Accadde oggi C'era una volta...

10 aprile 2004: il gol da centrocampo di Ferrigno ed il coro ‘Serie B Serie B’

Il Catanzaro di Braglia conquistava la prima posizione, grazie al 2-0 alla Sambenedettese, a cinque giornate dalla fine con 15 mila tifosi esultanti

Oggi, venerdì 10 aprile 2020 l’Italia, così come gran parte della Terra sta combattendo contro un nemico comune: il Coronavirus. Una minaccia che ha sconvolto le abitudini della popolazione e tra le altre cose, anche il calcio ne ha risentito con un futuro che appare sempre molto incerto per quanto concerne il finale di stagione.

Noi di Puntonet vogliamo offrire un piccolo regalo ai tifosi giallorossi facendogli rivivere una pagina emozionante, una delle poche dell’ultimo ventennio, ma che ha fatto gioire e non poco i supporters delle aquile.

Con la macchina del tempo torniamo a ben 16 anni fa. Se oggi è Venerdì Santo, il 10 aprile del 2004 era Sabato Santo ed il Catanzaro di Piero Braglia ospitava la Sambenedettese al “Ceravolo”. Fischio d’inizio fissato per le ore 16.

L’US del duo Parente-Poggi sta disputando un gran campionato di C1 dopo il ripescaggio avvenuto ad agosto 2003 che ha tolto le aquile dall’inferno della C2.

In un torneo a diciotto squadre si disputa la ventinovesima giornata. La classifica recita Crotone 55, Catanzaro e Acireale 52, Viterbese 50. I rossoblu fanno visita al Benevento in lotta per i playoff a quota 44, mentre i siciliani sono diretti in casa del Chieti di un certo Quagliarella.

Il Catanzaro, come detto, ospita la Sambenedettese, anch’essa in cerca di un piazzamento playoff e che in inverno ha acquistato il bomber Borneo dalla Vis Pesaro. Borneo che aveva già punito l’US l’11 gennaio in casa dei biancorossi. Una sconfitta inaspettata dell’US.

Venendo a quel Sabato Santo, quindicimila cuori giallorossi affollarono gli spalti del “Ceravolo” per sostenere l’US in quella partita molto delicata, magari sperando in qualche buona notizia proprio dalla bestia nera Benevento. Per effetto del 3-2 maturato a Catanzaro e dell’1-1 a Crotone, infatti, le aquile, in un’eventuale conclusione a pari punti avrebbero avuto la meglio dei cugini per gli scontri diretti.

Andiamo alla cronaca. C’è una bella giornata a Catanzaro. Mister Braglia ha da qualche settimana mutato il suo 3-4-3 in un 4-4-2. Con l’arrivo a gennaio di Morello il tecnico ha voluto mettere in campo quanta più qualità possibile, togliendo un difensore ed inserendo una punta in compagnia di Toledo, Ferrigno e del re Giorgio Corona. Così il tecnico, ex giocatore delle aquile, schiera, davanti a Lafuenti, la difesa tipo con Dei a destra e Ascoli a sinistra; in mezzo “The Wall” Zappella e Pastore; in mediana ci sono l’elegante De Simone ed il “conte” Briano; Toledo a destra, il “sindaco” Ferrigno a sinistra; in avanti Morello e Corona. Rispondono gli ospiti con Aprea, Taccucci, Manni, Franchi, Napolioni, Pedotti, Maschio, Filippi, Borneo, Esposito e Fanesi.

Già in avvio il Catanzaro, che attacca verso la Curva Est – ospitante un discreto numero di tifosi ospiti – vuole mettere le cose in chiaro. Al 12’ Corona scalda subito le mani ad Aprea che si ripete tre minuti più tardi su Morello. Solitamente i giallorossi si riservavano di attaccare il primo tempo verso la “Capraro”. L’ultima volta che era accaduta una scelta del genere era stata in occasione di Catanzaro-Lanciano 1-0 del 18 gennaio, decisa da un capolavoro di Corona. Tornando alla cronaca, al 18’ traversone di Toledo e Franchi per poco non si fa autogol. Non riesce ad uscire la Samb dalla propria metà campo. Le aquile insistono alla ricerca del gol. Al 33’ la possibile svolta della gara. Ferrigno viene colpito con una manata dal terzino destro Taccucci. Per il signor Mazzoleni non ci sono dubbi: rosso diretto. Samb in dieci e Catanzaro in superiorità numerica per circa un’ora di gioco. Intanto a Benevento succede di tutto con Ronaldo Vanin che realizza una doppietta nell’arco di due minuti. Benevento 2- Crotone 0. Se finisse così, una vittoria dei giallorossi consentirebbe agli uomini di Braglia di balzare in testa. L’US si riversa ancora di più in attacco ed al 44’ Morello va vicinissimo al vantaggio. Nulla da fare, si va negli spogliatoi sullo 0-0.

Il secondo tempo comincia con un assedio rivolto alla porta del povero Aprea che compie parate su parate. Dopo, circa un minuto, il portiere dei rossoblu compie un grande intervento su Ascoli. Al 52’ Corona, a volo, non centra il bersaglio. 120 secondi più tardi ancora Aprea salva su Ferrigno. La sfera non vuole entrare. Il Catanzaro ci prova in continuazione con varie mischie in area di rigore. Braglia butta nella mischia Caterino al posto di Ascoli e Pasquale Luiso per Toledo. Morello va sulla destra. A Benevento, Porchia accorcia le distanze. L’Acireale, intanto, è sotto per ben 3-0 a Chieti con doppietta di Quagliarella, tra l’altro. Al 73’ le aquile battono una rimessa laterale vicino alla bandierina sul lato sinistro, sotto i Distinti. Caterino serve Ferrigno che ha qualche problema a girarsi. L’esterno riesce a servire Morello al limite dell’area; l’11 giallorosso appoggia per De Simone, destro di prima intenzione, Aprea in ginocchio e palla in rete. CATANZARO IN VANTAGGIO. Esplodono i 15 mila del “Ceravolo”. Il centrocampista corre in direzione di Lafuenti e se lo abbraccia. I due avevano parlato in settimana proprio di una possibile rete del 4 giallorosso. Il “Ceravolo” è una bolgia. La Samb è sotto di un gol e di un uomo. I marchigiani battono la palla al centro, Corona intercetta un passaggio, palla a Ferrigno che ci prova da centrocampo, Aprea è fuori dai pali e si ferma ad osservare la sfera così come il pubblico del “Ceravolo”…RETE. FERRIGNO HA SEGNATO DA CENTROCAMPO. RADDOPPIO DEL CATANZARO. Nell’arco di un minuto i giallorossi sono avanti 2-0. Il sindaco ha realizzato un gol pazzesco. Esultando si è tolto la maglietta che Caterino alza e mostra al pubblico. “IL CERAVOLO È IMPAZZITO”. Mazzoleni va a dare la mano al calciatore giallorosso. Il pubblico comincia a cantare “SERIE B, SERIE B”. La partita finisce praticamente lì con l’ultimo quarto d’ora che è solo ordinaria amministrazione. Standing ovation concessa a Ferrigno all’88. Il Catanzaro vince 2-0, il Crotone perde 2-1, l’Acireale cade 5-0. IL CATANZARO È PRIMO IN CLASSIFICA.

Sono passati sedici anni ed in questo momento così complicato, nella speranza che tutto torni presto alla normalità, ci auguriamo di aver allietato il pubblico di fede giallorossa. Chi scrive, quel giorno aveva 14 anni ma ricorda perfettamente quella partita vissuta regolarmente in Curva ad esultare e piangere al gol del sindaco perché il Catanzaro non è solo una squadra di calcio, ma una passione unica.

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Ferdinando Capicotto

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