Bar Mangialavori

Come il gatto con il topo

Sconfitta umiliante alle falde dell’Etna rimediata dalle Aquile di D’Urso
 

Mai umiliazione fu più annunciata, mai il “Cibali” ha avuto l’occasione di schiaffeggiare così i giallorossi sembrati, ai più, a tratti impotenti innanzi alla formazione di Pancaro. Un manto erboso apparecchiato ad hoc per la vittima sacrificale annunciata, il tutto condito dalla derisione dei tifosi catanesi che hanno avuto quale unico oppositore agli infiniti torelli rossoblu il solo Agnello. Una scena raccapricciante vedere quelle divise cadere sotto i colpi facili, facili dei compagni dell’ex Russotto e addirittura, nella seconda frazione di gioco, arretrare a difesa dello svantaggio di tre segnature! È insopportabile e qualsivoglia commento risulterebbe inappropriato.

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Chi scrive lo fa per dipingere il vero e non certo per offendere o criticare a priori nessuno. Chi scrive lo fa con amarezza nell’intento di proporre la propria lettura dei fatti nel modo più veritiero possibile. Ma domenica a Catania si è palesata in tutti i suoi aspetti l’inadeguatezza dei protagonisti giallorossi per questo campionato di Lega Pro.

Un 3-5-2 in fase di possesso con i laterali di centrocampo a coprire in fase di non possesso lo si può fare solo se si hanno attori adeguati a quello che è risultato un cortometraggio degno dei peggiori film dell’horror. Dopo neanche trenta minuti le Aquile erano sotto di tre gol!!! Uno spartito fritto e rifritto visto e rivisto, malgrado i pessimi output con una cocciutaggine obbrobriosa.

I tifosi della Curva CapraroI generosi supporters giallorossi a incoraggiare la nullità e gli altri tifosi sparsi al “Cibali” a subire le risa di scherno della tifoseria di casa. Tutto ciò è insopportabile. Dal Catanzaro di Tribuna Gianna ce lo potevamo anche aspettare, ma non da questa società che dovrà correre urgentemente ai ripari.

Scena da Libro Cuore quella che ha visto Agnello prodigarsi come un leone per cercare di interrompere lo strapotere di centrocampo degli avversari e, paradossalmente, il cosiddetto gol della bandiera, sottolinea ancora di più l’inferiorità totale e non solo da un punto di vista dei contenuti tecnico-tattici, ma quello che più fa rabbrividire è l’aspetto caratteriale. Dopo aver solleticato l’avversario con il gol di Razzitti, c’è stato chi quasi quasi si è sentito anche orgoglioso. Allucinante. 

Il Catanzaro così si adagia all’ultimo posto in graduatoria unitamente alla propria difesa a tre che definire “difesa” è cosa azzardata. Lo speaker di Sportube che più volte durante il proprio commento ha detto: ”il Catania sta giocando al gatto con il topo…” e il figlio di appena 5 anni di chi scrive (mi si perdonerà l’accenno personale) in lacrime mentre dice:”papà quanti gol! Sta perdendo la nostra squadra, è la nostra nazione”. Due spaccati di una domenica che non dovrà ripetersi perché, se ci si arrende in questo modo tumulando la propria dignità e si trovano giustificazioni all’ingiustificabile, è finita.

D'Urso e DonnarummaMeglio testa di lucertola e non coda di leone” così recita un bellissimo proverbio calabrese. Il Catanzaro si trova ad essere parte terminale del piccolo, simpatico rettile non certo del re della foresta. Ultimi dell’ultimo gradino dei campionati ad appannaggio di coloro che si definiscono ”professionisti”.

La società, dicevamo, dovrà correre ai ripari e comunicare di più con i propri tifosi. I silenzi non hanno mai fatto bene a nessuno. Non può essere accettato il suicidio. Il budget volutamente limitato non può spiegare questo scempio. Le dichiarazioni del dg Donnarumma (rilasciate anche la scorsa settimana) che continua a parlare di “progetto tecnico”, suonano beffarde innanzi ai fatti. Siamo più che certi che l’attuale situazione non giovi neanche ad un più volte annunciato (ipotetico) passaggio di consegne ma certamente qualcosa dovrà cambiare nell’interesse di tutti.

 

Giuseppe Mangialavori

A proposito dell’autore

Arturo Ferraro Pelle

23 Commenti

    • Si,come no!!!!!!!!!<br />
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      Si stà vedendo in questi giorni la nostra reazione.<br />
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      Siamo FINITI, non c’è più niente da fare.

    • Il vero problema sono i numeri, la colpa è nostra ma anche merito degli altri, un tempo in Calabria esisteva solo il CZ ora c’è il Crotone in B e prima c’era la reggina in A

  • Spostare urgentemente la squadra a sud della città. Ha funzionato con l’università, l’ospedale, le attività commerciali e ora con la regione, perché no la squadra di calcio! Mi rattrista ammetterlo, in quanto sostenitore del centro storico e del fans club "marinotituttizingari" ma purtroppo è la triste realtà della nostra amata catanzaro. Per quanto riguarda il cambio dell’allenatore, non sono molto d’accordo, non credo che con un altro più qualificato la squadra ne gioverebbe, selvatico continuerà a non saltare l’uomo e correre lento come una lumaca, priola non si trasformerà in Cafu, taddei e Giampà non torneranno ad avere 20 anni, orchi, calcarese e compagnia bella sono giocatori da serie inferiore, punto e basta, pensate che con la difesa a 4 si risolvono i problemi? Sempre 4 ne prendevi a catania. Rivoluzione presidè come 10 mesi fa, altrimenti il prossim’anno le trasferte le faremo a palmi e Castrovillari

    • Stefcenko cosa hai fumato? Catanzaro lido, come si evince facilmente dal nome è Catanzaro. Poi non penso sia questo il problema del calcio, il punto è che non c’è un imprenditore residente in un qualunque quartiere della città o anche a Canicattì che voglia investire nell’US.

    • Abbiamo trovato un altro che vuole lo stsdio fuori citta’ deve essere stranieronelgiorno questo, come se il problema del Catanzaro in questo momento sia lo stadio<br />
      Come se non avendo uno stadio da 50000 posti nuovo di zecca crea problemi ad eventuali imprenditori di rilevare la societa.<br />
      Ma smettiamola di raccontare bazzecole e affrontiamo la realta’!!!<br />
      Gli imprenditori non arrivano x creare occupazione figuriamoci se arrivano per rilevare una societa nella terra di nessuno.

    • Selvatico è un ottimo giocatore. Ma in mano ad incapaci. E avremmo anche Sirigu, Tedesco . Orchi in panca per far giocare Ricci e Priola

  • Dico solo che gli ispiratori della rivoluzione devono essere i tifosi. E allora ecco la medicina:<br />
    domenica prossima 10000 persone allo stadio!!!!<br />
    Vediamo se i tifosi del Catanzaro sono capaci di fare questa rivoluzione.<br />
    AVANTI AQUILE!

  • la squadra è scarsa?<br />
    E’ da tempo che ragiono considerando giocatore per giocatore e considerato che siamo in C penso che non sia poi così scarsa:<br />
    Scuffia 6 (ma il secondo portiere forse è da 7), squillace 7, orchi 6 +, ricci 6-, sirigu ?, agnello 7,5, maita 6,5, Mancuso 7, foresta 7,5, razziti 8, moi 7, taddei 6,5, giampà 7, selvatico 6-, priola 5,5, agoridrin 6, gli altri come riserve 6,5<br />
    Naturalmente non ho considerato come hanno giocato se no avrei dovuto dare a quasi tutti l’insufficienza ma il valore di giocatori da serie C.<br />
    Quindi per me la squadra è comunque da metà classifica.

  • Chi ha peccato di presunzione e di pochismo ha un nome e cognome, il nostro amato presidente che a luglio ci disse che avrebbe costruito una squadra di giovani, affamati di calcio, con affianco 4/5 veterani per una salvezza tranquilla e dignitosa, per poi valutare a gennaio se fare il salto di qualità o, per quest’anno, accontentarsi, appunto, di una salvezza tranquilla e dignitosa. Ora o se ne va subito a costo zero come ha sempre professato o comincia a pensare a come rimettere le cose a posto e poi che vada dove lo porta il cuore.

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