Bar Mangialavori

Svegliamoci!

Il Catanzaro perde malamente in casa al Tursi di Martina Franca e vede i playout
 

È difficile. Molto difficile in certi momenti rialzarsi sulle macerie di un campionato difficile per tutte le problematiche che l’hanno contraddistinto. Un campionato nato male, corretto a metà in itinere che ora rischia di finire come nessuno (“forse” non proprio nessuno) avrebbe mai voluto.

A Martina Franca è andato in scena il peggior Catanzaro targato Erra. Senza costrutto, ma quello che più preoccupa con impegno e motivazioni pari allo zero. Lo stesso allenatore a fine gara era imbufalito.

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Abbiamo imparato a conoscere mister Erra per la sua cortese disponibilità, ma sabato avrà certamente dedicato il proprio tempo a “catechizzare” (utilizziamo un eufemismo) chi forse non ha dato ciò che si aspettava. La qualità della rosa è quella che è, lo sanno tutti, ma vedere sbagliare stop elementari, passaggi semplici e soprattutto affrontare una gara con sufficienza, al cospetto di un team che sette giorni prima era stato vittima di un risultato tennistico in quel di Castellamare di Stabia, farebbe imbufalire chiunque.

Alessandro Erra avrà certamente fatto il confronto con il match offerto dai suoi in quel di Cosenza e ovviamente sarà rimasto attonito nel constatare il nulla che vestiva la maglia giallorossa. Ha voluto dare un segnale importante a tutti e non solo ai calciatori. Il Mister dovrebbe rappresentare il futuro del Catanzaro e certamente visto e considerato che la sua conferma è stata dichiarata in un comunicato ufficiale della società, ha tutto l’interesse di salvare il “suo” Catanzaro.

La cosa più difficile sarà ottenere questo risultato con una rosa risicata nella quale è del tutto assente il reparto offensivo e, considerati gli infortuni e le squalifiche, proporre una formazione in campo diventa settimanalmente cosa ardua.

La priorità ora è raggiungere l’obiettivo. Si, il Catanzaro ha un obiettivo che diventa propedeutico a qualsivoglia discorso e alle imputazioni varie… che non mi va di rielencare perché ampiamente trattate.

L’obiettivo si chiama salvezza. Sembra quasi che questo non importi a nessuno, ahinoi neanche a buona parte di una tifoseria oramai giustamente disillusa e stanca nel dover rimandare.

Ma questa è la realtà e bisogna decidere alla svelta per non essere risucchiati nel vortice dei playout.

Molto spesso si profondono energie alla ricerca dei colpevoli (lo faremo nuovamente a tempo debito…) anziché cercare di fare quadrato e risolvere le situazioni. Ci vuole il supporto di tutti. È necessario che il “Ceravolo” torni a ruggire.

Domenica la capolista Benevento, il peggiore avversario che potesse capitare ai giallorossi in una situazione così pesante. La Lega Pro (malgrado sia umiliante ammetterlo) è un patrimonio che non può essere gettato al vento. L’ultimo gradino del professionismo. Per ripartire e considerare altri orizzonti si dovrà necessariamente salvare il salvabile.

I potenziali spettatori che oggi stanno a casa per depressione (comprensibilissima) o per fare dispetto (ma lo fanno solo a se stessi) dedicheranno la propria presenza se il Catanzaro dovesse disputare i playout? Solo quando dovesse esserci un’estrema necessità? Quando capiremo che tutte le componenti seppure incerottate, devono sforzarsi a fare una sorta di patto di non belligeranza (almeno per il momento) per il raggiungimento di un obiettivo che è comune a tutti?

Magari la società con una scontistica eccezionale e con una comunicazione che riapra un dialogo con il territorio. I vari club. Suvvia Catanzaro dovrebbe saper fare queste cose!

Immaginate un Catanzaro-Benevento con almeno cinquemila spettatori ad incitare le Aquile? Purtroppo i distinti non sono disponibili, lo sappiamo. Purtroppo gli ennesimi cinquantotto giorni sono trascorsi e mentre a settanta chilometri più in là si pensa allo stadio nuovo, il capoluogo di Regione si affanna per consegnare una palazzina e riabilitare un singolo settore. Lo so, lo sappiamo.

Non lo si dovrebbe fare per Cosentino o contro Cosentino, lo si fa per il Catanzaro ed il buon senso dovrebbe riconquistare il cuore di tutti! Non facciamolo quando forse potrebbe essere troppo rischioso e cioè per la disputa dei playout…sull’orlo del precipizio!

Andate a chiedere ad un tarantino cos’è la serie D!

Sono cose che osserviamo nelle cronache giornaliere quando il partner per fare un dispetto alla propria metà, uccide il figlio di cui esso/essa stesso/stessa è padre/madre. A chi fa il dispetto? Chi è la vera vittima?

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Quali saranno i benefici? Il Catanzaro, non può e non deve essere ucciso, anzi ri-ucciso. Non può.

Bisogna riconquistare contezza della propria identità. Lo dobbiamo fare tutti. Società in primis. Poi si vedrà il resto, poi ne parleremo, poi punteremo il dito sulle varie responsabilità. Ma ora la priorità è non annegare nel ridicolo visto e considerato che ahinoi siamo già in alto mare.

Urge tornare a ruggire, urge fare comprendere al mondo pallonaro (e non solo) che Catanzaro è presente, che Catanzaro unitamente al “suo” Catanzaro, sono vive.

Domenica prossima tutti al “Nicola Ceravolo”, innanzitutto per se stessi.

E vi sembra poco?

Giuseppe Mangialavori

A proposito dell’autore

Arturo Ferraro Pelle

13 Commenti

  • Io penso che riusciremo a fare un salto di qualità quando saremo più umili e capiremo che Palanca è preistoria. Sono 20 anni che siamo in questa categoria e questo ci meritiamo evidentemente. Dico solo che non ha senso contestare cosentino adesso perché ne potrebbe risentire la squadra e significherebbe tirarsi la zappa sui piedi. NON ci sono alternative a Cosentino (Purtroppo) e gli imprenditori catanzaresi NON hanno alcun obbligo di comprare il catanzaro, mettetevelo in testa, per cui prima di contestare pensateci bene!

  • Voglio chiarire una volta per tutte una cosa sola e direi fondamentale!!!….ad oggi se siamo da 20 anni in serie c non è colpa della tifoseria di noi tifosi che abbiamo dato sempre nel bene e nel male il nostro contributo sia in casa che fuori, sia col sole che con la pioggia, col freddo e col gelo!!!!….la colpa è stata sempre di coloro che hanno avuto in mano le redini della società!!!….Catanzaro è una città sfortunata in tutti i sensi, è mancato sempre l’uomo giusto al posto giusto ci hanno fatto vivere stagioni altalenanti di promozioni e retrocessioni!!!!….e la colpa non è stata certo nostra!!!!…mai un presidente che abbia avuto la vera voglia di programmare, di chiudersi a riccio e andare per la strada che porta ai successi!!!!….perchè il Carpi ha avuto il supporto di un grande pubblico?….è una società fatta di persone intelligenti e giuste che sono andate per la loro strada!!!!…..giocano persino in un’altra città ed in uno stadio non di loro proprietà!!!!….perchè il Chievo conta su un pubblico importante?….no solo tifosi occasionali parenti ed amici!!!….per non parlare del Frosinone che solo due anni fa scendeva a giocare al ceravolo, poi con un presidente orgoglioso e un buon Direttore sportivo è arrivato addirittura in A!!!!….e llora smettetela con questa storia dei tifosi se vanno allo stadio se non vanno!!!!….se contestano!!…i container il campo B……e bla bla bla…..chi non sa fare calcio che si mettesse da parte senza inventare scuse!!!!!!!!!!!!……

    • caro meco70 hai perfettamente ragione ,ma proprio perche’ noi ci siamo sempre contraddistinti come tifoseria dovremmo continuare a dare il nostro supporto ,,poi come dici tu il resto e’ solo di passaggio sperando di trovare gente che capisce di calcio e che riesca a programmare qualcosa di importante ,,,un abbraccio fratello giallorosso

  • Ottimo prima per noi stessi ..per i nostri colori …per la nostra citta’…per la nostra provincia ,,,,il resto passera’ alla storia nel bene o nel male noi abbiamo una squadra da tramandare ai nostri figli come in modo orgoglioso i nostri padri hanno fatto con noi…..

  • ottime riflessioni….spero possano essere di aiuto a chi ne ha bisogno….forza Catanzaro! e per quei tifosi che usano la scusa di non venire allo stadio perché 12 euro per il catanzaro sono troppi, le ultime 4 partite con 20 o addirittura 14 euro potete vederle…

  • Non sottovalutare adesso il momento che il Catanzaro stà vivendo….potrebbe essere tardivo un risveglio della tifoseria organizzata e non….<br />
    Purtroppo la realtà ci dice che senza una spinta <br />
    che può venire solo dai tifosi, con l’organico che abbiamo la "D " è dietro l’angolo e lo dico molto a<br />
    malincuore . FORZA AQUILE …SEMPRE

  • nel corso di questa stagione all’ inizio avevo previsto in un’ intervista televisiva, che sarebbe stata una fortuna avere evitato i play out. ho sempre difeso il Presidente, gli perdono errori commessi per scarsa fiducia, ma mentre ero in vacanza ed il pomeriggio andavo a sala a vedere gli allenamenti mi rendevo conto della pochezza della squadra. non voglio fare la pigula ,quando pensavo speriamo di evitare i play out, ma non si puo’ vivere di ricordi, frase che rubo ad un ex vicepresidente che la disse nel 1886 mi sembra, ma i tempi dell’argenteria a tavola sono finiti. non si capisce come carpi crotone sassuolo vanno inA,ed alessandria padova varese triestina parma piacenza spal mantova lecce taranto reggina , cito le più famose sono scomparse con noi,ed allora penso bisogna capire come cambia la provincia.se poi il presidente ha i suoi grilli siamo rovinati, ma in questi momenti bisogna solo andare avanti ed invece delle bombe carta, bisogna buttare sale in campo. forza giallorossi

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