Dalla Redazione

Juve Stabia-Catanzaro 1-1: le pagelle

Francesco Panza
Scritto da Francesco Panza
L’asse Sabato-Letizia e un insuperabile Nordi regalano un punto ai giallorossi. Follia Marin 
 

1) NORDI – Il migliore, per distacco. Salva i giallorossi dalla capitolazione in almeno quattro circostanze. Decisivo nel finale con una parata da applausi sul diagonale di Viola. Se il Catanzaro conquista un punto, il merito è principalmente suo. Bentornato “spider” Nordi. VOTO 7,5

3) SABATO – L’assenza di Sirri costringe il tecnico a inventarlo da terzo centrale di sinistra. Non era semplice scendere in campo dopo quasi un anno di inattività, eppure il difensore riesce a disputare una gara accorta senza grandi sbavature. Controlla Paponi e Simeri giocando d’anticipo ed è bravo nella fase d’impostazione. In inferiorità numerica deve chiudere più volte su Canotto in diagonale e in quel caso ha qualche difficoltà per il passo diverso dell’ala. Nel finale si immola su Viola dopo la respinta di Nordi. In precedenza aveva fornito l’assist al bacio a Letizia. VOTO 6,5

14) RIGGIO – Schierato a destra nella difesa a tre, disputa una gara accorta senza particolari sbavature. Con la squadra in inferiorità numerica prova ad impostare l’azione, con scarsi risultati, attraverso lanci lunghi a scavalcare il centrocampo. In occasione del gol prova a fare la diagonale in copertura su Canotto, senza però riuscire a bloccare il cross che Zanini mette in porta. VOTO 6

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17) DI NUNZIO – Occupa la posizione centrale del pacchetto difensivo e si disimpegna bene mettendo in campo tutta l’esperienza che serve quando la squadra sembra in balia dell’avversario. Sbavatura in occasione del gol stabiese quando è messo fuori causa dal passaggio di Paponi che smarca Canotto, libero di scendere indisturbato sulla fascia. VOTO 6

2) NICOLETTI – Ha davanti l’avversario più in forma delle vespe, Canotto. Il giovane giallorosso cerca di contenerlo ma ci riesce a tratti giocando una gara di sacrificio per via dell’uomo in più degli avversari. In parità numerica appoggia la manovra, ma può fare poco quando è infilato in ripartenza dall’esterno stabiese nell’azione del vantaggio campano. Sostituito a inizio ripresa per cambio tattico. VOTO 5,75

5) MAITA – Per lunghi tratti è apparso lento e macchinoso. Nel primo tempo è marcato a uomo e soffre molto, del resto Ferrara lo conosce bene e sa come limitarne le qualità. Migliora nella ripresa quando cala il ritmo degli stabiesi e riesce a trovare compagni sui quali scaricare. In generale, il Catanzaro non può fare a meno delle sue giocate e quando accade lo sviluppo della manovra ne risente. VOTO 5,5

7) ZANINI – Schierato come quinto di centrocampo parte benino e l’asse con Onescu sembra funzionare. L’espulsione di Marin e il cambio tattico di Nicoletti lo costringe a una gara accorta per tenere a bada Canotto, che sulla destra è un pericolo costante. Migliora la sua prestazione nel finale con l’arrivo di Van Ransbeeck dalle sue parti, perché può appoggiare la manovra. L’autogol non incide sulla sua prestazione ma da un giocatore come lui è lecito aspettarsi di più. VOTO 5,25

11) MARIN – Il ragazzo è giovane e si farà, ma che ingenuità la reazione su Canotto sotto gli occhi dell’arbitro. Prima di quel momento la sua era stata una prestazione di buona qualità accompagnata da corsa e grinta. L’espulsione condiziona inevitabilmente il giudizio. VOTO 4

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19) ONESCU – La solita gara di quantità per il centrocampista giallorosso, chiamato agli straordinari dopo il rosso di Marin. Nel primo tempo ha sui piedi l’occasione buona per il vantaggio ma il diagonale di destro termina fuori di un soffio. VOTO 6

9) INFANTINO – Vederlo in campo per novanta minuti è già un gran risultato. Schierato in coppia con Letizia, lotta contro gli arcigni difensori stabiesi con poca fortuna. Ha il merito di non tirarsi mai indietro, ma è evidente la difficoltà nel far salire la squadra. Eppure bastano due cross in area per innescarlo. Questo deve fare riflettere il mister. Bello il movimento senza palla che libera Onescu alla conclusione. VOTO 5,5

18) LETIZIA – Fa ciò che ci si aspetta da un giocatore con la sua esperienza: capitalizzare le occasioni da gol. Nel complesso la sua non è una gara che resterà scolpita negli annali. Sempre raddoppiato, prova a saltare l’uomo con scarsi risultati. L’intesa con Infantino è da affinare, ma chi la butta dentro ha sempre ragione. Uomo giusto al momento giusto. VOTO 6,75

8) VAN RANSBEECK (dal 31 st) – L’ultimo quarto d’ora di grinta e pressing a caccia del pareggio. VOTO 6

32) DE GIORGI (dal 7’ st) – Esordio difficile. Entra col Catanzaro sotto di un gol e di un uomo. Attento e ordinato. VOTO 6

20) SPIGHI (dal 31 st) – Entra al posto di uno stanco Onescu per l’assalto finale. VOTO 6

28) FALCONE (dal 44 st): SENZA VOTO

MISTER DIONIGI: Vara il 3-5-2 chiedendo ai suoi attenzione e generosità. Nei primi dieci minuti la squadra tiene bene il campo, parte con la giusta cattiveria agonistica e cerca la manovra senza buttar via il pallone. Poi il calo, la crescita dei padroni di casa e il rosso a Marin che complica i piani.

Nella circostanza il tecnico riesce a tenere alta la concentrazione senza snaturare l’assetto tattico. Nella ripresa è bravo a leggere la partita azzeccando i cambi che riescono a migliorare la manovra. Un pizzico di fortuna e un super Nordi fanno il resto.

Ancora latitanti i progressi sul piano del gioco. Al netto delle attenuanti generiche legate alle situazioni del recente passato (infortuni) e a quelle emerse nel corso della partita (espulsione di Marin), il Catanzaro sembra non avere ancora un’identità definita. Dionigi dovrà lavorare per invertire questa tendenza e sfruttare al massimo il materiale umano a disposizione. VOTO 6

Francesco Panza

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13 Commenti

  • Sabato 6,5, Maita 5,5 ? Il primo 6,5 non lo ha mai visto nella sua vita. Maita è determinante. Ha tenuto un centrocampo con un uomo in meno e difesa traballante

  • Se Nordi e’ il migliore ,lo hanno preso a pallonate, hanno preso 2 traverse , le difesa non puo’ essere sufficiente, Maita era l’ unico che usciva dalle mischie in area palla al piede in diverse occasioni , era iper marcato, ed evidentemente era il più’ temuto. Letizia pure merita di più’ una palla ha ricevuto ed ha fatto goal. la squadra nel complesso a parte l’ ingenuità’ di marin ha tenuto la bussola su un campo ed un ambiente ostico, speriamo bene

  • Concordo con vecchioleone, se Nordi si è dovuto superare è perchè la difesa ha permesso che gli stabiesi facessero ciò che volevano anche nella nostra area. Complessivamente la difesa per me è da 4, come sempre d’altronde. Dionigi non merita il 6, anzi la sufficienza non la meriterà mai finchè Van Rasbeeck non giocherà a centrocampo con Maita; finchè la difesa non sarà schierata un pò più avanti ( e potrà contare sui centrocampisti più vicini) non quasi sulla linea di porta permettendo ai centrocampisti avversari di recuperare i rinvii e tirare quasi tranquillamente dal limite della nostra area; finchè non avrà inculcato una "minima" manovra d’attacco a tutt’oggi INESISTENTE; finchè farà giocare Nicoletti che sicuramente diventerà un grande campione ma oggi crea solo problemi (rivedete l’azione del loro gol con la complicità di Sabato e forse anche la STATICITA’ di Nordi sul cross che gli passa ad un metro).

  • C’è da dire però che Nordi continua a traballare nelle uscite, vedasi autorete di Zanini, quella palla doveva chiamarsela lui, non c’erano attaccanti in zona…è stato un goal regalato…

    • Con una partita che ha indovinato lo stanno portando alle stelle. Con ben dici le palle nell’area piccola sono del portiere e lui non doveva anticipare anche zanini….nelle uscite tutte le farfalle sono sue…..sono d’accordo con te pant

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