Dalla Curva

Veramente, veramente…

Il Catanzaro conquista il quarto posto ed i playoff

“…fammi vivere una nuova emozione, fammi vivere una nuova stagione…” ,così recita un famoso pezzo musicale che, tra l’altro, nelle ultime uscite casalinghe del Catanzaro ha fatto da prologo alle partite disputate dai giallorossi al Ceravolo. E’ un augurio, è un desiderio che è stato esaudito dagli uomini di Dellisanti, ma soprattutto da una “D”irigenza che ha saputo raccogliere una pesante eredità e portare il glorioso sodalizio dal quint’ultimo al quarto posto in classifica! E sarebbe potuto essere addirittura il terzo se i satanelli dauni non avessero regalato il pareggio alla Nocerina. Ma queste cose accadono in serie “A” e anche in Coppa Campioni. Ciò non vuol dire che siano comportamenti da applauso. Ci mancherebbe altro! Ma l’importante è, direbbe qualcuno, “partecipare” e, nel caso del Catanzaro, partecipare ai playoff. La prima in casa, la seconda fuori, tutto ciò non conta. Non contano i calcoli stupidi che sono stati sempre smentiti dalla lotteria degli spareggi promozione. A farne le spese proprio i giallorossi in quel maledetto pomeriggio di due anni orsono. Qualche anno ancora prima a spuntarla fu proprio quel Benevento allenato da Dellisanti che beffò il Messina. Calma quindi. Calma a fare facili pronostici, calma a facili esaltazioni o altrettanto facili rese morali. Il Catanzaro è in ballo e deve ballare. La samba? No. Noi preferiremmo la tarantella calabrese. Quella stessa che accompagnò le memorabili gesta del Catanzaro del Presidentissimo Nicola Ceravolo. Ora ci sono tutti gli elementi per tentare il salto di categoria: Dirigenza, tifoseria (entusiasmo alle stelle), organi di informazione si spera che anche il “dio fato” dia una mano a Gentili e compagni. Ieri al Ceravolo giornata festosa con lo stadio gremito, pronto a fare le prove generali per l’appuntamento più importante (quello del 25 maggio). Presenti non solo i “soliti” affezionati che per tutto l’anno hanno seguito le gesta del team giallorosso, ma anche coloro che si avvicinano solo quando c’è l’assicurazione di partecipare agli eventi più , per così dire, “importanti”. Logica vuole, che in questa sede, permettetemelo, si ringrazino coloro che hanno seguito il Catanzaro proprio quando la barca stava per affondare. Ricordiamo ad esempio l’importante gara vinta oltre il 90’ in casa contro l’Andria, ma anche la sconfitta patita sempre in casa contro il Foggia. Giornate tremende. Giornate piovosissime e fredde, come freddi erano gli spalti scioperanti e popolati solo da coloro che hanno sempre avuto fede. Oppure ancora giornate come quella romana nella trasferta contro la Lodigiani di Morrone con un Flaminio colorato di giallorosso e la squadra che ha risposto all’input esterno con una prestazione commovente. Forte è il mio bisogno di ringraziare soprattutto costoro, di ringraziare soprattutto coloro che più volte sono stati scherniti dai saggi di turno che deridevano coloro che ci credevano, coloro che contagiavano anche gli addetti ai lavori del semplicissimo ma altrettanto efficace: “ sé po’ fa”. Il traguardo dei playoff è anche merito loro. La “Florentia Viola 2002” (e non la Fiorentina) avrà pure raggiunto la C1, auguri da parte di tutta la tifoseria giallorossa. Ma, scusateci, l’U.S. Catanzaro 1929 tenterà il salto di categoria con tutti i suoi sacri settantaquattro anni di gloriosa storia. Non la Catanzarese, non il FC Catanzaro, non l’Atletico Catanzaro e così via, ma l’U.S. Catanzaro 1929!
Dicevamo, Ceravolo gremito da tifosi che gelosamente conservano il tagliando del biglietto che , per disposizione della società, conferirà il diritto di prelazione per la partita di playoff contro la Nocerina. Ai tifosi assiepati in curva vengono distribuiti addirittura fumogeni ed in quantità industriale. Generalmente in passato si pensava a palloncini, cappellini, bandierine. No, in questo caso fumogeni… e crepi l’avarizia. Meglio così. La motivazione di una dirigenza si scorge anche in queste cose. Inizia l’incontro con gli ospiti che tentano di abbozzare qualcosa. Ma il Catanzaro passa al 16’ con l’onnipresente Ferrigno che con un potente tiro ad effetto batte Gropponi. Per il secondo gol ci pensa Moscelli al 29’. Il primo tempo si chiude sul due a zero e le notizie che giungono da Nocera … Il secondo tempo si apre subito con il terzo gol : rigore battuto da Falco, il portiere respinge, ma lo stesso Falco ribadisce il rete per il 3-0. Da questo istante in poi inizia un certo rilassamento fra i giallorossi che al 10’ della ripresa subiscono il gol da parte del Tivoli con Sansovini. Dopo appena cinque minuti, ci pensa nuovamente Falco a siglare il 4-1. Ubriacatura di gol e di applausi. Dellisanti pensa che a questo punto sia giusto dare spazio ai “gregari” in panchina e opera sostituzioni . Escono prima Toledo e Falco che vengono sostituiti da Machado e Bertuccelli al 17’ ed in seguito subentra Nicoletti a Moscelli (20’ ).
Smontato il giocattolo dei suoi cardini, il Tivoli prima al 23’ ed in seguito al 33’ con Scichilone, porta a tre i gol facendo storcere il muso ai settemila del Ceravolo. Che iniziano a incitare i propri beniamini come per raccomandare agli stessi un po’ più di impegno. Ma oramai tutti aspettano il fischio finale del signor Cenni di Imola. L’obiettivo playoff è conquistato.
Ai microfoni ed in sala stampa il Presidente Parente dichiara che:”…ora la nostra “condanna” sarà quella di vincere sempre per finalizzare al meglio i playoff…”. Mi sento di rispondere al Presidente che forse è meglio così. Speriamo che il Catanzaro sposi questa “condanna”, anche perché il gruppo di Dellisanti , ha dato il meglio di sé quando è stato sotto pressione. Per i …bilanci…di vario genere… si penserà a dopo. Adesso c’è il Popolo giallorosso che è in fermento e il Popolo giallorosso tra due settimane farà di Catanzaro l’ombellico del mondo. Uno stadio: nientepopodimeno che il Nicola Ceravolo, 20.000 tifosi innamorati pazzi, più chissà quanti nel resto del mondo, i due nuovi condottieri “P&P”. Gli studiosi di movimenti tellurici sono avvisati! Tra due settimane inizia la samba, anzi la tarantella catanzarese, il cui ritmo, ci auguriamo tutti porti le gloriose aquile al salto di categoria in C1. Alla carica Giallorossi! Avanti così Catanzaro!
Giuseppe Mangialavori

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Giuseppe Mangialavori

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