Avversario di turno

Il Modena si aggrappa a Bucchi per frenare la caduta

Col ritorno di Pioli e i gol del bomber gli emiliani cercano l’ultimo tram per rientrare nel giro promozione

ROMA – Il Modena riparte da Stefano Pioli dopo la breve e sfortunata parentesi con
Viscidi. Tre partite e tre sconfitte che hanno fatto sprofondare ulteriormente i giallo-blu, allontanando definitivamente le speranze di
agganciare i play-off. Gli addetti ai lavori continuano a considerare il Modena una squadra di prima fascia che potrebbe ancora
dire la sua nella corsa alla promozione. Anche Pioli,
dopo la vittoria sulla Ternana, si è sbilanciato:
«Vinciamo tre o quattro partite consecutive, poi sapremo quali sono le nostre
possibilità». Tocca al Catanzaro cercare di smontare
le residue velleità di rimonta degli emiliani.

RIPIDA PICCHIATA – Dopo i play-off sfumati nella scorsa stagione
all’ultimo respiro (complice la sconfitta di Ascoli),
l’obiettivo del Presidente Amadei era sicuramente la
serie A. Il tandem della promozione ascolana Bucchi-Colacone
doveva colmare l’unica lacuna del Modena di Pioli versione
2004-05: il reparto offensivo. E l’inizio di stagione
giustificava l’ottimismo. A lungo a ridosso del Mantova,
il Modena è stato trascinato in una incredibile spirale di risultati negativi.
Dalla gara d’andata portata a casa a fatica contro il
Catanzaro
(con un gol di Bucchi), la squadra
di Pioli ha vinto solo tre partite contro Cremonese, Bari e Ternana
(due settimane fa), scivolando fino alla quattordicesima posizione attuale.

AMBIENTE CALDO – Non esiste il rischio play-out, ma la tifoseria è
in subbuglio. Una spaccatura all’interno dell’ambiente ha portato una parte dei
tifosi a spostarsi dalla curva (in sciopero) per sostenere la squadra dalla
tribuna. Il presidente Amadei, deluso dalla
contestazione e dai risultati, ha messo in vendita la società. Il cambio in
panchina ha peggiorato la situazione. Amadei è corso
ai ripari richiamando Pioli che ha centrato subito una
vittoria scaccia-crisi che gli ha consentito di lavorare serenamente durante la
sosta. Un altro successo avrebbe probabilmente l’effetto di ricompattare
l’ambiente aprendo nuovi scenari in un campionato che rischia, altrimenti, di
essere già finito.

MERCATO FREDDO – Dal mercato di gennaio,
con la squadra in calo, non è arrivato nessun rinforzo per Pioli. L’unico
innesto è stato Chiappara, ala destra con poco spazio
a Treviso. Sono partiti, invece, Fusani, Gemiti e Argilli, approdato al Livorno. Sulla
fascia sinistra (posizione occupata negli ultimi tempi da Argilli)
è stato impiegato con una certa frequenza l’ex foggiano
Chiecchi, con lo spostamento di Tamburini a
centrocampo a discapito di Tisci che è finito in
panchina.

PROBLEMI DA TRASFERTA – I problemi per il Modena
nascono lontano dal “Braglia”. Sette vittorie e una
sola sconfitta in casa, l’esatto contrario in trasferta, dove gli emiliani
hanno vinto in una sola occasione: alla seconda giornata nel derby col Bologna. Senza la straordinaria stagione di Cristian Bucchi (22 gol finora,
con una proiezione di 32 su tutto il campionato) e i dodici rigori a favore (10
dei quali realizzati, tutti dal capocannoniere del campionato), probabilmente il Modena sarebbe invischiato nella lotta per non retrocedere.
Forse qualcuno aveva sopravvalutato la squadra di Pioli.

IL RITORNO AL 4-4-2
–
Dopo gli esperimenti d’inizio
stagione Pioli sembra tornato al suo vecchio modulo preferito. Nella gara con
la Ternana, e quasi sicuramente anche contro il Catanzaro, l’ex terzino di Juve
e Verona ha schierato Campedelli al centro al fianco
di Amerini per sopperire all’assenza di Giampieretti. La mossa si è rivelata azzeccata grazie alla poliedricità del giocatore. In questo modo si liberano le
fasce per Chiappara, ala pura, e per Graffiedi, costretto a un maggiore
sacrifico in fase di copertura. L’atteggiamento spregiudicato potrebbe prestare
il fianco al contropiede del Catanzaro, a meno che
Pioli non decida di sacrificare Chiappara per
inserire a sinistra Tamburini.

SI SVUOTA L’INFERMERIA – Intanto, buone notizie per il
Modena
arrivano dall’infermeria, sempre meno affollata. Chiecchi e Pivotto hanno
recuperato dai leggeri acciacchi rimediati prima della pausa. È pronto al
rientro anche Troiano, dopo cinque mesi di stop per un grave infortunio ai
legamenti del ginocchio. Stanno bene il portiere Frezzolini
e Tisci, guarito dall’influenza. A Catanzaro dovrebbe
mancare solo il terzino destro francese Frey, che si era guadagnato un posto da titolare nelle ultime giornate. Accanto
a Bucchi ci sarà il gemello Colacone,
con Asamoah in panchina a scalpitare per il rientro.

ATTENTI ALLA X – Rischio pareggio sabato al “Ceravolo”,
almeno secondo le indicazioni della cabala. In quindici
precedenti, tutti in serie B, solo cinque vittorie giallo-rosse e due
giallo-blu, con otto pareggi
. L’anno scorso vinse il
Catanzaro
grazie ai gol di Morello e Carbone, seguiti nel recupero da un
inutile sussulto in mischia di Asamoah. Le vittorie del Modena, entrambe di misura, risalgono al 1934 e al 1969,
grazie ai gol di Meucci e Roffi.
All’andata una buona prestazione del Catanzaro fu
vanificata da una distrazione difensiva che consentì a Bucchi
di infilare Belardi.

PROBABILE
FORMAZIONE (4-4-2) –
Frezzolini; Pivotto, Centurioni, Perna, Chiecchi; Chiappara (Tamburini), Amerini, Campedelli, Graffiedi; Bucchi, Colacone.
All.: Pioli.

Ivan Pugliese

ivan@uscatanzaro.net

Autore

Redazione

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