Rassegna stampa

Rassegna stampa di mercoledì 27 novembre

Ferrigno: si allungano i tempi di recupero

IL DOMANI

Il centrocampista Pasquale Lo Giudice rispolvera gli obiettivi del girone
d’andata delle aquile
Il traguardo dei 24 punti
«Non siamo mai andati sotto. Gol Foggia ci confermeremo»

CATANZARO – Sono ripresi ieri pomeriggio, al “Ceravolo”, gli allenamenti
del Catanzaro. Presente anche il tecnico Dellisanti, nonostante avesse partecipato,
nella mattinata, a Taranto, ai funerali del suocero. Tutto il gruppo giallorosso,
eccetto gli infortunati Ambrosino, Ferrigno e Bertuccelli, è stato sottoposto
ai canonici esercizi d’inizio settimana, basati sulla resistenza e l’allungamento
muscolare. È stata esaminata nel chiuso degli spogliatoi la gara contro
l’Igea Virtus, che ha lasciato un po’ d’amaro in bocca, visto che il pareggio
rimediato contro la formazione siciliana ha suonato come una beffa, alla luce
della positiva prestazione offerta al “D’Alcontres”. L’analisi è
anche quella di Pasquale Lo Giudice, che nonostante l’età non più
verdissima continua a dimostrare verve ed energie degne di un under 21. «La
nota positiva – ha sottolineato l’esperto difensore di fascia – è che
nonostante le continue difficoltà che ci attanagliano, la squadra è
viva. Abbiamo affrontato un avversario che in casa concede pochissimo con alcuni
ragazzi, a causa delle numerose indisponibilità e in campo abbiamo offerto
una grande prova».
Ma le recriminazione di non essere riusciti a portare via i tre punti, sono
sempre presenti… «Già e sono anche tante, come al solito. Comunque
l’importante è essere sempre consapevoli di poter dare quel qualcosa
in più, che serve ad andare avanti. Dobbiamo continuare a migliorare
la classifica, per raggiungere posizioni importanti».
È confortante, in ogni modo, sapere di poter contare anche sui giovani.
«Certamente, tra l’altro i nostri raga7 _i stanno crescendo bene. Però
non bisogna dimenticare che l’attuale organico va completato, con i giusti rinforzi».
Domenica al “Ceravolo” arriva il Foggia, vicecapolista in gran spolvero…
«Si tratta di una squadra attrezzata e che sta attraversando un gran momento
di forma. L’affronteremo con il giusto piglio agonistico, rammentando che nessuno,
finora, ci ha messo sotto. Giocheremo la nostra partita a viso aperto, senza
pensare a fare tabelle e pronostici. Il nostro obiettivo è quello di
chiudere il girone d’andata a 24 punti. Però dobbiamo vivere alla giornata,
senza frenesie e calcoli inopportuni».
Oggi è in programma una doppia seduta d’allenamento, suddivisa tra la
parte atletica e quella prettamente tattica. Dellisanti incomincerà a
provare gli schemi in vista delle delicata sfida contro i satanelli, per la
quale potrà contare su Ascoli, nuovamente disponibile dopo aver scontato
la giornata di squalifica. L’orientamento del tecnico sarebbe quello di dare
nuova fiducia all’undici di domenica scorsa, con il solo inserimento di Ascoli
sulla linea mediana.

Vittorio Giummo

MERCATO / Ingenito torna a casa
Chiusa l’esperienza in giallorosso del centravanti campano

CATANZARO – Mercato giallorosso sempre in fermento e caratterizzato da varie
trattative, alcune delle quali saranno ufficializzate in coincidenza della riapertura
della seconda trance del calciomercato, in programma il due gennaio.
Dellisanti ha chiesto ai dirigenti giallorossi dei rinforzi importanti, tali
da rendere più competitiva la squadra, la quale dovrà disputare
un girone di ritorno a ritmi elevati, per risalire velocemente la zona play-off.
Sulla lista ci sono due o tre attaccanti, un centrocampista ed un difensore.
I nomi che circolano sono sempre gli stessi (Di Domenico, Falco, Lugnan, Marra
e Vidallé), anche se due trattative, ritenute da ambienti societari «fondamentali»,
rimangono top secret.
Sul fronte delle cessioni, Ingenito ha chiuso la sua avventura in giallorosso
(ritornerà alla Viribus Unitis), anche se non ha ancora rescisso ufficialmente
il contratto che lo lega alla società di scesa Jannoni. Restano solo
da risolvere piccoli dettagli burocratici, che il Catania, proprietario del
giocatore, ottempererà a breve. Il centravanti campano, che con la maglia
giallorossa non è riuscito a confermare, per vari motivi, la fama di
re dei bomber (34 reti lo scorso campionato con la Viribus Unitis), non è,
quindi, più a disposizione di Dellisanti.
V. Giu.

Ferrigno, si allungano i tempi di recupero
Ieri si attendeva il suo ritorno al ” Ceravolo’, ma è slittato di
una settimana

CATANZARO – Non c’era ieri alla ripresa degli allenamenti Fabrizio Ferrigno,
il centrocampista del Catanzaro operato nei mesi scorsi di ernia del disco.
Eppure, negli ambienti giallorossi si dava per certo il suo rientro al “Ceravolo”
per iniziare la preparazione post-infortunio. Invece, itifosi giallorossi dovranno
aspettare ancora un po’. «Il mio ritorno al “Ceravolo” in sede
di allenamento è slittato di una settimana -dice al telefono Ferrigno-
perché non vogliamo rischiare. Il professore Ducati che mi ha seguito
nel corso dell’infortunio mi aveva preannunciato un tempo di recupero variabile
dai quaranta ai cinquantacinque giorni … ».
Ci sono stati problemi?
«Assolutamente no. Sto rispettando regolarmente la tabella di marcia che
mi stata imposta, anche se in questi casi la flessibilità nel lavoro
è obbligo. I tempi della riabilitazione in questi casi sono molto indicativi.
Tutto dipende da come si evolvono i progressi».
Cosa stai facendo per recuperare la forma fisica?
«Sto continuando ad allenarmi in piscina a Soverato grazie anche alla
pazienza di Sergio Musa, il nostro preparatore, che mi sta seguendo passo passo
venendo da Catanzaro. Sarebbe molto scocciante per me viaggiare ogni giorno
e potrei anche affaticarmi molto. In questo modo stiamo lavorando al meglio
facendo un lavoro organico posturale».
Hai notato dei progressi?
«Senza dubbio la mia condizione è notevolmente migliorata. Sono
stato letteralmente a pezzi, le prime due settimane di riabilitazione perché
avevo la giornata piena d’allenamenti. Bisogna anche dire che in ogni
caso questo tipo di riabilitazione non ti può dare la preparazione che
fai sul campo di gioco».
Quando conti quindi d’iniziare la preparazione muscolare per recuperare il ritmo
partita?
«A dire la verità, spero di rientrare prima possibile. Non vedo
l’ora di ritornare a giocare. Ho una voglia repressa di dare il mio contributo
non indifferente. Penso in ogni caso di poter sedere nella panchina del Catanzaro
prima di Natale».
Ovviamente cercherai di fare il tuo ingresso in campo aumentando progressivamente
i minuti di gioco…
«Penso proprio di sì. All’inizio mi vedrete giocare per venti minuti,
massimo mezz’ora. Poi, recuperando i ritmi partita, conto di disputare i novanta
minuti entro breve tempo. Succederà quello che è capitato ad inizio
campionato quando il mister mi utilizzava nel secondo tempo per provare a vedere
la mia reazione».
Quali sarannogli allenamenti che inizierai a fare al “Ceravolo”?
«Penso che inizieremo la prossima settimana con una corsettina e con esercizi
muscolari per vedere come reagisco lavorando. In questo momento mi sto allenando
senza carichi sulla schiena e sono molto curioso di vedere come si comporterà
il mio fisico aumentando i carichi di lavoro».

Giuseppe Mercurio


Gazzetta del Sud

L’attaccante non vuole restare lontano da casa e chiede di essere trasferito
in una squadra di serie D
Ingenito lascia il Catanzaro

Vito Macrìna

CATANZARO – Quasi con il… petto in fuori il Catanzaro non tanto per
il pareggio di domenica a Barcellona (che ha provocato tanto rammarico visto
che poteva essere una vittoria) quanto per la bontà della prestazione,
«sciorinata» nell’occasione meno propizia per via delle tante assenze
nella formazione. Ieri pomeriggio, alla ripresa della preparazione, la soddisfazione
si leggeva nettamente sul volto dei protagonisti, compreso quello del tecnico
Dellisanti, il quale Dellisanti ha «ritrovato» la squadra, si può
dire, nella circostanza meno favorevole. Una squadra anche moralmente temprata:
«Sì – ha detto l’allenatore giallorosso – anche da
questo punto di vista ho avuto una bella risposta dalla squadra la quale ha
recepito il discorso che le ho fatto alla vigilia della gara; discorso incentrato
sulle possibilità ancora pressocché intatte di dar corpo alle
nostre ambizioni. E specialmente se riusciamo ad arrivare al primo traguardo
del campionato raggiungendo un onorevole obiettivo. Il tutto nella consapevolezza
che questa squadra con pochi ritocchi alla riapertura del mercato può
inserirsi tra le protagoniste del girone. Insomma bisogna crederci soprattutto
da qui alla riapertura del mercato».
– Una squadra ritrovata anche dal punto di vista tecnico-tattico».
«Sì, mi ha veramente soddisfatto, giocando bene. Purtroppo alla
fine ci siamo trovati con due punti in meno che meritavano di acquisire se è
vero, come è vero che, dopo essere passati in vantaggio, potevamo raddoppiare
con l’azione di Machado con il pallone respinto dalla faccia interna del palo,
mentre solitamente lo stesso pallone rotola nella porta. Questo per non dire
delle altre occasionissime di Logiudice e Moscelli. Di solito non mi appello
alla fortuna, ma questa volta ci ha mostrato la faccia brutta». Dellisanti
ha, quindi, plaudito all’apporto dei giovani (Basile, Folino, Machado e anche
Ausoni) che hanno sostituito più che degnamente gli assenti. «Sono
stati bravi anche loro con la freschezza atletica e anche con la grande applicazione.
Hanno colmato i vuoti con bravura». E intanto un interrogativo lecito:
la squadra è in grado di ripetersi, soprattutto domenica, quando al «Ceravolo»
arriverà il Foggia, ovvero una delle big del girone? «Spero di
sì. A ogni modo i ragazzi stanno confermando la loro buona predisposizione
anche al sacrificio, in attesa, come dicevo, di tempi migliori in fatto di assetto».
Con la conferma, c’è da aggiungere, che anche le seconde linee sono utili
e che, quindi, possono fare la loro parte. Meglio, a volte, di qualche titolare
più celebrato. Il che richiama un caso esploso nelle ultime ore, ovvero
quello riguardante Ingenito, l’attaccante prelevato dal Catania nelle ultime
battute di mercato, dopo che il Catanzaro aveva ricevuto alcuni rifiuti. Ebbene,
Ingenito, ha chiesto la rescissione del contratto per trasferirsi alla Viribus
Unitis, la squadra di Somma Vesuviana (dove risiede) militante in serie D e
nella quale lo scorso campionato aveva stabilito il record di segnature: 34
in 32 partite. Il motivo, secondo quanto si dice, sarebbe lo scarso ambientamento
della moglie, sposata qualche giorno prima del trasferimento a Catanzaro. Sulla
richiesta di Ingenito (che sta per essere esaudita anche con il consenso del
Catania) ha masticato amaro Dellisanti anche di fronte alle ristrettezze dell’organico:
«Dire che ci sono rimasto male è poco. Questo anche perché
la Società, noi dello staff tecnico e anche i compagni di squadra ci
siamo comportati bene con il ragazzo, cercando di aiutarlo per un miglior rendimento.
Comunque non abbiamo rimpianti. Meglio contare su giocatori motivati».
Ingenito in vista della riapertura del mercato ha rifiutato trasferimenti più
gratificanti da tutti i punti di vista, come quello alla Cavese e anche al Benevento.


IL QUOTIDIANO

Prestazione convincente dei giallorossi nella gara di domenica a Barcellona
Il Catanzaro prende fiato
Corazzini elogia Alfieri: «in campo fa la differenza»

CATANZARO Un day-after, quello che segue il pareggio ottenuto in terra siciliana,
che consente alla squadra di mister Dellisanti di rifiatare, dopo un periodo
denso di tensioni negative.
A Barcellona, i giallorossi hanno sfoderato una prestazione convincente contro
i locali dell’Igea Virtus. Una gara che è iniziata subito in discesa
per le aquile, visto che al 3′ minuto Moscelli concretizzava senza problemi
l’assist confezionato dall’agile Machado. Il brasiliano ha imperversato nella
metà campo avversaria, come un autentico furetto. Una mossa tattica,
obbligata nella fattispecie, che dovrebbe, però, essere riproposta per
vivacizzare una manovra offensiva pressochè asfittica.
La vera chiave di volta della partita è stata la brillantezza di Alfieri
nell’impostazione della manovra offensiva. Domenica, il regista ha reso palese
che, quando si trova in giornata di grazia, a beneficiarne è tutto il
team calabrese. Ne è convinto, Marcello Corazzini: «Mario è
un giocatore determinante. Quando è in forma, è capace di fare
la differenza, facendo girare tutta la squadra per il verso giusto. Il tutto,
senza sottrarre i dovuti meriti al resto dei miei compagni. Il bel gioco fatto
vedere in Sicilia è frutto dell’ottima prestazione fatta da tutti coloro
che sono scesi in campo».
Una partita che, comunque, non cancella tutti i limiti evidenziati sino a questo
punto del campionato. La zona play-off rimane distante, e rischia di diventare
una chimera nel caso in cui Ciardiello e compagni non riescano a inanellare
una consistente serie di vittorie. Già a partire dal big match di domenica
prossima, che vedrà il Catanzaro opposto al Foggia vice-capolista, bisognerà
fare di tutto per conquistare i tre punti.
«Il punto guadagnato contro l’Igea non ci soddisfa in pieno afferma il
difensore – considerando il palo centrato da Machado e le tante limpide occasioni
sprecate, l’ultima trasferta è da archiviare come una gara in cui sono
stati lasciati per strada due punti. Ora, bisogna pensare solo al Foggia. In
questa settimana svolgeremo la preparazione con la stessa voglia di far bene
di sempre, consapevoli che l’obiettivo è il raggiungimento del risultato
pieno».
Il terzino sinistro continua, dicendo: «La crisi di risultati che ci ha
investito, può essere considerata conclusa. Abbiamo lasciato alle spalle
un periodo negativo, proseguiremo pazientemente nel nostro lavoro di preparazione».
Oggi pomeriggio, intanto, il Catanzaro svolgerà la seduta del martedì
che segna la ripresa degli allenamenti settimanali. Verrà curata la parte
atletica, con carichi di lavoro più leggeri per chi ha giocato domenica.
Contro il Foggia, è previsto il rientro di Ascoli, che ha scontato un
turno di squalifica. Probabili i recuperi di Ingenito e Ambrosino. Discorso
diverso per Bertuccelli, che potrebbe essere ceduto alla riapertura del mercato,
destinazione Lamezia.
Enrico Foresta

Autore

God

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