Un fondo “antipovertà” nel bilancio del Comune

 Le risorse verranno in parte dalla cancellazione del capitolo finora utilizzato per fare fronte, attraverso transazioni, alle richieste di risarcimento danni per sinistri di varia natura
 

Ci sarà un fondo “antipovertà” nel bilancio del Comune. Le risorse verranno in parte dalla cancellazione del capitolo finora utilizzato per fare fronte, attraverso transazioni, alle richieste di risarcimento danni per sinistri di varia natura. Si tratta di risorse considerevoli che il Comune intende utilizzare prevalentemente per finalità sociali.

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I cittadini che ritengono di avere diritto al risarcimento potranno ovviamente fare valere le loro ragioni per via giudiziaria.

E’ questa la linea indicata dal sindaco Sergio Abramo che ha voluto così dare una risposta “forte e concreta” al profondo richiamo dell’arcivescovo metropolita monsignor Vincenzo Bertolone.

Nel suo messaggio per San Vitaliano, il presule aveva infatti auspicato l’istituzione di uno sportello per monitorare i bisogni della gente sofferente e in difficoltà economica.

“Non potevamo girarci dall’altra parte di fronte all’appello del nostro amato Arcivescovo – ha sottolineato il primo cittadino – Poiché con le risorse ordinarie non riusciamo in alcun modo a dare le risposte che vorremmo, è stato necessario fare una scelta, imporre quasi una svolta all’impostazione del bilancio. Con questa manovra otterremo due risultati immediati.

Da un lato, vigileremo in maniera più rigorosa sul sistema dei risarcimenti, poiché i cittadini dovranno esibire prove ancora più stringenti dell’eventuale danno subito. Sappiamo che in molti casi ci sono state delle forzature o delle interpretazioni non autentiche delle dinamiche dei sinistri e se dovesse continuare questa situazione non esiteremo a denunciarle alla Procura.

È evidente che qualcuno ci ha marciato: è ora di dire basta.  Il Comune pagherà, da oggi in poi, solo sulla base di sentenze giudiziarie. Dall’altro lato, le risorse che libereremo saranno destinate in buona parte per interventi sul sociale e soprattutto per contrastare le vecchie e le nuove povertà”.

Il sindaco ha precisato che intende gestire lo “sportello dei bisogni” assieme alla Chiesa, che rappresenta  “un baluardo insostituibile nella lotta alle povertà, spesso sostituendosi alle istituzioni”.

Abramo conta di incontrare al più presto l’Arcivescovo Bertolone per gettare le basi per l’istituzione dello “sportello” e individuare le modalità di utilizzazione delle risorse secondo criteri di equità sociale.

“Le agghiaccianti statistiche sulla povertà in Italia, pubblicate appena ieri dai giornali italiani, devono farci riflettere. I poveri sono addirittura triplicati tra i giovani ed i minori nel giro di pochi anni. I valori sono ancora più preoccupanti per le regioni del Mezzogiorno – ha detto ancora il sindaco – Per tante famiglie, arrivare alla fine del mese diventa un’impresa e sono sempre più numerose le persone che chiedono asilo o solo un pasto o un indumento alle parrocchie e ai centri sociali. Non possiamo lasciare questa gente sola. Forse neanche questa nostra iniziativa basterà, ma era necessario avviare un percorso di solidarietà che finora le ristrettezze economiche e i vincoli di bilancio non ci avevano consentito di portare avanti fino in fondo”.

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1 Commento

  • E I LORDONI CONTINUANO A FARE ENTRARE ILLEGALMENTE DECINE E DECINE DI MIGLIAIA DI PROFUGHI PER LA MAGGIORANZA CLANDESTINI…LA RESA DEI CONTI FRA QUALCHE ANNO.<br />

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