Caro Puntonet

Quella porta sempre aperta

Il ricordo di Albano negli aneddoti di un “contestatore” e nel saluto di Massimo Bianchi, portiere della promozione di GB Fabbri

Primo numero del 2011 della rubrica di corrispondenza con i lettori e gli utenti del nostro portale. Primo numero che non poteva che essere dedicato alla memoria del cav. Pino Albano, ultimo vero presidente dell’Us Catanzaro. In queste ore in redazione, abbiamo ricevuto naturalmente numerose manifestazioni di cordoglio. Abbiamo scelto però il breve pensiero di Massimo Bianchi, portierone dell’anno della promozione con GB Fabbri in panchina. E soprattutto un messaggio che ha voluto inviare un utente del nostro portale, frankthekicker, uno dei ragazzi che contestò ferocemente Albano ai tempi della sua presidenza. Alcuni aneddoti particolari, veri, significativi per ricordare il personaggio-Albano senza scadere nelle apologetiche dichiarazioni di cordoglio di cui i nostri politici riempiono oggi le pagine dei giornali.

Red

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[…] Ieri si è spento Giuseppe Albano, e chi scrive queste righe è stato insieme ad un manipolo di amici uno dei suoi più duri contestatori. Lo sono stato senza compromessi, senza rimorsi, senza pietà, come solo alcune “guerre ideologiche” possono condurre a non essere più uomini pensanti ma strumenti di un fine da perseguire. […] Ora che Pino Albano non c’è più, mi sembra doveroso ricordarlo con alcuni aneddoti, di cui sono stato testimone in prima persona, e che possono servire a non smarrire la memoria di cosa significhi essere un Presidente di una squadra di calcio e amare la squadra come una creatura propria, come un figlio. 

Era il 13 novembre del 1988 ed insieme ad altri 230 raggiungemmo Cosenza per il derby. Sbarcati dal treno a Vagliolise e trasportati con i bus municipali al San Vito, trovammo i cancelli chiusi e poiché la maggior parte di noi non denotava l’intenzione di acquistare il biglietto, iniziò un tira e molla di circa un’ora con un addetto della società silana ed un vice-questore particolarmente solerte. Dopo un’attesa estenuante arrivò il Presidente Albano che sventolando un assegno in bianco in faccia all’addetto della società cosentina disse “la cifra scrivila tu…”, e rivolgendosi a muso duro all’imbarazzato questurino disse “ti do dieci secondi per aprire i cancelli e fare entrare i “miei” ragazzi…” 
Nell’estate del 1991, in piena contestazione alla gestione Albano, io insieme ad altri 3 amici decidemmo di organizzare una mostra della durata di una settimana all’ex mercato coperto di Via Daniele in concomitanza del ventennale della prima promozione in serie A. Pur sapendo di essere noti come “contestatori irriducibili”, telefonammo alla SIARC per chiedere ad Albano la possibilità di avere del materiale, (foto, documenti, maglie) da esporre. Albano ci chiese chi eravamo (nomi e cognomi) e ci convocò per l’indomani mattina in sede a Viale De Filippis. 
Arrivati in sede, il Presidente Albano chiamò, il fido Pate, il segretario Larussa, il dirigente Puccio e la signora addetta alla vendita dei biglietti e disse testuali parole: “Questi quattro pezzi di merda sono i miei peggiori denigratori… devono fare una mostra sul Catanzaro, dategli tutto quello che vogliono…”. Per una settimana fummo letteralmente padroni della sede sociale, con un riguardo da parte dei dipendenti che poche volte in 41 anni ho mai più ritrovato. Addirittura per un paio di giorni, Albano ci fece recapitare il pasto caldo direttamente dalla SIARC. Alla fine di quella fantastica settimana, ci venne a salutare e porgendoci gli auguri per la mostra, ci disse: “voi potete essere anche quattro stronzi, ma fino a quando farete qualcosa per il Catanzaro, quella porta sarà sempre aperta…”. 

Albano aveva più volte negli anni cercato di “comperare” letteralmente l’appoggio di noi UC’73, e senza mai esservi riuscito, nella sua visone cavalleresca e romantica della vita, ci apprezzava e ci rispettava. Se oggi il Catanzaro, vive questa allucinante realtà è proprio per questo motivo, non ci sono più Presidenti-condottieri despoti e contraddittori come lui e non ci sono più “tifosi-stronzi” ma con l’animo puro e le mani pulite come noi… 
Perché vi scrivo queste cose? Perché oggi più che mai da piccoli fatti come questi si capiscono tante cose, si capisce quanto sia inutile tirare per la giacca imprenditori che non amano il Catanzaro, quanto sia inutile addossarsi reciproche accusa fra tifosi, quando chi più chi meno tutti abbiamo contribuito a distruggere una favola, quanto siano miseri i giochetti di potere della politica locale. Quanto sia distante una nuova alba per i colori giallorossi, se uomini come Albano muoiono e “pigmei dell’umanità” restano in terra a sproloquiare su vani rimedi per il Catanzaro. 
Perché Vi scrivo questi pensieri? Perché oggi mi recherò ai piedi della sua bara di legno e chiederò scusa in silenzio. 
Ciao Presidente! 

Uno dei “quattro stronzi”…

Risponde la redazione:

Un presidente con vizi e virtù, tra vittorie e sconfitte, amato o contestato sempre per i risultati, mai per altri motivi. Insomma, un vero Presidente.

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Gentile redazione,

sono Massimo Bianchi, portiere del Catanzaro sotto la presidenza del grande Pino Albano. Per motivi logistici non posso esser presente al funerale ma vorrei inviare le mie condoglianze. […] Mi siete sempre nel cuore, i ricordi di quell’anno non si potranno mai cancellare. Sono sicuro che tornerete/torneremo quella società che ho conosciuto, a partire dai MERAVIGLIOSI tifosi che non smetterò mai di sentire ancora miei. Un saluto a tutta la redazione e speriamo in una nuova società che riporti in alto il calcio a Catanzaro.

Massimo Bianchi

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