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Cosentino: «Giampà è andato via per soldi»

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Scritto da Redazione
L’attesa conferenza stampa di Cozza si trasforma in uno show del presidente: «La squadra è mia e decido io. Mimmo conosce solo il giallorosso del denaro»

È il giorno della replica di Cozza, dopo le dure affermazioni di ieri da parte di Mimmo Giampà, nel corso di un incontro con la stampa che si è tenuto al Guglielmo Hotel. Il piccolo centrocampista di Girifalco ha scaricato la responsabilità della sua mancata riconferma sul tecnico giallorosso. Accuse pesanti, che vengono rispedite al mittente dal presidente Cosentino in un’affollata conferenza stampa al Benny Hotel di Catanzaro. Il presidente dà vita a un vero show, dicendosi tradito e attaccando duramente Giampà, reo di aver rinunciato per soldi al rinnovo contrattuale. Presenti anche Cozza – molto più pacato del solito – e l’AD Pecora che ha ricostruito il contatto con Giampà per il rinnovo. UsCatanzaro.net ha seguito l conferenza stampa con questa diretta scritta, in attesa poi del resoconto video da parte del nostro inviato Francesco Panza.


 

12.10 – Appena iniziata un’affollatissima conferenza stampa. Presenti l’allenatore Cozza, l’AD Pecora e il presidente Cosentino. All’incontro presenti non solo i giornalisti ma anche un nutrito gruppo di tifosi. Complessivamente un centinaio di persone. 

12.15 – Parla il presidente Cosentino. «Che un giocatore si possa permettere di fare una conferenza stampa parlando di altre persone, altri tesserati non esiste in nessuna squadra del mondo». Cosentino ricostruisce l’incontro con Giampà, dicendo che il centrocampista giallorosso era stato chiamato per tempo, ma è lui che ha perso tempo perché evidentemente non voleva rifirmare con il Catanzaro. «Ha chiesto un triennale. Per lui la cosa più importante era il compenso. Io gli ho proposto un biennale e lui ha ancora preso tempo per pensarci. Non gli è piaciuta l’offerta di Pecora».

12.20 – Un arrabbiatissimo Cosentino adesso difende l’operato di Cozza. «Cozza ha sposato il progetto-Catanzaro. Aveva offerte migliori. Ha rifiutato un milione di euro d’ingaggio da squadre più forti perché mi aveva stretto la mano. Io decido il meglio per le mie società e non devo dare conto a Giampà del mio operato. Cozza ha la fiducia mia e della società».

12.25 – Cosentino urla: «Giampà poteva chiarirsi, non andare a dire certe cose in conferenza stampa». Cozza prende la parola per dire che è Giampa a non avere rispettato lui. «Di tutto quello che ha detto ieri Giampà, non c’è niente di vero. Ho letto cose che non stanno né in cielo, né in terra. Quando Giampà mi ha chiamato a dicembre tante volte per venire a chiudere la carriera a Catanzaro, io stesso ho detto che Giampà poteva giocare anche con la sigaretta in bocca. Perché avrei dovuto chiamare Giampà? Non sono stato io a cacciare Giampà. Il sottoscritto non ha cacciato nessuno».

12.30 Cozza, più morbido del presidente, non vorrebbe neanche nominare Giampà «perché ieri ha detto troppe cavolate». Ma in realtà si ricade sempre nell’argomento. «I tifosi devono sapere con chi hanno avuto a che fare in questi sei mesi. Io ho chiamato solo i giocatori infortunati per sapere come procedeva il loro recupero. Accursi compreso. Gli altri giocatori non sono tenuto a chiamarli, anzi sono loro che devo stare a disposizione mio e della società fino al 30 giugno».

12.35 – Riprende la parola Cosentino per ribadire che il padrone del Catanzaro è solo lui. «La società è mia, i soldi li tolgo io. Passa tutto attraverso me. Marco e Ciccio sono il mio braccio destro. Discuto con loro l’acquisto dei calciatori o dei collaboratori, ma alla fine decido io. Il Direttore Generale sono io, finché voglio. Quando invece riterrò opportuno prendere un altro DG, lo farò». Cosentino è infuriato e utilizza parecchie espressioni molto colorite per spiegare le sue scelte.

12.38 – È il momento di Marco Pecora che spiega il suo contatto con Giampà. «Eravamo d’accordo che avremmo ridiscusso a giugno. Lui, quando ci siamo sentiti, mi ha detto che io sapevo quanto avremmo dovuto dargli. Io gli ho risposto che su quelle cifre non si poteva chiudere. Cifre superiori ai nostri standard, superiori alla categoria. Non potevamo creare disparità con gli altri calciatori». Interviene Cosentino con una durissima espressione: «Era vero l’amore di Giampà per il giallorosso. Ma era il colore dei soldi».

12.42 – Cosentino vuole chiudere il capitolo Giampà. Si sente amarezza nelle sue parole. Sembra tradito da Giampà. «Non vogliamo interferenze di alcun genere. Io spendo e io decido quello che devo fare. Faremo il massimo, porteremo a Catanzaro il meglio per la categoria. Per me Ciccio Cozza è un figlio, è legato a me. Non esiste nessuna squadra che ha un legame del genere col suo allenatore. Lui ha veramente l’amore per questi colori».

12.45 – Iniziano le domande dei giornalisti. Cosentino conferma che l’accordo con Giampà era di sei mesi per poi ridiscutere. «Io non voglio più fare contratti di tanti anni com’era nel passato». Anche Cozza torna sul suo rapporto di Giampà: «Non ho mai avuto problemi con Giampà. Io non dico che lui non ci tenga al Catanzaro, ma ieri non lo ha dimostrato, dicendo una marea di cavolate. Io non ce l’ho con lui. Però ha fatto una conferenza stampa che non sta né in cielo né in terra perché ancora è un tesserato». Cosentino insiste che la frattura con Giampà è solo una questione di soldi. E adombra la possibilità che possa essersi accasato con un’altra società.

12.50 – Cozza ribadisce che Giampà poteva far parte del progetto tecnico. Cosentino, invece, è durissimo rispondendo ad una domanda sulla possibilità di ricucire. «Per noi Giampà è come se fosse morto. Nessun margine. Io gli ho dato il cuore ma adesso è morto». 

12.55 – Si passa alla questione-stadio. Cosentino: «Sono in contatto con Scopelliti per i famosi 5 milioni di euro. Ho chiesto un anticipo di questi soldi per completare la palazzina. Ma con la bocca è facile parlare, bisogna vedere poi i fatti. La mia speranza è che si possano completare i lavori per avere già lo stadio pronto per il girone di ritorno, ma mi accontenterei anche di averlo pronto per il 2013-14.

13.00 – La conferenza stampa si è appena conclusa. Applausi dei tifosi presenti che più volte, durante l’incontro, hanno accompagnato con gli applausi i passaggi più veementi del presidente Cosentino, davvero arrabbiato con Giampà per le parole di ieri.

Ivan Pugliese

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