Punture di Cillo

Fate presto!

Redazione
Scritto da Redazione
Il Catanzaro non ha più tempo. Spezzare la catena del silenzio e sciogliere immediatamente il nodo iscrizione prima che sia troppo tardi
 

Non si uccidono così anche le società di calcio? Sì, basta un mix letale d’ignavia, menefreghismo, egoismo, mancanza assoluta di passione e generosità, il tutto condito da messaggi senza controllo sui social, false illusioni, aspettative e invasioni di campo.

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Ecco spiegato lo stato comatoso in cui versa il Catanzaro. Una condizione di perenne incertezza che ruota intorno alla squadra che è stata, e sarà per sempre, l’unico motivo di vanto di una città devastata da un grumo di potere che ingrossa sempre le stesse tasche.

Ma almeno una volta c’era un motivo per essere orgogliosi, quando alzando la testa dicevamo “sono di Catanzaro” e chi ci stava davanti annuiva, ripensando alle imprese di undici ragazzi con la maglia giallorossa.

Adesso tocca ancora a noi tifosi difendere la memoria per evitare che non sia calpestata per l’ennesima volta. Il Catanzaro rischia seriamente di non iscriversi al prossimo campionato, una beffa dopo le sofferenze dell’ultima stagione, con la salvezza acciuffata ai playout.

Diciamo la verità, se alle tribolazioni sul campo eravamo abituati da tempo (da quel maledetto gol a tempo strascaduto di Monelli contro la Lazio che ci negò il ritorno in A), di quelle finanziarie si erano perse le tracce da quando Giuseppe Cosentino aveva rilevato un club più morto che vivo.

È questo uno dei pochissimi meriti che va riconosciuto all’attuale proprietà che poi si è incartata in una gestione poco oculata, tra scelte sbagliate, sbagliatissime e una maledetta idiosincrasia con una cosa fondamentale nella società moderna: la comunicazione.

Comunque, non è il momento di affrontare il discorso, così come non è il momento di parlare dell’altra faccia della medaglia, fatta di finti tifosi che curano solo i propri interessi.

È invece il momento di pretendere chiarezza da tutti i protagonisti perché c’è in ballo il futuro di una squadra che porta il nome della città.

Detto papale papale: la vicenda giudiziaria che ha colpito la famiglia Cosentino (vale per lui, come tutti gli indagati, la presunzione d’innocenza che va ribadita con forza, ancora di più adesso che siamo in una fase d’indagine preliminare) ha dato il colpo di grazia al suo regno in giallorosso.

Certo, Giuseppe Cosentino ci ha abituato a repentini cambi di umore e di scelte, quindi potrebbe nei prossimi giorni spiazzare tutti e decidere di rilanciare nel Catanzaro nonostante le tante difficoltà e la contestazione dei tifosi. Al riguardo occorre fare una distinzione: contestazioni tecniche visto i risultati sono più che legittime, quelle personali lasciano il tempo che trovano, quelle mosse da interessi privati sono, invece, pericolose.

Nelle ultime settimana è evidente che lo scenario sia cambiato e oggi ci ritroviamo con un presidente che non solo vuole cedere, ma è intenzionato a non mettere un euro in più a quanto considera di sua responsabilità.

Tradotto: stipendi pagati fino a giugno e poi basta. Soprattutto le figlia Ambra e Gessica, entrambe vicepresidenti della società, ritengono sbagliato persino pagare i 30 mila euro della tassa d’iscrizione, perché questo vorrebbe dire, in caso di mancato cambio societario, che sarebbero ancora loro a dover rispondere degli stipendi maturati a luglio da tesserati (14) e altri dipendenti.

Anche in caso di mancata fideiussione e quindi di non iscrizione da parte della Figc.

Ora, questa interpretazione è abbastanza forzata e rimanda a cosa potrebbe comportare una società in liquidazione, ma comunque, vista l’intransigenza dimostrata dalla parte femminile dei Cosentino (sui motivi ci sarebbe tanto da scrivere), è arrivato il momento di muoversi. In realtà bisognava farlo da ieri.

Siamo in ritardo, ma c’è ancora qualche giorno. Cosa fare? Il sindaco Abramo convochi subito Gessica Cosentino (e ci eviti facce già viste e consumate dalla storia) l’unica in grado di spiegare l’intenzione della società. Lo faccia in un incontro aperto, magari invitando al tavolo anche l’altro aspirante sindaco, Enzo Ciconte.

Non prenderanno insieme un caffè, ma ascolteranno quello che tutti sanno, ma che si fa finta di non sapere: nonostante le voci e i timidi approcci, nessuno al momento ha dimostrato un interesse concreto nel subentrare ai Cosentino.

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In altre parole, il Catanzaro rischia di scomparire.

Sarebbe assurdo, perché a differenza delle altre volte, nonostante alcuni revisionismi assurdi, il club allo stato attuale non ha un euro di debito e anzi vanta tantissimi crediti, a iniziare dai 600 mila incassati dall’affare Di Chiara. E con un parco giocatori di buon livello: Zanini, Icardi, Imperiale e Maita hanno mercato e potrebbero essere i futuri Di Chiara (il Perugia lo sta per vendere per qualche milione di euro).

Insomma, il sindaco e l’aspirante sindaco stanino Gessica Cosentino da questo letale silenzio, si facciano dire quello che faranno e quello che non faranno, poi lo comunichino alla città. E, infine, agiscano.

Serve un immediato cambio di proprietà per garantire la tassa d’iscrizione (30 mila euro) più i 350 mila della fideiussione. E poi circa due milioni di euro per affrontare una stagione di Lega Pro più che dignitosa, due milioni che in realtà sono la metà se si considerano i crediti in bilancio. E magari a fine campionato si potrebbe anche andare in attivo se qualcuno dei calciatori si confermerà a certi livelli.

C’è qualcuno disposto a questo “sacrificio”? C’è qualcuno che vuole lasciare una traccia indelebile in questa città e diventare un nome anche fuori dal Sansinato (perché solo il calcio da’ visibilità nazionale e bene ricordarlo a chi si atteggia a grande imprenditore con vista sul giardino di casa)?

Se al momento non c’è nessuno e se Cosentino vuole finire nel peggiore dei modi la sua avventura nel calcio, allora il sindaco e l’aspirante sindaco dovranno fare una cosa innovativa, da buona politica: chiedere un contributo trasversale ai propri sponsor e a tutte le forze produttive della città, in modo da rilevare il club e permettergli l’iscrizione.

Chiamatelo contributo a fondo perduto, chiamatela sponsorizzazione, chiamatelo buon senso. Serve racimolare i soldi, un paio di milioni, per disputare il torneo e convincere qualche capitano illuminato a prendersi in carico il Catanzaro.

Nel frattempo la nave giallorossa potrebbe essere data in affidamento a qualcuno sopra le parti, magari a una nostra vecchia gloria, tipo Massimo Palanca.

È una provocazione, ma a volte le provocazioni sono la cosa migliore da fare.

Giovedì in città arriva Luciano Spalletti a ritirare il Premio Ceravolo. Ecco, Nicola Ceravolo resterà per sempre nella storia italiana per aver fatto qualcosa di inimmaginabile.

Sarebbe bello se tutti i tifosi ricordassero Don Nicola e se anche chi oggi si gira dall’altra parte avesse un sussulto d’orgoglio verso due colori, il giallo e il rosso, che fanno parte del nostro dna.

E sarebbe bello se proprio giovedì il sindaco e l’aspirante sindaco facessero davvero qualcosa di utile per la città invece di riempirsi la bocca di inutili promesse.

E sarebbe infinitamente bello se lo annunciassero, insieme, proprio al Premio Ceravolo dinnanzi a Spalletti che ha un datore di lavoro cinese.

Facciamo vedere che Catanzaro non solo non retrocede, ma ha anche un cuore grande così. Altrimenti che senso avrebbe ricordare Don Nicola?

Francesco Ceniti

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40 Commenti

    • Ci sarebbero liti con il Comune, il contenzioso con il dr. Gualtieri e pare che anche diversi tributi non siano stati pagati. Aspetterei prima di dire che siamo messi bene economicamente.

  • L’attuale sindaco Sergio Abramo e l’aspirante Vincenzo Ciconte,<br />
    Uno non " SERVA E L’ATRU NON BALA"<br />
    Purtroppo come siamo ridotti noi catanzaresi, candidature calate dall’alto (leggi partiti nazionali), come fai a cambiare la storia di questa città in mano trasversale ai poteri che contano.<br />
    La cosa che più mi infastidisce sono le critiche di coloro che dicono che votiamo sempre le stesse figure! <br />
    Ho deciso domenica non voto , tanto ci troveremo sempre un inetto per 5 anni sulle palle.

  • Sintesi lucidissima; ciascuno chiamato pragmaticamente alle proprie responsabilità; un ennesimo appello che sarebbe delittuoso rimanesse inascoltato!!

  • Leggo post di catanzarochifu e straniero e altri ancora che mi fanno davvero ridere. Ma cosa dovrebbe fare la politica scusate??? C’e’ qualcuno che me lo da dire? Cioe’ sindaco o aspirante indaco dovrebbero "invitare" cosentino a rimettere soldi in una societa di calcio? O dovrebbero "invitare" qualcun alte a investire soldi in una societa di calcio? Se fossero costretti a farlo dovrebbero mettere sull’altro piatto della bilancia qualcosa non credete? E un amministratore pubblico lo puo fare?? Ragazzi mi meraviglio di molti di voi. Invece di scrivere cappellate state zitti che e’ meglio

  • Tra tante voci ed indiscrezioni che si susseguono sulle sorti immediate del Catanzaro Calcio, arriva una notizia concreta. Uno dei gruppi imprenditoriali accreditati in queste ore all’acquisto della società giallorossa non è intenzionata ad impegnarsi a rilevare la squadra del patron Giuseppe Cosentino.<br />
    <br />
    E’ il gruppo Raffaele S.p.a., che attraverso un comunicato diffuso per promuovere l’iniziativa “un goal per un sorriso” dedicata alla memoria di “Raffaele Armando”, dedica un passaggio ad una puntualizzazione. "Ciò dimostra l’attenzione che il nostro gruppo rivolge al calcio essendo legatissimi a tutte le squadre della nostra Regione pur non avendo, al momento, altri interessi se non quelli di fare bene il nostro lavoro e di continuare a fare il tifo per la Calabria e per lo sport calabrese". Il riferimento del gruppo imprenditoriale lametino al Catanzaro Calcio è palese. Dunque, niente Raffaele S.p.a. nel futuro del club giallorosso….come dire sempre e solo chiacchere

  • E no cara redazione, la politica va tenuta fuori. Sindaco e aspirante sindaco devono stare lontano anni luce dal Catanzaro. A Catanzaro avete il vizio di continuare a tirare in ballo il sindaco. Addirittura pretendete faccia il giornalista intervistando la famiglia cosentino. Lo sanno tutti che il Catanzaro è in vendita. Così come lo sanno tutti che la famiglia cosentino è in fuori gioco. E lo sanno tutti che gli acquirenti non ci sono. La politica è responsabile del nuovo fallimento del Catanzaro. Per cinque anni hanno preso per i fondelli l’unica risorsa che garantiva l’esistenza del Catanzaro. Cosentino chiese aiuto a tutti e i patti erano che tutti dovevano aiutarlo. La verità è che tutti lo hanno preso a pesci in faccia e giustamente se ne va. Ci lascia ammirare le cordate e lo.fa in silenzio.

    • lasciato soloooo? <br />
      Innanzitutto lo stesso Cosentino ha detto più volte che non voleva soci nella società; in più dalle piccole imprese che volevano contribuire con piccole sponsorizzazioni lui si permetteva di dire che non voleva della elemosina.<br />
      Con la politica si è comportato da gran cafone e presuntuoso.<br />
      E poi con tutti questi soldi che aveva , poteva farcela<br />
      benissimo da solo invece di piangersi addosso.<br />
      È ingiustificabile a mio parere.<br />
      Dimenticavo…. A parte Ambra che non ne ha voluto sapere niente del Catanzaro calcio, da quanto letto sopra mi pare che tutto questo attaccamento palesato da Gessica per questi colori era solo falso e chiudo con questa frase: sembrava fosse amore ma invece era un calesse. <br />

    • lasciato soloooo? <br />
      Innanzitutto lo stesso Cosentino ha detto più volte che non voleva soci nella società; in più dalle piccole imprese che volevano contribuire con piccole sponsorizzazioni lui si permetteva di dire che non voleva della elemosina.<br />
      Con la politica si è comportato da gran cafone e presuntuoso.<br />
      E poi con tutti questi soldi che aveva , poteva farcela<br />
      benissimo da solo invece di piangersi addosso.<br />
      È ingiustificabile a mio parere.<br />
      Dimenticavo…. A parte Ambra che non ne ha voluto sapere niente del Catanzaro calcio, da quanto letto sopra mi pare che tutto questo attaccamento palesato da Gessica per questi colori era solo falso e chiudo con questa frase: sembrava fosse amore ma invece era un calesse. <br />

  • Chiedo nuovamente alla redazione la gentilezza di pubblicare solo ed esclusivamente notizie ufficiale circa l’acquisto del Catanzaro. Evitiamo notizie scritte sulla base del sentito dire. Chiedo gentilmente di non tirare in ballo la politica perché di problemi ne abbiamo già tanti. Vi dico solo che non ci sono imprenditori disposti a spendere per il Catanzaro semplicemente perché le condizioni ambientali non lo permettono. Intorno al Catanzaro è stata fatta terra bruciata.

    • Io consegnerei la Società ai ………. titolari dello striscione : Cosentino vattene. Avendo fatto questa richiesta per l’intero campionato, si presume che abbiano già la soluzione del dopo Cosentino. In alternativa, avendo un talento naturale nei nostri ……. quadri …. proporrei di convocare Straniero per avere qualche suggerimento … strategico. !!!!! Lui sì che può risolvere questo nodo abbastanza ingarbugliato.

      • Caro mio c’è poco da sciogliere. Se speri di sciogliere il nodo col politicante sai meglio di me che prenderai la vacca dai c…….! Nella vita devi fidarti di chi di chiacchiere ne fa poche e ti assicuro che sotto campagna elettorale di chiacchiere se ne fanno tante. Cosentino avrebbe dovuto aprire le porte a nuovi soci è lasciare in modo graduale oppure restando in società mantenendo una quota minoritaria. Era l’unica strada da percorrere. Ora e’ tardi e Cosentino è stanco e demoralizzato.

  • e se allora tutti sanno che non c’è nessuno a comprare il Catanzaro Calcio perchè di continuo e ripetutamenTe PERFINO nella finale paly out si è ripetutamente rotto i Coglioni al Presidente Cosentino con il VATTENE VATTENE PERCHE’ ORA NON CHIEDETE A QUEI 4 UBRIACONI DI PRENDERSELO LORO LA SOCIETA’? ALLORA??? dove siete sciuaqualattuche?? Cazzari dove siete?

    • Loro hanno fatto quello per cui erano pilotati. Hanno cervello secondo te? Una quarantina di persone si sono arrogate il diritto di scegliere anche per me o per te. Ora sono spariti. Tanto se gli chiedi qualcosa ti dicono che è meglio fallire.

  • Scusate una attimo…..se pur vero che la società è in vendita e non c’è un acquirente nell’immediato ….Cosentino è diventato cosi pazzo per non iscriverla al campionato…..mi dispiace ma non è nella concezione di un imprenditore fare queste manovre scellerate.

  • non posso comprare il Catanzaro, pero’ come ho detto in altro commento, servirebbe un benestante con più’ credito personale che soldi , non legato alla politica , appassionato e tifoso, che dica partiamo e pensiamo intanto a salvarci, e piano piano possiamo risalire

  • Ricordo bene che questo strano e sconclusionato personaggio con nike steanieronellanotte comparve per la prima volta alla fine del primo anno di cozza, dopo quel bel campionato che ci vide risalire dalla c2. Inizio’ d li la polemica contro cozza che faceva da allenatore e ds. Poi anno successivo polemica sul fatto che occorreva tenere brevi ( credo che oggi alleni il real Madrid). Poi polemiche sullo stadio e contro i contestatori di cosentino. Alla fine di quest’anno contestava cosentino e oggi difende cosentino. Questo mettera’ la pietra tombale sul cz. E’ urgente: Cacciatelo a pedate nel…

  • FAMIGLIA COSENTINO , SE DOVESTE TENERE IL CATANZARO, ADESSO NESSUNO POTRÀ SCRIVERE COSENTINO VATTENE PERCHÉ NON SAREBBE CREDIBILE. <br />
    Effettivamente la politica può solo far da mediatrice ma in questa vicenda c’entra poco. È vero non hanno finito lo stadio, ma con 2000 spettatori non mi sembra una priorità. Il fatto che non si trovassero sponsor è un pó colpa di tutti.

  • Che dicono quelli della curva ???<br />
    Il Catanzaro ormai interessa solo ad un pugno di tifosi che ricordano tanto Don Chisciotte.<br />
    Purtroppo Cosentino era l’ultima possibilità.<br />
    Gli imprenditori di questa città sanno fare solo continui ricorsi al Tar per non rinunciare ai tanti privilegi che la politica, soprattutto quella di destra, ha sempre elargito a loro.<br />
    Piccola città bastardo posto…<br />

  • BELLE PAROLE, FRANCESCO, DAVVERO MA TI RENDI CONTO CHE E’ SOLO UTOPIA CIO’ CHE CHIEDI??? QUALCHE MESE FA QUALCUNO HA FATTO LE STESSE RICHIESTE, HA CHIESTO INCONTRI TRA IMPRENDITORI E CANDIDATI A SINDACO, SILENZIO ASSOLUTO ANCHE DA QUESTA TESTATA , SILENZIO ASSORDANTE E ASSOLUTO COME QUELLO DI QUESTA GENTE DA STRAPAZZO CHE FINO A POCHI GIORNI FA VI SIETE OSTINATI A DIFENDERE. FORSE OGGI, PURTROPPO TROPPO TARDI, VI RENDETE CHI AVETE COPERTO E DIFESO A SPADA TRATTA. SALVIAMO LA CATEGORIA, QUESTO ERA IL VOSTRO DIRE, BENE L’ABBIAMO SALVATA LA CATEGORIA ED ORA??? CONVINCENTE QUEL CINESE E LA SUA FAMIGLIA A FARE QUALCOS APER NOI, PER IL NOSTRO CUORE PER IL NOSTRO AMORE, DAI FATE QUALCOSA ORA, SCRIVERE E BLABLETTARE ORA E’ FACILE E RIENTRA NEL VOSTRO DOVERE PROFESSIONALE MA EVITATE LEZIONI DI VITA E NON NUTRITE SPERANZE INUTILI PERCHE’ LO SAPETE PERFETTAMENTE CHE MENTITE, UN ALTRO CONSIGLIO, ALLARGATE LE VOSTRE VEDUTE, PERCHE’ AL TOVOLO DEI BOTTONI NON CI SONO SOLO I SOLITI NOTI…..FORZA SEMPRE GRANDE CUORE GIALLOROSSO.

  • Mi aspetterei un sacco di comunicati stampa, soprattutto dal tifo organizzato, invece tutti muti, spero solo che a Catanzaro sappiano qualcosa più di noi.

    • Te lo faccio io il comunicato stampa. La situazione è chiarissima. Cosentino ha mollato la presa. È stanco e vuole accontentare i pilotati. Non deve proprio dirti nulla. Il catanzaro è in vendita e acquirenti non c’è ne sono. Ha altro a cui pensare. Vi lascia tutto. Vi lascia il sindaco, lo stadio e il container. E lo fa in silenzio.

  • Vedo che la nostra Pasqua di sangue giallorossa avrà un’appendice extra play-out. Veramente…!!! Questa potevano risparmiarcela. Qualche personaggio con la testa sul collo intervenga per il bene della MAGLIA e dei suoi TIFOSI, ovunque sparsi in Italia e nel mondo.

  • da tmw Il Cittadella guarda anche in terza serie: i veneti hanno messo sotto osservazione il centrocampista Mattia Maita (classe 1993), di proprietà del Catanzaro (è legato ai giallorossi con un contratto fino a giugno 2018). Il giocatore ha concluso la corrente stagione mettendo insieme 29 presenze e 1 rete.<br />

  • Stranie’ a te sembra un giochino vero? Vedo da come scrivi che ti auguri il fallimento come prima ti auguravi la D. Sappi che il Catanzaro e’ nu pezz e core. Inetto

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