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Perseguita ex, domiciliari in casa cura

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L’unione fra la coppia era termnato circa un anno fa per problemi psichiatrici dell’uomo che però non si era rassegnato alla fine della relazione
 

Un 59enne è stato arrestato dai carabinieri della stazione di Gagliano di Catanzaro e posto ai domiciliari in una casa di cura con l’accusa di stalking nei confronti dalla ex moglie.

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L’unione fra la coppia era termnato circa un anno fa per problemi psichiatrici dell’uomo che però non si era rassegnato alla fine della relazione.

L’uomo cercava la ex ovunque, la pedinava, e dopo aver preso a pugni il cofano dell’auto e si è nascosto dietro la porta d’ingresso del suo luogo di lavoro.

In un’altra occasione si era introdotto nell’auto dell’ex suocero minacciando di tagliare la testa al più piccolo dei suoi figli.

Le indagini dei carabinieri unitamente al personale del Nisa della Sezione di Pg della Procura della Repubblica, ha permesso di ricostruire l’accaduto che è stato confermato da testimoni oculari, parenti e dal datore di lavoro della donna.

L’uomo, sofferente per un forte disturbo bipolare per il quale l’indagato rifiutava cure e terapie, è stato dunque arrestato e portato in casa di cura in esecuzione di un’ordinanza del gip.
   

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1 Commento

  • Il mio prof.non farebbe del male nemmeno ad una mosca gli articoli di questi giorni che ho letto sono davvero vergognosi.<br />
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    L’articolo che segue è preso da catanzarotv<br />
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    <br />
    Presunto stalker di Gagliano, un amico lo difende: “Lui la vittima”<br />
    Stalking, un termine per indicare il triste fenomeno di uomini (quasi sempre) che rovinano la vita a donne, ex o attuali compagne di vita, a volte anche neppure conosciute.<br />
    <br />
    Le cronache ed i giudizi sono impietosi.<br />
    <br />
    Ma se a volte la realtà non fosse quella che sembra o che ci propinano?<br />
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    E’ quello su cui invita a riflettere un amico fraterno (che chiameremo convenzionalmente Rodolfo) di una persona travolta da uno di questi casi.<br />
    <br />
    LEGGI LA STORIA PUBBLICATA DA CATANZAROTV.IT <br />
    <br />
    “Non è così – afferma questo coraggioso signore scrivendo alla nostra redazione. Quello che sulle cronache di questi giorni è stato dipinto come un ‘pericoloso stalker’ in realtà è una persona dall’animo nobile, buona, totalmente incapace da sempre di fare del male a chiunque, specialmente ora ad un figlio!”<br />
    <br />
    Rodolfo dice di parlare con contezza di causa e lo difende con toni duri.<br />
    <br />
    “Io sono ‘nato’ in casa sua… ho 35 anni e lo conosco benissimo e so che i problemi li aveva la moglie non lui… lo ha ‘massacrato’ prima con la gelosia facendolo rimanere senza lavoro…. poi lo ha cacciato come un cane…”<br />
    <br />
    Anche sulla malattia l’amico del presunto stalker (che definiamo tale secondo le informative investigative fornite dagli inquirenti) ha una spiegazione precisa.<br />
    <br />
    “Questa è una nota dolente perché quando lui è stato cacciato via di casa è caduto veramente in una forte depressione dal quale ora è uscito completamente…Ora stava cercando di ricominciare a farsi una vita ma evidentemente a qualcuno non piace l’idea”.<br />
    <br />
    Non vogliamo aggiungere né togliere nulla a quanto già diffuso dalle Forze dell’Ordine.<br />
    <br />
    Riteniamo giusto però pubblicare queste poche righe, vergate velocemente sull’onda di un istintivo risentimento suscitato dal leggere alcune cose di un amico cui il lettore in questione è legato da forti sentimenti affettivi.<br />
    <br />
    In un epoca segnata dai processi sommari e da sentenze emesse dai social la forza di andare controcorrente in funzione di un sentimento è comunque una bella storia che vale la pena di evidenziare.<br />
    <br />
    L’iter giudiziario con quello che ne conseguirà sarà invece un’altra storia che noi, come testata, avremo solo il compito di riportare nel massimo rispetto della magistratura.

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