Rassegna stampa

De Simone tiene in orbita il Catanzaro

da il Quotidiano

CATANZARO ­ Mattina al Ceravolo e pomeriggio a Soverato ieri per il gruppo giallorosso, l’ultimo dei giorni a seduta doppia stabiliti da Braglia in questa settimana. Qualche atleta ha lavorato a parte (Alfieri, Caterino e Milone), gli altri seguono le indicazioni dello staff tecnico. Anche ieri pomeriggio, per circa un paio d’ore segnate da vento e pioggia, il tecnico ha provato schemi e tattiche con il Paternò in testa. Non solo però, visto che i siciliani sono soprattutto l’avversario con cui rafforzare le ambizioni play off prima della trasferta a Crotone e di una sfilza di formazioni che proveranno a rendere la vita dura al Catanzaro, com’è naturale che sia a tre mesi dalla fine del campionato. L’odierna assenza di calcio vero serve a tutti per rifinire e ritrovarsi.
PRONTI A RIPARTIRE. C’è sincero desiderio di riscatto nello spogliatoio gestito da Piero Braglia. E per testimoniarlo bastano le parole di Domenico De Simone, appena premiato tra i migliori della C della scorsa stagione grazie anche alla promozione in B ottenuta con l’Avellino. «Siamo pronti a ripartire», attacca a dire il centrocampista. «Abbiamo lasciato qualcosina a Sora, e vogliamo riprenderci subito quello che abbiamo perso domenica scorsa».
Bruciano ancora un po’ quei novanta minuti più recupero giocati nel fango, inutilmente spesi a cercare i tre punti. Una partita storta, anche per il calciatore napoletano. «Nella ripresa avevamo la netta sensazione di portarci in vantaggio da un momento all’altro, invece è arrivato il loro gol. Ma certe partite vanno così, noi abbiamo fatto la partita e provato a vincerla in tutti i modi, alla fine però è andata male».
Quasi per rafforzare la sua tesi ricorda la gara con il Foggia, vinta quando ormai non ci credeva più nessuno, poi taglia corto e si concentra sul futuro. «Non ho mai giocato contro l’Acireale e il Crotone, non le conosco bene. Ho visto la Viterbese, una squadra molto organizzata che però non mi ha impressionato poi tanto per quanto ha fatto vedere al Ceravolo. Noi in B? Sono convinto che noi abbiamo tutte le carte in regola per centrare la promozione, ma dobbiamo stare attenti alle prossime partite, ognuna può essere decisiva».
Braglia in questi giorni chiede un pizzico di cattiveria in più ai suoi uomini, oltre che impartire lezioni tattiche. De Simone rivela che questa necessità è emersa subito dopo la sconfitta laziale. «Ci siamo detti subito tra di noi che dobbiamo essere più cattivi, e credo che Sora sia servita a darci uno stimolo nervoso in più. In C non sono i nomi a fare la differenza ma lo spirito. Ricordo che l’anno scorso tra noi e il Pescara c’era una differenza sostanziale sulla carta. Loro avevano giocatori come Palladino e Giampaolo, gente che ha fatto la massima serie a buoni livelli, noi avevamo fame di vittoria e ce l’abbiamo messa tutta fino a raggiungere l’impresa. Tanto che quando siamo andati a giocare lì, gli abbiamo dato due “fischi” ma potevano essere anche tre o quattro».
Il messaggio di De Simone acquista peso maggiore attraverso le sue ultime parole: «Se noi riusciamo a fare nostro questo spirito, aldilà dei mezzi tecnici in nostro possesso o del valore delle dirette avversarie, la promozione è davvero a portata di mano».

Ivan Montesano

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Redazione

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