Resilienza

Verranno a chiederti

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L’orgoglio è ciò che ci identifica. E quando verranno a chiedere conto del nostro amore, non faremo un passo indietro. Perché il tempo passato non è un foglio di carta da buttare
 
resilienza giallorossa

È stata una settimana intensa quella passata. Culminata con una vittoria bella, sofferta e voluta fortemente da tutti, sia in campo che sugli spalti.

Forse quell’alchimia che ci portiamo dietro dalla notte dei tempi si è materializzata nel momento più buio della partita. Una prova di coraggio che resterà scolpita nella memoria. L’ennesima di tante altre battaglie in cui tutti hanno buttato il cuore oltre l’ostacolo.

Un plauso ai giocatori, un abbraccio ideale ai ragazzi in curva, al pubblico nelle tribune che non hanno mollato nel momento in cui lasciarsi andare allo sconforto sarebbe stata la cosa più facile.

Il significato di tutto ciò? Qualsiasi impresa è alla nostra portata, a patto di restare uniti.

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Pensando al passato, soprattutto quello recente, resta un senso di grande rammarico, ma ora non è tempo di riflessioni, c’è ancora l’ultimo scoglio da superare per portare in porto sicuro la nave giallorossa.

Ma di questa settimana rimane ancora viva la grande emozione suscitata dai tanti appelli fatti dalle glorie del Catanzaro. Testimonianze di affetto, di quel legame che ha fatto di loro grandi calciatori  e del Catanzaro una stella che splende di luce propria.

In tanti saranno tornati indietro con le loro storie, i momenti vissuti, le gioie provate e i sogni infranti. Tra queste, la più forte e simbolica non poteva essere che quella del nostro .

Perché alla fine  non si è tirato indietro a farci sentire meno soli, lui che vive un dramma sulla propria pelle dopo un terremoto che lo ha squassato nell’anima. Nonostante tutto, le sue parole sono state in grado di infondere forza e coraggio a tutta la tifoseria, e di questo ne saremo eternamente grati.

Credo che comunque vada, nulla è perso, e bisogna sopportare ciò che verrà dopo con grande dignità. Questo è il messaggio che ho colto nelle parole dell’Imperatore.

Già, perché è cosi che il sinistro più forte d’Europa viene etichettato. Una sorta di leggenda, un mito, un eroe.

Ed è anche per questo che oggi voglio scrivere di tutto ciò.

Perché verranno a chiedervi del nostro amore, e non dovrete mai fare un passo indietro. Il tempo che è passato non è un foglio di carta buono da buttare.

Quando vi diranno che è preistoria, cercheranno di sminuire ciò che altri non avranno mai. Che il passato non conta, che il presente è ciò che ci rappresenta.

Quando abbatteranno il Colosseo, perché oggi ci sono troppe auto da parcheggiare, vi daremo ragione.

Quando la Gioconda sarà sostituita da una cornice digitale, allora vi daremo ragione.

Quando “Nel blu dipinto di blu” sarà dimenticata, noi non canteremo più.

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E ai bambini di oggi vorrei raccontare la fortuna che abbiamo vissuto. Un rituale che vuole trasmettere la passione di generazione in generazione.

Quel Catanzaro è esistito e ha spinto le nostre fantasie. Tutto diventava possibile. La maglia giallorossa un’ armatura , il piede sinistro la tela del ragno, i missili protonici, le alabarde spaziali. Il prato verde erano i cieli di New York e lo stadio Gotham City.

Oggi tutto è più difficile. La tv ha assorbito ogni possibilità di vivere il calcio da vicino, adorare i grandi campioni a distanza è prassi, e non avere lo squadrone da ammirare è diventato quasi motivo di scherno.

Eppure sarebbe bello spiegare loro che stanno perdendo un’emozione unica e irripetibile, fosse anche in campetti di quarta serie.

L’orgoglio. Quello che ti identifica ad ogni latitudine, e ti rimane legato fin dal primo giorno in cui sei nato. Avrai per sempre il tuo nome. Avrai per sempre la tua terra.

Giuseppe Bitonti

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24 Commenti

  • Bravo Bitonti. Come dice Massimo nel video forza, coraggio e soprattutto fiducia. Fiducia. Pensare positivo. Sempre. Vinceremo 2 a zero senza fsticare domenica.

  • l’orgoglio e la passione spingono i sentimenti e le suggestioni. quando avremo come i torinisti uno stadIo dove mettere i nostri ricordi e le nostre suggestioni"FINO ALL’ULTIMO RESPIRO" ci ricorderà’ questi momenti che spero siano il prodromo di un resurrezione.cu l’ava ma si i tena

  • LA NOSTRA DIGNITA’ E’ COLORATA DA UNA FEDE ETERNA E LA NOSTRA STORIA DIFFICILE DA RACCONARE E ‘ LA PROVA DI CHI SIAMO E DI CHI ERAVAMO ,BOMMMMMMMMMMMMMMSTAMATTINA NEL FORUM HO SCRITTO QUANDO NEL 1971 COLORAMMO TUTO IL BARACCAONE ,CON LE SCRITTE LA AQUILE DIVORANO LE RONDINELLE ……………FOTO STUDIO FOTOGRAFICO MANNELLA ,LE VEDRAI SUL MIO LIBRO 60 IN GIALLOROSSO CARTACEO ,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,BOMMMMMMMMMMMMMMMMMM

    • Grande Simmaco, capo storico. Non ci conosciamo ma ti vedo spesso nei filmati di fine partita. La Tua Fede è incrollabile, a dispetto del calcio business dei nostri tempi. Per questo ti ammiro. Non sapevo, purtroppo, del dolore che porti nel cuore e me ne sono dis piaciuto. Tu e la Tua Fede siete più forti di questo peso e andrete avanti nel tempo fino alla RISCOSSA GIALLOROSSA. AVANTI AQUILE!!!

  • PAROLE BASATE SU FONDAMENTA DI AMORE.<br />
    <br />
    PAROLE CHE TI FANNO CARICARE DI RABBIA DI RESPOSNABILITA E DI VOGLIA DI REAGIRE<br />
    <br />
    PAROLE CHE NEL CUORE DI MOLTI PROTAGONISTI DI OGGI NON SIGNIFICANO NIENTE PERCHE NEL LORO CUORE NON ESISTE QUELLO CHE C’E’ NEI NOSTRI !<br />
    <br />
    GRANDE BITONTI Mollare mai.<br />
    <br />
    FORZA AQUILE !

  • Domenica concentrazione, determinazione, coraggio e abnegazione. Pensate solo a vincere, non ascoltate nessuno (tranne l’incitamento dei tanti tifosi ) , siete più forti della Vibo ricordatelo in tutta la partita. Forza ragazzi!!!!!!

  • GRAZIE GIUSEPPE, QUESTO ARTICOLO E’ UNA BELLA LEZIONE DI VITA PER I TANTI<br />
    CHE VIVONO DI UN FALSO ORGOGLIO E COMPLETAMENTE AL BUIO.

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