell serie B; percorriamo, con la squadra di Ceravolo, quel campionato trionfale fino alla partita di Roma, che segnò il riconoscimento di un lavoro discreto, tacito, serio, continuo e tutt'altro che dispendioso, perché, allora, la società sportiva Catanzaro, oltre il primato raggiunto in campionato, vantava un altro primato: quella della scarsezza assoluta dei mezzi.
Ripercorriamo quindi, a grandi linee, quel torneo 1958/59 fino alla partita del 7 giugno.
Si inizia più che bene a Caserta il 21 settembre del 1958 con una magnifica affermazione propiziata dal gol di Fanello, al 19' del secondo tempo. La vittoria esterna, pur denunciando una certa precarietà nella preparazione, mette già in evidenza la notevole possibilità della compagine. Purtroppo queste premesse non vengono consolidate in casa. Il Cirio perde al Militare di un soffio e, nella domenica successiva, la Salernitana riesce a pareggiare agevolmente.
Piero Pasinati stringe un pò il torchio della preparazione, registra meglio la difesa, sfoltisce le manovre di attacco, si sforza per dare ai giallorossi lo sprint, ed i risultati immediatamente successivi cominciano a dare i frutti sperati. Zero a zero sui difficilissimi campi di Cosenza prima, in un derby infuocato, e di Arezzo poi. Quindi, la splendida affermazione casalinga contro L'Aquila, una delle squadre date per favorite, che subisce la sconfitta e quasi l'umiliazione, sommersa da ben sette reti. Il solo Fanello, in quella circostanza ne segna tre, in poco più di dieci minuti, al 12', al 15' e al 25' del primo tempo. Sempre nel primo tempo, in quell'indimenticabile incontro, giocato il 26 ottobre del 1958, al 33' segna Rambone, ed al 45' Ghersetich. Nel secondo tempo,Fanello va ancora in rete all'8', ed, al 37', Rambone chiude la partita con la settima rete.
Sul terreno del Militare crollano anche i miti di Siracusa, Arezzo, Lecce e Barletta. La classifica comincia a prendere forma ed il Catanzaro vi si insedia in testa.
Il 23 novembre i giallorossi vanno a Pescara ed infliggono un secco due a zero ai padroni di casa. Pareggiano, quindi, sull'infuocato terreno del Lecce e vincono, ancora, due a zero a Trapani. La crisi paventata, con le due sconfitte esterne di Barletta e Chieti, e definitivamente superata.
La conferma viene al Militare col clamoroso dieci a zero sul Siracusa. Segnano quattro volte Rambone, tre Ghersetich, due Fanello e una Scroccaro che aveva aperto le marcature al secondo minuto di gioco.
Il girone di ritorno inizia con un due a zero ai danni della Casertana. Sembra che tutto debba andare liscio, così come è iniziato quando i giallorossi pareggiano a Napoli col Cirio, perdono a Salerno e pareggiano, poi, in casa coi cugini terribili del Cosenza. La squadra dei silani, viene fuori, così quasi all'improvviso e comincia a minacciare il primato in classifica dei ragazzi di Pasinati.
Pare proprio che i catanzaresi siano stanchi, che la loro luce debba finire come una meteora, tra i tifosi comincia il mormorio e, tra i dirigenti, la delusione. Pasinati non si arrende e intensifica la preparazione. Le sedute di allenamento diventano più lunghe; l'allenatore combatte la stanchezza con il lavoro e poi cerca di stare quanto più vicino possibile ai ragazzi.
Ed infatti i giallorossi riprendono la marcia e non perderanno più fino alla fine del campionato. Ben quattordici partite tutte utili, concluse il 7 giugno del 1959 a Roma, con l'ingresso in serie B.


STAGIONE CALCISTICA 1944/45

 Presidente Italo Paparazzo
 Allenatore Riccardo Mottola
 Campionato Regionale di Promozione
 Classifica finale Primo posto 
  (Promozione in Serie C)


STAGIONE CALCISTICA 1945/46

 Presidente Umberto Riccio
 Allenatore Riccardo Mottola
 Campionato Nazionale Serie C
 Classifica finale Secondo posto 
 (Promozione in Serie B meridionale)


STAGIONE CALCISTICA 1946/47

 Presidente Giuseppe Zamboni Pesci
 Allenatore Pietro Piselli
 Campionato Serie B meridionale
 Classifica finale Sedicesimo posto 
  (retrocessione in Serie C)

Girone C Pts

1.SALERNITANA 44 Promoted

2.Ternana 41

3.Pescara 37

4.Lecce 35

Scafatese 35

6.Torrese 32

Rieti 32

8.Palermo 31

Brindisi 31

Arsenale 31

11.Perugia 30

12.Cosenza 29

Siracusa 29

13.Alba Trastevere 28 Relegated

14.Taranto 27 Relegated

15.Catanzaro 26 Relegated

Foggia 26 Relegated



STAGIONE CALCISTICA 1948/49

 Presidente Gino Guarnieri
 Allenatore Luciano Robotti/Euro Riparbelli/P.Ripepe
 Campionato Nazionale Serie C
 Classifica finale Quattordicesimo posto


STAGIONE CALCISTICA 1949/50

 Presidente Gino Guarnieri
 Allenatore Euro Riparbelli
 Campionato Nazionale Serie C
 Classifica finale Undicesimo posto 


STAGIONE CALCISTICA 1950/51

 Presidente Aldo Ferrara
 Allenatore Luciano Robotti/Euro Riparbelli/P.Ripepe
 Campionato Nazionale Serie C
 Classifica finale Quinto Posto


STAGIONE CALCISTICA 1951/52

 Presidente Aldo Ferrara
 Allenatore Euro Riparbelli
 Campionato Nazionale Serie C
 Classifica finale Settimo posto

In seguito alla ristrutturazione dei campionati nazionali con separazione tra professionisti e semi professionisti sarà inserita nel girone H.


STAGIONE CALCISTICA 1952/53

 Presidente Aldo Ferrara
 Allenatore Orlando Tognotti
 Campionato Nazionale IV Serie - Girone H
 Classifica finale Primo posto 
 (Promozione in Serie C)


STAGIONE CALCISTICA 1953/43

 Presidente Aldo Ferrara
 Allenatore ………………..
 Campionato Nazionale C Girone Unico
 Classifica finale Ottavo posto 
 


SERIE C

Pts

1.PARMA 43 Promoted

TARANTO 43 Promoted

3.Venezia 42

4.Sanremese 39

Carbosarda 39

6.Lecce 38

Livorno 38

8.Catanzaro 37

9.Piacenza 36

10.Lecco 35

11.Empoli 34

Sambenedettese 34

Siracusa 34

14.Carrarese 31

15.Maglie 28 Relegated

16.Pisa 22 Relegated

17.Lucchese 21 Relegated

18.Mantova 17 Relegated



STAGIONE CALCISTICA 1954/55

 Presidente Aldo Ferrara
 Allenatore ………………..
 Campionato Nazionale C Girone Unico
 Classifica finale terzo posto 



SERIE C

Pts

1.BARI 45 Promoted

LIVORNO 45 Promoted

3.Catanzaro 37

Cremonese 37

Empoli 37

6.Sanremese 36

7.Lecco 35

Venezia 35

Piombino 35

10.Carbosarda 34

Piacenza 34

Sambenedettese 34

Siracusa 34

14.Prato 33

15.Fanfulla 33 Relegated

16.Lecce 26 Relegated

17.Bolzano 21 Relegated

18.Carrarese 20 Relegated



STAGIONE CALCISTICA 1957/56

 Presidente Aldo Ferrara
 Allenatore ………
 Campionato Nazionale Serie C
 Classifica finale Decimo posto 



SERIE C

Pts

1.SAMBENEDETTESE 44 Promoted

VENEZIA 44 Promoted

3.Carbosarda 43

4.Cremonese 39

Lecco 39

6.Sanremese 35

Siracusa 35

Vigevano 35

9.Piacenza 34

10.Catanzaro 33

Molfetta 33

Prato 33

Treviso 33

14.Mestrina 32

15.Pavia 31

16.BPD Colleferro 31 Relegated

17.Empoli 21 Relegated

18.Piombino 17 Relegated




STAGIONE CALCISTICA 1956/57

 Presidente Aldo Ferrara
 Allenatore Piero Pasinati
 Campionato Nazionale Serie C
 Classifica finale Dodicesimo posto 



SERIE C

Pts

1.PRATO 48 Promoted

2.LECCO 45 Promoted

3.Salernitana 44

4.Reggiana 38

5.Cremonese 37

6.Mestrina 36

7.Biellese 34

8.Pavia 33

9.Reggina 32

Siena 32

Carbosarda 32

12.Livorno 31

Sanremese 31

Vigevano 31

Catanzaro 31

16.Siracusa 29

17.Treviso 26 Relegated

18.Molfetta 22 Relegated


STAGIONE CALCISTICA 1957/58

 Presidente Aldo Ferrara
 Allenatore Piero Pasinati
 Campionato Nazionale Serie C
 Classifica finale Nono posto 

1957/58


SERIE C NAZIONALE GIR Unico

Pts

1.REGGIANA 43 Promoted

2.VIGEVANO 41 Promoted

3.Ravenna 40

Carbosarda 40

5.Pro Vercelli 38

Siena 38

7.Biellese 36

8.Legnano 35

Catanzaro 35

10.Fedit Roma 34

11.Reggina 32

12.Siracusa 31

Cremonese 31

14.Salernitana 30

15.Pro Patria 29

16.Mestrina 28

17.Sanremese 26

18.Livorno 25


STAGIONE CALCISTICA 1958/59 (Primi Trionfi)

 Presidente Nicola Ceravolo
 Allenatore Piero Pasinati
 Campionato Nazionale Serie C
 Classifica finale Primo Posto 
  (promozione in Serie B)


Girone B

Pts

1.CATANZARO 47 Promoted

2.Cosenza 46

3.Fedit Roma 39

Chieti 39

5.Trapani 38

Lecce 38

7.Barletta 36

Arezzo 36

9.Reggina 35

10.Marsala 33

11.Anconitana 32

12.Foggia 30

L'Aquila 30

14.Pescara 28

15.Casertana 27

Cirio 27

Siracusa 27

18.Salernitana 24





Campionati 1961-1964

DODICI ANNI DI SERIE <<B>>
E UNA STUPENDA COPPA ITALIA

La partita del 7 giugno del 1959 a Roma, aveva segnato l'apoteosi del calcio calabrese. Le aquile giallorosse entravano, con pieno merito, nel campionato di serie <B> e, già fin d'allora, si capiva che vi entravano da maestri, con tutte le carte in regola, pronte a farsi rispettare ed a dettar legge. L'avv. Nicola Ceravolo, l'avvocato di ferro, come qualcuno lo ha definito, pensando alla sua brillantissima carriera di presidente della società, iniziava allora la sua attività di dirigente di primo grado. Aveva portato la squadra in B e, già fin dalle prime sue mosse, dimostrava di sapersi muovere a proprio agio nel mondo del calcio professionistico. I suoi acquisti lasciavano, già allora, perplessi all'inizio, ma poi si rivelavano dei veri e propri affari d'oro; il suo modo di trattare i ragazzi, come un padre, non convinceva tutti, ma si dimostrava fruttuoso; il suo stile con i colleghi era impeccabile, anche nelle immancabili giornate nere che una società professionistica deve preventivare nel suo bilancio annuale.
L'U.S. Catanzaro, cioè, si affacciava al campionato cadetti senza timori, senza inutili riverenze, verso società più vecchie e più potenti, quanto meno sul piano finanziario, decisa, invece, a fare la sua parte, per onorare lo sport e portare alto, negli stadi di tutto il paese, il nome di Catanzaro e della Calabria.


CAMPIONATO 1959/60

Si concluse con il Catanzaro al 7° posto in classifica. Nel corso dell'annata, la matricola giallorosa aveva riportato 11 vittorie, 15 pareggi e 12 sconfitte.
La formazione tipo di quell'anno, durante il quale la compagine era guidata da Pasinati, fu la seguente: Masci, Bonari, Claut; Frontali, Bigagnoli, Tulissi; Raise, Florio, Fanello, Scroccaro, Ghersetich. Fra le riserve figuravano, tra gli altri Susan e Leonetti.
Il campionato, iniziato con un pareggio (0-0) a Trieste il 20 settembre del '59, si concluse con una bella affermazione il 5 giugno dell'anno successivo. 
A fare le spese di quella chiusura di campionato fu il Lecco che perse 2 a 0. Nel corso dell'annata gli sportivi seguirono con passione la loro squadra che gli regalò un bel pareggio a Messina, nel derby del Sud (0-0) ed inflisse poi ai siciliani, nella giornata di ritorno, il 27 marzo del '60, un secco 2 a 0. Anche col Taranto, altra squadra di quasi parenti, pareggiò fuori casa. Squadre come il Modena, il Catania, il Novara, il Mantova, dovettero saggiare la polvere del militare, tornandosene sconfitte nelle loro città.
Un campionato, in altri termini, giocato non da matricola, ma da maestra del calcio professionistico.




STAGIONE CALCISTICA 1959/60

Presidente Nicola Ceravolo
Allenatore Piero Pasinati
Campionato Nazionale Serie B
Classifica finale Settimo posto



SERIE B

G V N P F S Pti

1.TORINO 38 16 19 3 44 21 51 Promoted

2.LECCO 38 17 16 5 51 28 50 Promoted

3.CATANIA 38 14 19 5 55 38 47 Promoted

4.Triestina 38 15 16 7 49 32 46

5.Ozo Mantova 38 15 9 14 42 38 39

Reggiana 38 14 11 13 51 50 39

7.Brescia 38 11 16 11 35 38 38

8.Verona 38 12 13 13 49 45 37

Como 38 14 9 15 51 48 37

Catanzaro 38 11 15 12 41 40 37

Marzotto 38 12 13 13 37 40 37

Messina 38 15 7 16 35 38 37

13.Novara 38 13 9 16 38 40 35

14.Sambenedettese 38 11 12 15 38 47 34

Parma 38 9 16 13 38 50 34

16.S. Monza 38 11 11 16 46 53 33

Venezia 38 9 15 14 34 42 33

Taranto 38 12 9 17 33 48 33 Relegated

19.Modena 38 9 14 15 38 51 32 Relegated

20.Cagliari 38 8 15 15 36 54 31 Relegated



Topscorers: 15 Fanello (Catanzaro); 13 Dell'Omodarme (Como), Mentani (Novara),

Pinti (Reggiana), Fiorindi (Taranto).


Risultati:

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20

1 Torino xxx 1-1 1-1 1-1 0-1 3-2 1-1 2-0 1-0 3-2 0-0 0-0 1-0 1-1 2-0 1-0 1-0 4-0 3-1 5-0

2 Lecco 0-0 xxx 2-2 1-1 1-1 3-1 2-0 3-1 3-2 2-2 1-0 1-0 2-0 3-0 1-1 3-0 3-0 2-0 2-1 0-0

3 Catania 0-0 2-2 xxx 1-1 3-0 3-2 2-0 4-0 2-1 1-0 2-0 2-0 3-1 1-0 2-2 1-1 4-1 2-0 1-1 0-0

4 Triestina 0-1 1-1 2-2 xxx 1-0 1-1 4-2 2-1 1-0 0-0 1-1 2-0 2-0 2-0 4-1 4-1 0-2 0-0 3-0 1-0

5 0. Mantova 1-1 1-2 0-0 1-0 xxx 0-2 1-1 2-0 2-1 0-1 2-1 3-0 0-0 1-0 2-2 1-1 3-0-2-0 4-1 2-1

6 Reggiana 1-1 0-2 1-1 4-1 2-0 xxx 0-0 1-1 1-2 1-0 1-0 3-1 2-1 5-3 3-1 1-0 0-0 2-0 2-2 2-0

7 Brescia 0-2 0-0 4-2 1-0 1-2 2-2 xxx 1-1 0-0 1-0 0-0 1-0 0-1 0-0 1-0 1-0 1-1 3-0 2-1 1-0

8 Verona 1-1 1-0 3-1 1-1 2-1 4-0 1-1 xxx 3-0 2-2 4-0 4-0 0-2 1-0 1-0 1-1 1-2 0-0 1-2 3-1

9 Como 2-1 0-1 1-1 0-1 0-1 3-1 4-0 0-1 xxx 3-2 1-1 2-1 2-2 3-0 1-1 2-1 1-0 1-1 1-1 3-0

10 Catanzaro 0-1 2-0 1-0 1-1 1-0 2-1 2-0 0-0 1-1 xxx 0-0 2-0 2-1 1-1 1-1 2-0 1-1 2-0 2-0 1-1

11 Marzotto 0-0 0-0 3-1 1-0 1-1 0-1 0-0 1-4 1-1 4-2 xxx 0-2 0-2 3-1 2-1 1-2 1-1 3-0 0-0 2-0

12 Messina 1-2 2-1 0-0 0-1 1-0 1-0 0-0 2-0 0-1 0-0 1-0 xxx 2-0 1-0 1-1 6-1 0-0 1-0 1-0 3-0

13 Novara 3-0 0-0 3-1 1-1 2-1 1-0 1-3 1-2 1-2 1-0 1-2 0-0 xxx 2-0 1-1 0-1 1-0 2-0 4-1 1-1

14 Sambenedettese 0-0 0-0 1-1 1-0 2-0 0-0 2-1 1-0 1-0 2-1 1-3 4-1 0-0 xxx 2-2 1-0 2-0 3-0 3-0 1-1

15 Parma 0-2 0-0 1-1 2-2 1-1 0-1 1-0 2-0 2-0 1-0 3-1 2-0 1-0 1-1 xxx 0-0 1-0 1-0 2-2 1-1

16 S. Monza 1-1 1-2 1-1 1-1 2-1 3-0 2-1 2-0 2-4 0-0 0-1 3-1 1-2 2-0 2-1 xxx 3-1 4-1 1-1 2-3

17 Venezia 0-0 1-0 0-0 0-0 0-2 2-0 1-1 1-1 3-0 3-1 0-1 0-2 4-0 4-2 4-0 1-1 xxx 0-0 0-0 0-0

18 Taranto 0-0 1-0 2-3 1-1 2-0 2-1 0-0 2-2 3-1 1-1 2-1 1-2 1-0 2-0 2-1 2-1 4-0 xxx 2-0 0-1

19 Modena 0-0 1-0 0-0 1-4 0-1 2-2 0-2 0-0 3-0 1-1 0-1 0-2 1-0 3-1 4-0 1-1 3-0 1-0 xxx 2-1

20 Cagliari 0-0 2-3 0-1 0-1 2-1 2-2 2-2 2-1 1-5 5-2 1-1 1-0 0-0 1-1 2-0 2-1 1-1 0-1 1-1 xxx






CAMPIONATO 1960/61

Allenatore Pasinati, affiancato da Dolfin, presidente sempre Ceravolo, il Catanzaro conclude il suo secondo campionato di B al 10° posto. Un piazzamento più che onorevole, se si considerano i pronostici tutt'altro che esaltanti dei critici alla vigilia dell'inizio.
Già agli inizi di quel settembre 1960, infatti, quando la squadra cominciava la preparazione, cominciarono a leggersi commenti e note dei soliti giornalisti male informati di fuori, secondo i quali il Catanzaro era ormai "maturo per retrocedere". Nulla di tutto questo; anzi acquistava allora due ragazzi, Bandoni e Nardin, destinati a fare lunga e gloriosa carriera in serie A, a dimostrazione della lungimiranza dell'equipe tecnica e dirigenziale della società. La formazione di quell'annata fu la seguente: Bandoni, Bonari, Claut; Florio, Bigagnoli, Nardin; Rambone, Seregni, Raise, Ponzani, Ghersetich. Nelle riserve, fra gli altri, erano Tulissi, Susan e Di Fant.
Delle 38 gare il Catanzaro ne vinse 15, altre 15 le perse ed 8 le pareggiò, finendo, come si diceva, al 10° posto, ed impartendo lezioni di calcio, nei confronti diretti, a squadre come il Novara, la Pro Patria, il Palermo, il Verona, la Reggiana, il Como, il Brescia. I derby di quell'anno col Messina si conclusero in parità: 2 a 2 a Messina, il 13 novembre del '60, e 0 a 0 a Catanzaro il giorno di S. Giuseppe dell'anno successivo. Quelli col Foggia, invece, si conclusero, in favore dei pugliesi all'andata (3-0) ed in favore dei giallorossi (3-1) al ritorno.


STAGIONE CALCISTICA 1960/61

Presidente Nicola Ceravolo
Allenatore Piero Pasinati/Enzo Dolfin
Campionato Nazionale Serie B
Classifica finale Decimo posto



Italy Championship 1960/61


G V N P F S Pti

1.VENEZIA 38 22 6 10 54 31 50 Promoted

2.MANTOVA 38 18 13 7 44 25 49 Promoted

3.PALERMO 38 13 20 5 46 27 46 Promoted

4.Reggiana 38 16 11 11 63 55 43

5.S. Monza 38 14 14 10 36 26 42

6.Messina 38 13 15 10 45 35 41

7.Pro Patria 38 14 11 13 46 39 39

Alessandria 38 15 9 14 43 41 39

Sambenedettese 38 15 9 14 35 42 39

10.Catanzaro 38 15 8 15 46 42 38

11.Como 38 13 11 14 42 45 37

Prato 38 14 9 15 35 41 37

13.Genoa 38 14 14 10 47 42 35 [*]

Parma 38 12 11 15 36 36 35

15.Brescia 38 12 10 16 44 38 34

Verona 38 11 12 15 31 44 34

17.Novara 38 11 11 16 31 51 33

Triestina 38 9 15 14 31 39 33 Relegated

19.Foggia 38 10 9 19 40 56 29 Relegated

20.Marzotto 38 5 10 23 28 69 20 Relegated


[*] Genoa 7 points deducted.


Playoff (Ferrara): Novara - Triestina 2-1 (aet)


Topscorers: 26 Fanello (Alessandria); 17 Raffin (Venezia); 15 Merlo (Foggia) e

Sardei (Reggiana).


1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20

1 Venezia xxx 3-2 2-0 1-1 1-0 2-1 1-0 1-0 3-0 2-1 0-0 1-0 4-0 2-1 2-1 1-0 2-1 4-1 2-0 2-1

2 Mantova 1-0 xxx 0-0 5-1 2-0 0-0 1-0 1-0 1-0 3-1 0-0 3-1 3-0 2-1 2-0 0-1 1-0 2-1 1-1 3-0

3 Palermo 3-1 0-0 xxx 3-3 0-0 2-2 3-1 0-0 3-0 0-0 0-0 1-0 1-1 3-0 2-0 5-0 0-0 2-0 3-0 2-1

4 Reggiana 2-1 0-0 3-3 xxx 1-0 1-3 4-2 2-1 4-0 2-0 1-0 2-3 5-0 1-1 1-1 1-0 4-1 1-1 5-3 4-1

5 S. Monza 2-1 0-0 0-0 2-0 xxx 1-1 4-3 1-1 0-1 1-0 2-1 1-2 1-1 1-0 0-0 0-0 3-0 1-0 2-0 3-0

6 Messina 1-0 3-0 3-0 3-0 1-0 xxx 1-1 3-1 1-2 2-2 1-2 1-0 0-1 1-1 3-1 1-0 1-1 1-0 1-0 2-0

7 Pro Patria 2-1 1-1 0-0 1-1 0-1 1-0 xxx 3-1 2-1 1-1 2-0 1-0 2-0 1-1 2-1 3-1 0-0 3-0 2-1 3-0

8 Alessandria 2-1 1-1 1-0 2-1 0-1 4-2 2-0 xxx 1-0 0-3 4-0 1-0 0-0 0-0 1-0 2-0 4-1 1-1 3-2 0-0

9 Sambenedettese 1-0 2-0 1-1 1-1 1-0 0-0 0-2 2-2 xxx 3-0 3-1 1-1 0-0 2-0 1-1 2-0 0-1 1-0 1-0 2-0

10 Catanzaro 0-0 1-2 1-1 3-1 1-0 0-0 1-0 2-1 1-0 xxx 3-2 2-0 4-1 1-2 2-1 1-0 2-0 3-2 3-1 4-0

11 Como 2-1 1-0 0-0 4-1 1-1 0-0 2-1 0-2 3-0 1-0 xxx 2-1 2-2 1-0 0-0 1-2 2-1 3-0 3-1 1-1

12 Prato 1-1 1-0 0-1 2-1 1-3 0-0 0-0 2-1 1-0 1-0 2-1 xxx 0-1 1-1 2-1 0-0 3-0 1-0 0-2 1-0

13 Genoa 2-0 2-4 0-0 0-1 3-1 1-1 1-0 1-2 5-0 1-1 0-0 1-1 xxx 3-1 2-0 3-1 1-0 2-2 3-1 1-2

14 Parma 1-1 0-1 0-0 0-1 1-0 0-0 0-0 3-0 2-1 1-0 3-2 2-0 0-0 xxx 3-0 0-1 1-0 1-2 1-1 3-0

15 Brescia 1-2 2-0 0-0 1-1 0-0 1-1 0-1 2-0 2-0 2-1 4-1 1-2 0-0 2-1 xxx 1-0 8-0 1-0 1-0 3-0

16 Verona 0-0 0-1 1-4 2-3 1-1 2-1 3-2 0-1 2-1 1-0 1-1 1-0 0-0 1-0 2-1 xxx 0-0 0-0 1-1 5-3

17 Novara 0-2 0-0 2-0 2-0 0-0 3-1 1-0 1-1 1-2 3-1 1-0 4-1 0-4 1-0 1-0 0-0 xxx 0-0 2-1 2-1

18 Triestina 0-2 0-0 0-0 1-1 0-0 1-0 1-1 2-0 0-0 1-0 1-2 1-1 2-1 2-0 1-0 0-0 2-0 xxx 3-0 0-0

19 Foggia 1-2 0-0 2-3 1-0 0-0 2-1 2-1 1-0 1-1 3-0 2-0 2-2 0-1 1-2 0-0 2-1 0-0 2-1 xxx 4-1

20 Marzotto 0-2 1-1 2-0 1-4 1-3 1-1 1-1 1-0 0-1 0-0 1-0 0-1 0-2 0-2 1-4 1-1 2-2 2-2 3-0 xxx





CAMPIONATO 1961/62

Con quello del 1969/70, questo del '61/'62 fu uno dei più brutti campionati disputati dal Catanzaro.
A conclusione dell'annata precedente, fermo restando Dolfin, se ne era andato Pasinati. Al suo posto era stato chiamato Arcari, che, per la verità, si dimostrò inferiore al compito che era stato chiamato ad assolvere ed alla fama da cui era stato accompagnato.
La squadra, dopo uno splendido inizio di campionato (vittoria a Brescia per 2 a 1) infilò cinque risultati improduttivi di fila: tre pareggi (due in casa ed uno a Cosenza) e due sconfitte (a Verona e a Novara).
Questo inizio compromettente, fu poi seguito, nel corso di tutto il torneo, da una serie di prestazione grigie che la portarono, alla fine, a lottare quasi, per non retrocedere. In quel campionato i giallorossi totalizzarono: 2 sconfitte, 16 pareggi e solo 10 vittorie. Bello fu, comunque, il finale del campionato, quando, con l'acqua alla gola, la squadra si scosse come da un letargo e vinse prima in casa col Bari (3-0), poi andò a vincere a Monza (2-1) ed infine pareggiò sul difficilissimo campo di Reggio Emilia.
In classifica finì al 14° posto.
Nel corso di quel campionato la compagine giallorosa si incontrava, per la prima volta, con Seghedoni, allora mediano della Lazio, nella partita persa a Roma, per 1 a 0, il 6 maggio 1962.
La formazione tipo di quell'anno era la seguente: Bertossi, Bonari, Nardin, Tulissi, Bigagnoli, Frontali; Rambone, Florio, Mascalaito, Costa, Micelli.
Tra le riserve figuravano Raise, Maccacaro, Susan, Masci e Bagnoli.


STAGIONE CALCISTICA 1961/62

Presidente Nicola Ceravolo
Allenatore Bruno Arcari IV
Campionato Nazionale Serie B
Classifica finale Quattordicesimo posto



Italy Championship 1961/62


G V N P F S Pti

1.GENOA 38 22 10 6 64 28 54 Promoted

2.NAPOLI 38 15 13 10 44 35 43 Promoted

MODENA 38 15 13 10 39 36 43 Promoted

4.Lazio 38 14 14 10 50 28 42

Verona 38 14 14 10 39 27 42

6.Pro Patria 38 15 11 12 43 38 41

7.Messina 38 14 11 13 53 46 39

8.Brescia 38 14 9 15 37 36 37

S. Monza 38 13 11 14 37 44 37

10.Alessandria 38 13 10 15 45 46 36

Novara 38 12 12 14 37 43 36 [*] Relegated

12.Bari 38 15 11 12 48 38 35 [*]

Parma 38 9 17 12 25 33 35

Sambenedettese 38 10 15 13 30 42 35

15.Lucchese 38 13 8 17 46 54 34

Como 38 11 12 15 33 46 34

Catanzaro 38 9 16 13 37 50 34

18.Cosenza 38 11 11 16 29 46 33

19.Reggiana 38 8 16 14 34 40 32 Relegated

Prato 38 9 14 15 33 47 32 Relegated


[*] Bari 6 points deducted. Novara relegated for a corruption case.


Topscorers: 21 Cappellaro (Alessandria); 20 Bean (Genoa); 17 Firmani (Genoa),

Ciccolo (Messina).


1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20

1 Genoa xxx 3-1 5-1 2-0 2-1 2-2 3-0 2-2 1-0 1-0 2-0 0-0 3-0 4-2 4-2 2-1 1-1 2-0 3-1 4-1

2 Napoli 1-4 xxx 2-0 0-2 0-0 4-0 4-2 1-1 0-0 4-3 1-0 0-0 0-0 2-0 1-0 3-1 3-1 1-1 0-1 2-1

3 Modena 0-0 0-0 xxx 0-1 1-0 1-2 1-0 1-0 1-3 0-0 1-0 3-1 0-0 0-0 4-0 1-0 3-2 2-1 1-0 2-0

4 Lazio 0-0 0-0 1-0 xxx 1-1 0-2 4-1 0-0 4-0 7-2 1-1 5-0 3-0 3-0 1-1 1-1 1-0 3-0 1-0 4-0

5 Verona 1-0 0-1 2-2 1-0 xxx 0-1 0-0 1-1 0-0 2-0 1-2 2-1 1-1 0-0 1-1 2-0 1-0 3-0 4-1 1-0

6 Pro Patria 2-2 2-1 0-1 4-1 0-1 xxx 0-1 1-0 2-2 2-0 1-0 1-0 2-0 2-1 0-1 2-0 0-0 0-0 0-3 2-1

7 Messina 2-1 2-0 4-1 1-2 4-1 0-0 xxx 2-2 1-0 2-0 0-1 3-2 2-0 2-1 4-2 2-0 5-1 3-0 0-0 2-2

8 Brescia 2-0 1-1 0-1 1-0 0-3 2-0 2-1 xxx 0-1 0-3 2-0 1-0 1-0 4-0 2-0 1-0 1-2 1-1 2-1 0-1

9 S. Monza 0-2 0-1 2-0 2-1 1-0 0-4 1-1 2-3 xxx 1-1 2-1 0-0 0-0 3-0 3-1 2-3 1-2 0-0 1-0 1-1

10 Alessandria 0-2 0-0 1-1 2-0 1-0 0-0 3-2 1-0 0-1 xxx 2-0 1-1 0-0 2-1 2-0 1-1 2-0 3-0 2-1 1-1

11 Novara 0-0 2-1 0-0 1-0 0-0 0-0 2-2 2-1 0-1 0-2 xxx 3-1 1-0 0-2 3-0 0-0 3-2 3-1 0-0 1-0

12 Bari 0-1 1-0 2-0 0-0 0-0 1-1 2-0 0-1 4-1 3-2 3-1 xxx 1-2 0-0 3-0 1-0 4-2 2-0 3-1 4-0

13 Parma 0-0 0-2 0-0 0-0 0-2 2-1 2-1 1-0 0-1 1-0 2-3 1-1 xxx 0-0 1-1 4-0 0-0 2-0 2-0 2-1

14 Sambenedettese 2-1 1-0 0-0 1-0 1-0 1-2 0-0 1-0 1-1 2-1 1-1 0-0 0-0 xxx 2-2 1-1 0-0 2-1 2-2 2-0

15 Lucchese 0-2 0-1 1-1 1-0 1-1 3-2 2-1 1-2 0-0 2-0 3-0 1-2 3-0 1-1 xxx 2-0 2-1 3-0 3-1 2-0

16 Como 1-0 1-1 0-4 0-0 1-1 2-0 0-0 1-0 0-0 4-2 1-1 0-3 1-1 2-0 2-1 xxx 4-0 2-1 1-0 0-1

17 Catanzaro 0-0 1-2 2-2 1-1 1-3 1-1 0-0 1-0 2-1 2-0 2-2 3-0 0-0 1-0 2-1 2-1 xxx 1-1 1-1 0-0

18 Cosenza 1-0 1-1 0-2 2-2 0-1 2-1 1-0 0-0 3-1 1-0 1-0 1-0 1-0 1-0 2-1 3-0 0-0 xxx 0-1 1-1

19 Reggiana 1-2 2-1 3-0 0-0 1-1 1-1 3-0 1-1 0-1 1-1 2-1 0-0 1-1 1-2 0-0 0-0 0-0 1-0 xxx 1-1

20 Prato 0-1 1-1 1-1 0-0 1-0 1-0 0-0 2-0 3-1 0-4 2-2 1-2 0-0 2-0 2-0 0-1 3-0 1-1 1-1 xxx






CAMPIONATO1962/63

Altro campionato poco felice. Nelle prime otto partite, la squadra giallorosa, che risulta guidata da Dolfin, riesce a strappare solo quattro pareggi, mentre perde le altre quattro, due delle quali in casa, col Parma e col Monza, rispettivamente 3 a 2 e 1 a 0.
La prima vittoria viene nel derby calabro con la matricola Cosenza, l'11 novembre. I giallorossi vincono 1 a 0, dando finalmente al loro pubblico una boccata d'ossigeno, dopo tante amarezze. 
E' questo l'anno in cui viene impostata la magnifica coppia di terzini, che tanto onore si farà, poi, in squadre di serie A.
La coppia é composta da Nardin e Micelli, quest'ultimo spostato da ala sinistra, ruolo che aveva fino ad allora occupato, nell'estrema difesa.
La squadra conclude il campionato al 12° posto, con una sola vittoria fuori casa: le 11 vittorie conseguite, tranne quella di Verona (1-0) del 25 novembre, infatti, furono tutti successi casalinghi.
La formazione tipo di quell'anno, fu la seguente: Bertossi, Nardin, Micelli; Frontali, Mecozzi, Tulissi (Vanini), Bagnoli, Zavaglio, Sardei, Maccacaro, Ghersetich.
Tra le riserve, sempre Susan e poi Innocenti e Galli.


STAGIONE CALCISTICA 1962/63

Presidente Nicola Ceravolo
Allenatore Enzo Dolfin
Campionato Nazionale Serie B
Classifica finale Dodicesimo posto



Italy Championship 1962/63


G V N P F S Pti

1.MESSINA 38 18 14 6 50 31 50 Promoted

2.BARI 38 15 18 5 47 26 48 Promoted

LAZIO 38 18 12 8 50 31 48 Promoted

4.Brescia 38 15 15 8 40 27 45

5.Foggia 38 16 11 11 56 42 43

6.Lecco 38 14 14 10 45 36 42

7.Verona 38 15 11 12 41 34 41

Padova 38 14 12 12 45 47 41

9.Cagliari 38 12 14 12 41 40 38

Pro Patria 38 11 16 11 36 33 38

S.Monza 38 14 10 14 56 52 38

12.Catanzaro 38 12 13 13 34 43 37

13.Parma 38 12 11 15 32 44 35

14.Alessandria 38 11 12 15 32 34 34

Cosenza 38 8 18 12 27 37 34

Udinese 38 10 14 14 49 48 34

17.Triestina 38 11 11 16 49 59 33

18.Como 38 9 13 16 38 51 31 Relegated

19.Sambenedettese 38 8 14 16 29 51 30 Relegated

20.Lucchese 38 7 7 24 36 67 21 Relegated


Top scorers: 24 Nocera (Foggia); 18 Ferrario (Monza); 17 Catalano (Bari),

Koelbl (Padova), Muzzio (Pro Patria), Ciccolo (Verona).


1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20

1 Messina xxx 1-0 4-1 2-0 2-2 2-0 0-0 2-1 1-0 3-0 1-0 2-0 0-0 1-0 1-1 3-2 2-1 3-1 3-0 1-0

2 Bari 0-0 xxx 4-1 1-3 2-1 1-1 2-1 4-0 1-0 3-0 1-0 2-0 3-0 1-0 1-1 1-0 1-1 3-1 3-0 2-1

3 Lazio 5-1 1-0 xxx 0-0 4-1 0-0 0-2 2-3 2-1 2-0 0-0 2-0 0-1 0-0 1-1 2-0 2-1 2-0 2-0 2-1

4 Brescia 1-1 1-1 0-2 xxx 1-0 2-1 1-1 0-1 1-0 4-1 4-1 0-0 1-0 2-1 1-2 0-0 1-0 2-0 5-0 2-1

5 Foggia 1-1 1-1 1-2 1-0 xxx 2-2 1-0 2-1 0-0 2-1 1-1 2-1 3-0 1-0 1-0 1-0 2-1 2-1 5-0 4-1

6 Lecco 0-3 3-0 0-1 2-0 0-0 xxx 2-1 0-0 1-1 0-0 1-1 3-1 2-0 2-1 1-0 2-1 0-0 1-1 1-0 4-2

7 Verona 0-0 0-0 1-0 2-0 1-0 1-3 xxx 1-1 0-0 1-0 2-1 0-1 0-0 1-0 1-1 2-1 4-1 1-0 3-0 1-0

8 Padova 1-1 0-0 0-3 0-0 4-2 1-0 4-2 xxx 2-1 1-1 1-1 1-0 2-0 0-0 1-0 3-2 4-0 2-3 2-0 1-3

9 Cagliari 1-1 1-1 1-0 1-1 2-1 0-0 3-2 0-0 xxx 0-0 1-5 2-2 0-0 1-0 4-1 2-0 2-2 2-1 1-0 4-0

10 Pro Patria 2-0 0-0 0-0 0-1 1-1 1-0 2-0 1-1 2-0 xxx 0-1 2-2 5-0 2-0 2-0 1-0 1-1 0-0 1-0 4-0

11 S.Monza 1-0 1-1 2-1 1-0 2-3 2-1 3-1 4-1 1-3 1-1 xxx 0-0 3-1 3-0 1-0 1-1 2-2 0-2 3-1 6-1

12 Catanzaro 1-1 0-0 1-1 0-0 2-0 0-0 1-0 3-1 2-0 0-0 0-1 xxx 2-3 1-0 1-0 2-1 2-1 1-1 2-1 1-0

13 Parma 2-2 0-0 0-0 1-1 1-0 2-3 1-4 0-1 0-0 0-0 2-0 2-0 xxx 0-1 3-0 1-2 2-1 1-1 1-0 2-0

14 Alessandria 1-2 0-0 2-2 0-0 1-0 3-2 0-0 2-0 1-3 1-0 3-0 3-1 1-1 xxx 0-0 0-0 3-0 0-0 2-1 2-1

15 Cosenza 0-0 0-0 1-1 1-1 1-1 0-0 0-0 0-0 2-0 0-0 1-0 1-1 1-2 1-0 xxx 1-0 3-1 0-0 2-1 1-1

16 Udinese 0-1 1-1 0-0 0-0 2-7 1-0 1-1 2-0 1-3 0-0 6-2 5-0 1-0 1-1 4-0 xxx 3-1 0-0 2-2 2-1

17 Triestina 1-0 2-1 0-1 0-1 1-1 3-1 1-2 3-1 3-0 2-2 3-1 2-1 2-0 1-0 1-1 2-2 xxx 1-1 3-1 1-0

18 Como 2-0 1-1 1-2 1-0 3-1 1-3 0-1 1-2 2-1 4-1 1-4 0-0 0-1 2-1 4-1 0-0 4-2 xxx 1-1 2-2

19 Sambenedettese 2-1 1-1 0-0 1-1 0-0 0-0 1-0 2-1 0-0 2-0 2-0 0-0 2-0 0-0 2-0 2-2 1-1 1-1 xxx 1-0

20 Lucchese 1-1 1-3 1-3 0-0 0-2 1-3 2-1 0-0 1-0 0-2 0-0 3-0 0-2 1-2 2-1 2-3 3-0 2-0 1-1 xxx





CAMPIONATO 1963/64

Dopo i rischi dei due campionati precedenti, viene chiamato a Catanzaro Remondini. Egli, pur lasciando più o meno fermo lo schieramento dei titolari, cambia l'impostazione di gioco. Fa dei giallorossi una squadra forte in difesa e buona manovratrice in fase di contropiede.
Il torneo inizia con tre pareggi consecutivi, il primo ad Alessandria e gli altri due in casa. Quindi viene la magnifica prestazione di Monza, del 6 ottobre. I giallorossi vincono 4 a 2 e la tifoseria locale si accende di speranze, che, per la verità, rimarranno in parte deluse. La squadra, infatti, non vincerà più fuori casa. Le altre 12 vittorie vengono conseguite tutte sul terreno dell'ex militare. 14 sono le sconfitte ed 11 i pareggi.
Il campionato si conclude con il Catanzaro al 10° posto in classifica.
La formazione tipo era questa: Bertossi (Bianchini), Nardin, Micelli; Mecozzi, Tonani, Raise; Bagnoli, Maccacaro, Zavaglio, Gasperini, Ghersetich.
Tra le riserve Vanini, Ragonesi e Bigagnoli





Italy Championship 1963/64


G V N P F S Pti

1.VARESE 38 17 17 4 44 19 51 Promoted

2.CAGLIARI 38 16 17 5 44 23 49 Promoted

3.FOGGIA 38 15 16 7 42 27 46 Promoted

4.Padova 38 16 13 9 43 27 45

5.Lecco 38 15 14 9 36 29 44

Verona 38 15 14 9 44 31 44

7.Brescia 38 18 11 9 55 28 40 [*]

8.Napoli 38 12 15 11 39 35 39

9.Potenza 38 10 18 10 31 28 38

10.Catanzaro 38 13 11 14 38 47 37

Triestina 38 11 15 12 28 33 37

12.Palermo 38 9 17 12 25 28 35

13.Pro Patria 38 9 15 14 35 42 33

Venezia 38 10 13 15 32 44 33

15.Alessandria 38 9 14 15 27 48 32

Parma 38 8 16 14 31 43 32

Monza 38 8 16 14 32 46 32

18.Prato 38 8 15 15 31 44 31 Relegated

19.Udinese 38 9 11 18 28 40 29 Relegated

20.Cosenza 38 8 10 20 23 46 26 Relegated


[*] Brescia 7 points deducted


Top scorers: 19 Taccola (Prato); 16 Da Paoli (Brescia); 14 Nocera (Foggia).


1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20

1 Varese xxx 2-2 2-1 1-1 0-0 1-0 4-0 1-0 1-1 1-0 1-0 0-0 3-0 2-0 4-0 2-1 0-0 2-0 1-0 1-0

2 Cagliari 0-0 xxx 1-0 1-1 0-0 0-0 3-1 2-2 1-0 1-0 0-0 3-0 3-1 2-0 1-1 2-0 2-1 0-0 0-0 1-0

3 Foggia 1-0 0-0 xxx 0-0 2-1 1-0 1-1 1-0 3-1 1-0 1-1 1-0 4-1 0-1 4-0 1-1 1-1 3-0 1-0 1-0

4 Padova 0-0 0-0 1-0 xxx 1-0 1-2 1-0 2-1 2-0 5-0 1-0 1-0 1-0 1-0 5-0 2-2 1-2 2-4 0-0 3-0

5 Lecco 1-1 2-0 1-1 0-2 xxx 0-0 1-0 1-0 0-0 3-1 2-0 2-0 1-0 1-1 2-1 2-0 2-0 2-0 1-0 1-0

6 Verona 3-1 0-3 0-0 3-2 3-0 xxx 1-2 0-0 1-2 3-1 2-0 2-1 1-1 0-1 3-0 1-0 0-0 3-0 4-2 1-0

7 Brescia 1-0 3-0 1-1 2-0 1-2 0-0 xxx 1-1 2-0 5-0 2-0 1-1 2-1 3-0 4-0 2-1 2-0 1-1 1-0 6-0

8 Napoli 1-1 2-1 3-0 0-1 0-0 1-1 1-4 xxx 1-2 1-0 1-0 0-0 3-1 1-0 1-1 2-0 1-2 3-0 3-1 2-0

9 Potenza 0-0 1-0 0-0 1-1 4-0 1-1 0-0 0-1 xxx 1-1 3-1 2-0 1-1 2-0 3-1 0-0 1-0 1-1 0-1 1-1

10 Catanzaro 1-1 2-2 1-0 1-0 2-1 2-2 2-0 1-0 0-0 xxx 0-0 3-1 1-1 1-0 2-0 2-1 1-1 1-0 1-0 2-0

11 Triestina 1-1 0-0 1-1 0-0 0-0 0-0 1-0 1-0 1-0 1-0 xxx 1-3 2-0 2-2 0-1 3-1 0-2 0-0 1-0 2-1

12 Palermo 0-0 0-1 0-0 0-1 0-0 2-0 1-0 4-0 0-1 0-0 3-3 xxx 0-0 0-0 0-0 0-0 0-0 1-0 1-0 2-2

13 Pro Patria 1-0 0-1 1-1 1-1 0-1 1-1 1-1 2-2 0-0 3-1 0-1 0-0 xxx 3-2 0-1 1-0 1-1 2-1 0-1 2-0

14 Venezia 0-0 0-0 1-2 2-0 3-2 1-0 0-0 0-0 0-0 3-1 1-2 1-1 2-2 xxx 1-0 0-1 1-1 4-2 0-1 0-0

15 Alessandria 0-1 0-0 3-2 2-1 1-1 1-2 1-2 1-2 0-0 1-1 2-0 0-0 0-0 3-1 xxx 1-1 1-1 0-0 1-0 0-0

16 Parma 2-2 1-0 0-0 1-1 1-0 0-0 0-2 2-2 2-2 1-0 1-1 0-1 0-2 1-2 0-0 xxx 1-0 1-0 3-1 2-1

17 Monza 1-4 0-5 1-2 0-0 1-1 2-1 0-0 1-1 1-0 2-4 0-2 0-1 1-0 0-1 0-2 1-1 xxx 1-1 3-1 0-0

18 Prato 0-2 1-2 0-0 0-0 1-0 0-1 0-0 0-0 0-0 2-0 0-0 2-1 1-3 3-0 2-0 1-1 2-2 xxx 1-1 2-0

19 Udinese 0-0 1-1 1-1 0-1 2-2 0-1 1-0 0-0 2-0 1-1 1-0 0-1 0-2 1-1 1-0 1-1 2-1 2-3 xxx 3-1

20 Cosenza 0-1 1-3 1-3 1-0 0-0 1-1 1-2 0-0 1-0 2-1 0-0 1-0 0-0 3-0 0-1 2-0 0-2 2-0 1-0 xxx






Campionato 1964-1970

CAMPIONATO 1964/65

Venti pareggi, 8 vittorie, di cui due conquistate su campi esterni (Livorno e Parma) e 9 sconfitte. Una continuità di partite utili a fine campionato durata per quasi tre mesi dall'11 aprile (vittoria sul Parma in casa per 3 a 0) fino al 20 giugno, con la sola interruzione della sconfitta di Ferrara, del 13. Piazzamento finale: 8° posto in classifica.
Allenatore è ancora Remondini, che, l'anno successivo, lascerà il posto a Ballacci. La formazione tipo e la seguente: Provasi, Marini, Lorenzini; Maccacaro, Tonani, Sardei; Vanini, Marchioro, Bui, Gasperini, Tribuzio.
E' la formazione che, con la semplice variazione di Orlandi, all'estrema sinistra, disputerà la famosa Coppa Italia del 1965/66.
Remondini se ne può andare soddisfatto, a fine campionato, sicuro di lasciare al collega che lo sostituirà una squadra bene impostata, sulla quale basterà lavorare un po' per ottenere magnifici risultati.


STAGIONE CALCISTICA 1964/65

Presidente Nicola Ceravolo
Allenatore Leandro Remondini
Campionato Nazionale Serie B
Classifica finale Ottavo posto

Italy Championship 1964/65


G V N P F S Pti

1.BRESCIA 38 18 13 7 46 28 49 Promoted

2.NAPOLI 38 16 16 6 45 21 48 Promoted

3.SPAL 38 17 13 8 40 27 47 Promoted

4.Lecco 38 16 14 8 50 23 46

5.Potenza 38 15 14 9 55 40 44

6.Padova 38 14 14 10 32 23 42

7.Modena 38 11 19 8 36 28 41

8.Catanzaro 38 9 20 9 24 26 38

9.Alessandria 38 12 13 13 37 43 37

Pro Patria 38 13 11 14 32 45 37

11.Palermo 38 12 12 14 43 43 36

Reggiana 38 11 14 13 34 27 36

Venezia 38 9 18 11 30 33 36

Verona 38 10 16 12 38 44 36

15.Trani 38 12 11 15 29 44 35

16.Livorno 38 11 12 15 32 33 34

Monza 38 9 16 13 32 45 34

18.Bari 38 10 13 15 32 41 33 Relegated

19.Triestina 38 8 12 18 26 48 28 Relegated

20.Parma 38 7 9 22 23 54 23 Relegated


Top scorers: 20 De Paoli (Brescia), Clerici (Lecco); 18 Bercellino II (Potenza).


1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20

1 Brescia xxx 4-1 2-0 1-0 1-1 2-0 3-1 1-1 0-1 1-0 0-0 1-0 1-1 2-0 1-0 0-0 1-1 2-0 2-0 2-1

2 Napoli 4-0 xxx 0-0 0-0 0-0 0-1 1-0 2-1 1-1 3-0 2-1 0-0 0-0 2-0 1-0 1-1 5-0 2-0 3-0 2-0

3 Spal 2-1 0-0 xxx 1-0 2-3 0-0 2-0 2-0 0-0 4-1 3-2 2-1 1-0 1-1 0-0 1-0 1-1 1-0 3-0 1-0

4 Lecco 1-0 3-0 3-0 xxx 2-3 4-1 0-0 0-0 2-0 3-1 3-0 1-0 2-0 2-2 1-0 2-1 5-0 3-2 0-0 3-0

5 Potenza 1-2 1-1 2-1 0-3 xxx 3-1 1-1 1-1 1-1 3-0 3-2 1-1 4-1 2-1 4-1 2-0 1-0 2-1 2-0 2-0

6 Padova 0-0 1-1 0-1 0-0 1-0 xxx 0-0 1-0 5-1 2-0 1-0 2-0 0-0 3-0 1-0 2-0 0-0 0-0 1-0 0-0

7 Modena 1-1 0-1 0-2 0-0 2-1 2-0 xxx 0-0 2-1 0-0 3-0 1-1 1-1 1-1 1-0 3-1 2-1 0-0 3-0 3-0

8 Catanzaro 0-0 1-1 0-0 1-0 0-0 0-0 1-1 xxx 2-0 0-0 1-0 1-0 0-1 0-1 0-0 3-1 1-1 1-1 1-0 3-0

9 Alessandria 1-1 1-0 2-0 0-0 0-0 1-0 1-1 3-1 xxx 3-1 0-1 2-0 0-0 5-3 1-1 1-0 1-0 0-0 0-0 3-0

10 Pro Patria 1-3 0-2 0-3 1-0 1-1 1-0 1-0 1-1 2-0 xxx 2-1 1-0 0-0 2-2 2-0 2-0 1-0 4-2 2-0 0-0

11 Palermo 1-2 0-0 0-0 0-0 2-1 1-1 2-0 0-0 1-3 3-0 xxx 0-0 1-2 1-1 3-0 3-0 2-1 2-1 2-0 1-0

12 Reggiana 1-0 1-1 2-0 1-0 3-1 0-0 0-0 4-0 3-0 1-2 0-0 xxx 1-1 4-0 5-0 0-0 1-0 2-0 1-1 0-0

13 Venezia 1-2 0-0 2-2 0-0 2-1 0-2 0-0 0-0 4-0 0-0 4-5 1-0 xxx 1-0 1-0 1-0 0-0 2-1 1-2 1-1

14 Verona 1-0 0-0 1-0 0-0 0-3 2-1 1-1 0-0 1-1 0-0 0-0 3-0 1-0 xxx 5-1 2-0 1-2 0-0 1-0 0-1

15 Trani 0-0 1-0 0-0 2-2 0-0 1-1 0-2 1-0 1-0 3-1 1-1 1-0 2-1 1-2 xxx 1-0 1-0 1-0 2-1 3-0

16 Livorno 2-0 0-1 0-0 1-0 1-1 1-0 0-0 0-1 2-0 0-0 0-0 0-0 1-0 2-1 3-0 xxx 5-1 1-1 0-0 3-0

17 Monza 0-0 1-1 1-1 1-1 1-0 0-1 0-1 2-1 1-1 0-0 3-2 0-0 1-0 2-2 3-2 1-1 xxx 0-0 2-0 2-0

18 Bari 2-2 2-1 0-1 2-3 1-0 1-3 1-0 0-0 1-0 1-0 2-1 1-0 1-1 1-1 0-0 0-1 2-0 xxx 1-1 1-0

19 Triestina 0-3 0-2 1-0 2-1 1-1 0-0 2-2 1-1 3-1 2-0 3-1 0-1 0-0 1-1 1-1 2-1 0-2 0-1 xxx 1-0

20 Parma 1-2 1-3 1-2 0-0 2-2 1-0 1-1 0-1 2-1 1-2 0-1 3-0 0-0 1-0 0-1 0-3 1-1 3-2 2-1 xxx




CAMPIONATO 1965/66 E COPPA ITALIA

E' un anno passato alla storia calcistica della Calabria, non tanto per il campionato, dove pure i giallorossi si comportano abbastanza bene, tanto da finire al 5° posto in classifica, quanto e più, però, per una magnifica Coppa Italia che solo un arbitro romano riesce a far vincere, nella finalissima, alla Fiorentina, concedendo ai gigliati un rigore inesistente al 6' del secondo tempo supplementare.
Ma raccontiamola dall'inizio questa pagina della storia sportiva del Sud, da quel derby che vide opposte, sul terreno del comunale, il 29 agosto del '65, le aquile giallorosse ai biancoscudati messinesi.
Nel Catanzaro giocava, per la prima volta, in una partita ufficiale, Bui, colui il quale doveva diventare la testa d'oro del campionato di B prima e di A dopo. Fu una partita vinta appunto da Bui che realizzò due meravigliosi goals al 9' ed al 23' del primo tempo.
La figura slanciata di questo atleta di razza si stagliò due volte contro il sole ed entrambe le volte per l'estremo messinese non ci fu niente da fare.
Sarebbe sciocco, comunque, credere che la squadra fosse solo Bui. Anzi, la squadra c'era e riusciva anche a segnare senza Bui, solo che, col biondino in campo, tutti si sentivano in dovere di lavorare per lui, e il "lungo" non tradiva le aspettative e la fiducia. Era sempre pronto all'appuntamento e, per i portieri, solo raramente c'era possibilità di arrivare in tempo sui suoi palloni.
La seconda partita di quel torneo si disputò a Napoli, il 4 novembre, la domenica precedente a quella dell'inizio del campionato.
Il compito, per i giallorossi, questa volta, si presentava più arduo. La squadra da affrontare e battere era il Napoli, una compagine di rango, militante in serie A.
Le aquile, però, non si persero d'animo. Forti in difesa, dove svettava su tutti un magnifico Tonani e due terzini quasi insuperabili come Marini e Lorenzini, tetragono a centro del campo con Maccacaro, Sardei e Gasperini, ficcante all'attacco con Marchioro, Tribuzio e Bui
Poco meno di un mese dopo, l'8 dicembre a Cosenza, era la Lazio a fare le spese dell'incontro con le aquile. I romani venivano puniti con un netto 3 a 1 che non lasciava adito alcuno al dubbio della fortuna o del fattore campo. I giallorossi di Ballacci e Ceravolo erano più forti.
E più forti si dimostravano, nel primo incontro del 1966, giocato al comunale di Catanzaro il giorno dell'Epifania contro il Torino. Per battere i granata torinesi si doveva far ricorso ai tempi supplementari, ma, alla fine, i locali passavano per 4 a 1, aprendosi la strada alle semifinali.
Il sorteggio non favorì la squadra giallorossa che, però, seppe reagire con energia e forza alla sfortuna. Sull'ostico terreno di Torino, il 9 febbraio, infatti, Bui e compagni facevano un boccone della "signora del calcio italiano".
La blasonata Juventus era costretta a piegare le ginocchia sotto l'incalzare di un gioco più svelto, più pronto e deciso, più essenziale e pratico. Realizzava Tribuzio al 34' del primo tempo. Del Sol portava le squadre in parità al 6' della ripresa, e Tribuzio dava la stoccata finale su rigore alla mezz'ora.
La strada della finalissima era, ormai, aperta. La compagine da affrontare la Fiorentina. Al seguito del Catanzaro partono nutrite comitive dalla Città dei tre Colli; si preannuncia una giornata gioiosa per i colori giallorossi.
Nessuno, però, sembra aver fatto i conti con Sardella. L'incontro si fa subito acceso fin dalle prime battute. Gli atleti non si risparmiano. Passano per primi i gigliati alla mezz'ora con Hamrin. Il Catanzaro incassa il colpo, organizza le file e, due minuti dopo l'inizio della ripresa, riequilibra le sorti dell'incontro con un gran tiro di Marchioro.
Finisce il tempo regolamentare sull'1 a 1. E finisce anche il primo tempo supplementare ancora in parità. Ormai i giallorossi sono orientati verso la ripetizione dell'incontro. Al 6' del secondo tempo supplementare, però, Sbardella inventa il rigore. L'Italia sportiva rimane sbigottita, ma i viola, realizzatore Bestini, accettano il regalo e ringraziano. A nulla valgono i reclami. 
Resta la soddisfazione di aver combattuto con le squadre più forti in campo nazionale, di averne battuto la maggior parte e di essere poi stati battuti complice l'arbitro, quando il riconoscimento finale era a portata di mano. Nello sport bisogna sapere accettare anche le decisioni sbagliate con animo sgombro da prevenzioni. Ed il Catanzaro, anche in questo, dimostra di essere in prima fila.
Questa la formazione che disputò quasi tutte le partite di Coppa Italia: Provasi, Marini, Lorenzini; Maccacaro, Tonani, Sardei; Vanini, Marchioro, Bui, Gasperini e Tribuzio.
Nonostante le fatiche di Coppa Italia e l'impegno che in essa aveva posta la squadra ed i dirigenti, la U.S.Catanzaro disputò, nel corso di quell'anno, un buon campionato che vide i giallorossi al 5° posto in classifica generale, alla fine.
La formazione che disputò il campionato fu, in pratica, quella che si fece applaudire in Coppa, conquistando 10 vittorie, tutte in casa, 16 pareggi e 12 sconfitte.

STAGIONE CALCISTICA 1965/66 FINALE DI COPPA ITALIA

Presidente Nicola Ceravolo
Allenatore : BALLACCI
Campionato Nazionale Serie B
Classifica finale Decimo posto

G V N P F S Pti

1.VENEZIA 38 18 13 7 53 34 49 Promoted

2.LECCO 38 17 14 7 43 26 48 Promoted

3.MANTOVA 38 14 18 6 45 26 46 Promoted

4.Reggina 38 16 13 9 46 32 45

5.Genoa 38 15 14 9 44 35 44

6.Verona 38 11 18 9 35 32 40

7.Livorno 38 12 14 12 33 32 38

Messina 38 9 20 9 27 29 38

9.Padova 38 13 11 14 45 42 37

10.Catanzaro 38 10 16 12 38 40 36

Potenza 38 13 10 15 37 40 36

Novara 38 8 20 10 31 42 36

13.Modena 38 7 21 10 32 32 35

Alessandria 38 10 15 13 27 37 35

15.Palermo 38 9 16 16 34 34 34

Pisa 38 12 10 13 30 38 34

Reggiana 38 9 16 13 32 39 34

18.Pro Patria 38 10 13 15 38 50 33 Relegated

19.Monza 38 12 8 18 32 45 32 Relegated

20.Trani 38 6 18 14 31 48 30 Relegated


Top scorers: 18 Bui (Catanzaro); 17 Clerici (Lecco); 14 Di Giacomo (Mantova),

Mencacci (Venezia).


1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20

1 Venezia xxx 0-0 1-4 2-0 0-0 2-1 0-0 2-1 3-1 2-0 2-2 5-2 2-3 3-0 0-0 0-0 1-0 6-1 3-1 3-0

2 Lecco 0-0 xxx 0-5 0-0 0-1 0-0 1-1 0-0 1-0 1-1 2-0 4-0 2-1 3-1 2-0 1-0 4-2 3-1 2-1 2-0

3 Mantova 2-2 0-0 xxx 2-0 1-0 1-2 2-0 2-0 0-0 6-1 0-0 1-0 0-0 2-2 2-2 2-0 1-1 1-0 0-0 2-2

4 Reggina 1-1 0-0 0-0 xxx 2-0 0-0 2-0 1-1 3-1 3-1 0-1 3-0 0-1 4-1 1-1 2-1 2-1 1-0 1-0 1-0

5 Genoa 1-1 1-0 1-1 3-1 xxx 1-1 3-1 3-1 2-2 1-0 1-0 0-0 1-0 1-1 3-0 1-0 2-0 1-1 2-1 3-2

6 Verona 1-1 0-2 0-0 3-2 2-1 xxx 0-0 2-0 1-1 2-0 2-1 0-0 1-0 2-3 0-0 2-0 0-0 1-0 0-1 0-0

7 Livorno 0-1 1-0 1-0 0-1 1-1 1-1 xxx 1-0 5-2 0-0 0-0 0-0 4-2 2-1 1-0 0-0 0-0 4-2 2-1 2-0

8 Messina 3-0 2-0 0-0 1-1 0-0 0-0 1-0 xxx 1-0 1-0 1-1 0-0 0-0 1-0 0-0 0-0 1-1 0-0 1-0 0-0

9 Padova 1-2 1-0 0-1 1-0 2-0 1-1 1-1 4-1 xxx 0-0 2-0 3-1 0-0 1-0 1-3 2-1 4-0 0-2 2-0 5-0

10 Catanzaro 0-1 0-0 1-0 1-2 2-0 1-0 1-0 1-1 1-0 xxx 2-2 3-0 0-0 0-0 1-2 5-1 0-0 3-1 1-0 2-2

11 Potenza 2-0 2-3 0-1 1-0 2-0 2-0 0-1 1-0 2-0 1-1 xxx 1-2 1-1 2-0 1-0 4-1 3-2 0-0 0-0 2-2

12 Novara 1-1 0-0 1-3 1-4 1-1 2-1 1-0 1-1 1-1 1-1 3-0 xxx 1-1 0-1 0-0 0-0 1-0 1-1 0-1 3-0

13 Modena 1-1 0-2 0-0 1-0 1-1 1-1 1-1 1-3 1-1 2-2 0-0 0-0 xxx 4-0 2-1 1-2 0-0 4-0 0-0 0-0

14 Alessandria 0-1 0-0 0-0 1-1 0-0 1-2 1-0 1-0 0-0 0-0 1-0 1-1 0-0 xxx 3-0 2-0 2-1 0-0 0-1 1-0

15 Palermo 0-1 2-3 0-0 1-2 2-1 0-0 2-0 1-1 4-0 0-0 1-2 0-0 1-1 0-0 xxx 0-0 1-0 2-0 4-0 0-0

16 Pisa 3-0 1-0 3-0 0-0 1-1 1-2 0-1 0-0 1-0 2-1 3-1 0-1 1-0 0-0 1-2 xxx 0-2 1-0 1-0 1-0

17 Reggiana 1-1 0-0 0-0 0-0 2-0 2-1 1-0 1-1 0-2 3-2 2-0 0-0 1-1 1-2 1-1 0-3 xxx 2-1 2-0 2-0

18 Pro Patria 1-0 1-2 2-3 1-1 1-0 1-1 0-0 1-1 2-1 3-1 2-0 0-1 0-0 3-1 2-1 3-0 2-1 xxx 0-3 0-0

19 Monza 0-1 0-2 3-0 1-2 1-4 3-2 2-2 0-1 0-0 0-2 1-0 2-2 1-0 1-0 1-0 2-1 0-0 1-1 xxx 2-0

20 Trani 2-1 1-1 1-0 2-2 1-2 0-0 1-0 3-1 1-2 0-0 1-2 2-2 1-1 0-0 1-0 0-0 0-0 2-2 4-1 xxx



COPPA ITALIA La Finale

1965/66: Fiorentina


1st round (29 augustus 1965):

-----------------------------

Alessandria(B) - Lazio Roma(A) 1-3

Brescia(A) - Mantova(B) 2-1

Catanzaro(B) - Messina(B) 2-0

FC Genoa'93(B) - Fiorentina Firenze(A) 0-3

Hellas Verona(B) - Atalanta Bergamo(A) 0-1

Lanerossi Vicenza(A) - Padova(B) 2-0

Lecco(B) - Varese(A) 0-1

Livorno(B) - AS Roma(A) 2-0aet.

Modena(B) - FC Bologna(A) 1-0

Monza(B) - Pro Patria B.Arsizio(B) 1-2aet.

Novara(B) - US Cagliari(A) 0-1

Pisa(B) - SPAL Ferrara(A) 0-1

Potenza(B) - Foggia Incedit(A) 0-0aet (*)

Reggiana(B) - SSC Palermo(B) 1-1aet (*)

Reggina(B) - Catania(A) 0-1

Trani(B) - SSC Napoli(A) 1-2

Venezia(B) - Sampdoria Genova(A) 1-1aet (*)


(*) Potenza, Palermo en Venezia qualify after drawing of lots..



2nd round (4/8 november 1965):

------------------------------

Catania(A) - Brescia(A) 3-2

Catanzaro(B) - SSC Napoli(A) 1-0

Fiorentina Firenze(A) - SSC Palermo(B) 4-1

Lanerossi Vicenza(A) - Modena(B) 2-0

Lazio Roma(A) - Venezia(B) 1-0

SPAL Ferrara(A) - Potenza(B) 2-0

US Cagliari(A) - Atalanta Bergamo(A) 0-1

Varese(A) - Livorno(B) 2-1


3th round (5-22 december 1965):

-------------------------------

Atalanta Bergamo(A) - SPAL Ferrara(A) 0-2

Catanzaro(B) - Lazio Roma(A) 3-1

Fiorentina Firenze(A) - Catania(A) 1-0

Varese(A) - Lanerossi Vicenza(A) 2-2aet (5-4 pen)


Quarter-finals (7 january 1966):

--------------------------------

AC Milan(A) - Fiorentina Firenze(A) 1-3

Catanzaro(B) - AC Torino(A) 0-0aet (4-1 pen)

Lanerossi Vicenza(A) - Internazionale Milano(A) 1-2

SPAL Ferrara(A) - Juventus Torino(A) 1-4


Semi-finals (9 februari 1966):

------------------------------

Fiorentina Firenze(A) - Internazionale Milano(A) 2-1

Juventus Torino(A) - Catanzaro(B) 1-2


Final2

(Roma, 19/5/66)

Fiorentina - Catanzaro 2-1 a.e.t.


Fiorentina: Albertosi; Pirovano, Rogora; Bertini, Ferrante, Brizi; Hamrin,

Merlo, Brugnera, De Sisti, Chiarugi. All.: Chiappella.


Catanzaro: Provasi; Marini, Lorenzini; Maccacaro, Tonani, Sardei; Vanini,

Marchioro, Bui, Gasparini, Tribuzio. All.: Ballacci.


Arbitro: Sbardella di Roma.


Goals: Hamrin (F), Marchioro (C), Bertini rig. (F).




STAGIONE CALCISTICA 1966/67



Sulle ali della magnifica Coppa Italia disputata dalla squadra, Ballacci prendeva il volo a conclusione del campionato '65/66. A sostituirlo veniva chiamato Carmelo Di Bella. Don Carmelo, come si faceva chiamare, lavora su un materiale umano altamente qualificato. La squadra ha già una sua impostazione abbastanza coerente, ha acquisito magnifiche esperienze, i giocatori sono diventati più smaliziati a livello individuale e lo stesso amalgama d'insieme Ë abbastanza elevato per dare ad un allenatore una base su cui lavorare con grande tranquillità.
Nelle prime dodici partite di quel campionato, il Catanzaro consegue 9 risultati utili, perde tre partite, a Palermo, a Varese ed a Livorno; sette le vince e due le pareggia.
Se, come si dice, il buon giorno si vede dal mattino, questo è un buon segno, cui però, non fa seguito un prosieguo di campionato altrettanto brillante. I giallorossi infatti, delle restanti 26 partite, riescono a vincerne soltanto altre sette, mentre dodici le pareggiano e le altre le perdono.
A conclusione del torneo, comunque, la squadra si piazza al terzo posto in classifica, con 42 punti.
Di Bella, che l'anno successivo avrebbe lasciato il posto a Lupi, aveva potuto disporre, quell'anno, di un parco giocatori abbastanza ricco e vario. Erano della società, infatti, Cimpiel, Marini, Lorenzini, Tonani, Sardei, Nannino, Rossetti, Bonfada, Bui, Gasperini, Vitali, Orlandi, Maccacaro, Farina, Bertoletti ed il portiere di riserva, Pozzani.

Campionato 1966/67

Presidente Nicola Ceravolo
Allenatore Carmelo Di Bella
Campionato Nazionale Serie B
Classifica finale Terzo Posto


G V N P F S Pti

1.SAMPDORIA 38 20 14 4 47 19 54 Promoted

2.VARESE 38 19 13 6 44 21 51 Promoted

3.Catanzaro 38 14 14 10 44 42 42

Catania 38 15 12 11 35 31 42

Reggiana 38 15 12 11 35 39 42

6.Padova 38 11 17 10 37 33 39

Modena 38 12 15 11 41 44 39

Potenza 38 13 13 12 35 38 39

9.Palermo 38 12 14 12 34 26 38

Reggina 38 11 16 11 35 33 38

11.Messina 38 11 15 12 36 40 37

12.Genoa 38 12 12 14 39 33 36

Verona 38 12 12 14 33 36 36

Pisa 38 10 16 12 27 30 36

Novara 38 13 10 15 31 35 36

16.Livorno 38 12 11 15 32 39 35

17.Savona 38 12 10 16 44 46 34 Relegated

18.Arezzo 38 11 10 17 39 44 32 Relegated

19.Alessandria 38 8 13 17 35 48 29 Relegated

20.Salernitana 38 9 7 22 23 49 25 Relegated


Top scorers: 20 Francesconi (Sampdoria); 15 Bui (Catanzaro), Prati (Savona),

Gilardoni (Savona).


1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20

1 Sampdoria xxx 2-0 3-0 2-0 1-2 0-0 0-0 1-0 1-0 1-0 1-0 0-0 2-1 0-0 3-1 3-0 1-0 3-0 1-0 1-0

2 Varese 0-0 xxx 2-0 1-0 1-0 0-1 2-0 2-0 2-1 2-1 3-0 1-1 3-1 0-0 0-0 1-0 2-1 1-1 1-0 2-0

3 Catanzaro 0-0 2-1 xxx 2-1 1-0 1-1 2-0 2-2 0-0 1-1 1-1 1-1 3-1 1-0 2-0 1-1 3-0 1-0 3-1 3-0

4 Catania 0-0 0-0 2-1 xxx 3-0 1-1 1-1 1-2 1-0 0-0 0-2 2-1 2-0 2-0 0-0 2-1 2-1 1-0 1-0 1-0

5 Reggiana 1-1 2-1 2-1 0-0 xxx 1-0 4-0 0-1 1-0 1-0 1-1 0-0 0-0 0-0 0-0 2-0 1-1 1-0 2-1 3-1

6 Padova 2-2 0-2 1-1 0-1 2-0 xxx 0-1 1-1 1-0 6-0 2-1 1-0 2-1 1-1 2-0 0-0 2-2 1-1 1-1 1-1

7 Modena 1-3 1-1 2-2 0-0 0-0 1-1 xxx 4-1 0-0 2-0 0-2 2-0 1-0 1-1 2-0 3-1 0-0 0-0 2-0 2-0

8 Potenza 0-0 2-1 2-2 1-1 1-0 1-0 3-0 xxx 0-1 0-0 1-0 2-0 1-1 0-0 1-1 1-0 0-1 0-3 1-0 3-0

9 Palermo 0-1 0-0 2-0 0-1 2-0 2-0 2-1 4-0 xxx 0-0 2-2 3-1 1-1 0-0 2-0 0-0 1-0 0-3 0-0 4-0

10 Reggina 1-1 1-1 1-1 1-0 1-0 3-0 2-1 0-0 0-2 xxx 1-1 0-0 2-0 2-2 1-0 1-0 2-1 5-0 2-0 0-0

11 Messina 1-0 2-2 0-0 1-3 0-0 0-1 2-1 1-0 0-0 0-0 xxx 1-0 3-1 2-2 1-0 2-2 2-2 1-0 1-1 1-0

12 Genoa 1-0 2-0 1-0 0-0 8-1 0-0 2-2 2-0 1-1 1-1 1-0 xxx 1-1 3-0 0-1 1-0 0-0 1-0 3-1 2-0

13 Verona 0-2 0-0 0-0 2-0 0-1 0-0 0-2 1-0 0-0 2-1 2-0 1-0 xxx 1-0 1-0 3-0 5-1 1-1 1-1 0-0

14 Pisa 2-3 0-1 5-1 2-0 0-1 1-0 0-0 1-1 0-0 0-0 1-0 1-0 2-1 xxx 1-0 1-0 1-0 2-0 0-0 0-0

15 Novara 0-2 0-2 0-1 1-0 3-0 2-0 2-0 1-1 1-0 3-2 1-2 3-1 2-0 0-0 xxx 3-1 1-0 1-0 0-0 2-0

16 Livorno 0-1 0-0 4-1 1-3 1-2 1-0 4-1 1-1 2-1 2-1 0-0 1-0 0-0 2-0 0-0 xxx 1-0 2-1 1-0 1-0

17 Savona 2-1 0-1 2-0 2-1 4-2 1-1 0-0 1-0 1-1 0-0 5-1 1-0 0-1 4-1 3-0 0-1 xxx 3-2 0-0 1-0

18 Arezzo 0-0 0-0 0-1 1-1 1-1 2-2 2-0 2-4 0-1 1-0 2-3 2-1 2-0 1-0 2-0 1-1 3-2 xxx 3-0 2-0

19 Alessandria 2-2 0-3 0-2 1-1 1-1 0-2 0-0 2-0 4-1 0-2 2-2 2-3 0-2 1-0 2-2 2-0 3-0 2-0 xxx 3-1

20 Salernitana 2-2 0-2 2-0 3-0 1-2 0-1 0-2 0-1 1-0 1-0 3-2 1-0 0-1 1-0 0-0 0-0 3-2 1-0 1-2 xxx




CAMPIONATO 1967/68

Con Lupi che assume la direzione della squadra nell'estate del 1967 e rimarrà a Catanzaro fino alla primavera del 1969, comincia una parabola discendente per il Catanzaro che lo porterà a lottare per non retrocedere e che costringerà la società ad affiancare al primo trainer Lupi un secondo allenatore, Ballacci, nella primavera del 1969.
Eppure, nonostante la cessione di Bui, il parco atleti é abbastanza ragguardevole. Vi sono, infatti, Cimpiel, Marini, Lorenzini, Sardei, Tonani, Farina, Maccacaro, Zimolo, Mascheroni, Vanini, Orlandi, Nisticò, Pozzani, Braca, Bertoletti, Ghelfi e Pellizzaro.
Per una società come il Catanzaro, avere tanti giocatori, alcuni dei quali - Pellizzaro - di tutto riguardo, non è cosa da nulla. Pur non di meno, la squadra comincia ad andare male fin dall'inizio, e questo barcamenarsi continuerà per tutto il torneo. Pareggi striminziti in casa, sonore sconfitte fuori e, solo di tanto in tanto, una vittoria, come a tener deste le speranze della tifoseria giallorossa.
Pure, Lupi è una persona seria; allena la squadra con impegno, impone una disciplina quasi ferrea. v'è però, un distacco fra allenatore e giocatori che mal si lega in una società di provincia, dove la squadra gira solo se viene condotta, sia in fase dirigenziale che in fase tecnica, come una famiglia. Lupi, invece, mantiene le distanze. I tifosi lo chiamano "l'uomo in grigio", tanto é raro il sorriso sul suo volto.
I giallorossi totalizzano in quel torneo 19 pareggi, incassano 12 sconfitte e vincono solo 9 volte, 8 in casa e una a Reggio Emilia.
Il campionato finisce col catanzaro al 10° posto in classifica.


STAGIONE CALCISTICA 1967/68

Presidente Nicola Ceravolo
Allenatore Giuseppe Lupi
Campionato Nazionale Serie B
Classifica finale Decimo posto
Italy Championship 1967/68


G V N P F S Pti

1.PALERMO 40 18 16 6 40 23 52 Promoted

2.VERONA 40 17 14 9 41 27 48 Promoted

PISA 40 17 14 9 48 32 48 Promoted

4.Bari 40 18 11 11 55 41 47

Foggia 40 15 17 8 40 33 47

6.Reggiana 40 15 15 10 41 32 45

7.Livorno 40 16 11 13 34 32 43

8.Monza 40 12 18 10 49 45 42

9.Reggina 40 13 15 12 45 47 41

10.Catania 40 14 12 14 41 38 40

11.Lazio 40 10 18 12 27 33 38

12.Modena 40 10 17 13 39 41 37

Padova 40 12 13 15 31 33 37

Catanzaro 40 9 19 12 26 32 37

15.Genoa 40 9 18 13 36 31 36

Lecco 40 7 22 11 35 40 36

Perugia 40 10 16 14 38 45 36

Venezia 40 10 16 14 25 30 36 Relegated

Messina 40 10 16 14 21 37 36 Relegated

20.Novara 40 8 19 13 31 40 35 Relegated

21.Potenza 40 4 15 21 24 55 23 Relegated


Top scorers: 19 Muiesan (Bari); 17 Traspedini (Foggia); 14 Pellizzaro (Catanzaro),

Strada (Monza), Morelli (Padova), Piaceri (Pisa).



CAMPIONATO 1968/69

La disgregazione della squadra, di cui, nel campionato precedente si era avuta un'avvisaglia, si manifesta in tutta la sua forza nel corso del campionato '68/69, tanto che la società, nella primavera del 69, dopo oltre due mesi e mezzo che la squadra non riesce a vincere, si vede costretta ad esonerare Lupi, che rimane però in carica, e chiamare Ballacci, che riesce a salvare il salvabile, ottenendo a fine torneo un nuovo 10° posto in classifica.
Nelle prime dodici giornate la squadra aveva totalizzato 12 punti: 4 vittorie, 4 sconfitte e 4 pareggi. A cominciare dalla tredicesima giornata di andata, però, e fino alla terza del girone di ritorno, Lupi non riesce più a vincere una partita.
Oltre due mesi e mezzo in negativo; Il pubblico comincia a disertare, in forma massiccia, lo stadio; gli stessi timidi giornali che si interessano con continuità del Catanzaro cominciano a lamentarsi. Finalmente la società fa il passo esonerando Lupi e facendo venire a Catanzaro Ballacci. La squadra si ridesta e vince a Bari ed in casa con la Spal. Ma di lì a poco i giallorossi ricadranno in quella specie di abulia che li vede perdenti sui campi esterni e solo raramente vittoriosi in casa.
A conclusione del torneo le partite vinte sono state 10, quelle pareggiate 15, quelle perse 13.
Il parco giocatori è così composto: Maschi, Pozzani, Marini, Bertoletti, Massari, Tonani, Busatta, Rigato, Banelli, Zimolo, Aristei, Braca, Silipo, Barbuto, Della Pietra, Benvenuto, Franzon e Moro.

STAGIONE CALCISTICA 1968/69

Presidente Nicola Ceravolo
Allenatore Giuseppe Lupi/Dino Ballacci
Campionato Nazionale Serie B
Classifica finale Decimo posto


G V N P F S Pti

1.LAZIO 38 17 16 5 55 27 50 Promoted

2.BRESCIA 38 17 14 7 46 24 48 Promoted

3.BARI 38 14 19 5 34 27 47 Promoted

4.Reggiana 38 17 12 9 36 23 46

5.Reggina 38 13 18 7 36 24 44

6.Genoa 38 10 21 7 36 29 41

Como 38 14 13 11 33 28 41

8.Perugia 38 9 20 9 31 26 38

Foggia 38 11 16 11 33 35 38

10.Ternana 38 11 14 13 34 36 36

11.Mantova 38 10 15 13 30 30 35

Livorno 38 11 13 14 29 35 35

Monza 38 8 19 11 32 38 35

Catanzaro 38 10 15 13 23 31 35

Catania 38 10 15 13 19 28 35

16.Cesena 38 10 14 14 27 37 34

17.Modena 38 9 14 15 26 34 32

18.Spal 38 8 15 15 30 38 31 Relegated

19.Lecco 38 7 16 15 26 38 30 Relegated

20.Padova 38 8 13 17 25 53 29 Relegated


Top scorers: 18 De Paoli(Brescia); 13 Morelli (Genoa), Comini (Como).


1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20

1 Lazio xxx 1-0 3-0 1-1 0-0 4-1 5-2 1-1 2-2 3-1 1-1 1-0 1-1 2-0 1-0 2-0 2-1 1-1 3-0 4-0

2 Brescia 1-1 xxx 2-2 1-0 1-1 1-1 3-1 1-0 3-2 3-2 3-0 0-0 3-0 2-0 3-0 1-0 3-0 3-0 2-0 4-0

3 Bari 0-0 1-1 xxx 1-0 2-2 1-0 0-0 2-0 0-0 0-0 0-0 2-1 2-1 2-3 1-0 1-0 1-0 2-1 2-0 2-0

4 Reggiana 1-0 0-1 1-0 xxx 1-0 1-0 1-0 3-0 3-0 1-0 1-0 3-0 2-2 2-0 0-0 2-0 1-0 2-1 1-1 1-0

5 Reggina 0-0 1-0 1-0 2-0 xxx 0-0 0-0 0-0 2-1 2-0 3-1 1-0 4-0 0-0 0-1 3-0 1-0 1-1 1-0 1-1

6 Genoa 3-2 1-1 0-0 0-0 4-0 xxx 1-1 1-0 1-1 1-1 2-0 1-0 2-2 0-0 3-0 1-2 1-1 0-1 2-2 2-0

7 Como 0-0 1-0 0-1 0-0 1-1 0-2 xxx 1-0 1-1 1-0 1-0 2-0 5-0 1-0 1-0 1-1 0-1 1-0 2-0 3-0

8 Perugia 1-1 2-0 2-2 1-1 0-0 1-1 0-0 xxx 0-0 2-0 1-1 3-0 1-0 3-0 0-0 1-0 0-0 1-1 4-2 2-0

9 Foggia 1-1 1-0 4-0 0-0 0-2 0-0 4-1 1-0 xxx 2-1 1-0 1-0 1-1 1-1 1-0 1-1 1-0 0-0 1-2 2-0

10 Ternana 2-0 0-0 1-1 0-0 0-1 1-1 1-0 1-1 1-0 xxx 0-0 1-1 1-2 1-0 2-0 1-1 2-0 1-0 2-1 2-0

11 Mantova 0-1 1-2 0-0 2-0 1-1 2-0 0-0 0-1 3-0 2-0 xxx 2-2 1-0 1-0 1-0 2-0 1-2 1-1 1-0 2-0

12 Livorno 1-0 0-0 1-2 2-1 1-0 0-1 0-0 1-1 1-0 2-1 1-1 xxx 2-1 3-1 0-0 1-0 2-0 3-1 0-1 2-3

13 Monza 1-0 2-0 0-0 1-1 1-1 0-0 0-0 0-0 0-1 1-0 0-0 0-0 xxx 0-0 3-0 2-0 0-0 1-1 1-1 5-1

14 Catanzaro 1-1 1-1 1-1 1-0 2-1 2-0 1-1 0-0 1-1 1-0 1-0 0-0 1-2 xxx 1-0 0-0 0-0 1-0 1-0 0-1

15 Catania 0-1 1-0 0-0 2-1 2-2 0-0 0-1 1-0 0-0 0-0 1-1 1-0 0-0 1-0 xxx 1-0 0-0 1-0 1-1 2-0

16 Cesena 0-4 0-0 0-0 0-0 0-0 0-1 2-1 2-1 1-0 1-1 3-0 0-0 0-0 0-1 2-2 xxx 1-0 1-0 2-1 3-1

17 Modena 1-1 1-2 0-0 3-0 0-0 0-0 0-2 0-0 4-0 1-2 1-0 2-0 1-1 1-0 1-1 0-0 xxx 1-0 0-0 2-1

18 Spal 1-2 0-0 1-1 0-2 0-0 1-1 0-1 2-1 0-0 0-1 2-1 0-0 2-0 2-1 0-1 3-2 3-1 xxx 0-0 3-1

19 Lecco 1-2 0-1 0-0 0-1 1-0 0-0 2-0 0-0 1-1 1-1 0-0 1-2 2-1 0-0 1-0 1-1 3-1 0-0 xxx 0-0

20 Padova 0-0 0-0 1-2 1-1 2-1 1-1 1-0 0-0 1-0 3-3 1-1 0-0 1-0 0-0 0-0 0-1 2-0 1-1 1-0 xxx





CAMPIONATO 1969/70

Partono Tonani, Zimolo e Benvenuto ed arrivano Bertuccioli, Gori, Benedetto e Musiello.
Il campionato si conclude con il Catanzaro al 13° posto e con un bilancio tutt'altro che esaltante: la squadra, infatti, ha vinto solo 7 incontri, 19 li ha pareggiati e 12 li ha persi. 


STAGIONE CALCISTICA 1969/70

Presidente Nicola Ceravolo
Allenatore Dino Ballacci
Campionato Nazionale Serie B
Classifica finale Tredicesimo posto


G V N P F S Pti

1.VARESE 38 16 17 5 41 21 49 Promoted

2.FOGGIA 38 16 16 6 42 25 48 Promoted

3.CATANIA 38 15 18 5 34 19 48 Promoted

4.Mantova 38 12 23 3 39 22 47

5.Monza 38 15 15 8 30 19 45

6.Reggina 38 13 15 10 39 34 41

7.Pisa 38 11 17 10 31 29 39

8.Ternana 38 10 19 9 30 31 39

9.Livorno 38 11 16 11 26 25 38

10.Perugia 38 10 15 13 25 25 35

11.Cesena 38 8 19 11 25 28 35

12.Modena 38 9 17 12 24 30 35

13.Como 38 11 12 15 33 44 34

14.Arezzo 38 5 24 9 15 27 34

15.Atalanta 38 8 17 13 30 29 33

16.Catanzaro 38 7 19 12 23 30 33

17.Taranto 38 8 17 13 27 35 33

18.Reggiana 38 6 21 11 22 31 33 Relegated [*]

19.Piacenza 38 7 8 13 26 45 32 Relegated

20.Genoa 38 6 17 15 19 32 29 Relegated


[*] relegated on goal difference


Top scorers: 13 Bonfanti (Catania); Bettega (Varese); Breida (Varese).


1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20

1 Varese xxx 1-0 1-1 3-0 2-1 1-0 2-1 0-0 2-0 0-0 1-0 1-0 1-1 3-0 2-2 0-0 0-0 3-1 2-0 2-1

2 Foggia 2-0 xxx 0-0 0-0 1-0 1-1 1-0 3-3 3-1 2-0 2-0 2-2 1-1 1-1 1-0 1-0 1-0 2-0 3-0 2-2

3 Catania 0-0 0-0 xxx 2-1 0-0 0-0 1-0 0-1 0-0 1-0 0-0 2-0 1-0 3-0 1-0 2-2 2-0 2-0 2-1 0-0

4 Mantova 1-1 1-0 0-0 xxx 0-0 1-2 4-1 1-0 1-0 1-0 1-0 1-0 5-0 1-1 2-1 4-0 1-1 1-1 3-2 1-1

5 Monza 1-0 0-1 2-0 2-0 xxx 2-0 1-0 2-0 0-0 2-1 1-0 2-1 0-0 3-0 1-1 1-1 1-0 0-0 1-1 2-0

6 Reggina 1-0 1-1 1-3 0-0 2-0 xxx 1-2 0-1 4-0 1-0 0-0 1-0 1-0 3-0 2-2 0-0 1-0 2-2 1-1 1-0

7 Pisa 0-0 1-1 2-0 0-0 0-0 3-0 xxx 1-1 1-0 2-5 3-1 1-1 0-0 0-0 0-0 0-0 1-0 0-0 1-1 2-0

8 Ternana 1-1 0-2 1-1 2-2 1-0 2-0 0-0 xxx 2-0 2-0 0-0 1-0 3-1 0-0 2-1 0-1 1-1 0-0 0-1 1-0

9 Livorno 1-0 0-0 0-0 0-0 0-1 2-0 1-1 0-1 xxx 0-0 0-1 2-0 0-1 0-0 0-0 1-1 4-1 1-0 2-0 1-0

10 Perugia 0-1 0-1 3-1 0-0 2-0 0-0 1-2 1-1 0-1 xxx 1-0 2-0 3-2 0-0 1-0 0-0 0-0 2-0 0-0 0-0

11 Cesena 1-1 0-0 0-1 1-1 0-1 2-2 1-2 1-1 0-0 2-0 xxx 2-1 2-1 1-0 0-0 2-0 2-2 1-1 1-0 0-1

12 Modena 0-1 2-0 1-3 1-1 1-0 1-1 0-0 1-0 2-1 0-0 0-0 xxx 0-0 1-0 2-1 1-0 1-1 1-1 1-2 0-0

13 Como 2-0 3-1 0-2 0-0 1-0 2-2 1-0 2-1 1-0 0-0 0-0 0-0 xxx 1-0 2-1 2-1 2-3 1-2 2-1 1-1

14 Arezzo 1-2 0-0 0-0 0-0 0-0 0-0 0-0 0-0 1-1 0-0 0-0 0-0 2-0 xxx 2-1 1-1 1-0 0-0 1-1 1-0

15 Atalanta 0-0 0-0 0-1 0-0 0-1 1-0 0-0 0-0 1-1 2-0 0-0 0-0 1-0 2-0 xxx 2-0 1-2 2-0 4-0 0-0

16 Catanzaro 1-1 2-1 1-1 0-0 0-0 2-0 0-0 4-0 0-2 0-0 1-0 0-1 2-0 1-1 1-0 xxx 0-0 0-0 0-1 0-0

17 Taranto 0-0 0-1 0-0 0-0 2-3 3-1 0-2 0-0 1-0 0-2 1-1 0-1 2-0 1-1 2-2 1-0 xxx 0-0 2-0 1-0

18 Reggiana 1-1 0-0 0-0 1-1 0-1 0-0 1-0 2-1 1-2 0-1 0-0 1-1 3-2 0-0 2-0 1-1 0-0 xxx 0-0 1-0

19 Piacenza 0-5 1-1 1-1 0-0 0-0 0-3 1-2 1-1 1-1 1-0 1-1 0-0 1-1 0-1 0-0 1-0 2-0 1-0 xxx 1-1

20 Genoa 1-0 1-3 1-0 0-2 0-0 1-3 1-1 0-1 0-1 0-0 1-2 0-0 1-0 0-0 1-1 2-0 0-0 1-0 1-1 xxx




CAMPIONATO 1970-1971

Il campionato della promozione è troppo lapidariamente impresso nella mente dei tifosi, perché si possa pretendere di scriverlo per loro. A loro queste pagine del torneo 1970/71, questi ricordi serviranno per richiamarne altri, legati a questo o a quell'episodio, a questo o a quel giocatore, a questo o a quel duello.
Tutte cose di cui vive il calcio ed i suoi appassionati che sono tantissimi in ogni parte d'Italia e che, numerosi nella nostra regione, si spera diventino ora sempre più schiere affollate.
Occasione di ricordi, quindi, per chi ha seguito la squadra nel suo più bel torneo e motivo d'orgoglio per quanti, invece, riusciranno a trovare nella rievocazione sintetica e scheletrica, le ragioni di un successo la cui eco durerà a lungo nello sport calabrese e speriamo verrà accresciuta da prestazioni degne di rilievo.
Prima di entrare, però, nel vivo del campionato, vorremmo fare un accenno soltanto al clima che da sempre, da quando alla guida del Catanzaro c'è il presidente Nicola Ceravolo, validamente coadiuvato dal segretario Demetrio Lo Giudice, dal medico sociale dottor Martino, da tutti gli altri dirigenti e tecnici, da Sacco, allenatore in seconda, al massaggiatore, Giuseppe Amato, un accenno si diceva, al clima veramente da famiglia meridionale che regna nei locali di via S. Giorgio, dove ha sede l'U.S. Catanzaro.
Niente grandi saloni, niente attrezzature e arredamento lussuoso; ambiente semplice fin nelle suppellettili, come semplice è sul piano umano. Il presidente non è "il padrone", inteso nel senso retrivo del termine, né Lo Giudice è la spia. All'uno e all'altro i giocatori si rivolgono, tutti, sempre e da sempre, come a dei familiari.
E, per tutti, l'avv. Ceravolo ed il rag. Lo Giudice hanno sempre un sorriso, una parola buona, una battuta ilare che serva a diradare eventuali malumori nostalgie, tanto frequenti in ragazzi che, spesso, si allontanano da casa, dalle famiglie vere, troppo presto e con troppa poca esperienza.
Un clima che, del resto, si inquadra perfettamente, nella più generale e popolare propensione della città tutta all'ospitalità fatta di piccole cose, ma sincere, di sorrisi, ma sentiti, di calore umano che affratella ed avvicina.
Un clima che, in una società sportiva, anche se professionistica, è la base sulla quale si può costruire quello che Ceravolo ed i suoi hanno dimostrato con l'affermazione che ha posto il capoluogo della Calabria all'attenzione degli sportivi italiani e quindi di tutto il Paese.
Ma veniamo al campionato vero e proprio, dopo questa parentesi doverosa ed abbastanza esplicativa, secondo noi, di un successo che né il solo fatto tecnico, pur ragguardevole, né la singola bravura degli atleti avrebbero potuto portare a compimento.
Il Catanzaro, nel campionato 1970/71, concluso al secondo posto, a pari merito con Atalanta e Bari, ha vinto 17 incontri, 13 li ha pareggiati e 8 persi. Il dettaglio vede, in casa, 14 vittorie, 4 pareggi e 1 sconfitta (con il Mantova); fuori casa, invece, 3 vittorie, 9 pareggi e 7 sconfitte.
Reti fatte 37, subite 27. Media inglese, o primato, - 10, ad un solo punto dalla squadra promossa a conclusione del campionato normale.
I primi due pareggi dei tre ottenuti nelle quattro partite raggruppate, possono considerarsi veri e propri colpi di sfortuna. A Mantova i giallorossi, andati in vantaggio in apertura del secondo tempo, si fanno raggiungere stupidamente, a otto minuti dal termine. Col Monza, al comunale, conducono l'incontro sempre in vantaggio, per farsi poi pareggiare la partita a due minuti dalla fine.
Battono quindi la Casertana, decretandone la retrocessione in serie C, e pareggiano a Firenze il derby con la Reggina. Il pareggio di Firenze, sembra dover spegnere definitivamente gli ardori promozionali della tifoseria che, però, non disarma, e prepara la spedizione di Livorno in grande stile.
Il derby di Firenze con la Reggina, al di là delle considerazioni di carattere socio-politico per la pervicacia con cui da parte di autorità centrali e periferiche si giocò, finché la Lega non revocò la sua prima decisione che aveva autorizzato la disputa della partita nella sua sede naturale di Catanzaro, al di là dell'ancora amara constatazione di uno stato di divisione quasi fratricida tra le due province della stessa regione anche sul terreno sportivo, pure esso inquinato dai fumi delle barricate incendiate dal puzzo dei lacrimogeni militari, comporta considerazioni ben tristi.
Camillo Morisciano ed Enzo Rocco, due sportivi, due catanzaresi dei quali forse sarebbe superfluo persino dire l'età e il mestiere, tanto sono cari all'animo di tutti gli abitanti della Città dei Tre Colli, tanto il loro ricordo rimarrà incancellabile negli sportivi che si erano abituati a vederli sempre allo stadio, sostenitori accaniti ma dignitosi dei colori giallorossi.
Camillo Morisciano, vicedirettore dell'Ufficio provinciale del Lavoro, 62 anni, fratello dell'ex sindaco di Catanzaro, generale Gregorio. Galantuomo di vecchio stampo, che, nell'espletamento della sua professione, era sempre stato vicino ai lavoratori, superando a volte, per favorirli, le limitazioni di una burocrazia ferruginosa e contorta; sportivo accanito, ma discreto e moderatamente democratico.
Enzo Rocco, universitario in Giurisprudenza, 22 anni, orgoglio e vanto del padre, l'assessore comunale avv. Michele e della signora Teresa. Enzo, giovane moderno, ma restio al modernismo ad ogni costo, sportivo sincero e vivace. Il suo fisico costituiva un'attrattiva per le ragazze, ma egli non ne approfittava a dismisura; amante delle auto e delle moto, diceva spesso ai suoi amici che il suo destino - stranissime preveggenze che spesso lasciano perplessi - era di morire sulla strada.
Entrambi questi catanzaresi, uniti fra di loro, tornavano con altri parenti, da Firenze, dopo il derby che una politica contorta e bugiarda aveva spostato dalla sua sede calabrese, in Toscana. Scendevano in auto verso la loro Calabria, quando un furioso temporale, in Campania, raggelò la loro gioia trasformando in grumi di sangue, in pianti, in lamenti il loro entusiasmo e disperdendo sull'asfalto, allagato dalla pioggia e colorato di rosso, le emozioni per l'incontro cui avevano assistito, incitando i ragazzi della loro città.
Una tristissima pennellata nera, fuligginosa, tristemente luttuosa per due famiglie e per una città. Camillo Morisciano. Enzo rocco. Due nomi che resteranno legati per sempre al ricordo di un'annata felice per lo sport e per le sorti della squadra di Ceravolo, infelice e triste per una Calabria che alle vittime delle barricate e delle bombe, ha aggiunto anche quelle dello sport, in nome di una divisione artefatta, nella quale, a piene mani, hanno pescato i mestatori di mestieri, gli imbroglioni, i falsi populisti.
Che l'ingresso nell'aristocrazia del calcio italiano costituisse un evento storico per l'intera vita cittadina e non solo per la comunità dei tifosi, fu testimoniato dalla straordinaria mobilitazione che ne derivò. Conclusi i festeggiamenti per un successo che a molti sembrava ancora un sogno ad occhi aperti (e forse per rassicurare i catanzaresi che non s'era trattato solo di un sogno, l'arco di trionfo innalzato per l'occasione, una grande A giallorossa, rimase a lungo al suo posto), si trattava di fare in modo che Cenerentola si presentasse al ballo in abiti, se non eleganti, quanto meno decenti. Prima di tutto per rispondere alle precise disposizioni della Lega Calcio in materia di strutture e servizi indispensabili; poi per essere all'altezza del ruolo che si profilava ormai per la società, che era quello di vessillifera dell'intero calcio calabrese e non più solo di quello cittadino; e infine "per non fare brutta figura", preoccupazione che non nasceva da un meschino culto per le pompe e le forme esteriori, ma dalla consapevolezza che, giusto o sbagliato che fosse, l'immagine in base alla quale la città, per la prima volta sotto i riflettori del proscenio, sarebbe stata giudicata avrebbe avuto al centro lo stadio di calcio. Ma come riuscire a realizzare in qualche mese un'operazione che avrebbe richiesto anni e anni? Né si trattava del resto solo dello stadio: l'intera città era del tutto impreparata ad affrontare i mille problemi legati alla partecipazione ad un campionato che avrebbe comportato partite con la Juventus, il Milan, l'Inter con conseguente affluenza di decine di migliaia di spettatori dall'intera regione. Problemi infrastrutturali, logistici, organizzativi, oltre che tecnici e finanziari.
Eppure, secondo miracolo, dopo quello della promozione, la città ce la fece. Autorità, enti pubblici, operatori economici, semplici cittadini, vincendo tradizionali divisioni, incomprensioni, diffidenze, apatie, ognuno per la sua parte, collaborarono con successo ad un'impresa che ebbe del frenetico.
La stessa amministrazione comunale, guidata dal sindaco Francesco Pucci, sorprese i suoi critici dando il meglio di sé in questa occasione e portando a termine con successo il compito di realizzare nel tempo record di settanta giorni la trasformazione del vecchio "Militare" in un moderno stadio, dalla capienza di 25000 posti, con un terreno di gioco che risultò tra i migliori d'Italia, e impianti, servizi, collegamenti telefonici e audiovisivi pienamente all'altezza delle nuove esigenze. Anche l'accesso alla città fu reso più agevole, e il traffico disciplinato in modo da evitare che l'afflusso e il deflusso degli spettatori si risolvessero in giganteschi ingorghi.
Alleviato di queste incombenze e preoccupazioni gestionali, il gruppo dirigente poté dedicarsi ai problemi che specificamente gli competevano, i quali rinviavano peraltro tutti alla soluzione di una questione preliminare: occorreva puntare, in considerazione della forte spinta emotiva che veniva dai tifosi, sulla permanenza in Serie "A" come obiettivo da perseguire a qualsiasi costo (e dunque anche a costo di pregiudicare l'avvenire della società), o era preferibile continuare a mettere al primo posto le esigenze del bilancio, perseguendo solo obiettivi con esse compatibili?
La scelta cadde sulla seconda ipotesi, non certo per la miopia dei dirigenti, ma per un'oculatezza tanto più lodevole perchè esercitata non certo nel proprio interesse, ma in quello della società (niente di più a buon mercato, infatti, della generosità e della larghezza di vedute a spese altrui), oltre che per la realistica consapevolezza che neanche una politica di finanza allegra avrebbe potuto garantire in modo assoluto la permanenza in "A", come non poche società avevano sperimentato in passato, e altre avrebbero sperimentato in futuro. Si trattava invece di continuare a contare, ancora e sempre, sui propri mezzi e sulle proprie forze, lungo una strada che era poi quella stessa che aveva consentito di raggiungere mete sicuramente insperate.
Bisogna dare atto alla tifoseria catanzarese di avere compreso, e di fatto condiviso, nella sua grande maggioranza, le ragioni della scelta, paga come essa certo era, di un successo che nessuno avrebbe potuto ormai cancellare dal palmarès della squadra. Questo non significava, come è ovvio, rassegnarsi passivamente al peggio, ed anzi fu fatto il possibile non solo per rafforzare l'organico, ma anche per adeguarlo al tipo di gioco che sarebbe stato presumibilmente imposto dal nuovo campionato. Furono così concluse al "Gallia" e a Viareggio le cessioni di alcuni giocatori (Marini, Musiello, Bertoletti; Romeo, Barone, DellaPietra) e furono ingaggiati Monticolo, D'Angiulli, Zuccheri, Maldera, Spelta destinati alla prima squadra, oltre che Bretoni, Pavoni, Bassi e Seghezzi, provenienti dalle categorie minori.


STAGIONE CALCISTICA 1970/71 IL TRIONFO

Presidente Nicola Ceravolo
Allenatore Gianni Seghedoni
Campionato Nazionale Serie B
Classifica finale Secondo posto 
(promozione in Serie A)


G V N P F S Pti

1.MANTOVA 38 17 14 7 40 24 48 Promoted

2.ATALANTA 38 15 17 6 41 25 47 Promoted

3.CATANZARO 38 17 13 8 37 27 47 Promoted

4.Bari 38 19 9 10 43 24 47

5.Brescia 38 15 16 7 39 27 46

6.Perugia 38 15 12 11 36 28 42

7.Arezzo 38 13 15 12 40 33 39

8.Reggina 38 12 14 12 24 28 38

9.Modena 38 12 14 12 31 37 38

10.Como 38 12 14 12 35 43 38

11.Novara 38 11 15 12 37 34 37

12.Ternana 38 11 15 12 35 32 37

13.Palermo 38 8 21 9 33 33 37

14.Livorno 38 10 16 12 21 25 36

15.Monza 38 9 17 12 31 38 35

16.Cesena 38 10 15 13 25 29 33

17.Taranto 38 6 20 12 27 34 32

18.Pisa 38 9 14 15 31 44 32 [*] Relegated

19.Casertana 38 6 15 17 32 50 27 Relegated

20.Massese 38 4 14 20 20 43 22 Relegated


[*] relegated on goal difference


Promotion Playoffs:

Atalanta - Bari 2-0 (a tavolino)

Atalanta - Catanzaro 1-0

Catanzaro - Bari 1-0


G V N P F S Pti

1. Atalanta 2 2 0 0 3 0 4

2. Catanzaro 2 1 0 1 1 1 2

3. Bari 2 0 0 2 0 3 0


Top scorers: 15 Magistrelli (Como), 15 Spelta (Modena), 14 Benvenuto (Arezzo).


1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20

1 Mantova xxx 0-0 1-1 1-1 1-0 4-1 2-1 4-0 3-0 2-0 1-1 1-0 1-1 3-1 0-0 0-0 0-2 2-0 1-0 2-1

2 Atalanta 0-1 xxx 3-0 2-2 2-2 1-0 0-0 3-1 1-0 0-0 3-1 3-0 1-1 2-0 0-0 1-0 1-0 3-0 3-0 2-1

3 Catanzaro 0-1 1-0 xxx 1-0 2-0 1-0 2-1 1-1 0-0 3-1 3-0 2-1 3-0 2-1 1-1 1-0 1-1 1-0 1-0 1-0

4 Bari 0-0 0-0 2-0 xxx 2-1 1-0 1-1 3-0 1-0 3-0 0-0 2-0 2-0 3-0 1-0 2-0 2-1 1-0 3-1 2-0

5 Brescia 1-0 0-0 0-0 1-1 xxx 1-2 1-1 1-1 1-0 4-1 2-0 1-0 1-0 2-1 2-1 0-0 1-1 2-0 3-1 1-1

6 Perugia 0-1 0-0 2-0 1-2 2-0 xxx 2-0 1-0 3-1 1-0 0-0 1-0 2-0 0-0 4-1 1-0 2-1 1-0 1-0 0-0

7 Arezzo 4-0 0-0 0-1 0-0 0-0 2-1 xxx 1-0 1-1 4-0 1-0 2-0 0-0 2-1 1-3 2-1 1-1 3-0 4-1 2-1

8 Reggina 0-0 0-0 1-0 1-0 0-0 1-1 0-1 xxx 1-0 1-0 1-1 0-0 3-0 1-0 1-0 0-0 2-1 1-0 3-0 1-0

9 Modena 0-0 3-4 1-0 1-0 1-0 1-1 2-0 1-0 xxx 1-1 3-1 0-4 1-1 0-0 1-1 0-0 1-0 4-2 0-0 1-0

10 Como 2-0 1-4 3-2 1-0 0-0 0-0 2-2 2-0 1-2 xxx 2-1 2-1 0-0 1-0 0-0 0-0 1-0 2-0 1-1 3-1

11 Novara 2-1 2-0 0-1 1-0 0-2 2-0 0-0 2-0 1-0 1-0 xxx 3-0 1-1 1-1 1-0 1-2 0-0 7-1 0-0 1-1

12 Ternana 2-1 0-0 1-1 1-0 1-2 1-1 1-0 1-0 2-0 0-0 1-1 xxx 0-0 0-1 1-1 1-0 5-0 0-0 2-0 1-0

13 Palermo 0-0 2-0 1-1 4-0 1-1 1-0 1-0 0-1 0-1 4-1 0-0 0-0 xxx 1-1 1-1 1-1 1-1 1-1 0-0 3-1

14 Livorno 0-0 0-0 0-1 0-1 0-0 0-1 1-0 1-0 0-0 2-0 1-0 0-0 0-0 xxx 2-0 1-1 1-1 0-0 1-0 1-0

15 Monza 0-0 2-0 2-0 0-0 0-2 3-2 1-1 0-0 0-2 1-3 1-1 1-1 0-2 1-0 xxx 1-0 3-2 0-0 1-1 2-0

16 Cesena 1-1 0-0 0-0 2-1 0-1 1-0 1-0 1-0 1-0 0-2 1-1 1-0 1-0 1-1 1-2 xxx 0-1 2-1 3-1 1-1

17 Taranto 0-1 0-0 1-1 1-0 1-1 0-0 0-0 0-0 2-0 0-0 1-1 1-1 1-2 0-1 0-0 2-1 xxx 0-0 2-0 0-0

18 Pisa 2-0 4-0 0-0 1-2 1-1 1-1 3-1 0-1 0-0 0-0 1-0 1-1 1-1 0-0 2-0 0-0 2-1 xxx 3-1 2-1

19 Casertana 0-1 1-1 0-0 1-1 3-1 0-0 2-0 1-1 3-0 1-1 1-0 3-3 3-1 0-1 1-1 1-1 1-1 3-1 xxx 0-1

20 Massese 0-3 0-1 1-1 0-2 0-0 1-1 0-1 0-0 1-1 1-1 1-2 0-2 1-1 0-0 1-0 1-0 0-0 0-1 2-0 xxx




CAMPIONATO 1971-1973

Ed ecco la rosa dei titolari con la quale il Catanzaro affrontò il suo primo campionato di Serie "A" (1971/72):
POZZANI e BERTONI (portieri)
ZUCCHERI, D'ANGIULLI, MALDERA, BENEDETTO, PAVONI, SILIPO (difensori)
BUSATTA, BANELLI, FRANZON, BERTUCCIOLI, BASSI, SEGHEZZI (centrocampisti))
GORI, SPELTA, MAMMI', CIANNAMEO, BRACA (attancanti)
Il coraggio, la volontà, l'impegno che tutti profusero consentirono di sopperire all'inesperienza e al tasso tecnico non particolarmente elevato, e la matricola portò a termine un apprezzabile campionato che la vide retrocedere solo in conseguenza di un goal mancato per un soffio da uno dei suoi migliori elementi, Spelta, in una partita casalinga decisiva contro il Verona, diretta concorrente nella lotta per la salvezza.
Non si trattò affatto di una stagione deludente. Lo testimoniano le vittorie contro avversarie del calibro di Juventus, Sampdoria, Bologna; i pareggi imposti al Cagliari di Riva, alla Roma di Conti e di Pruzzo, al Napoli di Altafini e di Juliano; e le stesse sconfitte di stretta misura contro avversarie ben più titolate.
Anche se in apparenza risoltasi in un rapido viaggio di andata e ritorno, la stagione in serie A consentì di tesaurizzare un ricco bagaglio di esperienze preziosissime dal punto di vista psicologico, tecnico, ambientale. Il grande calcio non era più qualcosa di conosciuto solo per sentito dire, o attraverso il filtro non sempre attendibile della stampa, ma realtà vissuta da vicino e direttamente osservata. I mitizzati eroi di squadre dal nome prestigioso erano apparsi non semidei irraggiungibili, ma comuni mortali coi quali era possibile misurarsi alla pari: senza presunzione, ma anche senza timori reverenziali. Ciò che si era potuto costatare che era un giocatore modesto, ma volitivo come Gori poteva imbrigliare e depotenziare la fantasia creativa di Rivera; un debuttante come Zuccheri poteva mettere a tacere il "rombo di tuono" Riva; e un calabrese tenace come Mammì, sorprendere la squadra più blasonata d'Italia.
Da sempre vaccinati contro il rischio della presunzione e delle fanfaronate, i catanzaresi maturarono in quella breve stagione la consapevolezza che l'alternativa all'immodestia non è necessariamente da ricercare nella sudditanza psicologica, nella rassegnazione, nei complessi d'inferiorità. C'è un'immagine televisiva alla quale quel campionato rimane legato nei ricordi di molti, che sintetizza il significato d'orgoglio ritrovato che ebbe l'esperienza di quell'anno per tanti calabresi, soprattutto tra quelli lontani dalla loro terra. 
E' il viso stravolto dalla gioia di Mammì, la sua espressione di indicibile e quasi incredula felicità, mentre insaccato il goal della vittoria nella porta della Juventus dopo una partita condotta allo spasimo, corre con le braccia alzate all'abbraccio dei compagni. Chissà quante volte nei suoi giochi infantili o nei suoi sogni ad occhi aperti il ragazzo Mammì aveva immaginato di segnare un goal alla Juventus.
Ma non minore della sua iniziale incredulità fu quella di certa stampa, che non poteva darsi pace per un avvenimento che sembrava inspiegabile: la "vecchia signora" (i tifosi del Torino, veramente, in considerazione della decadenza fisica che caratterizza le vecchie signore, la chiamavano "la gobba") oltraggiata da una giovane parvenu; o, da un altro punto di vista, la squadra degli operai terroni della FIAT che si permetteva di mettere sotto la squadra dei padroni della FIAT! Fu avanzata così l'ipotesi che l'esito della partita fosse stato determinato dalle condizioni del terreno di gioco ridotto ad una risaia, che avevano danneggiato la squadra più tecnica, e che a creare fossero state le pompe deliberatamente azionate per allagare il campo dai diabolici dirigenti della squadra di casa.
Era naturalmente una leggenda metropolitana, non poco offensiva, perchè trascurava il particolare non del tutto trascurabile che nel corso della settimana precedente aveva non solo piovuto a lungo, ma diluviato; nè poco ridicola tenendo conto della cronica carenza idrica in una città abituata da decenni ad avere i rubinetti secchi. Ceravolo in un primo tempo smentì indignato; ma in seguito, e sempre più negli anni successivi, quando qualche giornalista gli ricordava l'episodio, si limitava a sorridere in silenzio, con l'aria di vecchio saggio orientale. Aveva capito che in un paese nel quale la furbizia è una dote molto apprezzata, l'episodio suscitava segreta ammirazione. E del resto, nella patria di Machiavelli, chi avrebbe biasimato il ricorso all'astuzia per far fronte all'impari lotta con avversari che avevano della loro parte un'arma più micidiale dell'astuzia, e cioè lo strapotere del capitale?
Per quanto serafico, Ceravolo era anche non poco puntiglioso. Negato alle pubbliche relazioni non meno che alla demagogia, non fece grandi proclami di rivincita per non illudere i tifosi assecondandone le spinte irrazionali. Ma un impegno segretamente lo prese, guardandosi bene dal pubblicizzarlo ai quattro venti, un impegno con se stesso: quello di riportare il Catanzaro, la squadra che rappresentava ormai tutti i calabresi, nell'Olimpo del calcio italiano.
In silenzio, come sempre, ma non senza un'accurata autocritica, il presidente e i suoi consiglieri danno dunque l'avvio al nuovo corso puntando subito al ritorno in Serie "A". Riconosciuto legittimo il desiderio di Seghedoni di riavvicinarsi alla sua terra, non si oppongono alla sua partenza e lo sostituiscono con Lucchi, un allenatore preceduto da fama di trascinatore, e d'intesa con lui mettono mano ad un'autentica rivoluzione dei quadri tecnici, ingaggiando una serie di giocatori di notevole spessore tecnico-agonistico, quali BANDONI, RIZZO, POTA, PETRINI, BONFANTI, FERRARI. L'organico che ne risulta è unanimemente giudicato di prim'ordine, e all'avvio del campionato la squadra catanzarese viene indicata dalla critica come una delle più autorevoli aspiranti alla vittoria finale.
Ma si sa bene che nella vita, e tanto più nel gioco del calcio, "del doman non v'è certezza". La gestione Lucchi fu turbata da incomprensioni, dissapori, incompatibilità di caratteri che non potevano non avere riflessi deleteri nello "spogliatoio" e sullo stesso terreno di gioco; né le cose andarono meglio per quanto riguardava il rapporto con la tifoseria, con la quale anzi si determinò una frattura incolmabile. Alla ventiseiesima giornata Lucchi abbandonò il campo e fu sostituito dall'allenatore in seconda Leotta, indimenticata gloria del calcio catanzarese, che in questa, come in altre occasioni successive, dimostrò la propria capacità guidando abilmente la squadra in acque tranquille, fino a farle concludere il campionato di serie "B" (stagione 1972/73), all'8° posto.


STAGIONE CALCISTICA 1971/72

Presidente Nicola Ceravolo
Allenatore Gianni Seghedoni
Campionato Nazionale Serie B
Classifica finale Quindicesimo posto 
(retrocessione in Serie B)


SERIE A 1971/1972 Juventus

tot - home - away g o a l s

team pointsWv Dn Lp - Wv Dn Lp - Wv Dn Lp - for against

Juventus 43 17 9 4 - 13 2 0 - 4 7 4 48 24

Milan 42 16 10 4 - 9 4 2 - 7 6 2 36 17

Torino 42 17 8 5 - 13 2 0 - 4 6 5 39 25

Cagliari 39 15 9 6 - 11 3 1 - 4 6 5 39 23

Inter 36 13 10 7 - 8 6 1 - 5 4 6 49 28

Fiorentina 36 12 12 6 - 9 4 2 - 3 8 4 28 20

Roma 35 13 9 8 - 10 4 1 - 3 5 7 37 31

Napoli 28 6 16 8 - 4 11 0 - 2 5 8 27 31

Sampdoria 28 8 12 10 - 6 7 2 - 2 5 8 23 28

Atalanta 26 9 8 13 - 7 6 2 - 2 2 11 21 26

Bologna 25 7 11 12 - 6 5 4 - 1 6 8 28 36

Vicenza 23 8 7 15 - 6 1 8 - 2 6 7 30 43

Hellas Verona 22 4 14 12 - 4 9 2 - 0 5 10 21 36

Mantova 21 6 9 15 - 3 6 6 - 3 3 9 23 39

Catanzaro 21 3 15 12 - 3 9 3 - 0 6 9 17 34

Varese 13 1 11 18 - 0 6 9 - 1 5 9 17 42




STAGIONE CALCISTICA 1972/73

Presidente Nicola Ceravolo
Allenatore Renato Lucchì
Campionato Nazionale Serie B
Classifica finale Ottavo posto


SERIE B Italy Championship 1972/73


G V N P F S Pti

1.GENOA 38 20 13 5 47 26 53 Promoted

2.CESENA 38 17 15 6 36 21 49 Promoted

3.FOGGIA 38 19 11 8 37 25 49 Promoted

4.Ascoli 38 20 8 10 45 31 48

5.Catania 38 14 15 9 29 20 43

6.Varese 38 13 16 9 30 26 42

7.Brindisi 38 12 17 9 32 24 41

8.Catanzaro 38 12 15 11 38 27 39

9.Novara 38 13 12 13 37 37 38

10.Reggiana 38 11 15 12 31 31 37

11.Como 38 11 14 13 31 33 36

12.Bari 38 10 16 12 29 33 36

13.Arezzo 38 9 16 13 24 29 34

14.Perugia 38 11 11 16 29 34 33

15.Taranto 38 8 17 13 29 39 33

16.Reggina 38 6 19 13 18 26 31

17.Brescia 38 7 17 14 26 37 31

18.Mantova 38 8 15 15 19 32 31 [*] Relegated

19.Monza 38 8 15 15 24 39 31 [*] Relegated

20.Lecco 38 5 15 18 19 40 25 Relegated


[*] relegated on goal difference


Top scorers: 15 Enzo (Novara); 14 Bertarelli (Ascoli); 14 Corradi (Genoa).


1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20

1 Genoa xxx 2-1 3-1 6-1 1-1 3-2 0-1 1-1 1-0 2-1 0-0 1-0 1-0 2-1 1-0 2-1 3-0 3-0 1-0 1-0

2 Cesena 1-1 xxx 3-0 2-0 0-0 2-1 0-0 0-0 0-0 1-0 1-0 1-0 2-0 2-0 2-0 2-1 1-1 2-1 1-0 3-0

3 Foggia 1-0 0-0 xxx 1-0 1-0 1-0 0-0 1-0 3-1 3-1 1-0 0-0 2-0 1-0 1-1 1-0 2-0 0-2 2-0 1-0

4 Ascoli 1-0 1-0 0-2 xxx 2-0 0-1 2-1 0-0 0-0 1-0 2-0 4-0 3-1 2-1 1-0 2-0 2-0 1-0 4-1 3-0

5 Catania 1-2 1-0 0-0 0-1 xxx 1-1 0-0 1-0 1-0 3-0 1-0 1-0 1-0 2-0 1-1 0-0 1-1 2-0 1-0 3-0

6 Varese 0-0 0-0 2-0 2-0 1-1 xxx 2-1 2-0 0-0 0-0 1-0 0-0 0-2 2-0 2-1 0-0 1-0 1-0 1-0 2-0

7 Brindisi 3-0 1-2 0-0 0-1 1-0 1-0 xxx 0-0 3-0 0-0 2-2 1-1 1-0 2-1 1-1 2-1 1-0 1-1 1-0 3-1

8 Catanzaro 1-0 3-0 2-0 3-1 0-1 3-0 1-0 xxx 1-1 1-0 0-0 0-0 0-0 0-1 2-2 1-1 2-0 3-0 1-0 1-1

9 Novara 1-2 2-0 1-1 1-3 0-0 2-2 0-0 1-0 xxx 1-0 2-1 1-0 2-0 4-2 3-0 1-0 1-0 1-0 0-0 5-3

10 Reggiana 1-1 1-2 1-1 3-0 0-0 2-0 0-0 2-1 1-0 xxx 1-2 3-1 2-1 1-3 1-0 0-0 1-1 0-0 0-0 1-0

11 Como 2-0 0-1 2-1 0-2 2-2 1-1 1-0 0-1 0-1 3-1 xxx 1-0 1-1 2-1 2-2 0-0 1-1 1-0 2-0 1-1

12 Bari 1-1 1-1 0-1 1-1 0-0 0-0 1-0 3-1 1-0 1-1 1-1 xxx 1-0 0-1 3-2 2-1 2-1 0-0 3-1 0-0

13 Arezzo 0-1 2-0 1-1 0-0 1-0 0-0 1-0 1-1 1-1 1-0 0-0 1-1 xxx 2-0 0-0 1-0 0-0 2-1 2-0 1-1

14 Perugia 0-0 0-0 1-0 1-0 1-0 1-2 0-0 1-1 2-0 1-1 0-0 2-0 0-0 xxx 0-0 0-0 2-0 0-0 2-0 2-0

15 Taranto 0-0 1-1 0-0 2-1 0-0 1-0 1-1 0-3 2-1 0-0 0-0 2-0 1-0 2-1 xxx 2-2 2-1 1-1 0-1 1-0

16 Reggina 0-1 0-0 1-2 0-0 0-1 0-0 1-1 2-2 0-0 0-1 1-0 0-0 2-0 0-0 1-0 xxx 1-0 0-0 0-2 1-0

17 Brescia 1-1 0-1 1-1 1-1 1-0 2-0 1-1 0-3 2-0 0-0 2-0 1-0 1-1 1-0 2-0 0-0 xxx 1-2 0-0 1-1

18 Mantova 0-0 1-1 0-1 0-0 1-2 0-0 1-0 2-0 1-0 0-0 0-1 0-3 1-0 1-0 1-0 0-1 1-1 xxx 0-0 1-1

19 Monza 1-1 0-0 0-1 1-1 2-0 1-1 0-0 0-0 3-3 0-3 1-0 1-1 1-1 1-0 1-0 0-0 0-0 1-0 xxx 0-0

20 Lecco 0-0 0-0 0-2 0-1 0-0 0-0 1-2 1-0 0-1 0-1 2-1 0-1 0-0 3-1 1-1 0-0 1-1 2-0 1-2 xxx





CAMPIONATO 1973-1977

Non che la situazione di malessere determinatasi in precedenza fosse venuta interamente meno; anzi essa si manifestò nuovamente l'anno successivo costringendo un combattente come Seghedoni, nel frattempo richiamato al Catanzaro nella speranza di un secondo miracolo, a dare forfait per i risultati deludenti conseguiti. Lo sostituì un'altra vecchia conoscenza "Carmelo Di Bella"che faticosamente riuscì a condurre la squadra al 13° posto in classifica finale, ben lontano dalle aspettative iniziali e dalle stesse potenzialità tecniche dell'organico.
Ma a fine campionato il presidente, che da tempo riflette e discute con i suoi collaboratori sulle ragioni delle difficoltà che continuano a riproporsi, caparbiamente deciso a tener fede all'impegno preso con sè stesso, ha già in mente la soluzione da seguire per venire a capo di quelle difficoltà e dare all'ambiente quella scossa della quale esso aveva bisogno per riacquistare fiducia e slancio.
Si traccia di puntare su un allenatore in tutti i sensi nuovo: innanzitutto giovane, e poi dotato di ambizione, amore per il rischio, entusiasmo, comunicativa. Non vecchi tromboni legati al proprio passato e negati al mondo che cambia, ma un tecnico capace di sperimentare strade nuove, motivato, coraggioso. E ancora una volta Ceravolo confermò il proprio fiuto individuando in Gianni Di Marzio, un giovanissimo e poco noto allenatore napoletano cresciuto alla scuola dei Pesaola, dei Vinicio, dei Chiappella, la persona che meglio corrispondeva all'identikit indicato. 
Approfittando della risoluzione del contratto che legava Di Marzio al Brindisi, dopo un grave incidente automobilistico, Ceravolo lo contatta e, constatato nel corso di un breve scambio di idee in fase di trattativa preliminare di avere davanti l'uomo giusto nel momento giusto, stringe i tempi, perfeziona il contratto e traccia col nuovo assunto un ambizioso piano per l'incipiente campionato.
Di Marzio ottiene larga autonomia nella scelta degli uomini, tanto più che l'attenzione da lui rivolta a elementi giovani da valorizzare coincide con la politica sempre seguita dal Catanzaro. Ranieri, Vichi, Nemo, Arbitrio, Papa, Vignando, Palanca incarnano la linea verde che nelle intenzioni del nuovo tecnico dovrà dare vitalità e linfa nuova alla squadra ed alla passione dei tifosi.
La giovane età di molti elementi e la loro scarsa esperienza fanno del Catanzaro, secondo i pronostici dei competenti, una delle sicure candidate alla retrocessione. Ma le previsioni non tengono conto di un fattore particolarissimo (oltre che delle grandi qualità di molti dei nuovi arrivati): l'entusiasmo che il tecnico si dimostrerà capace di infondere nei suoi uomini e nello stesso pubblico, che l'ex scugnizzo della riviera di Chiaia riesce a galvanizzare.
Questo lo schieramento-base impostato da Di Marzio:

PELLIZZARO
VICHI
SILIPO MALDERA RANIERI
ARBITRIO BANELLI VIGNANDO
BRACA
SPELTA PALANCA
Superata la fase di rodaggio, il disegno del tecnico prende corpo senza alcun fenomeno di rigetto. Il biondo Vichi, apparentemente ancora quasi fanciullesco, controlla bene l'area dei sedici metri, protetto in fase difensiva dal gigante buono Maldera, e non disdegnando il via all'azione di attacco. L'eclettico ed ormai esperto, anche se ancora giovane, Silipo, portato sulla destra, è una sicurezza nella zona di sua competenza, da lui autorevolmente presidiata. Ranieri, già ricco di personalità nonostante sia poco più che un ragazzo, è un vigoroso fluidificante sulla fascia sinistra, che sfrutta bene il suo fisico aitante. Arbitrio, Banelli e Vignando, lottatori infaticabili, formano la duttile cerniera del centrocampo. A Braca, antico protagonista di tante epiche battaglie, dotato di acume tattico e chiara visione del gioco, è affidato il compito di regista avanzato e ispiratore degli uomini-goal: l'indomabile esperto e multiforme Spelta e Palanca, astro nascente destinato a grandi imprese, che sono chiamati a finalizzare il gioco anche scambiandosi di posto.
Con gli uomini così schierati e responsabilizzati, motivati e psicologicamente assistiti dal giovane allenatore, i giallorossi si avvicinano progressivamente alle favorite, entrano nel gruppo di testa e conquistano infine il diritto di disputarsi, in uno spareggio col Verona, l'ingresso in Serie "A".
Terni - la sede fissata per lo spareggio - fu doppiamente fatale. Una banale incertezza difensiva fu pagata a caro prezzo perchè consentì al Verona di segnare il goal col quale si aggiudicò l'incontro (1 - 0) e la promozione alla massima serie. Ma l'amarezza divenne tragedia perchè, sulla via del ritorno, Carlo Tallarico, indimenticabile e fedelissimo sostenitore dei giallorossi, perse la vita in uno scontro fra autobus.
Di Marzio e i suoi ragazzi furono ugualmente accolti con riconoscenza in città. La delusione innegabile non poteva, infatti, far dimenticare che una squadra partita senza ambizioni, era arrivata quasi alla soglia della Serie "A", e aveva scritto una delle pagine più importanti della storia del calcio catanzarese.
Né sconforto né appagamento: si potrebbe sintetizzare così lo stato d'animo col quale, archiviata la stagione 1974/75, dirigenti e tecnici si dispongono ad affrontare quella successiva con un'unità di intenti che la buona intesa ormai creatasi rende spontanea. Il principale obiettivo perseguito nella campagna acquisti è quello di un adeguato incremento del potenziale offensivo, che viene realizzato ingaggiando Michesi come centravanti d'area e, grazie ai buoni uffici del suo concittadino Di Marzio, il "baronetto" Improta, una classica mezza punta di regia, uomo tatticamente avveduto, che impiegato intelligentemente dal tecnico, diventa la guida e l'ispiratore di Palanca, talento purissimo, ma ancora inespresso. La coppia Improta-Palanca si rivela presto fondamentale nel nuovo assetto tattico della squadra, che compie un autentico salto qualitativo sul piano del rendimento, disputando un magnifico campionato che si conclude con la promozione in Serie "A". Ed Ë giusto ricordare ancora i nomi dei protagonisti del nuovo straordinario successo (1975/76), schierati nella formazione tipo:

PELLIZZARO
VICHI
SILIPO MALDERA RANIERI
BANELLI VIGNANDO BRACA 
IMPROTA
MICHESI PALANCA

La seconda esperienza nel massimo campionato non finisce meglio della prima. Il Catanzaro non ha alle spalle né munifici mecenati né influenti protettori, non può contare altro che sulla passione sportiva di dirigenti e sostenitori, che gli consente un'esistenza caratterizzata, come sempre, da un'onesta povertà. In queste condizioni non c'è spazio per i lussi, e non ci si può permettere perciò il lusso di sbagliare, che è l'appunto un lusso perchè comporta l'onere di rimediare alle spese rivelatesi errate con nuove spese che non sempre ci si possono consentire.
Ma, naturalmente, errare è umano. Costretta a modificare il nevralgico settore centrale della squadra, e a sostituire qualche altro uomo, la società questa volta fallisce gli innesti, o forse avrebbe avuto bisogno semplicemente di più tempo per trovare nuovi assetti: ma la Serie "A" è spietata, e non lascia certo tempo per esperimenti e prove. Il responso del campionato, questa volta, non lascia margini alle recriminazioni: retrocessione.
A rendere più complessa la situazione sono le difficoltà conseguenti agli oneri finanziari ai quali occorre far fronte. Nessuna società di calcio naviga in buone acque, ma nel caso del Catanzaro, che non potendo contare sui finanziamenti pubblici e privati (sempre meno disinteressati, per la verità) che soccorrono altre squadre, ha sempre dovuto perseguire una politica d'equilibrio tra costi e ricavi, la difficile congiuntura non è certo da addebitare a follie gestionali, ma a due convergenti elementi negativi. Da un lato gli sforzi per affrontare una serie di stagioni tanto impegnative sempre ad altissimo livello, trattandosi ogni volta o di lottare per rimanere nella massima serie o di lottare per vincere il campionato di Serie "B", avevano comportato spese alle quali non avevano fatto seguito corrispondenti incassi anche a causa degli ultimi risultati deludenti. Dall'altro la galoppante inflazione di quegli anni e il conseguente lievitare dei tassi d'interesse, non potevano non ripercuotersi sui bilanci degli operatori costretti, per forza di cose, a ricorrere in larga misura ad anticipazioni bancarie. Le difficoltà furono tuttavia superate con un aumento del capitale sociale, che passò da poco più di 50 milioni a 300 milioni, un'operazione il cui successo sembrò confermare la fiducia di cui godeva la Società non solo presso i suoi tradizionali sostenitori, ma anche presso qualche operatore economico venuto nell'occasione ad aggiungersi ad essi. Col consenso generale dei soci, Ceravolo fu confermato presidente. Non era lui a detenere la maggioranza delle azioni: ma chi avrebbe potuto metterne in dubbio la leadership?
L'ormai abituale andirivieni tra Serie "A" e Serie "B" rendeva quasi obbligato il programma per la nuova stagione, che non poteva non contemplare come obiettivo il ritorno nella massima serie. I problemi da affrontare, veramente, non erano pochi: primo tra tutti, quello legato alla partenza di Di Marzio, chiamato ad allenare il suo Napoli e a realizzare così una comprensibile aspirazione. Inoltre la squadra perdeva due autentici pilastri come Silipo e Vichi, ingaggiati da prestigiose società. Nell'inevitabile rimpasto che ne conseguì furono rimpiazzati da Groppi e da Arrighi; mentre Boccalini e Vignando furono sostituiti da Banelli e da Zanini e Sperotto lasciò il proprio posto alla guida dell'attacco a Renzo Rossi.
Il rimescolamento è notevole, la squadra viene rivista in tutti i reparti. Ceduti Silipo e Vichi, rimpiazzati, come abbiamo detto, da Arrighi e Groppi, il reparto difensivo viene ristrutturato nella zona centrale, riportato il longilineo Maldera a libero fisso, per la sua superiore capacità nel gioco aereo e per la maggiore esperienza nel dominio dell'area di rigore ed il roccioso ed efficacissimo Groppi al controllo della prima punta avversaria.
Il delicato settore del centrocampo viene rivitalizzato sostituendo lo spento Boccalini ed il "ceduto" Vignando con l'infaticabile e sempre pronto Banelli e con la rivelazione Zanini.
L'attacco trova l'uomo ideale per la soluzione dei problemi che avevano portato alla retrocessione nell'anno precedente: Renzo Rossi sostituisce il tanto conclamato, quanto innocuo Sperotto, diventando la seconda bocca di fuoco e la spalla ideale del "divino" Palanca, tanto che, insieme, segnano 28 goals.
Non fu cosparsa di rose e fiori, però, la navigazione dell'intera stagione. Il rodaggio più difficoltoso del previsto, incidenti di gioco che tennero i "bomber" lontani dalle competizioni, un'accentuata flessione della squadra a cavallo delle feste natalizie ed un mese a digiuno di risultati, riscaldarono più del dovuto l'ambiente, tanto da spingere un contestato Sereni - allenatore ben preparato tecnicamente, ma schivo e non ferrato alle bufere - a presentare le dimissioni dall'incarico.
E come altre volte, all'agitarsi dei marosi, il carismatico nocchiero respinge le dimissioni del "mister", interviene tempestivamente e personalmente per sanare contrasti, incomprensioni, malintesi e con la valida collaborazione di Improta (il capitano), riporta spirito di corpo ed armonia.
La squadra reagì, superando il tempo delle nebbie. Ritornarono gioco e risultati, e per i tifosi emozioni indimenticabili. Il risultato fu, per la terza volta, la promozione in serie "A".


STAGIONE CALCISTICA 1973/74

Presidente Nicola Ceravolo
Allenatore Gianni Seghedoni/Carmelo Di Bella
Campionato Nazionale Serie B
Classifica finale Tredicesimo posto 


SERIE B Italy Championship 1973/74


G V N P F S Pti

1.VARESE 38 18 15 5 51 28 51 Promoted

2.ASCOLI 38 16 19 3 41 22 51 Promoted

3.TERNANA 38 18 14 6 46 20 50 Promoted

4.Como 38 15 16 7 37 27 46

5.Parma 38 10 19 9 39 32 39

6.Taranto 38 11 17 10 27 26 39

7.Palermo 38 9 21 8 35 42 39

8.Novara 38 12 14 12 33 34 38

9.Spal 38 11 16 11 29 32 38

10.Arezzo 38 12 13 13 42 41 37

11.Atalanta 38 11 14 13 24 24 36

12.Brescia 38 10 16 12 35 36 36

13.Catanzaro 38 11 13 14 31 37 35

14.Avellino 38 11 13 14 34 39 35

15.Perugia 38 10 14 14 30 31 34

16.Reggiana 38 9 16 13 30 37 34

17.Brindisi 38 8 18 12 27 37 34

18.Reggina 38 10 14 14 20 34 34 [*] Relegated

19.Bari 38 9 10 19 12 26 28 Relegated

20.Catania 38 5 16 17 21 39 26 Relegated


[*] relegated on goal difference


Top scorers: 16 Calloni (Varese); 15 La Rosa (Palermo); 15 Rizzati (Parma).


1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20

1 Varese xxx 1-1 1-1 2-0 2-1 0-0 1-1 2-0 2-1 2-0 0-1 1-1 3-1 3-2 1-0 1-0 4-1 1-0 1-0 2-0

2 Ascoli 0-0 xxx 2-1 1-1 1-1 1-0 2-0 2-0 3-0 1-1 1-1 2-0 1-0 2-0 1-0 1-0 1-1 1-0 1-0 2-1

3 Ternana 1-0 2-2 xxx 1-0 3-0 1-0 2-2 1-0 0-1 2-0 1-0 5-0 0-0 3-1 2-0 2-0 0-0 4-1 2-0 1-0

4 Como 1-0 0-1 1-1 xxx 2-0 3-1 2-0 0-0 0-0 1-0 1-0 1-0 2-0 2-1 3-2 1-0 1-1 1-0 0-0 2-1

5 Parma 2-2 0-0 1-0 2-0 xxx 1-1 3-1 1-0 1-0 6-1 1-1 1-1 4-0 1-0 0-2 0-0 4-0 2-0 0-1 1-1

6 Taranto 3-3 1-0 0-0 1-0 3-1 xxx 0-0 0-0 0-0 1-0 0-0 1-0 2-1 0-0 1-1 3-1 0-0 2-0 0-0 3-1

7 Palermo 1-0 1-1 1-0 2-1 0-0 1-0 xxx 1-1 2-2 2-1 0-0 1-1 3-2 2-0 1-0 2-2 0-2 1-1 1-0 1-1

8 Novara 1-2 3-1 0-0 2-2 1-1 1-0 1-1 xxx 1-0 1-0 1-0 1-2 2-1 0-0 2-1 2-0 1-1 2-0 2-0 0-0

9 Spal 1-2 0-0 0-2 1-1 0-0 3-1 1-1 1-0 xxx 1-1 3-1 1-3 0-0 1-1 1-0 0-1 1-0 1-0 1-0 1-0

10 Arezzo 1-1 0-0 1-1 2-2 0-0 2-0 4-2 2-0 1-0 xxx 0-1 1-0 2-0 3-0 4-1 2-2 1-0 0-0 1-0 2-0

11 Atalanta 2-1 1-1 0-1 0-1 1-1 1-0 1-1 0-1 0-0 0-0 xxx 1-0 0-0 1-0 1-0 3-0 0-0 0-0 2-1 1-0

12 Brescia 1-1 0-1 1-1 1-1 0-0 2-0 4-0 1-1 0-1 3-2 1-0 xxx 1-1 0-0 0-0 2-1 1-0 3-1 1-1 0-0

13 Catanzaro 1-1 1-0 0-1 0-0 2-0 1-0 1-1 1-1 2-0 3-3 0-0 1-0 xxx 2-3 0-0 1-0 2-0 2-1 1-0 0-1

14 Avellino 1-1 2-2 1-0 1-1 2-0 1-1 0-0 3-1 0-2 1-0 2-1 1-0 1-1 xxx 0-0 1-0 2-3 3-0 1-0 1-0

15 Perugia 0-1 1-3 0-0 1-2 1-1 0-0 2-1 3-1 3-0 2-0 0-0 1-1 1-0 1-0 xxx 1-1 2-0 0-1 2-0 0-0

16 Reggiana 0-4 0-0 1-1 1-0 0-0 0-0 2-0 1-0 0-0 1-1 1-0 1-1 1-1 1-1 1-1 xxx 2-0 2-0 1-0 4-1

17 Brindisi 1-2 1-1 1-1 0-0 2-1 0-1 0-0 0-0 1-1 1-1 2-1 0-0 1-0 1-1 0-0 2-1 xxx 0-0 2-0 2-1

18 Reggina 0-0 0-0 0-0 1-1 1-1 0-1 0-0 1-1 0-2 1-0 1-0 2-1 1-0 1-0 0-0 1-1 1-0 xxx 1-0 1-0

19 Bari 0-0 0-0 1-0 0-0 0-0 0-0 0-0 2-0 0-0 0-1 0-2 1-0 0-1 1-0 1-0 1-0 1-0 0-1 xxx 0-1

20 Catania 0-0 1-1 1-2 0-0 0-0 0-0 1-1 0-2 2-2 2-1 1-0 1-2 0-1 1-0 0-1 0-0 1-1 1-1 0-1 xxx



STAGIONE CALCISTICA 1974/75

Presidente Nicola Ceravolo
Allenatore Gianni Di Marzio
Campionato Nazionale Serie B
Classifica finale Quarto Posto


SERIE B Italy Championship 1974/75


1.PERUGIA 38 17 15 6 44 27 49 Promoted

2.COMO 38 18 10 10 40 23 46 Promoted

3.VERONA 38 16 13 9 39 30 45 Promoted

4.Catanzaro 38 13 19 6 27 18 45

5.Palermo 38 13 17 8 31 25 43

6.Atalanta 38 14 11 13 37 36 39

7.Genoa 38 14 10 14 31 33 38

8.Foggia 38 10 18 10 31 35 38

9.Brescia 38 10 17 11 24 28 37

10.Pescara 38 9 18 11 37 38 36

11.Sambenedettese 38 13 10 15 36 43 36

12.Novara 38 10 15 13 30 33 35

13.Spal 38 13 9 16 38 42 35

14.Brindisi 38 11 13 14 32 38 35

15.Taranto 38 10 15 13 24 34 35

16.Avellino 38 11 12 15 33 29 34

17.Reggiana 38 9 16 13 33 36 34

18.Alessandria 38 9 16 13 35 38 34 Relegated

19.Arezzo 38 9 15 14 35 44 33 Relegated

20.Parma 38 9 15 14 30 37 30 [*] Relegated


[*] Parma 3 pts deducted for a corruption case


Promotion Playoff (Terni):

Verona - Catanzaro 1-0

Relegation Playoff (17th place, Milano):

Reggiana - Alessandria 2-1


Top scorers: 14 Bonci (Parma); 13 Bresciani (Foggia); 12 Pruzzo (Genoa),

Chimenti (Sambenedettese).


1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20

1 Perugia xxx 0-0 0-0 0-0 2-0 3-0 1-2 3-0 1-0 2-2 1-2 2-1 1-3 1-0 3-1 3-1 2-1 1-0 3-2 0-0

2 Como 0-1 xxx 2-0 0-0 0-0 1-0 2-0 1-0 0-0 1-0 1-1 1-0 2-0 2-1 3-0 1-1 1-0 0-1 2-0 2-0

3 Verona 0-2 1-3 xxx 1-0 0-0 1-0 0-0 1-1 2-2 0-0 4-2 5-2 2-1 0-0 4-0 0-2 2-1 1-0 2-0 1-0

4 Catanzaro 2-0 1-0 0-0 xxx 1-0 1-0 2-0 1-1 0-1 1-0 0-0 1-0 2-1 0-0 1-1 1-0 1-1 3-2 1-0 1-1

5 Palermo 0-0 1-0 1-2 0-0 xxx 1-1 0-0 1-0 1-0 1-0 3-1 1-1 2-0 0-1 0-0 2-0 2-0 2-1 1-0 1-0

6 Atalanta 2-1 1-0 1-2 1-0 0-0 xxx 0-1 3-1 0-0 2-2 1-0 1-0 3-1 2-0 1-0 2-1 2-1 1-0 0-0 3-1

7 Genoa 1-1 1-0 1-1 0-1 2-0 1-0 xxx 0-0 0-0 2-1 2-3 0-0 1-0 2-0 0-0 1-1 3-2 1-1 1-0 1-0

8 Foggia 0-0 3-2 1-0 2-1 0-0 3-1 1-0 xxx 1-1 1-0 2-1 0-0 2-0 1-0 1-1 1-1 1-1 3-3 1-1 3-0

9 Brescia 0-1 0-0 1-0 0-0 1-1 1-0 1-0 0-0 xxx 2-1 1-0 0-2 2-0 0-0 0-1 0-0 2-0 1-1 1-1 1-1

10 Pescaea 1-1 1-0 2-1 2-1 1-1 1-1 1-0 2-0 1-1 xxx 1-0 1-0 2-1 0-1 2-0 1-1 0-0 0-0 1-1 1-1

11 Sambenedettese 0-0 0-1 1-0 0-1 1-0 1-1 2-1 0-0 2-0 2-1 xxx 2-0 2-2 2-1 1-0 0-0 3-0 1-0 1-1 2-1

12 Novara 0-0 1-1 2-0 0-0 0-0 1-1 2-1 0-0 1-1 1-0 2-0 xxx 0-1 2-3 1-1 1-0 2-0 1-1 1-1 0-0

13 Spal 2-1 1-1 0-0 1-0 2-2 1-0 1-2 0-0 3-0 1-1 2-1 2-0 xxx 0-0 2-0 1-0 1-1 0-1 0-1 1-0

14 Brindisi 0-1 1-0 0-0 0-0 1-1 2-1 1-2 2-0 0-1 0-0 4-1 0-1 2-2 xxx 0-0 1-0 0-0 2-1 3-1 2-1

15 Taranto 0-0 0-2 1-1 0-0 1-2 1-0 3-0 1-0 1-0 2-0 0-0 1-0 1-0 1-1 xxx 0-0 1-0 1-2 0-0 2-0

16 Avellino 0-1 1-0 1-2 0-0 0-1 2-0 1-0 2-0 2-0 1-1 1-0 0-1 1-2 4-1 0-0 xxx 0-1 2-0 4-1 3-1

17 Reggiana 1-1 1-2 0-1 1-1 2-2 1-1 0-1 3-0 0-0 2-2 3-0 1-0 2-1 2-0 0-0 0-0 xxx 2-0 1-0 1-0

18 Alessandria 0-0 2-3 0-0 1-1 0-0 1-1 1-0 1-0 0-2 2-2 2-0 1-2 1-2 3-1 3-0 1-0 0-0 xxx 1-1 0-0

19 Arezzo 2-3 1-2 0-1 1-1 2-0 1-1 1-0 1-1 2-1 3-2 1-1 2-1 1-0 1-1 2-1 1-0 0-0 1-1 xxx 1-2

20 Parma 1-1 1-1 0-1 0-0 2-1 1-2 2-1 0-0 2-0 1-1 2-0 1-1 2-0 2-0 2-1 0-0 1-1 0-0 1-0 xxx




STAGIONE CALCISTICA 1975/76 PROMOZIONE IN A (la Seconda)

Presidente Nicola Ceravolo
Allenatore Gianni Di Marzio
Campionato Nazionale Serie B
Classifica finale Terzo posto 
(promozione in Serie A)


SERIE B Italy Championship 1975/76


G V N P F S Pti

1.GENOA 38 14 17 7 57 33 45 Promoted

2.CATANZARO 38 16 13 9 36 23 45 Promoted

3.FOGGIA 38 15 15 8 28 23 45 Promoted

4.Varese 38 15 14 9 50 37 44

5.Brescia 38 13 17 8 42 37 43

6.Novara 38 10 21 7 31 29 41

7.Spal 38 14 12 12 40 36 40

8.Modena 38 13 13 12 30 34 39

9.Avellino 38 15 8 15 38 34 38

10.Atalanta 38 13 12 13 26 24 38

11.Palermo 38 11 16 11 34 35 38

12.Taranto 38 11 16 11 28 31 38

13.Sambenedettese 38 11 16 11 26 30 38

14.Pescara 38 12 14 12 25 32 38

15.Ternana 38 11 15 12 30 33 37

16.L.R. Vicenza 38 9 17 12 36 35 35

17.Catania 38 9 17 12 27 30 35

18.Piacenza 38 10 12 16 42 50 32 Relegated

19.Brindisi 38 7 13 18 20 41 27 Relegated

20.Reggiana 38 5 14 19 31 50 24 Relegated


Top scorers: 18 Musiello (Avellino); 18 Pruzzo (Genoa): 16 Muraro (Varese).


1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20

1 Genoa xxx 0-1 3-1 1-3 5-2 1-1 2-0 3-0 0-1 3-1 1-1 3-0 4-0 1-1 0-0 2-2 1-1 2-2 2-0 3-2

2 Catanzaro 0-0 xxx 0-0 1-2 1-1 3-0 2-0 1-1 3-1 1-0 2-1 2-1 2-1 2-0 1-0 1-1 1-0 1-0 2-0 0-0

3 Foggia 0-2 2-1 xxx 1-0 0-0 1-0 1-0 1-0 2-0 1-0 0-0 1-0 0-0 1-0 1-0 1-0 0-0 2-1 1-0 1-0

4 Varese 0-0 1-0 1-1 xxx 3-3 0-0 4-3 0-0 3-0 1-0 3-0 0-0 2-0 0-1 0-0 1-1 1-0 2-1 3-0 3-1

5 Brescia 1-1 1-0 0-0 2-2 xxx 1-2 3-1 1-2 3-1 1-0 0-1 1-0 4-2 2-2 2-1 1-0 2-2 2-1 0-0 1-0

6 Novara 1-1 0-0 0-0 1-1 0-0 xxx 1-2 0-0 2-1 2-0 1-0 2-2 0-0 0-0 0-0 0-0 1-0 2-1 1-0 3-0

7 Spal 1-1 0-0 1-0 2-0 0-0 1-2 xxx 1-1 0-5 0-0 3-1 3-0 0-0 3-0 1-2 1-1 2-0 2-1 1-0 3-0

8 Modena 0-2 1-0 1-0 2-2 1-2 0-0 0-1 xxx 1-0 1-0 2-0 1-0 1-0 1-0 2-4 2-1 1-0 0-0 2-0 0-0

9 Avellino 0-0 1-1 2-0 3-0 3-0 1-0 2-1 1-1 xxx 2-0 1-0 2-0 2-0 0-2 0-0 2-1 2-1 3-0 0-0 0-0

10 Atalanta 0-1 1-0 1-0 1-0 1-1 1-1 0-0 1-1 1-0 xxx 2-0 1-0 0-0 2-0 2-0 1-0 1-0 1-0 3-0 0-0

11 Palermo 1-1 1-0 1-1 1-1 0-0 2-2 0-0 1-0 0-0 0-0 xxx 1-2 2-1 0-0 2-0 1-0 1-1 4-0 2-0 2-0

12 Taranto 1-1 1-1 1-1 2-0 1-0 0-0 2-0 1-1 1-0 1-0 1-1 xxx 1-0 0-0 0-0 2-1 1-0 3-2 0-0 1-0

13 Sambenedettese 1-0 0-0 1-1 2-1 1-0 1-1 0-0 0-0 3-0 1-0 2-0 1-0 xxx 1-0 0-0 2-0 2-0 0-0 2-0 0-0

14 Pescara 0-2 1-2 2-1 0-2 0-0 1-0 0-0 2-1 1-0 0-0 0-0 1-0 0-1 xxx 1-0 1-0 1-1 2-1 1-0 1-0

15 Ternana 0-3 1-0 1-1 2-2 0-0 1-1 0-2 2-0 0-0 1-0 2-1 0-0 0-0 1-1 xxx 0-0 0-1 2-1 3-1 2-0

16 L.R. Vicenza 3-2 2-1 1-1 0-2 1-0 3-0 1-1 1-0 4-1 1-1 0-0 0-0 1-1 2-0 2-0 xxx 1-1 0-0 1-1 2-0

17 Catania 2-1 0-0 0-0 0-0 0-0 0-1 1-2 4-1 1-0 1-0 1-1 1-0 2-0 1-1 0-2 0-0 xxx 1-1 0-0 2-1

18 Piacenza 1-1 0-0 1-0 3-1 1-3 2-2 1-0 2-1 1-0 1-2 3-0 1-1 2-0 2-0 3-2 1-0 0-1 xxx 2-2 1-1

19 Brindisi 1-1 0-1 1-1 1-0 1-1 1-0 1-0 0-1 1-0 1-1 0-2 1-0 0-0 0-0 0-1 3-1 0-0 2-0 xxx 1-2

20 Reggiana 1-0 1-2 1-2 1-3 0-1 1-1 1-2 0-0 0-1 1-1 2-3 1-1 3-0 2-2 2-0 1-1 1-1 2-2 3-1 xxx



STAGIONE CALCISTICA 1976/77

Presidente Nicola Ceravolo
Allenatore Gianni Di Marzio
Campionato Nazionale Serie A
Classifica finale Quindicesimo posto 
(retrocessione in Serie B)


SERIE A 1976/1977 Juventus

tot - home - away g o a l s

team pointsWv Dn Lp - Wv Dn Lp - Wv Dn Lp - for against

Juventus 51 23 5 2 - 13 1 1 - 10 4 1 50 20

Torino 50 21 8 1 - 13 2 0 - 8 6 1 51 14

Fiorentina 35 12 11 7 - 7 4 4 - 5 7 3 38 31

Inter 33 10 13 7 - 4 9 2 - 6 4 5 34 27

Lazio 31 10 11 9 - 8 4 3 - 2 7 6 34 28

Perugia 29 9 11 10 - 8 6 1 - 1 5 9 32 28

Napoli 28 9 11 10 - 6 5 4 - 3 6 6 37 38

Roma 28 9 10 11 - 9 5 1 - 0 5 10 27 33

Hellas Verona 28 7 14 9 - 6 8 1 - 1 6 8 26 32

Milan 27 5 17 8 - 3 11 1 - 2 6 7 30 33

Genoa 27 8 11 11 - 5 7 3 - 3 4 8 40 45

Bologna 27 8 11 11 - 5 6 4 - 3 5 7 24 31

Foggia 26 10 6 14 - 8 2 5 - 2 4 9 33 39

Sampdoria 24 6 12 12 - 6 5 4 - 0 7 8 28 42

Catanzaro 21 7 7 16 - 6 3 6 - 1 4 10 26 43

Cesena 14 3 8 19 - 2 5 8 - 1 3 11 22 48




CAMPIONATO 1977-1979

Il nuovo exploit (1977/78) e la tranquillità economica ritrovata con l'aumento di capitale del luglio 1977, danno nuovo slancio a Ceravolo e ai suoi consiglieri, che questa volta non hanno nessuna intenzione di mettere in preventivo un'altra stagione sofferta, puntualmente destinata a concludersi con una retrocessione. Si mira a un campionato senza troppi patemi, puntando a insediarsi in una zona tranquilla della classifica, al riparo dai rischi della lotta per la salvezza. L'obiettivo esige un radicale rafforzamento dell'organico, e prima ancora la rassicurante certezza di poter contare sulla guida ferma ed esperta di un allenatore che sappia il fatto suo. Ancora una volta Ceravolo riesce a trovare l'uomo giusto: Carlo Mazzone, tecnico pragmatico e passionale, autoritario e umano, reattivo e generoso. I due si trovano facilmente d'accordo sul programma, anche perchè il presidente può finalmente contare su una certa disponibilità economica che gli consente di accogliere in pieno le richieste di rinforzi venute da Mazzone. Ne risulta una campagna acquisti una volta tanto ricca di grossi nomi, che porta in maglia giallorossa giocatori affermati come Mattolini (Fiorentina), Manichini (Roma), Saladini e Turone (Milan), Orazi (Pescara), Braglia (Fiorentina). Integrandosi senza difficoltà con quelli della "vecchia guardia" (in realtà, quasi tutti più giovani di loro), per merito di un allenatore che riuscì a creare rapidamente il necessario amalgama, essi s'inserirono senza scompensi in una squadra che pure risultava rinnovata per ben sei undicesimi rispetto all'anno precedente.
Questo lo schieramento base:

MATTOLINI
TURONE
SABADINI MENICHINI RANIERI
BRAGLIA ORAZI ZANINI 
IMPROTA
ROSSI PALANCA
La Coppa Italia andò benissimo: il Catanzaro riuscì ad eliminare con disinvolta autorità squadre come il Milan e il Cagliari, pervenendo alla semifinale con la Juventus, alla quale cedette fuori casa, dopo averla ben controllata nella prima parte della gara. Non meno brillante fu il rendimento nella fase ascendente del campionato, che vide i giallorossi affrontare senza complessi anche avversarie più forti, e bloccare "grandi" che rispondevano ai nomi di Inter, Juve, Fiorentina, Roma, Napoli. Né il girone di ritorno andò peggio: il Catanzaro navigò sempre in acque tranquille, conquistando senza affanno la salvezza; e con essa un nuovo primato: quello della permanenza in Serie "A" per il secondo anno consecutivo.
Ma la soddisfazione per la nuova impresa non doveva durare a lungo per Ceravolo. Senza che nessuno lo sospettasse, in un ambiente nel quale, come in ogni ambiente familiare, certe cose non solo non si fanno, ma neppure si pensano, bolliva in pentola o meglio, data la segretezza dell'operazione, covava sotto la cenere, una sorpresa che ebbe l'effetto di una bomba.
Di punto in bianco, nel giugno 1979, il gruppo che, dopo l'aumento di capitale, detiene il pacchetto di maggioranza di quella società per azioni che era diventato anche il Catanzaro, in osservanza alla cosiddetta "riforma pasquale", comunica a Ceravolo e a quanti in lui si riconoscono che hanno quarantotto ore di tempo per decidere se rilevare la quota posseduta dalla maggioranza, o lasciare ad esso interamente il campo.
All'ultimatum in forma di aut-aut Ceravolo e gli altri soci che con lui costituiscono il gruppo storico dei dirigenti della società, e da sempre ne incarnano la continuità, non possono rispondere altrimenti che togliendo il disturbo. Al posto di Ceravolo si insedia come presidente (non certo, però, come "presidentissimo") il capofila della maggioranza, ADRIANO MERLO, un imprenditore lametino di adozione, che nell'assetto societario conseguente all'aumento di capitale aveva affiancato Ceravolo come vicepresidente.
Finiva un'epoca durata non solo vent'anni (quanti erano quelli della presidenza Ceravolo), ma assai di più, perchè con l'epoca di Ceravolo finiva anche quella dei Susanna, dei Talamo, dei Ferrara, e di tutti i dirigenti investiti come tali dalla base esclusivamente in ragione della loro passione sportiva, della loro competenza, del loro attaccamento alla città. Cominciava anche a Catanzaro un'epoca nuova, forse con qualche ritardo, proprio per la presenza di una figura come quella di Ceravolo, che sembrava impensabile poter mettere da parte: l'epoca del calcio come business e della gestione manageriale-aziendalistica dei club sportivi. Era l'inevitabile risultato della trasformazione delle società di calcio in società per azioni, anch'essa del resto divenuta forse inevitabile, per dare regole certe ad un settore che non poteva essere lasciato al pressappochismo, al dilettantismo, all'irrazionalità che vi dominavano in precedenza.
Certo, sarebbe insolito aspettarsi che chi investe il proprio denaro in una società, sia pure una società sportiva, non pretenda di gestirla direttamente: tanto più se può ricavarne vantaggi in termini d'immagine, notorietà, visibilità, pubbliche relazioni, eccetera; o anche semplicemente perchè la considera il suo giocattolo e vuole adoperarlo in prima persona per dilettarsi (altrimenti, perchè comprare un giocattolo?). E se altri, i tifosi, credono che quel giocattolo non possa non appartenere anche a loro, solo perchè è stato l'investimento affettivo da loro fatto a creare il giocattolo, o semplicemente perchè sono loro a pagare il biglietto, nella poco sentimentale logica delle società per azioni questi sono discorsi che lasciano il tempo che trovano.
Tutto vero, certo. Sta, di fatto, però che per questa via si consegna al capitale qualcosa di più del patrimonio sociale da esso acquistato insieme con le azioni: gli si consegna anche un patrimonio di affetti e di sentimenti, di speranze e di sogni, che fanno parte della vita dei tifosi, i quali così vengono ad essere espropriati di qualcosa che sarebbe difficile non considerare di loro appartenenza. E sta di fatto anche che in questa logica (che è poi la logica del calcio di oggi), a decidere chi debba guidare una società di calcio è esclusivamente la maggiore disponibilità economica. L'individuazione della persona a cui affidare le sorti di quello che una volta si chiamava un sodalizio sportivo ("sodalizio", secondo i dizionari: "s.m. unione di sodali o amici") non ha più neanche le forme esteriori di una libera scelta comune, perchè non può non spettare a chi quel sodalizio riesce a comprarselo. 
Per tornare a Ceravolo, egli aveva tutto per fare il presidente, salvo i soldi; e invece per fare il presidente era ormai necessario non avere nient'altro che i soldi.
L'estromissione di Ceravolo inizialmente colpì i tifosi forse meno di quanto non ci si potesse attendere. Il vecchio presidente non si era mai proposto di riuscire simpatico alla massa degli sportivi, e per accattivarsi il sostegno della tifoseria non aveva fatto mai niente; niente se non, appunto, i fatti. Uomo di poche parole, ruvido per una timidezza che poteva essere scambiata per scontrosità, innegabilmente portato dalla forza delle cose a una gestione paternalistica della società, può anche darsi che ad alcuni la sua uscita di scena sia addirittura parsa qualcosa di simile alla liberazione da una sorta di padre-padrone; salvo poi dover costatare essi stessi che un padre-padrone è pur sempre più vicino e aperto al dialogo di un padrone-padrone.
Anche se rimase sempre legato alla sua squadra ed ebbe modo di tornare anni dopo in scena per qualche stagione, nella fase iniziale della gestione Albano, ed anche se, riservato come era, evitò recriminazioni e geremiadi sull'ingratitudine umana, dopo il forzato distacco dalla sua creatura, Ceravolo in realtà non fu più lui. E come poteva essere diversamente se aveva perduto qualcosa che sentiva ormai come una parte di sè?
Oggi lo stadio di Catanzaro porta il suo nome, il nome del più grande dirigente che il calcio calabrese abbia avuto. Notissimo a livello nazionale, per vari anni ai vertici federali, stimato come amministratore, organizzatore, talent scout, Ceravolo fu sempre attaccatissimo alla sua terra. Lo commuovevano (come si poteva commuovere lui, cioè senza darlo a vedere a nessuno) i tanti emigrati che immancabilmente affollavano gli stadi del Nord ad ogni partita del Catanzaro, e certo a loro in cuor suo dedicava i successi della squadra, perchè intuiva il particolare significato che essi avevano per loro. 
Ma il suo attaccamento alla Calabria non fu solo un sentimento orgoglioso, quanto irrazionale. Fu anche il fondamento, in lui e nei suoi più vicini collaboratori, di una visione che era a modo suo un vero e proprio disegno politico inteso ad indicare la possibilità, che era anche una necessità, di andare oltre gli antagonismi di campanile, le guerre tra fratelli poveri, le beghe strapaesane. Il suo Catanzaro non fu solo la squadra che l'intera provincia, compresa la parte non particolarmente attaccata al capoluogo, sentiva propria, ma intese essere, e per un certo periodo fu davvero, la squadra di tutta la Calabria, da Scilla al Pollino, e di tutti i calabresi sparsi per il mondo. Mi piace ricordare in questo senso la scelta - ricambiata - di fratellanza che Ceravolo tenne a fare in un momento in cui quella scelta era tutt'altro che facile, e, appunto per questo, acquistava grandissimo significato. Proprio nel periodo di massima tensione tra quelle che erano allora le tre province calabresi, a poco tempo di distanza dalla furibonda contesa per la scelta del capoluogo scatenatasi in occasione della nascita della Regione e della quasi-guerriglia dei "boia chi molla", Ceravolo lanciò alle città consorelle che si disputavano un'eredità inesistente un autentico messaggio d'amore, scegliendo, come sede di partite da disputare in campo neutro, proprio Cosenza (incontro Catanzaro - Bologna) e Reggio (incontri Catanzaro - Foggia e Catanzaro - Bari), dando prova, contro molti pareri anche tra le autorità istituzionali, di una fiducia nei calabresi di Cosenza e di Reggio, che essi dimostrarono di meritare ampiamente


STAGIONE CALCISTICA 1977/78 (Terza promozione in A)

Presidente Nicola Ceravolo
Allenatore Giorgio Sereni
Campionato Nazionale Serie B
Classifica finale Secondo posto (promozione in Serie A)


SERIE B Italy Championship 1977/78


G V N P F S Pti

1.ASCOLI 38 26 9 3 73 30 61 Promoted

2.CATANZARO 38 16 12 10 50 41 44 Promoted

3.AVELLINO 38 15 14 9 34 29 44 Promoted

4.Monza 38 14 14 10 36 29 42

5.Ternana 38 14 14 10 34 27 42

6.Palermo 38 12 16 10 42 36 40

7.Lecce 38 12 15 11 27 26 39

8.Sampdoria 38 12 14 12 41 37 38

9.Cesena 38 11 16 11 36 33 38

10.Sambenedettese 38 11 16 11 30 28 38

11.Taranto 38 10 18 10 31 38 38

12.Cagliari 38 12 13 13 52 47 37

13.Bari 38 12 13 13 38 42 37

14.Brescia 38 9 17 12 35 40 35

15.Varese 38 10 15 13 34 44 35

16.Pistoiese 38 12 10 16 33 40 34

17.Rimini 38 9 16 13 31 39 34

18.Cremonese 38 9 15 14 34 38 33 Relegated

19.Como 38 8 15 15 25 37 31 Relegated

20.Modena 38 6 8 24 24 59 20 Relegated


Top scorers: 18 Palanca (Catanzaro); 17 Ambu (Ascoli); 16 Chimenti II (Palermo).


1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20

1 Ascoli xxx 3-0 1-0 1-0 2-0 3-2 1-0 3-2 1-1 2-1 2-0 2-2 2-0 3-0 4-1 3-1 2-0 5-2 1-0 3-0

2 Catanzaro 1-2 xxx 1-0 2-0 1-0 3-1 3-1 2-0 1-1 3-1 1-1 2-3 2-3 1-1 1-0 4-2 1-0 1-1 1-0 1-0

3 Avellino 0-0 1-0 xxx 0-0 0-0 1-1 2-1 1-0 1-2 2-1 0-0 1-0 0-0 2-1 2-1 2-0 0-0 1-0 0-0 1-0

4 Monza 4-2 2-2 1-1 xxx 2-0 2-1 1-0 0-0 1-2 0-0 4-0 0-0 1-0 2-1 1-1 0-0 1-1 2-1 1-0 1-0

5 Ternana 1-0 2-1 2-0 1-0 xxx 2-1 0-0 0-0 0-0 0-1 0-0 0-2 2-0 2-0 1-1 4-0 0-0 1-1 0-0 2-0

6 Palermo 1-1 1-1 4-1 2-0 2-1 xxx 1-1 0-0 1-0 0-0 0-0 0-0 1-0 1-1 0-0 2-1 2-0 0-0 2-0 3-1

7 Lecce 0-0 1-0 1-0 0-0 1-1 1-0 xxx 1-1 2-1 2-1 0-0 2-0 1-0 2-0 1-2 0-2 0-1 1-0 0-1 2-0

8 Sampdoria 3-2 2-1 0-1 1-0 1-1 1-1 1-1 xxx 2-2 1-0 4-0 1-2 4-0 1-0 0-0 1-0 1-1 3-0 1-1 2-1

9 Cesena 0-0 0-1 1-1 2-0 0-0 2-0 0-1 2-1 xxx 0-0 1-1 1-0 2-0 1-1 3-0 2-1 1-1 1-0 0-0 0-0

10 Sambenedettese 0-0 1-0 0-2 0-0 1-0 2-1 2-0 0-0 1-1 xxx 0-0 1-0 1-1 0-1 1-0 3-1 1-1 0-1 2-2 5-0

11 Taranto 1-3 0-0 2-2 1-3 1-2 1-2 1-0 1-1 1-0 2-0 xxx 2-1 1-0 0-0 1-0 1-0 1-1 0-0 3-0 1-0

12 Cagliari 1-2 1-2 1-0 2-3 1-2 1-1 0-0 5-1 3-1 0-0 2-2 xxx 3-1 2-4 4-3 3-0 1-1 2-2 3-1 0-0

13 Bari 1-3 1-1 1-2 2-1 1-1 1-1 0-0 2-0 2-1 2-0 2-0 1-1 xxx 3-2 3-0 0-0 2-0 1-0 2-1 2-1

14 Brescia 1-1 1-1 1-0 0-0 0-0 3-2 1-1 0-0 3-1 0-1 1-1 1-2 0-0 xxx 0-0 1-0 2-0 0-0 1-0 1-1

15 Varese 0-3 3-1 1-1 0-2 0-1 1-0 0-0 1-0 1-0 0-0 0-0 2-2 2-2 2-0 xxx 1-0 1-0 2-1 0-0 0-0

16 Pistoiese 0-0 1-2 2-2 2-0 2-1 1-0 0-0 0-1 1-0 2-0 1-1 1-0 0-0 3-2 2-2 xxx 1-0 0-0 0-0 1-0

17 Rimini 1-4 0-0 1-1 0-1 2-0 1-2 0-1 2-1 1-1 0-0 1-3 3-1 2-0 1-1 1-1 1-0 xxx 2-1 1-0 1-0

18 Cremonese 0-1 1-1 0-1 0-0 2-1 1-1 1-1 1-0 2-1 0-0 2-1 1-0 1-1 1-1 3-0 0-1 1-1 xxx 3-0 3-0

19 Como 1-2 1-2 2-1 0-0 0-1 1-1 1-1 1-0 1-1 0-2 0-0 0-1 0-0 1-0 2-1 1-0 1-1 2-1 xxx 1-1

20 Modena 2-3 2-2 0-1 1-0 1-2 0-1 1-0 1-3 0-1 1-1 2-0 0-0 2-1 1-2 1-4 0-4 2-1 2-0 0-3 xxx




CAMPIONATO 1979-1999

IL DOPO CERAVOLO: "L'era manageriale" 1979-1999

Forte della maggioranza azionaria da lui controllata, nell'estate del 1979 Adriano Merlo assume la guida della Società, chiudendo un'epoca ed inaugurandone un'altra. La nuova gestione pur non lesinando gli sforzi per realizzare una campagna acquisti ad alto livello, non esordì in modo molto felice, perchè i ritocchi portati alla squadra, la cui struttura di base, ormai ben collaudata, aveva dato buona prova di sè nel campionato appena concluso, non risultarono particolarmente azzeccati.
Se da un lato, infatti, entrarono a far parte dell'organico atleti di un certo nome, quali Chimenti, Majo, Marchetti, dall'altro si dovettero registrare le partenze di alcuni dei principali protagonisti dell'ottima stagione precedente: Turone, Renzo Rossi, Improta. Ne risultò compromesso soprattutto il potenziale offensivo, e con esso anche l'equilibrio fra i reparti della squadra, che alla fine di un torneo tutt'altro che entusiasmante, non riuscì a sfuggire alla retrocessione. O meglio, riuscì perchè, una volta tanto, la dea bendata dovette avere una crisi di coscienza, e il declassamento a tavolino di Milan e Lazio per illecito sportivo, consentì il ripescaggio del Catanzaro, che fu così ammesso a disputare, per il terzo anno consecutivo, il campionato di Serie "A".
Non che i giallorossi non avessero fatto la loro parte per accattivarsi il favore della sorte. Mai come in questo caso, anzi, si rivelò vero il detto "aiutati che il ciel t' aiuta", perchè i punti che dovevano risultare necessari per avere diritto ad essere ripescati furono conquistati dai giallorossi con una bella partita sul campo di una diretta rivale nella lotta per la salvezza, l'Udinese. Merito in gran parte di una scelta coraggiosa ma ragionata di Leotta, l'ex enfant prodige del Catanzaro campione d'Italia di Quarta Serie, che, chiamato da allenatore in seconda che era, a sostituire il dimissionario Mazzone alla guida della prima squadra, non esitò a gettare nella mischia, in una partita tanto delicata, due giovanissimi prodotti del vivaio locale, i fratelli Gregorio e Massimo Mauro, il cui apporto risultò determinante.
La trepidazione per il pericolo corso, anche se scampato, si rivelò buona consigliera perchè i dirigenti provvidero a rafforzare la squadra con una serie di immissioni, in gran parte felici, che furono all'origine di un biennio denso di grandi soddisfazioni per i tifosi. Con l'allenatore Burgnich, vecchia bandiera della nazionale, di formazione herreriana, furono ingaggiati numerosi calciatori di provato valore tecnico: Zaninelli (portiere), Santarini e Peccenini (difensori), Boscolo e Celestini (mediani), Massimo Mauro (che si era guadagnato sul campo i galloni di titolare), De Giorgis, Sabato, Borghi e Bivi (attaccanti).
Sotto l'attenta guida di Burgnich e, dopo la sua partenza, di Pace, la squadra trovò un efficace assetto tattico che ne valorizzò al meglio il non trascurabile potenziale tecnico. La difesa, con un portiere che aveva e dava sicurezza, come Zaninelli, un esperto dominatore dell'area di rigore, come Santarini, e tre classici smaliziati marcatori (Sabadini, Peccenini, Ranieri), era una base solida in grado di fronteggiare anche gli assalti più pericolosi. Il centrocampo, da sempre settore nevralgico di ogni tipo di gioco, con Boscolo e Celestini infaticabili cursori, in collaborazione con Braglia, estroso playmaker e con l'aggiunta di due autentici fuoriclasse come Massimo Mauro, tornante di destra e Sabato felicemente spostato sulla mezzala sinistra, divenne il vero punto di forza della squadra, una cerniera efficacissima in grado di proteggere la difesa e di lanciare a rete l'ariete Borghi e la rivelazione Bivi, nel ruolo che era stato di Palanca.
Il risultato si concretizzò in due stagioni ad alto livello che videro i giallorossi competere da pari a pari con l'èlite del calcio italiano, concludendo all'8° posto il torneo 1980/81 ed al 7° quello successivo.
Un periodo davvero esaltante, ma anche l'inizio della fine. Nei due anni seguenti, con due retrocessioni consecutive, quella dalla Serie "A" alla Serie "B" del 1982/83, e quella, particolarmente umiliante del 1983/84 dalla Serie "B" alla Serie "C", l'ormai gloriosa società lasciava la ribalta nazionale dopo circa un quarto di secolo.
Dopo circa un quarto di secolo di ininterrotta partecipazione a tornei a girone unico nazionale, il Catanzaro si ritrovava nel limbo di una Serie "C" a due gironi, esattamente come quelli dalla quale aveva preso il volo conquistando la promozione in Serie "B" nel 1958/59. La gestione manageriale che aveva sostituito quella familiare-paternalistica di Ceravolo, pur avendo ottenuto anche risultati di innegabile prestigio, aveva finito col far subire ai tifosi un'esperienza traumatica senza precedenti per loro: due retrocessioni consecutive, in una sorta di discesa libera che ne ricordava altre analoghe rivelatesi catastrofiche per più di una squadra di calcio. Come se non bastasse, appariva profondamente compromesso anche il rapporto coi tifosi, disorientati, forse, più ancora che per la disfatta, per il comportamento chiacchierato di qualche general manager, disinvolto al limite della spregiudicatezza, e forse anche oltre, come avvenimenti successivi parvero confermare.
Deluso dai risultati, e probabilmente anche dalle contestazioni dei tifosi che dovevano sembrargli immeritate, e infischiandosene del fatto che mollare proprio in quella circostanza rischiava di farlo passare alla (piccola) storia del calcio catanzarese, che aveva avuto un suo presidente della sconfitta, Merlo mise in vendita la propria quota azionaria, e con essa la società, che come ogni altra società calcistica era equiparata dalla normativa vigente a una qualsiasi fabbrica di detersivi o di concimi quale possibile oggetto di compravendita.
Ad acquistare con un "blitz", nel giugno 1984, l'intero pacchetto di maggioranza fu un dinamico imprenditore, pugliese di nascita, ma catanzarese di adozione, Giuseppe (Pino) Albano, che considerò l'invito a farsi avanti rivolto dai detentori del pacchetto di maggioranza ai potenziali acquirenti, come una sfida da raccogliere. Nello slancio di una decisione che probabilmente non rientrava nei suoi programmi, ma che si era trovato a prendere per orgoglio in poche ore, il neopresidente ritenne che la società non potesse darsi altro obiettivo che l'immediato ritorno in Serie "B", e consapevole della propria inesperienza nello specifico settore del calcio, si preoccupò di assicurarsi l'apporto come consiglieri di due esponenti della vecchia guardia, l'ormai quasi mitico Nicola Ceravolo.
In un clima di ritrovata sintonia con la città, viene in breve tempo allestita una squadra in larga parte rinnovata (dei venticinque atleti in forza alla società nell'anno precedente, ne vengono confermati soltanto otto), e pensata in funzione delle peculiari caratteristiche della Serie "C".
Essa viene affidata ad un tecnico di valore come Giovan Battista Fabbri, seminatore d'oro nel 1977, veterano di promozioni dalla "C" alla "B" e dalla "B" alla "A", che tra i meriti può vantare la scoperta e la valorizzazione di numerosi campioni (un nome per tutti: Paolo Rossi). Un allenatore la cui capacità nel trarre dalle diverse individualità dei calciatori messi a sua disposizione un complesso armonioso e unitario dotato di una propria spiccata personalità ricorda quella di Kertesz, dei Pasinati, dei Seghedoni.
Il solo inconveniente del clima di ritrovato entusiasmo è che ne derivi un eccesso di aspettative, posto che qualunque risultato diverso dalla promozione alla serie superiore sarebbe stato ritenuto inadeguato. Ma, in ogni caso, la squadra si rivela pari alle attese. Sapientemente guidata da Fabbri, essa arriva alla vittoria del torneo e alla promozione in "B", a conclusione di un campionato entusiasmante che vede riaccendersi l'antico calore dei tifosi ed è destinato ad essere ricordato anche per l'esplosione come goleador di un giovane catanzarese verace, Pino Lorenzo, che aveva militato nella stessa squadra (la Kennedy) nella quale si erano fatti le ossa anche Gregorio Mauro (altro protagonista di quel campionato) e il fratello Massimo, ormai lanciato tra le stelle della Serie "A".
Il nuovo campionato in Serie "B" (1985/86) non fu tuttavia felicissimo. Alcune decisioni non condivise, a cominciare dalla sostituzione dell'allenatore, portarono al distacco dei consiglieri di cui Albano si era inizialmente circondato. L'immissione di un eccessivo numero di nuovi elementi nella rosa dei giocatori, che i troppi tecnici succedutisi alla guida della squadra non ebbero modo nè tempo di fondere in un complesso unitario, unita all'oggettiva difficoltà di un torneo come quello di Serie "B", fu all'origine di un campionato giocato costantemente in affanno, che si concluse con una nuova retrocessione.
Ma la stella di Albano non era ancora tramontata. Desideroso di un rilancio per rispondere non solo alle aspettative dei tifosi, ma anche ad un'esigenza del suo temperamento orgoglioso, affidatosi ad un allenatore esperto della categoria (TOBIA), il presidente non lesina gli sforzi per allestire una squadra altamente competitiva, ingaggiando atleti di notevole qualità, come Zunico, Chiarella, Tavola, e soprattutto Palanca, il piccolo grande uomo-goal, rimasto nel cuore degli appassionati anche dopo che la sua esplosione lo aveva portato lontano. Il risultato è una stagione 1986/87 che vede un Catanzaro nuovamente all'altezza delle ambizioni di rivalsa dei tifosi, e si conclude con un meritato ritorno tra i "cadetti"; ritorno onorato l'anno dopo (1987/88) con un campionato assai brillante che sfociò in un apprezzabilissimo 5° posto, con indubbio merito dell'allenatore Guerini che aveva sostituito alla guida della squadra Tobia, il tecnico che aveva riportato la squadra in Serie "B". Calciatore sfortunato che aveva dovuto interrompere precocemente una brillante carriera per un incidente, Guerini si rivela un allenatore di valore, e porta una ventata di giovinezza nella squadra, inserendo in essa uno stuolo di matricole, anche locali (Corino, Chiarella, Marco Rossi, Cristiani) che integrandosi bene con i veterani, e sotto la guida magistrale del tecnico consentono al Catanzaro di disputare un campionato di ottimo livello che porta i giallorossi fino a sfiorare un'ennesima clamorosa promozione.
Fu l'ultima annata felice della gestione Albano. Dopo una stagione interlocutoria, condotta da un Catanzaro non più guidato da Guerini (e notevolmente indebolito rispetto all'anno precedente, a causa dei troppi partenti non adeguatamente sostituiti), che si conclude con un piazzamento a metà classifica, il tracollo: ultimo posto e retrocessione in "C/1" nel 1989/90, 16° posto e retrocessione in "C/2" nel 1990/91. Un'altra doppia retrocessione in discesa libera, dunque, con ritorno, quarant'anni dopo, nelle bassure di un campionato paragonabile a quello che era stato il torneo di quarta serie a suo tempo trionfalmente vinto. Con in più l'amarezza di non poter nemmeno dire "tutto è perduto fuorchè l'onore", per l'ombra di un illecito sportivo che gravò sulla società.
Né questa volta intervenne il riscatto immediato, perchè i campionati si susseguirono senza che il Catanzaro riuscisse a lasciare la "C/2" per tornare più in alto; e, quel che è peggio senza che la squadra riuscisse più a guadagnarsi la solidarietà incondizionata di una tifoseria disposta a perdonarle tutto. In questa situazione, anche un uomo combattivo come Albano finì col passare la mano, non senza pesanti recriminazioni per il vuoto che avvertiva attorno a se.
In una calda giornata del luglio 1995, improvvisamente e inaspettatamente la città apprende che la crisi societaria che si trascina da qualche tempo in conseguenza della decisione di dare forfait annunciata da Albano, fino ad allora invano dichiaratosi disposto a cedere il proprio pacchetto azionario, è giunta all'epilogo con il passaggio delle leve di comando a Giuseppe Soluri, che diventa così il tredicesimo presidente della società giallorossa.
Responsabile di una testata giornalistica e di una rete televisiva locale, Soluri gode di considerazione anche nell'ambiente calcistico per la buona prova data alla guida di una vivace squadretta, il "Real Catanzaro". Ma i problemi da affrontare appaiono insormontabili anche per lui, a cominciare, naturalmente, da quelli finanziari; e senza dimenticare quelli derivanti dalla lamentata scarsa collaborazione offerta da autorità e operatori economici, e quelli connessi con l'inevitabile disaffezione, determinata dal confino in un girone di una serie minore, di un pubblico abituato a ben altro. Il resto è cronaca e può essere compendiato con qualche dato numerico, che rivela lo stato di perenne fibrillazione degli organici: due direttori sportivi, sette allenatori, cinquantotto giocatori impiegati in pochi anni. Cifre significative, che avevano del resto avuto una anticipazione altrettanto significativa in quelle della gestione precedente: cinque manager, ventisette allenatori, centotrentatrè giocatori. L'opposto di quanto accaduto nella gestione Ceravolo.
Ma non sarebbe giusto far carico delle difficoltà che il Catanzaro ha dovuto affrontare negli ultimi anni solo a coloro che se ne sono appunto fatti carico; ai quali anche i critici più intransigenti non possono non riconoscere almeno il merito di essersene fatti carico, mantenendo se non altro in vita un simbolo di Catanzaro che tanta parte ha avuto nella storia cittadina di questo secolo e nella stessa esistenza individuale di molti catanzaresi; i quali nella loro squadra, giusto o sbagliato che fosse, hanno trovato non solo una ragione d'incontro e di socializzazione, ma anche di sogni, di speranze, di gioie.


STAGIONE CALCISTICA 1978/79

Presidente Nicola Ceravolo
Allenatore Carlo Mazzone
Campionato Nazionale Serie A
Classifica finale Nono posto



SERIE A 1978/1979 Milan

tot - home - away g o a l s

team pointsWv Dn Lp - Wv Dn Lp - Wv Dn Lp - for against

Milan 44 17 10 3 - 8 6 1 - 9 4 2 46 19

Perugia 41 11 19 0 - 8 7 0 - 3 12 0 34 16

Juventus 37 12 13 5 - 8 5 2 - 4 8 3 40 23

Inter 36 10 16 4 - 5 8 2 - 5 8 2 38 24

Torino 36 11 14 5 - 7 6 2 - 4 8 3 35 23

Napoli 32 9 14 7 - 7 6 2 - 2 8 5 23 21

Fiorentina 32 10 12 8 - 7 4 4 - 3 8 4 26 26

Lazio 29 9 11 10 - 6 8 1 - 3 3 9 35 40

Catanzaro 28 6 16 8 - 4 10 1 - 2 6 7 23 30

Ascoli 26 7 12 11 - 6 7 2 - 1 5 9 26 31

Avellino 26 6 14 10 - 5 8 2 - 1 6 8 19 26

Roma 26 8 10 12 - 6 5 4 - 2 5 8 24 32

Bologna 24 4 16 10 - 4 8 3 - 0 8 7 23 30

Vicenza 24 5 14 11 - 4 8 3 - 1 6 8 29 42

Atalanta 24 6 12 12 - 5 4 6 - 1 8 6 20 33

Hellas Verona 15 2 11 17 - 2 7 6 - 0 4 11 14 39


STAGIONE CALCISTICA 1979/80

Presidente Adriano Merlo
Allenatore Carlo Mazzone
Campionato Nazionale Serie A
Classifica finale Quattordicesimo posto
La retrocessione non avviene a causa del declassamento del Milan per illecito sportivo.


SERIE A 1979/1980 Inter

tot - home - away g o a l s

team pointsWv Dn Lp - Wv Dn Lp - Wv Dn Lp - for against

Inter 41 14 13 3 - 9 5 1 - 5 8 2 44 25

Juventus 38 16 6 8 - 10 4 1 - 6 2 7 42 25

Milan 36 14 8 8 - 9 3 3 - 5 5 5 34 19

Torino 35 11 13 6 - 5 8 2 - 6 5 4 26 15

Ascoli 34 11 12 7 - 8 6 1 - 3 6 6 35 28

Fiorentina 33 11 11 8 - 7 7 1 - 4 4 7 33 27

Roma 32 10 12 8 - 6 7 2 - 4 5 6 34 35

Bologna 30 8 14 8 - 5 6 4 - 3 8 4 23 24

Cagliari 30 8 14 8 - 7 6 2 - 1 8 6 27 29

Perugia 30 9 12 9 - 7 6 2 - 2 6 7 27 32

Napoli 28 7 14 9 - 5 7 3 - 2 7 6 20 20

Avellino 27 7 13 10 - 5 6 4 - 2 7 6 24 32

Lazio 25 5 15 10 - 5 6 4 - 0 9 6 21 25

Catanzaro 24 5 14 11 - 4 8 3 - 1 6 8 20 34

Udinese 21 3 15 12 - 3 6 6 - 0 9 6 24 38

Pescara 16 4 8 18 - 4 6 5 - 0 2 13 18 44




STAGIONE CALCISTICA 1980/81

Presidente Adriano Merlo
Allenatore Tarcisio Burgnich
Campionato Nazionale Serie A
Classifica finale Ottavo posto


SERIE A 1980/1981 Juventus

tot - home - away g o a l s

team pointsWv Dn Lp - Wv Dn Lp - Wv Dn Lp - for against

Juventus 44 17 10 3 - 10 3 2 - 7 7 1 46 15

Roma 42 14 14 2 - 8 7 0 - 6 7 2 43 20

Napoli 38 14 10 6 - 9 3 3 - 5 7 3 31 21

Inter 36 14 8 8 - 8 4 3 - 6 4 5 41 24

Fiorentina 32 9 14 7 - 6 6 3 - 3 8 4 28 25

Cagliari 30 8 14 8 - 6 8 1 - 2 6 7 29 30

Bologna 29 11 12 7 - 8 5 2 - 3 7 5 32 27

Catanzaro 29 6 17 7 - 4 9 2 - 2 8 5 24 27

Torino 26 8 10 12 - 5 4 6 - 3 6 6 26 29

Avellino 25 10 10 10 - 9 4 2 - 1 6 8 36 33

Ascoli 25 7 11 12 - 4 8 3 - 3 3 9 18 34

Udinese 25 6 13 11 - 5 7 3 - 1 6 8 24 39

Como 25 8 9 13 - 8 3 4 - 0 6 9 25 33

Brescia 25 4 17 9 - 2 9 4 - 2 8 5 19 25

Perugia 18 5 13 12 - 2 11 2 - 3 2 10 18 31

Pistoiese 16 6 4 20 - 4 2 9 - 2 2 11 19 46


STAGIONE CALCISTICA 1981/82

Presidente Adriano Merlo
Allenatore Bruno Pace
Campionato Nazionale Serie A
Classifica finale Settimo posto 


SERIE A 1981/1982 Juventus

tot - home - away g o a l s

team pointsWv Dn Lp - Wv Dn Lp - Wv Dn Lp - for against

Juventus 46 19 8 3 - 11 3 1 - 8 5 2 48 14

Fiorentina 45 17 11 2 - 12 3 0 - 5 8 2 36 17

Roma 38 15 8 7 - 8 5 2 - 7 3 5 40 29

Napoli 35 10 15 5 - 6 7 2 - 4 8 3 31 21

Inter 35 11 13 6 - 7 7 1 - 4 6 5 39 34

Ascoli 32 9 14 7 - 7 7 1 - 2 7 6 26 21

Catanzaro 28 9 10 11 - 7 5 3 - 2 5 8 25 29

Avellino 27 9 9 12 - 6 3 6 - 3 6 6 22 26

Torino 27 8 11 11 - 6 6 3 - 2 5 8 25 30

Cesena 27 8 11 11 - 6 6 3 - 2 5 8 34 41

Udinese 26 9 8 13 - 5 3 7 - 4 5 6 27 37

Cagliari 25 7 11 12 - 5 8 2 - 2 3 10 33 36

Genoa 25 6 13 11 - 6 5 4 - 0 8 7 24 29

Milan 24 7 10 13 - 4 6 5 - 3 4 8 21 31

Bologna 23 6 11 13 - 5 8 2 - 1 3 11 25 37

Como 17 3 11 16 - 3 5 7 - 0 6 9 18 42



STAGIONE CALCISTICA 1982/83 (ADDIO SERIE A)

Presidente Adriano Merlo
Allenatore Bruno Pace/Saverio Leotta
Campionato Nazionale Serie A
Classifica finale Sedicesimo Posto 
(retrocessione in Serie B)


SERIE A 1982/1983 Roma

tot - home - away g o a l s

team pointsWv Dn Lp - Wv Dn Lp - Wv Dn Lp - for against

Roma 43 16 11 3 - 13 1 1 - 3 10 2 47 27

Juventus 39 15 9 6 - 11 3 1 - 4 6 5 49 26

Inter 38 12 14 4 - 6 6 3 - 6 8 1 40 23

Hellas Verona 35 11 13 6 - 6 7 2 - 5 6 4 37 31

Fiorentina 34 12 10 8 - 9 4 2 - 3 6 6 36 25

Udinese 32 6 20 4 - 3 11 1 - 3 9 3 25 29

Sampdoria 31 8 15 7 - 4 10 1 - 4 5 6 31 30

Torino 30 9 12 9 - 7 6 2 - 2 6 7 30 28

Avellino 28 8 12 10 - 8 6 1 - 0 6 9 29 34

Napoli 28 7 14 9 - 6 6 3 - 1 8 6 22 29

Pisa 27 8 11 11 - 5 7 3 - 3 4 8 27 27

Genoa 27 6 15 9 - 5 6 4 - 1 9 5 34 38

Ascoli 27 9 9 12 - 9 5 1 - 0 4 11 32 37

Cagliari 26 6 14 10 - 5 7 3 - 1 7 7 23 33

Cesena 22 4 14 12 - 3 9 3 - 1 5 9 22 35

Catanzaro 13 2 9 19 - 2 7 6 - 0 2 13 21 56






STAGIONE CALCISTICA 1983/84

Presidente Adriano Merlo
Allenatore Mario Corso/Mimmo Renna
Campionato Nazionale Serie B
Classifica finale Ventesimo posto 
(retrocessione in Serie C/1)


SERIE B 1983/84


CLASSIFICA (FINAL TABLE) In casa In trasferta Totale Reti Punti

Incontri V. N. P. V. N. P. V. N. P. A. P.

1.ATALANTA 38 12 7 0 4 10 5 16 17 5 49 28 49

2.COMO 38 13 5 1 4 9 6 17 14 7 41 26 48

3.CREMONESE 38 12 5 2 3 10 6 15 15 8 44 29 45

4.Lecce 38 11 5 3 2 11 6 13 16 9 33 28 42

5.Padova 38 9 8 2 2 10 7 11 18 9 34 28 40

6.Arezzo 38 10 8 1 2 8 9 12 16 10 34 33 40

7.Campobasso 38 12 7 0 1 7 11 13 14 11 31 31 40

8.Perugia 38 9 9 1 0 11 8 9 20 9 33 30 38

9.Triestina 38 7 9 3 4 7 8 11 16 11 37 40 38

10.Varese 38 9 9 1 2 6 11 11 15 12 30 38 37

11.Cagliari 38 8 9 2 2 7 10 10 16 12 31 32 36

12.Pescara 38 11 6 2 2 4 13 13 10 15 41 48 36

13.Cesena 38 10 8 1 0 7 12 10 15 13 31 33 35

14.Sambenedettese 38 8 9 2 1 8 10 9 17 12 30 35 35

15.Monza 38 10 7 2 1 6 12 11 13 14 29 34 35

16.Empoli 38 7 10 2 1 9 9 8 19 11 27 34 35

17.Palermo 38 9 8 2 0 8 11 9 16 13 30 32 34

18.Pistoiese 38 11 6 2 1 4 14 12 10 16 27 34 34

19.Cavese 38 8 10 1 0 7 12 8 17 13 25 33 33

20.Catanzaro 38 8 7 4 2 3 14 10 10 18 34 45 30


760 194 152 34 34 152 194 228 304 228 671 671 760


Palermo, Pistoiese, Cavese and Catanzaro relegated in Serie C/1.


Top scorers: 15 Pacione (Atalanta); 14 Bivi (Catanzaro), De Falco (Triestina);

13 Magrin (Atalanta).


1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20

1 Atalanta xxx 1-1 1-0 1-1 2-1 1-1 1-0 5-2 1-1 3-1 0-0 1-1 1-1 4-2 3-0 1-0 1-0 4-0 1-0 2-1

2 Como 0-0 xxx 1-1 1-0 1-0 2-0 3-0 1-0 5-1 0-0 1-0 0-0 1-0 2-1 1-0 1-1 2-0 1-0 1-0 2-1

3 Cremonese 2-0 0-0 xxx 0-0 0-0 1-0 2-0 3-1 0-2 3-0 2-1 2-3 0-0 2-1 4-0 3-2 3-3 3-1 1-0 2-1

4 Lecce 1-0 1-0 1-1 xxx 0-2 1-0 0-0 1-1 0-1 4-0 1-2 2-0 2-0 0-0 2-1 2-0 1-0 1-0 1-0 0-0

5 Padova 1-1 1-3 1-2 5-0 xxx 0-0 1-1 1-0 1-0 3-0 1-0 1-0 1-1 0-0 1-1 2-2 0-0 1-0 2-1 2-1

6 Arezzo 0-0 1-0 0-0 1-1 2-1 xxx 2-0 0-0 1-0 1-0 3-2 2-1 1-0 0-1 1-0 0-0 1-1 1-1 1-0 1-1

7 Campobasso 2-1 2-0 1-1 1-0 0-0 1-0 xxx 0-0 1-1 0-0 1-1 2-0 3-1 3-0 2-1 1-1 1-0 2-1 1-0 2-1

8 Perugia 1-1 0-1 2-1 1-1 2-0 1-1 0-0 xxx 0-0 4-1 2-0 1-0 1-0 3-0 1-0 0-0 0-0 0-0 1-1 3-1

9 Triestina 1-2 2-0 1-1 1-1 1-1 1-1 0-1 2-2 xxx 1-0 2-1 3-2 2-0 1-1 0-3 0-0 0-0 1-0 0-0 3-2

10 Varese 0-2 1-1 0-0 0-0 1-1 2-0 1-1 1-0 2-1 xxx 2-1 2-0 0-0 1-1 1-1 0-0 2-0 1-0 2-0 1-0

11 Cagliari 1-0 1-2 0-0 0-0 1-0 2-1 2-0 0-0 2-1 0-0 xxx 2-0 1-0 2-2 0-0 1-1 1-0 0-1 1-1 0-0

12 Pescara 0-0 2-0 1-0 0-0 1-0 3-1 2-1 1-1 0-0 1-0 0-1 xxx 2-1 1-1 0-0 1-2 3-1 2-0 3-1 3-2

13 Cesena 0-1 1-1 1-1 2-2 0-0 2-2 1-1 2-0 2-2 1-0 0-0 2-0 xxx 1-0 3-1 2-0 2-1 1-0 2-0 1-0

14 Sambenedettese 1-1 0-0 1-0 1-2 0-0 2-0 2-0 0-0 0-0 1-1 1-0 0-1 0-0 xxx 1-0 1-0 1-1 1-1 2-0 2-1

15 Monza 1-1 1-0 0-1 1-0 0-0 0-0 2-0 1-0 3-0 1-1 3-3 1-1 1-0 1-0 xxx 2-1 1-0 1-0 0-0 0-1

16 Empoli 0-0 1-2 1-0 2-1 1-1 1-4 0-0 1-1 0-0 2-1 1-0 1-1 1-0 1-1 1-1 xxx 0-0 1-0 0-0 1-0

17 Palermo 2-0 0-0 0-0 1-1 0-1 1-1 1-0 1-1 0-3 2-1 1-1 5-0 0-0 1-0 2-0 1-0 xxx 2-0 0-0 1-0

18 Pistoiese 1-1 1-1 0-1 1-0 3-1 0-1 0-0 1-0 3-1 1-1 1-0 2-0 0-0 1-1 1-0 1-0 1-0 xxx 2-1 2-1

19 Cavese 1-1 1-1 1-1 1-1 0-0 1-1 1-0 0-0 1-0 0-1 0-0 3-2 3-1 1-0 1-0 1-1 1-1 1-0 xxx 1-0

20 Catanzaro 0-3 2-2 1-0 0-1 0-0 2-1 1-0 1-1 0-1 1-2 1-1 4-3 1-0 2-1 0-0 1-0 2-1 0-0 0-0 xxx




STAGIONE CALCISTICA 1984/85

Presidente Giuseppe Albano
Allenatore Giovan Battista Fabbri
Campionato Nazionale Serie C/1 - Girone B
Classifica finale Primo posto 
(promozione in Serie B)


SERIE C1 Girone B 1984/85


FINAL TABLE Home Away Total Goals Pts

Pl. V. N. P. V. N. P. V. N. P. A. P.

1. CATANZARO 34 14 3 0 3 8 6 17 11 6 54 30 45

2. PALERMO 34 13 4 0 3 9 5 16 13 5 41 24 45

3. Messina 34 14 3 0 1 9 7 15 12 7 36 28 42

4. Salernitana 34 9 8 0 2 8 7 11 16 7 28 22 38

5. Monopoli 34 10 6 1 0 11 6 10 17 7 37 33 37

6. Casertana 34 9 7 1 2 8 7 11 15 8 33 23 37

7. Cosenza 34 10 7 0 2 6 9 12 13 9 32 30 37

8. Campania 34 7 9 1 1 7 9 8 16 10 30 29 32

9. Casarano 34 7 9 1 1 7 9 8 16 10 25 26 32

10. Ternana 34 7 10 0 1 6 10 8 16 10 26 29 32

11. Benevento 34 6 10 1 0 10 7 6 20 8 28 34 32

12. Barletta 34 10 6 1 0 6 11 10 12 12 33 41 32

13. Foggia 34 8 7 2 2 5 10 10 12 12 26 38 32

14. Cavese 34 5 11 1 2 6 9 7 17 10 26 27 31

15. Reggina 34 8 8 1 1 5 11 9 13 12 28 33 31

16. Francavilla 34 7 7 3 1 7 9 8 14 12 33 29 30

17. Akragas 34 6 7 4 0 5 12 6 12 16 15 33 24

18. Nocerina 34 7 4 6 1 3 13 8 7 19 27 49 23


612 157 126 23 23 126 157 180 252 180 558 558 612


CATANZARO and PALERMO promoted in Serie B. Reggina (for less points in the

matches against Cavese), Francavilla, Akragas and Nocerina relegated in Serie C/2.


Top scorers: 18 Lorenzo (Catanzaro), Marulla (Cosenza); 15 Messina (Palermo);

13 Rossi (Francavilla).



STAGIONE CALCISTICA 1985/86

Presidente Giuseppe Albano
Allenatore Nello Santin
Campionato Nazionale Serie B
Classifica finale Diciannovesimo posto 
(retrocessione in Serie C/1)


SERIE B Italy Championship 1985/86


CLASSIFICA (FINAL TABLE) In casa In trasferta Totale Reti Punti

Incontri V. N. P. V. N. P. V. N. P. A. P.

1.ASCOLI 38 11 6 0 4 10 5 17 16 5 56 33 50

2.BRESCIA 38 13 4 2 4 9 6 17 13 8 41 28 47

3.L.R. Vicenza (1) 38 12 6 1 4 8 7 16 14 8 48 33 46

4.EMPOLI 38 9 9 1 4 10 5 13 19 6 32 28 45

5.Triestina (2) 38 12 5 2 3 10 6 15 15 8 40 30 44

6.Bologna 38 12 6 1 3 5 11 15 11 12 37 29 41

7.Genoa 38 13 4 2 1 8 10 14 12 12 35 31 40

8.Cesena 38 10 7 2 2 8 9 12 15 11 42 38 39

9.Cremonese 38 7 9 3 3 8 8 10 17 11 35 31 37

10.Campobasso 38 9 9 1 0 10 9 9 19 10 30 36 37

11.Arezzo 38 6 10 3 3 8 8 9 18 11 37 40 36

12.Lazio 38 10 7 2 1 7 11 11 14 13 38 42 36

13.Catania 38 12 4 3 0 8 11 12 12 14 30 37 36

14.Sambenedettese 38 6 11 2 4 4 11 10 15 13 26 26 35

15.Cagliari 38 11 3 5 2 6 11 13 9 16 27 38 35

16.Palermo 38 6 12 1 1 8 10 7 20 11 27 35 34

17.Pescara 38 9 6 4 1 7 11 10 13 15 33 37 33

18.Perugia (3) 38 6 10 3 2 6 11 8 16 14 29 39 32

19.Catanzaro 38 7 7 5 2 5 12 9 12 17 33 45 30

20.Monza 38 4 12 3 2 2 15 6 14 18 25 45 26


760 187 147 46 46 147 187 233 294 233 701 701 759

Pescara, Perugia, Catanzaro and Monza relegated in Serie C/1.


(1) not admitted to Serie A 1986-87.

(2) 1 point deducted.

(3) relegated to Serie C/2.


Top scorers: 18 Garlini (Lazio); 16 Gritti (Brescia); 14 Barbuti (Ascoli).


1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20

1 Ascoli xxx 3-1 1-1 0-0 1-1 1-0 2-1 1-0 1-0 4-0 3-3 3-2 2-0 0-0 3-0 3-2 2-0 1-1 3-2 4-0

2 Brescia 1-0 xxx 1-0 3-0 2-1 1-0 1-0 2-1 0-0 1-1 3-1 2-0 2-0 0-1 3-1 0-0 1-0 1-1 0-1 2-0

3 L.R. Vicenza 3-1 0-0 xxx 1-0 0-0 3-2 1-1 0-1 1-1 1-0 3-1 2-0 2-0 2-1 2-0 1-1 1-1 1-0 1-0 5-3

4 Empoli 1-1 0-0 0-0 xxx 3-2 1-0 1-0 2-2 0-0 0-0 3-2 2-0 0-0 l-0 2-0 0-0 1-0 1-1 1-0 0-1

5 Triestina 1-1 1-0 3-2 1-0 xxx 0-0 2-1 2-0 0-1 1-1 2-1 0-0 1-1 1-0 1-2 2-0 2-0 1-0 3-2 1-0

6 Bologna 4-0 1-1 1-1 1-1 1-0 xxx 0-0 2-1 1-0 2-1 1-1 1-0 2-0 2-1 0-1 1-0 0-0 4-2 2-0 1-0

7 Genoa 1-0 1-1 1-0 2-2 1-0 0-1 xxx 1-0 2-0 2-0 1-0 1-1 1-0 1-2 4-1 2-0 0-0 1-0 2-0 1-0

8 Cesena 1-0 2-2 1-0 0-1 1-1 1-1 0-0 xxx 0-1 1-1 1-1 3-1 2-0 1-0 0-0 1-0 2-1 2-0 2-0 2-1

9 Cremonese 1-2 0-1 2-2 4-0 2-2 1-2 2-0 3-2 xxx 0-0 0-0 2-1 0-0 1-1 0-0 1-1 2-0 2-1 0-0 1-0

10 Campobasso 2-2 0-0 1-0 1-1 0-1 1-1 1-0 0-0 2-1 xxx 1-1 1-1 0-0 1-0 1-0 4-1 1-1 2-1 1-0 2-0

11 Arezzo 1-1 1-1 1-2 0-2 0-0 1-0 1-2 2-2 1-1 1-1 xxx 2-1 1-1 2-1 0-0 0-0 0-0 1-0 3-0 1-0

12 Lazio 0-0 4-2 3-4 0-0 2-1 0-0 1-1 1-1 0-0 2-0 2-0 xxx 1-0 1-0 3-1 2-1 2-1 0-0 1-0 0-1

13 Catania 0-0 2-1 1-1 0-1 0-2 1-0 3-2 2-4 1-1 2-0 1-0 2-1 xxx 1-0 2-0 1-0 1-1 2-1 1-0 1-0

14 Sambenedettese 1-1 0-0 1-0 1-1 0-0 0-2 2-0 0-0 1-1 0-0 0-1 1-1 2-1 xxx 0-0 4-1 1-0 0-0 0-0 3-1

15 Cagliari 0-2 2-0 1-0 2-0 0-0 1-0 1-0 2-0 1-0 3-0 0-0 2-0 1-0 0-1 xxx 1-0 0-1 0-1 0-1 1-1

16 Palermo 0-0 2-0 1-1 1-1 0-0 2-0 0-0 1-1 2-1 0-0 0-1 1-1 0-0 0-0 1-1 xxx 2-1 1-1 1-0 2-1

17 Pescara 0-1 1-2 0-0 1-1 1-2 2-1 3-0 1-1 1-0 2-1 2-2 2-0 1-1 1-0 2-0 0-1 xxx 2-1 0-0 3-1

18 Perugia 0-4 0-1 1-1 1-1 2-0 2-0 1-1 0-0 1-0 2-1 0-2 0-0 0-0 0-0 1-1 0-0 1-0 xxx 2-2 2-1

19 Catanzaro 0-0 0-2 0-2 0-0 2-2 1-0 1-1 2-1 0-2 1-1 2-1 2-3 2-1 1-0 4-0 1-1 3-1 1-2 xxx 0-0

20 Monza 2-2 0-0 0-1 0-1 0-0 0-0 0-0 3-2 1-1 0-0 0-0 0-0 2-1 0-1 2-1 1-1 0-0 1-0 2-2 xxx


STAGIONE CALCISTICA 1986/87

Presidente Giuseppe Albano
Allenatore Claudio Tobia
Campionato Nazionale Serie C/1 - Girone B
Classifica finale Primo posto (promozione in Serie B)

Serie C1 Gir B 1986/87


FINAL TABLE Home Away Total Goals Pts

Pl. V. N. P. V. N. P. V. N. P. A. P.

1. CATANZARO 34 14 2 1 4 7 6 18 9 7 46 24 45

2. BARLETTA 34 11 5 1 4 9 4 15 14 5 39 28 44

3. Casertana 34 10 7 0 3 7 7 13 14 7 32 26 40

4. Cosenza 34 12 3 2 1 9 7 13 12 9 31 27 38

5. Monopoli 34 11 5 1 2 6 9 13 11 10 27 19 37

6. Campania Puteolana34 10 6 1 0 10 7 10 16 8 29 26 36

7. Reggina 34 9 7 1 2 7 8 11 14 9 23 24 36

8. Foggia (*) 34 11 4 2 4 6 7 15 10 9 31 23 35

9. Teramo 34 11 5 1 2 4 11 13 9 12 24 25 35

10. Nocerina 34 10 3 4 4 2 11 14 5 15 29 27 33

11. Brindisi 34 10 6 1 1 5 11 11 11 12 28 27 33

12. Livorno 34 7 8 2 1 8 8 8 16 10 17 23 32

13. Licata 34 11 5 1 0 4 13 11 9 14 35 38 31

14. Salernitana 34 9 7 1 1 4 12 10 11 13 24 31 31

15. Martina 34 7 8 2 0 6 11 7 14 13 23 33 28

16. Benevento 34 7 8 2 1 4 12 8 12 14 27 30 28

17. Siena 34 5 10 2 0 4 13 5 14 15 13 27 24

18. Sorrento 34 5 4 8 3 1 13 8 5 21 27 47 21


612 170 103 33 33 103 170 203 206 203 505 505 607


CATANZARO and BARLETTA promoted in Serie B. Martina, Benevento, Siena and

Sorrento relegated in Serie C/2.


(*) 5 pts deducted


Top scorers: 17 reti Palanca (Catanzaro); 14 D'Ottavio (Barletta);

11 Crialesi (Benevento), Bonaldi (Casertana), Baldini (Foggia).


STAGIONE CALCISTICA 1987/88

Presidente Giuseppe Albano
Allenatore Vincenzo Guerini
Campionato Nazionale Serie B
Classifica finale Quinto posto

(1-1 Della Lazio al Comunale al 94’ Monelli su inspiegabile recupero di 5 minuti per i tempi di allora, ed un 2-2 a Bologan con il Massaggiatore in campo e con tuttii calciatori del CZ fermi con un arbitraggio scandaloso blocco il Catanzaro e ne segno’ il suo declino )


SERIE B Italy Championship 1987/88


CLASSIFICA (FINAL TABLE) In casa In trasferta Totale Reti Punti

Incontri V. N. P. V. N. P. V. N. P. A. P.

1.BOLOGNA 38 12 6 1 5 11 3 17 17 4 62 37 51

2.LECCE 38 14 5 0 3 10 6 17 15 6 42 26 49

3.LAZIO 38 12 6 1 3 11 5 15 17 6 42 25 47

4.ATALANTA 38 11 7 1 3 12 4 14 19 5 50 34 47

5.Catanzaro 38 9 9 1 5 9 5 14 18 6 36 24 46

6.Cremonese 38 6 12 1 4 9 6 10 21 7 26 18 41

7.Bari 38 9 7 3 3 10 6 12 17 9 30 27 41

8.Brescia 38 9 9 1 2 8 9 11 17 10 30 26 39

9.Padova 38 10 6 3 3 7 9 13 13 12 38 41 39

10.Udinese 38 10 7 2 2 7 10 12 14 12 37 35 38

11.Parma 38 7 11 1 2 9 8 9 20 9 33 33 38

12.Messina 38 11 7 1 1 4 14 12 11 15 36 38 35

13.Piacenza 38 6 8 5 3 7 9 9 15 14 26 42 33

14.Genoa 38 6 8 5 3 6 10 9 14 15 25 32 32

15.Sambenedettese 38 5 10 4 0 12 7 5 22 11 26 37 32

16.Taranto 38 7 8 4 2 6 11 9 14 15 40 54 32

17.Barletta 38 5 9 5 2 8 9 7 17 14 27 37 31

18.Modena 38 6 10 3 1 6 12 7 16 15 30 46 30

19.Triestina (*) 38 11 5 3 0 6 13 11 11 16 32 40 28

20.Arezzo 38 3 13 3 1 5 13 4 18 16 22 38 26


760 169 163 48 48 163 169 217 326 217 690 690 755

(*) 5 pts deducted


Top scorers: 21 Marronaro (Bologna); 17 Garlini (Atalanta); 14 Palanca (Catanzaro).


1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20

1 Arezzo xxx 1-1 0-0 1-1 0-1 1-1 0-0 0-0 0-0 0-1 1-2 1-1 0-0 1-0 0-0 3-1 0-0 3-1 0-0 1-1

2 Atalanta 3-1 xxx 0-0 3-0 1-1 1-0 4-0 0-3 1-0 1-1 0-0 1-0 2-0 0-0 2-1 2-1 4-1 2-1 1-1 3-3

3 Bari 1-0 1-1 xxx 0-0 2-1 0-1 1-2 0-0 1-1 0-0 2-0 2-0 1-0 1-1 0-0 1-2 1-0 1-0 1-0 2-0

4 Barletta 0-0 1-1 0-1 xxx 1-1 0-0 1-2 0-0 1-0 0-1 3-2 0-1 0-0 1-2 1-1 3-0 0-0 2-1 1-0 1-1

5 Bologna 2-2 4-0 0-0 1-0 xxx 0-0 2-2 2-1 3-0 2-0 0-1 3-1 4-1 1-0 3-1 1-1 4-2 1-1 4-2 2-1

6 Brescia 1-1 1-1 2-0 0-1 0-0 xxx 1-1 1-1 1-0 0-0 0-0 1-0 3-0 1-0 2-1 3-0 0-0 0-0 2-0 2-0

7 Catanzaro 1-0 2-0 1-1 0-0 2-3 0-0 xxx 0-0 2-0 1-1 0-0 2-0 3-2 3-0 3-1 0-0 1-1 2-0 0-0 1-0

8 Cremonese 2-1 1-1 1-1 1-1 0-0 1-0 1-0 xxx 0-0 0-0 0-1 0-0 2-2 2-0 0-0 0-0 0-0 2-0 1-0 0-0

9 Genoa 1-0 0-2 2-3 1-1 0-1 2-0 0-0 1-1 xxx 1-1 0-0 3-1 1-1 0-1 0-0 2-1 1-0 0-1 1-1 1-0

10 Lazio 0-1 1-0 0-0 4-2 2-2 2-0 0-0 1-0 1-0 xxx 0-0 2-0 3-0 1-1 0-0 5-2 2-0 3-1 2-0 2-0

11 Lecce 3-0 1-1 1-0 2-1 3-0 0-0 2-0 0-0 1-0 2-0 xxx 2-1 1-0 1-0 3-2 2-0 0-0 2-2 3-1 1-0

12 Messina 2-0 2-2 3-0 3-1 1-1 0-0 1-0 0-1 1-0 1-0 1-1 xxx 1-1 2-1 3-0 0-0 2-2 3-1 2-1 1-0

13 Modena 1-0 1-1 0-1 1-1 1-1 4-3 0-0 1-0 1-3 0-0 0-0 2-1 xxx 0-0 1-0 0-1 2-2 2-1 1-1 0-0

14 Padova 1-0 1-1 3-2 1-0 2-4 3-0 1-0 1-0 0-2 2-0 1-1 2-1 2-2 xxx 1-1 0-0 2-0 2-2 1-0 0-3

15 Parma 3-0 2-1 1-0 0-0 0-0 0-0 0-0 0-2 0-0 1-1 1-0 0-0 2-1 3-1 xxx 3-0 1-1 1-1 0-0 2-2

16 Piacenza 1-1 1-3 1-0 1-0 0-0 0-1 0-2 0-1 0-0 0-0 3-1 2-0 1-2 2-1 0-0 xxx 0-0 1-1 2-1 1-1

17 Sambenedettese 2-1 0-0 0-0 0-0 2-2 2-2 1-2 0-0 0-0 1-2 1-0 0-0 1-0 1-1 0-1 0-0 xxx 2-1 1-0 0-1

18 Taranto 1-0 0-0 2-2 0-2 0-3 2-1 0-1 1-0 1-2 3-3 1-1 1-0 1-0 1-1 0-0 0-0 1-1 xxx 3-1 1-0

19 Triestina 1-0 0-0 1-1 2-0 2-0 1-0 0-0 2-1 1-0 1-0 2-0 1-0 1-0 1-1 2-3 0-1 0-0 4-6 xxx 1-0

20 Udinese 1-1 0-3 0-0 2-0 2-2 1-0 0-0 1-1 2-0 0-0 2-2 1-0 1-0 0-1 2-1 2-0 3-2 3-0 1-0 xxx


STAGIONE CALCISTICA 1988/89

Presidente Giuseppe Albano
Allenatore Tarcisio Burgnich/Gianni Di Marzio
Campionato Nazionale Serie B
Classifica finale Undicesimo posto


SERIE B Italy Championship 1988/89


FINAL TABLE Home Away Total Goals Pts

Pl. V. N. P. V. N. P. V. N. P. A. P.

1. GENOA 38 11 8 0 5 11 3 16 19 3 35 13 51

2. BARI 38 12 6 1 4 13 2 16 19 3 38 21 51

3. UDINESE 38 12 6 1 1 13 5 13 19 6 37 24 45

4. CREMONESE (*) 38 9 8 2 4 10 5 13 18 7 40 30 44

5. Reggina 38 10 8 1 3 10 6 13 18 7 33 31 44

6. Cosenza 38 11 6 2 6 4 9 17 10 11 35 29 44

7. Avellino 38 10 9 0 1 10 8 11 19 8 31 29 41

8. Messina 38 13 5 1 0 7 12 13 12 13 46 42 38

9. Licata 38 9 9 1 2 6 11 11 15 12 39 40 37

10. Parma 38 4 13 2 4 8 7 8 21 9 29 31 37

11. Catanzaro 38 7 8 4 1 11 7 8 19 11 24 26 35

12. Barletta 38 7 11 1 1 8 10 8 19 11 40 43 35

13. Ancona 38 5 13 1 1 10 8 6 23 9 28 35 35

14. Padova 38 10 6 3 0 9 10 10 15 13 27 35 35

15. Monza 38 6 12 1 1 8 10 7 20 11 31 32 34

16. Brescia 38 8 7 4 1 9 9 9 16 13 27 29 34

17. Empoli (**) 38 8 10 1 0 8 11 8 18 12 29 33 34

18. Sambenedettese 38 6 9 4 1 8 10 7 17 14 21 30 31

19. Taranto 38 7 9 3 1 4 14 8 13 17 24 40 29

20. Piacenza 38 5 8 6 2 4 13 7 12 19 20 41 26


760 170 171 39 39 171 170 209 342 209 634 634 760


GENOA, BARI, UDINESE and CREMONESE promoted in Serie A. Empoli, Sambenedettese, Taranto and

Piacenza relegated in Serie C/1.


(*)Decisive match (4th place):

Pescara, 25 giu 1989

Cremonese - Reggina 0-0 (4-3 penalty)

(**)Decisive match (16th place):

Cesena, 24 giu 1989

Brescia - Empoli 0-0 (3-0 penalty)


Top scorers: 23 Schillaci S. (Messina); 15 La Rosa (Licata), De Vitis (Udinese); 14 Bivi

(Cremonese), Baiano (Empoli).


1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20

1 Ancona - 3-1 0-0 0-0 0-0 0-0 2-0 1-1 0-0 0-2 1-0 0-0 0-0 1-0 1-1 1-0 1-1 1-1 0-0 0-0

2 Avellino 1-1 - 1-0 0-0 1-0 0-0 1-0 2-2 1-1 0-0 1-0 1-1 1-0 1-0 2-0 1-0 0-0 1-1 2-1 2-0

3 Bari 3-1 0-0 - 2-0 0-0 0-0 0-3 3-0 2-1 0-0 2-0 2-1 3-2 0-0 2-1 0-0 2-1 2-0 2-0 2-0

4 Barletta 1-0 1-1 0-0 - 1-1 4-1 2-0 2-2 0-0 2-2 0-0 2-2 1-0 1-1 0-3 3-1 1-1 4-1 3-1 0-0

5 Brescia 1-0 1-1 1-2 2-2 - 2-0 2-0 0-2 1-0 0-0 2-0 3-1 0-1 1-0 0-0 2-0 1-1 0-0 0-1 1-1

6 Catanzaro 3-0 1-1 0-0 0-0 0-0 - 3-0 0-1 2-0 0-1 0-0 0-0 1-0 0-0 1-1 0-2 1-2 1-0 2-0 5-2

7 Cosenza 2-1 2-1 0-1 0-0 3-0 0-0 - 0-1 2-0 0-0 2-0 2-1 1-1 2-0 0-0 1-0 3-1 1-0 1-0 0-0

8 Cremonese 0-0 1-1 0-0 2-0 0-0 0-0 3-1 - 1-0 0-2 4-2 2-0 1-1 3-0 0-0 1-0 0-0 1-0 2-0 2-3

9 Empoli 0-0 0-0 1-1 2-1 0-2 2-0 1-1 2-2 - 1-1 0-0 1-0 1-0 0-0 2-0 3-0 3-0 0-0 3-2 0-0

10 Genoa 1-1 2-0 0-0 1-0 1-1 0-0 1-0 1-0 2-2 - 3-0 0-0 1-0 0-0 0-0 1-0 3-0 1-0 1-0 2-0

11 Licata 1-1 2-1 1-2 0-0 2-1 0-0 2-0 1-1 3-2 0-0 - 4-2 4-3 3-1 1-1 2-0 1-1 1-0 1-1 0-0

12 Messina 2-3 1-0 3-0 4-1 0-0 3-0 1-1 1-1 2-0 1-0 2-1 - 2-1 2-0 1-0 4-1 2-1 1-1 2-0 0-0

13 Monza 0-0 3-1 0-0 2-1 2-0 0-0 1-2 1-1 0-0 0-0 0-0 1-0 - 0-0 1-1 3-0 2-2 0-0 2-1 0-0

14 Padova 3-1 2-1 1-1 1-4 1-0 1-0 0-1 2-0 1-0 1-2 1-0 1-0 2-2 - 1-0 0-0 1-1 2-0 1-1 0-0

15 Parma 2-2 2-1 0-0 0-0 0-0 1-1 1-1 1-1 2-0 1-1 0-3 1-0 1-1 1-1 - 0-1 3-0 0-0 0-0 0-0

16 Piacenza 2-2 0-1 1-1 1-1 2-1 0-1 0-1 1-0 0-0 0-2 0-0 1-1 1-0 3-1 1-3 - 0-1 0-0 2-0 0-0

17 Reggina 1-1 0-0 1-1 3-1 1-0 0-0 0-0 1-0 0-0 0-0 2-1 1-0 2-0 1-0 0-1 0-0 - 2-1 1-0 2-1

18 Sambened. 1-1 1-1 1-1 2-0 1-0 1-0 0-1 0-1 2-0 1-0 0-1 1-1 0-0 1-1 0-1 0-0 0-0 - 2-1 0-0

19 Taranto 1-0 0-0 0-0 1-0 2-1 1-1 0-1 0-0 1-1 1-0 1-1 3-1 1-1 0-0 1-0 1-0 0-2 0-2 - 0-0

20 Udinese 3-1 0-0 0-1 3-1 0-0 1-0 2-0 1-1 1-0 1-1 2-1 5-1 0-0 1-0 4-0 2-0 0-0 2-0 2-1 -





STAGIONE CALCISTICA 1989/90

Presidente Giuseppe Albano
Allenatore Fausto Silipo/G. Fabbri
Campionato Nazionale Serie B
Classifica finale Ventesimo posto 
(retrocessione in Serie B)

SERIE B Italy Championship 1989/90


FINAL TABLE Home Away Total Goals Pts

Pl. V. N. P. V. N. P. V. N. P. A. P.

1. TORINO 38 16 3 0 3 12 4 19 15 4 63 24 53

2. PISA 38 11 8 0 5 11 3 16 19 3 51 23 51

3. CAGLIARI 38 11 8 0 6 5 8 17 13 8 39 22 47

4. PARMA 38 9 7 3 7 7 5 16 14 8 49 30 46

5. Ancona 38 6 10 3 7 7 5 13 17 8 46 34 43

6. Reggina 38 10 5 4 3 11 5 13 16 9 32 27 42

7. Reggiana 38 8 9 2 3 9 7 11 18 9 33 31 40

8. Foggia 38 9 6 4 6 3 10 15 9 14 45 38 39

9. Pescara 38 12 5 2 2 6 11 14 11 13 34 39 39

10. Brescia 38 5 10 4 5 7 7 10 17 11 31 34 37

11. Padova 38 7 10 2 5 3 11 12 13 13 26 33 37

12. Avellino 38 9 5 5 3 6 10 12 11 15 33 35 35

13. Triestina 38 8 7 4 1 10 8 9 17 12 33 41 35

14. Cosenza (*) 38 9 7 3 0 9 10 9 16 13 27 40 34

15. Barletta (*) 38 8 9 2 1 7 11 9 16 13 24 37 34

16. Messina (**) 38 9 5 5 2 7 10 11 12 15 28 44 34

17. Monza 38 8 8 3 3 4 12 11 12 15 26 37 34

18. Licata 38 6 9 4 0 7 12 6 16 16 22 38 28

19. Como 38 5 8 6 2 5 12 7 13 18 16 32 27

20. Catanzaro 38 1 9 9 2 10 7 3 19 16 16 35 25


TORINO, PISA, CAGLIARI and PARMA promoted in Serie A. Monza, Licata, Como and Catanzaro relegated in B.


(*)Ranked for more points in the matches against Monza and Messina.

(**) After a decisive match.


Top scorers: 23 Silenzi (Reggiana); 18 Piovanelli (Pisa); 14 Signori (Foggia).


1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20

1 TORINO - 2-1 1-0 0-0 4-1 2-0 4-0 1-0 7-0 2-1 3-1 2-2 1-1 3-0 3-0 3-0 4-0 2-0 5-0 2-1

2 PISA 0-0 - 2-2 2-2 1-0 0-0 2-1 2-0 3-0 2-1 1-0 2-1 0-0 0-0 0-0 2-1 3-0 3-1 1-0 1-1

3 CAGLIARI 0-0 1-0 - 2-2 0-0 1-0 1-1 0-0 2-0 0-0 1-0 2-0 1-1 0-0 2-1 3-0 3-0 3-0 1-0 4-1

4 PARMA 1-1 0-2 1-1 - 1-1 0-2 2-0 5-3 1-0 0-0 0-1 2-1 0-0 5-1 1-0 2-2 1-0 4-1 0-0 2-0

5 Ancona 0-1 1-1 1-1 1-0 - 0-0 1-1 1-3 1-1 0-0 1-1 1-0 0-0 1-1 3-1 5-0 0-1 1-0 4-0 0-0

6 Reggina 0-0 0-0 1-0 0-0 0-2 - 1-0 2-0 2-1 0-1 0-1 4-1 2-1 0-0 0-0 0-1 1-0 2-1 2-1 3-1

7 Reggiana 0-0 0-0 2-0 0-2 1-1 1-1 - 2-2 1-0 0-0 4-0 1-0 3-0 2-1 1-1 2-2 2-0 0-0 2-0 0-1

8 Foggia 0-1 0-0 0-1 1-2 1-1 0-0 0-0 - 3-0 3-1 4-0 1-2 3-2 2-0 1-1 3-1 1-0 0-0 1-0 1-0

9 Pescara 2-0 1-4 0-0 2-0 0-0 1-1 4-0 2-1 - 1-0 0-0 2-1 2-0 3-0 3-0 2-0 0-0 1-0 1-0 0-1

10 Brescia 1-1 1-4 1-2 0-1 2-3 1-1 0-0 2-1 0-0 - 2-1 1-1 1-0 2-1 4-0 1-1 0-0 1-0 0-0 0-0

11 Padova 1-1 0-0 2-0 1-0 1-2 1-1 0-0 0-2 1-1 2-0 - 0-0 1-1 3-1 1-0 1-0 2-0 0-0 0-0 0-0

12 Avellino 1-1 0-3 2-0 0-1 0-0 2-0 0-0 0-1 1-1 1-2 1-0 - 1-1 4-0 0-1 1-0 2-0 1-0 1-0 1-0

13 Triestina 3-3 2-2 1-0 0-2 1-3 2-0 0-0 0-3 2-1 2-0 2-0 1-0 - 0-0 2-2 0-0 2-1 2-1 0-2 0-0

14 Cosenza 1-1 1-4 0-2 1-0 2-0 0-0 1-2 2-0 2-0 2-0 0-0 1-0 1-1 - 1-0 2-0 0-0 1-1 2-0 0-0

15 Barletta 1-0 1-1 0-0 1-0 1-1 1-1 0-1 1-0 1-0 1-1 1-0 0-2 0-0 1-1 - 3-0 1-0 0-0 1-0 0-0

16 Messina 2-0 0-0 1-0 1-1 3-1 0-1 1-2 0-2 1-1 0-2 1-2 2-0 1-0 1-0 0-0 - 1-0 1-1 1-0 1-0

17 Monza 2-0 2-2 0-1 1-1 1-3 1-0 1-0 1-1 2-0 0-0 1-0 1-1 1-0 1-1 2-1 0-0 - 2-0 0-1 1-1

18 Licata 1-1 0-0 1-0 0-3 1-0 2-3 1-0 3-0 0-0 0-0 0-1 0-0 1-0 0-0 4-0 1-1 0-2 - 0-0 0-0

19 Como 0-0 0-0 0-1 0-0 0-2 1-1 0-0 2-0 0-1 0-0 2-0 1-2 1-2 1-0 2-0 0-0 0-1 2-0 - 0-0

20 Catanzaro 0-1 1-0 0-1 1-4 2-3 0-0 1-1 0-1 0-1 1-2 0-1 0-0 1-1 0-0 0-0 0-1 1-1 1-1 0-0 -





STAGIONE CALCISTICA 1990/91

Presidente Giuseppe Albano
Allenatore Claudio Sala
Campionato Nazionale Serie C/1 - Girone B
Classifica finale Sedicesimo posto 
(retrocessione in Serie C/2)

Serie C1 Gir B 1990/1991


FINAL TABLE Home Away Total Goals Pts

Pl. V. N. P. V. N. P. V. N. P. A. P.

1. CASERTANA 34 11 5 1 4 10 3 15 15 4 41 16 45

2. PALERMO 34 10 7 0 5 6 6 15 13 6 40 24 43

3. Casarano 34 10 7 0 3 7 7 13 14 7 34 23 40

4. Perugia 34 9 5 3 4 8 5 13 13 8 37 26 39

5. Fidelis Andria 34 9 8 0 4 5 8 13 13 8 30 25 39

6. Siena 34 7 9 1 3 9 5 10 18 6 31 30 38

7. Licata 34 9 7 1 1 9 7 10 16 8 33 32 36

8. Ternana 34 10 5 2 2 7 8 12 12 10 35 43 36

9. Arezzo 34 7 8 2 2 9 6 9 17 8 27 23 35

10. Siracusa 34 6 9 2 3 6 8 9 15 10 38 35 33

11. Catania 34 9 5 3 3 4 10 12 9 13 39 38 33

12. Monopoli 34 6 10 1 2 7 8 8 17 9 32 32 33

13. Nola 34 8 6 3 1 8 8 9 14 11 31 33 32

14. Giarre 34 10 5 2 2 3 12 12 8 14 28 30 32

15. Torres 34 9 4 4 1 6 10 10 10 14 36 42 30

16. Catanzaro (*) 34 7 8 2 1 8 8 8 16 10 28 28 29

17. Battipagliese 34 4 7 6 1 5 11 5 12 17 15 40 22

18. Campania Put. 34 3 5 9 0 3 14 3 8 23 24 59 14

(CATANZARO RETROCESSO CON 3 punti sottratti dopo aver vinto lo spareggio per la permanenza in C1 con il Nola a Lecce per 2-1)


CASERTANA and PALERMO promoted in Serie B. Torres, Catanzaro, Battipagliese and Campania Puteolana relegated in Serie C/2.






1991—2002 LA AMARA C2

Anni anonimi di C2 tentativi di rinascita, ed unica costante i tifosi sempre presenti accanto alla squadra.


STAGIONE CALCISTICA 1991/92

Presidente Giuseppe Albano
Allenatore Gennaro Rambone/Franco Selvaggi
Campionato Nazionale Serie C/2 - Girone C
Classifica finale Quarto posto



FINAL TABLE Home Away Total Goals Pts

Pl. V. N. P. V. N. P. V. N. P. A. P.

1. POTENZA 38 12 6 1 2 14 3 14 20 4 34 17 48

2. LODIGIANI 38 11 7 1 3 13 3 14 20 4 34 18 48

3. Trani 38 12 7 0 3 9 7 15 16 7 48 31 46

4. Catanzaro 38 11 8 0 1 12 6 12 20 6 35 23 44

5. Vigor Lamezia 38 9 6 4 4 8 7 13 14 11 50 39 40

6. Bisceglie 38 7 10 2 4 8 7 11 18 9 33 27 40

7. Matera 38 9 10 0 2 8 9 11 18 9 29 29 40

8. Sangiuseppese 38 7 9 3 4 8 7 11 17 10 25 27 39

9. Altamura 38 7 9 3 3 8 8 10 17 11 40 37 37

10. Leonzio 38 7 10 2 3 6 10 10 16 12 34 37 36

11. Savoia 38 6 13 0 1 9 9 7 22 9 34 36 36

12. Turris 38 9 7 3 1 9 9 10 16 12 30 41 36

13. Astrea (*) 38 9 8 2 1 7 11 10 15 13 38 42 35

14. Molfetta (*) 38 11 7 1 0 6 13 11 13 14 21 31 35

15. Formia (*) 38 6 11 2 4 4 11 10 15 13 32 36 35

16. Juve Stabia (**) 38 10 7 2 1 6 12 11 13 14 22 25 35

17. Cerveteri 38 7 9 3 1 10 8 8 19 11 39 37 35

18. Battipagliese 38 7 8 4 2 8 9 9 16 13 34 42 34

19. Latina 38 8 5 6 2 7 10 10 12 16 28 43 32

20. Campania Put. 38 4 10 5 2 7 10 6 17 15 25 47 29


760 169 167 44 44 167 169 213 334 213 665 665 760


POTENZA and LODIGIANI promoted in Serie C/1. Battipagliese, Latina and Campania Puteolana

relegated in Campionato Nazionale Dilettanti.

Top scorers: 16 Mollica (Catanzaro);





STAGIONE CALCISTICA 1992/93

Presidente Giuseppe Albano
Allenatore Gianni Improta
Campionato Nazionale Serie C/2 - Girone C
Classifica finale Ottavo posto

1993/1994

SERIE C/2 GIRONE C

FINAL TABLE Home Away Total Goals Pts

Pl. V. N. P. V. N. P. V. N. P. A. P.

1. JUVE STABIA 34 13 4 0 2 12 3 15 16 3 52 21 46

2. LEONZIO 34 13 4 0 3 7 7 16 11 7 40 24 43

3. Matera 34 10 7 0 4 6 7 14 13 7 35 20 41

4. Trani 34 9 7 1 4 7 6 13 14 7 32 21 40

5. Molfetta 34 10 5 2 4 6 7 14 11 9 32 27 39

6. Sangiuseppese 34 8 8 1 4 4 9 12 12 10 32 30 36

7. Formia 34 6 9 2 2 10 5 8 19 7 21 21 35

8. Catanzaro 34 11 3 3 2 5 10 13 8 13 43 38 34

9. Turris 34 8 9 0 2 5 10 10 14 10 31 29 34

10. Vigor Lamezia 34 10 5 2 1 7 9 11 12 11 43 44 34

11. Sora 34 7 9 1 2 6 9 9 15 10 35 28 33

12. Monopoli 34 7 6 4 2 9 6 9 15 10 28 26 33

13. Bisceglie 34 6 9 2 2 7 8 8 16 10 31 25 32

14. Akragas 34 8 6 3 1 8 8 9 14 11 32 41 32

15. Licata (1) 34 6 9 2 2 6 9 8 15 11 20 38 31

16. Savoia 34 9 5 3 1 6 10 10 11 13 40 42 31

17. Astrea 34 8 3 6 0 4 13 8 7 19 26 58 23

18. Altamura 34 1 9 7 1 2 14 2 11 21 16 56 15


JUVE STABIA and LEONZIO promoted in Serie C/1.

Savoia, Astrea and Altamura relegated in Campionato Nazionale Dilettanti.




STAGIONE CALCISTICA 1993/94

Presidente Giuseppe Albano
Allenatore Gianni Improta/E. Nicolini/Leotta-Aloi
Campionato Nazionale Serie C/2 - Girone C
Classifica finale nono posto

SERIE C/2 GIRONE C

FINAL TABLE Home Away Total Goals Pts

Pl. V. N. P. V. N. P. V. N. P. A. P.

1. TRAPANI 34 12 3 2 5 7 5 17 10 7 47 26 61

2. SORA (1) 34 11 3 3 5 7 5 16 10 8 35 23 58

3. Turris 34 12 4 1 3 9 5 15 13 6 45 31 58

4. Battipagliese 34 9 6 2 4 6 7 13 12 9 32 21 51

5. Fasano 34 8 7 2 2 10 5 10 17 7 29 22 47

6. Monopoli 34 6 8 3 6 3 8 12 11 11 35 31 47

7. Akragas (2) 34 6 8 3 5 6 6 11 14 9 29 28 47

8. Trani 34 8 6 3 4 5 8 12 11 11 31 39 47

9. Catanzaro (3) 34 10 6 1 2 7 8 12 13 9 35 24 44

10. Astrea 34 6 5 6 4 5 8 10 10 14 40 41 40

11. Molfetta 34 6 8 3 2 8 7 8 16 10 24 26 40

12. Sangiuseppese 34 6 7 4 3 6 8 9 13 12 29 35 40

13. Formia 34 6 6 5 3 5 9 9 11 14 31 36 38

14. Savoia 34 3 11 3 3 9 5 6 20 8 21 25 38

15. Cerveteri 34 5 5 7 4 6 7 9 11 14 24 33 38

16. Bisceglie 34 5 10 2 0 10 7 5 20 9 14 27 35

17. Vigor Lamezia 34 5 7 5 2 3 12 7 10 17 23 42 31

18. Licata (4) 34 4 9 4 2 7 8 6 16 12 20 34 28


TRAPANI and SORA promoted in Serie C/1.

Akragas, Vigor Lamezia and Licata relegated in Campionato Nazionale Dilettanti.


STAGIONE CALCISTICA 1994/95

Presidente Giuseppe Albano
Allenatore Gianni Improta/E. Nicolini/Leotta-Aloi
Campionato Nazionale Serie C/2 - Girone C
Classifica finale Undicesimo posto

SERIE C/2 GIRONE C 1994/1995

FINAL TABLE Home Away Total Goals Pts

Pl. V. N. P. V. N. P. V. N. P. A. P.

1. NOCERINA 34 13 1 3 7 8 2 20 9 5 45 17 69

2. SAVOIA (1) 34 8 8 1 6 8 3 14 16 4 38 25 58

3. Matera (1) 34 13 4 0 4 7 6 17 11 6 46 25 62

4. Benevento (1) 34 12 4 1 3 9 5 15 13 6 39 24 58

5. Albanova (1) 34 12 5 0 3 6 8 15 11 8 32 20 56

6. Avezzano 34 10 4 3 4 9 4 14 13 7 41 33 55

7. Vastese 34 8 8 1 4 6 7 12 14 8 27 23 50

8. Battipagliese 34 7 6 4 4 8 5 11 14 9 19 17 47

9. Trani 34 8 5 4 3 5 9 11 10 13 27 26 43

10. Frosinone 34 8 7 2 1 8 8 9 15 10 30 28 42

11. Catanzaro 34 7 9 1 2 6 9 9 15 10 32 33 42

12. Castrovillari 34 8 6 3 2 6 9 10 12 12 29 30 42

13. Fasano 34 7 6 4 4 2 11 11 8 15 36 35 41

14. Astrea (2) 34 6 6 5 2 7 8 8 13 13 29 33 37

15. Bisceglie (2) 34 1 14 2 2 7 8 3 21 10 26 39 30

16. Formia (2) 34 6 4 7 1 4 12 7 8 19 22 44 29

17. Molfetta (2) 34 2 11 4 2 1 14 4 12 18 17 47 24

18. Sangiuseppese 34 3 4 10 1 5 11 4 9 21 16 52 21


NOCERINA and SAVOIA promoted in Serie B.

Formia, Molfetta and Sangiuseppese relegated in Campionato Nazionale Dilettanti.




STAGIONE CALCISTICA 1995/96

Presidente Giuseppe Soluri
Allenatore Mauro Zampollini/M. Pasquino/A. Banelli
Campionato Nazionale Serie C/2 - Girone C
Classifica finale Decimo posto

SERIE C/2 GIRONE C

FINAL TABLE Home Away Total Goals Pts

Pl. V. N. P. V. N. P. V. N. P. A. P.

1. AVEZZANO 34 11 4 2 4 11 2 15 15 4 48 29 60 Promoted

-----------------------------------------------

2. GIULIANOVA 34 8 7 2 7 5 5 15 12 7 44 30 57 Playoff

3. Frosinone 34 10 5 2 6 6 5 16 11 7 38 21 59 .

4. Viterbese 34 11 4 2 3 8 6 14 12 8 44 29 54 .

5. Albanova 34 11 5 1 3 6 8 14 11 9 38 28 53 Playoff

-----------------------------------------------

6. Castrovillari 34 11 5 1 3 5 9 14 10 10 37 31 52

7. Battipagliese 34 7 9 1 4 7 6 11 16 7 29 21 49

8. Catania 34 10 3 4 4 3 10 14 6 14 41 42 48

9. Teramo 34 8 5 4 4 5 8 12 10 12 27 25 46

10. Catanzaro 34 9 5 3 3 4 10 12 9 13 30 32 45

11. Matera 34 6 6 5 4 8 5 10 14 10 35 33 44

12. Benevento 34 10 4 3 1 6 10 11 10 13 27 34 43

13. Taranto 34 9 4 4 1 8 8 10 12 12 41 42 42

-----------------------------------------------

14. Bisceglie 34 6 11 0 2 5 10 8 16 10 28 34 40 Playout

15. Marsala 34 2 10 5 4 3 10 6 13 15 27 40 31 .

16. Astrea 34 8 5 4 1 8 8 9 13 12 35 41 40 .

17. Fasano 34 6 6 5 2 6 9 8 12 14 31 38 36 Playout

-----------------------------------------------

18. Trani 34 1 8 8 0 2 15 1 10 23 23 73 13 Relegated

AVEZZANO and GIULIANOVA promoted in Serie C/1.

Astrea, Fasano and Trani relegated in Campionato Nazionale Dilettanti.



STAGIONE CALCISTICA 1996/97

Presidente Giuseppe Soluri
Allenatore Rino Lavezzini/Tato Sabadini/Rino Lavezzini
Campionato Nazionale Serie C/2 - Girone C
Classifica finale Quinto posto

SERIE C/2 GIRONE C

FINAL TABLE Home Away Total Goals Pts

Pl. V. N. P. V. N. P. V. N. P. A. P.

1. BATTIPAGLIESE 34 11 3 3 6 7 4 17 10 7 36 21 61 Promoted

------------------------------------------

2. TURRIS 34 11 5 1 3 8 6 14 13 7 33 19 55 promosso

3. Benevento 34 8 7 2 6 7 4 14 14 6 34 20 56 .

4. Catania 34 10 6 1 3 9 5 13 15 6 40 38 54

5. Catanzaro 34 11 5 1 2 9 6 13 14 7 36 26 53

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -

6. Viterbese 34 11 5 1 3 2 12 14 7 13 35 29 49

7. Teramo 34 9 5 3 4 4 9 13 9 12 28 28 48

8. Juveterranova 34 9 8 0 2 4 11 11 12 11 28 27 45

9. Castrovillari 34 8 7 2 1 9 7 9 16 9 27 24 43

10. Bisceglie 34 7 8 2 3 5 9 10 13 11 22 25 43

11. Chieti 34 6 11 0 3 4 10 9 15 10 34 38 42

12. Albanova 34 7 6 4 3 6 8 10 12 12 28 37 42

13. Matera 34 8 6 3 1 7 9 9 13 12 32 32 40

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -

14. Frosinone 34 8 5 4 1 8 8 9 13 12 28 31 40 Playout

15. Marsala 34 6 8 3 0 8 9 6 16 12 25 29 34 .

16. Altamura 34 6 8 3 1 5 11 7 13 14 25 36 34 .

17. Casertana 34 8 6 3 0 4 13 8 10 16 24 43 34 Playout

------------------------------------------

18. Taranto 34 7 3 7 1 6 10 8 9 17 25 37 33 Relegated



STAGIONE CALCISTICA 1997/98

Presidente Giuseppe Soluri
Allenatore Paolo Specchia/Giuseppe Vuolo
Campionato Nazionale Serie C/2 - Girone C
Classifica finale Sesto posto


MANCA





STAGIONE CALCISTICA 1998/99

Presidente Giuseppe Soluri
Allenatore Giancarlo Morrone
Campionato Nazionale Serie C/2 - Girone C
Classifica finale Terzo posto
L'ammissione ai Play-off per la promozione in Serie C/1, ebbero esito negativo.Girone C


1.Catania 34 15 14 5 40-19 59 Promoted

------------------------------------------

2.Messina 34 16 10 8 36-20 58 Playoff

3.Catanzaro 34 12 17 5 34-20 53 Playoff

4.Benevento 34 14 10 10 37-26 52 Promotion Playoff

5.Turris 34 14 9 11 39-31 51 Playoff

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -

6.L'Aquila 34 11 16 7 24-24 49

7.Sora 34 10 16 8 40-34 46

Cavese 34 10 16 8 35-29 46

Juveterranova 34 10 16 8 29-26 46

10.Trapani 34 11 11 12 33-36 44

Giugliano 34 10 14 10 30-33 44

Nardò 34 11 11 12 28-33 44

Castrovillari 34 9 17 8 26-32 44

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -

14.Chieti 34 10 12 12 30-30 42 Playoff

15.Tricase 34 8 16 10 29-33 40 Playoff

16.Frosinone 34 8 10 16 28-43 34 Playoff

17.Casarano 34 7 9 18 22-36 30 Relegation Playoff

------------------------------------------

18.Astrea 34 3 10 21 25-60 19 Relegated



STAGIONE CALCISTICA 1999/2000

Presidente Giovanni Mancuso
Allenatore Esposito/Torrisi/Galluzzo
Campionato Nazionale Serie C/2 - Girone C
Classifica finale Nono posto Serie C2 Girone C

Classifica


1.Messina 34 19 13 2 39-13 70 Promoted

2.L'Aquila 34 15 13 6 36-25 58 Promotion Playoff

3.Acireale 34 15 13 6 32-24 58 Promotion Playoff

4.Foggia 34 14 14 6 43-22 56 Promotion Playoff

5.Fasano 34 12 13 9 49-35 49 Promotion Playoff

6.Sant'Anastasia 34 11 11ova 34 10 16 8 29-26 46

7.Juveterranova 34 11 11 12 33-33 44

8.Tricase 34 12 8 14 39-46 44

9.Catanzaro 34 12 7 15 39-43 43

10.Lanciano 34 9 15 10 34-34 42

11.Giugliano 34 10 12 12 35-36 42

12.Chieti 34 10 12 12 30-43 42

13.Cavese 34 9 14 11 23-28 41

14.Battipagliese 34 10 10 14 35-42 40 Relegation Playoff

15.Nardo 34 9 11 14 34-37 37 [-1] Relegation Playoff

16.Turris 34 7 15 12 20-38 36 Relegation Playoff

17.Castrovillari 34 7 12 15 31-41 33 Relegation Playoff

18.Trapani 34 6 12 16 23-38 29 [-1] Relegated


Messina L'Aquila promoted

Battipagliese and Nardo relegated


Dati raccolti per la memoria storica degli splendidi tifosi del Catanzaro da :

Davide, Massi, Tony, Harp, Maya

46



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