Caro Puntonet

«Finalmente una società seria per Ciro»

Torna “Caro Puntonet” con l’orgoglio dello zio di Sirignano, i ringraziamenti a Cozza&Cosentino e i problemi atavici di Catanzaro e del Catanzaro. Le speranze e l’entusiasmo di un popolo nella nostra casella di posta

Salve, da gennaio seguo con molta attenzione (per ragioni di stretta parentela – Ciro è mio nipote) le vicende del Catanzaro Calcio. Devo onestamente aggiungere “con grande soddisfazione”. Finalmente una società seria dopo tante esperienze con società fallimentari. Ma da giornalista sportivo (anche se da qualche anno ho volontariamente “appeso al chiodo la penna”) mi sono stupito del fatto che a Catanzaro non c’è una corretta postazione per le riprese televisive. Come mai tutte le immagini che vengono da Catanzaro sono prese da un lato e non dal centro come dovrebbe essere? È possibile che al Ceravolo non c’è una postazione televisiva in tribuna stampa? E non è possibile rimuovere il problema? […]

Per quanto riguarda Ciro, siamo tutti contenti perché finalmente c’è un mister che lo sta facendo giocare nel suo ruolo naturale di “centrale”. Nella Primavera dell’Avellino stupiva tutti per le stesse caratteristiche che state voi ora scoprendo. Fortissimo di testa, arcigno nela marcatura (anche se a volte esagera!), elegante nel disimpegno. Ma in Serie B lo spostarono a terzino e da allora non aveva più mostrato le sue qualità. […] Ora è veramente sereno anche perché ha finalmente trovato un ambiente serio. Erano quattro anni che le squadre lo bidonavano senza pagarlo. Ora pochi…ma buoni! Grazie a Cosentino e a Cozza che ha creduto in lui!

Una curiosità. Ma nessuno si è accorto che la rete contro l’Aversa è al 90% sua? […] Spero che Ciro possa vivere a Catanzaro una splendida stagione di successi.

Un saluto ed in bocca al lupo.

Gianni Sirignano

Risponde Ivan Pugliese

Caro Gianni, grazie innanzitutto per la tua testimonianza. Ciro si è subito inserito alla grande nella squadra e nell’ambiente, diventando una delle colonne portanti del gruppo. Per quanto riguarda il gol all’Aversa, lasciamolo a Carboni: gli attaccanti vivono di gol e Sirignano si è subito rifatto ad Aprilia! Sul problema telecamere, è una domanda che tutti noi riceviamo da tifosi e addetti ai lavori. Purtroppo è legato all’ormai storico problema dei “Distinti”, settore sopra al quale era posizionata la tribuna stampa, attualmente inagibile e chiuso al pubblico ormai da troppo tempo. Così i giornalisti sono costretti a lavorare in container prefabbricati, posti lateralmente. I sono iniziati in questi giorni. Ovviamente è una questione tutta politica, di ritardi burocratici, di toppe peggio del buco. Speriamo che al più presto i lavori possano essere terminati restituendo alla gente quello che è il vero cuore pulsante dello stadio “Ceravolo”. Intanto, grazie per la stima e per averci scritto.


 

 

Esprimo tutta la mia stima al presidente Cosentino ed al mister Ciccio Cozza per essere riusciti insieme a risollevare le sorti di una gloriosa società che stava per subire l’onta del fallimento, l’ennesimo in pochi anni. Ritengo che questa sia effettivamente la strada giusta che andava intrapresa e gli uomini che oggi condividono il progetto hanno già dato prova di grandi capacità ed affidabilità. Bentornato Catanzaro, sempre più in alto!

Francesco De Matteis

 

Voglio soffermarmi sulla stagione calcistica attuale. Tutti stiamo apprezzando i sacrifici del presidente Cosentino, un “forestiero” piovuto dal cielo per ridare nuova linfa ad un ambiente sportivo che ormai aveva smesso di parlare di calcio. Vogliamo dirti un immenso grazie per tutto quello che stai facendo, presidente, e per le soddisfazioni che ci stai dando. Vedere pian piano quella curva ovest e quel vecchio “Militare” riempirsi domenica dopo domenica è tutto merito tuo. Nelle prossime giornate vedrai più famiglie allo stadio con l’avvento delle giornate primaverili. E non ti mancheranno nemmeno quelle persone che vengono allo stadio solo in tempo di gloria. Caro presidente volevo anche dirti di non aspettarti tanto dalla classe politica catanzarese, anzi non aspettarti proprio nulla. Perché noi tifosi veri ti chiediamo solo una cosa: di far sì che il Catanzaro Calcio con la politica non c’entri nulla e di dare un taglio al passato. Il Catanzaro è dei tifosi e tale deve restare! Noi siamo quelli che paghiamo il biglietto, quelli che ci abboniamo regolarmente da anni e quelli che maciniamo chilometri e chilometri. Continua così caro presidente con la tua genuinità strappa lacrime a fine partita e noi tifosi ti ripagheremo per tutto. Il Catanzaro non è merce di scambio di nessuno, tantomeno di chi ancora ha il coraggio di mettere bocca sull’US Catanzaro. VERGOGNA! E poi non aspettarti nulla da alcuni imprenditori che ti hanno promesso aiuti: non avrai nulla da alcuni personaggi! Forza giallorossi riempiamo il Ceravolo: Cosentino e Cozza lo meritano e la Catanzaro calcistica lo merita!

Francesco

Risponde Ivan Pugliese

Politici e imprenditori sotto elezioni? Mamma mia! E infatti contro il Perugia abbiamo assistito alla prima sfilata. Speriamo abbiano almeno pagato il biglietto.


 

 

Buongiorno, sono un appassionato di calcio ed un tifoso moderato dei giallorossi, ho sempre vissuto in maniera non coinvolta tutte le vicissitudini di una squadra che ti sa prendere. Anche nella passata stagione da Torino ho esultato quando i nostri ragazzi dimostravano di avere le palle. Quest’anno è tutto troppo facile col presidente Cosentino che sta regalando ai tifosi giallorossi momenti bellissimi. E poi da quando in giallorosso è tornato il mio “paesano” Mimmo Giampà seguo con maggiore coinvolgimento la squadra, seppur a 1200 km. Ho letto l’articolo “Cuore di Mimmo”. Emozionante, complimenti. Forza Aquile e spero che il prossimo anno si possa vedere anche al nord la premiata ditta giallorossa.

Luca da Torino

Risponde Fabrizio Scarfone

Grazie Luca, quello di Giampà è semplicemente un ritorno a casa, e ogni ritorno a casa porta con sé suggestioni ed emozioni che vale la pena raccontare. Continua a seguirci.


 

Carissima Redazione. Abito a Bologna e sono un tifoso delle magiche Aquile! Seguo le radiocronache tramite internet dalla voce del grande Vittorio Giummo: “RETE! Rete del Catanzaro“. Sono contentissimo di questo Catanzaro, finalmente dopo tante delusioni tornato grande. E questo grazie al nostro grande presidente Cosentino che mi ricorda, per l’amore e la passione che ci mette, il nostro indimenticabile Nicola Ceravolo. Un grazie anche al mister Cozza ed a un tifo giallorosso ritrovato. Domenica la partita contro il Perugia è stata una vera emozione sia per la vittoria ma anche per tutta quella gente allo stadio. Sembrava di essere tornati in Serie A. Stiamo facendo un grande campionato e meritiamo di vincerlo. Mi auguro di cuore che il Catanzaro torni al piu presto nella categoria che gli compete. Un abbraccio tutti voi da Bologna.

Vincenzo da Bologna

Risponde Ivan Pugliese

L’urlo di Giummo è qualcosa che ormai unisce i tifosi sparsi per l’Italia. Di questo Catanzaro, ne sono sicuro, sarebbe fiero anche il presidentissimo. 


Eccoci a poche ore da un’altra sfida per la nostra squadra del cuore, quel Catanzaro per  troppo tempo soffocato dalle sconfitte e dalle delusioni. Tempi passati ormai, perché anche i più pessimisti sono stati portati a ricredersi. Ebbene si l’Aquila sta riprendendo il proprio volo più alta e veloce che mai. Si sente ancora nell’aria l’orgoglio per la vittoria sul Perugia, la tanto temuta capolista è stata spiazzata dai nostri undici uomini fieri e agguerriti come rapaci che difendono il proprio nido. Così abbiamo difeso il nostro diritto ad esistere, la nostra reputazione, le nostre origini. Potranno sembrare parole da megalomane, ma noi Catanzaresi siamo fatti così, le cose ci piace farle bene e in grande. Ed in grande la città ha partecipato al match di domenica che rimarrà custodito nella storia dei Catanzaresi, a dimostrazione che ci basta davvero poco per essere uniti […] Facciamo in modo che l’entusiasmo non si spenga, continuiamo a credere nei nostri undici guerrieri, continuiamo a sostenere il magico volo della nostra audace Aquila.

Lucia Nisticò

Risponde la Redazione

Amen!

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