Resilienza

Il discorso del re

Redazione
Scritto da Redazione
È partita l’avventura. Nuove pagine verranno scritte. Nuove storie da raccontare. E Catanzaro sogna il volo di un’aquila finalmente libera 
 
floriano-noto

Chi è appassionato di cinema, avrà intuito il riferimento del titolo ad un gran bel film. La storia è quella di re Giorgio VI d’Inghilterra, costretto a combattere contro la balbuzie per comunicare col suo popolo e farlo nella maniera più autorevole che si possa immaginare.

Pensandoci bene, il paragone non si discosta così tanto perché il nuovo presidente dell’Uesse, Floriano Noto, non ha alcun problema a far pesare la propria autorevolezza.

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Lo fa col piglio del comandante, deciso, severo, e nella conferenza stampa della scorsa settimana, ha esibito una lettura dei propri appunti con voce ferma e chiara.

Ha tradito, ma per pochi secondi, qualche emozione dettata dal lancio della sua creatura che necessariamente diventerà il suo manifesto pubblico.

Legato alla città, a differenza del predecessore, dovrà dimostrare la sua caratura manageriale, visto che quella imprenditoriale è più che evidente. Il tutto non senza qualche riserva che i catanzaresi gli hanno sempre tenuto in debito conto.

floriano notoDiciamocelo, la sua ascesa è viziata da non poche contraddizioni e la più eclatante è stata quella di non aver mai preso in mano il timone dell’unica realtà identitaria della città. Oggi questo muro è stato definitivamente abbattuto, e il futuro ci dirà cosa ci riserva alla voce “giorni di gloria”, magari ambizioni e traguardi impensabili. Per adesso la gente culla sogni che definirli dorati è poco.

La conferenza ha battezzato il varo di questa nave giallorossa, che si appresta a lasciare le acque basse in cui si era arenata dopo le vicende personali di Cosentino e ad entrare in cantiere per dotarsi di equipaggio, armi e radar, pronta ad affrontare il mar campionato di serie C (come ho sempre amato chiamarlo).

Capitan Noto, in una conferenza fiume, ha rivelato un lato umano rimasto per molto tempo celato. Si è presentato, ha salutato, ha ringraziato e ha annunciato gli uomini nuovi nei posti di comando.

Poi ha proseguito lanciando moniti verso l’amministrazione comunale per la farsa dei Distinti, e sciabolate verso la vecchia gestione che a ben vedere non ha fatto una gran bella figura, deturpando i locali di Giovino, quasi a sfregio.

In sala, a benedire il nuovo corso, le glorie del passato con momenti emozionanti segnati dalle parole pronunciate nelle varie interviste. Insomma, un paio d’ore di rinnovato entusiasmo, una boccata d’ossigeno condensata da parole di circostanza ma anche di grande pacatezza. I proclami da queste parti non sortiscono mai buoni risultati.

vecchie glorie catanzaro calcioBene hanno fatto i protagonisti a predicare umiltà ed impegno, e benissimo ha fatto il presidente a tenere salda la mano quando si è trattato di parlare di traguardi immediati.

Ciò che conta è che il Catanzaro sia salvo, nelle migliori mani in cui potesse finire per solidità economica e garanzia di un futuro all’altezza dei sogni di un’intera comunità. Il campo dirà, invece, di che pasta sono fatti gli addetti ai lavori.

La cosa più importante è la percezione tangibile che un cerchio si sia chiuso e che, oggi più che mai, nessuno potrà accampare alibi di alcun tipo.

Il mio auspicio personale è che le Aquile volino libere  Che siano aspirazioni ed emozioni vere e non strumento di alcun genere.

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La tifoseria è affamata e stanca, ma ha voglia di ritrovare orgoglio e dignità nel suo ultimo baluardo, nei suoi simboli.

Un’ultima considerazione però la voglio condividere. Quasi un bagliore che ho avvertito, una flebile luce passata inosservata in quella moltitudine di parole. 

Nella parte iniziale del suo discorso, Noto ha tenuto a ringraziare in particolar modo due persone. Una di queste è Claudio Ranieri, a detta sua importantissimo faro e sostegno nei concitati giorni del passaggio societario.

Me li immagino, con quei sorrisi sornioni e la promessa di incontrarsi a metà strada. Sento che un giorno l’uomo dei miracoli tornerà a casa sua, per scriverne un altro. Il più folle che sia mai stato concepito.

Siete tutti avvisati.

Giuseppe Bitonti

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25 Commenti

  • In qualche modo sarà coinvolto. Più chiaramente credo che il vecchio capitano sia già invisibilmente ma concretamente molto vicino alla società, oltre che alla piazza della "Catanzarese" della quale ha fatto sempre parte.

  • È partita l’avventura. Nuove pagine verranno scritte. Nuove storie da raccontare. E Catanzaro sogna il volo di un’aquila finalmente libera <br />
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    Il mio auspicio personale è che le Aquile volino libere Che siano aspirazioni ed emozioni vere e non strumento di alcun genere.<br />
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    La tifoseria è affamata e stanca, ma ha voglia di ritrovare orgoglio e dignità nel suo ultimo baluardo, nei suoi simboli.<br />
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    ….ecco …finalmente …..riavvolgere il nastro dimenticare il passato infame dell’assessorato regionale allo sport e difendere la dignità di un totem senza tempo dal lordume che lo circonda.<br />

  • Per un attimo ho visto il nostro futuro, e una lacrima mi ha bagnato il viso. Già immagino a quella emozione che mi soffocherà la gola al ritorno delle Aquile.

  • Una torta, tanti abbracci, le votazioni e poi…l’entusiasmo. Signore e signori, è tornato l’entusiasmo. Ieri sera nella sede sociale del Club Banelli, nel quartiere S.Maria, i soci tifosi dei giallorossi si sono riuniti per iniziare il loro “ritiro” in vista del prossimo campionato. Si, perché finalmente c’è un campionato da fare. Atteso, sentito, da vivere. Le domeniche torneranno sacre e il pensiero della vittoria con tanto di “lacrimuccia” che scende sul viso si fa pressante. La nuova proprietà ha fatto capire sin da subito che c’è un progetto pluriennale da accompagnare come solo i tifosi del Catanzaro sanno fare. Il Club Banelli per mantenere e confermare la propria neutralità, a dimostrazione dell’ attaccamento ai colori giallorossi , annuncia le dimissioni del presidente Oscar Costa, legato da quasi 30 anni alla società Az spa, attuale proprietaria dell’ Us Catanzaro e nel contempo annuncia l’ elezione del nuovo presidente nella persona dell’ Architetto Antonio Lucia. Un grande in bocca a lupo al neo presidente e sempre forza Catanzaro. Il neo presidente, salutato dai soci con una standing ovation, avrà l’onore e l’onere di riunire i tifosi di S.Maria sotto lo stendardo del club per organizzare trasferte ed eventi a margine dei giallorossi. Un club che non è solo un insieme di persone accomunate dalla stessa passione, ma è soprattutto un punto di ritrovo per amici colpiti dalla stessa “malattia”: il Catanzaro. Tifo patologico che già ieri ha conosciuto momenti di giubilo con taglio della torta, un “godo” dal doppio significato e la preparazione per la campagna abbonamenti e le gite in autostrade dipinte di giallorosso. E’ tornato il Catanzaro, il Banelli non è mai morto e ora è più vivo che mai.<br />
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  • secondo me claudio ranieri è catanzarese di origini perchè mia nonna si chiamava Ranieri ed è nata nei pressi di chiattine e santa mari

  • Trovo veramente ingiusto il trattamento verso la nostra squadra. Ci sono squadra che ne hanno combinate di tutti i colori e non gli fanno niente,a noi vanno a spulciare il pelo nell’uovo, mi sembra quasi che ci sia dietro una regia occulta. Pensavo che ce l’avessero con Cosentino ma ora lui non c’è più. Questa è una battaglia che vale la pena combattere. FORZA AQUILE!!!!

    • "A pensar male si fa peccato"; tuttavia un noto personaggio della politica nazionale ti assolverebbe. Ciò premesso, non conoscendo i "particolari" della vicenda nemmeno per sommi capi, aspetteremo il compiersi della giustizia sportiva senza lasciarci prendere dai (pur comprensibili) patemi: la dirigenza della squadra è nelle sicure mani di catanzaresi doc. Ti dico, inoltre, che vedendo e rivedendo lo spezzone relativo ai due gol sbagliati di proposito, non avrei mai sospettato un intento autolesionistico del calciatore (Russotto? Masini?). A meno che non ci sia altro. La mia sensazione è che la affaire si sgonfierà, anche celermente.

      • Spero che tu abbia ragione, ma non capisco perché è stato tirato fuori, questa storia ci sta danneggiando anche in campagna acquisti

  • Ehh già…penso che molto presto saranno cazzi amarissimi per tutti i nostri illustri e meno illustri avversari. Lucidiamo le piume, allacciamo le cinture!!! SI VOLA!!!

      • il mio modo di vedere il calcio, dopo la lettura dei vari libri scandalistici scritti dall’ex CZ Carlo Petrini e dopo Calciopoli 2006 è cambiato. Dietro a certe sostituzioni strane, giocate rinunciatarie e risultati discutibili ci cedo un sacco di cose. Quindi ti dò piena ragione. Quest’anno dovremo pazientare causa il Lecce e forse il Matera, temo. Spero di sbagliarmi, spero che tutto sia costruito soltanto con le scelte sportive. AVANTI AQUILE!!!

  • Ma re di cosa scusatemi? Non abbiamofatto neanche mezza amichevole e già parlate! Profilo basso gentilmente, perché ancora nomi altisonanti non ne sono stato fatti. Quindi smettetela con questi lecchinaggi, ancora ne ha strada da fare prima di diventare re

    • Premesso che chiaramente sono felicissimo della nuova Società, del Presidente Catanzarese Noto, che finalmente possiamo pensare ad un futuro migliore, ecc. ecc. dal punto di vista prettamente tecnico, che è l’aspetto grazie a Dio che mi piace e mi interessa di più, penso e SPERO che gli acquisti IMPORTANTI Noto li debba ancora fare, spero!!!!!<br />
      Perchè attualmente, ma c’è tempo fino al 31 agosto, non è che …… anzi sono più contento delle conferme (Maita, Zanini, Van Raasbeck, ecc.). Piena fiducia chiaramente a tutto lo staff.

  • Ho cercato di scriverlo nei post precedenti, purtroppo siamo ancora sotto a troppe squadre, vedi Cosenza, Trapani, Catania ma anche altre, ed in attacco con la perdita di giovinco siamo messi maluccio, ma il mercato non è finito.

  • Io la penso come scefcenko. ..d accordo l entusiasmo di una persona che sta dimostrando determinazione nel progetto ma come dice l articolo poi sarà il campo a dire la verità siccome l ambiente lo conosciamo tutti ..sappiamo benissimo che se non dovessimo fare grandi cose già dopo 2 mesi cominceremo a lagnare. ..sono orgoglioso e contento che la paura del fallimento è passato ma ancora siamo zero ….FORZA IL CATANZARO A PRESCINDERE. ..

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