Resilienza

Pensiero stupendo

Quanta forza e quanta bellezza assume oggi il significato del verbo “immortalare” nel ricordo di Bruno Cuteri

In queste poche righe vorrei raccontare gli ultimi giorni del 2016. Ci eravamo lasciati prima del derby con molte aspettative e qualche speranza in più. Tutti sappiamo com’è andata e le belle immagini che ci sono rimaste nella mente.

Già, le immagini. Alla fine il pensiero non può che portarmi al ricordo di Bruno. L’ennesimo. Detto, scritto, raccontato da una moltitudine di persone perché è giusto cosi. Lo meritava. Lo merita.

Quando avevo iniziato questo articolo qualche giorno fa, avrei voluto raccontare di altro. Dell’entusiasmo che aveva ripreso a montare trainato da un manipolo di ragazzi in maglia giallorossa, dei motivi per cui valga la pena credere e lottare per un Catanzaro in Lega Pro. Poi la brutta notizia ha scompaginato i propositi.

Eppure qualcosa dentro mi spinge a continuare anche oggi a raccontare di noi, di calcio, di passioni. E di magie, fatalità, magari incastonate in un obiettivo, perché solo cosi sono in grado di rendere il tributo di stima e affetto a chi neanche qualche giorno fa rendeva evidente a tutti la gioia di una semplice partita.

Immagini, istantanee, come ricordi. Gli stessi che ci danno la possibilità di menzionare il fatto curioso che i cugini li castighiamo sempre con giocatori dal piede sinistro. Palanca, Tavola, Patti e infine Basrak. Ma non riesco ad andare oltre.

Nel mentre da Cosenza arrivano attestati di stima e affetto, proprio per Bruno, a significare la portata umana e gli intrecci tra vite parallele che riescono a trovare il loro punto d’incontro. Dell’altra partita in casa, il vuoto, lo stupore, lo smarrimento.

Vorrei anch’io contribuire al ricordo, alle trasferte fatte in solitaria, agli sfottò di un viaggio. Io, tu e Patti Pravo, ma poi si finiva a cantare insieme. Sono cose che ognuno custodisce in sé, e non bastano per capire la portata della triste notizia.

Sto cercando invece di tramutare in pensieri e parole, il messaggio stupendo che andando via puoi aver lasciato. Immortalare. Quanta forza, quanta bellezza assume oggi questa parola. Con la passione per la fotografia, hai reso indelebili ricordi, immagini, momenti.

Tanti, tantissimi, ti ricordano sui social, attraverso il sito e il forum tirando fuori scatti meravigliosi. Nient’altro che regali dati e mostrati con affetto. Condivisi subito con grande generosità. Come l’ultimo che mi hai concesso, perché avevi il dono di vedere oltre i primi piani.

Ed è anche per questo che oggi sarebbe più importante e significativo costruire qualcosa che unisca e non divida. Di fronte a fatti cosi imponderabili, non servono le piccolezze terrene ma uno slancio che valga la pena di essere fatto.

Spero che un giorno, con il contributo di tutti, si possa creare qualcosa di positivo in tuo nome. Dalle mostre all’incentivo alla fotografia, sono certo che questo ti renda merito, non altro.

Continuo a pensarci. Chi è venuto a salutarti e chi dei tuoi cari ha parlato, ha evidenziato la cosa più importante: la foto più significativa sarà il tuo ricordo. Reflex al collo in cerca del momento migliore. Immortalato.

Ci lasci le tue istantanee proprio come un artista lascia i suoi quadri, la sua musica, le sue poesie. Questo è il mio saluto, tirare fuori gli istanti che hai colto. Perché questa è la magia di immortalare. Nel tempo ogni volta che guarderò i miei ricordi, la mia passione, non potrai che farne parte. E sarà cosi per tutti. E lo faremo come ci hai catturati in uno scatto. Con un grande sorriso.

Giuseppe Bitonti

A proposito dell’autore

Redazione

Redazione

Dal 2002 il portale più letto e amato dai tifosi giallorossi del Catanzaro

6 Commenti

Lascia un commento