Intervistiamo

Catanzaro, Crotone e Lamezia, unite per chiedere la ‘ZED’

La “Zona Economica Speciale” in Calabria, oltre a quella di Gioia Tauro. Richiesta dai sindaci in base a quanto previsto dal Decreto Sud
 

Una seconda Zes (Zona Economica Speciale) in Calabria, oltre a quella di Gioia Tauro. La chiedono, in base a quanto previsto dal Decreto Sud, i sindaci di Catanzaro, Crotone e Lamezia Terme, Sergio Abramo Ugo Pugliese e Paolo Mascaro, con una lettera indirizzata al presidente della Giunta regionale, Mario Oliverio.

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“La decisione di “fare squadra” – spiega un comunicato stampa – è scaturita a conclusione di un lungo e approfondito incontro tra i tre sindaci, tenutosi nel capoluogo calabrese, a Palazzo De Nobili, al quale ha partecipato anche l’assessore alle attività produttive della città pitagorica, Sabrina Gentile. Un vero e proprio “patto” tra le città che mira a rafforzare l’area centrale della Calabria attraverso i meccanismi di agevolazioni fiscali e semplificazioni amministrative previste dalla ZES.

Meccanismi che – è stato sottolineato – potranno produrre nuovi investimenti, anche esteri, e quindi nuove opportunità di lavoro per i giovani. Tocca ora alla Regione – si legge sempre nel comunicato – individuare una seconda Zes dopo quella, nei fatti già avviata, di Gioia Tauro, sottoponendo poi la proposta finale ai ministeri competenti, della Coesione territoriale e Mezzogiorno e dello Sviluppo Economico.

Le tre città dell’area centrale gettano sul tavolo istituzionale le loro carte migliori: il polo direzionale di Catanzaro, il porto di Crotone, l’aeroporto internazionale di Lamezia Terme, i grandi spazi destinati alle attività produttive”. “Come è noto, – si legge nella lettera inviata al Governatore – il D.L.91/2017, cosiddetto “Decreto Sud”, recentemente entrato in vigore, prevede l’individuazione delle ZES (Zone Economiche Speciali), vale a dire aree che – grazie a significativi benefici fiscali e semplificazioni amministrative – consentiranno di attrarre importanti investimenti, anche esteri, e di rafforzare il tessuto imprenditoriale esistente”.

Considerato che il decreto legislativo prevede la possibilità di istituire una o più ZEs in ogni regione del Meridione, i sindaci chiedono “che – data per scontata l’istituzione della prima Zes a Gioia Tauro – si individui una seconda ZES in Calabria, coincidente con l’Area Vasta Catanzaro-Crotone-Lamezia Terme. Tale area – si sottolinea – è assolutamente strategica per lo sviluppo dell’intera regione, ponendosi al centro del territorio calabrese e quindi snodo essenziale per la logistica e per le funzioni direzionali. In tale area, al cui centro si pone il Polo Direzionale Regionale di Catanzaro, Capoluogo di Regione, si concentrano due infrastrutture logistiche di enorme importanza e di valenza nazionale come il porto di Crotone e internazionale come l’aeroporto di Lamezia Terme. L’intera area risulta omogenea, dotata di grandi aree destinate alle attività produttive, ben collegata da una rete stradale che consente rapidi spostamenti tra le coste jonica e tirrenica, raccordandosi direttamente con l’autostrada Salerno-Reggio Calabria, con la linea principale di Trenitalia e quindi con i grandi “corridoi” europei”.

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