Caro Puntonet

«Se fosse andata diversamente…»

Riceviamo e pubblichiamo la risposta di Salvatore Mancuso a UsCatanzaro.net dopo il pezzo pubblicato mercoledì. «I se ed i ma non cambiano la storia. Però cambiano le persone»

Il , pubblicato mercoledì da UsCatanzaro.net e dedicato alla presidenza Mancuso, ha suscitato un vivace dibattito sulle pagine del nostro portale e non solo. Più volte definita “l’ultima vera proprietà” avuta dal Catanzaro, quella gestione (1999-2002) non sarà certamente ricordata per i risultati lusinghieri, nonostante i soldi investiti dal patron Giovanni Mancuso. Galluzzo e una salvezza stentata; la beffa col Sora; Morgia, Cavallaro e un’altra stagione finita ingloriosamene dopo aver dominato il girone d’andata. Poi la cessione a Poggi e Parente e l’inizio della fine. Pochi ricordi felici, troppe delusioni. Ma si parlava ancora di calcio e di investimenti privati, non di soldi pubblici, penalizzazioni, bilanci, gestioni spartane e conti correnti da fallimento.

Il pezzo ricordava anche le lacrime post-Sora di Salvatore Mancuso, figlio del presidente, che ha voluto inviare a UsCatanzaro.net una lunga lettera di cui pubblichiamo alcuni stralci qui sotto.

Red

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«Vorrei esprimere, a nome mio e di mio padre, i sensi della più viva gratitudine per le belle parole contenute nel pezzo “Quasi un decennio fa, il tempo dei Mancuso…” pubblicato mercoledì scorso 15 marzo. Un particolare ringraziamento va all’autore Fabrizio Scarfone […]

Come lo stesso Scarfone ha evidenziato in modo chiaro e apprezzabile, ho ancora profondamente impresso nella memoria lo stato d’animo dei momenti descritti nel pezzo. Una cosa che ancora oggi – confesso con grande sincerità – brucia dentro e provoca profondo rammarico sol pensando che se fosse andata diversamente il futuro sarebbe stato tutt’altra cosa. Purtroppo i se ed i ma non cambiano la storia. Però cambiano le persone.

E’ doveroso da parte mia, a fronte di qualsiasi illazione o maldicenza, chiarire e confermare che la candidatura alle prossime elezioni comunali è stata decisa definitivamente solo negli ultimi giorni e perciò immagino che l’autore dell’articolo neppure fosse a conoscenza di questo rilevante particolare.

Di sicuro respingerò, con garbata decisione, ogni eventuale strumentalizzazione del mio passato impegno nell’Us Catanzaro con i miei futuri progetti politici. Confermo invece esclusivamente nella passione e nell’orgoglio l’unico fine che allora mi spinse al capezzale del calcio catanzarese. […]

E’ vero: la passione giallo-rossa non è sopita e come suol dirsi “mai dire mai”. Conservo ancora gelosamente rapporti di amicizia che mi legano a personaggi “sani” del mondo del calcio come Luca Lugnan o Gennaro Del Vecchio, tanto per citarne qualcuno. 

Ma adesso è tempo di dedicarsi esclusivamente a dare prospettive di sviluppo alla Città, entusiasmo ai giovani e certezze ai più maturi, come ritengo di aver sempre fatto con l’umiltà che mi contraddistingue e la consapevolezza del diligente “pater familias” che pensa esclusivamente al lavoro e si mantiene lontano anni luce da torbidi intrighi ed esclusivi salotti, da decenni palcoscenici privilegiati della Città dei Tre colli. Gli stessi cui mi si vorrebbe maliziosamente accostare, forse perché qualcuno non tollerava che concittadini provenienti dal “popolo” potessero ripercorrere e proseguire la strada tracciata da un altro grande Uomo come Nicola Ceravolo. 

Vi ringrazio per lo spazio che mi concederete e intanto saluto cordialmente tutti i veri tifosi giallorossi».

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Redazione

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