Osservatori per il decoro urbano e i “graffittari”

Le illegalità dell’Associazione Giovani Legali

 Il Comune di Catanzaro ha da tempo adottato un atteggiamento di contrasto al fenomeno dei graffitari, il cui aspetto più appariscente è consistito nella pulizia delle facciate di edifici pubblici ed in quella di alcuni monumenti.
Si tratta di una lotta ardua che difficilmente potrà essere vinta perché, al di là dell’apparato normativo civile e penale vigente, si registra un atteggiamento “morbido” da parte delle forze dell’ordine che – è questa la motivazione più ricorrente – non pensano che l’azione commessa da questi imbrattatori, spesso minorenni, valga l’onere di doverli perseguire.
In questo clima, si registra un costante e progressivo aumento del degrado urbano provocato da soggetti che ritengono che la cosa pubblica, i muri degli edifici, i monumenti e gli arredi, anche di interesse storico ed artistico, possano essere utilizzati come supporti su cui scrivere di tutto ed affiggere qualsiasi cosa.
Ad onor del vero, quand’anche ci fosse la volontà di agire contro questi moderni barbari, occorre ammettere che, spesso, le loro azioni sono commesse con il favore delle tenebre e, certamente, restano anonime.
Tutt’altro discorso andrebbe invece fatto quando la pubblica amministrazione e le forze dell’ordine hanno la possibilità di risalire direttamente agli esecutori dell’imbrattamento o della illecita affissione.
In città, oramai da tempo, è invalsa la deprecabile abitudine, da parte di soggetti commerciali, locali pubblici ed associazioni, di attaccare le loro locandine propagandistiche su ogni spazio ritenuto disponibile e ciò in barba sia ai diritti di affissione, che non vengono corrisposti, sia al rispetto delle più elementari regole di civismo e decoro urbano.
In questi giorni, addirittura, sui lampioni di Corso Mazzini, sono stati attaccati dei manifestini dell’Associazione Giovani Legali che, sotto l’egida dell’Associazione Culturale “La Ragione e il Tempo” e dell’Associazione Legale Nazionale “Foto Libero”, organizza un seminario nella Sala dei Concerti del Comune di Catanzaro che, udite udite, dovrebbe proprio essere l’ente cui spetterebbe di perseguire e di segnalare, alle competenti autorità, questi atti di inciviltà ed inurbanità.
Ci auguriamo che l’Amministrazione Comunale non presenzi, per cortesia istituzionale, ai lavori di questo seminario e che, invece, notifichi ai responsabili la sanzione amministrativa prevista nei casi di affissione abusiva.

 

18/11/2009                                        

Osservatorio per il Decoro Urbano di Catanzaro

Autore

Salvatore Ferragina

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