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22 aprile 2012: D’Anna ‘danna’ il Lamezia [VIDEO]

Otto anni fa il Catanzaro di Cozza batteva i biancoverdi ipotecando la promozione in Prima Divisione

Il calcio giocato manca a tutti. Inutile negarlo. In questo periodo così difficile e complicato per gran parte della popolazione mondiale, anche l’essenza di quella palla che rotola, rappresenta, in parte, un motivo di tristezza. Noi di Puntonet non vogliamo rimanere fermi e, nel nostro piccolo, vogliamo dare qualche attimo di emozione ai tifosi giallorossi, spulciando nell’album dei ricordi.

Dopo aver ripercorso la gara tra Catanzaro e Sambenedettese del 2004, oggi intendiamo riportare i supporters delle aquile ad una gara un po’ più recente e che ha regalato una delle più grandi soddisfazioni degli ultimi, complicati, anni per l’US.

Quindi chiudiamo gli occhi e torniamo tutti al 22 aprile ma del 2012. Fa molto caldo ed il Catanzaro del primo anno di Giuseppe Cosentino, guidato da mister Cozza ospita la Vigor Lamezia.

Un derby ad alta tensione vista la classifica. Le aquile arrivano dal pareggio amaro di Pagani per 1-1 con il rigore del pareggio degli azzurrostellati molto dubbio. Un pari che avvenuto in casa di una compagine molto forte ma che è costato la seconda posizione ai giallorossi, sorpassati proprio dai biancoverdi. Il regolamento di quella stagione stabiliva che ad ottenere la promozione in Prima Divisione (la vecchia C1) sarebbero state le prime due direttamente ed una terza tramite i playoff.

Catanzaro-Lamezia a tre giornate dal termine è un vero e proprio spareggio per la promozione diretta con il Perugia che difficilmente perderà la prima posizione. Le aquile hanno un solo risultato a disposizione: la vittoria. Tra l’altro all’andata vinsero i biancoverdi per 1-0.

E così il 22 aprile, di fronte a quasi seimila persone va in scena una gara drammatica.

Mister Cozza schiera i suoi con il consueto 3-4-3. Davanti a Mengoni ci sono Mariotti, Sirignano e Papasidero; Giampà e Squillace agiscono sugli esterni con Quadri e Maisto in mezzo; in avanti Esposito, bomber Masini e Carboni.

Risponde il tecnico Costantino con un 4-2-3-1: Forte in porta Rondinelli, Marchetti, Gattari e Bonasia in difesa; Giuffrida e Cerchia in mediana; Cane, Lattanzio ed il forte Mancosu alle spalle di De Luca.

Il tema della gara è già chiaro dall’inizio: il Catanzaro deve vincere per superare nuovamente in classifica i biancoverdi distanti di una lunghezza. I giallorossi si buttano subito avanti attaccando verso la “Capraro” gremita.

Al 9’ la prima chance da rete per le aquile con il solito Squillace che imperversa sulla sinistra e mette in mezzo per Esposito; l’attaccante non ci arriva per poco e nel proseguo dell’azioni i padroni di casa reclamano per un fallo in area su Carboni.

Per il direttore di gara che sarà il vero protagonista del match non ci sono gli estremi per il penalty. Quattro minuti più tardi lancio in profondità per Masini che stoppa la sfera con il petto e ci prova con un diagonale che termina di pochissimo a lato alla sinistra di un Forte battuto.

La gara si gioca sul filo del rasoio anche se il Lamezia riesce a contenere in maniera ordinata gli attacchi delle aquile anche se i biancoverdi non riescono ad uscire. Al 41’ Squillace realizza un gran gol con un diagonale mancino ma il gioco era fermo per fuorigioco. Sul finire di tempo il primo tiro in porta degli ospiti è di Mancosu, da fuori area, parato senza problemi da Mengoni. Finisce il primo tempo 0-0.

Cozza inserisce nella mischia Bugatti al posto di Esposito. Il Catanzaro accelera i tempi ma è il Lamezia a farsi vedere dalle parti di Mengoni che devia in corner un tentativo del solito Mancosu. Un cross di Mariotti termina a lato non trovando la zampata vincente di nessuno. L’ultimo quarto d’ora, in particolare, diventa un assedio alla porta di Forte.

Cozza ha già terminato i cambi con D’Anna al posto di Carboni e Bruzzese per Maisto. Catanzaro completamente a trazione anteriore. Al minuto 86 corner per i giallorossi, testa di Giampà e gol.

Il Catanzaro è in vantaggio, esplode il “Ceravolo”…ma è tutto fermo. Annullato per dubbio fuorigioco. Sembra una maledizione. La sensazione è acuita ancor di più un minuto dopo quando, direttamente da corner, Quadri centra il palo. Nulla. Il risultato non si schioda. Al 90’ nel corso di una mischia Sirignano si guadagna un angolo.

Dalla bandierina, sulla destra va Squillace con il suo mancino a rientrare. La palla è corta e sul primo palo i biancoverdi allontanano; Mariotti appoggia per Squillace che con il destro crossa ancora peggio; palla ancora ribattuta sul mancino del tre giallorosso che la stoppa e la mette in mezzo…D’Anna si butta sulla palla in scivolata, la colpisce lentamente, Forte è preso in controtempo…GOL…RETE! IL CATANZARO HA SEGNATO. IL “CERAVOLO” IMPAZZISCE. D’ANNA HA “DANNATO” I BIANCOVERDI.

Inutili e flebili proteste per un possibile fuorigioco dei lametini. L’attaccante si toglie la maglia ed abbracciato da Bruzzese percorre da centometrista il rettangolo verde andando ad esultare sotto la “Capraro”. Gara pazzesca, drammatica che l’US ha sbloccato proprio allo scadere.

Il Lamezia che aveva pensato solo a difendere si butta in avanti nei minuti di recupero, ma non c’è niente da fare con il solo spazio per assistere ad una conclusione dei biancoverdi altissima. Si alzano i cori “C’è solo il Catanzaro!” e “Tutti a casa alè”.

Finisce qui, il Catanzaro vince per 1-0, sorpassa i biancoverdi ed andrà a conquistare la promozione in Prima Divisione tre giornate più avanti.

Speriamo di aver fatto vivere ai tifosi giallorossi qualche minuto di emozione, rivivendo una delle giornate più soddisfacenti degli ultimi anni con l’augurio di tornare presto a rivedere la sfera rotolare ed i giallorossi in campo a cercare l’assalto alla Serie B.

(L’urlo di Vittorio Giummo al gol di Simone D’Anna)

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Ferdinando Capicotto

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