Numeri Giallorossi

I numeri di Messina-Catanzaro

Francesco Panza
Scritto da Francesco Panza
Catanzaro imbattuto da 17 anni in casa del Messina, ma in Sicilia sarà battaglia contro la squadra di Lucarelli che al “San Filippo” ha conquistato 19 dei 24 punti in classifica 
 
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Sarà sfida salvezza fra Messina e Catanzaro che oggi alle 14:30, si affronteranno in una gara valevole per il 25° turno ci campionato del Girone C di Lega Pro 16/17.

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Una partita tosta, che riporta alla mente gli scontri a cavallo fra gli anni ’80 e ’90 e quell’epico 1-2 firmato Criniti-Marsich nella stagione 98/99, ultima affermazione esterna delle Aquile contro i siciliani.

Il conto dei precedenti è nettamente a favore dei padroni di casa con 13 vittorie contro le 2 catanzaresi, ma gli ultimi anni sono stati caratterizzati da una serie di pareggi tutti per 1-1, compresa la gara della scorsa stagione con il momentaneo vantaggio del Catanzaro firmato Olivera e il successivo pareggio di Tavares.

Seppur in tono minore, la gara resta una delle più affascinanti e sentite del meridione, e dall’esito finale passano molte delle chance salvezza di entrambe le società. 

Da una parte il Messina, in pieno caos societario ma con Lucarelli in panchina che oltre a grinta e passione, è riuscito a tenere la squadra in linea di galleggiamento, facendo del “San Filippo” un autentico fortino con 19 punti conquistati in 12 partite frutto di 5 vittorie, 4 pareggi e 3 sconfitte con 15 gol segnati e 12 subiti. 

Di contro il Catanzaro di Zavettieri che balbetta lontano dal “Ceravolo”: 1 sola vittoria, quella di sette giorni fa a Pagani, 5 pareggi e ben 6 sconfitte. Un trend da invertire con quella determinazione richiesta proprio dal tecnico giallorosso nel corso della conferenza stampa della vigilia. 

I numeri dicono che sia Messina che Catanzaro non brillano per prolificità in fase offensiva. I dati sono praticamente sovrapponibili: i peloritani sono andati a segno 21 volte con 34 reti subite, le Aquile sono a quota 20 gol realizzati e 33 subiti

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Un equilibrio che si riflette nella classifica, con le due formazioni divise da appena 3 punti: Messina 24, Catanzaro 21

Il campionato altalenante e i problemi societari accennati in precedenza, hanno fiaccato anche la presenza del pubblico peloritano che si attesta mediamente intorno alle 1600 unità.

Sotto il profilo tattico, i siciliani prediligono il 4-3-3, scelto in 10 delle 14 partite con Lucarelli in panchina e anche oggi è probabile l’adozione della medesima disposizione in campo. Diverso il discorso per il Catanzaro. Con Zavettieri alla guida, la squadra ha trovato un equilibrio intorno al 4-4-2, utilizzato in 8 delle ultime 15 gare, ma per ammissione dello stesso tecnico, la volontà è quella di adottare più moduli da utilizzare in base all’avversario, proprio come accaduto nel secondo tempo di Pagani. 

Una duttilità invocata che dovrà necessariamente far rima con la concretezza, specialmente negli ultimi 20 metri, per sperare di fare bottino pieno e tornare dalla Sicilia con la certezza che il Catanzaro è disposto a lottare per togliersi fuori dal pantano della zona retrocessione. Pan

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