Caro Puntonet

Avanti, c’è posto…

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La casella di Puntonet riceve ogni giorno delle mail particolari. Dall’attaccante bosniaco all'”esperto di reti”. E intanto riparte il TG Giallorosso di Vittore Ferrara

Torna il Catanzaro dopo un anno sabbatico, riecco il TG Giallorosso di Vittore Ferrara, format ormai collaudato che per anni è stato una delle poche finestre video sul Catanzaro Calcio. Ma l’effetto-Cosentino, negli ultimi giorni, si sente anche nella nostra casella di posta. Dall’amico australiano che vuole tornare a Catanzaro per vedere un allenamento o una partita della squadra del cuore di suo padre a giovani calciatori, fisioterapisti e giornalisti, è tutto un fiorire di richieste di collaborazione, con noi di Puntonet o con il nuovo Catanzaro. Una serie di mail particolari che certificano in qualche modo la rinascita di una speranza. Non solo per i tifosi, ma anche per tante persone che vorrebbero dare una mano alla nuova società. Un po’ quello che succede in città. Per interesse o per passione, sarà Cosentino con il suo staff a valutare. Noi abbiamo scelto un paio di mail curiose e genuine.

La prima è quella del giovane attaccante bosniaco Lazic, 22 anni e un passato in patria non proprio esaltante. Stefan ci manda in un discreto inglese una sorta di suo curriculum pedatorio (ndr: ne abbiamo ricevuto almeno una ventina negli ultimi due mesi): la trafila delle giovanili, tre anni in terza serie serba, poi 6 mesi al BSK Borča, massimo campionato serbo. Ora ci scrive che è senza contratto e verrebbe a piedi a giocare in Italia, offrendosi di pagare tutto pur di avere un provino a Catanzaro. Noi il messaggio lo abbiamo mandato, caro Stefan. Per tutto il resto, in bocca al lupo.

Tra le altre mail ne abbiamo scelta una curiosa, quella di Francesco, avvocato crotonese di Belvedere Spinello, con un hobby molto particolare. Scopriamo qual è direttamente dalle sue parole.

IP

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Salve a tutti, è con grande gioia che apprendo la notizia della riammissione del Catanzaro in serie C2 […]. Sono un avvocato della provincia di Crotone di quasi 38 anni e seguo le sorti delle Aquile da almeno trent’anni. Non mi sfugge nulla, ricordo per filo e per segno tutte le partite, tutti i giocatori (migliaia) passati dal glorioso Militare oggi Ceravolo. In alcuni casi rimembro a mente anche i minuti dei fatti salienti in alcune contese, brutti e belli: dal gol di Primo Berlinghieri all’esordio casalingo dell’ultimo anno di serie B con in panca Fausto Silipo (lo ricordo come oggi, mi trovavo al chiuso della vecchia Golf bianca di mio padre ad ascoltare Radio CZ Centro che all’epoca arrivava anche dalle mie parti) al 31esimo del secondo tempo, al pareggio di Palanca sempre allo stesso minuto contro l’Avellino di Fascetti andato per primo in vantaggio con Sormani.

Vi potrei parlare del Catanzaro a braccio senza sosta, ma questo oggi non è il mio intento. Vi scrivo per cercare attraverso la Vostra fantastica testata, di mettermi in contatto con qualche responsabile dello stadio Ceravolo, perché voglio alla soglia dei 40 anni, realizzare un sogno che mi porto dietro da quando ero bambino: aggiustare le reti delle porte dello stadio Ceravolo! Voglio farlo io per questo inizio di stagione. Sono un appassionato di porte e reti, ne ho messe a posto centinaia. Addirittura sono in grado di riconoscere tutti gli stadi d’Italia, compresi quelli di serie D del nord, solo visualizzando la porta di gioco e vedendo come sono montate le reti ai reggirete! Ecco i reggirete! Da quando sono stati montati al Ceravolo, ho una pena nel cuore: piegati in avanti con le reti squallidamente sbiadite, che ti impedivano di godere con certezza di un gol, dalla ovest alla est e viceversa, erbaccia all’estremità. Ecco, voglio che il nuovo corso inizi proprio da queste piccole cose, che poi tanto piccole non sono, ve lo assicuro. La mia richiesta: sarei l’uomo più felice di questo mondo se da Belvedere Spinello (200 km andata e ritorno) ottenessi il nulla-osta per poter realizzare tutto ciò.

PS: ovviamente quel giorno verremo in quattro, tutta gente pazza del Catanzaro come me, come noi!

Francesco Chiaranza

Risponde Ivan Pugliese:

Caro Francesco, la tua lettera trasuda passione verso il Catanzaro. La passione più genuina, quella del tifoso della (ex) provincia che ogni domenica s’imbarca per una “trasferta casalinga” e macina centinaia di chilometri pur di vedere quel pallone rotolare all’interno di una rete. E mentre noi sognamo che i nostri attaccanti “sfondino” le reti avversarie, tu invece vorresti ripararle, ricucirle perché tutte le domeniche sembrino nuove di zecca e pronte ad accogliere un pallone scagliato da un giovanotto in maglia giallorossa. Se non è passione questa…

 

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