Rassegna stampa

Samb: Tanti ”noi” per restare uniti

Luciano Gaucci: “Non ci interessa più niente della Samb”
dal Corriere Adriatico

La voce della curva /
Tanti “noi” per restare uniti

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “La Samb siamo noi”. I tifosi della Curva Nord hanno voluto mandare un chiaro messaggio alla famiglia Gaucci e lo hanno fatto in maniera molto esplicita.

Uno striscione esibito in curva con la scritta “La Samb siamo” e poi tantissimi cartoncini rossoblù, agitati dai tifosi della Curva nord, con la dicitura “noi”. Tutto questo all’ingresso in campo delle due formazioni, con l’entusiasmo che è salito alle stelle. Cori, canti, ed un tripudio di bandiere rossoblù: tutti vicinissimi ad Aprea e compagni. L’incitamento è stato continuo, dando così forza ai giocatori che hanno dovuto subire l’inferiorità numerica dopo l’espulsione di Manni. E’ proseguita la contestazione nei confronti di Gaucci e Trillini. Il patron romano non perde occasione per confermare la volontà di cedere la società e per definire ingrata la stessa tifoseria dopo i risultati ottenuti nei tre anni della sua gestione, e il tecnico Trillini viene ritenuto inadeguato per guidare la formazione rossoblù. I tifosi, quindi, destinano tutto il loro amore nei confronti della squadra. Alla fine, infatti, Cottini e compagni sono andati a ringraziare i supporters rossoblù per il caloroso incitamento. “Abbiamo rischiato grosso contro il Catanzaro – dichiara Alessandro Piccinini, un tifoso della Curva nord (nella foto)- I calabresi, nel primo tempo, hanno colpito un palo ed una traversa. Ho temuto il peggio, visto anche l’espulsione di Manni. L’arbitro ci ha messo del suo, ma d’altronde in questa stagione è una costante avere dei direttori di gara alquanto mediocri. Trillini non lo ritengo all’altezza di allenare la Samb e quindi ci vorrebbe un altro allenatore. Ora tutti a Lanciano”. Di nome e di fatto “La Samb siamo noi”.

L.B.


Lo sfogo del patron romano: “Arbitraggio pessimo? Non sono più problemi nostri A gennaio porto via sei giocatori. Vedrete quando si cade in C2…”
Big Luciano: “Non ci interessa più niente della Samb”

Gli schiaffi sono di Gaucci

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Ho saputo che a San Benedetto c’è stato un altro direttore di gara mediocre. I troppi torti arbitrali subiti dalle mie squadre sono segnali evidenti di una certa atmosfera attorno alla mia famiglia dopo i fatti della scorsa estate. Comunque non mi interesso più di effettuare proteste in Lega per gli arbitraggi riguardanti la Samb. Siamo nel massimo disimpegno per la società rossoblù”.

Fa così il suo esordio Luciano Gaucci dopo essere stato relazionato del pareggio conquistato con il Catanzaro dal direttore generale, Claudio Molinari. “Non è facile giocare una partita quando l’ambiente è surriscaldato e viene contestato l’allenatore – prosegue il patron romano – Continua la contestazione nei miei confronti? Non me ne importa niente. Tanto se la società viene venduta oppure no a gennaio mi porterò via sei giocatori. La Samb, poi, scenderà in C2 e poi si troverà uno che la porterà in serie A. La verità è però un’altra: la Samb non la vuole nessuno. Il pubblico si ritrova quello che si merita. I tifosi si fanno trasportare da chi sta montando questa messinscena”.

Luciano Gaucci prende respiro e poi illustra quello che sarebbe stato l’obiettivo che avrebbe voluto raggiungere in Riviera. “A San Benedetto volevamo ripetere le imprese compiute con il Perugia – dichiara sor Luciano – Non ce lo consentono ed ora se lo facessero fare da chi vogliono loro. Il disimpegno è totale. Che cosa ci ha dato San Benedetto? Nella Samb abbiamo messo soldi e capacità ed abbiamo fatto tutto quello che si doveva fare. Dobbiamo ricoprire d’oro anche quelli che ci contestano? Chi non è contento di noi, si cerchi un altro padrone. Vogliono l’autodistruzione e che sia”. Non si ferma più il patron romano e continua nella sua arringa. “In serie C non si prende più un centesimo di contributi – sostiene il patron romano – Era una volta che si incassavano almeno 600 milioni delle vecchie lire. Nonostante che si cerchi di fare il bene della Samb, in queste condizioni di difficoltà, veniamo pure contestati. Abbiamo vinto due campionati ed abbiamo sfiorato la promozione in serie B. Non abbiamo avuto nessuna forma di ritorno, lo abbiamo fatto soltanto per passione ed amore verso la città di San Benedetto, che è tra le più belle d’Italia”.

Luciano Gaucci, poi, conferma il positivo giudizio sul tecnico rossoblù, Sauro Trillini. “E’ un ottimo allenatore – risponde – Perché i tecnici delle squadre che sono dietro alla Samb in classifica, come sono? Abbiamo rinnovato la squadra e prima di amalgamarsi ci vuole del tempo. Malgrado tutto è a ridosso della zona play off e i tifosi non sono contenti”. Il patron romano, poi, chiude qualsiasi discorso su un possibile riavvicinamento con la tifoseria rossoblù che lo contesta apertamente e che lo ha ribadito ieri, al Riviera, nel match con il Benevento. “Non lo prevedo proprio – conclude – Lo ripeto, a gennaio prendiamo i migliori giocatori e li portiamo a Perugia e a Catania. Eventuali compratori della società? Mai sentiti e visti”. Con l’imprenditore reggiano Giuseppe Ruggieri alla finestra, usciranno allo scoperto gli imprenditori sambenedettesi?

LUCA BASSOTTI


Le voci della tribuna vip. Mecozzi: “Ci vuole chiarezza per andare avanti”

E Trillini si era portato gli amici

SAN BENEDETTO – Samb Catanzaro inizia con una speranza, quella di non perdere ancora in casa anche per non aggravare ancora di più una situazione che si può definire “tranquillamente precaria”.

Mentre salivamo gli alti gradoni che portano in postazione stampa notiamo un gruppetto noto. Sono gli amici di mister Trillini, l’ex rossoblù Caccia, mister Capra ed altri. Mister Capra ci dice: “Guardi che Trillini è un buon allenatore. Glielo dico perchè lo conosco bene. Avrebbe bisogno solo di un po’ di fiducia, ma vedo che qui c’è un clima non proprio ideale nei suoi confronti. Se lo lasciassero lavorare per come sa le garantisco che alla fine i risultati non mancherebbero…”.

Concetto confermato da Caccia, che ricordiamo possente giocatore, ceduto dalla Samb a Messina nel periodo in cui anche Silva e Repetto furono inviati in Sicilia. Riteniamo che alla fine gli amici di mister Trillini abbiano avuto conforto da quanto visto in campo. Volti noti in tribuna. Tra questi c’era anche il diesse Silvano Mecozzi, la vecchia volpe di tutti i campi della C. “Ma cosa sta succedendo alla Samb – domanda – E’ veramente in vendita e chi sono i compratori?”.

Per una volta invece di intervistare siamo intervistati. Abbiamo quindi portato il giudizio su quanto visto in campo, visto che di quegli argomenti oggetto della grande curiosità di Mecozzi è meglio stare alla larga. Almeno in questi momenti.

“La Samb – dichiara Silvano Mecozzi – non ha fatto male. Sapendo delle due sconfitte precedenti pensavo peggio. Certo, il Catanzaro è una gran bella squadra e nella prima parte meritava qualcosa in più perchè ha sfiorato più volte il bersaglio costringendo la Samb ad arretrare il baricentro anche per via dell’espulsione di Manni. Buona la reazione dei rossoblu in dieci contro undici. Non è ancora compromesso nulla, ma bisogna, secondo me, che ci sia tanta chiarezza, perché vuoi o no, i giocatori potrebbero risentirne alla lunga”.

Tanti, come sempre, i politici presenti. Tra loro un tifosissimo, come il dottor Benedetto Marinangeli, esponente di Forza Italia.

“Debbo essere sincero – dichiara Marinangeli -. Con il Catanzaro la squadra è stata meno peggio di altre volte. In alcune occasioni mi è anche piaciuta. Ma non abbiamo avuto, come sta ormai accadendo spesso, un arbitraggio equilibrato. Mi è sembrato molto di parte. Non capisco poi quel gol annullato”.

Ma lei pensa che ci sia un progetto in tal senso? “Guardi, secondo me è meglio che Gaucci ceda prima possibile la Samb. Ormai è chiaro che hanno deciso di punirlo e la Samb paga anche questo. Quindi sarebbe opportuno che acceleri le sue trattative”. Ma le risulta che ce ne siano? ” Non lo so, ma io guardo agli interessi della mia squadra e la sua presenza è diventata di peso per la Samb”.

Infine registriamo una dichiarazione del Comandante dei Carabinieri di San Benedetto, Capitano Delle Grazie, sulla mancata osservazione del minuto di silenzio, “Bene avrebbe fatto l’arbitro, in mancanza di una disposizione di Lega, a farlo di sua iniziativa. Perché doveva sentirlo lui di farlo. Punto”.

MIMMO MINUTO

Autore

Redazione

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