Dalla Redazione

Melfi-Catanzaro 1-0: le pagelle

Sirri e Prestia gli unici ad uscire dalla disfatta di Melfi con un voto positivo. Insufficienze per tutti gli altri, dal primo all’ultimo entrato in campo, compreso mister Erra
 

22) DE LUCIA: Ruolo difficile quello del portiere, ma in questa circostanza De Lucia coglie meritatamente la prima insufficienza stagionale. Inoperoso per quasi tutta la partita. Un paio di uscite azzardate nel primo tempo in mischia, una sui piedi di Gammone nella ripresa e l’infortunio finale sull’innocuo calcio di punizione di Vicente che determina la sconfitta del Catanzaro. VOTO 4

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23) ESPOSITO: Gioca in luogo di Pasqualoni per garantire maggiore spinta sulla fascia. Si limita a controllare De Angelis nella sua zona di competenza e all’inizio sembra prospettarsi un pomeriggio da incubo. L’attaccante di casa gli prende sistematicamente il tempo e con le sue mancate chiusure mette in difficoltà l’intero pacchetto arretrato. Col passare del tempo prende le misure, ma la sua prestazione è ininfluente rispetto all’economia del gioco di squadra. Si limita a fare il terzino senza mai superare la linea di centrocampo come i vecchi numeri due del calcio di una volta. VOTO 4,5

26) IMPERIALE: Anche lui come il compagno Esposito, per gran parte della partita gioca da terzino puro su De Vena e lo soffre all’inizio. Sbaglia qualche facile appoggio, probabilmente per le condizioni precarie del terreno di gioco. Nella ripresa, quando tenta qualche timida sortita, non azzecca cross decisivi. VOTO 5

20) MAITA: Prova a creare gioco senza però dare un’impronta alla sua prestazione. Nessuna giocata interessante e difficoltà a catalizzare gioco o fornire palloni interessanti. Perché servire compagni con posizioni statiche in campo non è facile per nessuno. Servirebbero iniziative personali, ma in questo Catanzaro è difficile vederle. VOTO 5

15) PRESTIA: Inizio sofferto perché dalle fasce De Vena e De Angelis mettono in difficoltà i nostri terzini. Quando il Melfi arretra il baricentro prende le misure e si limita al ruolo di difensore centrale senza patemi, controllando senza particolare difficoltà l’attaccante Foggia. VOTO 6

21) SIRRI: Identico giudizio di Prestia per quanto riguarda la fase difensiva. Qualche impaccio quando c’è da impostare perché i suoi lanci non sono precisi, ma in un Catanzaro rinunciatario non gli si possono attribuire responsabilità specifiche. Del resto, trovare compagni liberi che si smarcano dettando il passaggio è come sperare in una giornata senza vento a Catanzaro. VOTO 6

4) ICARDI: In settimana si era allenato poco e in campo gioca a sprazzi con qualche buona accelerata ma è solo un fuoco di paglia. Soffre maledettamente nel primo tempo non riuscendo a trovare i tempi giusti, è sostituito nella ripresa. VOTO 5

25) VAN RANSBEECK: Capisce che non è giornata quando, oltre che a contrastare, prova a creare gioco per il deserto. Tenta una conclusione nel primo tempo con un tiro sbilenco. Nella ripresa è sua l’unica conclusione a rete dei giallorossi, poi insieme a Maita sparisce dal gioco con l’ingresso di Carcione. VOTO 5

14) SARAO: Il suo compito è quello di far salire la squadra. Di solito i centravanti con le sue caratteristiche, servono quando incontri avversari forti che ti pressano nell’area di rigore e devi far respirare i compagni tenendo palla e prendendo falli. Il Catanzaro avrebbe bisogno soprattutto di giocare con gli attaccanti, ma Sarao incide pochissimo e anche il colpo di testa che dovrebbe essere una sua caratteristica, vista la stazza fisica, è merce rara quando per sbaglio arriva qualche cross invitante nell’area di rigore. VOTO 5

10) GIOVINCO: Tocca pochissimi palloni fino a quando rimane in campo. Non riesce ad incidere perché gli vengono assegnati compiti che spetterebbero a Sarao. Prende botte ed è chiuso nella morsa dei difensori avversari che in superiorità numerica lo sovrastano fino a farlo sostituire dopo l’ennesima botta ricevuta. VOTO 5

7) CUNZI: Schierato largo a sinistra è l’unico che potrebbe incidere perché il Melfi, a differenza del Catanzaro, spinge anche con il terzino destro che lo marca. Nell’uno contro uno non salta mai l’uomo e quando riesce, guadagna un calcio di punizione sul quale Carcione sfiora il goal. Per il resto nulla da segnalare, tranne il fatto che ogni sua iniziativa risulta inefficace ai fini dell’economia del gioco di squadra. Spesso intralcia Imperiale, che potrebbe invece dare qualche contributo in più nel cercare le soluzioni dalla fascia. VOTO 5

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9) GOMEZ: Entra in luogo di Sarao per dare una svolta alla manovra offensiva. Dopo pochissimi minuti appare già affaticato. VOTO 5

5) CARCIONE: Sostituisce Giovinco per dare fluidità alla manovra che mai arriverà. Sbaglia qualche passaggio, tenta la via della rete con due calci piazzati senza fortuna e contribuisce a far sparire dal gioco Maita e Van Ransbeeck in un colpo solo. VOTO 5

11) MANCOSU: Pochissimi minuti per lui, dunque ingiudicabile. Da segnalare però che nel pochissimo spazio concessogli, è l’unico a saltare e puntare per due volte l’uomo procurando apprensione e due corner nel finale. SV

MISTER ERRA: Alla vigilia aveva dichiarato che il Catanzaro avrebbe dovuto giocare come se fosse l’ultima partita dell’anno. Per come la squadra è stata impostata all’inizio, sembrava che ai giallorossi servisse un punto per conquistare la matematica salvezza. Terzini arroccati dietro, gioco con inutili palle lunghe dei difensori verso gli attaccanti che consentivano ai difensori che militano nella difesa più perforata del torneo, di fare i fenomeni. Squadra lunga e reparti distanti per molte fasi della partita e pochissime indicazioni per cambiare il corso degli eventi. Addirittura nei primi venti minuti è il Melfi a creare pericoli.

Nella ripresa la squadra alza il baricentro ma le occasioni da rete latitano. Manca un gioco di squadra e ci si affida solo alle scorribande di Icardi o Cunzi che non hanno caratteristiche micidiali nel saltare l’uomo nell’uno contro uno. Pochissime le soluzioni offensive. Bisognerebbe giocare in undici per creare superiorità, ma con due terzini d’ala schierati dietro a fare i marcatori puri è difficile, giacché il Catanzaro avrebbe bisogno di più uomini per provare la via della rete vista l’anemia certificata dei suoi attaccanti.

I cambi non incidono per niente, eppure in panchina ci sono due calciatori che forse nel contesto di ieri potevano tornare utili. Mancosu ha le caratteristiche ideali per saltare l’uomo e creare superiorità, Basrak pur non essendo un bomber di professione, in area è uno che la porta la vede. Ma i due non sono tenuti in considerazione e il Catanzaro deve adeguarsi sperando in un colpo di genio che mai arriverà. 

Inspiegabile il cambiamento di tensione e approccio alla sfida rispetto alla gara vinta contro il Matera. Bisognava rimanere sul pezzo vista la situazione tragica di classifica. Raggiungere la salvezza con queste prestazioni senza mordente sarà davvero difficile, specie se avversari come il Melfi, visto l’atteggiamento e lo schieramento guardingo del Catanzaro, sono considerate quasi come corazzate imbattibili. VOTO 5

 

Salvatore Ferragina

(Foto in copertina tratta da melfilife.it)

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Salvatore Ferragina

33 Commenti

  • Salvatore hai scritto cose giuste Erra io lo definisco un buon allenatore, ma ieri mi dispiace come musicista ha impartito della musica troppo lenta tipo trottolino amoroso dududu Dadada.

  • Sono abbattutissimo. ..io che ho sempre sostenuto tutto e tutti…adesso ho capito di aver creduto in giocatori scadenti per di più senza palle senza grinta senza motivazione …che disastro ….anche i miei studenti mi prendono x il culo. …

    • Anch’io Area …..come te cerco sempre di non mettere benzina sul fuoco cercando di vedere il bicchiere sembre mezzo pieno…..ma ieri<br />
      È stata una partita veramente strana…..che non riesco nemmeno ha definirla……ma i veri tifosi vicini e lontani devono crederci …sempre se no e la fine.Saluti.

    • Caro amico provo le stesse brutte sensazioni, inoltre è incredibile che sia successo per la seconda volta di subire una rete al 90• per una paperissima del portiere. Non capisco poi questa sopravvalutazione di alcuni giocatori tipo icardi. <br />
      Un abbraccio carissimo

  • Siamo tutti abbattuti… ma cerchiamo di vedere il lato positivo delle cose. Se retrocediamo in serie D non ci sarà piu’ bisogno dello stadio. Il Nicola Ceravolo così com’è sarebbe un lusso per la categoria. La giunta potrebbe dedicarsi maggiormente alla città senza più l’assillo dello stadio. Il bicchiere per me è sicuramente mezzo pieno.

    • Mi hai rubato le parole dal mauser, comunque mi hai anticipato e se non glie lo ridico non ci crede;"MA VAFFANCULO VA RICOGGHIATI".

  • La retrocessione sarebbe una manna dal cielo. Retrocedere significherebbe rescissione dei contratti più onerosi e più lunghi. Significherebbe minor costo d’iscrizione al campionato. E significherebbe derby meno ostili.

  • ma quando mai si augura da tifoso voler e vedere retrocedere la propria squadra del cuore? se secondo voi si è tifosi ok..vuol dire che io so rimasto indietro nei pensieri e opinioni insomma un matusa all’antica a tifare e credere in qualcosa di buono per la propria squadra ….

  • Stranie’ a proprio ragione Essere…..ti è andato di volta il cervello?sembra che ci godi dalle disgrazie altrui…..visto che bisogna alleggerire contratti onerosi e iscrizione facciamo l’iscrizione in 3 categoria ….che dici?Mi dispiace per te ma il mitico alla fine si salvera’…..alla faccia tua.

  • 1 voto in più a sirri e prestia e a cunzi per l’impegno, il resto va bene, forse Esposito merita qualcosa in più. <br />

  • Purtroppo erra è questo un altro incompetente che domenica farà giocare ancora Gomez sarao carciofone e zanini nel ruolo che preferisce e Basrak in panchina perché devono giocare i raccomandati, erra ritornatene a salerno con quelle dichiarazioni post partita ad elogiare sti quattro morti che pensi di saper allenare

  • io penso che, quando si scrive qualcosa bisognerebbe avere il cervello connesso alle dita….e non le cose per conto proprio….indipendenti di scrivere cazzate….e non avere le paturnie un giorno tifoso e un giorno denigratore ..si perde di credibilità più di quanto non l’abbia già persa scrivendo sciocchezze verso questo e quell’altro…

  • Se battiamo il monopoli e messina e Taranto pareggiano bastano 38 punti quota salvezza. Secondo me ce la facciamo. La delegazione ultras si rifaccia sentire con squadra e allenatore in modo leale con l’altra volta. Squadra e soprattutto tecnico hanno bisogno che il presidente chiarisca pubblicamente qual e il progetto. Dai Gicos torna a prendere in mano il timone. Ultima considerazione. In serie c ci vogliono allenatori artigianali. Quelli con la faccia brutta e il piede pesante. Quelli che gli stimoli li danno con i calci nel culo. Altro che 4-3-3 o 4-4 -2 o 5-5-5

  • Altrimenti non usciamo piu dalle secche di questa serie. E nn mi fate piu ridere con questi discorsi dello stadio. Ma vi rendete conto di quanto sia buffo parlare di stadio nuovo quando siamo sull olrlo Dell D e non c’e’ neanche certezza del futuro societario( abbiamo sempre il dubbio che voglia lasciare). Perche’ fate scrivere questi buffoni che parlano di nuovi impianti quando abbiamo un problema di questo tipo urgente. Ma butateli fuori

  • Immedesimatevi in un Toronto che si collega dal Canada con la squadra quasi in D e cosa legge? Legge u post di stranieronellanotte che smadonna perche non costruiscono uno stadionuovo. Ma che serieta’ e’ questa? Fuoriiiiiiiii. Buttatelo fuoriiii

  • Nella città della guaina serve la retrocessione per capire cos’è il Catanzaro. Bisogna battere il didietro terra per risvegliare le coscienze di amministratori ed imprenditori. Solo dopo aver assaporato un po di vitamina D la smetterete una volta per tutte di offendere i colori giallorossi. 4 scalini dovevate fare… 4 soldi dovevate dare come sponsor. Gli avete fatto passare la voglia. Vergognatevi tutti.

  • Pure la buonanima di Pino Albano si lamentava della mancanza di sponsor. Solo il cavaliere ebbe l’onore di averli a bordo. Perche’ in serie A tutti salgono sul carro. Quella di sponsor e amministratori latitanti e’ una vecchia storia di Catanzaro e dell’Italia intera. Vrenna era solo. Gli han rifatto lo stadio quest’anno quando e’ salito in A. Prossimo anno in B avra’ meta’ degli sponsor. Se scendera’ ulteriormente in C rimarra’ da solo. Ora i punto veroe’ questo caro Ferragina. Quando mi sisvegliera’ Totonto o l’amico di Sidney e si colleghera’ su us.net per leggere del suo Catanzaro possiamo fargli ritrovre per l’ennesima volta queste pu..ate che scrive questo soggetto su guaine e sponsor e amministratori???/ ma buttalo fuori

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