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Play-off Lega Pro: pronostici commentati e probabili formazioni andata semifinali

siena mignani
Scritto da Davide Greco

Ecco le quattro squadre che si giocheranno un posto per la finale di Pescara. Conosciamole meglio attraverso le probabili formazioni e i pronostici commentati

Le quattro squadre rimaste in gara sono le tre seconde classificate e il sorprendente Cosenza. Da questo momento il piazzamento in classifica non conta più. Infatti, in caso di parità di gol nei due match di andata e ritorno, si dovranno affrontare i supplementari ed eventualmente i rigori. Il Cosenza ha già disputato 6 gare in un mese, mentre le altre si sono viste all’opera solo negli ultimi 180 minuti. Ma a questo punto del mini torneo le motivazioni faranno la differenza e alla fine determineranno le squadre che si giocheranno la B nella finale di Pescara.

 

Sud Tirol – Cosenza

SUD-TIROL (3-5-2): Offredi; Erlic, Sgarbi, Vinetot; Tait, Broh, Bertoni, Cia, Frascatore; Costantino, Gyasi. All. Zanetti

COSENZA (3-5-2): Saracco; Pascali, Dermaku, Idda; Corsi, Bruccini, Mungo, Calamai, D’Orazio; Orekeke, Tutino. All. Braglia

 

Data e orario: 06/06/2018 ore 20:00

Pronostico per gli scommettitori: Segno 1 / Gol-Gol / Over 2,5 / ris.esatto 2-1

 

I tirolesi affondano la quotatissima Viterbese con un secco 2-0, frutto di una gara sapientemente gestita per tutti i 90 minuti. La squadra di Zanetti ha resistito alle velleità dei laziali fino al gol di Costantino a inizio ripresa che ha sbloccato il risultato. Per la Viterbese si è fatta notte fonda e il Sud Tirol ha agevolmente amministrato la partita fino al 90esimo quando Candellone ha siglato il definitivo 2-0 che ha regalato ai ragazzi di Zanetti un biglietto di sola andata per il paradiso.

Molto bene anche il Cosenza che aveva il difficile compito di difendere il 2-1 rimediato all’andata contro una temibile Sambenedettese. Per i lupi è filato tutto liscio fin dai primissimi minuti quando una disattenzione della retroguardia avversaria ha lasciato diversi metri di campo libero a Okereke che si è involato sulla fascia servendo un invitante pallone al centro area dove Tutino ha fatto da sponda per Mungo che ha infilato con un bel piattone di prima. Nella ripresa su rigore Baclet ha sigla lo 0-2 che ha chiuso il match per la gioia dei 757 tifosi silani accorsi nelle Marche. Tutto questo appena 3 giorni fa!

Adesso è già tempo di pensare alle semifinali e ancora una volta si gioca a specchio: 3-5-2 per entrambi gli allenatori. Per sintetizzare il concetto, mister Braglia è un volpone. Ha già steso al tappeto la Casertana, il Trapani e la Sambenedettese intasando le linee di centrocampo e colpendo con veloci ripartenze. Zanetti a soli 35 anni è uno dei mister più giovani della Lega Pro e con il suo 3-5-2 si è conquistato il secondo posto del girone A. Sarà una partita molto tattica dove vince chi sbaglia meno e allora scopriamo insieme chi saranno i protagonisti di questo interessante match di andata.

L’attacco del Sud Tirol è composto da Costantino e Gyasi. Il primo è stata un’autentica rivelazione, il secondo è un motorino inesauribile. Costantino a 28 anni ha un passato fatto di sola serie D (è il primo anno che si vede in terza serie), Gyasi, invece, a 24 anni ha già fatto parlare molto di se iniziando con le giovanili del Torino, disputando il torneo di Viareggio e approdando quindi nella terza serie. Nato e cresciuto nelle giovanili del Sud Tirol, Capitan Fink è il play basso che guida la manovra dei biancorossi, mentre Frascatore e Tait sono i due esterni di centrocampo che macinano molti chilometri. Frascatore proviene dalle giovanili della Roma e sembra pronto a fare la sua apparizione in serie B, mentre Tait che è cresciuto nelle valli del Trentino, sembra destinato a diventare la futura bandiera della squadra. Nelle retrovie troviamo Sgarbi e Vinetot, due altissimi corazzieri dotati anche di una discreta agilità di manovra.

Il Cosenza risponde in attacco con il velocissimo Okereke e il talentuoso Tutino. Il colored a soli 20 anni proviene dalle giovanili dello Spezia ed è ancora il classico giocatore acerbo, ma di prospettiva. Tutino proviene dalle giovanili del Napoli, si è messo in mostra nel torneo di Viareggio ed è stato lanciato in serie B, ma un grave infortunio lo ha tenuto lontano dai campi di calcio. Ritornato a sgambettare in terza serie si è ritrovato a  disputare l’ultimo campionato con il Cosenza. Una stagione di alterne fortune fino ai play-off, dove è esplosa tutta la sua abilità negli ultimi 15 metri. E poi c’è Mungo, il piccoletto che non ti aspetti, capace di inserirsi fra le linee, dotato di un buon tiro si è rivelato un instancabile motorino del centrocampo. Sull’out sinistro opera capitan Corsi, mentre sul versante opposto si alternano l’esperto D’Orazio e il giovane Ramos. In difesa Dermaku e Idda sono i due ossi duri, dotati di grande fisicità sanno mettere alle corde qualsiasi avversario.

Il pronostico del match vede leggermente favorita la squadra di casa, ma attenzione a sottovalutare la forza del collettivo calabrese.

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Siena – Catania

SIENA (4-3-3): Pane; Rondanini, Sbraga, D’ambrosio, Iapichino; Bulevardi, Gerli, Vassallo; Guberti, Marotta, Neglia. All. Mignani

CATANIA (3-5-2): Pisseri; Blondett, Bogdan, Aya; Barisic, Rizzo, Biagianti, Lodi, Porcino; Russotto, Curiale. All. Lucarelli

Data e orario: 06/06/2018 ore 20:45 (diretta RaiSport)

Pronostico per gli scommettitori: Segno 2 / Gol-Gol / Over 2,5 / ris.esatto 1-2

 

Che partita! Il Siena doveva vincere contro la Reggiana e cosi è stato, ma l’arbitro ci ha messo molto del suo facendo letteralmente infuriare i granata. I bianconeri di casa hanno dominato il match portandosi sull’1-0 allo scadere della prima frazione di gioco. Nel secondo tempo l’arrembante Reggiana non è riuscita a combinare molto finché al 90esimo un’azione rocambolesca ha regalato ad Altinier la palla che è valso il pareggio. L’attaccante granata ha corso per tutti i 100 metri di campo fino a raggiungere la curva dei suoi tifosi che ormai erano convinti di aver superato il turno, ma non è stato cosi. L’arbitro ha allungato il recupero finché al 97esimo ha assegnato un rigore da…TSO. In casi come questi neanche la Var servirebbe a qualcosa, l’arbitro Pierantonio Perotti si è voluto rendere protagonista a tutti i costi giustificando il penalty con un tocco di mano quando le immagini hanno dimostrato tutto il contrario e cioè che il numero 9 del Siena, nello stacco aereo, è intervienuto fallosamente sul difensore della Reggiana, la palla poi è carambolata sul braccio o sulla mano del giocatore a terra (o del difensore che stava recuperando?), ma questo tocco di mano lo vede solo l’arbitro che irremovibile ha assegnato il rigore. Tutto lo staff tecnico della Reggiana è entrato in campo e saranno pesantissime le squalifiche. A fine partita anche i tifosi hanno invaso il terreno di gioco sfogando la propria rabbia per il torto subito. Una pagina nera per lo sport e per l’intera classe arbitrale. In ogni caso, il presidente della Reggiana, Mike Piazza, dimostrando molto acume e lungimiranza a fine partita ha ordinato il silenzio stampa, salvo sfogarsi duramente 24 ore dopo. Cosi si è chiuso mestamente il cammino della Reggiana. Scopriamo adesso i protagonisti del prossimo match.

Il Siena vanta un organico di prima fascia con un attacco davvero interessante dove operano i due esterni Guberti e Neglia a supporto della punta centrale Marotta. Guberti è un giocatore di assoluta esperienza, dopo aver calcato i campi della serie A giocando con la Sampdoria, il Torino e la Roma si è rotto il legamento crociato. L’infortunio lo ha tenuto fuori dai campi di gioco finché è tornato in forza al Perugia e oggi al Siena. Non proprio una carriera fortunata per il 33 enne attaccante di Sesto San Giovanni. Neglia invece viene dalla serie C dove ha collezionato buone esperienze fino ad esplodere con il Siena. Basso di statura, ma molto rapido, è capace di mettere in difficoltà gli avversari nell’uno contro uno cercando spesso il fondo. Marotta ha fatto tanta Serie B e serie C, arrivando ad essere uno dei migliori attaccanti in circolazione. Ha il fiuto de gol, non è egoista e lavora molto per i compagni. Davvero un ottimo elemento. A centrocampo operano i giovani Vassallo, Gerli e Cristiani. Non un trio di pezzi di 90, ma di sicuro tre interessanti elementi che Mignani ha saputo ben amalgamare. In difesa spiccano le qualità di Iapichino (con un passato nella prima serie Svizzera e negli USA), nonché i centimetri e la fisicità di Sbraga e D’Amborsio.

Dall’altra parte, Lucarelli nei due match contro la Feralpisalò ha giocato con il 3-5-2 rinunciando pertanto alla difesa a 4 ed al tridente offensivo. Il duo Russotto-Curiale si è rivelato all’altezza della situazione e per adesso i fatti danno ragione al tecnico toscano. Curiale è un vero attaccante d’area, temibilissimo nello stretto riesce a esplodere con tutta la sua esperienza avendo disputato tanti campionati di serie B e di Lega Pro (davvero un bel duello a distanza con l’avversario Marotta). Russotto è il classico giocatore dotato di grande tecnica e personalità, capace di giocare sulla trequarti e crossare palloni perfetti sia sui calci da fermo che nelle azioni in movimento. Ha calcato i campi della serie A con il Napoli e ha fatto qualche fugace apparizione in Serie B, ma la sua dimensione attuale è quella più idonea. Barisic, l’esterno di centrocampo, è invece un talento destinato a crescere, sloveno di nascita, ha giocato nelle giovanili del Catania e del Milan, qualche anno per farsi le ossa in Lega Pro e adesso sembra pronto al salto di categoria. Molto rapido e con grande fiuto del gol, legge bene l’azione offensiva proponendosi con efficacia sulla sua fascia di competenza. Il vero cervello della squadra è sua maestà Biagianti, da sempre legato ai siciliani ha calcato i campi della Serie A con il Catania, la serie B con il Livorno finché è tornato in patria per rivivere una seconda giovinezza. Per fare un ingeneroso paragone, i tre di centrocampo del Siena messi insieme non hanno la sua esperienza. In difesa il Catania si affida a gente di un certo valore come Bogdan, di nazionalità croata, con un passato nella prima serie danese e in quella slovena. A soli 22 anni si ritrova ad essere una certezza per la retroguardia etnea che vanta anche difensori del calibro di Aya e Blondett.

Il pronostico premia gli ospiti, che per esperienza e solidità hanno dimostrato molto più di quanto fatto vedere dal Siena.

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Davide Greco

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