Resilienza

Dove eravamo rimasti

Avatar
Scritto da Giuseppe Bitonti

Di pubblico, Serie A e play-off. La sottile linea giallorossa fra il sostegno incondizionato e l’analisi ragionata del momento

Cari lettori, mi rifaccio ad una celebre frase di un noto personaggio per riprendere un discorso lasciato in sospeso ad inizio stagione. Ci eravamo lasciati con molti quesiti, poche certezze ed un appello affinché la società desse quella spinta verso l’alto necessaria ad alzare l’asticella degli obbiettivi in termini tecnici ed ambientali.

Auteri

Mister Auteri

Se penso al primo argomento, bisogna ammettere con grande soddisfazione che la scelta Auteri è stata azzeccata. Il campionato si avvia alla conclusione e nonostante sia accaduto di tutto, ci sono alcune sfumature che meritano di essere rimarcate. Il torneo dice che il Catanzaro ha rappresentato il classico volo di Icaro. Abbiamo toccato per un soffio il sole salvo poi cadere miseramente sulle nostre stesse illusioni. La dico così, a crudo, perché cosi è stato.

In fin dei conti abbiamo disputato un signor campionato, ed il terzo posto a portata di mano rappresenterebbe il sigillo. Chi si era illuso, come tanti, che sbancare Castellammare ci avrebbe aperto la porta diretta per la B, oggi raccoglie ancora i cocci. Il dopo è stato un susseguirsi di saliscendi che, pur essendo normali,  hanno evidenziato una brutta quanto consueta dinamica del giochino al massacro tipicamente catanzarese.

Mi riferisco alle ormai non tanto velate, perché di dominio pubblico, critiche all’operato del mister. Che detto tra noi, lo facesse il tifoso pagante avrebbe anche una sua logica. Ma che queste vocine arrivino persino da soggetti della dirigenza che come in Love Boat dichiarano il loro  “amore” per mister Tano, è davvero stucchevole.

Allora cercherò di fare un po’ di ordine evidenziando alcuni temi. Iniziamo dalla fine. Le sortite del direttore sportivo prima e del mister dopo, sono da ascrivere al motto “mi butto con le mani avanti”.

Cari signori, prendersela con il pubblico è un argomento vecchio come il cucco e si presta al facile contraddittorio nei casi in cui a Pordenone con 100 tifosi e una banda di ragazzotti, si sono presi la Cadetteria. Ma detto ciò, sembra proprio il classico alibi di chi avrebbe voluto ma non ha potuto. Non ci siamo.

Come non ci siamo mister, nel rinfacciare la nostra tipica “vava” della serie A. Qui apro una parentesi. I  famosi “cinque minuti di serie A”, costarono una presidenza. Chiusa parentesi.

Quella è Storia, caro mister, che non contempla solo risultati e categoria che non abbiamo più, ma anche uomini, Presidenze, tecnici e giocatori che non esistono più. Troppo riduttivo criticare senza sapere cosa abbia rappresentato nelle anime, oltre che negli occhi, della nostra gente. Ma tant’è.

Logiudice

Il ds Logiudice

Al diesse, che invece solo e sconsolato rimarca lo slancio di essersi messo in discussione per un contratto che il quarto posto avrebbe garantito, mi domando e gli domando, perché non farla insieme al tecnico questa conferenza?

Perché sul pubblico mi pare sia l’unica cosa che vi accomuni e perché sembra quasi che qui uno dei due non c’entri nulla coi risultati ottenuti. E non ci siamo.

Ed è qui che riporto la mente alla scorsa estate in quanto tacciato di prematurismo, denoto che  alla fine i nodi siano arrivati al pettine. Che non ci sia la classica pigna in seno alla società è del tutto evidente, ma che ci si faccia le scarpe a ridosso di un mini torneo che ci può riservare delle meravigliose sorprese, è quanto mai irritante.

Vabbè che i tornaconti personali vengono prima di tutto in questo ambiente, ma se a farne le spese sarà sempre la tifoseria giallorossa, allora il discorso cambia.

Perché vede, cara società, pianificare entusiasmo e curarlo sotto ogni aspetto, porta gente al di là dei risultati. Cosa ne sapete di trent’anni di farse, di appuntamenti importanti finiti con disfatte. Cosa credete sia accaduto alle migliaia di persone nel dopo Stabia? Oppure al grande pubblico nel dopo Catania?

Fantasmi, vecchi ricordi da dimenticare e nuove emozioni da sostituire. Nella mente della gente si può entrare con le vittorie, ma il cuore lo colpisci solo con la gloria.

In tutto questo continuo a sostenere che l’arretramento organizzativo societario è oramai irreversibile, e tante di queste scusanti ne sono la conferma. Al Presidente tocca adesso serrare i ranghi. Al mister dare serenità. All’area tecnica un moto di slancio e un patto tra signori.

Vabbè, ha ragione l’allenatore, la serie A manca da una vita. Ma noi l’abbiamo fatta almeno. Dunque cosa ci manca? Abbiamo fatto un gran bel campionato, con brocchi divenuti calciatori, con fuoriclasse che si sono confermati, con giovani che hanno iniziato un percorso di crescita, o forse tutto si è dimenticato.

Floriano Noto

Il presidente Noto

Come essere andati a Reggio a sancire almeno calcisticamente chi è che comanda. A Potenza danzare sulle mura di una roccaforte e le innumerevoli partite che hanno fatto sgranare gli occhi, a conti fatti molto più di qualche scialba prestazione.

Abbiamo una certezza: che Noto, quando ha scelto Auteri, ha visto giusto e sapeva che era una mina vagante, ma quanto ne è valsa la pena. Sul resto mi auguro e spero che sappia trarre il meglio da chi ha voluto intorno e possa dimostrare sul campo i risultati ottenuti.

Vi stiamo aspettando tutti uniti il giorno dopo la promozione per i ringraziamenti di rito.

Avanti Aquile.

A proposito dell’autore

Avatar

Giuseppe Bitonti

22 Commenti

  • Caro Giuseppe, complimenti per l’analisi.
    Mi permetto di evidenziare che occorrerebbe usare sempre lo stesso metro di misura.
    E allora non paragonerei il Catanzaro al Pordenone…
    Solo questo. Forza sempre il Catanzaro

  • Bravo Giuseppe, un articolo schietto e senza peli sulla lingua, chi vuole capire capisca e anche abbastanza in fretta, perché anche in questi “alti e bassi” la società ha le sue responsabilità.
    Ora tutti uniti facciamo quadrato intorno ai ragazzi e diamogli tutto quello che ci è possibile, con la grande speranza che il sogno si possa realizzare.
    Sempre Forza Giallorossi!! 💛❤️

  • Mi piace molto ciò che hai detto Giuseppe. A me sembra una tempesta in un bicchier d’acqua. Noi tifosi siamo legati da AMORE VISCERALE ai Giallorossi, io ero bambino la prima volta che vidi il CZ contro la Triestina e pur con la mia vecchiaia non lo dimenticherò mai. Se ci sono, come mi sembra di capire, dei problemi in società noi tifosi non lo sappiamo e non lo vogliamo sapere, sono problemi di Noto. Noi pensiamo solo a tifare e sostenere i GIALLOROSSI. Ognuno il suo compito e responsabilità, ci siamo capiti Mister e DS??? Cercate di non provocare e buttare benzina sul fuoco. Limitate le esternazioni e pensate solo al bene della squadra.

  • Qualche scazzo in una famiglia sana è più che normale, specie quando si viene da una delusione. Resettiamo e affiliamo le armi già a partire da domenica. Il tanto invocato pubblico saprà dare il proprio contributo. Molti degli utenti di questo sito, da quello che mi pare di capire, sosterranno come me i colori a distanza e solo noi sappiamo quanto piacere ci farebbe gremire le gradinate del Ceravolo e vivere a ridosso del rettangolo verde quelle sensazioni uniche che la paytv non potrà mai restituirci. Questo vorrei ricordare: il popolo giallorosso è grande ma è sparso per la nazione e per il mondo. Non dimentica però: ha radici forti con la città e con la squadra. Ogni domenica la platea è più vasta di quella che si vede allo stadio, ed è una platea fedele, appassionata e, salvo rare eccezioni, equilibrata. Vi prego, tenetene conto. Poi sì, pungoliamo, magari anche provocando in conferenza stampa, chi ancora è restio, forse per paura di vivere l’ennesima frustrazione, forse per semplice preconcetto. Avanti aquile, vendete cara la pelle sapendo che non sarete mai soli. “Noi ci saremo” perché vogliamo emozionarci ancora e non vivere dei fantasmi del passato ma prenderci un pezzo di futuro. Si può e si deve tentare.

  • Non ho ben compreso il messaggio che si voleva comunicare. Pubblicare un articolo del genere, scritto in questi toni, nel momento più importante della stagione quali situazioni positive potrebbe scaturire? Sicuramente ulteriori polemiche quando invece ci sarebbe solo da supportare una società che ha centrato gli obiettivi prefissati.

  • Complimenti per l’articolo che mi pare rappresenti lo stato attuale del Catanzaro. Ritengo che l’ordine e il rispetto dei ruoli debba essere ricostituito all’interno della società. E’ un compito del presidente. Forza Aquile 💛❤

  • Articolo perfetto che da la misura di quello che è stato e poteva essere quest’anno il campionato del Catanzaro. In qualche post fa ho scritto, visto che ci si lamenta del pubblico, che la società e tutto l’enturage si facesse un analisi del perchè di questo mancato feeling ( i numeri dicono tutt’altro). Oggi con questo fantastico articolo qualche cosa comincia ad uscire fuori. Adesso fermiamoci, non parliamo più dell’allenatore del ds di alcuni giocatori fatti giocare sempre o di altro. Riempiamo il Favoloso Ceravolo, non diamo alibi a nessuno e alla fine ogn’uno di noi farà le sue considerazioni e le ripeterà . Oggi abbiamo un solo obiettivo arrivare terzi e proseguire nei playoff sperando di sovvertire ogni pronostico, domani poi, se ne parlerà.

  • Caro Giuseppe, sono completamente d’accordo con la tua analisi. Spero ampiamente di essere smentito ma mi sembra che Auteri e Logiudice siano come quella famosa volpe che non arriva all’uva. Già con le mani avanti, prima ancora di iniziare l’ultima vera battaglia che ti fa vincere la guerra. Parlano del pubblico come se le loro spettanze fossero legate agli incassi ed alla presenza dei ns tifosi rispetto al raggiungimento di un obiettivo comune: la serie B. Auteri è un ottimo tecnico, a lui il merito di averci fatto rivivere un ottimo calcio, ma possiamo dire che è anche sua la responsabilità per tutti questi infortuni? O è solo stata davvero sfortuna? La gestione delle risorse umane, tipo Kanoute, è stata fatta con cautela o i calciatori sono stati messi nella mischia senza rendersi conto che non erano del tutto recuperati? Non ho mai visto nulla del genere in fatto di infortuni. Chi parla come te e come me, non remano contro ma sono dalla parte della verità, che conoscendo l’ambiente che ci circonda da 30 anni a questa parte, non verrà mai a galla. Speriamo che i ns ragazzi siano impermeabili a tutti questi dati oggettivi e facciano da domani in poi partite epiche: se non fosse così qualcuno dovrà prendersi le proprie responsabilità per ciò che poteva essere e non è stato. Grazie Giuseppe ed auguri per ieri.

  • Cari amici, mi complimento con Giuseppe per il bel articolo corretto da vero tifoso …Spiegare la passione viscerale che ha il tifoso catanzarese non é semplice .. Sono Catanzarese , cresciuto in un quartiere storicamente “Giallorosso” , Mater Domini .. Vivo a Legnano da 30 anni Io come tanti tifosi qui al Nord la serie A ha rappresentato l’ orgoglio di un popolo , il riscatto sociale …Non si puo descrivere la gioia immensa che si prova il lunedi dopo una vittoria nei posti di lavoro ….Perche’ noi nonostante le tante delusioni ..le serie minori …siamo quelli che quando al nord ci chiedono che squadra tifiamo ..Rispondiamo orgogliosamente ..” Il CATANZARO” … Quindi mettiamo da parte le polemiche ..anche se qualche precisazione va sempre opportunamente fatta ..Stringiamoci tutti assieme ..Tifosi Staff tecnico , Tifosi, in modo che possiamo gioire il prossimo anno in tanti stadi del nord in serie BBBB …Vi aspettiamo in tanti per i play off a tifare catanzaro qui al nord . Un saluto dalla sempre Legnano Giallorossa ….

  • Giuseppe Bitonti: catanzarese doc!
    L’articolo mi inquieta: non poco. Percepisco negatività che non posso conoscere da lontano.
    Forse non era il momento di pubblicare un articolo molto bello, ma divisivo.
    Nel corso del campionato ho rilevato parecchie anomalie circa la gestione della risorse umane: questo non significa mettere in discussione un grande allenatore; ma il signor Auteri certe frasi…
    “la serie A”… “il pubblico”, se le sarebbe dovute risparmiare. Una caduta di stile che non mi sarei aspettato. Ma ci sta: sono cose che accadono anche nelle migliori famiglie.
    Pensiamo alla partita di domani e navighiamo a vista: non è ancora tempo di bilanci.
    Forza Catanzaro.

  • Mah…rimango perplesso dall articolo e dai commenti…Credo che abbia ragione Auteri..abbiamo il vizio di anticipare i “conti “. Potrebbe essere sacrosanta verità ogni parola scritta ma che senso ha alimentare dubbi e avanzare illazioni adesso? È una colpa chiedere che il Ceravolo torni una bolgia nella quale chi si presenta lotta contro 12 gladiatori? Bisognerebbe parlare solo di un sogno da raggiungere. Cosi si crea entusiasmo e invece sempre a lagnarvi a criticare a ergervi padroni del Vero! Purtroppo l unica fiducia che ho È negli ultrà e nella gente che ogni domenica va allo stadio si diverte da matti ed applaude anche quando le cose vanno male. Perché il calcio sarà anche una religione a Catanzaro ma è pur sempre uno sport e non può essere il tramite per reprimere ben altre frustrazioni latenti. Forza Presidente Forza Auteri Forza Lo Giudice e grazie x qst splendida stagione ma soprattutto FORZA CATANZARO SEMPREEEEEE…saluti dagli USA

  • Purtroppo è da anni che ci lamentiamo dei troppi infortuni, infatti lo scorso anno avevo messo in dubbio la professionalità dei preparatori.
    I problemi societari sono per me un lampo a ciel sereno, unico difetto del grande Auteri è stato a mio parere aver preteso Casoli, comunque tutti sbagliano.
    Certo la questione tifosi è un alibi in quanto anche se può essere vero che ci si aspettasse qualche tifoso in più allo stadio (anche se la media spettatori è tra le migliori della serie C).
    Ciò premesso mi aspetto che tutti facciano quadrato intorno alla squadra, mettendo da parte ogni remora.
    Noi siamo il CATANZARO!!!
    FORZA AQUILE!!!!!

  • Ho sempre apprezzato, come tanti, le lucide e schiette analisi di Giuseppe sui diversi momenti che hanno caratterizzato i percorsi della nostra US. Ma questa volta sono perplesso! Mi domando se era opportuno alimentare ulteriori discussioni introducendo inquietudini che certamente non fanno bene all’ambiente nel momento più topico della stagione. Insomma, caro Giuseppe, non volendo entrare nel merito di ciò che hai detto e di ciò che volutamente hai lasciato intendere, potevi rinviare le tue considerazioni a giochi fatti. Questo è il mio pensiero. Per il resto sai bene che il mondo del calcio è un mondo sporco, soprattutto nell’inferno della serie C, é per raggiungere il successo occorre sporcarsi alcune volte le mani, situazione, questa, che mal si adatta all’etica della attuale proprietà. Quanto a ciò che ci aspetta sono certo che anche noi tifosi, quelli veri, ci saremo dando prova, ammesso che ve ne sia bisogno, della comprovata maturità frutto della nostra storia.
    Il Catanzaro si ama non si discute. Forza Giallorossi.
    Antonio.

  • Bene continuiamo a polemizzare, a svelare retroscena che quasi nessuno conosce e che con articoli come questo diventano di dominio pubblico rendendo, ovviamente, più difficile il lavoro degli addetti, lanciamo frecciatine, facciamo venire dubbi sull’allenatore, sul DS, sulla società a tutti…. complimenti è il modo migliore per prepararsi ai play off. Solo a CZ si riescono sempre a fare questi autogol, Giuseppe ci mette il suo contributo a creare inutile tensione e quasi tutti a dirgli bravo…. poi non lamentiamoci di come vanno le cose, non meravigliamoci se la società prende e lascia (mandandoci doverosamente tutti a fare in culo)…. Giuseppe La prossima volta magari rifletti sul momento. ..

  • salve a tutti …concordo nelle analisi con tutti che bene o male in un modo o nell’altro abbiamo sempre lo stesso filone e cioè le sorti della nostra beneamata squadra, tanti infortuni a volte anche scelte sbagliate, dai ragazzi mettiamo tutto via, aiutiamo sti ragazzi nel loro intento e non dimenticate amici miei, che noi giochiamo sempre con contro 12 e mai alla pari….e qui per favore….TUTTI INSIEME…a squarcia gola….F O R Z A A Q U I LE….

  • Giusto noi giochiamo spesso contro 12, quindi tutti uniti e se il Catanzaro ha fatto questa splendida stagione è merito di tutti, il DS ha fatto insieme al presidente una campagna acquisti fantastica comprando giocatori che mi non pensavo potessero fare così bene(tranne Fish sul quale ero sicuro), l’allenatore ha impostato un gioco spettacolare il migliore della C, i tifosi hanno seguito la squadra anche in trasferta, quindi continuiamo così perché la strada è giusta.
    Ci hanno tolto almeno 10 punti, è assurdo che cerchiamo colpevoli all’interno. E poi I rigori si sbagliano anche per la troppa pressione.
    FORZA AQUILE!!!!

    • Tempistica inopportuna, insinuazioni e dubbi che non giovano all’ambiente in questo momento.
      Tanto me ne frego, è tutto da dimostrare, spiegatemi perché chi ha scritto l’articolo dovrebbe essere il conservatore dell’assoluta verità.
      Cerchiamo di coronare questo sogno, e poi ne riparliamo.

Lascia un commento