Rassegna stampa

Il Catanzaro ha la C1 in mano (Fohra Gabbu)

L’Acireale non riesce a sfondare
Poche emozioni: calabresi vicini alla rete con Ferrigno nel secondo tempo

ACIREALE — Dieci minuti di botti e poi il silenzio assoluto. E non parliamo
di fuochi pirotecnici in senso metaforico, ma letterale. Era già successo
nella gara di andata della semifinale playoff contro il Brindisi, in quel caso
i minuti erano stati 7 ( dal fischio di avvio) questa volta 3 di più
( considerato anche il minuto di esplosioni all’inizio della ripresa).
Un fatto assolutamente insolito quanto fastidioso, considerato che le squadre
sono costrette a cominciare la partita sotto un rumore assordante. E per di
più con l’avallo della pubblica sicurezza, a quanto pare.
Sarà stato per lo stordimento iniziale che le duesquadre durante il primo
tempo fanno praticamente scena muta. Neanche un tiro in porta; appena una conclusione
per parte, fuori bersaglio e innumerevoli sbadigli, roba da non riuscire nemmeno
a contarli.
Giocando in casa e in prospettiva di un ritorno infuocato domenica prossima
in Calabria, il risultato penalizza sicuramente i giocatori dell’Acireale
che avrebbero dovuto almeno tentare di imprimere una supremazia territoriale
che però non c’è mai stata. Al Catanzaro va bene così,
considerata anche la migliore posizione in classifica ottenuta durante il campionato,
che gli permetterà nella gara di ritorno di puntare dritto allo 0- 0
fino ai supplementari. Peraltro con i tanti ammoniti di ieri, ben tre granata
dovranno saltare la sfida del « Ceravolo » ( Anastasi, Bonanno e
Cardinale, già diffidati); sul fronte opposto, per analogo motivo mancherà
il solo Ascoli.
Costantini modifica leggermente il modulo abituale e schiera i suoi ad esagono
con Cardinale in versione mediano davanti alla difesa, Anastasi e Delle Vedove
poco più avanti e ancora più su Mortelliti e Ventura nelle vesti
di rifinitori per Mastrolilli vertice più avanzato, ma troppo isolato.
Dall’altra parte Dellisanti opta per un modulo più classico che
prevede una difesa abbottonatissima e coadiuvata da una diga di centrocampo
e con Moscelli guastatore della retroguardia avversaria.
Due conclusioni di Toledo e Anastasi lontane dai pali è tutto quello
che si riesce a tirare fuori da un primo tempo davvero soporifero. Appena qualcosa
di più nella ripresa che s’avvia con una punizione catanzarese
di Alfieri direttamente inbocca al portiere. Ela risposta acese affidata a Cardinale
con un tiro dal limite neutralizzato facilmente da Gentili. I padroni di casa
sbagliano troppo, sia in fase di appoggio che nell’ultimo passaggio, motivo
per cui riesce difficilissimo presentarsi pericolosamente nell’area giallorossa.
L’occasione d’oro della gara è calabrese: combinazione Milone-
Falco- Ferrigno, ma l’ex acese spreca malamente ciccandoil tiro al volo
inarea. Per finire due colpi di testa di Tacconelli e Falco su altrettanti angoli
che lasciano il risultato invariato.

Francesco Caruso – Gazzetta dello Sport

Autore

God

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