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Perchè il Catanzaro ha scelto l’altra panchina, quella verso la curva Mammì?

La rubrica di approfondimento per soddisfare le curiosità dei nostri lettori.

Perché il Catanzaro ha cambiato panchina, posizionandosi dalla parte della “Curva Mammì”?

Leggendo il regolamento del gioco del calcio e le varie disposizioni ufficiali della F.I.G.C. e interpretando la prassi consolidata, il primo assistente dell’arbitro (ex guardalinee) – il più esperto dei due – è quello posizionato sulla fascia laterale solitamente occupata dalle panchine delle due squadre. I due assistenti, inoltre, devono mantenere la stessa posizione sia nel primo tempo che nel secondo tempo, in modo da seguire la fase offensiva di entrambe le squadre (una per tempo).
Allo stadio “Ceravolo”, l’assistente numero 1 dell’arbitro di turno è sempre posizionato lungo la linea laterale adiacente il settore “Distinti”, dalla parte della “Curva Mammì” (lato est dell’impianto). In quella zona, fino a domenica scorsa, era collocata la panchina della squadra ospite. In questo modo, tra l’altro, l’assistente dell’arbitro si trovava quasi tra due fuochi: da una parte la panchina dall’altra la tifoseria ospite. Per evitare ogni tipo di condizionamento nei confronti dell’assistente dell’arbitro da parte di allenatore e staff avversari, la società giallo-rossa ha deciso, a partire dalla gara interna contro la Scafatese, di invertire la posizione delle panchine, andando ad occupare quella sotto la Est. Un piccolo accorgimento, forse diventato imprescindibile dopo la chiusura del settore “Distinti”, un tempo “terrore” dei guardalinee, oggi spettrale specchio di questo Catanzaro.
Ivan Pugliese

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