Dalla Redazione

Catanzaro-Andria 0-0: le pagelle

Poche sufficienze nel pareggio di ieri. All’ex Onescu e a Gambaretti la palma dei migliori in campo
 
anesscu

1) NORDI: Decisivo nella ripresa su due conclusioni ravvicinate degli avanti in maglia azzurra, in particolare di De Giorgi. Per il resto è normale amministrazione, tranne il fatto di rallentare forse un po’ troppo la ripresa del gioco nel secondo tempo, dimenticando che proprio da un suo rilancio immediato a Trapani, i suoi compagni avrebbero potuto calare il poker. VOTO 6

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6) BENEDETTI: Nel mezzo è l’uomo più esperto del centrocampo giallorosso e mister Loseto lo sa. Soffre molto la pressione dei centrocampisti avversari e non essendo un play rallenta molto la manovra tenendo palla quell’attimo in più oppure scaricando con passaggi o lanci imprecisi. Buona una sua incursione nel finale che crea superiorità, però è troppo poco perché da lui ci si aspetta di più. VOTO 5,5

7) ZANINI: Entra poco nel vivo del gioco ed è poco incisivo sulla sua fascia di competenza. Bello il lancio per Cunzi in ripartenza a inizio partita ma rimane un episodio isolato. Si limita a coprire e lo fa discretamente per gran parte della partita facendosi sentire nei contrasti e nel pressing. Sul finale la stanchezza gioca a suo svantaggio e l’Andria dalle sue parti trova gli spazi per pericolose incursioni che fortunatamente non hanno esito positivo. VOTO 5,5

10) CUNZI: La sua partita dura solo 14’ minuti, anzi 8’ perché dopo il fallo di Maurantonio su una classica azione di ripartenza dell’attaccante giallorosso va ad aggiungersi ai nove infortunati che il Catanzaro non può disporre. Peccato perché la sua velocità avrebbe potuto creare spazi per allargare le maglie dei difensori azzurri. S.V.

11) MARIN: Con Benedetti marcato a vista, Marin avrebbe più libertà di agire. Il giovane centrocampista rumeno cerca di fare girare la palla, a volte riuscendoci e a tratti peccando d’imprecisione e troppa superficialità. Benino nella fase di pressing ma deve acquisire più personalità e fiducia nei suoi mezzi. VOTO 5,5

13) GAMBARETTI: Alla fine è ancora una volta il migliore del pacchetto arretrato catanzarese. Reattivo nei contrasti e bravo nei duelli nell’uno contro uno. Nella ripresa cerca di dare una mano appoggiando le poche azioni offensive. Commette un errore su un cross proveniente da destra ma si riabilita dopo pochi minuti immolandosi su una conclusione ravvicinata di Scaringella. VOTO 6,5

14) RIGGIO: La sua è una prestazione quasi senza infamia e senza lode. Quando l’Andria trova spazi, si fa trovare fuori posizione nella difesa a tre. Probabilmente esce per qualche lieve infortunio ma comunque fa bene Dionigi a inserire Sirri che se pur claudicante è più reattivo. VOTO 5,5

17) DI NUNZIO: Appare ancor lontano dalla migliore condizione fisica che deve acquisire dopo il lungo infortunio che l’ha tenuto lontano dai campi di gioco. Buono sulle palle alte, infatti, il Catanzaro non soffre mai sui calci piazzati, ma troppo impreciso e lento quando c’è da giocare con la palla fra i piedi, operazione fondamentale per fare ripartire l’azione. VOTO 5,5

19) ONESCU: Per impegno e dedizione è il migliore del Catanzaro. Gioca nel tridente con compiti di svariare su tutto il fronte e lo ritrovi presente in ogni parte del campo a lottare, contrastare e saltare sui lanci dalle retrovie per dare sponde di testa ai compagni. Con l’ingresso di Lukanovic, è spostato sul fronte alto sinistro offensivo e in quel ruolo, forse per la stanchezza, forse perché non è la sua migliore posizione, non riesce a incidere più di tanto, pur avendo avuto qualche buon pallone che poteva essere sfruttato meglio. VOTO 6,5

24) IMPERIALE: Avrebbe la possibilità di spingere dl più sul suo fronte perché da marcare ha un terzino che gioca alto nel 3-5-2 di Loseto. Ci prova timidamente nel primo tempo con poco successo e avrebbe pure l’occasione di portare in vantaggio il Catanzaro, ma è impreciso nella conclusione. Nella ripresa dalle sue parti si soffre molto con Esposito che spinge dalle sue parti. Dionigi se n’è si accorge e inserisce Nicoletti per tamponare alcune pericolose falle che si stavano aprendo. VOTO 5,5

26) PUNTORIERE: Trova pochissimi spazi per dimostrare la sua qualità migliore che è la velocità. Cerca di battersi contro gli esperti difensori dell’Andria, ma l’uscita anzitempo di Cunzi lo costringe a un ruolo non suo e finisce spesso imbottigliato e trova pochissimi spazi per i suoi spunti. VOTO 5,5

21) KANIS: Entra dopo pochi minuti in luogo di Cunzi e per lui vale lo stesso discorso fatto per Puntoriere. E’ costretto per esigenze tattiche di giocare da prima e di seconda punta con scarsi risultati, viste le sue inadatte caratteristiche per quel ruolo. Sul finale con l’entrata di Lukanovic si allarga a sinistra e con una conclusione a giro prova la conclusione, sfiorando il legno della porta avversaria VOTO 5,5

2) NICOLETTI: Entra in luogo di Imperiale al22’ per tappare una falla sul lato destro offensivo dell’Andria, dove Esposito stava rendendosi pericoloso. Nullo invece il suo apporto nella predisposizone della spinta in fase d’attacco e d’acompagnamento dell’azione. VOTO 5,5

23) SIRRI: Sostituisce Riggio e nei venti minuti che gioca, pur claudicante per via dell’infortunio, s’impegna per dare reattività e fisicità a una difesa che stava ballando un po’ troppo. VOTO 6

25) LUKANOVIC: Troppo poco i minuti per esprimere un giudizio. Si fa notare per qualche buona apertura sulla sinistra le poche volte che è chiamato in causa. S.V

MISTER DIONIGI: Contando Cunzi che esce dopo pochi minuti diventano dieci le assenze per il Catanzaro. Difficile quindi riuscire a trovare la quadratura del cerchio. Il mister schiera una squadra impostata sul 3-4-3, che varia nello sviluppo del gioco sulla base della posizione di Onescu.

Sebbene i tanti forfait, la squadra entra in campo con il giusto piglio per disputare la partita, impostandola sulla corsa e sull’intensità. Crea poche occasioni da rete, ma per intensità gli undici in campo sono sul pezzo. Grazie al pressing sui portatori di palla avversaria la compagine giallorossa rimane alta e cerca di stare nella metà campo degli uomini di Loseto. Qualche errore individuale, in particolare nella fase di trasmissione quando c’è da fare ripartire l’azione, non contribuisce allo sviluppo della manovra che il mister vorrebbe.

La squadra è scesa in campo per vincere e questo bisogna riconoscerlo al tecnico, tenedo conto pure di essere stati penalizzati per la mancata espulsione di Maurantonio e della conseguente uscita di Cunzi.

Proprio il cambio della micropunta ha stravolto i piani del mister, che aveva già tanti problemi di mettere in cmpo undici uomini arruolabili. Senza Cunzi in avanti non si ha più un punto di riferimento, capace con la corsa e il pressing di allargare le maglie della retroguardia di Loseto.
Non inserisce una punta centrale come Lukanovic ma mette dentro Kanis, chiedendo al marocchino e Puntoriere di alternarsi nel ruolo di prima e seconda punta.

I due ragazzini pur mettendocela tutta, finiscono spesso nelle maglie degli esperti difensori azzurri e alla fine saranno snaturati nei loro ruoli, poiché partendo dalle fasce, potrebbero esprimere meglio le loro qualità. Nella ripresa il Catanzaro soffre la reazione dell’Andria e per lunghi tratti la squadra diventa meno aggressiva e la stanchezza comincia a farsi sentire. Le forze fresche entrate in campo (Nicoletti e Sirri per primi) sono inserite per tamponare alcune pericolose falle che si stavano creando nella retroguardia giallorossa e il mister riesce nell’intento.

L’entrata di Lukanovic serve per cercare con un attaccante di peso di fare salire la squadra che è in sofferenza e perlomeno si raggiunge il risultato di non rischiare più. Forse spostare Onescu a sinistra e non piazzare in quella fetta di campo un esterno con caratteristiche più offensive (Puntoriere o Kanis mettendo il rumeno nel mezzo) in quella parte di campo non è stata una mossa opportuna.

Perché quando le squadre si erano allungate, si poteva fare di qualcosa in più per via degli spazi creati che Onescu non è riuscito a sfruttare. Il mister avrà valutato che partite in quel modo possono anche perdersi e allora ben venga un punto e guardiamo alla prossima sperando di recuperare qualche uomo in più.

Il mezzo voto in più al mister è dovuto per le attenuanti generiche per via delle tante assenze e per aver mandato in campo una squadra imbottita di giovani, che hanno comunque dato tutto quello che avevano e che hanno giocato per vincere.

Positive alcune soluzioni di gioco dove prima si soffriva moltissimo; vedi in particolare le azioni a palla inattiva nella zona difensiva, nella fase che gli avversari si propongono con calci d’angolo e punizioni dalla trequarti. VOTO 6,5

Salvatore Ferragina

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Salvatore Ferragina

19 Commenti

  • Voti abbastanza adeguati, solo a Benedetti io avrei dato 3, ha sbagliato e regalato palle agli avversari più del famigerato Carcione. E che ci vuole anche fortuna per vincere partite e far bella figura in campionato. Vedi la Reggina che sto seguendo un pò per curiosità se non altro, è vero che non molla mai ma sta avendo un CULO incredibile, anche ieri col Catania se guardiamo le azioni da gol avrebbe dovuto STRAperdere, invece col solito golletto ben oltre il 90mo ha vinto e non è la prima volta. Ma prima o poi finirà questo CULO.

  • concordo con te la tua analisi e spero che il culo ogni tanto guardi anche noi…e spero tanto ma davvero tanto che ai cugini amaranto finisca presto visto che ieri hanno fatto davvero schifoin primisis vincendo al 93° e poiin secundis mettendo alla fine della partita uno schifosissimo striscione che non cito per la moralità di tutti i tifosi di tutte le squadra altro che tifo tutti daspo e stadio chiuso a reggio

    • Ricordiamoci anche il pareggio ottenuto con noi all’ultimo minuto con quel rotto in c…… di Bianchimano (un cesso che gioca più con le braccia e gomiti che con altro e ogni volta che lo sfiori si butta a terra come se fosse stato folgorato) con un tocchetto di merda e la papera di Grandi. Come vedi sono diverse stagioni che la Reggina ha un grande culo.

  • Dionigi 4…pessimo<br />
    Ha precluso ogni possibilità non schierando dalla inizio Lukanovic…non dando un punto di riferimento alla squadra risultata senza idee…..unico vero attaccante in organico …ragazzo promettente…potente fisicamente

  • Dionigi 3…pessimo….incomprensibile<br />
    Per aver precluso ogni possibilità di vittoria..tenendo fuori l unico attaccante vero…Lukanovic….togliendo un punto di riferimento alla squadra ..risultata senza idee…..distruggendo psicologicamente un ragazzo giovane e promettente…che con la sua potenza fisica poteva scardinare la difesa dell Andria

  • Bisogna assolutamente controllare l’albero genaologico dei due straniero, di panth, manitu, palancaforever e otto47. Ci devono essere sicuro dei cosentini

  • questa volta hanno l attenuante delle assenze che sono tante e il portiere avversario era da espellere con quella entrata assassina che ha messo fuori uso cunzi uno dei meno peggio

  • La fortuna non ci ha aiutato, dovevano espellere uno dell’andria per il fallo su cunzi che peraltro era fondamentale, giocavamo con le riserve che peraltro non avevano mai giocato insieme, insomma le scusanti ci sono tutte, per fortuna non abbiamo perso, aspettiamo a criticare almeno quando giocheranno 80% dei titolari. FORZA AQUILE!!!

  • Il voto di Nordi, a mio parere è un pò basso. Mi spiace dire che non ha rallentato il gioco; il rallentamento è derivato dalla ricerca di calciatori smarcati. Uno degli interventi di Nordi è stato da serie A.

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