Caro Puntonet

Preparate i passaporti

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Il futuro, mai come oggi, sorride al Catanzaro. Arriveremo dove ancora nessuno osa immaginare

La promozione del Catanzaro fa sognare i tifosi giallorossi in tutto il mondo. La nostra casella e-mail è presa d’assalto da chi ringrazia il Presidente, Cozza e ognuno dei suoi ragazzi. Sul nostro Forum si partecipa quotidianamente a quello che è ormai a tutti gli effetti un sogno collettivo. C’è anche chi non si ferma alle celebrazioni, ma immagina il futuro. Tra tutti gli interventi abbiamo selezionato quello dell’utente Frankthekicker. Lo abbiamo trovato piacevole, razionale e decisamente beneagurante. Buona lettura!

Red


 

Dopo una settimana in cui ho tenuto a freno la mente, al fine di metabolizzare completamente questa promozione, ora sento di poter condividere con voi alcune riflessioni.

Mai all’indomani di una promozione nella categoria superiore mi sono sentito così fiducioso sul futuro. E per futuro intendo un clico che duri almeno un paio di decenni. 

I più grandi capiranno a cosa mi riferisco. Nelle promozioni precedenti a cui ho preso parte personalmente c’è sempre stato qualche fattore, anche di minore rilievo, che però frenava la mia fiducia. 

La prima promozione del 1977/78 dopo il Catanzaro-Como con la promozione in serie A, ricordo che il compianto Giorgio Sereni non era già più l’allenatore della stagione successiva, Ceravolo annaspava nei confronti di un calcio sempre più manageriale e distante dalle sue possibilità economiche, e i soci di minoranza (Merlo, Capogreco, Frontera in testa) scalpitavano per avere strada nella conduzione societaria, ricordo il commento di mio papà “Ceravaolo non si pò permettira naà serie A!“. 

Le due promozioni in B targate Albano (1984-85 e 1986-87) furono vanificate e adombrate da una disputa tutta familiare tra l’allora Presidente ed il figlio che non consentì mai di aprire un ciclo di vittorie come in quel momento si poteva avere. 
La promozione in B targata Poggi&Parente l’hanno vissuta più o meno tutti e tutti quindi sanno che tornando da Ascoli Piceno il pensiero di chiunque era rivolto al “finchè dura, ce la godiamo!“. 

Oggi mi sveglio con una promozione strameritata sul campo (squadra costruita in corsa, concorrenza medio alta nella disputa del torneo, “attività” occulta del Palazzo non tanto volta a favorire i competitor quanto a penalizzare la società che si è fatta riammetere a calendario già diramato), un presidente dalle risorse economiche notevoli, con un entusiasmo contagioso e appoggiato dai suoi affetti più cari (la famiglia), un allenatore di qualità tecnica e caratteriale già confermato per altre stagioni, una rosa estremamente valida fatta di giovannissimi (che hanno palesato qualità sul campo e fuori dal campo) e quindi riconfermabili per medio/lungo periodo. Un ambiente che ha ritrovato entusiasmo e “compattezza” come non avveviva da anni. 

Se si pensa alla nostra storia nell’ultimo trentennio, sin dai tempi di Ceravolo prima, Merlo poi e tutti coloro che si sono assunti l’onore di condurre la nostra società, non vi è mai stato un vero progetto che andasse al di là della stagione in corso, mai nessun presidente ha confermato l’allenatore o un gruppo superiore ai 5 elementi per la stagione successiva.

Quindi tutto sfasciato e tutto da rifare con i risultati che chiumque conosce. Oggi il futuro ci sorride veramente, con questo uomo dal sorriso quasi timido sotto i suoi baffi, arriveremo dove forse nessuno oggi osa immaginare, perchè ci sono tanti elementi che inducono a pensarlo. 

C’è la forza economica, c’è la gestione oculata del denaro, c’è la serietà di una parola data che vale più di mille contratti, c’è un presidente che ascolta chiunque ma che agisce da solo senza dare retta a nessuno, se non a sé stesso ed al suo conto corrente bancario, c’è un allenatore con le palle cubiche, ci sono calciatori con una insaziabile fame di vittoria e poi c’è la passione di un POPOLO sparso in tutto il mondo, che per troppi anni è stato un gigante dormiente ma che se ridestato, espolde facendo tremare i polsi!

Noi continuiamo a fare quello che abbiamo dimostrato di saper fare meglio: I TIFOSI, i più “preparati” continuino a fare gli allenatori o gli esperti di mercato […]

Lasciamoli lavorare e facciamoli crescere insieme poichè è tanta l’esperienza che ancora questa giovane società deve fare. Anche sbagliando ed imparando dagli errori. 

E poi se volete veramente un consiglio spassionato, tra un paio d’anni andate in Questura a richiedere il Passaporto e cercatevi un lavoro che abbia il giovedì come giorno di riposo!

 

Frankthekicker

Utente del Forum di Uscatanzaro.net

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