Dalla Redazione

Sicula Leonzio – Catanzaro 1-2: le pagelle

A Falcone la palma del migliore in campo, a ruota lo segue Sirri
 

1) NORDI: Ordinaria amministrazione per il portiere giallorosso che raggiunge la piena sufficienza, disimpegnandosi bene su una conclusione di Marano nel primo tempo e una di Bollino nella ripresa. Sul goal subìto ci aveva messo una pezza. Fortunato nella conclusione di Arcidiacono che colpisce il palo. VOTO 6

4) ICARDI: Gioca un tempo senza infamia e senza lode. Gli servirà per mettere minuti nelle gambe e fiato, dopo il lungo stop che l’ha visto ai box. È chiaro che deve ancora entrare negli schemi della squadra. VOTO 5,5

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6) BENEDETTI: Tanto lavoro oscuro e di lotta sulla linea mediana per il centrocampista catanzarese. Dosa bene le forze fino a quando rimane in campo. Svolge ampiamente il suo compito. VOTO 6

7) ZANINI: Quando Dionigi nel corso della ripresa lo sposta a sinistra, ingaggia un bel duello con l’ex Squillace che a volte gli sfugge. Si adopera maggiormente nella fase difensiva che in quella offensiva dove non lo si nota molto. Un suo rinvio sbagliato crea la punizione che propizia la rete dei siciliani e questo gli vale mezzo voto in meno. VOTO 5,5

13) GAMBARETTI: Ha l’avversario più difficile da marcare, Arcidiacono. Il piccolo attaccante bianconero contro il Catanzaro si danna l’anima. Gambaretti a volte lo limita e a volte lo soffre. Serve maggiore attenzione nella marcatura, in particolare nell’area non si può consentire all’avversario di calciare a rete dopo un sombrero. VOTO 5,5

14) RIGGIO: Non soffre particolari patemi contro gli attaccanti siciliani e svolge il suo compito conquistando la sufficienza, malgrado l’esperto Marano lo porta spesso fuori posizione. VOTO 6

19) ONESCU: Questa volta non ha compiti offensivi e d’inserimento. Gioca sulla line mediana. Lotta e corre su ogni pallone ed avversario che gli capiti davanti. Prende una evera ammonizione dal mediocre arbitro triestino. VOTO 6

20) SPIGHI: Gioca un’ora mettendoci grinta e cuore. Anche per lui vale lo steso discorso fatto per Icardi in tema di acquisizione della forma dopo un lungo stop. VOTO 5,5

21) KANIS: Gioca in un ruolo non suo ma fa davvero poco per farsi notare. Troppo timido e poco propositivo, è giustamente sostituito a fine primo tempo. VOTO 5

23) SIRRI: Uno dei migliori in campo. Salva un goal con una splendida diagonale, sfiora il vantaggio su azione a palla inattiva ed è protagonista fortunato nell’azione del primo goal, perché ribalta l’azione partendo dalla retroguardia. VOTO 7

28) FALCONE: Si adatta a giocare da seconda punta e dimostra di avere un’intelligenza tattica che pochi hanno. Segna una doppietta di pregevole fattura e con i suoi movimenti ad allargarsi, crea spazi che purtroppo i centrocampisti non sfruttano a dovere. Per fortuna ci pensa lui a risolvere la questione. VOTO 7,5

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2) NICOLETTI: Entra per dare manforte al centrocampo e per cercare di affondare sulla sinistra alla ricerca di soluzioni offensive. Il vantaggio dei giallorossi lo fa stare in guardia e presidia la sua zona senza particolari problemi. VOTO 6

26) PUNTORIERE: Si muove molto su tutto il fronte e crea fastidio. È ancora giovane e deve comprendere i tempi d’inserimento perché deve imparare a sfruttare la sua migliore arma che è la velocità. Comunque, appena chiamato in causa si fa trovare pronto applicandosi con impegno e dedizione. VOTO 6

4) MAITA: Entra per dare geometria e possesso di palla al centrocampo. Lavora con mestiere i palloni che gli vengono affidati. Quando la Sicula Leonzio dimezza lo svantaggio, si piazza sulla mediana per formare una seconda linea difensiva. VOTO 6

11) MARIN: Entra subito in partita e non tira mai indietro la gamba. Gioca con la giusta determinazione e nei minuti che rimane in campo merita la sufficienza. VOTO 6

27) ANASTASI: Rientra dopo un lungo stop e ha il compito di far salire la squadra. Non sempre ci riesce. VOTO 5,5.

MISTER DIONIGI: Il tecnico catanzarese sta plasmando una squadra per come l’aveva immaginata nella sua conferenza stampa di presentazione. La mentalità è quella di aggredire gli avversari giocando alti e ci riesce per almeno settanta minuti. Pur non disponendo dei due attaccanti titolari, cerca soluzioni per evitare di vedere un Catanzaro schiacciato nella propria aera a subire.

È bravo nei cambi perché conosce i limiti fisici dei suoi ragazzi e sfrutta quasi tutta la rosa degli arruolabili, affinché la squadra tenga i ritmi alti e aggredisca i portatori di palla avversari, sin dalle retrovie.

Quando la Sicula riapre la partita e schiera tutti gli attaccanti a sua disposizione, dalla panchina sembra quasi essere in campo e chiede ad alta voce la massima attenzione e di serrare le fila.

Vincere oggi era importantissimo e averlo fatto con l’azzeramento quasi totale del reparto offensivo, è anche merito del mister che ha caricato a dovere i ragazzi chiedendo di riscattare l’immeritata sconfitta di Siracusa. VOTO 6,5

Salvatore Ferragina

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Salvatore Ferragina

7 Commenti

  • e cmq credo sarete tutti daccordo che tutti gli ex calciatori che hanno vestito la casacca del cosenza e anche gli ex calciatori giallorossi danno l’anima ed anche di più per vincere e fare bene contro di noi…vedi Arcidiacomo oggi…

  • Icardi insieme a Maita, sono due calciatori che potrebbero dare della qualità alla squadra. Il primo, non gioca nel suo ruolo naturale, anzi, addirittura terzino, quindi non credo che sia una questione di schemi. Ma secondo lei sig. Ferragina, ieri ha vista una partita con schemi?? A me è sembrata una partia di calcio balilla, e lei mi parla di schemi. Ma mi faccia il piacere………………………………………….come dice Totò, impari a capire meglio il calcio

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