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Catanzaro: la fideiussione sarà presentata

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La società di Cosentino non lascerà nulla di intentato per provare a iscriversi in Seconda Divisione

Il Catanzaro di Giuseppe Cosentino proverà con tutte le sue forze a partecipare al prossimo campionato di Seconda Divisione Lega Pro. È quanto emerge da fonti societarie, secondo le quali la nuova proprietà è pronta a versare la fideiussione a copertura dei debiti sportivi del fallito FC. Un adempimento che andava fatto perentoriamente entro il 28 giugno (insieme all’acquisizione del ramo d’azienda e all’affiliazione alla Figc), ma che invece è saltato perché – secondo la società giallorossa – non si conosceva ancora l’esatto ammontare del debito da ricoprire. Tuttavia Cosentino è pronto a versare la fideiussione entro le 19 del 12 luglio, termine ultimo per la presentazione dei ricorsi avverso l’esito dell’istruttoria che la Covisoc comunicherà domani a tutte le società che hanno presentato domanda di iscrizione al 30 giugno. La situazione del Catanzaro è naturalmente diversa rispetto alle altre società della Lega Pro. La domanda di iscrizione “classica” sarebbe stata inviata regolarmente, ma il Catanzaro non era titolato a presentarla avendo sforato il termine perentorio del 28 giugno.

La fidejussione sarà la prima carta che il Catanzaro Calcio 2011 giocherà nel difficile tentativo di recuperare una partita che – dopo le dichiarazioni di Abete e Macalli – sembra quasi persa. La solidità economica di Cosentino – specie in un momento di grave crisi – è uno dei pochissimi jolly in mano al gruppo di esperti che sta affiancando la società per provare a salvare il salvabile dopo le gravi leggerezze commesse a fine giugno. L’obiettivo primario è tentare di strappare il sì della Co.Vi.So.C. in vista del Consiglio Federale del 18. In quella sede un eventuale parere negativo della Commissione di Vigilanza sarebbe vincolante e quindi letale per i giallorossi.

Ma la battaglia reale si svolgerà sul piano politico-legale per far cadere la perentorietà del termine del 28 giugno. Il Catanzaro dovrà cercare di dimostrare la propria buona fede. A rafforzare il tentativo della società giallorossa di salvare la quarta serie, potrebbe essere utilizzato un precedente interessante, quello del Como nel 2005. La società lombarda si trovava più o meno nella situazione attuale del Catanzaro e la Federazione concesse una settimana di tempo (dal 23 al 30 giugno) per consentirle di mettersi in regola. La Camera di Conciliazione del Coni diede torto al Como, non per il termine perentorio (la settiman in più concessa dalla Figc venne ritenuta congrua) ma perché i lariani non presentarono la fideiussione da 955.000 euro richiesta a copertura del debito della società fallita. Una cifra molto vicina a quella che servirà al Catanzaro di Cosentino per provare ad evitare l’onta del dilettantismo ed un’altra vergognosa pagina nella storia calcistica di questa città.

Ivan Pugliese

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