Avversario di turno

Grosseto, un centrocampo operaio per ripartire

Scritto da Redazione
La squadra di Cuoghi, dopo la retrocessione, si affida agli ex giallorossi Delvecchio e Di Cuonzo

delvecchioArchiviata la sconfitta in Coppa Italia contro la Salernitana, il Catanzaro si è rituffato nella preparazione per il campionato. Ad attendere i giallorossi nella prossima trasferta stagionale ci sarà il Grosseto, reduce dalla vittoria in Coppa Italia contro il Lecce. La squadra di mister Cuoghi ha anche battuto nell’ultimo turno di campionato la Salernitana, raggiungendo proprio i campani a dodici punti in classifica.

Il Grosseto viene da una stagione disastrosa in serie B culminata con la retrocessione in Lega Pro. Nati in sede di calciomercato come una squadra giovane, i toscani sono sicuramente una formazione ostica, guidata da un tecnico navigato come Cuoghi. I biancorossi giocano con un 3-5-2 che garantisce un ottimo filtro a centrocampo, con una linea mediana molto ostica. Finora il cammino è stato altalenante e ha garantito una sola vittoria in casa.

A difendere la porta del Grosseto ci sarà Lanni buon portiere ventitreenne. La difesa sarà formata dagli stessi uomini scesi in campo contro la Salernitana: Burzigotti, Terigi, Legittimo. I toscani in questo avvio di campionato hanno incassato dieci goal, dimostrando di avere un assetto difensivo molto buono. Il centrocampo, reparto migliore del Grosseto, sarà formato da Formiconi a destra, Ricci, Obodo e Esposito al centro e l’ex di turno Di Cuonzo a sinistra. La squadra è ancora orfana di Gennaro Delvecchio, altro ex della partita.

In attacco Montalto e Bombagi si giocano un posto accanto a Gioè. Il reparto offensivo finora ha garantito nove goal ed è sicuramente il reparto su cui si stanno concentrando le attenzioni di Cuoghi per trovare nuove soluzioni utili a scardinare le difese avversarie.

Il Grosseto non è una squadra da sottovalutare, ma va affrontata con il giusto piglio cercando di imporre da subito il proprio gioco e di arginare un centrocampo a cinque, molto folto e ostico. Cuoghi è un allenatore esperto che conosce bene la categoria e sarà sicuramente una partita non semplice per il Catanzaro.

Probabile Formazione (3-5-2) – Lanni; Burzigotti, Terigi, Legittimo; Formiconi, Ricci, Obodo, Esposito, Di Cuonzo; Montalto (Bombagi), Gioè. All. Cuoghi.

Luca Pagano


 

MATTEO RICCI

ricciFrutto del vivaio romanista, Matteo Ricci è una delle sorprese della compagine grossetana in questo avvio di stagione. Nato nella capitale il 27 maggio 1994, è approdato nel club biancorosso la scorsa estate con la formula del prestito con diritto di riscatto. Il calciatore è considerato un vero e proprio jolly di centrocampo, adattabile da mediano di copertura a interno destro di centrocampo fino a trequartista avanzato.

Ai suoi esordi negli allievi nazionali della Roma di Stramaccioni, stagione 2009/2010, non ancora diciottenne viene addirittura reinventato terzino destro: un’annata fortunata che porta alla conquista dello scudetto di categoria. Questo esperimento, però, oscura le caratteristiche del giovane, basso di statura e leggero di corporatura, che ha dalla sua l’eleganza nel tocco di palla e un ottimo destro, per un lavoro di corsa e sovrapposizioni di fascia. Nel 2012, all’esordio con la Primavera, si consacra nel suo ruolo naturale, inventa e gestisce i tempi in mezzo al campo. Da allora Luis Enrique lo porta con sé negli allenamenti della prima squadra convocandolo in diverse occasioni anche nella panchina giallorossa. Quello che allora sembrava un azzardo si rivela un’idea lungimirante del tecnico asturiano: Ricci diventa l’uomo in più del centrocampo romanista. Agevolato dalle partenze del capitano Viviani e di Valerio Verre, conquista un nuovo scudetto tricolore con la seconda squadra allenata da Alberto Rossi.

Convocato nella under 19 un anno fa, si mette in mostra con ottime prestazioni mettendo a segno, tra l’altro, le sue prime reti nelle qualificazioni ai campionati europei di categoria. Prima di approdare a Grosseto, nell’agosto scorso è stato chiamato a disputare una parte del ritiro da Rudi Garcia, ed oltre ai due scudetti, ha nel suo palmares una Tim Cup ed una Supercoppa Primavera (2011-2012, 2012-2013). In Toscana, nonostante la giovane età, Ricci si sta affermando come un punto fermo del centrocampo di Stefano Cuoghi. Da sottolineare, una settimana fa, nell’anticipo dell’Arechi contro la Salernitana, la sua prima ed importantissima rete stagionale: sugli sviluppi di una punizione, un colpo di testa in tuffo ad incrociare nell’angolo opposto al portiere granata. Una segnatura di gran carattere che ha sancito il successo a sorpresa dei biancorossi.

Ricci è dotato di una buona tecnica ed un ottima resistenza che gli permette di gestire la fase offensiva e difensiva senza affanni. Dimostra una distinta visione di gioco, ed essendo agile e veloce non eccede nel possesso palla ed è rapido negli scambi, intuitivo nelle aperture e abile nei cross. Tra i punti di forza, da segnalare tanta caparbietà nel recupero palla e spiccate capacità negli inserimenti. Possiede inoltre un destro di innata fattura. Non a caso prova spesso il tiro dalla distanza che, unitamente ai numerosi spunti personali, denotano una forte personalità. Ha probabilmente nel fisico il suo punto debole e talvolta rimane in ombra quando incontra un centrocampo con giocatori molto fisici. Carattere e motore inesauribile a centrocampo lo aiutano a colmare piccole carenze, sanabili con una graduale maturazione ed una costante presenza in campo quest’anno nel giovane e competitivo palcoscenico della Lega Pro.

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