Ti lascio una passione
Data: Mer, 17 mag 2017 22:15 CEST
Argomento: Catanzaro News


Difendere la storia è ciò che resta quando il presente ti serve il conto e il baratro si spalanca sotto i piedi

resilienza-cz-vibonese



Sono giorni calcisticamente drammatici. Il Catanzaro farà a breve i conti con la sua storia fatta di piccoli  miracoli sportivi e grandi passioni umane.

Forse quel che ferisce è l'indifferenza adottata da una dirigenza che, al di là di un rigurgito di sensibilità palesato dopo l'invasione pacifica dei tifosi al Ceravolo, ormai non ha più nulla da dire e francamente neanche più nessuno disposto ad ascoltare.

Ads336x280

Ma è anche un susseguirsi di appelli ed inviti, segno che la Storia ha protagonisti non ancora vinti. Calciatori, ma soprattutto Uomini, che hanno dato e ricevuto da queste parti, testimoniano il loro affetto e la loro vicinanza con gesti semplici e al tempo stesso profondi, per fare in modo che le Aquile non finiscano nella polvere o, addirittura, si schiantino per terra.

I tifosi giallorossi sono chiamati ad uno scatto d'orgoglio, a mantenere viva la memoria di ciò che il Catanzaro ha rappresentato, e non vuole perdere la velleità di rappresentare ancora.

Anche da questo spazio, la speranza è che la vicinanza chiesta a gran voce arrivi nei luoghi più disparati della Calabria, una sola terra, un solo simbolo che ha unito diverse generazioni senza distinzioni di classe, cultura, valori.

Ed allora, non credo che ci sia bisogno di spiegare oltre cosa significhi oggi perdere l'unica cosa che mette tutti insieme, uno al fianco dell'altro, ed è per questo che ho raccolto l'unico appello che credo rappresenti tutti indistintamente, perché porta con sé tutta la nostra essenza.

Vorrei che tutti i miei concittadini sostenessero i nostri colori, perché senza di essi saremmo inevitabilmente più soli, più orfani. Ho lavorato imperterrito sotto il sole di Catanzaro, ma anche sotto la sua pioggia, mentre il vento sferzava gelido, o mi ristorava da un caldo infernale.

Ma sono rimasto sempre lì, a solcare la strada che potesse un giorno fare grande questa piccola città. Ma la Catanzaro dei miei sogni si è sempre svelata ogni qualvolta incontravo la gente felice che andava allo stadio e ne usciva fiera, orgogliosa, festante.

Ho assistito nella mia lunga vita a scene inimmaginabili di incontenibile gioia. Per ripagarmi del fatto di non aver mai assistito ad una partita, ho avuto la fortuna di poter almeno condividere, insieme a tutti, gli sfrenati caroselli di vittoria, le urla della gente, i cori, le trombe, il volteggiare di sciarpe, lo sventolio delle bandiere.

Che immagini meravigliose, scolpite nella mia mente.

Ads336x280

E poi penso che la magia di questa squadra è li, sotto i miei piedi, tutta lì, perché ogni giorno migliaia di persone mi passano davanti distratte, prese da mille cose, e a volte la solitudine mi assale.

Ma qualcosa ti rimane dentro, sempre. 

Vedere una marea festante che si avvicina, rumorosa, impazzita di gioia. Perché vivrò sempre con la speranza  dell'attesa che  uno sconosciuto venga a stringermi ancora  al collo la sua sciarpa, e la gente si tuffi in uno specchio di felicità.  E resterò sempre qui, immobile, sulle rocce, a picconare un futuro incerto e un destino avverso.

Difendiamo la storia.

Giuseppe Bitonti







Questo Articolo proviene da UsCatanzaro.net
http://www.uscatanzaro.net

L'URL per questa storia è:
http://www.uscatanzaro.net/modules.php?name=News&file=article&sid=37205