LA STORIA
LA STORIA DEL CATANZARO
I
CAMPIONATI, I RISULTATI SERIE A/B/C/ Coppa Italia
(Raccolta
dati storici sulla US Catanzaro 1929. Lo scopo e’ di avere una
testimonianza scritta con dati tabelloni e nomi dei protagonisti
della storia del “Magico Catanzaro”, Dati estratti da
diversi siti internet Italiani e non )
Campionato
1929-1940
Era
la seconda domenica di marzo del lontano 1912. Una giornata serena,
minacciata, però, dalla cornice di nubi che si intravedevano
sui monti oltre il "bosco comune di Siano", giù giù,
fino ad arrivare a lambire, quasi, l'orizzonte dello Jonio. I
catanzaresi, quella mattina, guardavano a quelle nubi con
apprensione; temevano il levarsi del vento di libecio che avrebbe
compromesso l'incontro in preparazione da diverse settimane. Già
il cortile della caserma Guglielmo Pepe era stato predisposto. Sul
terreno erano state tracciate le linee laterali e di fondo. Lo stesso
marchese Susanna aveva sovrinteso a questa delicata operazione di
quadratura di un terreno irregolare per forma e superficie, prima di
andare a Sala a ricevere i due giocatori che il Napoli, grazie al suo
interessamento, aveva ceduto in prestito per quella partita
amichevole, ma non troppo. I cosentini arrivarono nella tarda
mattinata della domenica. Al Colacino, dove passarono in comitiva per
l'aperitivo. Nel pomeriggio, all'incontro, la Catanzaro sportiva
si riversò compatta e sostenne la squadra locale a gran voce
fino al risultato finale di 2 a 1, propiziato dalle magnifiche parate
del portiere napoletano Cangiullo. Fu questa la prima partita di
calcio di un certo impegno che si disputò qui a Catanzaro e
che segnò quasi la fine della società sportiva
"Juventus", la prima che era sorta in città nel
corso dei primi mesi del 1908 con intenti non calcistici, ma che al
calcio era poi pervenuta lentamente fino alla bella vittoria sulla
compagine dei cugini cosentini. Dalla società sportiva
Juventus, che era sorta per iniziativa di un gruppo di studenti e si
era dedicata all'atletica leggera, era stato presidente fino alla
fine il marchese Susanna. Verso la fine del 1911, fu questo ultimo a
cominciare ad incentivare il gioco del calcio coadiuvato da Pasquale
Proto, da Cilento , da Caserta e dai fratelli Sanguinetti, due
giovani genovesi che studiavano nel locale liceo e che sarebbero
stati, insieme con altri elementi locali, il nerbo della squadra di
calcio. Nel 1913, sulle ceneri della disciolta Juventus e con la
partecipazione degli stessi giovani, veniva fondata la società
sportiva "Vittorio Emanuele II". A presidente veniva eletto
l'avv. Migliaccio, il quale dava alla nuova società un
indirizzo prevalentemente calcistico. La partita più
importante nella vita della Vittorio Emanuele fu, certamente, quella
disputata a Cosenza il 23 febbraio di quell'anno,1913, e che si
concluse senza né vincitori né vinti. Le squadre
finirono l'incontro 1 a 1. Avevano giocato, agli ordini dell'arbitro
ing. Alberto Bederita, nelle seguenti formazioni: CATANZARO: Ventura,
Arceri, Maranga; Zappi, Cilento, (capitano) e Sabbia; Piacenza,
Proto, Parisi, Paoletti, Le Pera. COSENZA: Cesario, Candelisi, Muto;
Laudonio, Raimondi, De Raho I; Campana, Pugliesi, Storti (capitano),
Naccarati, De Raho II. L'incontro fu disputato nella piazza d'Armi
di Cosenza. L'inizio della prima guerra mondiale poneva un blocco
forzato alle attività sportive anche in Calabria, e, fino al
1919. Nel 1919, al ritorno della tranquillità, della
Vittorio Emanuele restava solamente il ricordo, legato a quella epica
partita disputata nella piazza d'Armi della città bruzia.
Nascevano così due nuove società, la " E.
Scalfaro", la "U.S. Audace". Entrambe per quattro anni
svolsero attività sportiva, prevalentemente calcistica, in
ambito regionale. Nell'autunno del 1922 la U.S. Audace veniva
assorbita dalla Scalfaro che potenziava così i suoi quadri. I
nostri padri ricorderanno l'epico scontro di calcio che la Scalfaro
disputò a Cosenza nel maggio del 1923, vincendo contro i
padroni di casa per 2 a 1, dopo un viaggio avventuroso. La squadra
Catanzarese, infatti, che era partita a bordo di due camion, fu
costretta ad affrontare l'avversario, con almeno metà dei
giocatori stanchissimi per i molti chilometri percorsi a piedi. Era
accaduto che, durante il viaggio, il secondo camion, che procedeva
abbastanza distanziato dal primo, si guastasse a causa della sua
stessa vetusta età ed anche per il fondo stradale
disselcia0to. Metà dei giocatori che viaggiavano a bordo di
questo secondo mezzo, per non perdere l'incontro, proseguirono la
strada a piedi in compagnia di numerosi tifosi che, sempre sul
camion, stavano seguendo la compagine nella trasferta cosentina. Gli
atleti appiedati giunsero nella città del Busento pochi minuti
prima dell'inizio dell'incontro, ma nel corso dei 90 minuti di gioco
non lamentarono la stanchezza, anzi si dimostrarono tanto forti da
determinare la vittoria. Il successo di Cosenza galvanizzò
a tal punto gli animi dei sostenitori catanzaresi, che qualche
settimana dopo fondavano la società calcistica "Giulio
Braccini", con la ferma intenzione di iniziare la regolare
partecipazione al campionato regionale di terza divisione. La
Braccini infatti, assorbita la sezione calcio della Scalfaro,
presentò nell'autunno di quello stesso anno, la sua nuova
squadra che disputò onorevolmente il campionato di III
divisione 1923/24. A conclusione di questo primo campionato
impegnativo, i dirigenti della Braccini si misero in contatto con
quelli della Scalfaro e giunsero all'unificazione delle due società
con la creazione della UNIONE SPORTIVA CATANZARESE di cui fu primo
presidente il marchese Susanna. Dopo un lungo periodo di
preparazione e di incremento dei quadri, la U.S. Catanzarese, nel
1927, si scrisse al campionato di terza divisione e presenta ai suoi
sostenitori la squadra che sisputerà, poi, regolarmente e con
onore, i campionati 1927/28, 1928/29, 1929/30. La formazione tipo per
tutti quegli anni fu la seguente: Greco, Zaccone, Chiocchini I;
Miniaci, Varini, Brescia, Aragona, Rizzo I, Chiocchini II, RizzoII,
Giuliani. Tre campionati di terza divisione avevano ormai temprato
giocatori e pubblico e reso più esperti gli stessi dirigenti i
quali cercavano l'occasione buona per fare il salto di classe, per
dare alla squadra ed alla società quella "nuova
dimensione" che ormai sapevano di meritare. L'occasione di
presentò propizia all'inzio del campionato 1930/31. La
Nocerina, che doveva disputare il campionato di prima divisione, non
aveva perfezionato l'iscrizione; i dirigenti catanzaresi avanzarono
immediatamente la candidatura della loro squadra corredandola della
documentazione completa. La richiesta fu accolta e la "U.S.
Catanzarese" ebbe così la possibilità di
misurarsi, in quel torneo, con compagini del calibro del Cosenza e
del Catania. Erano dello stesso campionato anche la Reggina, la
Salernitana, il Vomero, la Bognolese, l'Angri, il Messina e il
Siracusa. Presidente della società era, in quel periodo,
Enrico Talamo, mentre la squadra veniva allenata da mister Dino
Barone di Milano. La Catanzarese disputa due onorevolissimi
campionati di prima divisione mentre cresce nei cittadini
l'attaccamento alla squadra. Nell'annata 1931/32 si classifica
all'ottavo posto con una formazione tipo già abbastanza
compatta ed affiatata, affidata alle cure di uno dei primi allenatori
stranieri che operano in Italia, il sig. Ketzers, ungherese. L'undici
tipo, per quel campionato era così composto: Gabaudi, Colombo,
Pasti; Landoni, Olivieri, Radaelli; Sora, Ferré, Santi, Costa,
Ferrari. Santi, Costa e Ferrari: un trio che farà epoca,
con l'estrema sinistra pescata dall'ungherese Ketzers a Modena e che
finirà in Nazionale. Per tutto l'arco del campionato, il
longilineo allenatore danubiano mette a punto il suo sistema, il
"danubiano", completamente nuovo per l'Italia, ma al quale
già guardano gli allenatori nostrani e le altre compagini e
non solo dell'interregionale. Pubblico e società, man mano
che le vittorie si susseguivano sul terreno del militare, cominciano
a pensare alla serie B. Sarà il salto dell'anno successivo, un
salto che porterà la Catanzarese, prima squadra della
Calabria, agli onori del calcio nazionale. Siamo all'annata 1932/33,
il campionato della promozione dopo il duello con il Siracusa,
l'unica compagine che ha tentato di tener testa ai giallorossi, ma
che è stata costretta a capitolare in una serrata finalissima
disputata al Vomero di Napoli. Sullo zero a zero, i numerosi
sostenitori, saliti fino a Napoli dalla Calabria, incitano Brossi, ed
il centravanti non si fa attendere. Segna in modo spettacoloso,
mandando in delirio la folla. Per il salto in "B",
resta, però, ancora la finalissima con il Perugia, che ha
intanto vinto l'altro girone. Anche questo ulteriore sforzo, però,
viene superato dal mirabile undici di Ketzers che risulta così
composto, nella formazione tipo: Martini, Pantani, Brambilla;
Radaelli, Oliviero, Ciminaghi; Masseroni, Santagostino, Brossi,
Moretti, Violi. Quello che molti calabresi ritenevano un miracolo,
si é realizzato. I colori giallorossi, che, solo fino a
qualche anno prima, militavano nel campionato di terza divisione,
sono giunti all'onore del campionato nazionale di serie B, a contatto
con grandi squadre, con società che contano su grossi cespiti
industriali per i loro acquisti e le loro esigenze. Per i
catanzaresi, invece, la tecnica, la correttezza del gioco, il
dinamismo ed una indiavolata volontà di far bene: tutto qui e,
da questo, da queste doti devono derivare tutti gli altri
meriti. Meriti che, per la verità, non si fanno
attendere. Nel successivo campionato, duellando con squadre come
il Viareggio, la Pro Patria, il Pavia, il Legnano, il Cagliari, il
Messina, la U.S. Catanzarese si classifica al quarto posto. Un
piazzamento onorevolissimo, dovuto principalmente alla forza di
volontà dimostrata dai giocatori. Tra questi, di spicco, sono:
Martini, Pasti, Favero, Ciminaghi, Galletti, Riffi, Radaelli,
Bresciani, Moretti, Negro, Monti, Barberio, Costa e Brescia.
Allenatore, dopo l'ungherese Ketzers, è diventato un altro
straniero, il sig. Shonield, svedese. Martini sarà,
successivamente, portiere del Milan e andrà in Nazionale;
Negro sarà campione olimpionico a Berlino. Già fin da
allora, quindi, questa squadra del profondo Sud, si dimostrava capace
di creare dei veri e propri fuoriclasse, destinati a brillare nel
firmamento sportivo mondiale. Nel 1934/35, a causa del girone
unico di serie B, la Catanzarese era costretta a tornare indietro,
pur avendo disputato un campionato più che onorevole,
classificandosi all'undicesimo posto. Giungiamo così al
torneo di serie C, girone D, dell'annata 1935/36. Erano gli anni
della perfetta autarchia, dell'autosufficienza della Patria, del
Passo romano e delle camicie nere, tutte cose che i catanzaresi
riuscivano a dimenticare un pò seguendo il magnifico
campionato della loro squadra. Il nuovo allenatore, il sig.
Migliorini, dispone dei seguenti giocatori: Martini, Costa, Pasti,
Panzetti, Radaelli, Zanni, Galletti, Scuppa, Prandoni, Barberio,
Isada, Boni, Tosi e Sacco. La Catanzarese disputa un magnifico
campionato e vince il suo girone con pieno merito, venendo nuovamente
promossa in serie B. Comincia, a questo punto la prima parabola
discendente di questa gloriosa compagine. La Catanzarese, infatti,
gioca il campionato 1936/37 di serie B e passa da una sconfitta
all'altra. Dissensi in seno alla società, dove comincia a
farsi sentire più che mai la carenza finanziaria, complicano
la situazione, e la squadra si trova quindi, a conclusione del
torneo, costretta a toccare il fondo e retrocedere. Pure la
compagine, forte di una nutrita schiera di giocatori, avrebbe potuto
avere più valide e giuste fortune, solo se, in seno alla
società fossero stati smussati quegli angoli che invece si
andavano riacutendo, fino a portare i gloriosi colori a rinunciare
nell'annata successiva alla disputa del campionato di serie C, per
giocare invece nella prima divisione regionale. I giocatori di cui
la Catanzarese aveva potuto disporre nell'annata della retrocessione,
erano: Garbo, Pignatelli, Guasconi, Alfieri, Staffiero, Costa,
Panzetti, Radaelli, Zanni, Galletti, Prandoni, Barberio, Boni, Tosi
ed i locali Sacco, Costa, Giglio, Miniaci, Regalino, Ripepe e
Brescia. Una schiera di giovani validi e volenterosi, che però
nulla avevano potuto fare contro la discordia interna e contro un
certa sfortuna che sembrava si fosse abbattuta sulla società. E
la sfortuna e i dissesti finanziari dovevano continuare nell'annata
calcistica successiva, quando la Catanzarese, sebbene promossa in
serie C si vedeva costretta a rinunciare alla promozione e disputare,
anche nel 1939/40, il campionato di prima divisione regionale. Pure
nell'anno precedente i ragazzi si erano guadagnato, nonostante tutto,
il titolo di campioni regionali ed avrebbero avuto il diritto di
vedere premiati i loro sforzi, disputando il campionato di serie
C. Nel triennio precedente la guerra, allenatore della Catanzarese
fu Riccardo Mottola, ex giocatore dell'Audace di Taranto e della
Nissena. Egli ebbe il grande merito di valorizzare al massimo i
giovani locali che finirono con l'essere in larga maggioranza tra i
quadri della società e che furono poi, dopo i cinque anni di
cruenta guerra, gli artefici della rinascita della U.S.
Catanzaro. Questi giocatori erano: Le Pera, Canzonieri, Miniaci,
Froio I e II, Ceravolo, Ripepe I e II, Romano, Giglio, Zaccone,
Sacco, Greco, Balletto, Brescia II e Puccio.
STAGIONE
CALCISTICA 1929/30
Presidente
Enrico Talamo Allenatore Dino Baroni Campionato
Terza Divisione Regionale Classifica finale Primo
posto (promozione alla Prima Divisione Sud)
STAGIONE
CALCISTICA 1930/31
Presidente
Enrico Talamo Allenatore Dino Baroni Campionato
Prima Divisione Sud Classifica finale Quinto posto
STAGIONE
CALCISTICA 1931/32
Presidente
Enrico Talamo Allenatore Geza Kertesz Campionato
Prima Divisione Sud Classifica finale Quarto posto
STAGIONE
CALCISTICA 1932/33
Presidente
Enrico Talamo Allenatore Geza Kertesz Campionato
Prima Divisione Girone I Classifica finale Primo
posto (promozione alla Serie B)
STAGIONE
CALCISTICA 1933/34
Presidente
Enrico Talamo Allenatore Yuri Koezegi Campionato
Nazionale Serie B Classifica finale Quarto posto
STAGIONE
CALCISTICA 1934/35
Presidente
Enrico Talamo Allenatore Yuri Koezegi Campionato
Nazionale Serie B Classifica finale Undicesimo
posto (retrocessione in Serie C)
STAGIONE
CALCISTICA 1936/37
Presidente
Enrico Talamo Allenatore Remo Migliorini/Gorni
Schoenfeld Campionato Nazionale Serie B Classifica
finale Sedicesimo posto (retrocessione in Serie C
A
causa della crisi finanziaria, la Società rinuncia alla seie
C, liquida il parco giocatori professionisti e decide di partecipare
al Campionato Regionale di Prima Divisionecon una squadra composta da
elementi locali.
STAGIONE
CALCISTICA 1937/38
Presidente
Arnaldo Pugliese Allenatore Walter
Colombati Campionato Regionale di Prima
Divisione Classifica finale Secondo posto
(promozione in Serie C)
Rinuncia nuovamente a disputare il
campionato di serie C,p Per partecipare l'anno successivo al
Campionato Regionale di Prima Divisione.
STAGIONE
CALCISTICA 1938/39
Presidente
Arnaldo Pugliese Allenatore Riccardo
Mottola Campionato Regionale di Prima
Divisione Classifica finale Primo posto
(promozione in Serie C)
Rinuncia per la terza volta alla serie
C e l'anno successivo partecipa nuovamente al Campionato Regionale di
Prima Divisione.
STAGIONE
CALCISTICA 1939/40
Presidente
Arnaldo Pugliese Allenatore Riccardo
Mottola Campionato Regionale di Prima Divisione
Sud Classifica finale Primo posto
(Promozione in Serie C)
Nel giugno del 1940, con l'entrata in
guerra dell'Italia, è sospesa ogni attività agonistica.
Campionato
1944-1954
DALLA
PRIMA DIVISIONE ALLA SERIE "B" (1944-59)
Dal
1940 al 1944 i campi di gioco italiani restano deserti. Nel
1944/45 la U.S. Catanzaro -non più Catanzarese-disputa il suo
primo campionato in un paese provato da oltre quattro anni di guerra.
E' un campionato -prima divisione- rabberciato un pò da tutte
le squadre, compresa quella giallorossa. Si gioca con casacche
raccogliticce, con scarpe di fortuna, con palloni di pelle grossa che
fanno male anche alle teste più dure; ma si gioca con tanto
entusiasmo, con la stessa volontà di sempre. il Catanzaro
conclude vincitore il torneo regionale e viene promosso in serie C.
Sembra di essere tornati ai fasti degli anni trenta. La città
è ripresa dallo stesso entusiasmo che aveva accompagnato la
compagine al tempo dell'allenatore ungherese e della prima promozione
in serie B. E', però, un fuoco di paglia, anche se la
squadra conclude al secondo posto il campionato 1945/46 di serie C e
viene promossa in serie B. I più attenti sanno che il salto
non durerà a lungo. Ed infatti, l'anno successivo, i
giallorossi sono nuovamente in serie C, dove rimarranno fino al
campionato 1958/59, quando rientrano, e questa volta con grinta,
nella serie cadetta. Ma vediamo un pò i piazzamenti di
questi anni, tra il 1946 e il 1958, passati tutti nella serie
C. 1947/48 secondo posto; 1948/49 quattordicesimo posto; 1949/50
undicesimo posto; 1950/51 quinto posto; 1951/52 settimo posto. Nel
campionato 1952/53 l'U.S. Catanzaro ha la prima vera occasione in
campo nazionale. Diventa, infatti, campione d'Italia di quarta
serie. Nell'anno successivo torna in serie C, classificandosi
all'ottavo posto; nel 1954/55 al terzo; nel 1955/56 al decimo; nel
1956/57 al dodicesimo; nel 1957/58 al settimo posto. E' questo
l'anno che precede la promozione definitiva in serie B, l'anno
dell'ingresso alla dirigenza dell'avv. Nicola Ceravolo. Quel
campionato del 1958/59 è tutto da raccontare, tutto da
rivivere. "Attraverso un cammino che non è esagerato
definire trionfale - scriveva il cronista - percorrendo una via irta
di ostacoli e costellata di avversità di ogni genere,
superandole con la forza d'animo degna dei forti, la squadra
giallorossa di Pietro Pasinati, la nostra più cara creatura,
la figlia prediletta dei vari Ceravolo e Ferrara, Lo Giudice e
Ioffrida, Gualtieri e Nucaro, la vecchia gloriosa Catanzarese è
entrata, a vele spiegate, nella divisione dei cadetti del calcio
nazionale". Detto del trionfo meritato del Catanzaro che
rientrava nelle serie B, è bene ripercorrere, pur se in breve
quel campionato, partendo dalla preparazione che lo aveva preceduto e
dalla campagna acquisti che era stata condotta. Una preparazione
puntigliosa affidata ad un tecnico di coscienza e lavoratore
indiscusso come Pasinati, dopo alcuni acquisti di giovani che,
innestati nel telaio già esistente della squadra, tra le più
esperte della C - aveva ben undici campionati al suo attivo -
l'avevano rallegrata e ravvivata quanto bastava, aveva fatto
presentare il Catanzaro al nastro di partenza, con le carte in regola
già dalla prima giornata. La formazione tipo di quell'anno
era la seguente: Masci, Bonari, Tozzo; Frontali, Bigagnoli, Costa;
Rambone, Raise, Fanello, Florio, Ghersetich. Pasinati disponeva,
comunque, anche di uomini come Ariagno, Scroccaro, Impinna, Susan e
altri. Già alla vigilia dell'inizio di quel campionato, i
critici più attenti avevano pronosticato grandi cose per il
Catanzaro. Insieme con la compagine giallorossa, anche per la Fedit
erano stati pronunciati elogi. Il campionato dimostrò giuste
le previsioni e mise in luce, nel girone centro meridionale di serie
C, la matricola Cosenza, vera rivelazione del torneo. Tra le squadre
in lizza, comunque, fu il Catanzaro a svettare alla fine, dopo un
memorabile incontro all'Appio di Roma, contro la Fedit, finito in
parità negli ultimi cinque minuti, ma sufficente a dare alla
compagine di Ceravolo il punto che lo distanziava e lo faceva
classificare al secondo posto. Vediamo quei cinque minuti,
attraverso il commento del tempo "...cinque minuti, a volte,
possono sembrare eterni, possono valere quanto un campionato, essere
lunghi quanto un campionato. Tutto questo hanno potuto provare i
tremila tifosi catanzaresi che gremivano lo stadio dell'apoteosi
giallorossa; fino a cinque minuti dal termine, la serie B era lì
ad attendere con le braccia spalancate gli undici ragazzi di
Pasinati, che si andavano battendo con il cuore in gola per
realizzare la loro grandissima impresa. Poi un improvviso
sbandamento, il gol di Gaeta. Di colpo la soglia dorata della serie B
sembrava allontanarsi, diventare quasi irraggiungibile. E pure
mancavano solo cinque minuti, quei cinque minuti finali che,
raramente, contano nell'ultima gara di tutto un campionato; avevamo
gridato tutti fino a quel momento, avevamo incitato ad alta voce
Masci e compagni, avevamo gioito della meta vicina. Ma poi, ecco il
silenzio... due minuti ancora, un minuto solo, e poi, ecco Annoscia
allargare le braccia. Ma chi avrà sentito il triplice fischio
finale?" Era finalmente fatta. Il momento tanto atteso dai
tremila catanzaresi e per le altre decine di migliaia che, dalla
Città dei Colli avevano trepidato attaccati al telefono, era
finita l'attesa spasmodica. Ora era il momento delle feste. A Roma,
sul terreno dell'Appio, a Catanzaro, sul Corso e nelle piazze, la
folla sportiva catanzarese era in festa. Finalmente la gloriosa
compagine giallorossa tornava in serie B. Anche dalla provincia di
Reggio Calabria, allora, si guardava a questo avvenimento con
soddisfazione e gioia e si parlava addirittura di "dimensioni
regionalistiche" dell'affermazione dei ragazzi di Masci. Un
breve articolo apparso sul numero unico "Il Giallorosso",
apparso il 14 giugno del 1959 per festeggiare l'entrata in B del
Catanzaro intitolato "La città-guida del calcio
calabrese", è datato Roccella Jonica e reca la firma di
Lucio Macrì. "Il mio intervento - dice Macrì
nel suo articolo - si limiterà a considerazioni di indole
generale sul "proporzioni regionalistiche" di una
affermazione sportiva che, diciamolo pure con legittimo orgoglio per
questa propaggine depressa della penisola, ha fatto convergere i
riflettori dell'interesse nazionale su di una città generosa
quanto seria, ospitale quanto fattiva, facendola di colpo diventare
la città guida del calcio calabrese ad alto livello, la
rappresentante di fiducia del progresso sportivo della nostra
regione, nel quadro più impegnativo di un circuito calcistico
nazionale. L'articolo di Macrì, prosegue parlando delle
manifestazioni di giubilo per la vittoria. Ognuno comprende infatti,
il valore che quanto scritto acquista oggi, quando ormai i
denigratori di Catanzaro non vengono più da fuori, dal Nord,
ma dal di dentro della stessa regione, unita istituzionalmente, ma
divisa sul piano dei rapporti sociali, umani ed ora anche
sportivi. Torniamo a questo Catanzaro del 1959 giunto
splendidamente agli onori dei tornei nazionali con il ritorno nell
serie B; percorriamo, con la squadra di Ceravolo, quel campionato
trionfale fino alla partita di Roma, che segnò il
riconoscimento di un lavoro discreto, tacito, serio, continuo e
tutt'altro che dispendioso, perché, allora, la società
sportiva Catanzaro, oltre il primato raggiunto in campionato, vantava
un altro primato: quella della scarsezza assoluta dei
mezzi. Ripercorriamo quindi, a grandi linee, quel torneo 1958/59
fino alla partita del 7 giugno. Si inizia più che bene a
Caserta il 21 settembre del 1958 con una magnifica affermazione
propiziata dal gol di Fanello, al 19' del secondo tempo. La vittoria
esterna, pur denunciando una certa precarietà nella
preparazione, mette già in evidenza la notevole possibilità
della compagine. Purtroppo queste premesse non vengono consolidate in
casa. Il Cirio perde al Militare di un soffio e, nella domenica
successiva, la Salernitana riesce a pareggiare agevolmente. Piero
Pasinati stringe un pò il torchio della preparazione, registra
meglio la difesa, sfoltisce le manovre di attacco, si sforza per dare
ai giallorossi lo sprint, ed i risultati immediatamente successivi
cominciano a dare i frutti sperati. Zero a zero sui difficilissimi
campi di Cosenza prima, in un derby infuocato, e di Arezzo poi.
Quindi, la splendida affermazione casalinga contro L'Aquila, una
delle squadre date per favorite, che subisce la sconfitta e quasi
l'umiliazione, sommersa da ben sette reti. Il solo Fanello, in quella
circostanza ne segna tre, in poco più di dieci minuti, al 12',
al 15' e al 25' del primo tempo. Sempre nel primo tempo, in
quell'indimenticabile incontro, giocato il 26 ottobre del 1958, al
33' segna Rambone, ed al 45' Ghersetich. Nel secondo tempo,Fanello va
ancora in rete all'8', ed, al 37', Rambone chiude la partita con la
settima rete. Sul terreno del Militare crollano anche i miti di
Siracusa, Arezzo, Lecce e Barletta. La classifica comincia a prendere
forma ed il Catanzaro vi si insedia in testa. Il 23 novembre i
giallorossi vanno a Pescara ed infliggono un secco due a zero ai
padroni di casa. Pareggiano, quindi, sull'infuocato terreno del Lecce
e vincono, ancora, due a zero a Trapani. La crisi paventata, con le
due sconfitte esterne di Barletta e Chieti, e definitivamente
superata. La conferma viene al Militare col clamoroso dieci a zero
sul Siracusa. Segnano quattro volte Rambone, tre Ghersetich, due
Fanello e una Scroccaro che aveva aperto le marcature al secondo
minuto di gioco. Il girone di ritorno inizia con un due a zero ai
danni della Casertana. Sembra che tutto debba andare liscio, così
come è iniziato quando i giallorossi pareggiano a Napoli col
Cirio, perdono a Salerno e pareggiano, poi, in casa coi cugini
terribili del Cosenza. La squadra dei silani, viene fuori, così
quasi all'improvviso e comincia a minacciare il primato in classifica
dei ragazzi di Pasinati. Pare proprio che i catanzaresi siano
stanchi, che la loro luce debba finire come una meteora, tra i tifosi
comincia il mormorio e, tra i dirigenti, la delusione. Pasinati non
si arrende e intensifica la preparazione. Le sedute di allenamento
diventano più lunghe; l'allenatore combatte la stanchezza con
il lavoro e poi cerca di stare quanto più vicino possibile ai
ragazzi. Ed infatti i giallorossi riprendono la marcia e non
perderanno più fino alla fine del campionato. Ben quattordici
partite tutte utili, concluse il 7 giugno del 1959 a Roma, con
l'ingresso in serie B.
STAGIONE
CALCISTICA 1944/45
Presidente
Italo Paparazzo Allenatore Riccardo
Mottola Campionato Regionale di
Promozione Classifica finale Primo posto
(Promozione in Serie C)
STAGIONE
CALCISTICA 1945/46
Presidente
Umberto Riccio Allenatore Riccardo
Mottola Campionato Nazionale Serie C Classifica
finale Secondo posto (Promozione in Serie B
meridionale)
STAGIONE
CALCISTICA 1946/47
Presidente
Giuseppe Zamboni Pesci Allenatore Pietro
Piselli Campionato Serie B meridionale Classifica
finale Sedicesimo posto (retrocessione in Serie
C)
Girone
C Pts
1.SALERNITANA
44 Promoted
2.Ternana
41
3.Pescara
37
4.Lecce
35
Scafatese
35
6.Torrese
32
Rieti
32
8.Palermo
31
Brindisi
31
Arsenale
31
11.Perugia
30
12.Cosenza
29
Siracusa
29
13.Alba
Trastevere 28 Relegated
14.Taranto
27 Relegated
15.Catanzaro
26 Relegated
Foggia
26 Relegated
STAGIONE
CALCISTICA 1948/49
Presidente
Gino Guarnieri Allenatore Luciano Robotti/Euro
Riparbelli/P.Ripepe Campionato Nazionale Serie
C Classifica finale Quattordicesimo posto
STAGIONE
CALCISTICA 1949/50
Presidente
Gino Guarnieri Allenatore Euro Riparbelli Campionato
Nazionale Serie C Classifica finale Undicesimo posto
STAGIONE
CALCISTICA 1950/51
Presidente
Aldo Ferrara Allenatore Luciano Robotti/Euro
Riparbelli/P.Ripepe Campionato Nazionale Serie
C Classifica finale Quinto Posto
STAGIONE
CALCISTICA 1951/52
Presidente
Aldo Ferrara Allenatore Euro Riparbelli Campionato
Nazionale Serie C Classifica finale Settimo posto
In
seguito alla ristrutturazione dei campionati nazionali con
separazione tra professionisti e semi professionisti sarà
inserita nel girone H.
STAGIONE
CALCISTICA 1952/53
Presidente
Aldo Ferrara Allenatore Orlando Tognotti Campionato
Nazionale IV Serie - Girone H Classifica finale Primo
posto (Promozione in Serie C)
STAGIONE
CALCISTICA 1953/43
Presidente
Aldo Ferrara Allenatore ……………….. Campionato
Nazionale C Girone Unico Classifica finale Ottavo
posto
SERIE
C
Pts
1.PARMA
43 Promoted
TARANTO
43 Promoted
3.Venezia
42
4.Sanremese
39
Carbosarda
39
6.Lecce
38
Livorno
38
8.Catanzaro
37
9.Piacenza
36
10.Lecco
35
11.Empoli
34
Sambenedettese
34
Siracusa
34
14.Carrarese
31
15.Maglie
28 Relegated
16.Pisa
22 Relegated
17.Lucchese
21 Relegated
18.Mantova
17 Relegated
STAGIONE
CALCISTICA 1954/55
Presidente
Aldo Ferrara Allenatore ……………….. Campionato
Nazionale C Girone Unico Classifica finale terzo
posto
SERIE
C
Pts
1.BARI
45 Promoted
LIVORNO
45 Promoted
3.Catanzaro
37
Cremonese
37
Empoli
37
6.Sanremese
36
7.Lecco
35
Venezia
35
Piombino
35
10.Carbosarda
34
Piacenza
34
Sambenedettese
34
Siracusa
34
14.Prato
33
15.Fanfulla
33 Relegated
16.Lecce
26 Relegated
17.Bolzano
21 Relegated
18.Carrarese
20 Relegated
STAGIONE
CALCISTICA 1957/56
Presidente
Aldo Ferrara Allenatore ……… Campionato
Nazionale Serie C Classifica finale Decimo posto
SERIE
C
Pts
1.SAMBENEDETTESE
44 Promoted
VENEZIA
44 Promoted
3.Carbosarda
43
4.Cremonese
39
Lecco
39
6.Sanremese
35
Siracusa
35
Vigevano
35
9.Piacenza
34
10.Catanzaro
33
Molfetta
33
Prato
33
Treviso
33
14.Mestrina
32
15.Pavia
31
16.BPD
Colleferro 31 Relegated
17.Empoli
21 Relegated
18.Piombino
17 Relegated
STAGIONE
CALCISTICA 1956/57
Presidente
Aldo Ferrara Allenatore Piero Pasinati Campionato
Nazionale Serie C Classifica finale Dodicesimo posto
SERIE
C
Pts
1.PRATO
48 Promoted
2.LECCO
45 Promoted
3.Salernitana
44
4.Reggiana
38
5.Cremonese
37
6.Mestrina
36
7.Biellese
34
8.Pavia
33
9.Reggina
32
Siena
32
Carbosarda
32
12.Livorno
31
Sanremese
31
Vigevano
31
Catanzaro
31
16.Siracusa
29
17.Treviso
26 Relegated
18.Molfetta
22 Relegated
STAGIONE
CALCISTICA 1957/58
Presidente
Aldo Ferrara Allenatore Piero Pasinati Campionato
Nazionale Serie C Classifica finale Nono posto
1957/58
SERIE
C NAZIONALE GIR Unico
Pts
1.REGGIANA
43 Promoted
2.VIGEVANO
41 Promoted
3.Ravenna
40
Carbosarda
40
5.Pro
Vercelli 38
Siena
38
7.Biellese
36
8.Legnano
35
Catanzaro
35
10.Fedit
Roma 34
11.Reggina
32
12.Siracusa
31
Cremonese
31
14.Salernitana
30
15.Pro
Patria 29
16.Mestrina
28
17.Sanremese
26
18.Livorno
25
STAGIONE
CALCISTICA 1958/59 (Primi Trionfi)
Presidente
Nicola Ceravolo Allenatore Piero
Pasinati Campionato Nazionale Serie C Classifica
finale Primo Posto (promozione in Serie B)
Girone
B
Pts
1.CATANZARO
47 Promoted
2.Cosenza
46
3.Fedit
Roma 39
Chieti
39
5.Trapani
38
Lecce
38
7.Barletta
36
Arezzo
36
9.Reggina
35
10.Marsala
33
11.Anconitana
32
12.Foggia
30
L'Aquila
30
14.Pescara
28
15.Casertana
27
Cirio
27
Siracusa
27
18.Salernitana
24
Campionati
1961-1964
DODICI
ANNI DI SERIE <<B>> E UNA STUPENDA COPPA ITALIA
La
partita del 7 giugno del 1959 a Roma, aveva segnato l'apoteosi del
calcio calabrese. Le aquile giallorosse entravano, con pieno merito,
nel campionato di serie <B> e, già fin d'allora, si
capiva che vi entravano da maestri, con tutte le carte in regola,
pronte a farsi rispettare ed a dettar legge. L'avv. Nicola Ceravolo,
l'avvocato di ferro, come qualcuno lo ha definito, pensando alla sua
brillantissima carriera di presidente della società, iniziava
allora la sua attività di dirigente di primo grado. Aveva
portato la squadra in B e, già fin dalle prime sue mosse,
dimostrava di sapersi muovere a proprio agio nel mondo del calcio
professionistico. I suoi acquisti lasciavano, già allora,
perplessi all'inizio, ma poi si rivelavano dei veri e propri affari
d'oro; il suo modo di trattare i ragazzi, come un padre, non
convinceva tutti, ma si dimostrava fruttuoso; il suo stile con i
colleghi era impeccabile, anche nelle immancabili giornate nere che
una società professionistica deve preventivare nel suo
bilancio annuale. L'U.S. Catanzaro, cioè, si affacciava al
campionato cadetti senza timori, senza inutili riverenze, verso
società più vecchie e più potenti, quanto meno
sul piano finanziario, decisa, invece, a fare la sua parte, per
onorare lo sport e portare alto, negli stadi di tutto il paese, il
nome di Catanzaro e della Calabria.
CAMPIONATO 1959/60
Si
concluse con il Catanzaro al 7° posto in classifica. Nel corso
dell'annata, la matricola giallorosa aveva riportato 11 vittorie, 15
pareggi e 12 sconfitte. La formazione tipo di quell'anno, durante
il quale la compagine era guidata da Pasinati, fu la seguente: Masci,
Bonari, Claut; Frontali, Bigagnoli, Tulissi; Raise, Florio, Fanello,
Scroccaro, Ghersetich. Fra le riserve figuravano, tra gli altri Susan
e Leonetti. Il campionato, iniziato con un pareggio (0-0) a
Trieste il 20 settembre del '59, si concluse con una bella
affermazione il 5 giugno dell'anno successivo. A fare le
spese di quella chiusura di campionato fu il Lecco che perse 2 a 0.
Nel corso dell'annata gli sportivi seguirono con passione la loro
squadra che gli regalò un bel pareggio a Messina, nel derby
del Sud (0-0) ed inflisse poi ai siciliani, nella giornata di
ritorno, il 27 marzo del '60, un secco 2 a 0. Anche col Taranto,
altra squadra di quasi parenti, pareggiò fuori casa. Squadre
come il Modena, il Catania, il Novara, il Mantova, dovettero saggiare
la polvere del militare, tornandosene sconfitte nelle loro città. Un
campionato, in altri termini, giocato non da matricola, ma da maestra
del calcio professionistico.
STAGIONE
CALCISTICA 1959/60
Presidente
Nicola Ceravolo Allenatore Piero Pasinati Campionato
Nazionale Serie B Classifica finale Settimo posto
SERIE
B
G
V N P F S Pti
1.TORINO
38 16 19 3 44 21 51 Promoted
2.LECCO
38 17 16 5 51 28 50 Promoted
3.CATANIA
38 14 19 5 55 38 47 Promoted
4.Triestina
38 15 16 7 49 32 46
5.Ozo
Mantova 38 15 9 14 42 38 39
Reggiana
38 14 11 13 51 50 39
7.Brescia
38 11 16 11 35 38 38
8.Verona
38 12 13 13 49 45 37
Como
38 14 9 15 51 48 37
Catanzaro
38 11 15 12 41 40 37
Marzotto
38 12 13 13 37 40 37
Messina
38 15 7 16 35 38 37
13.Novara
38 13 9 16 38 40 35
14.Sambenedettese
38 11 12 15 38 47 34
Parma
38 9 16 13 38 50 34
16.S.
Monza 38 11 11 16 46 53 33
Venezia
38 9 15 14 34 42 33
Taranto
38 12 9 17 33 48 33 Relegated
19.Modena
38 9 14 15 38 51 32 Relegated
20.Cagliari
38 8 15 15 36 54 31 Relegated
Topscorers:
15 Fanello (Catanzaro); 13 Dell'Omodarme (Como),
Mentani (Novara),
Pinti
(Reggiana), Fiorindi (Taranto).
Risultati:
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19 20
1
Torino xxx 1-1 1-1 1-1 0-1 3-2 1-1 2-0 1-0 3-2 0-0
0-0 1-0 1-1 2-0 1-0 1-0 4-0 3-1 5-0
2
Lecco 0-0 xxx 2-2 1-1 1-1 3-1 2-0 3-1 3-2 2-2 1-0
1-0 2-0 3-0 1-1 3-0 3-0 2-0 2-1 0-0
3
Catania 0-0 2-2 xxx 1-1 3-0 3-2 2-0 4-0 2-1 1-0 2-0
2-0 3-1 1-0 2-2 1-1 4-1 2-0 1-1 0-0
4
Triestina 0-1 1-1 2-2 xxx 1-0 1-1 4-2 2-1 1-0 0-0 1-1 2-0 2-0
2-0 4-1 4-1 0-2 0-0 3-0 1-0
5
0. Mantova 1-1 1-2 0-0 1-0 xxx 0-2 1-1 2-0 2-1 0-1 2-1 3-0 0-0 1-0
2-2 1-1 3-0-2-0 4-1 2-1
6
Reggiana 1-1 0-2 1-1 4-1 2-0 xxx 0-0 1-1 1-2 1-0 1-0 3-1 2-1
5-3 3-1 1-0 0-0 2-0 2-2 2-0
7
Brescia 0-2 0-0 4-2 1-0 1-2 2-2 xxx 1-1 0-0 1-0 0-0 1-0 0-1
0-0 1-0 1-0 1-1 3-0 2-1 1-0
8
Verona 1-1 1-0 3-1 1-1 2-1 4-0 1-1 xxx 3-0 2-2 4-0 4-0 0-2
1-0 1-0 1-1 1-2 0-0 1-2 3-1
9
Como 2-1 0-1 1-1 0-1 0-1 3-1 4-0 0-1 xxx 3-2 1-1
2-1 2-2 3-0 1-1 2-1 1-0 1-1 1-1 3-0
10
Catanzaro 0-1 2-0 1-0 1-1 1-0 2-1 2-0 0-0 1-1 xxx 0-0 2-0 2-1 1-1
1-1 2-0 1-1 2-0 2-0 1-1
11
Marzotto 0-0 0-0 3-1 1-0 1-1 0-1 0-0 1-4 1-1 4-2 xxx 0-2 0-2 3-1
2-1 1-2 1-1 3-0 0-0 2-0
12
Messina 1-2 2-1 0-0 0-1 1-0 1-0 0-0 2-0 0-1 0-0 1-0 xxx 2-0 1-0
1-1 6-1 0-0 1-0 1-0 3-0
13
Novara 3-0 0-0 3-1 1-1 2-1 1-0 1-3 1-2 1-2 1-0 1-2 0-0 xxx
2-0 1-1 0-1 1-0 2-0 4-1 1-1
14
Sambenedettese 0-0 0-0 1-1 1-0 2-0 0-0 2-1 1-0 1-0 2-1 1-3 4-1 0-0
xxx 2-2 1-0 2-0 3-0 3-0 1-1
15
Parma 0-2 0-0 1-1 2-2 1-1 0-1 1-0 2-0 2-0 1-0 3-1 2-0 1-0
1-1 xxx 0-0 1-0 1-0 2-2 1-1
16
S. Monza 1-1 1-2 1-1 1-1 2-1 3-0 2-1 2-0 2-4 0-0 0-1 3-1 1-2 2-0
2-1 xxx 3-1 4-1 1-1 2-3
17
Venezia 0-0 1-0 0-0 0-0 0-2 2-0 1-1 1-1 3-0 3-1 0-1 0-2 4-0
4-2 4-0 1-1 xxx 0-0 0-0 0-0
18
Taranto 0-0 1-0 2-3 1-1 2-0 2-1 0-0 2-2 3-1 1-1 2-1 1-2 1-0
2-0 2-1 2-1 4-0 xxx 2-0 0-1
19
Modena 0-0 1-0 0-0 1-4 0-1 2-2 0-2 0-0 3-0 1-1 0-1 0-2 1-0 3-1
4-0 1-1 3-0 1-0 xxx 2-1
20
Cagliari 0-0 2-3 0-1 0-1 2-1 2-2 2-2 2-1 1-5 5-2 1-1 1-0 0-0
1-1 2-0 2-1 1-1 0-1 1-1 xxx
CAMPIONATO
1960/61
Allenatore Pasinati, affiancato da Dolfin, presidente
sempre Ceravolo, il Catanzaro conclude il suo secondo campionato di B
al 10° posto. Un piazzamento più che onorevole, se si
considerano i pronostici tutt'altro che esaltanti dei critici alla
vigilia dell'inizio. Già agli inizi di quel settembre 1960,
infatti, quando la squadra cominciava la preparazione, cominciarono a
leggersi commenti e note dei soliti giornalisti male informati di
fuori, secondo i quali il Catanzaro era ormai "maturo per
retrocedere". Nulla di tutto questo; anzi acquistava allora due
ragazzi, Bandoni e Nardin, destinati a fare lunga e gloriosa carriera
in serie A, a dimostrazione della lungimiranza dell'equipe tecnica e
dirigenziale della società. La formazione di quell'annata fu
la seguente: Bandoni, Bonari, Claut; Florio, Bigagnoli, Nardin;
Rambone, Seregni, Raise, Ponzani, Ghersetich. Nelle riserve, fra gli
altri, erano Tulissi, Susan e Di Fant. Delle 38 gare il Catanzaro
ne vinse 15, altre 15 le perse ed 8 le pareggiò, finendo, come
si diceva, al 10° posto, ed impartendo lezioni di calcio, nei
confronti diretti, a squadre come il Novara, la Pro Patria, il
Palermo, il Verona, la Reggiana, il Como, il Brescia. I derby di
quell'anno col Messina si conclusero in parità: 2 a 2 a
Messina, il 13 novembre del '60, e 0 a 0 a Catanzaro il giorno di S.
Giuseppe dell'anno successivo. Quelli col Foggia, invece, si
conclusero, in favore dei pugliesi all'andata (3-0) ed in favore dei
giallorossi (3-1) al ritorno.
STAGIONE
CALCISTICA 1960/61
Presidente
Nicola Ceravolo Allenatore Piero Pasinati/Enzo
Dolfin Campionato Nazionale Serie B Classifica finale
Decimo posto
Italy
Championship 1960/61
G
V N P F S Pti
1.VENEZIA
38 22 6 10 54 31 50 Promoted
2.MANTOVA
38 18 13 7 44 25 49 Promoted
3.PALERMO
38 13 20 5 46 27 46 Promoted
4.Reggiana
38 16 11 11 63 55 43
5.S.
Monza 38 14 14 10 36 26 42
6.Messina
38 13 15 10 45 35 41
7.Pro
Patria 38 14 11 13 46 39 39
Alessandria
38 15 9 14 43 41 39
Sambenedettese
38 15 9 14 35 42 39
10.Catanzaro
38 15 8 15 46 42 38
11.Como
38 13 11 14 42 45 37
Prato
38 14 9 15 35 41 37
13.Genoa
38 14 14 10 47 42 35 [*]
Parma
38 12 11 15 36 36 35
15.Brescia
38 12 10 16 44 38 34
Verona
38 11 12 15 31 44 34
17.Novara
38 11 11 16 31 51 33
Triestina
38 9 15 14 31 39 33 Relegated
19.Foggia
38 10 9 19 40 56 29 Relegated
20.Marzotto
38 5 10 23 28 69 20 Relegated
[*]
Genoa 7 points deducted.
Playoff
(Ferrara): Novara - Triestina 2-1 (aet)
Topscorers:
26 Fanello (Alessandria); 17 Raffin (Venezia); 15 Merlo (Foggia) e
Sardei
(Reggiana).
1
2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18
19 20
1
Venezia xxx 3-2 2-0 1-1 1-0 2-1 1-0 1-0 3-0 2-1 0-0 1-0 4-0
2-1 2-1 1-0 2-1 4-1 2-0 2-1
2
Mantova 1-0 xxx 0-0 5-1 2-0 0-0 1-0 1-0 1-0 3-1 0-0 3-1 3-0
2-1 2-0 0-1 1-0 2-1 1-1 3-0
3
Palermo 3-1 0-0 xxx 3-3 0-0 2-2 3-1 0-0 3-0 0-0 0-0 1-0 1-1
3-0 2-0 5-0 0-0 2-0 3-0 2-1
4
Reggiana 2-1 0-0 3-3 xxx 1-0 1-3 4-2 2-1 4-0 2-0 1-0 2-3 5-0
1-1 1-1 1-0 4-1 1-1 5-3 4-1
5
S. Monza 2-1 0-0 0-0 2-0 xxx 1-1 4-3 1-1 0-1 1-0 2-1 1-2 1-1
1-0 0-0 0-0 3-0 1-0 2-0 3-0
6
Messina 1-0 3-0 3-0 3-0 1-0 xxx 1-1 3-1 1-2 2-2 1-2 1-0 0-1
1-1 3-1 1-0 1-1 1-0 1-0 2-0
7
Pro Patria 2-1 1-1 0-0 1-1 0-1 1-0 xxx 3-1 2-1 1-1 2-0 1-0 2-0
1-1 2-1 3-1 0-0 3-0 2-1 3-0
8
Alessandria 2-1 1-1 1-0 2-1 0-1 4-2 2-0 xxx 1-0 0-3 4-0 1-0 0-0
0-0 1-0 2-0 4-1 1-1 3-2 0-0
9
Sambenedettese 1-0 2-0 1-1 1-1 1-0 0-0 0-2 2-2 xxx 3-0 3-1 1-1 0-0
2-0 1-1 2-0 0-1 1-0 1-0 2-0
10
Catanzaro 0-0 1-2 1-1 3-1 1-0 0-0 1-0 2-1 1-0 xxx 3-2 2-0 4-1
1-2 2-1 1-0 2-0 3-2 3-1 4-0
11
Como 2-1 1-0 0-0 4-1 1-1 0-0 2-1 0-2 3-0 1-0 xxx 2-1 2-2
1-0 0-0 1-2 2-1 3-0 3-1 1-1
12
Prato 1-1 1-0 0-1 2-1 1-3 0-0 0-0 2-1 1-0 1-0 2-1 xxx 0-1
1-1 2-1 0-0 3-0 1-0 0-2 1-0
13
Genoa 2-0 2-4 0-0 0-1 3-1 1-1 1-0 1-2 5-0 1-1 0-0 1-1 xxx
3-1 2-0 3-1 1-0 2-2 3-1 1-2
14
Parma 1-1 0-1 0-0 0-1 1-0 0-0 0-0 3-0 2-1 1-0 3-2 2-0 0-0
xxx 3-0 0-1 1-0 1-2 1-1 3-0
15
Brescia 1-2 2-0 0-0 1-1 0-0 1-1 0-1 2-0 2-0 2-1 4-1 1-2 0-0
2-1 xxx 1-0 8-0 1-0 1-0 3-0
16
Verona 0-0 0-1 1-4 2-3 1-1 2-1 3-2 0-1 2-1 1-0 1-1 1-0 0-0
1-0 2-1 xxx 0-0 0-0 1-1 5-3
17
Novara 0-2 0-0 2-0 2-0 0-0 3-1 1-0 1-1 1-2 3-1 1-0 4-1 0-4
1-0 1-0 0-0 xxx 0-0 2-1 2-1
18
Triestina 0-2 0-0 0-0 1-1 0-0 1-0 1-1 2-0 0-0 1-0 1-2 1-1 2-1
2-0 1-0 0-0 2-0 xxx 3-0 0-0
19
Foggia 1-2 0-0 2-3 1-0 0-0 2-1 2-1 1-0 1-1 3-0 2-0 2-2 0-1
1-2 0-0 2-1 0-0 2-1 xxx 4-1
20
Marzotto 0-2 1-1 2-0 1-4 1-3 1-1 1-1 1-0 0-1 0-0 1-0 0-1 0-2
0-2 1-4 1-1 2-2 2-2 3-0 xxx
CAMPIONATO
1961/62
Con quello del 1969/70, questo del '61/'62 fu
uno dei più brutti campionati disputati dal Catanzaro. A
conclusione dell'annata precedente, fermo restando Dolfin, se ne era
andato Pasinati. Al suo posto era stato chiamato Arcari, che, per la
verità, si dimostrò inferiore al compito che era stato
chiamato ad assolvere ed alla fama da cui era stato accompagnato. La
squadra, dopo uno splendido inizio di campionato (vittoria a Brescia
per 2 a 1) infilò cinque risultati improduttivi di fila: tre
pareggi (due in casa ed uno a Cosenza) e due sconfitte (a Verona e a
Novara). Questo inizio compromettente, fu poi seguito, nel corso
di tutto il torneo, da una serie di prestazione grigie che la
portarono, alla fine, a lottare quasi, per non retrocedere. In quel
campionato i giallorossi totalizzarono: 2 sconfitte, 16 pareggi e
solo 10 vittorie. Bello fu, comunque, il finale del campionato,
quando, con l'acqua alla gola, la squadra si scosse come da un
letargo e vinse prima in casa col Bari (3-0), poi andò a
vincere a Monza (2-1) ed infine pareggiò sul difficilissimo
campo di Reggio Emilia. In classifica finì al 14°
posto. Nel corso di quel campionato la compagine giallorosa si
incontrava, per la prima volta, con Seghedoni, allora mediano della
Lazio, nella partita persa a Roma, per 1 a 0, il 6 maggio 1962. La
formazione tipo di quell'anno era la seguente: Bertossi, Bonari,
Nardin, Tulissi, Bigagnoli, Frontali; Rambone, Florio, Mascalaito,
Costa, Micelli. Tra le riserve figuravano Raise, Maccacaro, Susan,
Masci e Bagnoli.
STAGIONE
CALCISTICA 1961/62
Presidente
Nicola Ceravolo Allenatore Bruno Arcari IV Campionato
Nazionale Serie B Classifica finale Quattordicesimo posto
Italy
Championship 1961/62
G
V N P F S Pti
1.GENOA
38 22 10 6 64 28 54 Promoted
2.NAPOLI
38 15 13 10 44 35 43 Promoted
MODENA
38 15 13 10 39 36 43 Promoted
4.Lazio
38 14 14 10 50 28 42
Verona
38 14 14 10 39 27 42
6.Pro
Patria 38 15 11 12 43 38 41
7.Messina
38 14 11 13 53 46 39
8.Brescia
38 14 9 15 37 36 37
S.
Monza 38 13 11 14 37 44 37
10.Alessandria
38 13 10 15 45 46 36
Novara
38 12 12 14 37 43 36 [*] Relegated
12.Bari
38 15 11 12 48 38 35 [*]
Parma
38 9 17 12 25 33 35
Sambenedettese
38 10 15 13 30 42 35
15.Lucchese
38 13 8 17 46 54 34
Como
38 11 12 15 33 46 34
Catanzaro
38 9 16 13 37 50 34
18.Cosenza
38 11 11 16 29 46 33
19.Reggiana
38 8 16 14 34 40 32 Relegated
Prato
38 9 14 15 33 47 32 Relegated
[*]
Bari 6 points deducted. Novara relegated for a corruption case.
Topscorers:
21 Cappellaro (Alessandria); 20 Bean (Genoa); 17 Firmani (Genoa),
Ciccolo
(Messina).
1
2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18
19 20
1
Genoa xxx 3-1 5-1 2-0 2-1 2-2 3-0 2-2 1-0 1-0 2-0 0-0 3-0
4-2 4-2 2-1 1-1 2-0 3-1 4-1
2
Napoli 1-4 xxx 2-0 0-2 0-0 4-0 4-2 1-1 0-0 4-3 1-0 0-0 0-0
2-0 1-0 3-1 3-1 1-1 0-1 2-1
3
Modena 0-0 0-0 xxx 0-1 1-0 1-2 1-0 1-0 1-3 0-0 1-0 3-1 0-0
0-0 4-0 1-0 3-2 2-1 1-0 2-0
4
Lazio 0-0 0-0 1-0 xxx 1-1 0-2 4-1 0-0 4-0 7-2 1-1 5-0 3-0
3-0 1-1 1-1 1-0 3-0 1-0 4-0
5
Verona 1-0 0-1 2-2 1-0 xxx 0-1 0-0 1-1 0-0 2-0 1-2 2-1 1-1
0-0 1-1 2-0 1-0 3-0 4-1 1-0
6
Pro Patria 2-2 2-1 0-1 4-1 0-1 xxx 0-1 1-0 2-2 2-0 1-0 1-0 2-0
2-1 0-1 2-0 0-0 0-0 0-3 2-1
7
Messina 2-1 2-0 4-1 1-2 4-1 0-0 xxx 2-2 1-0 2-0 0-1 3-2 2-0
2-1 4-2 2-0 5-1 3-0 0-0 2-2
8
Brescia 2-0 1-1 0-1 1-0 0-3 2-0 2-1 xxx 0-1 0-3 2-0 1-0 1-0
4-0 2-0 1-0 1-2 1-1 2-1 0-1
9
S. Monza 0-2 0-1 2-0 2-1 1-0 0-4 1-1 2-3 xxx 1-1 2-1 0-0 0-0
3-0 3-1 2-3 1-2 0-0 1-0 1-1
10
Alessandria 0-2 0-0 1-1 2-0 1-0 0-0 3-2 1-0 0-1 xxx 2-0 1-1 0-0
2-1 2-0 1-1 2-0 3-0 2-1 1-1
11
Novara 0-0 2-1 0-0 1-0 0-0 0-0 2-2 2-1 0-1 0-2 xxx 3-1 1-0
0-2 3-0 0-0 3-2 3-1 0-0 1-0
12
Bari 0-1 1-0 2-0 0-0 0-0 1-1 2-0 0-1 4-1 3-2 3-1 xxx 1-2
0-0 3-0 1-0 4-2 2-0 3-1 4-0
13
Parma 0-0 0-2 0-0 0-0 0-2 2-1 2-1 1-0 0-1 1-0 2-3 1-1 xxx
0-0 1-1 4-0 0-0 2-0 2-0 2-1
14
Sambenedettese 2-1 1-0 0-0 1-0 1-0 1-2 0-0 1-0 1-1 2-1 1-1 0-0 0-0
xxx 2-2 1-1 0-0 2-1 2-2 2-0
15
Lucchese 0-2 0-1 1-1 1-0 1-1 3-2 2-1 1-2 0-0 2-0 3-0 1-2 3-0
1-1 xxx 2-0 2-1 3-0 3-1 2-0
16
Como 1-0 1-1 0-4 0-0 1-1 2-0 0-0 1-0 0-0 4-2 1-1 0-3 1-1
2-0 2-1 xxx 4-0 2-1 1-0 0-1
17
Catanzaro 0-0 1-2 2-2 1-1 1-3 1-1 0-0 1-0 2-1 2-0 2-2 3-0 0-0
1-0 2-1 2-1 xxx 1-1 1-1 0-0
18
Cosenza 1-0 1-1 0-2 2-2 0-1 2-1 1-0 0-0 3-1 1-0 1-0 1-0 1-0
1-0 2-1 3-0 0-0 xxx 0-1 1-1
19
Reggiana 1-2 2-1 3-0 0-0 1-1 1-1 3-0 1-1 0-1 1-1 2-1 0-0 1-1
1-2 0-0 0-0 0-0 1-0 xxx 1-1
20
Prato 0-1 1-1 1-1 0-0 1-0 1-0 0-0 2-0 3-1 0-4 2-2 1-2 0-0
2-0 2-0 0-1 3-0 1-1 1-1 xxx
CAMPIONATO1962/63
Altro
campionato poco felice. Nelle prime otto partite, la squadra
giallorosa, che risulta guidata da Dolfin, riesce a strappare solo
quattro pareggi, mentre perde le altre quattro, due delle quali in
casa, col Parma e col Monza, rispettivamente 3 a 2 e 1 a 0. La
prima vittoria viene nel derby calabro con la matricola Cosenza, l'11
novembre. I giallorossi vincono 1 a 0, dando finalmente al loro
pubblico una boccata d'ossigeno, dopo tante amarezze. E'
questo l'anno in cui viene impostata la magnifica coppia di terzini,
che tanto onore si farà, poi, in squadre di serie A. La
coppia é composta da Nardin e Micelli, quest'ultimo spostato
da ala sinistra, ruolo che aveva fino ad allora occupato,
nell'estrema difesa. La squadra conclude il campionato al 12°
posto, con una sola vittoria fuori casa: le 11 vittorie conseguite,
tranne quella di Verona (1-0) del 25 novembre, infatti, furono tutti
successi casalinghi. La formazione tipo di quell'anno, fu la
seguente: Bertossi, Nardin, Micelli; Frontali, Mecozzi, Tulissi
(Vanini), Bagnoli, Zavaglio, Sardei, Maccacaro, Ghersetich. Tra le
riserve, sempre Susan e poi Innocenti e Galli.
STAGIONE
CALCISTICA 1962/63
Presidente
Nicola Ceravolo Allenatore Enzo Dolfin Campionato
Nazionale Serie B Classifica finale Dodicesimo posto
Italy
Championship 1962/63
G
V N P F S Pti
1.MESSINA
38 18 14 6 50 31 50 Promoted
2.BARI
38 15 18 5 47 26 48 Promoted
LAZIO
38 18 12 8 50 31 48 Promoted
4.Brescia
38 15 15 8 40 27 45
5.Foggia
38 16 11 11 56 42 43
6.Lecco
38 14 14 10 45 36 42
7.Verona
38 15 11 12 41 34 41
Padova
38 14 12 12 45 47 41
9.Cagliari
38 12 14 12 41 40 38
Pro
Patria 38 11 16 11 36 33 38
S.Monza
38 14 10 14 56 52 38
12.Catanzaro
38 12 13 13 34 43 37
13.Parma
38 12 11 15 32 44 35
14.Alessandria
38 11 12 15 32 34 34
Cosenza
38 8 18 12 27 37 34
Udinese
38 10 14 14 49 48 34
17.Triestina
38 11 11 16 49 59 33
18.Como
38 9 13 16 38 51 31 Relegated
19.Sambenedettese
38 8 14 16 29 51 30 Relegated
20.Lucchese
38 7 7 24 36 67 21 Relegated
Top
scorers: 24 Nocera (Foggia); 18 Ferrario (Monza); 17 Catalano (Bari),
Koelbl
(Padova), Muzzio (Pro Patria), Ciccolo (Verona).
1
2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18
19 20
1
Messina xxx 1-0 4-1 2-0 2-2 2-0 0-0 2-1 1-0 3-0 1-0 2-0 0-0
1-0 1-1 3-2 2-1 3-1 3-0 1-0
2
Bari 0-0 xxx 4-1 1-3 2-1 1-1 2-1 4-0 1-0 3-0 1-0 2-0 3-0
1-0 1-1 1-0 1-1 3-1 3-0 2-1
3
Lazio 5-1 1-0 xxx 0-0 4-1 0-0 0-2 2-3 2-1 2-0 0-0 2-0 0-1
0-0 1-1 2-0 2-1 2-0 2-0 2-1
4
Brescia 1-1 1-1 0-2 xxx 1-0 2-1 1-1 0-1 1-0 4-1 4-1 0-0 1-0
2-1 1-2 0-0 1-0 2-0 5-0 2-1
5
Foggia 1-1 1-1 1-2 1-0 xxx 2-2 1-0 2-1 0-0 2-1 1-1 2-1 3-0
1-0 1-0 1-0 2-1 2-1 5-0 4-1
6
Lecco 0-3 3-0 0-1 2-0 0-0 xxx 2-1 0-0 1-1 0-0 1-1 3-1 2-0
2-1 1-0 2-1 0-0 1-1 1-0 4-2
7
Verona 0-0 0-0 1-0 2-0 1-0 1-3 xxx 1-1 0-0 1-0 2-1 0-1 0-0
1-0 1-1 2-1 4-1 1-0 3-0 1-0
8
Padova 1-1 0-0 0-3 0-0 4-2 1-0 4-2 xxx 2-1 1-1 1-1 1-0 2-0
0-0 1-0 3-2 4-0 2-3 2-0 1-3
9
Cagliari 1-1 1-1 1-0 1-1 2-1 0-0 3-2 0-0 xxx 0-0 1-5 2-2 0-0
1-0 4-1 2-0 2-2 2-1 1-0 4-0
10
Pro Patria 2-0 0-0 0-0 0-1 1-1 1-0 2-0 1-1 2-0 xxx 0-1 2-2 5-0
2-0 2-0 1-0 1-1 0-0 1-0 4-0
11
S.Monza 1-0 1-1 2-1 1-0 2-3 2-1 3-1 4-1 1-3 1-1 xxx 0-0 3-1
3-0 1-0 1-1 2-2 0-2 3-1 6-1
12
Catanzaro 1-1 0-0 1-1 0-0 2-0 0-0 1-0 3-1 2-0 0-0 0-1 xxx 2-3
1-0 1-0 2-1 2-1 1-1 2-1 1-0
13
Parma 2-2 0-0 0-0 1-1 1-0 2-3 1-4 0-1 0-0 0-0 2-0 2-0 xxx
0-1 3-0 1-2 2-1 1-1 1-0 2-0
14
Alessandria 1-2 0-0 2-2 0-0 1-0 3-2 0-0 2-0 1-3 1-0 3-0 3-1 1-1
xxx 0-0 0-0 3-0 0-0 2-1 2-1
15
Cosenza 0-0 0-0 1-1 1-1 1-1 0-0 0-0 0-0 2-0 0-0 1-0 1-1 1-2
1-0 xxx 1-0 3-1 0-0 2-1 1-1
16
Udinese 0-1 1-1 0-0 0-0 2-7 1-0 1-1 2-0 1-3 0-0 6-2 5-0 1-0
1-1 4-0 xxx 3-1 0-0 2-2 2-1
17
Triestina 1-0 2-1 0-1 0-1 1-1 3-1 1-2 3-1 3-0 2-2 3-1 2-1 2-0
1-0 1-1 2-2 xxx 1-1 3-1 1-0
18
Como 2-0 1-1 1-2 1-0 3-1 1-3 0-1 1-2 2-1 4-1 1-4 0-0 0-1
2-1 4-1 0-0 4-2 xxx 1-1 2-2
19
Sambenedettese 2-1 1-1 0-0 1-1 0-0 0-0 1-0 2-1 0-0 2-0 2-0 0-0 2-0
0-0 2-0 2-2 1-1 1-1 xxx 1-0
20
Lucchese 1-1 1-3 1-3 0-0 0-2 1-3 2-1 0-0 1-0 0-2 0-0 3-0 0-2
1-2 2-1 2-3 3-0 2-0 1-1 xxx
CAMPIONATO
1963/64
Dopo i rischi dei due campionati precedenti, viene
chiamato a Catanzaro Remondini. Egli, pur lasciando più o meno
fermo lo schieramento dei titolari, cambia l'impostazione di gioco.
Fa dei giallorossi una squadra forte in difesa e buona manovratrice
in fase di contropiede. Il torneo inizia con tre pareggi
consecutivi, il primo ad Alessandria e gli altri due in casa. Quindi
viene la magnifica prestazione di Monza, del 6 ottobre. I giallorossi
vincono 4 a 2 e la tifoseria locale si accende di speranze, che, per
la verità, rimarranno in parte deluse. La squadra, infatti,
non vincerà più fuori casa. Le altre 12 vittorie
vengono conseguite tutte sul terreno dell'ex militare. 14 sono le
sconfitte ed 11 i pareggi. Il campionato si conclude con il
Catanzaro al 10° posto in classifica. La formazione tipo era
questa: Bertossi (Bianchini), Nardin, Micelli; Mecozzi, Tonani,
Raise; Bagnoli, Maccacaro, Zavaglio, Gasperini, Ghersetich. Tra le
riserve Vanini, Ragonesi e Bigagnoli
Italy
Championship 1963/64
G
V N P F S Pti
1.VARESE
38 17 17 4 44 19 51 Promoted
2.CAGLIARI
38 16 17 5 44 23 49 Promoted
3.FOGGIA
38 15 16 7 42 27 46 Promoted
4.Padova
38 16 13 9 43 27 45
5.Lecco
38 15 14 9 36 29 44
Verona
38 15 14 9 44 31 44
7.Brescia
38 18 11 9 55 28 40 [*]
8.Napoli
38 12 15 11 39 35 39
9.Potenza
38 10 18 10 31 28 38
10.Catanzaro
38 13 11 14 38 47 37
Triestina
38 11 15 12 28 33 37
12.Palermo
38 9 17 12 25 28 35
13.Pro
Patria 38 9 15 14 35 42 33
Venezia
38 10 13 15 32 44 33
15.Alessandria
38 9 14 15 27 48 32
Parma
38 8 16 14 31 43 32
Monza
38 8 16 14 32 46 32
18.Prato
38 8 15 15 31 44 31 Relegated
19.Udinese
38 9 11 18 28 40 29 Relegated
20.Cosenza
38 8 10 20 23 46 26 Relegated
[*]
Brescia 7 points deducted
Top
scorers: 19 Taccola (Prato); 16 Da Paoli (Brescia); 14 Nocera
(Foggia).
1
2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18
19 20
1
Varese xxx 2-2 2-1 1-1 0-0 1-0 4-0 1-0 1-1 1-0 1-0 0-0 3-0
2-0 4-0 2-1 0-0 2-0 1-0 1-0
2
Cagliari 0-0 xxx 1-0 1-1 0-0 0-0 3-1 2-2 1-0 1-0 0-0 3-0 3-1
2-0 1-1 2-0 2-1 0-0 0-0 1-0
3
Foggia 1-0 0-0 xxx 0-0 2-1 1-0 1-1 1-0 3-1 1-0 1-1 1-0 4-1
0-1 4-0 1-1 1-1 3-0 1-0 1-0
4
Padova 0-0 0-0 1-0 xxx 1-0 1-2 1-0 2-1 2-0 5-0 1-0 1-0 1-0
1-0 5-0 2-2 1-2 2-4 0-0 3-0
5
Lecco 1-1 2-0 1-1 0-2 xxx 0-0 1-0 1-0 0-0 3-1 2-0 2-0 1-0
1-1 2-1 2-0 2-0 2-0 1-0 1-0
6
Verona 3-1 0-3 0-0 3-2 3-0 xxx 1-2 0-0 1-2 3-1 2-0 2-1 1-1
0-1 3-0 1-0 0-0 3-0 4-2 1-0
7
Brescia 1-0 3-0 1-1 2-0 1-2 0-0 xxx 1-1 2-0 5-0 2-0 1-1 2-1
3-0 4-0 2-1 2-0 1-1 1-0 6-0
8
Napoli 1-1 2-1 3-0 0-1 0-0 1-1 1-4 xxx 1-2 1-0 1-0 0-0 3-1
1-0 1-1 2-0 1-2 3-0 3-1 2-0
9
Potenza 0-0 1-0 0-0 1-1 4-0 1-1 0-0 0-1 xxx 1-1 3-1 2-0 1-1
2-0 3-1 0-0 1-0 1-1 0-1 1-1
10
Catanzaro 1-1 2-2 1-0 1-0 2-1 2-2 2-0 1-0 0-0 xxx 0-0 3-1 1-1
1-0 2-0 2-1 1-1 1-0 1-0 2-0
11
Triestina 1-1 0-0 1-1 0-0 0-0 0-0 1-0 1-0 1-0 1-0 xxx 1-3 2-0
2-2 0-1 3-1 0-2 0-0 1-0 2-1
12
Palermo 0-0 0-1 0-0 0-1 0-0 2-0 1-0 4-0 0-1 0-0 3-3 xxx 0-0
0-0 0-0 0-0 0-0 1-0 1-0 2-2
13
Pro Patria 1-0 0-1 1-1 1-1 0-1 1-1 1-1 2-2 0-0 3-1 0-1 0-0 xxx
3-2 0-1 1-0 1-1 2-1 0-1 2-0
14
Venezia 0-0 0-0 1-2 2-0 3-2 1-0 0-0 0-0 0-0 3-1 1-2 1-1 2-2
xxx 1-0 0-1 1-1 4-2 0-1 0-0
15
Alessandria 0-1 0-0 3-2 2-1 1-1 1-2 1-2 1-2 0-0 1-1 2-0 0-0 0-0
3-1 xxx 1-1 1-1 0-0 1-0 0-0
16
Parma 2-2 1-0 0-0 1-1 1-0 0-0 0-2 2-2 2-2 1-0 1-1 0-1 0-2
1-2 0-0 xxx 1-0 1-0 3-1 2-1
17
Monza 1-4 0-5 1-2 0-0 1-1 2-1 0-0 1-1 1-0 2-4 0-2 0-1 1-0
0-1 0-2 1-1 xxx 1-1 3-1 0-0
18
Prato 0-2 1-2 0-0 0-0 1-0 0-1 0-0 0-0 0-0 2-0 0-0 2-1 1-3
3-0 2-0 1-1 2-2 xxx 1-1 2-0
19
Udinese 0-0 1-1 1-1 0-1 2-2 0-1 1-0 0-0 2-0 1-1 1-0 0-1 0-2
1-1 1-0 1-1 2-1 2-3 xxx 3-1
20
Cosenza 0-1 1-3 1-3 1-0 0-0 1-1 1-2 0-0 1-0 2-1 0-0 1-0 0-0
3-0 0-1 2-0 0-2 2-0 1-0 xxx
Campionato
1964-1970
CAMPIONATO
1964/65
Venti pareggi, 8 vittorie, di cui due conquistate su
campi esterni (Livorno e Parma) e 9 sconfitte. Una continuità
di partite utili a fine campionato durata per quasi tre mesi dall'11
aprile (vittoria sul Parma in casa per 3 a 0) fino al 20 giugno, con
la sola interruzione della sconfitta di Ferrara, del 13. Piazzamento
finale: 8° posto in classifica. Allenatore è ancora
Remondini, che, l'anno successivo, lascerà il posto a
Ballacci. La formazione tipo e la seguente: Provasi, Marini,
Lorenzini; Maccacaro, Tonani, Sardei; Vanini, Marchioro, Bui,
Gasperini, Tribuzio. E' la formazione che, con la semplice
variazione di Orlandi, all'estrema sinistra, disputerà la
famosa Coppa Italia del 1965/66. Remondini se ne può andare
soddisfatto, a fine campionato, sicuro di lasciare al collega che lo
sostituirà una squadra bene impostata, sulla quale basterà
lavorare un po' per ottenere magnifici risultati.
STAGIONE
CALCISTICA 1964/65
Presidente
Nicola Ceravolo Allenatore Leandro Remondini Campionato
Nazionale Serie B Classifica finale Ottavo posto
Italy
Championship 1964/65
G
V N P F S Pti
1.BRESCIA
38 18 13 7 46 28 49 Promoted
2.NAPOLI
38 16 16 6 45 21 48 Promoted
3.SPAL
38 17 13 8 40 27 47 Promoted
4.Lecco
38 16 14 8 50 23 46
5.Potenza
38 15 14 9 55 40 44
6.Padova
38 14 14 10 32 23 42
7.Modena
38 11 19 8 36 28 41
8.Catanzaro
38 9 20 9 24 26 38
9.Alessandria
38 12 13 13 37 43 37
Pro
Patria 38 13 11 14 32 45 37
11.Palermo
38 12 12 14 43 43 36
Reggiana
38 11 14 13 34 27 36
Venezia
38 9 18 11 30 33 36
Verona
38 10 16 12 38 44 36
15.Trani
38 12 11 15 29 44 35
16.Livorno
38 11 12 15 32 33 34
Monza
38 9 16 13 32 45 34
18.Bari
38 10 13 15 32 41 33 Relegated
19.Triestina
38 8 12 18 26 48 28 Relegated
20.Parma
38 7 9 22 23 54 23 Relegated
Top
scorers: 20 De Paoli (Brescia), Clerici (Lecco); 18 Bercellino II
(Potenza).
1
2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18
19 20
1
Brescia xxx 4-1 2-0 1-0 1-1 2-0 3-1 1-1 0-1 1-0 0-0 1-0 1-1
2-0 1-0 0-0 1-1 2-0 2-0 2-1
2
Napoli 4-0 xxx 0-0 0-0 0-0 0-1 1-0 2-1 1-1 3-0 2-1 0-0 0-0
2-0 1-0 1-1 5-0 2-0 3-0 2-0
3
Spal 2-1 0-0 xxx 1-0 2-3 0-0 2-0 2-0 0-0 4-1 3-2 2-1 1-0
1-1 0-0 1-0 1-1 1-0 3-0 1-0
4
Lecco 1-0 3-0 3-0 xxx 2-3 4-1 0-0 0-0 2-0 3-1 3-0 1-0 2-0
2-2 1-0 2-1 5-0 3-2 0-0 3-0
5
Potenza 1-2 1-1 2-1 0-3 xxx 3-1 1-1 1-1 1-1 3-0 3-2 1-1 4-1
2-1 4-1 2-0 1-0 2-1 2-0 2-0
6
Padova 0-0 1-1 0-1 0-0 1-0 xxx 0-0 1-0 5-1 2-0 1-0 2-0 0-0
3-0 1-0 2-0 0-0 0-0 1-0 0-0
7
Modena 1-1 0-1 0-2 0-0 2-1 2-0 xxx 0-0 2-1 0-0 3-0 1-1 1-1
1-1 1-0 3-1 2-1 0-0 3-0 3-0
8
Catanzaro 0-0 1-1 0-0 1-0 0-0 0-0 1-1 xxx 2-0 0-0 1-0 1-0 0-1
0-1 0-0 3-1 1-1 1-1 1-0 3-0
9
Alessandria 1-1 1-0 2-0 0-0 0-0 1-0 1-1 3-1 xxx 3-1 0-1 2-0 0-0
5-3 1-1 1-0 1-0 0-0 0-0 3-0
10
Pro Patria 1-3 0-2 0-3 1-0 1-1 1-0 1-0 1-1 2-0 xxx 2-1 1-0 0-0
2-2 2-0 2-0 1-0 4-2 2-0 0-0
11
Palermo 1-2 0-0 0-0 0-0 2-1 1-1 2-0 0-0 1-3 3-0 xxx 0-0 1-2
1-1 3-0 3-0 2-1 2-1 2-0 1-0
12
Reggiana 1-0 1-1 2-0 1-0 3-1 0-0 0-0 4-0 3-0 1-2 0-0 xxx 1-1
4-0 5-0 0-0 1-0 2-0 1-1 0-0
13
Venezia 1-2 0-0 2-2 0-0 2-1 0-2 0-0 0-0 4-0 0-0 4-5 1-0 xxx
1-0 1-0 1-0 0-0 2-1 1-2 1-1
14
Verona 1-0 0-0 1-0 0-0 0-3 2-1 1-1 0-0 1-1 0-0 0-0 3-0 1-0
xxx 5-1 2-0 1-2 0-0 1-0 0-1
15
Trani 0-0 1-0 0-0 2-2 0-0 1-1 0-2 1-0 1-0 3-1 1-1 1-0 2-1
1-2 xxx 1-0 1-0 1-0 2-1 3-0
16
Livorno 2-0 0-1 0-0 1-0 1-1 1-0 0-0 0-1 2-0 0-0 0-0 0-0 1-0
2-1 3-0 xxx 5-1 1-1 0-0 3-0
17
Monza 0-0 1-1 1-1 1-1 1-0 0-1 0-1 2-1 1-1 0-0 3-2 0-0 1-0
2-2 3-2 1-1 xxx 0-0 2-0 2-0
18
Bari 2-2 2-1 0-1 2-3 1-0 1-3 1-0 0-0 1-0 1-0 2-1 1-0 1-1
1-1 0-0 0-1 2-0 xxx 1-1 1-0
19
Triestina 0-3 0-2 1-0 2-1 1-1 0-0 2-2 1-1 3-1 2-0 3-1 0-1 0-0
1-1 1-1 2-1 0-2 0-1 xxx 1-0
20
Parma 1-2 1-3 1-2 0-0 2-2 1-0 1-1 0-1 2-1 1-2 0-1 3-0 0-0
1-0 0-1 0-3 1-1 3-2 2-1 xxx
CAMPIONATO
1965/66 E COPPA ITALIA
E' un anno passato alla storia
calcistica della Calabria, non tanto per il campionato, dove pure i
giallorossi si comportano abbastanza bene, tanto da finire al 5°
posto in classifica, quanto e più, però, per una
magnifica Coppa Italia che solo un arbitro romano riesce a far
vincere, nella finalissima, alla Fiorentina, concedendo ai gigliati
un rigore inesistente al 6' del secondo tempo supplementare. Ma
raccontiamola dall'inizio questa pagina della storia sportiva del
Sud, da quel derby che vide opposte, sul terreno del comunale, il 29
agosto del '65, le aquile giallorosse ai biancoscudati messinesi. Nel
Catanzaro giocava, per la prima volta, in una partita ufficiale, Bui,
colui il quale doveva diventare la testa d'oro del campionato di B
prima e di A dopo. Fu una partita vinta appunto da Bui che realizzò
due meravigliosi goals al 9' ed al 23' del primo tempo. La figura
slanciata di questo atleta di razza si stagliò due volte
contro il sole ed entrambe le volte per l'estremo messinese non ci fu
niente da fare. Sarebbe sciocco, comunque, credere che la squadra
fosse solo Bui. Anzi, la squadra c'era e riusciva anche a segnare
senza Bui, solo che, col biondino in campo, tutti si sentivano in
dovere di lavorare per lui, e il "lungo" non tradiva le
aspettative e la fiducia. Era sempre pronto all'appuntamento e, per i
portieri, solo raramente c'era possibilità di arrivare in
tempo sui suoi palloni. La seconda partita di quel torneo si
disputò a Napoli, il 4 novembre, la domenica precedente a
quella dell'inizio del campionato. Il compito, per i giallorossi,
questa volta, si presentava più arduo. La squadra da
affrontare e battere era il Napoli, una compagine di rango, militante
in serie A. Le aquile, però, non si persero d'animo. Forti
in difesa, dove svettava su tutti un magnifico Tonani e due terzini
quasi insuperabili come Marini e Lorenzini, tetragono a centro del
campo con Maccacaro, Sardei e Gasperini, ficcante all'attacco con
Marchioro, Tribuzio e Bui Poco meno di un mese dopo, l'8 dicembre
a Cosenza, era la Lazio a fare le spese dell'incontro con le aquile.
I romani venivano puniti con un netto 3 a 1 che non lasciava adito
alcuno al dubbio della fortuna o del fattore campo. I giallorossi di
Ballacci e Ceravolo erano più forti. E più forti si
dimostravano, nel primo incontro del 1966, giocato al comunale di
Catanzaro il giorno dell'Epifania contro il Torino. Per battere i
granata torinesi si doveva far ricorso ai tempi supplementari, ma,
alla fine, i locali passavano per 4 a 1, aprendosi la strada alle
semifinali. Il sorteggio non favorì la squadra giallorossa
che, però, seppe reagire con energia e forza alla sfortuna.
Sull'ostico terreno di Torino, il 9 febbraio, infatti, Bui e compagni
facevano un boccone della "signora del calcio italiano". La
blasonata Juventus era costretta a piegare le ginocchia sotto
l'incalzare di un gioco più svelto, più pronto e
deciso, più essenziale e pratico. Realizzava Tribuzio al 34'
del primo tempo. Del Sol portava le squadre in parità al 6'
della ripresa, e Tribuzio dava la stoccata finale su rigore alla
mezz'ora. La strada della finalissima era, ormai, aperta. La
compagine da affrontare la Fiorentina. Al seguito del Catanzaro
partono nutrite comitive dalla Città dei tre Colli; si
preannuncia una giornata gioiosa per i colori giallorossi. Nessuno,
però, sembra aver fatto i conti con Sardella. L'incontro si fa
subito acceso fin dalle prime battute. Gli atleti non si risparmiano.
Passano per primi i gigliati alla mezz'ora con Hamrin. Il Catanzaro
incassa il colpo, organizza le file e, due minuti dopo l'inizio della
ripresa, riequilibra le sorti dell'incontro con un gran tiro di
Marchioro. Finisce il tempo regolamentare sull'1 a 1. E finisce
anche il primo tempo supplementare ancora in parità. Ormai i
giallorossi sono orientati verso la ripetizione dell'incontro. Al 6'
del secondo tempo supplementare, però, Sbardella inventa il
rigore. L'Italia sportiva rimane sbigottita, ma i viola, realizzatore
Bestini, accettano il regalo e ringraziano. A nulla valgono i
reclami. Resta la soddisfazione di aver combattuto con le
squadre più forti in campo nazionale, di averne battuto la
maggior parte e di essere poi stati battuti complice l'arbitro,
quando il riconoscimento finale era a portata di mano. Nello sport
bisogna sapere accettare anche le decisioni sbagliate con animo
sgombro da prevenzioni. Ed il Catanzaro, anche in questo, dimostra di
essere in prima fila. Questa la formazione che disputò
quasi tutte le partite di Coppa Italia: Provasi, Marini, Lorenzini;
Maccacaro, Tonani, Sardei; Vanini, Marchioro, Bui, Gasperini e
Tribuzio. Nonostante le fatiche di Coppa Italia e l'impegno che in
essa aveva posta la squadra ed i dirigenti, la U.S.Catanzaro disputò,
nel corso di quell'anno, un buon campionato che vide i giallorossi al
5° posto in classifica generale, alla fine. La formazione che
disputò il campionato fu, in pratica, quella che si fece
applaudire in Coppa, conquistando 10 vittorie, tutte in casa, 16
pareggi e 12 sconfitte.
STAGIONE
CALCISTICA 1965/66 FINALE DI COPPA ITALIA
Presidente
Nicola Ceravolo Allenatore : BALLACCI Campionato
Nazionale Serie B Classifica finale Decimo posto
G
V N P F S Pti
1.VENEZIA
38 18 13 7 53 34 49 Promoted
2.LECCO
38 17 14 7 43 26 48 Promoted
3.MANTOVA
38 14 18 6 45 26 46 Promoted
4.Reggina
38 16 13 9 46 32 45
5.Genoa
38 15 14 9 44 35 44
6.Verona
38 11 18 9 35 32 40
7.Livorno
38 12 14 12 33 32 38
Messina
38 9 20 9 27 29 38
9.Padova
38 13 11 14 45 42 37
10.Catanzaro
38 10 16 12 38 40 36
Potenza
38 13 10 15 37 40 36
Novara
38 8 20 10 31 42 36
13.Modena
38 7 21 10 32 32 35
Alessandria
38 10 15 13 27 37 35
15.Palermo
38 9 16 16 34 34 34
Pisa
38 12 10 13 30 38 34
Reggiana
38 9 16 13 32 39 34
18.Pro
Patria 38 10 13 15 38 50 33 Relegated
19.Monza
38 12 8 18 32 45 32 Relegated
20.Trani
38 6 18 14 31 48 30 Relegated
Top
scorers: 18 Bui (Catanzaro); 17 Clerici (Lecco); 14 Di Giacomo
(Mantova),
Mencacci
(Venezia).
1
2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18
19 20
1
Venezia xxx 0-0 1-4 2-0 0-0 2-1 0-0 2-1 3-1 2-0 2-2 5-2 2-3
3-0 0-0 0-0 1-0 6-1 3-1 3-0
2
Lecco 0-0 xxx 0-5 0-0 0-1 0-0 1-1 0-0 1-0 1-1 2-0 4-0 2-1
3-1 2-0 1-0 4-2 3-1 2-1 2-0
3
Mantova 2-2 0-0 xxx 2-0 1-0 1-2 2-0 2-0 0-0 6-1 0-0 1-0 0-0
2-2 2-2 2-0 1-1 1-0 0-0 2-2
4
Reggina 1-1 0-0 0-0 xxx 2-0 0-0 2-0 1-1 3-1 3-1 0-1 3-0 0-1
4-1 1-1 2-1 2-1 1-0 1-0 1-0
5
Genoa 1-1 1-0 1-1 3-1 xxx 1-1 3-1 3-1 2-2 1-0 1-0 0-0 1-0
1-1 3-0 1-0 2-0 1-1 2-1 3-2
6
Verona 1-1 0-2 0-0 3-2 2-1 xxx 0-0 2-0 1-1 2-0 2-1 0-0 1-0
2-3 0-0 2-0 0-0 1-0 0-1 0-0
7
Livorno 0-1 1-0 1-0 0-1 1-1 1-1 xxx 1-0 5-2 0-0 0-0 0-0 4-2
2-1 1-0 0-0 0-0 4-2 2-1 2-0
8
Messina 3-0 2-0 0-0 1-1 0-0 0-0 1-0 xxx 1-0 1-0 1-1 0-0 0-0
1-0 0-0 0-0 1-1 0-0 1-0 0-0
9
Padova 1-2 1-0 0-1 1-0 2-0 1-1 1-1 4-1 xxx 0-0 2-0 3-1 0-0
1-0 1-3 2-1 4-0 0-2 2-0 5-0
10
Catanzaro 0-1 0-0 1-0 1-2 2-0 1-0 1-0 1-1 1-0 xxx 2-2 3-0 0-0
0-0 1-2 5-1 0-0 3-1 1-0 2-2
11
Potenza 2-0 2-3 0-1 1-0 2-0 2-0 0-1 1-0 2-0 1-1 xxx 1-2 1-1
2-0 1-0 4-1 3-2 0-0 0-0 2-2
12
Novara 1-1 0-0 1-3 1-4 1-1 2-1 1-0 1-1 1-1 1-1 3-0 xxx 1-1
0-1 0-0 0-0 1-0 1-1 0-1 3-0
13
Modena 1-1 0-2 0-0 1-0 1-1 1-1 1-1 1-3 1-1 2-2 0-0 0-0 xxx
4-0 2-1 1-2 0-0 4-0 0-0 0-0
14
Alessandria 0-1 0-0 0-0 1-1 0-0 1-2 1-0 1-0 0-0 0-0 1-0 1-1 0-0
xxx 3-0 2-0 2-1 0-0 0-1 1-0
15
Palermo 0-1 2-3 0-0 1-2 2-1 0-0 2-0 1-1 4-0 0-0 1-2 0-0 1-1
0-0 xxx 0-0 1-0 2-0 4-0 0-0
16
Pisa 3-0 1-0 3-0 0-0 1-1 1-2 0-1 0-0 1-0 2-1 3-1 0-1 1-0
0-0 1-2 xxx 0-2 1-0 1-0 1-0
17
Reggiana 1-1 0-0 0-0 0-0 2-0 2-1 1-0 1-1 0-2 3-2 2-0 0-0 1-1
1-2 1-1 0-3 xxx 2-1 2-0 2-0
18
Pro Patria 1-0 1-2 2-3 1-1 1-0 1-1 0-0 1-1 2-1 3-1 2-0 0-1 0-0
3-1 2-1 3-0 2-1 xxx 0-3 0-0
19
Monza 0-1 0-2 3-0 1-2 1-4 3-2 2-2 0-1 0-0 0-2 1-0 2-2 1-0
1-0 1-0 2-1 0-0 1-1 xxx 2-0
20
Trani 2-1 1-1 1-0 2-2 1-2 0-0 1-0 3-1 1-2 0-0 1-2 2-2 1-1
0-0 1-0 0-0 0-0 2-2 4-1 xxx
COPPA
ITALIA La Finale
1965/66:
Fiorentina
1st
round (29 augustus 1965):
-----------------------------
Alessandria(B)
- Lazio Roma(A) 1-3
Brescia(A)
- Mantova(B) 2-1
Catanzaro(B)
- Messina(B) 2-0
FC
Genoa'93(B) - Fiorentina Firenze(A) 0-3
Hellas
Verona(B) - Atalanta Bergamo(A) 0-1
Lanerossi
Vicenza(A) - Padova(B) 2-0
Lecco(B)
- Varese(A) 0-1
Livorno(B)
- AS Roma(A) 2-0aet.
Modena(B)
- FC Bologna(A) 1-0
Monza(B)
- Pro Patria B.Arsizio(B) 1-2aet.
Novara(B)
- US Cagliari(A) 0-1
Pisa(B)
- SPAL Ferrara(A) 0-1
Potenza(B)
- Foggia Incedit(A) 0-0aet (*)
Reggiana(B)
- SSC Palermo(B) 1-1aet (*)
Reggina(B)
- Catania(A) 0-1
Trani(B)
- SSC Napoli(A) 1-2
Venezia(B)
- Sampdoria Genova(A) 1-1aet (*)
(*)
Potenza, Palermo en Venezia qualify after drawing of lots..
2nd
round (4/8 november 1965):
------------------------------
Catania(A)
- Brescia(A) 3-2
Catanzaro(B)
- SSC Napoli(A) 1-0
Fiorentina
Firenze(A) - SSC Palermo(B) 4-1
Lanerossi
Vicenza(A) - Modena(B) 2-0
Lazio
Roma(A) - Venezia(B) 1-0
SPAL
Ferrara(A) - Potenza(B) 2-0
US
Cagliari(A) - Atalanta Bergamo(A) 0-1
Varese(A)
- Livorno(B) 2-1
3th
round (5-22 december 1965):
-------------------------------
Atalanta
Bergamo(A) - SPAL Ferrara(A) 0-2
Catanzaro(B)
- Lazio Roma(A) 3-1
Fiorentina
Firenze(A) - Catania(A) 1-0
Varese(A)
- Lanerossi Vicenza(A) 2-2aet (5-4 pen)
Quarter-finals
(7 january 1966):
--------------------------------
AC
Milan(A) - Fiorentina Firenze(A) 1-3
Catanzaro(B)
- AC Torino(A) 0-0aet (4-1 pen)
Lanerossi
Vicenza(A) - Internazionale Milano(A) 1-2
SPAL
Ferrara(A) - Juventus Torino(A) 1-4
Semi-finals
(9 februari 1966):
------------------------------
Fiorentina
Firenze(A) - Internazionale Milano(A) 2-1
Juventus
Torino(A) - Catanzaro(B) 1-2
Final2
(Roma,
19/5/66)
Fiorentina
- Catanzaro 2-1 a.e.t.
Fiorentina:
Albertosi; Pirovano, Rogora; Bertini, Ferrante, Brizi; Hamrin,
Merlo,
Brugnera, De Sisti, Chiarugi. All.: Chiappella.
Catanzaro:
Provasi; Marini, Lorenzini; Maccacaro, Tonani, Sardei; Vanini,
Marchioro,
Bui, Gasparini, Tribuzio. All.: Ballacci.
Arbitro:
Sbardella di Roma.
Goals:
Hamrin (F), Marchioro (C), Bertini rig. (F).
STAGIONE
CALCISTICA 1966/67
Sulle ali della magnifica Coppa Italia disputata dalla squadra,
Ballacci prendeva il volo a conclusione del campionato '65/66. A
sostituirlo veniva chiamato Carmelo Di Bella. Don Carmelo, come si
faceva chiamare, lavora su un materiale umano altamente qualificato.
La squadra ha già una sua impostazione abbastanza coerente, ha
acquisito magnifiche esperienze, i giocatori sono diventati più
smaliziati a livello individuale e lo stesso amalgama d'insieme Ë
abbastanza elevato per dare ad un allenatore una base su cui lavorare
con grande tranquillità. Nelle prime dodici partite di quel
campionato, il Catanzaro consegue 9 risultati utili, perde tre
partite, a Palermo, a Varese ed a Livorno; sette le vince e due le
pareggia. Se, come si dice, il buon giorno si vede dal mattino,
questo è un buon segno, cui però, non fa seguito un
prosieguo di campionato altrettanto brillante. I giallorossi infatti,
delle restanti 26 partite, riescono a vincerne soltanto altre sette,
mentre dodici le pareggiano e le altre le perdono. A conclusione
del torneo, comunque, la squadra si piazza al terzo posto in
classifica, con 42 punti. Di Bella, che l'anno successivo avrebbe
lasciato il posto a Lupi, aveva potuto disporre, quell'anno, di un
parco giocatori abbastanza ricco e vario. Erano della società,
infatti, Cimpiel, Marini, Lorenzini, Tonani, Sardei, Nannino,
Rossetti, Bonfada, Bui, Gasperini, Vitali, Orlandi, Maccacaro,
Farina, Bertoletti ed il portiere di riserva, Pozzani.
Campionato
1966/67
Presidente
Nicola Ceravolo Allenatore Carmelo Di Bella Campionato
Nazionale Serie B Classifica finale Terzo Posto
G
V N P F S Pti
1.SAMPDORIA
38 20 14 4 47 19 54 Promoted
2.VARESE
38 19 13 6 44 21 51 Promoted
3.Catanzaro
38 14 14 10 44 42 42
Catania
38 15 12 11 35 31 42
Reggiana
38 15 12 11 35 39 42
6.Padova
38 11 17 10 37 33 39
Modena
38 12 15 11 41 44 39
Potenza
38 13 13 12 35 38 39
9.Palermo
38 12 14 12 34 26 38
Reggina
38 11 16 11 35 33 38
11.Messina
38 11 15 12 36 40 37
12.Genoa
38 12 12 14 39 33 36
Verona
38 12 12 14 33 36 36
Pisa
38 10 16 12 27 30 36
Novara
38 13 10 15 31 35 36
16.Livorno
38 12 11 15 32 39 35
17.Savona
38 12 10 16 44 46 34 Relegated
18.Arezzo
38 11 10 17 39 44 32 Relegated
19.Alessandria
38 8 13 17 35 48 29 Relegated
20.Salernitana
38 9 7 22 23 49 25 Relegated
Top
scorers: 20 Francesconi (Sampdoria); 15 Bui (Catanzaro), Prati
(Savona),
Gilardoni
(Savona).
1
2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18
19 20
1
Sampdoria xxx 2-0 3-0 2-0 1-2 0-0 0-0 1-0 1-0 1-0 1-0 0-0 2-1
0-0 3-1 3-0 1-0 3-0 1-0 1-0
2
Varese 0-0 xxx 2-0 1-0 1-0 0-1 2-0 2-0 2-1 2-1 3-0 1-1 3-1
0-0 0-0 1-0 2-1 1-1 1-0 2-0
3
Catanzaro 0-0 2-1 xxx 2-1 1-0 1-1 2-0 2-2 0-0 1-1 1-1 1-1 3-1
1-0 2-0 1-1 3-0 1-0 3-1 3-0
4
Catania 0-0 0-0 2-1 xxx 3-0 1-1 1-1 1-2 1-0 0-0 0-2 2-1 2-0
2-0 0-0 2-1 2-1 1-0 1-0 1-0
5
Reggiana 1-1 2-1 2-1 0-0 xxx 1-0 4-0 0-1 1-0 1-0 1-1 0-0 0-0
0-0 0-0 2-0 1-1 1-0 2-1 3-1
6
Padova 2-2 0-2 1-1 0-1 2-0 xxx 0-1 1-1 1-0 6-0 2-1 1-0 2-1
1-1 2-0 0-0 2-2 1-1 1-1 1-1
7
Modena 1-3 1-1 2-2 0-0 0-0 1-1 xxx 4-1 0-0 2-0 0-2 2-0 1-0
1-1 2-0 3-1 0-0 0-0 2-0 2-0
8
Potenza 0-0 2-1 2-2 1-1 1-0 1-0 3-0 xxx 0-1 0-0 1-0 2-0 1-1
0-0 1-1 1-0 0-1 0-3 1-0 3-0
9
Palermo 0-1 0-0 2-0 0-1 2-0 2-0 2-1 4-0 xxx 0-0 2-2 3-1 1-1
0-0 2-0 0-0 1-0 0-3 0-0 4-0
10
Reggina 1-1 1-1 1-1 1-0 1-0 3-0 2-1 0-0 0-2 xxx 1-1 0-0 2-0
2-2 1-0 1-0 2-1 5-0 2-0 0-0
11
Messina 1-0 2-2 0-0 1-3 0-0 0-1 2-1 1-0 0-0 0-0 xxx 1-0 3-1
2-2 1-0 2-2 2-2 1-0 1-1 1-0
12
Genoa 1-0 2-0 1-0 0-0 8-1 0-0 2-2 2-0 1-1 1-1 1-0 xxx 1-1
3-0 0-1 1-0 0-0 1-0 3-1 2-0
13
Verona 0-2 0-0 0-0 2-0 0-1 0-0 0-2 1-0 0-0 2-1 2-0 1-0 xxx
1-0 1-0 3-0 5-1 1-1 1-1 0-0
14
Pisa 2-3 0-1 5-1 2-0 0-1 1-0 0-0 1-1 0-0 0-0 1-0 1-0 2-1
xxx 1-0 1-0 1-0 2-0 0-0 0-0
15
Novara 0-2 0-2 0-1 1-0 3-0 2-0 2-0 1-1 1-0 3-2 1-2 3-1 2-0
0-0 xxx 3-1 1-0 1-0 0-0 2-0
16
Livorno 0-1 0-0 4-1 1-3 1-2 1-0 4-1 1-1 2-1 2-1 0-0 1-0 0-0
2-0 0-0 xxx 1-0 2-1 1-0 1-0
17
Savona 2-1 0-1 2-0 2-1 4-2 1-1 0-0 1-0 1-1 0-0 5-1 1-0 0-1
4-1 3-0 0-1 xxx 3-2 0-0 1-0
18
Arezzo 0-0 0-0 0-1 1-1 1-1 2-2 2-0 2-4 0-1 1-0 2-3 2-1 2-0
1-0 2-0 1-1 3-2 xxx 3-0 2-0
19
Alessandria 2-2 0-3 0-2 1-1 1-1 0-2 0-0 2-0 4-1 0-2 2-2 2-3 0-2
1-0 2-2 2-0 3-0 2-0 xxx 3-1
20
Salernitana 2-2 0-2 2-0 3-0 1-2 0-1 0-2 0-1 1-0 1-0 3-2 1-0 0-1
1-0 0-0 0-0 3-2 1-0 1-2 xxx
CAMPIONATO
1967/68
Con Lupi che assume la direzione della squadra
nell'estate del 1967 e rimarrà a Catanzaro fino alla primavera
del 1969, comincia una parabola discendente per il Catanzaro che lo
porterà a lottare per non retrocedere e che costringerà
la società ad affiancare al primo trainer Lupi un secondo
allenatore, Ballacci, nella primavera del 1969. Eppure, nonostante
la cessione di Bui, il parco atleti é abbastanza
ragguardevole. Vi sono, infatti, Cimpiel, Marini, Lorenzini, Sardei,
Tonani, Farina, Maccacaro, Zimolo, Mascheroni, Vanini, Orlandi,
Nisticò, Pozzani, Braca, Bertoletti, Ghelfi e Pellizzaro. Per
una società come il Catanzaro, avere tanti giocatori, alcuni
dei quali - Pellizzaro - di tutto riguardo, non è cosa da
nulla. Pur non di meno, la squadra comincia ad andare male fin
dall'inizio, e questo barcamenarsi continuerà per tutto il
torneo. Pareggi striminziti in casa, sonore sconfitte fuori e, solo
di tanto in tanto, una vittoria, come a tener deste le speranze della
tifoseria giallorossa. Pure, Lupi è una persona seria;
allena la squadra con impegno, impone una disciplina quasi ferrea.
v'è però, un distacco fra allenatore e giocatori che
mal si lega in una società di provincia, dove la squadra gira
solo se viene condotta, sia in fase dirigenziale che in fase tecnica,
come una famiglia. Lupi, invece, mantiene le distanze. I tifosi lo
chiamano "l'uomo in grigio", tanto é raro il sorriso
sul suo volto. I giallorossi totalizzano in quel torneo 19
pareggi, incassano 12 sconfitte e vincono solo 9 volte, 8 in casa e
una a Reggio Emilia. Il campionato finisce col catanzaro al 10°
posto in classifica.
STAGIONE
CALCISTICA 1967/68
Presidente
Nicola Ceravolo Allenatore Giuseppe Lupi Campionato
Nazionale Serie B Classifica finale Decimo posto Italy
Championship 1967/68
G
V N P F S Pti
1.PALERMO
40 18 16 6 40 23 52 Promoted
2.VERONA
40 17 14 9 41 27 48 Promoted
PISA
40 17 14 9 48 32 48 Promoted
4.Bari
40 18 11 11 55 41 47
Foggia
40 15 17 8 40 33 47
6.Reggiana
40 15 15 10 41 32 45
7.Livorno
40 16 11 13 34 32 43
8.Monza
40 12 18 10 49 45 42
9.Reggina
40 13 15 12 45 47 41
10.Catania
40 14 12 14 41 38 40
11.Lazio
40 10 18 12 27 33 38
12.Modena
40 10 17 13 39 41 37
Padova
40 12 13 15 31 33 37
Catanzaro
40 9 19 12 26 32 37
15.Genoa
40 9 18 13 36 31 36
Lecco
40 7 22 11 35 40 36
Perugia
40 10 16 14 38 45 36
Venezia
40 10 16 14 25 30 36 Relegated
Messina
40 10 16 14 21 37 36 Relegated
20.Novara
40 8 19 13 31 40 35 Relegated
21.Potenza
40 4 15 21 24 55 23 Relegated
Top
scorers: 19 Muiesan (Bari); 17 Traspedini (Foggia); 14 Pellizzaro
(Catanzaro),
Strada
(Monza), Morelli (Padova), Piaceri (Pisa).
CAMPIONATO
1968/69
La disgregazione della squadra, di cui, nel campionato
precedente si era avuta un'avvisaglia, si manifesta in tutta la sua
forza nel corso del campionato '68/69, tanto che la società,
nella primavera del 69, dopo oltre due mesi e mezzo che la squadra
non riesce a vincere, si vede costretta ad esonerare Lupi, che rimane
però in carica, e chiamare Ballacci, che riesce a salvare il
salvabile, ottenendo a fine torneo un nuovo 10° posto in
classifica. Nelle prime dodici giornate la squadra aveva
totalizzato 12 punti: 4 vittorie, 4 sconfitte e 4 pareggi. A
cominciare dalla tredicesima giornata di andata, però, e fino
alla terza del girone di ritorno, Lupi non riesce più a
vincere una partita. Oltre due mesi e mezzo in negativo; Il
pubblico comincia a disertare, in forma massiccia, lo stadio; gli
stessi timidi giornali che si interessano con continuità del
Catanzaro cominciano a lamentarsi. Finalmente la società fa il
passo esonerando Lupi e facendo venire a Catanzaro Ballacci. La
squadra si ridesta e vince a Bari ed in casa con la Spal. Ma di lì
a poco i giallorossi ricadranno in quella specie di abulia che li
vede perdenti sui campi esterni e solo raramente vittoriosi in
casa. A conclusione del torneo le partite vinte sono state 10,
quelle pareggiate 15, quelle perse 13. Il parco giocatori è
così composto: Maschi, Pozzani, Marini, Bertoletti, Massari,
Tonani, Busatta, Rigato, Banelli, Zimolo, Aristei, Braca, Silipo,
Barbuto, Della Pietra, Benvenuto, Franzon e Moro.
STAGIONE
CALCISTICA 1968/69
Presidente
Nicola Ceravolo Allenatore Giuseppe Lupi/Dino
Ballacci Campionato Nazionale Serie B Classifica
finale Decimo posto
G V N P F S Pti
1.LAZIO
38 17 16 5 55 27 50 Promoted
2.BRESCIA
38 17 14 7 46 24 48 Promoted
3.BARI
38 14 19 5 34 27 47 Promoted
4.Reggiana
38 17 12 9 36 23 46
5.Reggina
38 13 18 7 36 24 44
6.Genoa
38 10 21 7 36 29 41
Como
38 14 13 11 33 28 41
8.Perugia
38 9 20 9 31 26 38
Foggia
38 11 16 11 33 35 38
10.Ternana
38 11 14 13 34 36 36
11.Mantova
38 10 15 13 30 30 35
Livorno
38 11 13 14 29 35 35
Monza
38 8 19 11 32 38 35
Catanzaro
38 10 15 13 23 31 35
Catania
38 10 15 13 19 28 35
16.Cesena
38 10 14 14 27 37 34
17.Modena
38 9 14 15 26 34 32
18.Spal
38 8 15 15 30 38 31 Relegated
19.Lecco
38 7 16 15 26 38 30 Relegated
20.Padova
38 8 13 17 25 53 29 Relegated
Top
scorers: 18 De Paoli(Brescia); 13 Morelli (Genoa), Comini (Como).
1
2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18
19 20
1
Lazio xxx 1-0 3-0 1-1 0-0 4-1 5-2 1-1 2-2 3-1 1-1 1-0 1-1
2-0 1-0 2-0 2-1 1-1 3-0 4-0
2
Brescia 1-1 xxx 2-2 1-0 1-1 1-1 3-1 1-0 3-2 3-2 3-0 0-0 3-0
2-0 3-0 1-0 3-0 3-0 2-0 4-0
3
Bari 0-0 1-1 xxx 1-0 2-2 1-0 0-0 2-0 0-0 0-0 0-0 2-1 2-1
2-3 1-0 1-0 1-0 2-1 2-0 2-0
4
Reggiana 1-0 0-1 1-0 xxx 1-0 1-0 1-0 3-0 3-0 1-0 1-0 3-0 2-2
2-0 0-0 2-0 1-0 2-1 1-1 1-0
5
Reggina 0-0 1-0 1-0 2-0 xxx 0-0 0-0 0-0 2-1 2-0 3-1 1-0 4-0
0-0 0-1 3-0 1-0 1-1 1-0 1-1
6
Genoa 3-2 1-1 0-0 0-0 4-0 xxx 1-1 1-0 1-1 1-1 2-0 1-0 2-2
0-0 3-0 1-2 1-1 0-1 2-2 2-0
7
Como 0-0 1-0 0-1 0-0 1-1 0-2 xxx 1-0 1-1 1-0 1-0 2-0 5-0
1-0 1-0 1-1 0-1 1-0 2-0 3-0
8
Perugia 1-1 2-0 2-2 1-1 0-0 1-1 0-0 xxx 0-0 2-0 1-1 3-0 1-0
3-0 0-0 1-0 0-0 1-1 4-2 2-0
9
Foggia 1-1 1-0 4-0 0-0 0-2 0-0 4-1 1-0 xxx 2-1 1-0 1-0 1-1
1-1 1-0 1-1 1-0 0-0 1-2 2-0
10
Ternana 2-0 0-0 1-1 0-0 0-1 1-1 1-0 1-1 1-0 xxx 0-0 1-1 1-2
1-0 2-0 1-1 2-0 1-0 2-1 2-0
11
Mantova 0-1 1-2 0-0 2-0 1-1 2-0 0-0 0-1 3-0 2-0 xxx 2-2 1-0
1-0 1-0 2-0 1-2 1-1 1-0 2-0
12
Livorno 1-0 0-0 1-2 2-1 1-0 0-1 0-0 1-1 1-0 2-1 1-1 xxx 2-1
3-1 0-0 1-0 2-0 3-1 0-1 2-3
13
Monza 1-0 2-0 0-0 1-1 1-1 0-0 0-0 0-0 0-1 1-0 0-0 0-0 xxx
0-0 3-0 2-0 0-0 1-1 1-1 5-1
14
Catanzaro 1-1 1-1 1-1 1-0 2-1 2-0 1-1 0-0 1-1 1-0 1-0 0-0 1-2
xxx 1-0 0-0 0-0 1-0 1-0 0-1
15
Catania 0-1 1-0 0-0 2-1 2-2 0-0 0-1 1-0 0-0 0-0 1-1 1-0 0-0
1-0 xxx 1-0 0-0 1-0 1-1 2-0
16
Cesena 0-4 0-0 0-0 0-0 0-0 0-1 2-1 2-1 1-0 1-1 3-0 0-0 0-0
0-1 2-2 xxx 1-0 1-0 2-1 3-1
17
Modena 1-1 1-2 0-0 3-0 0-0 0-0 0-2 0-0 4-0 1-2 1-0 2-0 1-1
1-0 1-1 0-0 xxx 1-0 0-0 2-1
18
Spal 1-2 0-0 1-1 0-2 0-0 1-1 0-1 2-1 0-0 0-1 2-1 0-0 2-0
2-1 0-1 3-2 3-1 xxx 0-0 3-1
19
Lecco 1-2 0-1 0-0 0-1 1-0 0-0 2-0 0-0 1-1 1-1 0-0 1-2 2-1
0-0 1-0 1-1 3-1 0-0 xxx 0-0
20
Padova 0-0 0-0 1-2 1-1 2-1 1-1 1-0 0-0 1-0 3-3 1-1 0-0 1-0
0-0 0-0 0-1 2-0 1-1 1-0 xxx
CAMPIONATO
1969/70
Partono Tonani, Zimolo e Benvenuto ed arrivano
Bertuccioli, Gori, Benedetto e Musiello. Il campionato si conclude
con il Catanzaro al 13° posto e con un bilancio tutt'altro che
esaltante: la squadra, infatti, ha vinto solo 7 incontri, 19 li ha
pareggiati e 12 li ha persi.
STAGIONE
CALCISTICA 1969/70
Presidente
Nicola Ceravolo Allenatore Dino Ballacci Campionato
Nazionale Serie B Classifica finale Tredicesimo posto
G
V N P F S Pti
1.VARESE
38 16 17 5 41 21 49 Promoted
2.FOGGIA
38 16 16 6 42 25 48 Promoted
3.CATANIA
38 15 18 5 34 19 48 Promoted
4.Mantova
38 12 23 3 39 22 47
5.Monza
38 15 15 8 30 19 45
6.Reggina
38 13 15 10 39 34 41
7.Pisa
38 11 17 10 31 29 39
8.Ternana
38 10 19 9 30 31 39
9.Livorno
38 11 16 11 26 25 38
10.Perugia
38 10 15 13 25 25 35
11.Cesena
38 8 19 11 25 28 35
12.Modena
38 9 17 12 24 30 35
13.Como
38 11 12 15 33 44 34
14.Arezzo
38 5 24 9 15 27 34
15.Atalanta
38 8 17 13 30 29 33
16.Catanzaro
38 7 19 12 23 30 33
17.Taranto
38 8 17 13 27 35 33
18.Reggiana
38 6 21 11 22 31 33 Relegated [*]
19.Piacenza
38 7 8 13 26 45 32 Relegated
20.Genoa
38 6 17 15 19 32 29 Relegated
[*]
relegated on goal difference
Top
scorers: 13 Bonfanti (Catania); Bettega (Varese); Breida (Varese).
1
2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18
19 20
1
Varese xxx 1-0 1-1 3-0 2-1 1-0 2-1 0-0 2-0 0-0 1-0 1-0 1-1
3-0 2-2 0-0 0-0 3-1 2-0 2-1
2
Foggia 2-0 xxx 0-0 0-0 1-0 1-1 1-0 3-3 3-1 2-0 2-0 2-2 1-1
1-1 1-0 1-0 1-0 2-0 3-0 2-2
3
Catania 0-0 0-0 xxx 2-1 0-0 0-0 1-0 0-1 0-0 1-0 0-0 2-0 1-0
3-0 1-0 2-2 2-0 2-0 2-1 0-0
4
Mantova 1-1 1-0 0-0 xxx 0-0 1-2 4-1 1-0 1-0 1-0 1-0 1-0 5-0
1-1 2-1 4-0 1-1 1-1 3-2 1-1
5
Monza 1-0 0-1 2-0 2-0 xxx 2-0 1-0 2-0 0-0 2-1 1-0 2-1 0-0
3-0 1-1 1-1 1-0 0-0 1-1 2-0
6
Reggina 1-0 1-1 1-3 0-0 2-0 xxx 1-2 0-1 4-0 1-0 0-0 1-0 1-0
3-0 2-2 0-0 1-0 2-2 1-1 1-0
7
Pisa 0-0 1-1 2-0 0-0 0-0 3-0 xxx 1-1 1-0 2-5 3-1 1-1 0-0
0-0 0-0 0-0 1-0 0-0 1-1 2-0
8
Ternana 1-1 0-2 1-1 2-2 1-0 2-0 0-0 xxx 2-0 2-0 0-0 1-0 3-1
0-0 2-1 0-1 1-1 0-0 0-1 1-0
9
Livorno 1-0 0-0 0-0 0-0 0-1 2-0 1-1 0-1 xxx 0-0 0-1 2-0 0-1
0-0 0-0 1-1 4-1 1-0 2-0 1-0
10
Perugia 0-1 0-1 3-1 0-0 2-0 0-0 1-2 1-1 0-1 xxx 1-0 2-0 3-2
0-0 1-0 0-0 0-0 2-0 0-0 0-0
11
Cesena 1-1 0-0 0-1 1-1 0-1 2-2 1-2 1-1 0-0 2-0 xxx 2-1 2-1
1-0 0-0 2-0 2-2 1-1 1-0 0-1
12
Modena 0-1 2-0 1-3 1-1 1-0 1-1 0-0 1-0 2-1 0-0 0-0 xxx 0-0
1-0 2-1 1-0 1-1 1-1 1-2 0-0
13
Como 2-0 3-1 0-2 0-0 1-0 2-2 1-0 2-1 1-0 0-0 0-0 0-0 xxx
1-0 2-1 2-1 2-3 1-2 2-1 1-1
14
Arezzo 1-2 0-0 0-0 0-0 0-0 0-0 0-0 0-0 1-1 0-0 0-0 0-0 2-0
xxx 2-1 1-1 1-0 0-0 1-1 1-0
15
Atalanta 0-0 0-0 0-1 0-0 0-1 1-0 0-0 0-0 1-1 2-0 0-0 0-0 1-0
2-0 xxx 2-0 1-2 2-0 4-0 0-0
16
Catanzaro 1-1 2-1 1-1 0-0 0-0 2-0 0-0 4-0 0-2 0-0 1-0 0-1 2-0
1-1 1-0 xxx 0-0 0-0 0-1 0-0
17
Taranto 0-0 0-1 0-0 0-0 2-3 3-1 0-2 0-0 1-0 0-2 1-1 0-1 2-0
1-1 2-2 1-0 xxx 0-0 2-0 1-0
18
Reggiana 1-1 0-0 0-0 1-1 0-1 0-0 1-0 2-1 1-2 0-1 0-0 1-1 3-2
0-0 2-0 1-1 0-0 xxx 0-0 1-0
19
Piacenza 0-5 1-1 1-1 0-0 0-0 0-3 1-2 1-1 1-1 1-0 1-1 0-0 1-1
0-1 0-0 1-0 2-0 1-0 xxx 1-1
20
Genoa 1-0 1-3 1-0 0-2 0-0 1-3 1-1 0-1 0-1 0-0 1-2 0-0 1-0
0-0 1-1 2-0 0-0 1-0 1-1 xxx
CAMPIONATO
1970-1971
Il
campionato della promozione è troppo lapidariamente impresso
nella mente dei tifosi, perché si possa pretendere di
scriverlo per loro. A loro queste pagine del torneo 1970/71, questi
ricordi serviranno per richiamarne altri, legati a questo o a
quell'episodio, a questo o a quel giocatore, a questo o a quel
duello. Tutte cose di cui vive il calcio ed i suoi appassionati
che sono tantissimi in ogni parte d'Italia e che, numerosi nella
nostra regione, si spera diventino ora sempre più schiere
affollate. Occasione di ricordi, quindi, per chi ha seguito la
squadra nel suo più bel torneo e motivo d'orgoglio per quanti,
invece, riusciranno a trovare nella rievocazione sintetica e
scheletrica, le ragioni di un successo la cui eco durerà a
lungo nello sport calabrese e speriamo verrà accresciuta da
prestazioni degne di rilievo. Prima di entrare, però, nel
vivo del campionato, vorremmo fare un accenno soltanto al clima che
da sempre, da quando alla guida del Catanzaro c'è il
presidente Nicola Ceravolo, validamente coadiuvato dal segretario
Demetrio Lo Giudice, dal medico sociale dottor Martino, da tutti gli
altri dirigenti e tecnici, da Sacco, allenatore in seconda, al
massaggiatore, Giuseppe Amato, un accenno si diceva, al clima
veramente da famiglia meridionale che regna nei locali di via S.
Giorgio, dove ha sede l'U.S. Catanzaro. Niente grandi saloni,
niente attrezzature e arredamento lussuoso; ambiente semplice fin
nelle suppellettili, come semplice è sul piano umano. Il
presidente non è "il padrone", inteso nel senso
retrivo del termine, né Lo Giudice è la spia. All'uno e
all'altro i giocatori si rivolgono, tutti, sempre e da sempre, come a
dei familiari. E, per tutti, l'avv. Ceravolo ed il rag. Lo Giudice
hanno sempre un sorriso, una parola buona, una battuta ilare che
serva a diradare eventuali malumori nostalgie, tanto frequenti in
ragazzi che, spesso, si allontanano da casa, dalle famiglie vere,
troppo presto e con troppa poca esperienza. Un clima che, del
resto, si inquadra perfettamente, nella più generale e
popolare propensione della città tutta all'ospitalità
fatta di piccole cose, ma sincere, di sorrisi, ma sentiti, di calore
umano che affratella ed avvicina. Un clima che, in una società
sportiva, anche se professionistica, è la base sulla quale si
può costruire quello che Ceravolo ed i suoi hanno dimostrato
con l'affermazione che ha posto il capoluogo della Calabria
all'attenzione degli sportivi italiani e quindi di tutto il Paese. Ma
veniamo al campionato vero e proprio, dopo questa parentesi doverosa
ed abbastanza esplicativa, secondo noi, di un successo che né
il solo fatto tecnico, pur ragguardevole, né la singola
bravura degli atleti avrebbero potuto portare a compimento. Il
Catanzaro, nel campionato 1970/71, concluso al secondo posto, a pari
merito con Atalanta e Bari, ha vinto 17 incontri, 13 li ha pareggiati
e 8 persi. Il dettaglio vede, in casa, 14 vittorie, 4 pareggi e 1
sconfitta (con il Mantova); fuori casa, invece, 3 vittorie, 9 pareggi
e 7 sconfitte. Reti fatte 37, subite 27. Media inglese, o primato,
- 10, ad un solo punto dalla squadra promossa a conclusione del
campionato normale. I primi due pareggi dei tre ottenuti nelle
quattro partite raggruppate, possono considerarsi veri e propri colpi
di sfortuna. A Mantova i giallorossi, andati in vantaggio in apertura
del secondo tempo, si fanno raggiungere stupidamente, a otto minuti
dal termine. Col Monza, al comunale, conducono l'incontro sempre in
vantaggio, per farsi poi pareggiare la partita a due minuti dalla
fine. Battono quindi la Casertana, decretandone la retrocessione
in serie C, e pareggiano a Firenze il derby con la Reggina. Il
pareggio di Firenze, sembra dover spegnere definitivamente gli ardori
promozionali della tifoseria che, però, non disarma, e prepara
la spedizione di Livorno in grande stile. Il derby di Firenze con
la Reggina, al di là delle considerazioni di carattere
socio-politico per la pervicacia con cui da parte di autorità
centrali e periferiche si giocò, finché la Lega non
revocò la sua prima decisione che aveva autorizzato la disputa
della partita nella sua sede naturale di Catanzaro, al di là
dell'ancora amara constatazione di uno stato di divisione quasi
fratricida tra le due province della stessa regione anche sul terreno
sportivo, pure esso inquinato dai fumi delle barricate incendiate dal
puzzo dei lacrimogeni militari, comporta considerazioni ben
tristi. Camillo Morisciano ed Enzo Rocco, due sportivi, due
catanzaresi dei quali forse sarebbe superfluo persino dire l'età
e il mestiere, tanto sono cari all'animo di tutti gli abitanti della
Città dei Tre Colli, tanto il loro ricordo rimarrà
incancellabile negli sportivi che si erano abituati a vederli sempre
allo stadio, sostenitori accaniti ma dignitosi dei colori
giallorossi. Camillo Morisciano, vicedirettore dell'Ufficio
provinciale del Lavoro, 62 anni, fratello dell'ex sindaco di
Catanzaro, generale Gregorio. Galantuomo di vecchio stampo, che,
nell'espletamento della sua professione, era sempre stato vicino ai
lavoratori, superando a volte, per favorirli, le limitazioni di una
burocrazia ferruginosa e contorta; sportivo accanito, ma discreto e
moderatamente democratico. Enzo Rocco, universitario in
Giurisprudenza, 22 anni, orgoglio e vanto del padre, l'assessore
comunale avv. Michele e della signora Teresa. Enzo, giovane moderno,
ma restio al modernismo ad ogni costo, sportivo sincero e vivace. Il
suo fisico costituiva un'attrattiva per le ragazze, ma egli non ne
approfittava a dismisura; amante delle auto e delle moto, diceva
spesso ai suoi amici che il suo destino - stranissime preveggenze che
spesso lasciano perplessi - era di morire sulla strada. Entrambi
questi catanzaresi, uniti fra di loro, tornavano con altri parenti,
da Firenze, dopo il derby che una politica contorta e bugiarda aveva
spostato dalla sua sede calabrese, in Toscana. Scendevano in auto
verso la loro Calabria, quando un furioso temporale, in Campania,
raggelò la loro gioia trasformando in grumi di sangue, in
pianti, in lamenti il loro entusiasmo e disperdendo sull'asfalto,
allagato dalla pioggia e colorato di rosso, le emozioni per
l'incontro cui avevano assistito, incitando i ragazzi della loro
città. Una tristissima pennellata nera, fuligginosa,
tristemente luttuosa per due famiglie e per una città. Camillo
Morisciano. Enzo rocco. Due nomi che resteranno legati per sempre al
ricordo di un'annata felice per lo sport e per le sorti della squadra
di Ceravolo, infelice e triste per una Calabria che alle vittime
delle barricate e delle bombe, ha aggiunto anche quelle dello sport,
in nome di una divisione artefatta, nella quale, a piene mani, hanno
pescato i mestatori di mestieri, gli imbroglioni, i falsi
populisti. Che l'ingresso nell'aristocrazia del calcio italiano
costituisse un evento storico per l'intera vita cittadina e non solo
per la comunità dei tifosi, fu testimoniato dalla
straordinaria mobilitazione che ne derivò. Conclusi i
festeggiamenti per un successo che a molti sembrava ancora un sogno
ad occhi aperti (e forse per rassicurare i catanzaresi che non s'era
trattato solo di un sogno, l'arco di trionfo innalzato per
l'occasione, una grande A giallorossa, rimase a lungo al suo posto),
si trattava di fare in modo che Cenerentola si presentasse al ballo
in abiti, se non eleganti, quanto meno decenti. Prima di tutto per
rispondere alle precise disposizioni della Lega Calcio in materia di
strutture e servizi indispensabili; poi per essere all'altezza del
ruolo che si profilava ormai per la società, che era quello di
vessillifera dell'intero calcio calabrese e non più solo di
quello cittadino; e infine "per non fare brutta figura",
preoccupazione che non nasceva da un meschino culto per le pompe e le
forme esteriori, ma dalla consapevolezza che, giusto o sbagliato che
fosse, l'immagine in base alla quale la città, per la prima
volta sotto i riflettori del proscenio, sarebbe stata giudicata
avrebbe avuto al centro lo stadio di calcio. Ma come riuscire a
realizzare in qualche mese un'operazione che avrebbe richiesto anni e
anni? Né si trattava del resto solo dello stadio: l'intera
città era del tutto impreparata ad affrontare i mille problemi
legati alla partecipazione ad un campionato che avrebbe comportato
partite con la Juventus, il Milan, l'Inter con conseguente affluenza
di decine di migliaia di spettatori dall'intera regione. Problemi
infrastrutturali, logistici, organizzativi, oltre che tecnici e
finanziari. Eppure, secondo miracolo, dopo quello della
promozione, la città ce la fece. Autorità, enti
pubblici, operatori economici, semplici cittadini, vincendo
tradizionali divisioni, incomprensioni, diffidenze, apatie, ognuno
per la sua parte, collaborarono con successo ad un'impresa che ebbe
del frenetico. La stessa amministrazione comunale, guidata dal
sindaco Francesco Pucci, sorprese i suoi critici dando il meglio di
sé in questa occasione e portando a termine con successo il
compito di realizzare nel tempo record di settanta giorni la
trasformazione del vecchio "Militare" in un moderno stadio,
dalla capienza di 25000 posti, con un terreno di gioco che risultò
tra i migliori d'Italia, e impianti, servizi, collegamenti telefonici
e audiovisivi pienamente all'altezza delle nuove esigenze. Anche
l'accesso alla città fu reso più agevole, e il traffico
disciplinato in modo da evitare che l'afflusso e il deflusso degli
spettatori si risolvessero in giganteschi ingorghi. Alleviato di
queste incombenze e preoccupazioni gestionali, il gruppo dirigente
poté dedicarsi ai problemi che specificamente gli competevano,
i quali rinviavano peraltro tutti alla soluzione di una questione
preliminare: occorreva puntare, in considerazione della forte spinta
emotiva che veniva dai tifosi, sulla permanenza in Serie "A"
come obiettivo da perseguire a qualsiasi costo (e dunque anche a
costo di pregiudicare l'avvenire della società), o era
preferibile continuare a mettere al primo posto le esigenze del
bilancio, perseguendo solo obiettivi con esse compatibili? La
scelta cadde sulla seconda ipotesi, non certo per la miopia dei
dirigenti, ma per un'oculatezza tanto più lodevole perchè
esercitata non certo nel proprio interesse, ma in quello della
società (niente di più a buon mercato, infatti, della
generosità e della larghezza di vedute a spese altrui), oltre
che per la realistica consapevolezza che neanche una politica di
finanza allegra avrebbe potuto garantire in modo assoluto la
permanenza in "A", come non poche società avevano
sperimentato in passato, e altre avrebbero sperimentato in futuro. Si
trattava invece di continuare a contare, ancora e sempre, sui propri
mezzi e sulle proprie forze, lungo una strada che era poi quella
stessa che aveva consentito di raggiungere mete sicuramente
insperate. Bisogna dare atto alla tifoseria catanzarese di avere
compreso, e di fatto condiviso, nella sua grande maggioranza, le
ragioni della scelta, paga come essa certo era, di un successo che
nessuno avrebbe potuto ormai cancellare dal palmarès della
squadra. Questo non significava, come è ovvio, rassegnarsi
passivamente al peggio, ed anzi fu fatto il possibile non solo per
rafforzare l'organico, ma anche per adeguarlo al tipo di gioco che
sarebbe stato presumibilmente imposto dal nuovo campionato. Furono
così concluse al "Gallia" e a Viareggio le cessioni
di alcuni giocatori (Marini, Musiello, Bertoletti; Romeo, Barone,
DellaPietra) e furono ingaggiati Monticolo, D'Angiulli, Zuccheri,
Maldera, Spelta destinati alla prima squadra, oltre che Bretoni,
Pavoni, Bassi e Seghezzi, provenienti dalle categorie minori.
STAGIONE
CALCISTICA 1970/71 IL TRIONFO
Presidente
Nicola Ceravolo Allenatore Gianni Seghedoni Campionato
Nazionale Serie B Classifica finale Secondo
posto (promozione in Serie A)
G
V N P F S Pti
1.MANTOVA
38 17 14 7 40 24 48 Promoted
2.ATALANTA
38 15 17 6 41 25 47 Promoted
3.CATANZARO
38 17 13 8 37 27 47 Promoted
4.Bari
38 19 9 10 43 24 47
5.Brescia
38 15 16 7 39 27 46
6.Perugia
38 15 12 11 36 28 42
7.Arezzo
38 13 15 12 40 33 39
8.Reggina
38 12 14 12 24 28 38
9.Modena
38 12 14 12 31 37 38
10.Como
38 12 14 12 35 43 38
11.Novara
38 11 15 12 37 34 37
12.Ternana
38 11 15 12 35 32 37
13.Palermo
38 8 21 9 33 33 37
14.Livorno
38 10 16 12 21 25 36
15.Monza
38 9 17 12 31 38 35
16.Cesena
38 10 15 13 25 29 33
17.Taranto
38 6 20 12 27 34 32
18.Pisa
38 9 14 15 31 44 32 [*] Relegated
19.Casertana
38 6 15 17 32 50 27 Relegated
20.Massese
38 4 14 20 20 43 22 Relegated
[*]
relegated on goal difference
Promotion
Playoffs:
Atalanta
- Bari 2-0 (a tavolino)
Atalanta
- Catanzaro 1-0
Catanzaro
- Bari 1-0
G
V N P F S Pti
1.
Atalanta 2 2 0 0 3 0 4
2.
Catanzaro 2 1 0 1 1 1 2
3.
Bari 2 0 0 2 0 3 0
Top
scorers: 15 Magistrelli (Como), 15 Spelta (Modena), 14 Benvenuto
(Arezzo).
1
2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18
19 20
1
Mantova xxx 0-0 1-1 1-1 1-0 4-1 2-1 4-0 3-0 2-0 1-1 1-0 1-1
3-1 0-0 0-0 0-2 2-0 1-0 2-1
2
Atalanta 0-1 xxx 3-0 2-2 2-2 1-0 0-0 3-1 1-0 0-0 3-1 3-0 1-1
2-0 0-0 1-0 1-0 3-0 3-0 2-1
3
Catanzaro 0-1 1-0 xxx 1-0 2-0 1-0 2-1 1-1 0-0 3-1 3-0 2-1 3-0
2-1 1-1 1-0 1-1 1-0 1-0 1-0
4
Bari 0-0 0-0 2-0 xxx 2-1 1-0 1-1 3-0 1-0 3-0 0-0 2-0 2-0
3-0 1-0 2-0 2-1 1-0 3-1 2-0
5
Brescia 1-0 0-0 0-0 1-1 xxx 1-2 1-1 1-1 1-0 4-1 2-0 1-0 1-0
2-1 2-1 0-0 1-1 2-0 3-1 1-1
6
Perugia 0-1 0-0 2-0 1-2 2-0 xxx 2-0 1-0 3-1 1-0 0-0 1-0 2-0
0-0 4-1 1-0 2-1 1-0 1-0 0-0
7
Arezzo 4-0 0-0 0-1 0-0 0-0 2-1 xxx 1-0 1-1 4-0 1-0 2-0 0-0
2-1 1-3 2-1 1-1 3-0 4-1 2-1
8
Reggina 0-0 0-0 1-0 1-0 0-0 1-1 0-1 xxx 1-0 1-0 1-1 0-0 3-0
1-0 1-0 0-0 2-1 1-0 3-0 1-0
9
Modena 0-0 3-4 1-0 1-0 1-0 1-1 2-0 1-0 xxx 1-1 3-1 0-4 1-1
0-0 1-1 0-0 1-0 4-2 0-0 1-0
10
Como 2-0 1-4 3-2 1-0 0-0 0-0 2-2 2-0 1-2 xxx 2-1 2-1 0-0
1-0 0-0 0-0 1-0 2-0 1-1 3-1
11
Novara 2-1 2-0 0-1 1-0 0-2 2-0 0-0 2-0 1-0 1-0 xxx 3-0 1-1
1-1 1-0 1-2 0-0 7-1 0-0 1-1
12
Ternana 2-1 0-0 1-1 1-0 1-2 1-1 1-0 1-0 2-0 0-0 1-1 xxx 0-0
0-1 1-1 1-0 5-0 0-0 2-0 1-0
13
Palermo 0-0 2-0 1-1 4-0 1-1 1-0 1-0 0-1 0-1 4-1 0-0 0-0 xxx
1-1 1-1 1-1 1-1 1-1 0-0 3-1
14
Livorno 0-0 0-0 0-1 0-1 0-0 0-1 1-0 1-0 0-0 2-0 1-0 0-0 0-0
xxx 2-0 1-1 1-1 0-0 1-0 1-0
15
Monza 0-0 2-0 2-0 0-0 0-2 3-2 1-1 0-0 0-2 1-3 1-1 1-1 0-2
1-0 xxx 1-0 3-2 0-0 1-1 2-0
16
Cesena 1-1 0-0 0-0 2-1 0-1 1-0 1-0 1-0 1-0 0-2 1-1 1-0 1-0
1-1 1-2 xxx 0-1 2-1 3-1 1-1
17
Taranto 0-1 0-0 1-1 1-0 1-1 0-0 0-0 0-0 2-0 0-0 1-1 1-1 1-2
0-1 0-0 2-1 xxx 0-0 2-0 0-0
18
Pisa 2-0 4-0 0-0 1-2 1-1 1-1 3-1 0-1 0-0 0-0 1-0 1-1 1-1
0-0 2-0 0-0 2-1 xxx 3-1 2-1
19
Casertana 0-1 1-1 0-0 1-1 3-1 0-0 2-0 1-1 3-0 1-1 1-0 3-3 3-1
0-1 1-1 1-1 1-1 3-1 xxx 0-1
20
Massese 0-3 0-1 1-1 0-2 0-0 1-1 0-1 0-0 1-1 1-1 1-2 0-2 1-1
0-0 1-0 1-0 0-0 0-1 2-0 xxx
CAMPIONATO
1971-1973
Ed
ecco la rosa dei titolari con la quale il Catanzaro affrontò
il suo primo campionato di Serie "A" (1971/72): POZZANI
e BERTONI (portieri) ZUCCHERI, D'ANGIULLI, MALDERA, BENEDETTO,
PAVONI, SILIPO (difensori) BUSATTA, BANELLI, FRANZON, BERTUCCIOLI,
BASSI, SEGHEZZI (centrocampisti)) GORI, SPELTA, MAMMI', CIANNAMEO,
BRACA (attancanti) Il coraggio, la volontà, l'impegno che
tutti profusero consentirono di sopperire all'inesperienza e al tasso
tecnico non particolarmente elevato, e la matricola portò a
termine un apprezzabile campionato che la vide retrocedere solo in
conseguenza di un goal mancato per un soffio da uno dei suoi migliori
elementi, Spelta, in una partita casalinga decisiva contro il Verona,
diretta concorrente nella lotta per la salvezza. Non si trattò
affatto di una stagione deludente. Lo testimoniano le vittorie contro
avversarie del calibro di Juventus, Sampdoria, Bologna; i pareggi
imposti al Cagliari di Riva, alla Roma di Conti e di Pruzzo, al
Napoli di Altafini e di Juliano; e le stesse sconfitte di stretta
misura contro avversarie ben più titolate. Anche se in
apparenza risoltasi in un rapido viaggio di andata e ritorno, la
stagione in serie A consentì di tesaurizzare un ricco bagaglio
di esperienze preziosissime dal punto di vista psicologico, tecnico,
ambientale. Il grande calcio non era più qualcosa di
conosciuto solo per sentito dire, o attraverso il filtro non sempre
attendibile della stampa, ma realtà vissuta da vicino e
direttamente osservata. I mitizzati eroi di squadre dal nome
prestigioso erano apparsi non semidei irraggiungibili, ma comuni
mortali coi quali era possibile misurarsi alla pari: senza
presunzione, ma anche senza timori reverenziali. Ciò che si
era potuto costatare che era un giocatore modesto, ma volitivo come
Gori poteva imbrigliare e depotenziare la fantasia creativa di
Rivera; un debuttante come Zuccheri poteva mettere a tacere il "rombo
di tuono" Riva; e un calabrese tenace come Mammì,
sorprendere la squadra più blasonata d'Italia. Da sempre
vaccinati contro il rischio della presunzione e delle fanfaronate, i
catanzaresi maturarono in quella breve stagione la consapevolezza che
l'alternativa all'immodestia non è necessariamente da
ricercare nella sudditanza psicologica, nella rassegnazione, nei
complessi d'inferiorità. C'è un'immagine televisiva
alla quale quel campionato rimane legato nei ricordi di molti, che
sintetizza il significato d'orgoglio ritrovato che ebbe l'esperienza
di quell'anno per tanti calabresi, soprattutto tra quelli lontani
dalla loro terra. E' il viso stravolto dalla gioia di Mammì,
la sua espressione di indicibile e quasi incredula felicità,
mentre insaccato il goal della vittoria nella porta della Juventus
dopo una partita condotta allo spasimo, corre con le braccia alzate
all'abbraccio dei compagni. Chissà quante volte nei suoi
giochi infantili o nei suoi sogni ad occhi aperti il ragazzo Mammì
aveva immaginato di segnare un goal alla Juventus. Ma non minore
della sua iniziale incredulità fu quella di certa stampa, che
non poteva darsi pace per un avvenimento che sembrava inspiegabile:
la "vecchia signora" (i tifosi del Torino, veramente, in
considerazione della decadenza fisica che caratterizza le vecchie
signore, la chiamavano "la gobba") oltraggiata da una
giovane parvenu; o, da un altro punto di vista, la squadra degli
operai terroni della FIAT che si permetteva di mettere sotto la
squadra dei padroni della FIAT! Fu avanzata così l'ipotesi che
l'esito della partita fosse stato determinato dalle condizioni del
terreno di gioco ridotto ad una risaia, che avevano danneggiato la
squadra più tecnica, e che a creare fossero state le pompe
deliberatamente azionate per allagare il campo dai diabolici
dirigenti della squadra di casa. Era naturalmente una leggenda
metropolitana, non poco offensiva, perchè trascurava il
particolare non del tutto trascurabile che nel corso della settimana
precedente aveva non solo piovuto a lungo, ma diluviato; nè
poco ridicola tenendo conto della cronica carenza idrica in una città
abituata da decenni ad avere i rubinetti secchi. Ceravolo in un primo
tempo smentì indignato; ma in seguito, e sempre più
negli anni successivi, quando qualche giornalista gli ricordava
l'episodio, si limitava a sorridere in silenzio, con l'aria di
vecchio saggio orientale. Aveva capito che in un paese nel quale la
furbizia è una dote molto apprezzata, l'episodio suscitava
segreta ammirazione. E del resto, nella patria di Machiavelli, chi
avrebbe biasimato il ricorso all'astuzia per far fronte all'impari
lotta con avversari che avevano della loro parte un'arma più
micidiale dell'astuzia, e cioè lo strapotere del capitale? Per
quanto serafico, Ceravolo era anche non poco puntiglioso. Negato alle
pubbliche relazioni non meno che alla demagogia, non fece grandi
proclami di rivincita per non illudere i tifosi assecondandone le
spinte irrazionali. Ma un impegno segretamente lo prese, guardandosi
bene dal pubblicizzarlo ai quattro venti, un impegno con se stesso:
quello di riportare il Catanzaro, la squadra che rappresentava ormai
tutti i calabresi, nell'Olimpo del calcio italiano. In silenzio,
come sempre, ma non senza un'accurata autocritica, il presidente e i
suoi consiglieri danno dunque l'avvio al nuovo corso puntando subito
al ritorno in Serie "A". Riconosciuto legittimo il
desiderio di Seghedoni di riavvicinarsi alla sua terra, non si
oppongono alla sua partenza e lo sostituiscono con Lucchi, un
allenatore preceduto da fama di trascinatore, e d'intesa con lui
mettono mano ad un'autentica rivoluzione dei quadri tecnici,
ingaggiando una serie di giocatori di notevole spessore
tecnico-agonistico, quali BANDONI, RIZZO, POTA, PETRINI, BONFANTI,
FERRARI. L'organico che ne risulta è unanimemente giudicato di
prim'ordine, e all'avvio del campionato la squadra catanzarese viene
indicata dalla critica come una delle più autorevoli aspiranti
alla vittoria finale. Ma si sa bene che nella vita, e tanto più
nel gioco del calcio, "del doman non v'è certezza".
La gestione Lucchi fu turbata da incomprensioni, dissapori,
incompatibilità di caratteri che non potevano non avere
riflessi deleteri nello "spogliatoio" e sullo stesso
terreno di gioco; né le cose andarono meglio per quanto
riguardava il rapporto con la tifoseria, con la quale anzi si
determinò una frattura incolmabile. Alla ventiseiesima
giornata Lucchi abbandonò il campo e fu sostituito
dall'allenatore in seconda Leotta, indimenticata gloria del calcio
catanzarese, che in questa, come in altre occasioni successive,
dimostrò la propria capacità guidando abilmente la
squadra in acque tranquille, fino a farle concludere il campionato di
serie "B" (stagione 1972/73), all'8° posto.
STAGIONE
CALCISTICA 1971/72
Presidente
Nicola Ceravolo Allenatore Gianni Seghedoni Campionato
Nazionale Serie B Classifica finale Quindicesimo
posto (retrocessione in Serie B)
SERIE A
1971/1972 Juventus
tot
- home - away g o a l s
team
pointsWv Dn Lp - Wv Dn Lp - Wv Dn Lp - for against
Juventus
43 17 9 4 - 13 2 0 - 4 7 4 48 24
Milan
42 16 10 4 - 9 4 2 - 7 6 2 36 17
Torino
42 17 8 5 - 13 2 0 - 4 6 5 39 25
Cagliari
39 15 9 6 - 11 3 1 - 4 6 5 39 23
Inter
36 13 10 7 - 8 6 1 - 5 4 6 49 28
Fiorentina
36 12 12 6 - 9 4 2 - 3 8 4 28 20
Roma
35 13 9 8 - 10 4 1 - 3 5 7 37 31
Napoli
28 6 16 8 - 4 11 0 - 2 5 8 27 31
Sampdoria
28 8 12 10 - 6 7 2 - 2 5 8 23 28
Atalanta
26 9 8 13 - 7 6 2 - 2 2 11 21 26
Bologna
25 7 11 12 - 6 5 4 - 1 6 8 28 36
Vicenza
23 8 7 15 - 6 1 8 - 2 6 7 30 43
Hellas
Verona 22 4 14 12 - 4 9 2 - 0 5 10 21 36
Mantova
21 6 9 15 - 3 6 6 - 3 3 9 23 39
Catanzaro
21 3 15 12 - 3 9 3 - 0 6 9 17 34
Varese
13 1 11 18 - 0 6 9 - 1 5 9 17 42
STAGIONE
CALCISTICA 1972/73
Presidente
Nicola Ceravolo Allenatore Renato Lucchì Campionato
Nazionale Serie B Classifica finale Ottavo posto
SERIE
B Italy Championship 1972/73
G
V N P F S Pti
1.GENOA
38 20 13 5 47 26 53 Promoted
2.CESENA
38 17 15 6 36 21 49 Promoted
3.FOGGIA
38 19 11 8 37 25 49 Promoted
4.Ascoli
38 20 8 10 45 31 48
5.Catania
38 14 15 9 29 20 43
6.Varese
38 13 16 9 30 26 42
7.Brindisi
38 12 17 9 32 24 41
8.Catanzaro
38 12 15 11 38 27 39
9.Novara
38 13 12 13 37 37 38
10.Reggiana
38 11 15 12 31 31 37
11.Como
38 11 14 13 31 33 36
12.Bari
38 10 16 12 29 33 36
13.Arezzo
38 9 16 13 24 29 34
14.Perugia
38 11 11 16 29 34 33
15.Taranto
38 8 17 13 29 39 33
16.Reggina
38 6 19 13 18 26 31
17.Brescia
38 7 17 14 26 37 31
18.Mantova
38 8 15 15 19 32 31 [*] Relegated
19.Monza
38 8 15 15 24 39 31 [*] Relegated
20.Lecco
38 5 15 18 19 40 25 Relegated
[*]
relegated on goal difference
Top
scorers: 15 Enzo (Novara); 14 Bertarelli (Ascoli); 14 Corradi
(Genoa).
1
2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18
19 20
1
Genoa xxx 2-1 3-1 6-1 1-1 3-2 0-1 1-1 1-0 2-1 0-0 1-0 1-0
2-1 1-0 2-1 3-0 3-0 1-0 1-0
2
Cesena 1-1 xxx 3-0 2-0 0-0 2-1 0-0 0-0 0-0 1-0 1-0 1-0 2-0
2-0 2-0 2-1 1-1 2-1 1-0 3-0
3
Foggia 1-0 0-0 xxx 1-0 1-0 1-0 0-0 1-0 3-1 3-1 1-0 0-0 2-0
1-0 1-1 1-0 2-0 0-2 2-0 1-0
4
Ascoli 1-0 1-0 0-2 xxx 2-0 0-1 2-1 0-0 0-0 1-0 2-0 4-0 3-1
2-1 1-0 2-0 2-0 1-0 4-1 3-0
5
Catania 1-2 1-0 0-0 0-1 xxx 1-1 0-0 1-0 1-0 3-0 1-0 1-0 1-0
2-0 1-1 0-0 1-1 2-0 1-0 3-0
6
Varese 0-0 0-0 2-0 2-0 1-1 xxx 2-1 2-0 0-0 0-0 1-0 0-0 0-2
2-0 2-1 0-0 1-0 1-0 1-0 2-0
7
Brindisi 3-0 1-2 0-0 0-1 1-0 1-0 xxx 0-0 3-0 0-0 2-2 1-1 1-0
2-1 1-1 2-1 1-0 1-1 1-0 3-1
8
Catanzaro 1-0 3-0 2-0 3-1 0-1 3-0 1-0 xxx 1-1 1-0 0-0 0-0 0-0
0-1 2-2 1-1 2-0 3-0 1-0 1-1
9
Novara 1-2 2-0 1-1 1-3 0-0 2-2 0-0 1-0 xxx 1-0 2-1 1-0 2-0
4-2 3-0 1-0 1-0 1-0 0-0 5-3
10
Reggiana 1-1 1-2 1-1 3-0 0-0 2-0 0-0 2-1 1-0 xxx 1-2 3-1 2-1
1-3 1-0 0-0 1-1 0-0 0-0 1-0
11
Como 2-0 0-1 2-1 0-2 2-2 1-1 1-0 0-1 0-1 3-1 xxx 1-0 1-1
2-1 2-2 0-0 1-1 1-0 2-0 1-1
12
Bari 1-1 1-1 0-1 1-1 0-0 0-0 1-0 3-1 1-0 1-1 1-1 xxx 1-0
0-1 3-2 2-1 2-1 0-0 3-1 0-0
13
Arezzo 0-1 2-0 1-1 0-0 1-0 0-0 1-0 1-1 1-1 1-0 0-0 1-1 xxx
2-0 0-0 1-0 0-0 2-1 2-0 1-1
14
Perugia 0-0 0-0 1-0 1-0 1-0 1-2 0-0 1-1 2-0 1-1 0-0 2-0 0-0
xxx 0-0 0-0 2-0 0-0 2-0 2-0
15
Taranto 0-0 1-1 0-0 2-1 0-0 1-0 1-1 0-3 2-1 0-0 0-0 2-0 1-0
2-1 xxx 2-2 2-1 1-1 0-1 1-0
16
Reggina 0-1 0-0 1-2 0-0 0-1 0-0 1-1 2-2 0-0 0-1 1-0 0-0 2-0
0-0 1-0 xxx 1-0 0-0 0-2 1-0
17
Brescia 1-1 0-1 1-1 1-1 1-0 2-0 1-1 0-3 2-0 0-0 2-0 1-0 1-1
1-0 2-0 0-0 xxx 1-2 0-0 1-1
18
Mantova 0-0 1-1 0-1 0-0 1-2 0-0 1-0 2-0 1-0 0-0 0-1 0-3 1-0
1-0 1-0 0-1 1-1 xxx 0-0 1-1
19
Monza 1-1 0-0 0-1 1-1 2-0 1-1 0-0 0-0 3-3 0-3 1-0 1-1 1-1
1-0 1-0 0-0 0-0 1-0 xxx 0-0
20
Lecco 0-0 0-0 0-2 0-1 0-0 0-0 1-2 1-0 0-1 0-1 2-1 0-1 0-0
3-1 1-1 0-0 1-1 2-0 1-2 xxx
CAMPIONATO
1973-1977
Non
che la situazione di malessere determinatasi in precedenza fosse
venuta interamente meno; anzi essa si manifestò nuovamente
l'anno successivo costringendo un combattente come Seghedoni, nel
frattempo richiamato al Catanzaro nella speranza di un secondo
miracolo, a dare forfait per i risultati deludenti conseguiti. Lo
sostituì un'altra vecchia conoscenza "Carmelo Di
Bella"che faticosamente riuscì a condurre la squadra al
13° posto in classifica finale, ben lontano dalle aspettative
iniziali e dalle stesse potenzialità tecniche
dell'organico. Ma a fine campionato il presidente, che da tempo
riflette e discute con i suoi collaboratori sulle ragioni delle
difficoltà che continuano a riproporsi, caparbiamente deciso a
tener fede all'impegno preso con sè stesso, ha già in
mente la soluzione da seguire per venire a capo di quelle difficoltà
e dare all'ambiente quella scossa della quale esso aveva bisogno per
riacquistare fiducia e slancio. Si traccia di puntare su un
allenatore in tutti i sensi nuovo: innanzitutto giovane, e poi dotato
di ambizione, amore per il rischio, entusiasmo, comunicativa. Non
vecchi tromboni legati al proprio passato e negati al mondo che
cambia, ma un tecnico capace di sperimentare strade nuove, motivato,
coraggioso. E ancora una volta Ceravolo confermò il proprio
fiuto individuando in Gianni Di Marzio, un giovanissimo e poco noto
allenatore napoletano cresciuto alla scuola dei Pesaola, dei Vinicio,
dei Chiappella, la persona che meglio corrispondeva all'identikit
indicato. Approfittando della risoluzione del contratto che
legava Di Marzio al Brindisi, dopo un grave incidente
automobilistico, Ceravolo lo contatta e, constatato nel corso di un
breve scambio di idee in fase di trattativa preliminare di avere
davanti l'uomo giusto nel momento giusto, stringe i tempi, perfeziona
il contratto e traccia col nuovo assunto un ambizioso piano per
l'incipiente campionato. Di Marzio ottiene larga autonomia nella
scelta degli uomini, tanto più che l'attenzione da lui rivolta
a elementi giovani da valorizzare coincide con la politica sempre
seguita dal Catanzaro. Ranieri, Vichi, Nemo, Arbitrio, Papa,
Vignando, Palanca incarnano la linea verde che nelle intenzioni del
nuovo tecnico dovrà dare vitalità e linfa nuova alla
squadra ed alla passione dei tifosi. La giovane età di
molti elementi e la loro scarsa esperienza fanno del Catanzaro,
secondo i pronostici dei competenti, una delle sicure candidate alla
retrocessione. Ma le previsioni non tengono conto di un fattore
particolarissimo (oltre che delle grandi qualità di molti dei
nuovi arrivati): l'entusiasmo che il tecnico si dimostrerà
capace di infondere nei suoi uomini e nello stesso pubblico, che l'ex
scugnizzo della riviera di Chiaia riesce a galvanizzare. Questo lo
schieramento-base impostato da Di Marzio:
PELLIZZARO VICHI SILIPO
MALDERA RANIERI ARBITRIO BANELLI VIGNANDO BRACA SPELTA
PALANCA Superata la fase di rodaggio, il disegno del tecnico
prende corpo senza alcun fenomeno di rigetto. Il biondo Vichi,
apparentemente ancora quasi fanciullesco, controlla bene l'area dei
sedici metri, protetto in fase difensiva dal gigante buono Maldera, e
non disdegnando il via all'azione di attacco. L'eclettico ed ormai
esperto, anche se ancora giovane, Silipo, portato sulla destra, è
una sicurezza nella zona di sua competenza, da lui autorevolmente
presidiata. Ranieri, già ricco di personalità
nonostante sia poco più che un ragazzo, è un vigoroso
fluidificante sulla fascia sinistra, che sfrutta bene il suo fisico
aitante. Arbitrio, Banelli e Vignando, lottatori infaticabili,
formano la duttile cerniera del centrocampo. A Braca, antico
protagonista di tante epiche battaglie, dotato di acume tattico e
chiara visione del gioco, è affidato il compito di regista
avanzato e ispiratore degli uomini-goal: l'indomabile esperto e
multiforme Spelta e Palanca, astro nascente destinato a grandi
imprese, che sono chiamati a finalizzare il gioco anche scambiandosi
di posto. Con gli uomini così schierati e
responsabilizzati, motivati e psicologicamente assistiti dal giovane
allenatore, i giallorossi si avvicinano progressivamente alle
favorite, entrano nel gruppo di testa e conquistano infine il diritto
di disputarsi, in uno spareggio col Verona, l'ingresso in Serie
"A". Terni - la sede fissata per lo spareggio - fu
doppiamente fatale. Una banale incertezza difensiva fu pagata a caro
prezzo perchè consentì al Verona di segnare il goal col
quale si aggiudicò l'incontro (1 - 0) e la promozione alla
massima serie. Ma l'amarezza divenne tragedia perchè, sulla
via del ritorno, Carlo Tallarico, indimenticabile e fedelissimo
sostenitore dei giallorossi, perse la vita in uno scontro fra
autobus. Di Marzio e i suoi ragazzi furono ugualmente accolti con
riconoscenza in città. La delusione innegabile non poteva,
infatti, far dimenticare che una squadra partita senza ambizioni, era
arrivata quasi alla soglia della Serie "A", e aveva scritto
una delle pagine più importanti della storia del calcio
catanzarese. Né sconforto né appagamento: si
potrebbe sintetizzare così lo stato d'animo col quale,
archiviata la stagione 1974/75, dirigenti e tecnici si dispongono ad
affrontare quella successiva con un'unità di intenti che la
buona intesa ormai creatasi rende spontanea. Il principale obiettivo
perseguito nella campagna acquisti è quello di un adeguato
incremento del potenziale offensivo, che viene realizzato ingaggiando
Michesi come centravanti d'area e, grazie ai buoni uffici del suo
concittadino Di Marzio, il "baronetto" Improta, una
classica mezza punta di regia, uomo tatticamente avveduto, che
impiegato intelligentemente dal tecnico, diventa la guida e
l'ispiratore di Palanca, talento purissimo, ma ancora inespresso. La
coppia Improta-Palanca si rivela presto fondamentale nel nuovo
assetto tattico della squadra, che compie un autentico salto
qualitativo sul piano del rendimento, disputando un magnifico
campionato che si conclude con la promozione in Serie "A".
Ed Ë giusto ricordare ancora i nomi dei protagonisti del nuovo
straordinario successo (1975/76), schierati nella formazione
tipo:
PELLIZZARO VICHI SILIPO MALDERA RANIERI BANELLI
VIGNANDO BRACA IMPROTA MICHESI PALANCA
La seconda
esperienza nel massimo campionato non finisce meglio della prima. Il
Catanzaro non ha alle spalle né munifici mecenati né
influenti protettori, non può contare altro che sulla passione
sportiva di dirigenti e sostenitori, che gli consente un'esistenza
caratterizzata, come sempre, da un'onesta povertà. In queste
condizioni non c'è spazio per i lussi, e non ci si può
permettere perciò il lusso di sbagliare, che è
l'appunto un lusso perchè comporta l'onere di rimediare alle
spese rivelatesi errate con nuove spese che non sempre ci si possono
consentire. Ma, naturalmente, errare è umano. Costretta a
modificare il nevralgico settore centrale della squadra, e a
sostituire qualche altro uomo, la società questa volta
fallisce gli innesti, o forse avrebbe avuto bisogno semplicemente di
più tempo per trovare nuovi assetti: ma la Serie "A"
è spietata, e non lascia certo tempo per esperimenti e prove.
Il responso del campionato, questa volta, non lascia margini alle
recriminazioni: retrocessione. A rendere più complessa la
situazione sono le difficoltà conseguenti agli oneri
finanziari ai quali occorre far fronte. Nessuna società di
calcio naviga in buone acque, ma nel caso del Catanzaro, che non
potendo contare sui finanziamenti pubblici e privati (sempre meno
disinteressati, per la verità) che soccorrono altre squadre,
ha sempre dovuto perseguire una politica d'equilibrio tra costi e
ricavi, la difficile congiuntura non è certo da addebitare a
follie gestionali, ma a due convergenti elementi negativi. Da un lato
gli sforzi per affrontare una serie di stagioni tanto impegnative
sempre ad altissimo livello, trattandosi ogni volta o di lottare per
rimanere nella massima serie o di lottare per vincere il campionato
di Serie "B", avevano comportato spese alle quali non
avevano fatto seguito corrispondenti incassi anche a causa degli
ultimi risultati deludenti. Dall'altro la galoppante inflazione di
quegli anni e il conseguente lievitare dei tassi d'interesse, non
potevano non ripercuotersi sui bilanci degli operatori costretti, per
forza di cose, a ricorrere in larga misura ad anticipazioni bancarie.
Le difficoltà furono tuttavia superate con un aumento del
capitale sociale, che passò da poco più di 50 milioni a
300 milioni, un'operazione il cui successo sembrò confermare
la fiducia di cui godeva la Società non solo presso i suoi
tradizionali sostenitori, ma anche presso qualche operatore economico
venuto nell'occasione ad aggiungersi ad essi. Col consenso generale
dei soci, Ceravolo fu confermato presidente. Non era lui a detenere
la maggioranza delle azioni: ma chi avrebbe potuto metterne in dubbio
la leadership? L'ormai abituale andirivieni tra Serie "A"
e Serie "B" rendeva quasi obbligato il programma per la
nuova stagione, che non poteva non contemplare come obiettivo il
ritorno nella massima serie. I problemi da affrontare, veramente, non
erano pochi: primo tra tutti, quello legato alla partenza di Di
Marzio, chiamato ad allenare il suo Napoli e a realizzare così
una comprensibile aspirazione. Inoltre la squadra perdeva due
autentici pilastri come Silipo e Vichi, ingaggiati da prestigiose
società. Nell'inevitabile rimpasto che ne conseguì
furono rimpiazzati da Groppi e da Arrighi; mentre Boccalini e
Vignando furono sostituiti da Banelli e da Zanini e Sperotto lasciò
il proprio posto alla guida dell'attacco a Renzo Rossi. Il
rimescolamento è notevole, la squadra viene rivista in tutti i
reparti. Ceduti Silipo e Vichi, rimpiazzati, come abbiamo detto, da
Arrighi e Groppi, il reparto difensivo viene ristrutturato nella zona
centrale, riportato il longilineo Maldera a libero fisso, per la sua
superiore capacità nel gioco aereo e per la maggiore
esperienza nel dominio dell'area di rigore ed il roccioso ed
efficacissimo Groppi al controllo della prima punta avversaria. Il
delicato settore del centrocampo viene rivitalizzato sostituendo lo
spento Boccalini ed il "ceduto" Vignando con l'infaticabile
e sempre pronto Banelli e con la rivelazione Zanini. L'attacco
trova l'uomo ideale per la soluzione dei problemi che avevano portato
alla retrocessione nell'anno precedente: Renzo Rossi sostituisce il
tanto conclamato, quanto innocuo Sperotto, diventando la seconda
bocca di fuoco e la spalla ideale del "divino" Palanca,
tanto che, insieme, segnano 28 goals. Non fu cosparsa di rose e
fiori, però, la navigazione dell'intera stagione. Il rodaggio
più difficoltoso del previsto, incidenti di gioco che tennero
i "bomber" lontani dalle competizioni, un'accentuata
flessione della squadra a cavallo delle feste natalizie ed un mese a
digiuno di risultati, riscaldarono più del dovuto l'ambiente,
tanto da spingere un contestato Sereni - allenatore ben preparato
tecnicamente, ma schivo e non ferrato alle bufere - a presentare le
dimissioni dall'incarico. E come altre volte, all'agitarsi dei
marosi, il carismatico nocchiero respinge le dimissioni del "mister",
interviene tempestivamente e personalmente per sanare contrasti,
incomprensioni, malintesi e con la valida collaborazione di Improta
(il capitano), riporta spirito di corpo ed armonia. La squadra
reagì, superando il tempo delle nebbie. Ritornarono gioco e
risultati, e per i tifosi emozioni indimenticabili. Il risultato fu,
per la terza volta, la promozione in serie "A".
STAGIONE
CALCISTICA 1973/74
Presidente
Nicola Ceravolo Allenatore Gianni Seghedoni/Carmelo Di
Bella Campionato Nazionale Serie B Classifica finale
Tredicesimo posto
SERIE
B Italy Championship 1973/74
G
V N P F S Pti
1.VARESE
38 18 15 5 51 28 51 Promoted
2.ASCOLI
38 16 19 3 41 22 51 Promoted
3.TERNANA
38 18 14 6 46 20 50 Promoted
4.Como
38 15 16 7 37 27 46
5.Parma
38 10 19 9 39 32 39
6.Taranto
38 11 17 10 27 26 39
7.Palermo
38 9 21 8 35 42 39
8.Novara
38 12 14 12 33 34 38
9.Spal
38 11 16 11 29 32 38
10.Arezzo
38 12 13 13 42 41 37
11.Atalanta
38 11 14 13 24 24 36
12.Brescia
38 10 16 12 35 36 36
13.Catanzaro
38 11 13 14 31 37 35
14.Avellino
38 11 13 14 34 39 35
15.Perugia
38 10 14 14 30 31 34
16.Reggiana
38 9 16 13 30 37 34
17.Brindisi
38 8 18 12 27 37 34
18.Reggina
38 10 14 14 20 34 34 [*] Relegated
19.Bari
38 9 10 19 12 26 28 Relegated
20.Catania
38 5 16 17 21 39 26 Relegated
[*]
relegated on goal difference
Top
scorers: 16 Calloni (Varese); 15 La Rosa (Palermo); 15 Rizzati
(Parma).
1
2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18
19 20
1
Varese xxx 1-1 1-1 2-0 2-1 0-0 1-1 2-0 2-1 2-0 0-1 1-1 3-1
3-2 1-0 1-0 4-1 1-0 1-0 2-0
2
Ascoli 0-0 xxx 2-1 1-1 1-1 1-0 2-0 2-0 3-0 1-1 1-1 2-0 1-0
2-0 1-0 1-0 1-1 1-0 1-0 2-1
3
Ternana 1-0 2-2 xxx 1-0 3-0 1-0 2-2 1-0 0-1 2-0 1-0 5-0 0-0
3-1 2-0 2-0 0-0 4-1 2-0 1-0
4
Como 1-0 0-1 1-1 xxx 2-0 3-1 2-0 0-0 0-0 1-0 1-0 1-0 2-0
2-1 3-2 1-0 1-1 1-0 0-0 2-1
5
Parma 2-2 0-0 1-0 2-0 xxx 1-1 3-1 1-0 1-0 6-1 1-1 1-1 4-0
1-0 0-2 0-0 4-0 2-0 0-1 1-1
6
Taranto 3-3 1-0 0-0 1-0 3-1 xxx 0-0 0-0 0-0 1-0 0-0 1-0 2-1
0-0 1-1 3-1 0-0 2-0 0-0 3-1
7
Palermo 1-0 1-1 1-0 2-1 0-0 1-0 xxx 1-1 2-2 2-1 0-0 1-1 3-2
2-0 1-0 2-2 0-2 1-1 1-0 1-1
8
Novara 1-2 3-1 0-0 2-2 1-1 1-0 1-1 xxx 1-0 1-0 1-0 1-2 2-1
0-0 2-1 2-0 1-1 2-0 2-0 0-0
9
Spal 1-2 0-0 0-2 1-1 0-0 3-1 1-1 1-0 xxx 1-1 3-1 1-3 0-0
1-1 1-0 0-1 1-0 1-0 1-0 1-0
10
Arezzo 1-1 0-0 1-1 2-2 0-0 2-0 4-2 2-0 1-0 xxx 0-1 1-0 2-0
3-0 4-1 2-2 1-0 0-0 1-0 2-0
11
Atalanta 2-1 1-1 0-1 0-1 1-1 1-0 1-1 0-1 0-0 0-0 xxx 1-0 0-0
1-0 1-0 3-0 0-0 0-0 2-1 1-0
12
Brescia 1-1 0-1 1-1 1-1 0-0 2-0 4-0 1-1 0-1 3-2 1-0 xxx 1-1
0-0 0-0 2-1 1-0 3-1 1-1 0-0
13
Catanzaro 1-1 1-0 0-1 0-0 2-0 1-0 1-1 1-1 2-0 3-3 0-0 1-0 xxx
2-3 0-0 1-0 2-0 2-1 1-0 0-1
14
Avellino 1-1 2-2 1-0 1-1 2-0 1-1 0-0 3-1 0-2 1-0 2-1 1-0 1-1
xxx 0-0 1-0 2-3 3-0 1-0 1-0
15
Perugia 0-1 1-3 0-0 1-2 1-1 0-0 2-1 3-1 3-0 2-0 0-0 1-1 1-0
1-0 xxx 1-1 2-0 0-1 2-0 0-0
16
Reggiana 0-4 0-0 1-1 1-0 0-0 0-0 2-0 1-0 0-0 1-1 1-0 1-1 1-1
1-1 1-1 xxx 2-0 2-0 1-0 4-1
17
Brindisi 1-2 1-1 1-1 0-0 2-1 0-1 0-0 0-0 1-1 1-1 2-1 0-0 1-0
1-1 0-0 2-1 xxx 0-0 2-0 2-1
18
Reggina 0-0 0-0 0-0 1-1 1-1 0-1 0-0 1-1 0-2 1-0 1-0 2-1 1-0
1-0 0-0 1-1 1-0 xxx 1-0 1-0
19
Bari 0-0 0-0 1-0 0-0 0-0 0-0 0-0 2-0 0-0 0-1 0-2 1-0 0-1
1-0 1-0 1-0 1-0 0-1 xxx 0-1
20
Catania 0-0 1-1 1-2 0-0 0-0 0-0 1-1 0-2 2-2 2-1 1-0 1-2 0-1
1-0 0-1 0-0 1-1 1-1 0-1 xxx
STAGIONE
CALCISTICA 1974/75
Presidente
Nicola Ceravolo Allenatore Gianni Di Marzio Campionato
Nazionale Serie B Classifica finale Quarto Posto
SERIE
B Italy Championship 1974/75
1.PERUGIA
38 17 15 6 44 27 49 Promoted
2.COMO
38 18 10 10 40 23 46 Promoted
3.VERONA
38 16 13 9 39 30 45 Promoted
4.Catanzaro
38 13 19 6 27 18 45
5.Palermo
38 13 17 8 31 25 43
6.Atalanta
38 14 11 13 37 36 39
7.Genoa
38 14 10 14 31 33 38
8.Foggia
38 10 18 10 31 35 38
9.Brescia
38 10 17 11 24 28 37
10.Pescara
38 9 18 11 37 38 36
11.Sambenedettese
38 13 10 15 36 43 36
12.Novara
38 10 15 13 30 33 35
13.Spal
38 13 9 16 38 42 35
14.Brindisi
38 11 13 14 32 38 35
15.Taranto
38 10 15 13 24 34 35
16.Avellino
38 11 12 15 33 29 34
17.Reggiana
38 9 16 13 33 36 34
18.Alessandria
38 9 16 13 35 38 34 Relegated
19.Arezzo
38 9 15 14 35 44 33 Relegated
20.Parma
38 9 15 14 30 37 30 [*] Relegated
[*]
Parma 3 pts deducted for a corruption case
Promotion
Playoff (Terni):
Verona
- Catanzaro 1-0
Relegation
Playoff (17th place, Milano):
Reggiana
- Alessandria 2-1
Top
scorers: 14 Bonci (Parma); 13 Bresciani (Foggia); 12 Pruzzo (Genoa),
Chimenti
(Sambenedettese).
1
2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18
19 20
1
Perugia xxx 0-0 0-0 0-0 2-0 3-0 1-2 3-0 1-0 2-2 1-2 2-1 1-3
1-0 3-1 3-1 2-1 1-0 3-2 0-0
2
Como 0-1 xxx 2-0 0-0 0-0 1-0 2-0 1-0 0-0 1-0 1-1 1-0 2-0
2-1 3-0 1-1 1-0 0-1 2-0 2-0
3
Verona 0-2 1-3 xxx 1-0 0-0 1-0 0-0 1-1 2-2 0-0 4-2 5-2 2-1
0-0 4-0 0-2 2-1 1-0 2-0 1-0
4
Catanzaro 2-0 1-0 0-0 xxx 1-0 1-0 2-0 1-1 0-1 1-0 0-0 1-0 2-1
0-0 1-1 1-0 1-1 3-2 1-0 1-1
5
Palermo 0-0 1-0 1-2 0-0 xxx 1-1 0-0 1-0 1-0 1-0 3-1 1-1 2-0
0-1 0-0 2-0 2-0 2-1 1-0 1-0
6
Atalanta 2-1 1-0 1-2 1-0 0-0 xxx 0-1 3-1 0-0 2-2 1-0 1-0 3-1
2-0 1-0 2-1 2-1 1-0 0-0 3-1
7
Genoa 1-1 1-0 1-1 0-1 2-0 1-0 xxx 0-0 0-0 2-1 2-3 0-0 1-0
2-0 0-0 1-1 3-2 1-1 1-0 1-0
8
Foggia 0-0 3-2 1-0 2-1 0-0 3-1 1-0 xxx 1-1 1-0 2-1 0-0 2-0
1-0 1-1 1-1 1-1 3-3 1-1 3-0
9
Brescia 0-1 0-0 1-0 0-0 1-1 1-0 1-0 0-0 xxx 2-1 1-0 0-2 2-0
0-0 0-1 0-0 2-0 1-1 1-1 1-1
10
Pescaea 1-1 1-0 2-1 2-1 1-1 1-1 1-0 2-0 1-1 xxx 1-0 1-0 2-1
0-1 2-0 1-1 0-0 0-0 1-1 1-1
11
Sambenedettese 0-0 0-1 1-0 0-1 1-0 1-1 2-1 0-0 2-0 2-1 xxx 2-0 2-2
2-1 1-0 0-0 3-0 1-0 1-1 2-1
12
Novara 0-0 1-1 2-0 0-0 0-0 1-1 2-1 0-0 1-1 1-0 2-0 xxx 0-1
2-3 1-1 1-0 2-0 1-1 1-1 0-0
13
Spal 2-1 1-1 0-0 1-0 2-2 1-0 1-2 0-0 3-0 1-1 2-1 2-0 xxx
0-0 2-0 1-0 1-1 0-1 0-1 1-0
14
Brindisi 0-1 1-0 0-0 0-0 1-1 2-1 1-2 2-0 0-1 0-0 4-1 0-1 2-2
xxx 0-0 1-0 0-0 2-1 3-1 2-1
15
Taranto 0-0 0-2 1-1 0-0 1-2 1-0 3-0 1-0 1-0 2-0 0-0 1-0 1-0
1-1 xxx 0-0 1-0 1-2 0-0 2-0
16
Avellino 0-1 1-0 1-2 0-0 0-1 2-0 1-0 2-0 2-0 1-1 1-0 0-1 1-2
4-1 0-0 xxx 0-1 2-0 4-1 3-1
17
Reggiana 1-1 1-2 0-1 1-1 2-2 1-1 0-1 3-0 0-0 2-2 3-0 1-0 2-1
2-0 0-0 0-0 xxx 2-0 1-0 1-0
18
Alessandria 0-0 2-3 0-0 1-1 0-0 1-1 1-0 1-0 0-2 2-2 2-0 1-2 1-2
3-1 3-0 1-0 0-0 xxx 1-1 0-0
19
Arezzo 2-3 1-2 0-1 1-1 2-0 1-1 1-0 1-1 2-1 3-2 1-1 2-1 1-0
1-1 2-1 1-0 0-0 1-1 xxx 1-2
20
Parma 1-1 1-1 0-1 0-0 2-1 1-2 2-1 0-0 2-0 1-1 2-0 1-1 2-0
2-0 2-1 0-0 1-1 0-0 1-0 xxx
STAGIONE
CALCISTICA 1975/76 PROMOZIONE IN A (la Seconda)
Presidente
Nicola Ceravolo Allenatore Gianni Di Marzio Campionato
Nazionale Serie B Classifica finale Terzo
posto (promozione in Serie A)
SERIE
B Italy Championship 1975/76
G
V N P F S Pti
1.GENOA
38 14 17 7 57 33 45 Promoted
2.CATANZARO
38 16 13 9 36 23 45 Promoted
3.FOGGIA
38 15 15 8 28 23 45 Promoted
4.Varese
38 15 14 9 50 37 44
5.Brescia
38 13 17 8 42 37 43
6.Novara
38 10 21 7 31 29 41
7.Spal
38 14 12 12 40 36 40
8.Modena
38 13 13 12 30 34 39
9.Avellino
38 15 8 15 38 34 38
10.Atalanta
38 13 12 13 26 24 38
11.Palermo
38 11 16 11 34 35 38
12.Taranto
38 11 16 11 28 31 38
13.Sambenedettese
38 11 16 11 26 30 38
14.Pescara
38 12 14 12 25 32 38
15.Ternana
38 11 15 12 30 33 37
16.L.R.
Vicenza 38 9 17 12 36 35 35
17.Catania
38 9 17 12 27 30 35
18.Piacenza
38 10 12 16 42 50 32 Relegated
19.Brindisi
38 7 13 18 20 41 27 Relegated
20.Reggiana
38 5 14 19 31 50 24 Relegated
Top
scorers: 18 Musiello (Avellino); 18 Pruzzo (Genoa): 16 Muraro
(Varese).
1
2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18
19 20
1
Genoa xxx 0-1 3-1 1-3 5-2 1-1 2-0 3-0 0-1 3-1 1-1 3-0 4-0
1-1 0-0 2-2 1-1 2-2 2-0 3-2
2
Catanzaro 0-0 xxx 0-0 1-2 1-1 3-0 2-0 1-1 3-1 1-0 2-1 2-1 2-1
2-0 1-0 1-1 1-0 1-0 2-0 0-0
3
Foggia 0-2 2-1 xxx 1-0 0-0 1-0 1-0 1-0 2-0 1-0 0-0 1-0 0-0
1-0 1-0 1-0 0-0 2-1 1-0 1-0
4
Varese 0-0 1-0 1-1 xxx 3-3 0-0 4-3 0-0 3-0 1-0 3-0 0-0 2-0
0-1 0-0 1-1 1-0 2-1 3-0 3-1
5
Brescia 1-1 1-0 0-0 2-2 xxx 1-2 3-1 1-2 3-1 1-0 0-1 1-0 4-2
2-2 2-1 1-0 2-2 2-1 0-0 1-0
6
Novara 1-1 0-0 0-0 1-1 0-0 xxx 1-2 0-0 2-1 2-0 1-0 2-2 0-0
0-0 0-0 0-0 1-0 2-1 1-0 3-0
7
Spal 1-1 0-0 1-0 2-0 0-0 1-2 xxx 1-1 0-5 0-0 3-1 3-0 0-0
3-0 1-2 1-1 2-0 2-1 1-0 3-0
8
Modena 0-2 1-0 1-0 2-2 1-2 0-0 0-1 xxx 1-0 1-0 2-0 1-0 1-0
1-0 2-4 2-1 1-0 0-0 2-0 0-0
9
Avellino 0-0 1-1 2-0 3-0 3-0 1-0 2-1 1-1 xxx 2-0 1-0 2-0 2-0
0-2 0-0 2-1 2-1 3-0 0-0 0-0
10
Atalanta 0-1 1-0 1-0 1-0 1-1 1-1 0-0 1-1 1-0 xxx 2-0 1-0 0-0
2-0 2-0 1-0 1-0 1-0 3-0 0-0
11
Palermo 1-1 1-0 1-1 1-1 0-0 2-2 0-0 1-0 0-0 0-0 xxx 1-2 2-1
0-0 2-0 1-0 1-1 4-0 2-0 2-0
12
Taranto 1-1 1-1 1-1 2-0 1-0 0-0 2-0 1-1 1-0 1-0 1-1 xxx 1-0
0-0 0-0 2-1 1-0 3-2 0-0 1-0
13
Sambenedettese 1-0 0-0 1-1 2-1 1-0 1-1 0-0 0-0 3-0 1-0 2-0 1-0 xxx
1-0 0-0 2-0 2-0 0-0 2-0 0-0
14
Pescara 0-2 1-2 2-1 0-2 0-0 1-0 0-0 2-1 1-0 0-0 0-0 1-0 0-1
xxx 1-0 1-0 1-1 2-1 1-0 1-0
15
Ternana 0-3 1-0 1-1 2-2 0-0 1-1 0-2 2-0 0-0 1-0 2-1 0-0 0-0
1-1 xxx 0-0 0-1 2-1 3-1 2-0
16
L.R. Vicenza 3-2 2-1 1-1 0-2 1-0 3-0 1-1 1-0 4-1 1-1 0-0 0-0 1-1
2-0 2-0 xxx 1-1 0-0 1-1 2-0
17
Catania 2-1 0-0 0-0 0-0 0-0 0-1 1-2 4-1 1-0 1-0 1-1 1-0 2-0
1-1 0-2 0-0 xxx 1-1 0-0 2-1
18
Piacenza 1-1 0-0 1-0 3-1 1-3 2-2 1-0 2-1 1-0 1-2 3-0 1-1 2-0
2-0 3-2 1-0 0-1 xxx 2-2 1-1
19
Brindisi 1-1 0-1 1-1 1-0 1-1 1-0 1-0 0-1 1-0 1-1 0-2 1-0 0-0
0-0 0-1 3-1 0-0 2-0 xxx 1-2
20
Reggiana 1-0 1-2 1-2 1-3 0-1 1-1 1-2 0-0 0-1 1-1 2-3 1-1 3-0
2-2 2-0 1-1 1-1 2-2 3-1 xxx
STAGIONE
CALCISTICA 1976/77
Presidente
Nicola Ceravolo Allenatore Gianni Di Marzio Campionato
Nazionale Serie A Classifica finale Quindicesimo
posto (retrocessione in Serie B)
SERIE A 1976/1977 Juventus
tot
- home - away g o a l s
team
pointsWv Dn Lp - Wv Dn Lp - Wv Dn Lp - for against
Juventus
51 23 5 2 - 13 1 1 - 10 4 1 50 20
Torino
50 21 8 1 - 13 2 0 - 8 6 1 51 14
Fiorentina
35 12 11 7 - 7 4 4 - 5 7 3 38 31
Inter
33 10 13 7 - 4 9 2 - 6 4 5 34 27
Lazio
31 10 11 9 - 8 4 3 - 2 7 6 34 28
Perugia
29 9 11 10 - 8 6 1 - 1 5 9 32 28
Napoli
28 9 11 10 - 6 5 4 - 3 6 6 37 38
Roma
28 9 10 11 - 9 5 1 - 0 5 10 27 33
Hellas
Verona 28 7 14 9 - 6 8 1 - 1 6 8 26 32
Milan
27 5 17 8 - 3 11 1 - 2 6 7 30 33
Genoa
27 8 11 11 - 5 7 3 - 3 4 8 40 45
Bologna
27 8 11 11 - 5 6 4 - 3 5 7 24 31
Foggia
26 10 6 14 - 8 2 5 - 2 4 9 33 39
Sampdoria
24 6 12 12 - 6 5 4 - 0 7 8 28 42
Catanzaro
21 7 7 16 - 6 3 6 - 1 4 10 26 43
Cesena
14 3 8 19 - 2 5 8 - 1 3 11 22 48
CAMPIONATO
1977-1979
Il
nuovo exploit (1977/78) e la tranquillità economica ritrovata
con l'aumento di capitale del luglio 1977, danno nuovo slancio a
Ceravolo e ai suoi consiglieri, che questa volta non hanno nessuna
intenzione di mettere in preventivo un'altra stagione sofferta,
puntualmente destinata a concludersi con una retrocessione. Si mira a
un campionato senza troppi patemi, puntando a insediarsi in una zona
tranquilla della classifica, al riparo dai rischi della lotta per la
salvezza. L'obiettivo esige un radicale rafforzamento dell'organico,
e prima ancora la rassicurante certezza di poter contare sulla guida
ferma ed esperta di un allenatore che sappia il fatto suo. Ancora una
volta Ceravolo riesce a trovare l'uomo giusto: Carlo Mazzone, tecnico
pragmatico e passionale, autoritario e umano, reattivo e generoso. I
due si trovano facilmente d'accordo sul programma, anche perchè
il presidente può finalmente contare su una certa
disponibilità economica che gli consente di accogliere in
pieno le richieste di rinforzi venute da Mazzone. Ne risulta una
campagna acquisti una volta tanto ricca di grossi nomi, che porta in
maglia giallorossa giocatori affermati come Mattolini (Fiorentina),
Manichini (Roma), Saladini e Turone (Milan), Orazi (Pescara), Braglia
(Fiorentina). Integrandosi senza difficoltà con quelli della
"vecchia guardia" (in realtà, quasi tutti più
giovani di loro), per merito di un allenatore che riuscì a
creare rapidamente il necessario amalgama, essi s'inserirono senza
scompensi in una squadra che pure risultava rinnovata per ben sei
undicesimi rispetto all'anno precedente. Questo lo schieramento
base:
MATTOLINI TURONE SABADINI MENICHINI
RANIERI BRAGLIA ORAZI ZANINI IMPROTA ROSSI PALANCA La
Coppa Italia andò benissimo: il Catanzaro riuscì ad
eliminare con disinvolta autorità squadre come il Milan e il
Cagliari, pervenendo alla semifinale con la Juventus, alla quale
cedette fuori casa, dopo averla ben controllata nella prima parte
della gara. Non meno brillante fu il rendimento nella fase ascendente
del campionato, che vide i giallorossi affrontare senza complessi
anche avversarie più forti, e bloccare "grandi" che
rispondevano ai nomi di Inter, Juve, Fiorentina, Roma, Napoli. Né
il girone di ritorno andò peggio: il Catanzaro navigò
sempre in acque tranquille, conquistando senza affanno la salvezza; e
con essa un nuovo primato: quello della permanenza in Serie "A"
per il secondo anno consecutivo. Ma la soddisfazione per la nuova
impresa non doveva durare a lungo per Ceravolo. Senza che nessuno lo
sospettasse, in un ambiente nel quale, come in ogni ambiente
familiare, certe cose non solo non si fanno, ma neppure si pensano,
bolliva in pentola o meglio, data la segretezza dell'operazione,
covava sotto la cenere, una sorpresa che ebbe l'effetto di una
bomba. Di punto in bianco, nel giugno 1979, il gruppo che, dopo
l'aumento di capitale, detiene il pacchetto di maggioranza di quella
società per azioni che era diventato anche il Catanzaro, in
osservanza alla cosiddetta "riforma pasquale", comunica a
Ceravolo e a quanti in lui si riconoscono che hanno quarantotto ore
di tempo per decidere se rilevare la quota posseduta dalla
maggioranza, o lasciare ad esso interamente il campo. All'ultimatum
in forma di aut-aut Ceravolo e gli altri soci che con lui
costituiscono il gruppo storico dei dirigenti della società, e
da sempre ne incarnano la continuità, non possono rispondere
altrimenti che togliendo il disturbo. Al posto di Ceravolo si insedia
come presidente (non certo, però, come "presidentissimo")
il capofila della maggioranza, ADRIANO MERLO, un imprenditore
lametino di adozione, che nell'assetto societario conseguente
all'aumento di capitale aveva affiancato Ceravolo come
vicepresidente. Finiva un'epoca durata non solo vent'anni (quanti
erano quelli della presidenza Ceravolo), ma assai di più,
perchè con l'epoca di Ceravolo finiva anche quella dei
Susanna, dei Talamo, dei Ferrara, e di tutti i dirigenti investiti
come tali dalla base esclusivamente in ragione della loro passione
sportiva, della loro competenza, del loro attaccamento alla città.
Cominciava anche a Catanzaro un'epoca nuova, forse con qualche
ritardo, proprio per la presenza di una figura come quella di
Ceravolo, che sembrava impensabile poter mettere da parte: l'epoca
del calcio come business e della gestione manageriale-aziendalistica
dei club sportivi. Era l'inevitabile risultato della trasformazione
delle società di calcio in società per azioni,
anch'essa del resto divenuta forse inevitabile, per dare regole certe
ad un settore che non poteva essere lasciato al pressappochismo, al
dilettantismo, all'irrazionalità che vi dominavano in
precedenza. Certo, sarebbe insolito aspettarsi che chi investe il
proprio denaro in una società, sia pure una società
sportiva, non pretenda di gestirla direttamente: tanto più se
può ricavarne vantaggi in termini d'immagine, notorietà,
visibilità, pubbliche relazioni, eccetera; o anche
semplicemente perchè la considera il suo giocattolo e vuole
adoperarlo in prima persona per dilettarsi (altrimenti, perchè
comprare un giocattolo?). E se altri, i tifosi, credono che quel
giocattolo non possa non appartenere anche a loro, solo perchè
è stato l'investimento affettivo da loro fatto a creare il
giocattolo, o semplicemente perchè sono loro a pagare il
biglietto, nella poco sentimentale logica delle società per
azioni questi sono discorsi che lasciano il tempo che trovano. Tutto
vero, certo. Sta, di fatto, però che per questa via si
consegna al capitale qualcosa di più del patrimonio sociale da
esso acquistato insieme con le azioni: gli si consegna anche un
patrimonio di affetti e di sentimenti, di speranze e di sogni, che
fanno parte della vita dei tifosi, i quali così vengono ad
essere espropriati di qualcosa che sarebbe difficile non considerare
di loro appartenenza. E sta di fatto anche che in questa logica (che
è poi la logica del calcio di oggi), a decidere chi debba
guidare una società di calcio è esclusivamente la
maggiore disponibilità economica. L'individuazione della
persona a cui affidare le sorti di quello che una volta si chiamava
un sodalizio sportivo ("sodalizio", secondo i dizionari:
"s.m. unione di sodali o amici") non ha più neanche
le forme esteriori di una libera scelta comune, perchè non può
non spettare a chi quel sodalizio riesce a comprarselo. Per
tornare a Ceravolo, egli aveva tutto per fare il presidente, salvo i
soldi; e invece per fare il presidente era ormai necessario non avere
nient'altro che i soldi. L'estromissione di Ceravolo inizialmente
colpì i tifosi forse meno di quanto non ci si potesse
attendere. Il vecchio presidente non si era mai proposto di riuscire
simpatico alla massa degli sportivi, e per accattivarsi il sostegno
della tifoseria non aveva fatto mai niente; niente se non, appunto, i
fatti. Uomo di poche parole, ruvido per una timidezza che poteva
essere scambiata per scontrosità, innegabilmente portato dalla
forza delle cose a una gestione paternalistica della società,
può anche darsi che ad alcuni la sua uscita di scena sia
addirittura parsa qualcosa di simile alla liberazione da una sorta di
padre-padrone; salvo poi dover costatare essi stessi che un
padre-padrone è pur sempre più vicino e aperto al
dialogo di un padrone-padrone. Anche se rimase sempre legato alla
sua squadra ed ebbe modo di tornare anni dopo in scena per qualche
stagione, nella fase iniziale della gestione Albano, ed anche se,
riservato come era, evitò recriminazioni e geremiadi
sull'ingratitudine umana, dopo il forzato distacco dalla sua
creatura, Ceravolo in realtà non fu più lui. E come
poteva essere diversamente se aveva perduto qualcosa che sentiva
ormai come una parte di sè? Oggi lo stadio di Catanzaro
porta il suo nome, il nome del più grande dirigente che il
calcio calabrese abbia avuto. Notissimo a livello nazionale, per vari
anni ai vertici federali, stimato come amministratore, organizzatore,
talent scout, Ceravolo fu sempre attaccatissimo alla sua terra. Lo
commuovevano (come si poteva commuovere lui, cioè senza darlo
a vedere a nessuno) i tanti emigrati che immancabilmente affollavano
gli stadi del Nord ad ogni partita del Catanzaro, e certo a loro in
cuor suo dedicava i successi della squadra, perchè intuiva il
particolare significato che essi avevano per loro. Ma il suo
attaccamento alla Calabria non fu solo un sentimento orgoglioso,
quanto irrazionale. Fu anche il fondamento, in lui e nei suoi più
vicini collaboratori, di una visione che era a modo suo un vero e
proprio disegno politico inteso ad indicare la possibilità,
che era anche una necessità, di andare oltre gli antagonismi
di campanile, le guerre tra fratelli poveri, le beghe strapaesane. Il
suo Catanzaro non fu solo la squadra che l'intera provincia, compresa
la parte non particolarmente attaccata al capoluogo, sentiva propria,
ma intese essere, e per un certo periodo fu davvero, la squadra di
tutta la Calabria, da Scilla al Pollino, e di tutti i calabresi
sparsi per il mondo. Mi piace ricordare in questo senso la scelta -
ricambiata - di fratellanza che Ceravolo tenne a fare in un momento
in cui quella scelta era tutt'altro che facile, e, appunto per
questo, acquistava grandissimo significato. Proprio nel periodo di
massima tensione tra quelle che erano allora le tre province
calabresi, a poco tempo di distanza dalla furibonda contesa per la
scelta del capoluogo scatenatasi in occasione della nascita della
Regione e della quasi-guerriglia dei "boia chi molla",
Ceravolo lanciò alle città consorelle che si
disputavano un'eredità inesistente un autentico messaggio
d'amore, scegliendo, come sede di partite da disputare in campo
neutro, proprio Cosenza (incontro Catanzaro - Bologna) e Reggio
(incontri Catanzaro - Foggia e Catanzaro - Bari), dando prova, contro
molti pareri anche tra le autorità istituzionali, di una
fiducia nei calabresi di Cosenza e di Reggio, che essi dimostrarono
di meritare ampiamente
STAGIONE
CALCISTICA 1977/78 (Terza promozione in A)
Presidente
Nicola Ceravolo Allenatore Giorgio Sereni Campionato
Nazionale Serie B Classifica finale Secondo posto
(promozione in Serie A)
SERIE
B Italy Championship 1977/78
G
V N P F S Pti
1.ASCOLI
38 26 9 3 73 30 61 Promoted
2.CATANZARO
38 16 12 10 50 41 44 Promoted
3.AVELLINO
38 15 14 9 34 29 44 Promoted
4.Monza
38 14 14 10 36 29 42
5.Ternana
38 14 14 10 34 27 42
6.Palermo
38 12 16 10 42 36 40
7.Lecce
38 12 15 11 27 26 39
8.Sampdoria
38 12 14 12 41 37 38
9.Cesena
38 11 16 11 36 33 38
10.Sambenedettese
38 11 16 11 30 28 38
11.Taranto
38 10 18 10 31 38 38
12.Cagliari
38 12 13 13 52 47 37
13.Bari
38 12 13 13 38 42 37
14.Brescia
38 9 17 12 35 40 35
15.Varese
38 10 15 13 34 44 35
16.Pistoiese
38 12 10 16 33 40 34
17.Rimini
38 9 16 13 31 39 34
18.Cremonese
38 9 15 14 34 38 33 Relegated
19.Como
38 8 15 15 25 37 31 Relegated
20.Modena
38 6 8 24 24 59 20 Relegated
Top
scorers: 18 Palanca (Catanzaro); 17 Ambu (Ascoli); 16 Chimenti II
(Palermo).
1
2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18
19 20
1
Ascoli xxx 3-0 1-0 1-0 2-0 3-2 1-0 3-2 1-1 2-1 2-0 2-2 2-0
3-0 4-1 3-1 2-0 5-2 1-0 3-0
2
Catanzaro 1-2 xxx 1-0 2-0 1-0 3-1 3-1 2-0 1-1 3-1 1-1 2-3 2-3
1-1 1-0 4-2 1-0 1-1 1-0 1-0
3
Avellino 0-0 1-0 xxx 0-0 0-0 1-1 2-1 1-0 1-2 2-1 0-0 1-0 0-0
2-1 2-1 2-0 0-0 1-0 0-0 1-0
4
Monza 4-2 2-2 1-1 xxx 2-0 2-1 1-0 0-0 1-2 0-0 4-0 0-0 1-0
2-1 1-1 0-0 1-1 2-1 1-0 1-0
5
Ternana 1-0 2-1 2-0 1-0 xxx 2-1 0-0 0-0 0-0 0-1 0-0 0-2 2-0
2-0 1-1 4-0 0-0 1-1 0-0 2-0
6
Palermo 1-1 1-1 4-1 2-0 2-1 xxx 1-1 0-0 1-0 0-0 0-0 0-0 1-0
1-1 0-0 2-1 2-0 0-0 2-0 3-1
7
Lecce 0-0 1-0 1-0 0-0 1-1 1-0 xxx 1-1 2-1 2-1 0-0 2-0 1-0
2-0 1-2 0-2 0-1 1-0 0-1 2-0
8
Sampdoria 3-2 2-1 0-1 1-0 1-1 1-1 1-1 xxx 2-2 1-0 4-0 1-2 4-0
1-0 0-0 1-0 1-1 3-0 1-1 2-1
9
Cesena 0-0 0-1 1-1 2-0 0-0 2-0 0-1 2-1 xxx 0-0 1-1 1-0 2-0
1-1 3-0 2-1 1-1 1-0 0-0 0-0
10
Sambenedettese 0-0 1-0 0-2 0-0 1-0 2-1 2-0 0-0 1-1 xxx 0-0 1-0 1-1
0-1 1-0 3-1 1-1 0-1 2-2 5-0
11
Taranto 1-3 0-0 2-2 1-3 1-2 1-2 1-0 1-1 1-0 2-0 xxx 2-1 1-0
0-0 1-0 1-0 1-1 0-0 3-0 1-0
12
Cagliari 1-2 1-2 1-0 2-3 1-2 1-1 0-0 5-1 3-1 0-0 2-2 xxx 3-1
2-4 4-3 3-0 1-1 2-2 3-1 0-0
13
Bari 1-3 1-1 1-2 2-1 1-1 1-1 0-0 2-0 2-1 2-0 2-0 1-1 xxx
3-2 3-0 0-0 2-0 1-0 2-1 2-1
14
Brescia 1-1 1-1 1-0 0-0 0-0 3-2 1-1 0-0 3-1 0-1 1-1 1-2 0-0
xxx 0-0 1-0 2-0 0-0 1-0 1-1
15
Varese 0-3 3-1 1-1 0-2 0-1 1-0 0-0 1-0 1-0 0-0 0-0 2-2 2-2
2-0 xxx 1-0 1-0 2-1 0-0 0-0
16
Pistoiese 0-0 1-2 2-2 2-0 2-1 1-0 0-0 0-1 1-0 2-0 1-1 1-0 0-0
3-2 2-2 xxx 1-0 0-0 0-0 1-0
17
Rimini 1-4 0-0 1-1 0-1 2-0 1-2 0-1 2-1 1-1 0-0 1-3 3-1 2-0
1-1 1-1 1-0 xxx 2-1 1-0 1-0
18
Cremonese 0-1 1-1 0-1 0-0 2-1 1-1 1-1 1-0 2-1 0-0 2-1 1-0 1-1
1-1 3-0 0-1 1-1 xxx 3-0 3-0
19
Como 1-2 1-2 2-1 0-0 0-1 1-1 1-1 1-0 1-1 0-2 0-0 0-1 0-0
1-0 2-1 1-0 1-1 2-1 xxx 1-1
20
Modena 2-3 2-2 0-1 1-0 1-2 0-1 1-0 1-3 0-1 1-1 2-0 0-0 2-1
1-2 1-4 0-4 2-1 2-0 0-3 xxx
CAMPIONATO
1979-1999
IL
DOPO CERAVOLO: "L'era manageriale" 1979-1999
Forte
della maggioranza azionaria da lui controllata, nell'estate del 1979
Adriano Merlo assume la guida della Società, chiudendo
un'epoca ed inaugurandone un'altra. La nuova gestione pur non
lesinando gli sforzi per realizzare una campagna acquisti ad alto
livello, non esordì in modo molto felice, perchè i
ritocchi portati alla squadra, la cui struttura di base, ormai ben
collaudata, aveva dato buona prova di sè nel campionato appena
concluso, non risultarono particolarmente azzeccati. Se da un
lato, infatti, entrarono a far parte dell'organico atleti di un certo
nome, quali Chimenti, Majo, Marchetti, dall'altro si dovettero
registrare le partenze di alcuni dei principali protagonisti
dell'ottima stagione precedente: Turone, Renzo Rossi, Improta. Ne
risultò compromesso soprattutto il potenziale offensivo, e con
esso anche l'equilibrio fra i reparti della squadra, che alla fine di
un torneo tutt'altro che entusiasmante, non riuscì a sfuggire
alla retrocessione. O meglio, riuscì perchè, una volta
tanto, la dea bendata dovette avere una crisi di coscienza, e il
declassamento a tavolino di Milan e Lazio per illecito sportivo,
consentì il ripescaggio del Catanzaro, che fu così
ammesso a disputare, per il terzo anno consecutivo, il campionato di
Serie "A". Non che i giallorossi non avessero fatto la
loro parte per accattivarsi il favore della sorte. Mai come in questo
caso, anzi, si rivelò vero il detto "aiutati che il ciel
t' aiuta", perchè i punti che dovevano risultare
necessari per avere diritto ad essere ripescati furono conquistati
dai giallorossi con una bella partita sul campo di una diretta rivale
nella lotta per la salvezza, l'Udinese. Merito in gran parte di una
scelta coraggiosa ma ragionata di Leotta, l'ex enfant prodige del
Catanzaro campione d'Italia di Quarta Serie, che, chiamato da
allenatore in seconda che era, a sostituire il dimissionario Mazzone
alla guida della prima squadra, non esitò a gettare nella
mischia, in una partita tanto delicata, due giovanissimi prodotti del
vivaio locale, i fratelli Gregorio e Massimo Mauro, il cui apporto
risultò determinante. La trepidazione per il pericolo
corso, anche se scampato, si rivelò buona consigliera perchè
i dirigenti provvidero a rafforzare la squadra con una serie di
immissioni, in gran parte felici, che furono all'origine di un
biennio denso di grandi soddisfazioni per i tifosi. Con l'allenatore
Burgnich, vecchia bandiera della nazionale, di formazione herreriana,
furono ingaggiati numerosi calciatori di provato valore tecnico:
Zaninelli (portiere), Santarini e Peccenini (difensori), Boscolo e
Celestini (mediani), Massimo Mauro (che si era guadagnato sul campo i
galloni di titolare), De Giorgis, Sabato, Borghi e Bivi
(attaccanti). Sotto l'attenta guida di Burgnich e, dopo la sua
partenza, di Pace, la squadra trovò un efficace assetto
tattico che ne valorizzò al meglio il non trascurabile
potenziale tecnico. La difesa, con un portiere che aveva e dava
sicurezza, come Zaninelli, un esperto dominatore dell'area di rigore,
come Santarini, e tre classici smaliziati marcatori (Sabadini,
Peccenini, Ranieri), era una base solida in grado di fronteggiare
anche gli assalti più pericolosi. Il centrocampo, da sempre
settore nevralgico di ogni tipo di gioco, con Boscolo e Celestini
infaticabili cursori, in collaborazione con Braglia, estroso
playmaker e con l'aggiunta di due autentici fuoriclasse come Massimo
Mauro, tornante di destra e Sabato felicemente spostato sulla mezzala
sinistra, divenne il vero punto di forza della squadra, una cerniera
efficacissima in grado di proteggere la difesa e di lanciare a rete
l'ariete Borghi e la rivelazione Bivi, nel ruolo che era stato di
Palanca. Il risultato si concretizzò in due stagioni ad
alto livello che videro i giallorossi competere da pari a pari con
l'èlite del calcio italiano, concludendo all'8° posto il
torneo 1980/81 ed al 7° quello successivo. Un periodo davvero
esaltante, ma anche l'inizio della fine. Nei due anni seguenti, con
due retrocessioni consecutive, quella dalla Serie "A" alla
Serie "B" del 1982/83, e quella, particolarmente umiliante
del 1983/84 dalla Serie "B" alla Serie "C",
l'ormai gloriosa società lasciava la ribalta nazionale dopo
circa un quarto di secolo. Dopo circa un quarto di secolo di
ininterrotta partecipazione a tornei a girone unico nazionale, il
Catanzaro si ritrovava nel limbo di una Serie "C" a due
gironi, esattamente come quelli dalla quale aveva preso il volo
conquistando la promozione in Serie "B" nel 1958/59. La
gestione manageriale che aveva sostituito quella
familiare-paternalistica di Ceravolo, pur avendo ottenuto anche
risultati di innegabile prestigio, aveva finito col far subire ai
tifosi un'esperienza traumatica senza precedenti per loro: due
retrocessioni consecutive, in una sorta di discesa libera che ne
ricordava altre analoghe rivelatesi catastrofiche per più di
una squadra di calcio. Come se non bastasse, appariva profondamente
compromesso anche il rapporto coi tifosi, disorientati, forse, più
ancora che per la disfatta, per il comportamento chiacchierato di
qualche general manager, disinvolto al limite della spregiudicatezza,
e forse anche oltre, come avvenimenti successivi parvero
confermare. Deluso dai risultati, e probabilmente anche dalle
contestazioni dei tifosi che dovevano sembrargli immeritate, e
infischiandosene del fatto che mollare proprio in quella circostanza
rischiava di farlo passare alla (piccola) storia del calcio
catanzarese, che aveva avuto un suo presidente della sconfitta, Merlo
mise in vendita la propria quota azionaria, e con essa la società,
che come ogni altra società calcistica era equiparata dalla
normativa vigente a una qualsiasi fabbrica di detersivi o di concimi
quale possibile oggetto di compravendita. Ad acquistare con un
"blitz", nel giugno 1984, l'intero pacchetto di maggioranza
fu un dinamico imprenditore, pugliese di nascita, ma catanzarese di
adozione, Giuseppe (Pino) Albano, che considerò l'invito a
farsi avanti rivolto dai detentori del pacchetto di maggioranza ai
potenziali acquirenti, come una sfida da raccogliere. Nello slancio
di una decisione che probabilmente non rientrava nei suoi programmi,
ma che si era trovato a prendere per orgoglio in poche ore, il
neopresidente ritenne che la società non potesse darsi altro
obiettivo che l'immediato ritorno in Serie "B", e
consapevole della propria inesperienza nello specifico settore del
calcio, si preoccupò di assicurarsi l'apporto come consiglieri
di due esponenti della vecchia guardia, l'ormai quasi mitico Nicola
Ceravolo. In un clima di ritrovata sintonia con la città,
viene in breve tempo allestita una squadra in larga parte rinnovata
(dei venticinque atleti in forza alla società nell'anno
precedente, ne vengono confermati soltanto otto), e pensata in
funzione delle peculiari caratteristiche della Serie "C". Essa
viene affidata ad un tecnico di valore come Giovan Battista Fabbri,
seminatore d'oro nel 1977, veterano di promozioni dalla "C"
alla "B" e dalla "B" alla "A", che tra
i meriti può vantare la scoperta e la valorizzazione di
numerosi campioni (un nome per tutti: Paolo Rossi). Un allenatore la
cui capacità nel trarre dalle diverse individualità dei
calciatori messi a sua disposizione un complesso armonioso e unitario
dotato di una propria spiccata personalità ricorda quella di
Kertesz, dei Pasinati, dei Seghedoni. Il solo inconveniente del
clima di ritrovato entusiasmo è che ne derivi un eccesso di
aspettative, posto che qualunque risultato diverso dalla promozione
alla serie superiore sarebbe stato ritenuto inadeguato. Ma, in ogni
caso, la squadra si rivela pari alle attese. Sapientemente guidata da
Fabbri, essa arriva alla vittoria del torneo e alla promozione in
"B", a conclusione di un campionato entusiasmante che vede
riaccendersi l'antico calore dei tifosi ed è destinato ad
essere ricordato anche per l'esplosione come goleador di un giovane
catanzarese verace, Pino Lorenzo, che aveva militato nella stessa
squadra (la Kennedy) nella quale si erano fatti le ossa anche
Gregorio Mauro (altro protagonista di quel campionato) e il fratello
Massimo, ormai lanciato tra le stelle della Serie "A". Il
nuovo campionato in Serie "B" (1985/86) non fu tuttavia
felicissimo. Alcune decisioni non condivise, a cominciare dalla
sostituzione dell'allenatore, portarono al distacco dei consiglieri
di cui Albano si era inizialmente circondato. L'immissione di un
eccessivo numero di nuovi elementi nella rosa dei giocatori, che i
troppi tecnici succedutisi alla guida della squadra non ebbero modo
nè tempo di fondere in un complesso unitario, unita
all'oggettiva difficoltà di un torneo come quello di Serie
"B", fu all'origine di un campionato giocato costantemente
in affanno, che si concluse con una nuova retrocessione. Ma la
stella di Albano non era ancora tramontata. Desideroso di un rilancio
per rispondere non solo alle aspettative dei tifosi, ma anche ad
un'esigenza del suo temperamento orgoglioso, affidatosi ad un
allenatore esperto della categoria (TOBIA), il presidente non lesina
gli sforzi per allestire una squadra altamente competitiva,
ingaggiando atleti di notevole qualità, come Zunico,
Chiarella, Tavola, e soprattutto Palanca, il piccolo grande
uomo-goal, rimasto nel cuore degli appassionati anche dopo che la sua
esplosione lo aveva portato lontano. Il risultato è una
stagione 1986/87 che vede un Catanzaro nuovamente all'altezza delle
ambizioni di rivalsa dei tifosi, e si conclude con un meritato
ritorno tra i "cadetti"; ritorno onorato l'anno dopo
(1987/88) con un campionato assai brillante che sfociò in un
apprezzabilissimo 5° posto, con indubbio merito dell'allenatore
Guerini che aveva sostituito alla guida della squadra Tobia, il
tecnico che aveva riportato la squadra in Serie "B".
Calciatore sfortunato che aveva dovuto interrompere precocemente una
brillante carriera per un incidente, Guerini si rivela un allenatore
di valore, e porta una ventata di giovinezza nella squadra, inserendo
in essa uno stuolo di matricole, anche locali (Corino, Chiarella,
Marco Rossi, Cristiani) che integrandosi bene con i veterani, e sotto
la guida magistrale del tecnico consentono al Catanzaro di disputare
un campionato di ottimo livello che porta i giallorossi fino a
sfiorare un'ennesima clamorosa promozione. Fu l'ultima annata
felice della gestione Albano. Dopo una stagione interlocutoria,
condotta da un Catanzaro non più guidato da Guerini (e
notevolmente indebolito rispetto all'anno precedente, a causa dei
troppi partenti non adeguatamente sostituiti), che si conclude con un
piazzamento a metà classifica, il tracollo: ultimo posto e
retrocessione in "C/1" nel 1989/90, 16° posto e
retrocessione in "C/2" nel 1990/91. Un'altra doppia
retrocessione in discesa libera, dunque, con ritorno, quarant'anni
dopo, nelle bassure di un campionato paragonabile a quello che era
stato il torneo di quarta serie a suo tempo trionfalmente vinto. Con
in più l'amarezza di non poter nemmeno dire "tutto è
perduto fuorchè l'onore", per l'ombra di un illecito
sportivo che gravò sulla società. Né questa
volta intervenne il riscatto immediato, perchè i campionati si
susseguirono senza che il Catanzaro riuscisse a lasciare la "C/2"
per tornare più in alto; e, quel che è peggio senza che
la squadra riuscisse più a guadagnarsi la solidarietà
incondizionata di una tifoseria disposta a perdonarle tutto. In
questa situazione, anche un uomo combattivo come Albano finì
col passare la mano, non senza pesanti recriminazioni per il vuoto
che avvertiva attorno a se. In una calda giornata del luglio 1995,
improvvisamente e inaspettatamente la città apprende che la
crisi societaria che si trascina da qualche tempo in conseguenza
della decisione di dare forfait annunciata da Albano, fino ad allora
invano dichiaratosi disposto a cedere il proprio pacchetto azionario,
è giunta all'epilogo con il passaggio delle leve di comando a
Giuseppe Soluri, che diventa così il tredicesimo presidente
della società giallorossa. Responsabile di una testata
giornalistica e di una rete televisiva locale, Soluri gode di
considerazione anche nell'ambiente calcistico per la buona prova data
alla guida di una vivace squadretta, il "Real Catanzaro".
Ma i problemi da affrontare appaiono insormontabili anche per lui, a
cominciare, naturalmente, da quelli finanziari; e senza dimenticare
quelli derivanti dalla lamentata scarsa collaborazione offerta da
autorità e operatori economici, e quelli connessi con
l'inevitabile disaffezione, determinata dal confino in un girone di
una serie minore, di un pubblico abituato a ben altro. Il resto è
cronaca e può essere compendiato con qualche dato numerico,
che rivela lo stato di perenne fibrillazione degli organici: due
direttori sportivi, sette allenatori, cinquantotto giocatori
impiegati in pochi anni. Cifre significative, che avevano del resto
avuto una anticipazione altrettanto significativa in quelle della
gestione precedente: cinque manager, ventisette allenatori,
centotrentatrè giocatori. L'opposto di quanto accaduto nella
gestione Ceravolo. Ma non sarebbe giusto far carico delle
difficoltà che il Catanzaro ha dovuto affrontare negli ultimi
anni solo a coloro che se ne sono appunto fatti carico; ai quali
anche i critici più intransigenti non possono non riconoscere
almeno il merito di essersene fatti carico, mantenendo se non altro
in vita un simbolo di Catanzaro che tanta parte ha avuto nella storia
cittadina di questo secolo e nella stessa esistenza individuale di
molti catanzaresi; i quali nella loro squadra, giusto o sbagliato che
fosse, hanno trovato non solo una ragione d'incontro e di
socializzazione, ma anche di sogni, di speranze, di gioie.
STAGIONE
CALCISTICA 1978/79
Presidente
Nicola Ceravolo Allenatore Carlo Mazzone Campionato
Nazionale Serie A Classifica finale Nono posto
SERIE A 1978/1979 Milan
tot
- home - away g o a l s
team
pointsWv Dn Lp - Wv Dn Lp - Wv Dn Lp - for against
Milan
44 17 10 3 - 8 6 1 - 9 4 2 46 19
Perugia
41 11 19 0 - 8 7 0 - 3 12 0 34 16
Juventus
37 12 13 5 - 8 5 2 - 4 8 3 40 23
Inter
36 10 16 4 - 5 8 2 - 5 8 2 38 24
Torino
36 11 14 5 - 7 6 2 - 4 8 3 35 23
Napoli
32 9 14 7 - 7 6 2 - 2 8 5 23 21
Fiorentina
32 10 12 8 - 7 4 4 - 3 8 4 26 26
Lazio
29 9 11 10 - 6 8 1 - 3 3 9 35 40
Catanzaro
28 6 16 8 - 4 10 1 - 2 6 7 23 30
Ascoli
26 7 12 11 - 6 7 2 - 1 5 9 26 31
Avellino
26 6 14 10 - 5 8 2 - 1 6 8 19 26
Roma
26 8 10 12 - 6 5 4 - 2 5 8 24 32
Bologna
24 4 16 10 - 4 8 3 - 0 8 7 23 30
Vicenza
24 5 14 11 - 4 8 3 - 1 6 8 29 42
Atalanta
24 6 12 12 - 5 4 6 - 1 8 6 20 33
Hellas
Verona 15 2 11 17 - 2 7 6 - 0 4 11 14 39

STAGIONE
CALCISTICA 1979/80
Presidente
Adriano Merlo Allenatore
Carlo Mazzone Campionato
Nazionale Serie A Classifica
finale Quattordicesimo posto La retrocessione non
avviene a causa del declassamento del Milan per illecito sportivo.
SERIE A
1979/1980 Inter
tot
- home - away g o a l s
team
pointsWv Dn Lp - Wv Dn Lp - Wv Dn Lp - for against
Inter
41 14 13 3 - 9 5 1 - 5 8 2 44 25
Juventus
38 16 6 8 - 10 4 1 - 6 2 7 42 25
Milan
36 14 8 8 - 9 3 3 - 5 5 5 34 19
Torino
35 11 13 6 - 5 8 2 - 6 5 4 26 15
Ascoli
34 11 12 7 - 8 6 1 - 3 6 6 35 28
Fiorentina
33 11 11 8 - 7 7 1 - 4 4 7 33 27
Roma
32 10 12 8 - 6 7 2 - 4 5 6 34 35
Bologna
30 8 14 8 - 5 6 4 - 3 8 4 23 24
Cagliari
30 8 14 8 - 7 6 2 - 1 8 6 27 29
Perugia
30 9 12 9 - 7 6 2 - 2 6 7 27 32
Napoli
28 7 14 9 - 5 7 3 - 2 7 6 20 20
Avellino
27 7 13 10 - 5 6 4 - 2 7 6 24 32
Lazio
25 5 15 10 - 5 6 4 - 0 9 6 21 25
Catanzaro
24 5 14 11 - 4 8 3 - 1 6 8 20 34
Udinese
21 3 15 12 - 3 6 6 - 0 9 6 24 38
Pescara
16 4 8 18 - 4 6 5 - 0 2 13 18 44
STAGIONE
CALCISTICA 1980/81
Presidente
Adriano Merlo Allenatore Tarcisio Burgnich Campionato
Nazionale Serie A Classifica finale Ottavo posto
SERIE A
1980/1981 Juventus
tot
- home - away g o a l s
team
pointsWv Dn Lp - Wv Dn Lp - Wv Dn Lp - for against
Juventus
44 17 10 3 - 10 3 2 - 7 7 1 46 15
Roma
42 14 14 2 - 8 7 0 - 6 7 2 43 20
Napoli
38 14 10 6 - 9 3 3 - 5 7 3 31 21
Inter
36 14 8 8 - 8 4 3 - 6 4 5 41 24
Fiorentina
32 9 14 7 - 6 6 3 - 3 8 4 28 25
Cagliari
30 8 14 8 - 6 8 1 - 2 6 7 29 30
Bologna
29 11 12 7 - 8 5 2 - 3 7 5 32 27
Catanzaro
29 6 17 7 - 4 9 2 - 2 8 5 24 27
Torino
26 8 10 12 - 5 4 6 - 3 6 6 26 29
Avellino
25 10 10 10 - 9 4 2 - 1 6 8 36 33
Ascoli
25 7 11 12 - 4 8 3 - 3 3 9 18 34
Udinese
25 6 13 11 - 5 7 3 - 1 6 8 24 39
Como
25 8 9 13 - 8 3 4 - 0 6 9 25 33
Brescia
25 4 17 9 - 2 9 4 - 2 8 5 19 25
Perugia
18 5 13 12 - 2 11 2 - 3 2 10 18 31
Pistoiese
16 6 4 20 - 4 2 9 - 2 2 11 19 46

STAGIONE
CALCISTICA 1981/82
Presidente
Adriano Merlo Allenatore Bruno Pace Campionato
Nazionale Serie A Classifica finale Settimo posto
SERIE A
1981/1982 Juventus
tot
- home - away g o a l s
team
pointsWv Dn Lp - Wv Dn Lp - Wv Dn Lp - for against
Juventus
46 19 8 3 - 11 3 1 - 8 5 2 48 14
Fiorentina
45 17 11 2 - 12 3 0 - 5 8 2 36 17
Roma
38 15 8 7 - 8 5 2 - 7 3 5 40 29
Napoli
35 10 15 5 - 6 7 2 - 4 8 3 31 21
Inter
35 11 13 6 - 7 7 1 - 4 6 5 39 34
Ascoli
32 9 14 7 - 7 7 1 - 2 7 6 26 21
Catanzaro
28 9 10 11 - 7 5 3 - 2 5 8 25 29
Avellino
27 9 9 12 - 6 3 6 - 3 6 6 22 26
Torino
27 8 11 11 - 6 6 3 - 2 5 8 25 30
Cesena
27 8 11 11 - 6 6 3 - 2 5 8 34 41
Udinese
26 9 8 13 - 5 3 7 - 4 5 6 27 37
Cagliari
25 7 11 12 - 5 8 2 - 2 3 10 33 36
Genoa
25 6 13 11 - 6 5 4 - 0 8 7 24 29
Milan
24 7 10 13 - 4 6 5 - 3 4 8 21 31
Bologna
23 6 11 13 - 5 8 2 - 1 3 11 25 37
Como
17 3 11 16 - 3 5 7 - 0 6 9 18 42

STAGIONE
CALCISTICA 1982/83 (ADDIO SERIE A)
Presidente
Adriano Merlo Allenatore Bruno Pace/Saverio
Leotta Campionato Nazionale Serie A Classifica finale
Sedicesimo Posto (retrocessione in Serie B)
SERIE
A 1982/1983 Roma
tot
- home - away g o a l s
team
pointsWv Dn Lp - Wv Dn Lp - Wv Dn Lp - for against
Roma
43 16 11 3 - 13 1 1 - 3 10 2 47 27
Juventus
39 15 9 6 - 11 3 1 - 4 6 5 49 26
Inter
38 12 14 4 - 6 6 3 - 6 8 1 40 23
Hellas
Verona 35 11 13 6 - 6 7 2 - 5 6 4 37 31
Fiorentina
34 12 10 8 - 9 4 2 - 3 6 6 36 25
Udinese
32 6 20 4 - 3 11 1 - 3 9 3 25 29
Sampdoria
31 8 15 7 - 4 10 1 - 4 5 6 31 30
Torino
30 9 12 9 - 7 6 2 - 2 6 7 30 28
Avellino
28 8 12 10 - 8 6 1 - 0 6 9 29 34
Napoli
28 7 14 9 - 6 6 3 - 1 8 6 22 29
Pisa
27 8 11 11 - 5 7 3 - 3 4 8 27 27
Genoa
27 6 15 9 - 5 6 4 - 1 9 5 34 38
Ascoli
27 9 9 12 - 9 5 1 - 0 4 11 32 37
Cagliari
26 6 14 10 - 5 7 3 - 1 7 7 23 33
Cesena
22 4 14 12 - 3 9 3 - 1 5 9 22 35
Catanzaro
13 2 9 19 - 2 7 6 - 0 2 13 21 56
STAGIONE
CALCISTICA 1983/84
Presidente
Adriano Merlo Allenatore
Mario Corso/Mimmo Renna Campionato
Nazionale Serie B Classifica
finale Ventesimo posto (retrocessione in Serie C/1)
SERIE
B 1983/84
CLASSIFICA
(FINAL TABLE) In casa In trasferta Totale Reti Punti
Incontri
V. N. P. V. N. P. V. N. P. A. P.
1.ATALANTA
38 12 7 0 4 10 5 16 17 5 49 28 49
2.COMO
38 13 5 1 4 9 6 17 14 7 41 26 48
3.CREMONESE
38 12 5 2 3 10 6 15 15 8 44 29 45
4.Lecce
38 11 5 3 2 11 6 13 16 9 33 28 42
5.Padova
38 9 8 2 2 10 7 11 18 9 34 28 40
6.Arezzo
38 10 8 1 2 8 9 12 16 10 34 33 40
7.Campobasso
38 12 7 0 1 7 11 13 14 11 31 31 40
8.Perugia
38 9 9 1 0 11 8 9 20 9 33 30 38
9.Triestina
38 7 9 3 4 7 8 11 16 11 37 40 38
10.Varese
38 9 9 1 2 6 11 11 15 12 30 38 37
11.Cagliari
38 8 9 2 2 7 10 10 16 12 31 32 36
12.Pescara
38 11 6 2 2 4 13 13 10 15 41 48 36
13.Cesena
38 10 8 1 0 7 12 10 15 13 31 33 35
14.Sambenedettese
38 8 9 2 1 8 10 9 17 12 30 35 35
15.Monza
38 10 7 2 1 6 12 11 13 14 29 34 35
16.Empoli
38 7 10 2 1 9 9 8 19 11 27 34 35
17.Palermo
38 9 8 2 0 8 11 9 16 13 30 32 34
18.Pistoiese
38 11 6 2 1 4 14 12 10 16 27 34 34
19.Cavese
38 8 10 1 0 7 12 8 17 13 25 33 33
20.Catanzaro
38 8 7 4 2 3 14 10 10 18 34 45 30
760
194 152 34 34 152 194 228 304 228 671 671 760
Palermo,
Pistoiese, Cavese and Catanzaro relegated in Serie C/1.
Top
scorers: 15 Pacione (Atalanta); 14 Bivi (Catanzaro), De Falco
(Triestina);
13
Magrin (Atalanta).
1
2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18
19 20
1
Atalanta xxx 1-1 1-0 1-1 2-1 1-1 1-0 5-2 1-1 3-1 0-0 1-1 1-1
4-2 3-0 1-0 1-0 4-0 1-0 2-1
2
Como 0-0 xxx 1-1 1-0 1-0 2-0 3-0 1-0 5-1 0-0 1-0 0-0 1-0
2-1 1-0 1-1 2-0 1-0 1-0 2-1
3
Cremonese 2-0 0-0 xxx 0-0 0-0 1-0 2-0 3-1 0-2 3-0 2-1 2-3 0-0
2-1 4-0 3-2 3-3 3-1 1-0 2-1
4
Lecce 1-0 1-0 1-1 xxx 0-2 1-0 0-0 1-1 0-1 4-0 1-2 2-0 2-0
0-0 2-1 2-0 1-0 1-0 1-0 0-0
5
Padova 1-1 1-3 1-2 5-0 xxx 0-0 1-1 1-0 1-0 3-0 1-0 1-0 1-1
0-0 1-1 2-2 0-0 1-0 2-1 2-1
6
Arezzo 0-0 1-0 0-0 1-1 2-1 xxx 2-0 0-0 1-0 1-0 3-2 2-1 1-0
0-1 1-0 0-0 1-1 1-1 1-0 1-1
7
Campobasso 2-1 2-0 1-1 1-0 0-0 1-0 xxx 0-0 1-1 0-0 1-1 2-0 3-1
3-0 2-1 1-1 1-0 2-1 1-0 2-1
8
Perugia 1-1 0-1 2-1 1-1 2-0 1-1 0-0 xxx 0-0 4-1 2-0 1-0 1-0
3-0 1-0 0-0 0-0 0-0 1-1 3-1
9
Triestina 1-2 2-0 1-1 1-1 1-1 1-1 0-1 2-2 xxx 1-0 2-1 3-2 2-0
1-1 0-3 0-0 0-0 1-0 0-0 3-2
10
Varese 0-2 1-1 0-0 0-0 1-1 2-0 1-1 1-0 2-1 xxx 2-1 2-0 0-0
1-1 1-1 0-0 2-0 1-0 2-0 1-0
11
Cagliari 1-0 1-2 0-0 0-0 1-0 2-1 2-0 0-0 2-1 0-0 xxx 2-0 1-0
2-2 0-0 1-1 1-0 0-1 1-1 0-0
12
Pescara 0-0 2-0 1-0 0-0 1-0 3-1 2-1 1-1 0-0 1-0 0-1 xxx 2-1
1-1 0-0 1-2 3-1 2-0 3-1 3-2
13
Cesena 0-1 1-1 1-1 2-2 0-0 2-2 1-1 2-0 2-2 1-0 0-0 2-0 xxx
1-0 3-1 2-0 2-1 1-0 2-0 1-0
14
Sambenedettese 1-1 0-0 1-0 1-2 0-0 2-0 2-0 0-0 0-0 1-1 1-0 0-1 0-0
xxx 1-0 1-0 1-1 1-1 2-0 2-1
15
Monza 1-1 1-0 0-1 1-0 0-0 0-0 2-0 1-0 3-0 1-1 3-3 1-1 1-0
1-0 xxx 2-1 1-0 1-0 0-0 0-1
16
Empoli 0-0 1-2 1-0 2-1 1-1 1-4 0-0 1-1 0-0 2-1 1-0 1-1 1-0
1-1 1-1 xxx 0-0 1-0 0-0 1-0
17
Palermo 2-0 0-0 0-0 1-1 0-1 1-1 1-0 1-1 0-3 2-1 1-1 5-0 0-0
1-0 2-0 1-0 xxx 2-0 0-0 1-0
18
Pistoiese 1-1 1-1 0-1 1-0 3-1 0-1 0-0 1-0 3-1 1-1 1-0 2-0 0-0
1-1 1-0 1-0 1-0 xxx 2-1 2-1
19
Cavese 1-1 1-1 1-1 1-1 0-0 1-1 1-0 0-0 1-0 0-1 0-0 3-2 3-1
1-0 1-0 1-1 1-1 1-0 xxx 1-0
20
Catanzaro 0-3 2-2 1-0 0-1 0-0 2-1 1-0 1-1 0-1 1-2 1-1 4-3 1-0
2-1 0-0 1-0 2-1 0-0 0-0 xxx
STAGIONE
CALCISTICA 1984/85
Presidente
Giuseppe Albano Allenatore
Giovan Battista Fabbri Campionato
Nazionale Serie C/1 - Girone B Classifica
finale Primo posto (promozione in Serie B)
SERIE
C1 Girone B 1984/85
FINAL
TABLE Home Away Total Goals Pts
Pl.
V. N. P. V. N. P. V. N. P. A. P.
1.
CATANZARO 34 14 3 0 3 8 6 17 11 6 54
30 45
2.
PALERMO 34 13 4 0 3 9 5 16 13 5 41
24 45
3.
Messina 34 14 3 0 1 9 7 15 12 7 36
28 42
4.
Salernitana 34 9 8 0 2 8 7 11 16 7 28
22 38
5.
Monopoli 34 10 6 1 0 11 6 10 17 7 37
33 37
6.
Casertana 34 9 7 1 2 8 7 11 15 8 33
23 37
7.
Cosenza 34 10 7 0 2 6 9 12 13 9 32
30 37
8.
Campania 34 7 9 1 1 7 9 8 16 10 30
29 32
9.
Casarano 34 7 9 1 1 7 9 8 16 10 25
26 32
10.
Ternana 34 7 10 0 1 6 10 8 16 10 26
29 32
11.
Benevento 34 6 10 1 0 10 7 6 20 8 28
34 32
12.
Barletta 34 10 6 1 0 6 11 10 12 12 33
41 32
13.
Foggia 34 8 7 2 2 5 10 10 12 12 26
38 32
14.
Cavese 34 5 11 1 2 6 9 7 17 10 26
27 31
15.
Reggina 34 8 8 1 1 5 11 9 13 12 28
33 31
16.
Francavilla 34 7 7 3 1 7 9 8 14 12 33
29 30
17.
Akragas 34 6 7 4 0 5 12 6 12 16 15
33 24
18.
Nocerina 34 7 4 6 1 3 13 8 7 19 27
49 23
612
157 126 23 23 126 157 180 252 180 558 558 612
CATANZARO
and PALERMO promoted in Serie B. Reggina (for less points in the
matches
against Cavese), Francavilla, Akragas and Nocerina relegated in Serie
C/2.
Top
scorers: 18 Lorenzo (Catanzaro), Marulla (Cosenza); 15 Messina
(Palermo);
13
Rossi (Francavilla).
STAGIONE
CALCISTICA 1985/86
Presidente
Giuseppe Albano Allenatore Nello Santin Campionato
Nazionale Serie B Classifica finale Diciannovesimo
posto (retrocessione in Serie C/1)
SERIE
B Italy Championship 1985/86
CLASSIFICA
(FINAL TABLE) In casa In trasferta Totale Reti Punti
Incontri
V. N. P. V. N. P. V. N. P. A. P.
1.ASCOLI
38 11 6 0 4 10 5 17 16 5 56 33 50
2.BRESCIA
38 13 4 2 4 9 6 17 13 8 41 28 47
3.L.R.
Vicenza (1) 38 12 6 1 4 8 7 16 14 8 48 33 46
4.EMPOLI
38 9 9 1 4 10 5 13 19 6 32 28 45
5.Triestina
(2) 38 12 5 2 3 10 6 15 15 8 40 30 44
6.Bologna
38 12 6 1 3 5 11 15 11 12 37 29 41
7.Genoa
38 13 4 2 1 8 10 14 12 12 35 31 40
8.Cesena
38 10 7 2 2 8 9 12 15 11 42 38 39
9.Cremonese
38 7 9 3 3 8 8 10 17 11 35 31 37
10.Campobasso
38 9 9 1 0 10 9 9 19 10 30 36 37
11.Arezzo
38 6 10 3 3 8 8 9 18 11 37 40 36
12.Lazio
38 10 7 2 1 7 11 11 14 13 38 42 36
13.Catania
38 12 4 3 0 8 11 12 12 14 30 37 36
14.Sambenedettese
38 6 11 2 4 4 11 10 15 13 26 26 35
15.Cagliari
38 11 3 5 2 6 11 13 9 16 27 38 35
16.Palermo
38 6 12 1 1 8 10 7 20 11 27 35 34
17.Pescara
38 9 6 4 1 7 11 10 13 15 33 37 33
18.Perugia
(3) 38 6 10 3 2 6 11 8 16 14 29 39 32
19.Catanzaro
38 7 7 5 2 5 12 9 12 17 33 45 30
20.Monza
38 4 12 3 2 2 15 6 14 18 25 45 26
760
187 147 46 46 147 187 233 294 233 701 701 759
Pescara,
Perugia, Catanzaro and Monza relegated in Serie C/1.
(1)
not admitted to Serie A 1986-87.
(2)
1 point deducted.
(3)
relegated to Serie C/2.
Top
scorers: 18 Garlini (Lazio); 16 Gritti (Brescia); 14 Barbuti
(Ascoli).
1
2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18
19 20
1
Ascoli xxx 3-1 1-1 0-0 1-1 1-0 2-1 1-0 1-0 4-0 3-3 3-2 2-0
0-0 3-0 3-2 2-0 1-1 3-2 4-0
2
Brescia 1-0 xxx 1-0 3-0 2-1 1-0 1-0 2-1 0-0 1-1 3-1 2-0 2-0
0-1 3-1 0-0 1-0 1-1 0-1 2-0
3
L.R. Vicenza 3-1 0-0 xxx 1-0 0-0 3-2 1-1 0-1 1-1 1-0 3-1 2-0 2-0
2-1 2-0 1-1 1-1 1-0 1-0 5-3
4
Empoli 1-1 0-0 0-0 xxx 3-2 1-0 1-0 2-2 0-0 0-0 3-2 2-0 0-0
l-0 2-0 0-0 1-0 1-1 1-0 0-1
5
Triestina 1-1 1-0 3-2 1-0 xxx 0-0 2-1 2-0 0-1 1-1 2-1 0-0 1-1
1-0 1-2 2-0 2-0 1-0 3-2 1-0
6
Bologna 4-0 1-1 1-1 1-1 1-0 xxx 0-0 2-1 1-0 2-1 1-1 1-0 2-0
2-1 0-1 1-0 0-0 4-2 2-0 1-0
7
Genoa 1-0 1-1 1-0 2-2 1-0 0-1 xxx 1-0 2-0 2-0 1-0 1-1 1-0
1-2 4-1 2-0 0-0 1-0 2-0 1-0
8
Cesena 1-0 2-2 1-0 0-1 1-1 1-1 0-0 xxx 0-1 1-1 1-1 3-1 2-0
1-0 0-0 1-0 2-1 2-0 2-0 2-1
9
Cremonese 1-2 0-1 2-2 4-0 2-2 1-2 2-0 3-2 xxx 0-0 0-0 2-1 0-0
1-1 0-0 1-1 2-0 2-1 0-0 1-0
10
Campobasso 2-2 0-0 1-0 1-1 0-1 1-1 1-0 0-0 2-1 xxx 1-1 1-1 0-0
1-0 1-0 4-1 1-1 2-1 1-0 2-0
11
Arezzo 1-1 1-1 1-2 0-2 0-0 1-0 1-2 2-2 1-1 1-1 xxx 2-1 1-1
2-1 0-0 0-0 0-0 1-0 3-0 1-0
12
Lazio 0-0 4-2 3-4 0-0 2-1 0-0 1-1 1-1 0-0 2-0 2-0 xxx 1-0
1-0 3-1 2-1 2-1 0-0 1-0 0-1
13
Catania 0-0 2-1 1-1 0-1 0-2 1-0 3-2 2-4 1-1 2-0 1-0 2-1 xxx
1-0 2-0 1-0 1-1 2-1 1-0 1-0
14
Sambenedettese 1-1 0-0 1-0 1-1 0-0 0-2 2-0 0-0 1-1 0-0 0-1 1-1 2-1
xxx 0-0 4-1 1-0 0-0 0-0 3-1
15
Cagliari 0-2 2-0 1-0 2-0 0-0 1-0 1-0 2-0 1-0 3-0 0-0 2-0 1-0
0-1 xxx 1-0 0-1 0-1 0-1 1-1
16
Palermo 0-0 2-0 1-1 1-1 0-0 2-0 0-0 1-1 2-1 0-0 0-1 1-1 0-0
0-0 1-1 xxx 2-1 1-1 1-0 2-1
17
Pescara 0-1 1-2 0-0 1-1 1-2 2-1 3-0 1-1 1-0 2-1 2-2 2-0 1-1
1-0 2-0 0-1 xxx 2-1 0-0 3-1
18
Perugia 0-4 0-1 1-1 1-1 2-0 2-0 1-1 0-0 1-0 2-1 0-2 0-0 0-0
0-0 1-1 0-0 1-0 xxx 2-2 2-1
19
Catanzaro 0-0 0-2 0-2 0-0 2-2 1-0 1-1 2-1 0-2 1-1 2-1 2-3 2-1
1-0 4-0 1-1 3-1 1-2 xxx 0-0
20
Monza 2-2 0-0 0-1 0-1 0-0 0-0 0-0 3-2 1-1 0-0 0-0 0-0 2-1
0-1 2-1 1-1 0-0 1-0 2-2 xxx
STAGIONE
CALCISTICA 1986/87
Presidente
Giuseppe Albano Allenatore Claudio Tobia Campionato
Nazionale Serie C/1 - Girone B Classifica finale Primo
posto (promozione in Serie B)
Serie
C1 Gir B 1986/87
FINAL
TABLE Home Away Total Goals Pts
Pl.
V. N. P. V. N. P. V. N. P. A. P.
1.
CATANZARO 34 14 2 1 4 7 6 18 9 7 46
24 45
2.
BARLETTA 34 11 5 1 4 9 4 15 14 5 39
28 44
3.
Casertana 34 10 7 0 3 7 7 13 14 7 32
26 40
4.
Cosenza 34 12 3 2 1 9 7 13 12 9 31
27 38
5.
Monopoli 34 11 5 1 2 6 9 13 11 10 27
19 37
6.
Campania Puteolana34 10 6 1 0 10 7 10 16 8 29
26 36
7.
Reggina 34 9 7 1 2 7 8 11 14 9 23
24 36
8.
Foggia (*) 34 11 4 2 4 6 7 15 10 9 31
23 35
9.
Teramo 34 11 5 1 2 4 11 13 9 12 24
25 35
10.
Nocerina 34 10 3 4 4 2 11 14 5 15 29
27 33
11.
Brindisi 34 10 6 1 1 5 11 11 11 12 28
27 33
12.
Livorno 34 7 8 2 1 8 8 8 16 10 17
23 32
13.
Licata 34 11 5 1 0 4 13 11 9 14 35
38 31
14.
Salernitana 34 9 7 1 1 4 12 10 11 13 24
31 31
15.
Martina 34 7 8 2 0 6 11 7 14 13 23
33 28
16.
Benevento 34 7 8 2 1 4 12 8 12 14 27
30 28
17.
Siena 34 5 10 2 0 4 13 5 14 15 13
27 24
18.
Sorrento 34 5 4 8 3 1 13 8 5 21 27
47 21
612
170 103 33 33 103 170 203 206 203 505 505 607
CATANZARO
and BARLETTA promoted in Serie B. Martina, Benevento, Siena and
Sorrento
relegated in Serie C/2.
(*)
5 pts deducted
Top
scorers: 17 reti Palanca (Catanzaro); 14 D'Ottavio (Barletta);
11
Crialesi (Benevento), Bonaldi (Casertana), Baldini (Foggia).
STAGIONE
CALCISTICA 1987/88
Presidente
Giuseppe Albano Allenatore Vincenzo Guerini Campionato
Nazionale Serie B Classifica finale Quinto posto
(1-1
Della Lazio al Comunale al 94’ Monelli su inspiegabile recupero
di 5 minuti per i tempi di allora, ed un 2-2 a Bologan con il
Massaggiatore in campo e con tuttii calciatori del CZ fermi con un
arbitraggio scandaloso blocco il Catanzaro e ne segno’ il suo
declino )
SERIE
B Italy Championship 1987/88
CLASSIFICA
(FINAL TABLE) In casa In trasferta Totale Reti Punti
Incontri
V. N. P. V. N. P. V. N. P. A. P.
1.BOLOGNA
38 12 6 1 5 11 3 17 17 4 62 37 51
2.LECCE
38 14 5 0 3 10 6 17 15 6 42 26 49
3.LAZIO
38 12 6 1 3 11 5 15 17 6 42 25 47
4.ATALANTA
38 11 7 1 3 12 4 14 19 5 50 34 47
5.Catanzaro
38 9 9 1 5 9 5 14 18 6 36 24 46
6.Cremonese
38 6 12 1 4 9 6 10 21 7 26 18 41
7.Bari
38 9 7 3 3 10 6 12 17 9 30 27 41
8.Brescia
38 9 9 1 2 8 9 11 17 10 30 26 39
9.Padova
38 10 6 3 3 7 9 13 13 12 38 41 39
10.Udinese
38 10 7 2 2 7 10 12 14 12 37 35 38
11.Parma
38 7 11 1 2 9 8 9 20 9 33 33 38
12.Messina
38 11 7 1 1 4 14 12 11 15 36 38 35
13.Piacenza
38 6 8 5 3 7 9 9 15 14 26 42 33
14.Genoa
38 6 8 5 3 6 10 9 14 15 25 32 32
15.Sambenedettese
38 5 10 4 0 12 7 5 22 11 26 37 32
16.Taranto
38 7 8 4 2 6 11 9 14 15 40 54 32
17.Barletta
38 5 9 5 2 8 9 7 17 14 27 37 31
18.Modena
38 6 10 3 1 6 12 7 16 15 30 46 30
19.Triestina
(*) 38 11 5 3 0 6 13 11 11 16 32 40 28
20.Arezzo
38 3 13 3 1 5 13 4 18 16 22 38 26
760
169 163 48 48 163 169 217 326 217 690 690 755
(*)
5 pts deducted
Top
scorers: 21 Marronaro (Bologna); 17 Garlini (Atalanta); 14 Palanca
(Catanzaro).
1
2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18
19 20
1
Arezzo xxx 1-1 0-0 1-1 0-1 1-1 0-0 0-0 0-0 0-1 1-2 1-1 0-0
1-0 0-0 3-1 0-0 3-1 0-0 1-1
2
Atalanta 3-1 xxx 0-0 3-0 1-1 1-0 4-0 0-3 1-0 1-1 0-0 1-0 2-0
0-0 2-1 2-1 4-1 2-1 1-1 3-3
3
Bari 1-0 1-1 xxx 0-0 2-1 0-1 1-2 0-0 1-1 0-0 2-0 2-0 1-0
1-1 0-0 1-2 1-0 1-0 1-0 2-0
4
Barletta 0-0 1-1 0-1 xxx 1-1 0-0 1-2 0-0 1-0 0-1 3-2 0-1 0-0
1-2 1-1 3-0 0-0 2-1 1-0 1-1
5
Bologna 2-2 4-0 0-0 1-0 xxx 0-0 2-2 2-1 3-0 2-0 0-1 3-1 4-1
1-0 3-1 1-1 4-2 1-1 4-2 2-1
6
Brescia 1-1 1-1 2-0 0-1 0-0 xxx 1-1 1-1 1-0 0-0 0-0 1-0 3-0
1-0 2-1 3-0 0-0 0-0 2-0 2-0
7
Catanzaro 1-0 2-0 1-1 0-0 2-3 0-0 xxx 0-0 2-0 1-1 0-0 2-0 3-2
3-0 3-1 0-0 1-1 2-0 0-0 1-0
8
Cremonese 2-1 1-1 1-1 1-1 0-0 1-0 1-0 xxx 0-0 0-0 0-1 0-0 2-2
2-0 0-0 0-0 0-0 2-0 1-0 0-0
9
Genoa 1-0 0-2 2-3 1-1 0-1 2-0 0-0 1-1 xxx 1-1 0-0 3-1 1-1
0-1 0-0 2-1 1-0 0-1 1-1 1-0
10
Lazio 0-1 1-0 0-0 4-2 2-2 2-0 0-0 1-0 1-0 xxx 0-0 2-0 3-0
1-1 0-0 5-2 2-0 3-1 2-0 2-0
11
Lecce 3-0 1-1 1-0 2-1 3-0 0-0 2-0 0-0 1-0 2-0 xxx 2-1 1-0
1-0 3-2 2-0 0-0 2-2 3-1 1-0
12
Messina 2-0 2-2 3-0 3-1 1-1 0-0 1-0 0-1 1-0 1-0 1-1 xxx 1-1
2-1 3-0 0-0 2-2 3-1 2-1 1-0
13
Modena 1-0 1-1 0-1 1-1 1-1 4-3 0-0 1-0 1-3 0-0 0-0 2-1 xxx
0-0 1-0 0-1 2-2 2-1 1-1 0-0
14
Padova 1-0 1-1 3-2 1-0 2-4 3-0 1-0 1-0 0-2 2-0 1-1 2-1 2-2
xxx 1-1 0-0 2-0 2-2 1-0 0-3
15
Parma 3-0 2-1 1-0 0-0 0-0 0-0 0-0 0-2 0-0 1-1 1-0 0-0 2-1
3-1 xxx 3-0 1-1 1-1 0-0 2-2
16
Piacenza 1-1 1-3 1-0 1-0 0-0 0-1 0-2 0-1 0-0 0-0 3-1 2-0 1-2
2-1 0-0 xxx 0-0 1-1 2-1 1-1
17
Sambenedettese 2-1 0-0 0-0 0-0 2-2 2-2 1-2 0-0 0-0 1-2 1-0 0-0 1-0
1-1 0-1 0-0 xxx 2-1 1-0 0-1
18
Taranto 1-0 0-0 2-2 0-2 0-3 2-1 0-1 1-0 1-2 3-3 1-1 1-0 1-0
1-1 0-0 0-0 1-1 xxx 3-1 1-0
19
Triestina 1-0 0-0 1-1 2-0 2-0 1-0 0-0 2-1 1-0 1-0 2-0 1-0 1-0
1-1 2-3 0-1 0-0 4-6 xxx 1-0
20
Udinese 1-1 0-3 0-0 2-0 2-2 1-0 0-0 1-1 2-0 0-0 2-2 1-0 1-0
0-1 2-1 2-0 3-2 3-0 1-0 xxx
STAGIONE
CALCISTICA 1988/89
Presidente
Giuseppe Albano Allenatore Tarcisio Burgnich/Gianni Di
Marzio Campionato Nazionale Serie B Classifica finale
Undicesimo posto
SERIE
B Italy Championship 1988/89
FINAL
TABLE Home Away Total Goals
Pts
Pl.
V. N. P. V. N. P. V. N. P. A. P.
1.
GENOA 38 11 8 0 5 11 3 16 19 3 35
13 51
2.
BARI 38 12 6 1 4 13 2 16 19 3 38
21 51
3.
UDINESE 38 12 6 1 1 13 5 13 19 6 37
24 45
4.
CREMONESE (*) 38 9 8 2 4 10 5 13 18 7 40
30 44
5.
Reggina 38 10 8 1 3 10 6 13 18 7 33
31 44
6.
Cosenza 38 11 6 2 6 4 9 17 10 11 35
29 44
7.
Avellino 38 10 9 0 1 10 8 11 19 8 31
29 41
8.
Messina 38 13 5 1 0 7 12 13 12 13 46
42 38
9.
Licata 38 9 9 1 2 6 11 11 15 12 39
40 37
10.
Parma 38 4 13 2 4 8 7 8 21 9 29
31 37
11.
Catanzaro 38 7 8 4 1 11 7 8 19 11 24
26 35
12.
Barletta 38 7 11 1 1 8 10 8 19 11 40
43 35
13.
Ancona 38 5 13 1 1 10 8 6 23 9 28
35 35
14.
Padova 38 10 6 3 0 9 10 10 15 13 27
35 35
15.
Monza 38 6 12 1 1 8 10 7 20 11 31
32 34
16.
Brescia 38 8 7 4 1 9 9 9 16 13 27
29 34
17.
Empoli (**) 38 8 10 1 0 8 11 8 18 12 29
33 34
18.
Sambenedettese 38 6 9 4 1 8 10 7 17 14 21
30 31
19.
Taranto 38 7 9 3 1 4 14 8 13 17 24
40 29
20.
Piacenza 38 5 8 6 2 4 13 7 12 19 20
41 26
760
170 171 39 39 171 170 209 342 209 634 634 760
GENOA,
BARI, UDINESE and CREMONESE promoted in Serie A. Empoli,
Sambenedettese, Taranto and
Piacenza
relegated in Serie C/1.
(*)Decisive
match (4th place):
Pescara,
25 giu 1989
Cremonese
- Reggina 0-0 (4-3 penalty)
(**)Decisive
match (16th place):
Cesena,
24 giu 1989
Brescia
- Empoli 0-0 (3-0 penalty)
Top
scorers: 23 Schillaci S. (Messina); 15 La Rosa (Licata), De Vitis
(Udinese); 14 Bivi
(Cremonese),
Baiano (Empoli).
1
2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18
19 20
1
Ancona - 3-1 0-0 0-0 0-0 0-0 2-0 1-1 0-0 0-2 1-0 0-0 0-0 1-0
1-1 1-0 1-1 1-1 0-0 0-0
2
Avellino 1-1 - 1-0 0-0 1-0 0-0 1-0 2-2 1-1 0-0 1-0 1-1 1-0 1-0
2-0 1-0 0-0 1-1 2-1 2-0
3
Bari 3-1 0-0 - 2-0 0-0 0-0 0-3 3-0 2-1 0-0 2-0 2-1 3-2 0-0
2-1 0-0 2-1 2-0 2-0 2-0
4
Barletta 1-0 1-1 0-0 - 1-1 4-1 2-0 2-2 0-0 2-2 0-0 2-2 1-0 1-1
0-3 3-1 1-1 4-1 3-1 0-0
5
Brescia 1-0 1-1 1-2 2-2 - 2-0 2-0 0-2 1-0 0-0 2-0 3-1 0-1 1-0
0-0 2-0 1-1 0-0 0-1 1-1
6
Catanzaro 3-0 1-1 0-0 0-0 0-0 - 3-0 0-1 2-0 0-1 0-0 0-0 1-0 0-0
1-1 0-2 1-2 1-0 2-0 5-2
7
Cosenza 2-1 2-1 0-1 0-0 3-0 0-0 - 0-1 2-0 0-0 2-0 2-1 1-1 2-0
0-0 1-0 3-1 1-0 1-0 0-0
8
Cremonese 0-0 1-1 0-0 2-0 0-0 0-0 3-1 - 1-0 0-2 4-2 2-0 1-1 3-0
0-0 1-0 0-0 1-0 2-0 2-3
9
Empoli 0-0 0-0 1-1 2-1 0-2 2-0 1-1 2-2 - 1-1 0-0 1-0 1-0 0-0
2-0 3-0 3-0 0-0 3-2 0-0
10
Genoa 1-1 2-0 0-0 1-0 1-1 0-0 1-0 1-0 2-2 - 3-0 0-0 1-0 0-0 0-0
1-0 3-0 1-0 1-0 2-0
11
Licata 1-1 2-1 1-2 0-0 2-1 0-0 2-0 1-1 3-2 0-0 - 4-2 4-3 3-1 1-1
2-0 1-1 1-0 1-1 0-0
12
Messina 2-3 1-0 3-0 4-1 0-0 3-0 1-1 1-1 2-0 1-0 2-1 - 2-1 2-0 1-0
4-1 2-1 1-1 2-0 0-0
13
Monza 0-0 3-1 0-0 2-1 2-0 0-0 1-2 1-1 0-0 0-0 0-0 1-0 - 0-0 1-1
3-0 2-2 0-0 2-1 0-0
14
Padova 3-1 2-1 1-1 1-4 1-0 1-0 0-1 2-0 1-0 1-2 1-0 1-0 2-2 - 1-0
0-0 1-1 2-0 1-1 0-0
15
Parma 2-2 2-1 0-0 0-0 0-0 1-1 1-1 1-1 2-0 1-1 0-3 1-0 1-1 1-1 -
0-1 3-0 0-0 0-0 0-0
16
Piacenza 2-2 0-1 1-1 1-1 2-1 0-1 0-1 1-0 0-0 0-2 0-0 1-1 1-0 3-1 1-3
- 0-1 0-0 2-0 0-0
17
Reggina 1-1 0-0 1-1 3-1 1-0 0-0 0-0 1-0 0-0 0-0 2-1 1-0 2-0 1-0 0-1
0-0 - 2-1 1-0 2-1
18
Sambened. 1-1 1-1 1-1 2-0 1-0 1-0 0-1 0-1 2-0 1-0 0-1 1-1 0-0
1-1 0-1 0-0 0-0 - 2-1 0-0
19
Taranto 1-0 0-0 0-0 1-0 2-1 1-1 0-1 0-0 1-1 1-0 1-1 3-1 1-1 0-0 1-0
1-0 0-2 0-2 - 0-0
20
Udinese 3-1 0-0 0-1 3-1 0-0 1-0 2-0 1-1 1-0 1-1 2-1 5-1 0-0 1-0 4-0
2-0 0-0 2-0 2-1 -
STAGIONE
CALCISTICA 1989/90
Presidente
Giuseppe Albano Allenatore Fausto Silipo/G.
Fabbri Campionato Nazionale Serie B Classifica finale
Ventesimo posto (retrocessione in Serie B)
SERIE
B Italy Championship 1989/90
FINAL
TABLE Home Away Total Goals
Pts
Pl.
V. N. P. V. N. P. V. N. P. A. P.
1.
TORINO 38 16 3 0 3 12 4 19 15 4 63
24 53
2.
PISA 38 11 8 0 5 11 3 16 19 3 51
23 51
3.
CAGLIARI 38 11 8 0 6 5 8 17 13 8 39
22 47
4.
PARMA 38 9 7 3 7 7 5 16 14 8 49
30 46
5.
Ancona 38 6 10 3 7 7 5 13 17 8 46
34 43
6.
Reggina 38 10 5 4 3 11 5 13 16 9 32
27 42
7.
Reggiana 38 8 9 2 3 9 7 11 18 9 33
31 40
8.
Foggia 38 9 6 4 6 3 10 15 9 14 45
38 39
9.
Pescara 38 12 5 2 2 6 11 14 11 13 34
39 39
10.
Brescia 38 5 10 4 5 7 7 10 17 11 31
34 37
11.
Padova 38 7 10 2 5 3 11 12 13 13 26
33 37
12.
Avellino 38 9 5 5 3 6 10 12 11 15 33
35 35
13.
Triestina 38 8 7 4 1 10 8 9 17 12 33
41 35
14.
Cosenza (*) 38 9 7 3 0 9 10 9 16 13 27
40 34
15.
Barletta (*) 38 8 9 2 1 7 11 9 16 13 24
37 34
16.
Messina (**) 38 9 5 5 2 7 10 11 12 15 28
44 34
17.
Monza 38 8 8 3 3 4 12 11 12 15 26
37 34
18.
Licata 38 6 9 4 0 7 12 6 16 16 22
38 28
19.
Como 38 5 8 6 2 5 12 7 13 18 16
32 27
20.
Catanzaro 38 1 9 9 2 10 7 3 19 16 16
35 25
TORINO,
PISA, CAGLIARI and PARMA promoted in Serie A. Monza, Licata, Como and
Catanzaro relegated in B.
(*)Ranked
for more points in the matches against Monza and Messina.
(**)
After a decisive match.
Top
scorers: 23 Silenzi (Reggiana); 18 Piovanelli (Pisa); 14 Signori
(Foggia).
1
2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18
19 20
1
TORINO - 2-1 1-0 0-0 4-1 2-0 4-0 1-0 7-0 2-1 3-1 2-2 1-1 3-0
3-0 3-0 4-0 2-0 5-0 2-1
2
PISA 0-0 - 2-2 2-2 1-0 0-0 2-1 2-0 3-0 2-1 1-0 2-1 0-0 0-0
0-0 2-1 3-0 3-1 1-0 1-1
3
CAGLIARI 0-0 1-0 - 2-2 0-0 1-0 1-1 0-0 2-0 0-0 1-0 2-0 1-1 0-0
2-1 3-0 3-0 3-0 1-0 4-1
4
PARMA 1-1 0-2 1-1 - 1-1 0-2 2-0 5-3 1-0 0-0 0-1 2-1 0-0 5-1
1-0 2-2 1-0 4-1 0-0 2-0
5
Ancona 0-1 1-1 1-1 1-0 - 0-0 1-1 1-3 1-1 0-0 1-1 1-0 0-0 1-1
3-1 5-0 0-1 1-0 4-0 0-0
6
Reggina 0-0 0-0 1-0 0-0 0-2 - 1-0 2-0 2-1 0-1 0-1 4-1 2-1 0-0
0-0 0-1 1-0 2-1 2-1 3-1
7
Reggiana 0-0 0-0 2-0 0-2 1-1 1-1 - 2-2 1-0 0-0 4-0 1-0 3-0 2-1
1-1 2-2 2-0 0-0 2-0 0-1
8
Foggia 0-1 0-0 0-1 1-2 1-1 0-0 0-0 - 3-0 3-1 4-0 1-2 3-2 2-0
1-1 3-1 1-0 0-0 1-0 1-0
9
Pescara 2-0 1-4 0-0 2-0 0-0 1-1 4-0 2-1 - 1-0 0-0 2-1 2-0 3-0
3-0 2-0 0-0 1-0 1-0 0-1
10
Brescia 1-1 1-4 1-2 0-1 2-3 1-1 0-0 2-1 0-0 - 2-1 1-1 1-0 2-1 4-0
1-1 0-0 1-0 0-0 0-0
11
Padova 1-1 0-0 2-0 1-0 1-2 1-1 0-0 0-2 1-1 2-0 - 0-0 1-1 3-1 1-0
1-0 2-0 0-0 0-0 0-0
12
Avellino 1-1 0-3 2-0 0-1 0-0 2-0 0-0 0-1 1-1 1-2 1-0 - 1-1 4-0 0-1
1-0 2-0 1-0 1-0 1-0
13
Triestina 3-3 2-2 1-0 0-2 1-3 2-0 0-0 0-3 2-1 2-0 2-0 1-0 - 0-0 2-2
0-0 2-1 2-1 0-2 0-0
14
Cosenza 1-1 1-4 0-2 1-0 2-0 0-0 1-2 2-0 2-0 2-0 0-0 1-0 1-1 - 1-0
2-0 0-0 1-1 2-0 0-0
15
Barletta 1-0 1-1 0-0 1-0 1-1 1-1 0-1 1-0 1-0 1-1 1-0 0-2 0-0 1-1 -
3-0 1-0 0-0 1-0 0-0
16
Messina 2-0 0-0 1-0 1-1 3-1 0-1 1-2 0-2 1-1 0-2 1-2 2-0 1-0 1-0 0-0
- 1-0 1-1 1-0 1-0
17
Monza 2-0 2-2 0-1 1-1 1-3 1-0 1-0 1-1 2-0 0-0 1-0 1-1 1-0 1-1 2-1
0-0 - 2-0 0-1 1-1
18
Licata 1-1 0-0 1-0 0-3 1-0 2-3 1-0 3-0 0-0 0-0 0-1 0-0 1-0 0-0 4-0
1-1 0-2 - 0-0 0-0
19
Como 0-0 0-0 0-1 0-0 0-2 1-1 0-0 2-0 0-1 0-0 2-0 1-2 1-2 1-0 2-0
0-0 0-1 2-0 - 0-0
20
Catanzaro 0-1 1-0 0-1 1-4 2-3 0-0 1-1 0-1 0-1 1-2 0-1 0-0 1-1 0-0 0-0
0-1 1-1 1-1 0-0 -
STAGIONE
CALCISTICA 1990/91
Presidente
Giuseppe Albano Allenatore Claudio Sala Campionato
Nazionale Serie C/1 - Girone B Classifica finale Sedicesimo
posto (retrocessione in Serie C/2)
Serie
C1 Gir B 1990/1991
FINAL
TABLE Home Away Total Goals
Pts
Pl.
V. N. P. V. N. P. V. N. P. A. P.
1.
CASERTANA 34 11 5 1 4 10 3 15 15 4 41
16 45
2.
PALERMO 34 10 7 0 5 6 6 15 13 6 40
24 43
3.
Casarano 34 10 7 0 3 7 7 13 14 7 34
23 40
4.
Perugia 34 9 5 3 4 8 5 13 13 8 37
26 39
5.
Fidelis Andria 34 9 8 0 4 5 8 13 13 8 30
25 39
6.
Siena 34 7 9 1 3 9 5 10 18 6 31
30 38
7.
Licata 34 9 7 1 1 9 7 10 16 8 33
32 36
8.
Ternana 34 10 5 2 2 7 8 12 12 10 35
43 36
9.
Arezzo 34 7 8 2 2 9 6 9 17 8 27
23 35
10.
Siracusa 34 6 9 2 3 6 8 9 15 10 38
35 33
11.
Catania 34 9 5 3 3 4 10 12 9 13 39
38 33
12.
Monopoli 34 6 10 1 2 7 8 8 17 9 32
32 33
13.
Nola 34 8 6 3 1 8 8 9 14 11 31
33 32
14.
Giarre 34 10 5 2 2 3 12 12 8 14 28
30 32
15.
Torres 34 9 4 4 1 6 10 10 10 14 36
42 30
16.
Catanzaro (*) 34 7 8 2 1 8 8 8 16 10 28
28 29
17.
Battipagliese 34 4 7 6 1 5 11 5 12 17 15
40 22
18.
Campania Put. 34 3 5 9 0 3 14 3 8 23 24
59 14
(CATANZARO
RETROCESSO CON 3 punti sottratti dopo aver vinto lo spareggio per la
permanenza in C1 con il Nola a Lecce per 2-1)
CASERTANA
and PALERMO promoted in Serie B. Torres, Catanzaro, Battipagliese and
Campania Puteolana relegated in Serie C/2.
1991—2002
LA AMARA C2
Anni
anonimi di C2 tentativi di rinascita, ed unica costante i
tifosi sempre presenti accanto alla squadra.
STAGIONE
CALCISTICA 1991/92
Presidente
Giuseppe Albano Allenatore Gennaro Rambone/Franco
Selvaggi Campionato Nazionale Serie C/2 - Girone
C Classifica finale Quarto posto
FINAL
TABLE Home Away Total Goals
Pts
Pl.
V. N. P. V. N. P. V. N. P. A. P.
1.
POTENZA 38 12 6 1 2 14 3 14 20 4 34
17 48
2.
LODIGIANI 38 11 7 1 3 13 3 14 20 4 34
18 48
3.
Trani 38 12 7 0 3 9 7 15 16 7 48
31 46
4.
Catanzaro 38 11 8 0 1 12 6 12 20 6 35
23 44
5.
Vigor Lamezia 38 9 6 4 4 8 7 13 14 11 50
39 40
6.
Bisceglie 38 7 10 2 4 8 7 11 18 9 33
27 40
7.
Matera 38 9 10 0 2 8 9 11 18 9 29
29 40
8.
Sangiuseppese 38 7 9 3 4 8 7 11 17 10 25
27 39
9.
Altamura 38 7 9 3 3 8 8 10 17 11 40
37 37
10.
Leonzio 38 7 10 2 3 6 10 10 16 12 34
37 36
11.
Savoia 38 6 13 0 1 9 9 7 22 9 34
36 36
12.
Turris 38 9 7 3 1 9 9 10 16 12 30
41 36
13.
Astrea (*) 38 9 8 2 1 7 11 10 15 13 38
42 35
14.
Molfetta (*) 38 11 7 1 0 6 13 11 13 14 21
31 35
15.
Formia (*) 38 6 11 2 4 4 11 10 15 13 32
36 35
16.
Juve Stabia (**) 38 10 7 2 1 6 12 11 13 14 22
25 35
17.
Cerveteri 38 7 9 3 1 10 8 8 19 11 39
37 35
18.
Battipagliese 38 7 8 4 2 8 9 9 16 13 34
42 34
19.
Latina 38 8 5 6 2 7 10 10 12 16 28
43 32
20.
Campania Put. 38 4 10 5 2 7 10 6 17 15 25
47 29
760
169 167 44 44 167 169 213 334 213 665 665 760
POTENZA
and LODIGIANI promoted in Serie C/1. Battipagliese, Latina and
Campania Puteolana
relegated
in Campionato Nazionale Dilettanti.
Top
scorers: 16 Mollica (Catanzaro);
STAGIONE
CALCISTICA 1992/93
Presidente
Giuseppe Albano Allenatore Gianni Improta Campionato
Nazionale Serie C/2 - Girone C Classifica finale Ottavo
posto
1993/1994
SERIE
C/2 GIRONE C
FINAL
TABLE Home Away Total Goals
Pts
Pl.
V. N. P. V. N. P. V. N. P. A. P.
1.
JUVE STABIA 34 13 4 0 2 12 3 15 16 3 52
21 46
2.
LEONZIO 34 13 4 0 3 7 7 16 11 7 40
24 43
3.
Matera 34 10 7 0 4 6 7 14 13 7 35
20 41
4.
Trani 34 9 7 1 4 7 6 13 14 7 32
21 40
5.
Molfetta 34 10 5 2 4 6 7 14 11 9 32
27 39
6.
Sangiuseppese 34 8 8 1 4 4 9 12 12 10 32
30 36
7.
Formia 34 6 9 2 2 10 5 8 19 7 21
21 35
8.
Catanzaro 34 11 3 3 2 5 10 13 8 13 43
38 34
9.
Turris 34 8 9 0 2 5 10 10 14 10 31
29 34
10.
Vigor Lamezia 34 10 5 2 1 7 9 11 12 11 43
44 34
11.
Sora 34 7 9 1 2 6 9 9 15 10 35
28 33
12.
Monopoli 34 7 6 4 2 9 6 9 15 10 28
26 33
13.
Bisceglie 34 6 9 2 2 7 8 8 16 10 31
25 32
14.
Akragas 34 8 6 3 1 8 8 9 14 11 32
41 32
15.
Licata (1) 34 6 9 2 2 6 9 8 15 11 20
38 31
16.
Savoia 34 9 5 3 1 6 10 10 11 13 40
42 31
17.
Astrea 34 8 3 6 0 4 13 8 7 19 26
58 23
18.
Altamura 34 1 9 7 1 2 14 2 11 21 16
56 15
JUVE
STABIA and LEONZIO promoted in Serie C/1.
Savoia,
Astrea and Altamura relegated in Campionato Nazionale Dilettanti.
STAGIONE
CALCISTICA 1993/94
Presidente
Giuseppe Albano Allenatore Gianni Improta/E.
Nicolini/Leotta-Aloi Campionato Nazionale Serie C/2 -
Girone C Classifica finale nono posto
SERIE
C/2 GIRONE C
FINAL
TABLE Home Away Total Goals
Pts
Pl.
V. N. P. V. N. P. V. N. P. A. P.
1.
TRAPANI 34 12 3 2 5 7 5 17 10 7 47
26 61
2.
SORA (1) 34 11 3 3 5 7 5 16 10 8 35
23 58
3.
Turris 34 12 4 1 3 9 5 15 13 6 45
31 58
4.
Battipagliese 34 9 6 2 4 6 7 13 12 9 32
21 51
5.
Fasano 34 8 7 2 2 10 5 10 17 7 29
22 47
6.
Monopoli 34 6 8 3 6 3 8 12 11 11 35
31 47
7.
Akragas (2) 34 6 8 3 5 6 6 11 14 9 29
28 47
8.
Trani 34 8 6 3 4 5 8 12 11 11 31
39 47
9.
Catanzaro (3) 34 10 6 1 2 7 8 12 13 9 35
24 44
10.
Astrea 34 6 5 6 4 5 8 10 10 14 40
41 40
11.
Molfetta 34 6 8 3 2 8 7 8 16 10 24
26 40
12.
Sangiuseppese 34 6 7 4 3 6 8 9 13 12 29
35 40
13.
Formia 34 6 6 5 3 5 9 9 11 14 31
36 38
14.
Savoia 34 3 11 3 3 9 5 6 20 8 21
25 38
15.
Cerveteri 34 5 5 7 4 6 7 9 11 14 24
33 38
16.
Bisceglie 34 5 10 2 0 10 7 5 20 9 14
27 35
17.
Vigor Lamezia 34 5 7 5 2 3 12 7 10 17 23
42 31
18.
Licata (4) 34 4 9 4 2 7 8 6 16 12 20
34 28
TRAPANI
and SORA promoted in Serie C/1.
Akragas,
Vigor Lamezia and Licata relegated in Campionato Nazionale
Dilettanti.
STAGIONE
CALCISTICA 1994/95
Presidente
Giuseppe Albano Allenatore Gianni Improta/E.
Nicolini/Leotta-Aloi Campionato Nazionale Serie C/2 -
Girone C Classifica finale Undicesimo posto
SERIE
C/2 GIRONE C 1994/1995
FINAL
TABLE Home Away Total Goals
Pts
Pl.
V. N. P. V. N. P. V. N. P. A. P.
1.
NOCERINA 34 13 1 3 7 8 2 20 9 5 45
17 69
2.
SAVOIA (1) 34 8 8 1 6 8 3 14 16 4 38
25 58
3.
Matera (1) 34 13 4 0 4 7 6 17 11 6 46
25 62
4.
Benevento (1) 34 12 4 1 3 9 5 15 13 6 39
24 58
5.
Albanova (1) 34 12 5 0 3 6 8 15 11 8 32
20 56
6.
Avezzano 34 10 4 3 4 9 4 14 13 7 41
33 55
7.
Vastese 34 8 8 1 4 6 7 12 14 8 27
23 50
8.
Battipagliese 34 7 6 4 4 8 5 11 14 9 19
17 47
9.
Trani 34 8 5 4 3 5 9 11 10 13 27
26 43
10.
Frosinone 34 8 7 2 1 8 8 9 15 10 30
28 42
11.
Catanzaro 34 7 9 1 2 6 9 9 15 10 32
33 42
12.
Castrovillari 34 8 6 3 2 6 9 10 12 12 29
30 42
13.
Fasano 34 7 6 4 4 2 11 11 8 15 36
35 41
14.
Astrea (2) 34 6 6 5 2 7 8 8 13 13 29
33 37
15.
Bisceglie (2) 34 1 14 2 2 7 8 3 21 10 26
39 30
16.
Formia (2) 34 6 4 7 1 4 12 7 8 19 22
44 29
17.
Molfetta (2) 34 2 11 4 2 1 14 4 12 18 17
47 24
18.
Sangiuseppese 34 3 4 10 1 5 11 4 9 21 16
52 21
NOCERINA
and SAVOIA promoted in Serie B.
Formia,
Molfetta and Sangiuseppese relegated in Campionato Nazionale
Dilettanti.
STAGIONE
CALCISTICA 1995/96
Presidente
Giuseppe Soluri Allenatore Mauro Zampollini/M. Pasquino/A.
Banelli Campionato Nazionale Serie C/2 - Girone
C Classifica finale Decimo posto
SERIE
C/2 GIRONE C
FINAL
TABLE Home Away Total Goals
Pts
Pl.
V. N. P. V. N. P. V. N. P. A. P.
1.
AVEZZANO 34 11 4 2 4 11 2 15 15 4 48
29 60 Promoted
-----------------------------------------------
2.
GIULIANOVA 34 8 7 2 7 5 5 15 12 7 44
30 57 Playoff
3.
Frosinone 34 10 5 2 6 6 5 16 11 7 38
21 59 .
4.
Viterbese 34 11 4 2 3 8 6 14 12 8 44
29 54 .
5.
Albanova 34 11 5 1 3 6 8 14 11 9 38
28 53 Playoff
-----------------------------------------------
6.
Castrovillari 34 11 5 1 3 5 9 14 10 10 37
31 52
7.
Battipagliese 34 7 9 1 4 7 6 11 16 7 29
21 49
8.
Catania 34 10 3 4 4 3 10 14 6 14 41
42 48
9.
Teramo 34 8 5 4 4 5 8 12 10 12 27
25 46
10.
Catanzaro 34 9 5 3 3 4 10 12 9 13 30
32 45
11.
Matera 34 6 6 5 4 8 5 10 14 10 35
33 44
12.
Benevento 34 10 4 3 1 6 10 11 10 13 27
34 43
13.
Taranto 34 9 4 4 1 8 8 10 12 12 41
42 42
-----------------------------------------------
14.
Bisceglie 34 6 11 0 2 5 10 8 16 10 28
34 40 Playout
15.
Marsala 34 2 10 5 4 3 10 6 13 15 27
40 31 .
16.
Astrea 34 8 5 4 1 8 8 9 13 12 35
41 40 .
17.
Fasano 34 6 6 5 2 6 9 8 12 14 31
38 36 Playout
-----------------------------------------------
18.
Trani 34 1 8 8 0 2 15 1 10 23 23
73 13 Relegated
AVEZZANO
and GIULIANOVA promoted in Serie C/1.
Astrea,
Fasano and Trani relegated in Campionato Nazionale Dilettanti.
STAGIONE
CALCISTICA 1996/97
Presidente
Giuseppe Soluri Allenatore Rino Lavezzini/Tato
Sabadini/Rino Lavezzini Campionato Nazionale Serie C/2 -
Girone C Classifica finale Quinto posto
SERIE
C/2 GIRONE C
FINAL
TABLE Home Away Total Goals
Pts
Pl.
V. N. P. V. N. P. V. N. P. A. P.
1.
BATTIPAGLIESE 34 11 3 3 6 7 4 17 10 7 36
21 61 Promoted
------------------------------------------
2.
TURRIS 34 11 5 1 3 8 6 14 13 7 33
19 55 promosso
3.
Benevento 34 8 7 2 6 7 4 14 14 6 34
20 56 .
4.
Catania 34 10 6 1 3 9 5 13 15 6 40
38 54
5.
Catanzaro 34 11 5 1 2 9 6 13 14 7 36
26 53
-
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
6.
Viterbese 34 11 5 1 3 2 12 14 7 13 35
29 49
7.
Teramo 34 9 5 3 4 4 9 13 9 12 28
28 48
8.
Juveterranova 34 9 8 0 2 4 11 11 12 11 28
27 45
9.
Castrovillari 34 8 7 2 1 9 7 9 16 9 27
24 43
10.
Bisceglie 34 7 8 2 3 5 9 10 13 11 22
25 43
11.
Chieti 34 6 11 0 3 4 10 9 15 10 34
38 42
12.
Albanova 34 7 6 4 3 6 8 10 12 12 28
37 42
13.
Matera 34 8 6 3 1 7 9 9 13 12 32
32 40
-
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
14.
Frosinone 34 8 5 4 1 8 8 9 13 12 28
31 40 Playout
15.
Marsala 34 6 8 3 0 8 9 6 16 12 25
29 34 .
16.
Altamura 34 6 8 3 1 5 11 7 13 14 25
36 34 .
17.
Casertana 34 8 6 3 0 4 13 8 10 16 24
43 34 Playout
------------------------------------------
18.
Taranto 34 7 3 7 1 6 10 8 9 17 25
37 33 Relegated
STAGIONE
CALCISTICA 1997/98
Presidente
Giuseppe Soluri Allenatore Paolo Specchia/Giuseppe
Vuolo Campionato Nazionale Serie C/2 - Girone C Classifica
finale Sesto posto
MANCA
STAGIONE
CALCISTICA 1998/99
Presidente
Giuseppe Soluri Allenatore Giancarlo Morrone Campionato
Nazionale Serie C/2 - Girone C Classifica finale Terzo
posto L'ammissione ai Play-off per la promozione in Serie C/1,
ebbero esito negativo.Girone C
1.Catania
34 15 14 5 40-19 59 Promoted
------------------------------------------
2.Messina
34 16 10 8 36-20 58 Playoff
3.Catanzaro
34 12 17 5 34-20 53 Playoff
4.Benevento
34 14 10 10 37-26 52 Promotion Playoff
5.Turris
34 14 9 11 39-31 51 Playoff
-
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
6.L'Aquila
34 11 16 7 24-24 49
7.Sora
34 10 16 8 40-34 46
Cavese
34 10 16 8 35-29 46
Juveterranova
34 10 16 8 29-26 46
10.Trapani
34 11 11 12 33-36 44
Giugliano
34 10 14 10 30-33 44
Nardò
34 11 11 12 28-33 44
Castrovillari
34 9 17 8 26-32 44
-
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
14.Chieti
34 10 12 12 30-30 42 Playoff
15.Tricase
34 8 16 10 29-33 40 Playoff
16.Frosinone
34 8 10 16 28-43 34 Playoff
17.Casarano
34 7 9 18 22-36 30 Relegation Playoff
------------------------------------------
18.Astrea
34 3 10 21 25-60 19 Relegated
STAGIONE
CALCISTICA 1999/2000
Presidente
Giovanni Mancuso Allenatore
Esposito/Torrisi/Galluzzo Campionato Nazionale Serie C/2 -
Girone C Classifica finale Nono posto Serie C2 Girone C
Classifica
1.Messina
34 19 13 2 39-13 70 Promoted
2.L'Aquila
34 15 13 6 36-25 58 Promotion Playoff
3.Acireale
34 15 13 6 32-24 58 Promotion Playoff
4.Foggia
34 14 14 6 43-22 56 Promotion Playoff
5.Fasano
34 12 13 9 49-35 49 Promotion Playoff
6.Sant'Anastasia
34 11 11ova 34 10 16 8 29-26 46
7.Juveterranova
34 11 11 12 33-33 44
8.Tricase
34 12 8 14 39-46 44
9.Catanzaro
34 12 7 15 39-43 43
10.Lanciano
34 9 15 10 34-34 42
11.Giugliano
34 10 12 12 35-36 42
12.Chieti
34 10 12 12 30-43 42
13.Cavese
34 9 14 11 23-28 41
14.Battipagliese
34 10 10 14 35-42 40 Relegation Playoff
15.Nardo
34 9 11 14 34-37 37 [-1] Relegation Playoff
16.Turris
34 7 15 12 20-38 36 Relegation Playoff
17.Castrovillari
34 7 12 15 31-41 33 Relegation Playoff
18.Trapani
34 6 12 16 23-38 29 [-1] Relegated
Messina
L'Aquila promoted
Battipagliese
and Nardo relegated
Dati
raccolti per la memoria storica degli splendidi tifosi del Catanzaro
da :
Davide,
Massi, Tony, Harp, Maya
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