Intervistiamo

Acqua sporca dai rubinetti nel quartiere marinaro e tanti altri disservizi

 Nota del consigliere comunale Roberto Guerriero


Se bastasse una diffida a cancellare con un colpo di spugna i disservizi che danneggiano l’immagine di una città come Catanzaro che, oltre ad essere capoluogo di Regione, ambisce a fare del turismo un volano di sviluppo, ci sarebbe la fila davanti agli uffici delle autorità competenti.

Invece, ci ritroviamo a fare l’elenco dei disservizi che offriamo a quei pochi turisti che hanno l’ardire di guardare alla costa jonica catanzarese come meta della propria villeggiatura.

Quest’anno, alle spiagge circondate da cumuli di immondizia e sporche, ai depuratori che funzionano a singhiozzo regalando schiume coreografiche, al traffico impazzito (peggiorato dallo svolgimento del mercato rionale anche alla vigilia di ferragosto in una ubicazione non consona, mentre si attende il trasferimento dello stesso all’area Teti) aggiungiamo una carenza del servizio idrico che non non ricordavamo da tempo: i ritardi nel pieno ripristino dell’erogazione dell’acqua potabile – ci dicono – sono stati causati da una rottura alla condotta Sorical del campo pozzi Corace, riparata dai tecnici della società che gestisce gli impianti per conto della Regione. Il guasto ha impedito che l’aumento dell’erogazione, sollecitata dal Comune, portasse i benefici sperati alle utenze del quartiere.

E così si diffida la Sorical. Ma l’acqua è poca e quando apriamo i rubinetti ha il colore dello spumante, di buona qualità, quello che dovremmo forse offrire ai turisti per farci perdonare dell’accoglienza che lascia a desiderare.

Una situazione di difficoltà e disagi che colpiscono non solo i turisti, ma anche i cittadini che scelgono di rimanere nel quartiere marinaro e che in più pagano profumatamente le tasse per dei servizi assenti o scadenti. Una tassazione applicata puntualmente da questa amministrazione comunale al massimo delle aliquote che ha come riscontro una mancata corrispondenza di qualità e tempestività di fruizione tale da giustificare accese rimostranze di quei cittadini che per pagare fanno tanti sacrifici, visto il drammatico momento economico.

Ma avendo in cambio, poco o niente. Se l’amministrazione comunale avesse preso di petto le problematiche in corso, calibrando la gestione ad una previgente programmazione nella direzione dell’accoglienza turistica, molte difficoltà avrebbero potuto essere affrontate senza annaspare nelle figuracce e nell’acqua sporca.

 

Autore

Redazione

Dal 2002 il portale più letto e amato dai tifosi giallorossi del Catanzaro

Scrivi un commento