Resilienza

Il volo delle Aquile

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Scritto da Giuseppe Bitonti

La fase di stallo del mercato giallorosso, obbliga ad una profonda riflessione sul presente di un Catanzaro che non può più accontentarsi di navigare a vista

L’era Noto, apertasi a fine giugno dello scorso anno, aveva restituito all’ambiente catanzarese quell’entusiasmo sepolto dalle precedenti gestioni, abituate a rimanere a galla senza uno stralcio di programmazione.

Il “fare e disfare” si presentava puntualmente ad ogni inizio campionato. La data del 30 giugno dello scorso anno è stata un crocevia importante per aprire una discussione su quanto sta accadendo oggi.

Per fare questo è però necessario riavvolgere il nastro e rammentare quanto accaduto nel precedente torneo.

Un Catanzaro nato fra mille difficoltà e con tanti problemi ai quali far fronte, che ha conseguito una salvezza alla penultima giornata, non era comunque nelle nostre attese.

 

Noto e LogiudiceSi sa che il calcio non è mai stato una scienza esatta. I risultati possono anche non essere quelli sperati, specie se nel contesto precedente mettiamo dentro tutte le giuste attenuanti. Di certo nessuno si sarebbe sognato il Catanzaro di Noto, Letizia, Infantino, Maita, Zanini Nordi e Onescu, per citarne qualcuno, a rischio play out e che si salvasse poco prima del fotofinish.

In mezzo, una serie di scelte cervellotiche alle quali neanche il recente passato ci aveva abituato. Via le basi su cui si era partiti e benvenuti al nuovo percorso tutto sommato fatto in casa. L’arrivo di Pancaro e Logiudice, dopo la sconfitta di Matera, era stato visto dalla sponda dei più fiduciosi come una mossa per salvare il campionato in corso.

Nell’ambiente tifoseria-società qualcuno aveva la speranza di raggiungere i play off, altri credevano che l’avvento della nuova coppia tecnica potesse servire a porre le basi di una stagione importante che è quella appena iniziata.

Il divorzio da Pancaro è stata una sorpresa, ma l’annuncio di mister Auteri ha segnato un dato inconfutabile. Il Catanzaro d’ora in avanti non avrebbe avuto più alibi: avrebbe giocato per obiettivi importanti.

È vero che siamo ancora agli inizi ma è altresì vero che dal primo giugno, data in cui è stato presentato il mister, i segnali per coltivare e far rinascere quell’entusiasmo di cui il tifoso catanzarese ha bisogno (inutile negarlo, anche dopo la promozione dei rivali cosentini) non è sembrato andare verso questa direzione.

Ad oggi la stagione è iniziata in un modo davvero anomalo. Senza andare troppo indietro, basta ricordare che dopo la presentazione di Auteri, si è tenuta la presentazione della nuova campagna abbonamenti senza lo stralcio dell’annuncio di un calciatore, carburante naturale del quale si alimenta il tifoso. Si è parlato di prezzi e di strategie, quasi come si stesse presentando un qualsiasi prodotto commerciale.

Le dinamiche e le strategie sono abbastanza opinabili, e questo lo si constata dal fatto che il fattore emozionale del tifoso non è stato tenuto in debita considerazione. Praticamente si è fatto appello quasi alla fiducia cieca.

Vecchi abbonati, prelazioni, stravolgimento dei settori con la mancanza di una tribuna da offrire agli appassionati, rendono un quadro quasi asettico di questa presentazione.

D’altronde i dati che arrivano su chi sta sottoscrivendo gli abbonamenti in prelazione, non sono affatto  confortanti e crediamo che il motivo sia facilmente riconducibile a quanto appena suddetto.

È stata ripresa la vecchia denominazione, un dato senza dubbio importante, con tanto di schermaglie con chi legittima ancora la proprietà del titolo e che avrebbe fatto meglio a non rinverdire ricordi funesti.

Ma si sa che, anche qualora si avesse ragione, il pudore sarebbe stato d’ obbligo.

Insomma, fino ad ora ho voluto rimarcare acriticamente una serie di fatti quasi a voler descrivere la nuda cronaca, cosa che di solito non ho mai privilegiato. Ho sempre anteposto quella sorta di alchimia romantica che ci ha contraddistinto, perché il mio faro è stato sempre lo slancio emotivo che in passato ci ha permesso di scrivere pagine storiche.

In un mercato estivo che decisamente stenta a decollare, l’acquisto o il rinnovo di un elemento fondamentale per la tifoseria è stato apertamente mancato: l’entusiasmo.

Di questi primi giorni di estate si potrà ricordare una stancante e quasi apatica attesa di vedere la costruzione di una squadra targata Auteri. Innegabile è che il suo nome ha rievocato le splendide quanto farsesche immagini di un campionato brillante, di partite rocambolesche e di un finale amaro.

C’erano tutti gli elementi per ripartire di slancio. Niente di tutto ciò. Il raduno di qualche giorno fa in città è stato fra i più deprimenti delle ultime stagioni calcistiche. Da sempre la riapertura della stagione con l’arrivo dei vecchi e nuovi calciatori è stato un elemento di curiosità.

Le foto, l’incoraggiamento e i primi applausi, sono stati come l’acquisto più volte evocato e puntualmente andato altrove.

Nessuna lista dei convocati, nessun annuncio, niente di niente. A giorni si partirà per il ritiro vero e proprio senza sapere chi sarà aggregato dei giovani, quale sarà l’organigramma e soprattutto su chi vestirà la casacca giallorossa.

I più immaginano un Auteri voglioso di cominciare, ma visto il numero esiguo speriamo non precetti anche il maitre della hall di Gubbio.

Capito a parte quello relativo ai giocatori ancora sotto contratto. Partito De Giorgi sono rimasti pochi altri, una manciata di reduci con le valigie in mano. Qualcuno potrebbe anche far parte del Catanzaro futuro, la maggior parte certamente no.

adnan golubovicÈ arrivato Golubovic che sarà il titolare, ma Nordi è ancora in forza ai giallorossi. Infantino non dovrebbe rientrare nei piani. Insomma, queste sono anomalie che prescindono dalle difficoltà del mercato e che avrebbero meritato una soluzione rapida e indolore, soprattutto in vista di nuovi equilibri e nuove gerarchie di gruppo tutte da costruire.

Ad oggi quello che filtra all’esterno è l’assenza di una programma chiaro. Se la strategia può essere un elemento da considerare in sede di mercato, ciò a cui stiamo assistendo, onestamente sembra che non si tratti dell’ US Catanzaro ma di un’entità nata per caso.

Vedremo cosa accadrà al ritiro fra tre giorni. Ma diciamolo chiaramente, presentarsi così non è il massimo.

Non è cosi che si riparte per riprendersi la Storia, quella con la S maiuscola. Più di settanta calciatori sono stati accostati al Catanzaro, sembrando quasi che qualcuno abbia giocato per fare alzare i prezzi utilizzando il nome del Catanzaro.

Marotta interessa alle Aquile salvo poi firmare per il Catania, “una piazza alla quale non si può dire no”. O ancora, Strambelli che finisce alla Viterbese, giusto per citarne uno dato per certo appena qualche settimana fa.

Per carità, questo fa parte del gioco e delle regole di un mercato difficile, ma è antipatico che il Catanzaro sia trattato come trampolino per squali che gravitano attorno al gioco più bello del mondo. Difficile che accada questo in società dove operano dirigenti affermati, stimati, con carisma e conosciuti nel circo del calcio.

Ma il mercato non preoccupa in fondo, perché è palese che la scelta di Auteri per forza di cose non può volgere verso una stagione anonima.

Preoccupa molto di più il modo e il tempo che si sta perdendo, il ritardo accumulato per dare una fisionomia alla nuova squadra e il carente lato organizzativo.

Qualcuno potrebbe obiettare che è prematuro, io rimango convinto che non esiste un tempo esatto, ma che certe corde debbano essere vive ed alimentate sempre.

Del Catanzaro in città se ne parla come sempre si è fatto, ma negare che se ne discuta con tanti punti di domanda sarebbe da sciocchi.

Occorre che chi è al comando se ne renda conto. Oggi quelle certezze del 30 giugno dello scorso anno stanno venendo a mancare e serve spronare la proprietà a fare meglio per non commettere l’errore di sopire i sogni.

Oggi le Aquile volano basso e questo non appartiene alla storia del presidente Noto.

Attendo come tutti di poter pensare che la calma è la virtù dei forti, ma l’inedia porta allo stremo e per aprire maestose ali ci vuole tanta, troppa forza.

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Giuseppe Bitonti

51 Commenti

  • Giuseppe hai espresso limpidamente senza mezzi termini, quella che è la reale situazione della società…ne convengo in tutto….effettivamente non si era mai visto a 3 giorni dal ritiro un tale deserto…

  • Premesso che l’abbonamento poi lo faremo lo stesso, c’è da dire che chiamare “anomala” la situazione attuale è dir poco. Gli abbonamenti di solito subiscono slancio con la campagna acquisti, lo sanno anche i bambini; si ripete sempre che è una campagna acquisti difficile, ma le altre la stanno facendo in modo “normale” per non parlare della Reggina per esempio che ha già diramato le convocazioni per il ritiro, con ben undici nuovi acquisti. Poi saranno dei brocchi?!?! Lo vedremo in campionato. Abbiamo diversi calciatori che sono stati dichiarati fuori dai piani tecnici della prossima squadra, vedremo che fine faranno !! Insomma è vero che chi va piano va lontano, ma a pochi giorni dal ritiro si rischia di andare a Gubbio con il 50 % dei calciatori che non giocheranno nel prossimo campionato. Se non è anomala questa situazione !?!?

  • Fra le cose più deludenti di questa società, che vanta un organico di circa 60 persone (calciatori esclusi), c’è la totale incapacità di creare un legame comunicativo serio con la tifoseria.

  • Le società sono vittime di calciatori sempre più avidi e arroganti grazie a Campana maledetto. Il calcio si è rovinati ancora di più quando il cartellino non è più della società. Ora possono fare questi Lavativi prezzo lati quello che vogliono. Ultimo clamoroso esempio Ronaldo. Anche noi tifosi siamo ostaggi di questi elementi che pensano più ai tatuaggi e alle acconciature che non a fare il loro dovere. Super pagati per fare i Lavativi. Non diamo la colpa alla nostra società se tanti preferiscono altre squadre. Anche ai tempi del grande Ceravolo tanti non volevano scendere da noi.

  • Finalmente un articolo che descrive la reale situazione del Catanzaro senza prendere in giro i tifosi veri che sanno cosa significa la parola calcio

  • Come ha detto GrecoUboss non c’è comunicazione tra società e tifoseria…insomma una delusione…faremo un altro campionato di mmerda….come al solito…altro che abbonamenti..!!!!…

  • Purtroppo hai espresso i sentimenti e le idee che ormai da giorni sto scrivendo su questo blog, strano perché noto è un mago del commercio

  • Articolo ben fatto che serve di sprono, quando le critiche sono ben fatte non possono che tornare utili alla società e all’ambiente tutto.
    Bravi e Forza Catanzaro, questo è scrivere con passione

  • È da un anno che chiedo che venga attivata la vendita on-line, perché anche noi tifosi lontani vorremmo dare una mano, niente e nessuno risponde.
    Adesso una campagna abbonamenti gestita fino ad ora in modo dilettantesco, ma per fortuna siamo in tempo per rimediare.
    FORZA AQUILE!!!

  • Che dite….riusciremo a prenderlo qualche attaccante come si deve o dobbiamo ancora stare affacciati alla finestra a guardare gli altri per poi prenderci gli scarti??…non è rimasto più niente!!!…

  • A questa società è stato concesso quello che ad altri non sarebbe stato perdonato. Anche l’anno scorso la squadra è stata fatta con tanti ragazzini (abbiamo inseguito Puntoriere per un mese manco fosse Ronaldo) e qualche infortunato di lusso. Non dico che bisogna buttare i milioni ma per fare una squadra decente qualche soldo nel piatto lo devi mettere. Mi pare che non ci sia questa intenzione.

  • Caro Giuseppe, articolo eccellente. Non si può non condividere in tutto. A due giorni dal ritiro poi…Noi tifosi, malati di catanzaro, dobbiamo dire come la pensiamo, con rispetto dei ruoli, con educazione, ma dobbiamo parlare. Senza paura di commettere peccato di lesa maestà. Noto sa come siamo fatti noi e mi sembra abbia un modo di recepire le critiche, costruttive intendo, in modo diverso dal suo predecessore. Probabilmente il primo deluso da questa fase di stallo è proprio lui: penso che ancora qualcosa da imparare ce l’abbia, soprattutto in tema di calciomercato.
    Con tutti questi volponi che come avvoltoi vivono nel calcio di oggi.
    Comunque chiudo con ottimismo: oggi ufficializzeremo ben 5 giocatori di spessore dicendo che lo hanno fatto apposta per evitare che gli ingaggi lievitassero…Caro Giuseppe, mi piacerebbe andasse a finire così.

  • Caro Giuseppe ai fatto un ragionamento perfetto se non ci sono i giocatori di spessore gli abbonamenti come si possono fare? Sono passati 12 giorno e solo tre……. come sii andrà in ritiro con mezza rosa…………

    ..
    COMUNQUE FORZA GIALLO ROSSI

  • Situazione strana. Preso uno tra i migliori (se non il migliore) tecnici per la categoria e immobilità assoluta nel mercato giocatori. O abbiamo diversi assi nella manica, o Auteri conta di poter fare affidamento sui giocatori dello scorso anno riconfermandoli oppure davvero dobbiamo solo aspettare . Credo che però davvero, a questo punto, una conferenza stampa ci starebbe, giusto per rasserenare la piazza.

  • La situazione è strana: preso uno dei migliori (forse il migliore )tecnici per la categoria e immobilità assoluta sul mercato giocatori.
    Le possibilità sono queste: o Auteri pensa di poter fare affidamento sull’organico dello scorso anno, o la società ha diversi (non uno) assi nelle maniche e li calerà tutti assieme sul tavolo oppure non ci resta che aspettare e vedere cosa succederà.
    Una conferenza stampa però ci starebbe in questo momento, per rasserenare la piazza e per dare linfa allo spirito della tifoseria che comprensibilmente ora come ora tentenna nell’abbonarsi.

  • Io invece sostegno tutto il contrario di quanto scritto da “forzaecoraggio”…questo è il migliore articolo scritto da .net perché finalmente è stato espresso un pensiero libero e incondizionato che alla fine rappresenta il pensiero di tutti noi a quanto sembra…questa è pura libertà di stampa….bravissimo Giuseppe Bitonti…!!!!…

  • Se il doppio colpo è vero si comincia a ragionare, e posso ammettere, con molta soddisfazione di aver sbagliato!
    FORZA AQUILE!!!!

  • Fino ad ora questa società ha solo MONETIZZATO ( tranne infantino l’eterno infortunato) con gli investimenti fatti da Cosentino ( icardi e imperiale). Sarò pessimista, sarò scettico, ma io in questa società non ci credo. Troppe scelte cervellotiche e senza senso a danno dei tifosi ( mi riferisco agli abbonamenti) con l’arroganza di pretendere rispetto solo perché prima c’era di peggio. VORREI TANTO SBAGLIARMI E CHIEDERE PUBBLICAMENTE SCUSA. Lo farei volentieri perché per NOI CHE……C’È SOLO IL CATANZARO, e che abbiamo visto una promozione in B a 90 km di distanza di una squadra che a dicembre era 7/8 punti sotto, tutto il resto è noia.

  • A parte l’abuso, nel senso che non ci azzecca niente, della parola “stralcio” concordo in tutto e spero sia una strategia vincente. Forse abbiamo atteso, come sciacalli, che morissero alcune squadre per approfittarne prendendo giocatori da queste svincolati…forse..mah! Comunque, non volendo acquistare a scatola chiusa, per quanto sia da quasi 60 anni innamorato del Catanzaro, ancora non ho confermato il mio abbonamento…Lo farò a squadra completata?…Vedremo…

  • Pur non ritenendo che l’animo dei tifosi debba essere sempre e costantemente motivato, considerando anche le promesse e gli auspici dichiarati nell’ultima conferenza stampa, trovo comunque molto interessante considerare anche l’altro lato della medaglia. E’ indubbia la volontà di spronare a far bene, quindi sempre meglio, per sognare i più estremi paradisi calcistici, così come è realistica la rappresentazione di una larga parte della tifoseria molto fiduciosa ma al contempo affamata di vittorie. Dal mio punto di vista la società si è affidata a dei pezzi da 90. Il direttore sportivo è in cerca di rivalsa e ha l’esperienza necessaria per far bene, oltre ad essere legato alla nostra terra per fattori extracalcistici. L’allenatore, pur con tutti i mugugni dettati dal sentimento romantico/primitivo di dignità, è sicuramente un esperto professore in Serie C girone C. Dunque cosa c’è che non va? I mugugni e i pettegolezzi sono all’ordine del giorno, a Catanzaro come ovunque, ma è innegabile come in ambienti violentati per anni il terreno sia molto più fertile. Se si è fiduciosi si è ottimisti, un sentimento è legato per forza all’altro. E’ innegabile un certo immobilismo, ma è innegabile anche un certo spingersi prematuramente a dare una visione netta, da un lato e dall’altro. Siamo tutti tifosi della stessa squadra, tutti desiderosi di avere tutto, molto o un po’, purchè sia subito. Forza Catanzaro

  • Pazienza! Abbiamo preso 5 calciatori mirati o preferite la campagna scorsa :3 al prezzo di 1?lo Giudice lo ha detto:bisogna sbagliare il meno possibile. Meglio parlare ed eventualmente criticare a campagna terminata. Ora si spera in 1 punta di valore, questo si. Però per il bene della nostra squadra cerchiamo di essere costruttivi e non disfattisti. Anche io sono 1 po’ preoccupato ma nello stesso tempo ho fiducia. Lo Giudice e’1 persona seria non come tanti squali trafficoni che si sono alternati nel recente passato. Forza Aquile!

  • Discorso abbonamento. ..lo scrivo da anni oramai …Catanzaro non è mai stata una piazza da numeri da capogiri negli abbonamenti. ..l abbonamento è un segnale d appartenenza noi aspettiamo come quasi dappertutto di essere primi per riempire lo stadio …discorso calcio mercato questi sono i giorni più caldi dove anche i giocatori decideranno al meglio il loro futuro. .noi parliamo come se fosse scontato che un giocatore non può rifiutare la nostra piazza …aver contattato 100 giocatori non vuol dire che li devi per forza prendere ..le squadre si fanno con il badget della società che noi non sappiamo e con le indicazioni del mister che noi non sappiamo. ..fosse x noi tifosi avremmo una rosa con 200 giocatori. .per concludere i campionati non si vincono con gli squadroni ma con giocatori che garantiscono prestazioni discrete tutto l anno e in più tutto il resto …altrimenti il Cosenza non sarebbe mai andato in B ..perché pur avendo una buona squadra non era lo squadrone CATANIA TRAPANI SIENA REGGIANA ETC ETC …E AL MONDIALE LA FINALE SAREBBE STATA BRASILE SPAGNA GERMANIA ARGENTINA ..E INVECE FORTUNATAMENTE LO SQUADRONE NON È SINONIMO DI SUCCESSO …FORZA IL CATANZARO

    • È verissimo, comunque se arrivano i 2 dalla spal e la conferma di spighi e nicoletti, abbiamo già una discreta base, a questo punto diventa logico aspettare gli ultimi giorni per completare la squadra e poi non credo nella rosa troppo ampia, 22 giocatori sono più che sufficienti

  • Stiamo aspettando tutti è vero quei due o tre nomi che ci faranno correre a fare l’abbonamento . Ma ho fiducia in Noto e compagni .Forza Catanzaro

  • Adesso mancherebbero solo 3-4 giocatori per i quali si possono aspettare i saldi. Sempre se i due della spal siano veramente nostri

  • FATE I TIFOSI INVECE DI CRITICARE SEMPRE… STA ANDANDO BENE L ANNO SCORSO AVEVAMO NA SQUADRETTA DA SERIE D E PER L INCOMPETENZA DI DIONIGI ( VEDI PARTITA CON REGGINA) NON ABBIAMO FATTO PLAY OFF

  • Murano un ottimo acquisto davvero … Il migliore fin qui . Anche Riggio nn mi è dispiaciuto mai , nn sarà un fuoriclasse vero ma di certo nn è un brocco .

  • Comunque come ho detto negli anni passati, meglio pochi ma buoni, quindi forse vale la pena aspettare, sempre che non ci freghino i migliori e che non venga compromessa la campagna abbonamenti

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