ULIXES sulla scuola di magistratura: avvertenze prima delle elezioni

Ulixes sulla scuola di magistratura: avvertenze prima delle elezioni.
La politica sia chiara con i cittadini calabresi
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Il ritorno alle urne, con tutti i mali da cui è stato originato e la riproposizione della legge scandalo che segnerà le modalità di elezione (il “porcellum” cosi detto), riapre, tuttavia la partita della scuola di magistratura. La riapre sotto l’unica prospettiva che ha un senso ed è la chiave di una possibile soluzione: quella politica. Abbiamo sostenuto, sin dal momento dell’organizzazione con gli amici di Catanzaro nel Cuore della manifestazione a difesa dello scippo, che quella della scuola di magistratura era una vicenda nella quale solo la  disperazione poteva affidare le speranze alle aule giudiziarie. La via politica era e rimane la strada obbligata. L’atto del signor Mastella rientra nell’ambito di un discorso politico, dove il problema vero non è la legittimità giuridica dell’atto stesso, ma perché quell’uomo si trovi a quei livelli, perché la classe dirigente e i parlamentari locali non alzino le barricate, perché quel governo accomodi quell’atto. Questo è il vero problema della scuola di magistratura e non altro. Un problema politico. Appunto.

La caduta del governo così repentina ha fatto si, per fortuna, che quell’atto non solo non sia stato attuato ma che le nomine direttive siano state redatte il giorno prima delle dimissioni dell’onorevole Mastella (ci scusiamo per l’attributo, ma li chiamano ancora così); uno scandalo che “Il corriere della sera” ha reso caso nazionale, già all’indomani della caduta del governo. Ebbene, tutto ciò evoca la possibilità di un ennesimo tentativo che investe la campagna elettorale prossime. Diciamo che si può ancora intervenire con successo.

Quello in cui ci prodighiamo brevemente è un’analisi delle avvertenze, dei consigli per gli acquisti. Perché il tentativo lo faremo con determinazione e non vogliamo che nessuno bleffi.

La restituzione della scuola di magistratura deve essere oggetto di un patto elettorale chiaro e visibile. Da chi deve essere sottoscritto?:

–         Anzitutto da un soggetto politico che non abbia quel ceffo al proprio interno. Quindi la coalizione che accoglierà quel partito non solo non avrebbe titolo per sottoscrivere questo atto ma neppure merita il voto e il sostegno dei catanzaresi. Lo diciamo forte e chiaro. Altrimenti poi sarebbe davvero inutile lamentarsi. Chi ha Mastella nella coalizione non può essere votato.

–         Anzitutto da un soggetto politico che non si presta ad ospitare i transfughi dell’ultima ora che provengono da quel partito. Sappiamo perfettamente che a Catanzaro soprattutto quel partito è stato letteralmente affetto da una crisi di fuggi-fuggi e riteniamo che queste persone difficilmente possano avere il diritto di ricevere sponde. Hanno fatto troppo poco per manifestare dissenso e troppo hanno fatto per quel partito. Così i partiti che, per questione di voti, li accoglieranno non tocchino l’argomento della scuola di magistratura ma soprattutto evitino, aggiungeremmo noi, di chiedere il sostegno elettorale ai catanzaresi. Catanzaro sarà vigile.

–         Anzitutto da un soggetto politico che inserisca l’atto della restituzione nel proprio programma nazionale e abbia modo di riferirlo ufficialmente proprio a livello nazionale, sconfessando in maniera chiara e univoca quell’atto di matrice feudale e di un clientelismo da età della pietra. Anche le semplici promesse o accorducci a livello locale non basteranno.

Si tratta di tre condizioni ma necessarie. Non saremo disposti a giocare al ribasso e siamo anche convinti che questa sia l’unica strada percorribile. Difficile ma l’unica. Le altre sarebbero contentini ipocriti, senza sbocco alcuno.

A Catanzaro la questione della scuola ha un’importanza simbolica davvero alta. Per questo i partiti

politici non dovranno ignorarla e devono affrontarla con la serietà e la coerenza necessaria. Ulixes,

certa del lavoro, del sostegno e dell’appoggio della onesta e ampia società civile catanzarese e calabrese, si prepara a vigilare e, a un anno dalla manifestazione sulla scuola, si impegnerà in un’operazione di pressione il cui risultato minimo sarà comunque la denuncia  dell’ipocrisia. Che forse non è poco. Specie in campagna elettorale.

ASSOCIAZIONE UNIVERSITARI CALABRESI ULIXES

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La scuola di magistratura tornerà a Catanzaro?

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