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Iscrizione della squadra, traghettamento della società verso una proprietà solida o altro?
Da una dichiarazione (anonima) di qualche esponente di Tribuna Gianna alla testata telematica CatanzaroInforma, apprendiamo due cose molto interessanti. La prima è che l'associazione di scopo "ha esaurito il mandato con l'iscrizione della squadra al torneo di seconda divisione". La seconda è che "la (sua) partecipazione al cda è stata asettica", per cui nessuna delle nomine è stata avallata. Quindi il nuovo presidente (ancora una volta "senza portafoglio") Ferrara e gli altri componenti del consiglio d'amministrazione sono stati scelti dai vecchi soci. Come potranno mai accettarlo i tifosi che si erano (af)fidati a Tribuna Gianna?
A noi era parso, forse sbagliando, che il compito di Tribuna Gianna non si esaurisse con l'iscrizione. Anzi ritenevamo, supportati da svariate dichiarazioni dei suoi esponenti e dei politici che ruotano intorno a questa operazione, che il vero obiettivo fosse traghettare il Catanzaro verso una proprietà solida. E comunque, senza possibilità di smentite, questo era il compito delle istituzioni, di cui Tribuna Gianna è diretta emanazione. Lo sottolineava peraltro lo stesso presidente Buccolieri, a margine della conferenza stampa del 9 luglio del presidente Aiello.
Ora delle due l'una. Se l'obiettivo di Tribuna Gianna si è esaurito con l'iscrizione, questo obiettivo è stato raggiunto il 30 giugno. Non si capisce, perciò, come mai Tribuna Gianna sia ancora "asetticamente" operativa e non abbia ceduto le sue quote (a chi poi? Di nuovo ai vecchi soci?). Se lo scopo, invece, era traghettare il Catanzaro verso un approdo solido, l'obiettivo è miseramente fallito.
Ma lo scopo di Tribuna Gianna era quello di pagare con soldi pubblici i debiti delle ultime gestioni dell'Effeccì, lasciando in sella i vecchi soci, consentendo loro di nominare il nuovo cda e negando di fatto al Catanzaro di avere un futuro? Complimenti vivissimi...
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