CATANZARO NEL CUORE: ”Le promesse da marinaio sui lavori in città…”

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato a firma di Antonio Tomaselli, responsabile al commercio dell’Associazione culturale “Catanzaro nel cuore”: “E’ passato circa un mese dall’incontro intercorso tra i commercianti di Corso Mazzini ed i rappresentanti del Comune di Catanzaro, e, purtroppo, a tutt’oggi, sembra che a nessuno dei problemi prospettati in quella sede siano state date risposte certe e risolutive. In quell’ occasione, i commercianti avevano inoltrato all’amministrazione comunale delle semplici e fattibili richieste tra cui: l’istituzione dei doppi turni di lavoro per velocizzare la riqualificazione di Corso Mazzini; favorire l’arrivo in città dei non residenti tramite l’abbattimento del costo del parcheggio da attuarsi attraverso un sistema di convenzione, comune/commerciante, che incentivasse lo shopping nel centro cittadino; una maggiore presenza dei vigili urbani, in alternativa la polizia provinciale, nei punti nevralgici della città per evitare la congestione del traffico; “studiare” misure idonee di sostegno ai commercianti in difficoltà, suppletivo al misero abbattimento dei costi d’iscrizione alla Camera di Commercio e della tassa rifiuti; il blocco di nuovi cantieri qualora non fossero stati completati quelli esistenti. Ebbene, di tutte questi impegni, allo stato attuale, il Comune ha mantenuta solamente l’ultima, il blocco dei cantieri, mentre per le altre comincia a campeggiare tra i commercianti, sempre più in difficoltà, lo spettro delle “promesse da marinaio” al solo scopo di attirare facili consensi in vista delle imminenti elezioni comunali. E’ bene precisare che, per quel che concerne l’istituzione dei doppi turni, dopo le pressioni esercitate dai commercianti, c’è stata “lavata la faccia” per qualche giorno, magari per smorzare i toni di un malumore crescente, dopodichè sono stati sospesi!Motivo? Non ci è dato a sapere. Aspettiamo impazienti qualche risposta in merito! Nondimeno, per quanto attiene gli altri punti non osiamo nemmeno pensare all’impegno profuso. Da questa amministrazione per trovare soluzioni o assecondare le legittime richieste dei commercianti, registriamo comunque che tutti, indistintamente, sono impegnatissimi nel ricercare gli importantissimi (per loro!) accordi pre-elettorali. Ergo: stendiamo un velo pietoso! In questo quadro d’insieme a dir poco desolante, ne consegue una modesta riflessione: questa giunta e questo consiglio, a seguito delle dimissioni dell’ex sindaco, aveva il compito di mantenere un minimo di governabilità, il che significa anche risolvere i problemi in itinere, ma i continui rinvii per la mancanza del numero legale e quant’altro hanno di fatto palesato l’inutilità e l’inaffidabilità di queste persone, per cui risultano di difficile comprensione, al cittadino medio catanzarese, e quindi al commerciante, soprattutto quello di Corso Mazzini, i motivi che tengono in vita questa un’amministrazione comunale che, nei fatti, non amministra e quindi non produce nessun beneficio per la cittadinanza. Ed allora, preso atto dell’assenza ingiustificata dell’amministrazione comunale, lanciamo un appello accorato al governatore della Calabria, Agazio Loiero e all’assessore regionale alle Attività Produttive Nicola Adamo, ricordando loro che per molti commercianti catanzaresi la situazione ha superato i limiti della sostenibilità e visto che la Regione Calabria si è dimostrata particolarmente sensibile all’immagine della Calabria in occasione della sponsorizzazione di 3.000.000 di Euro fatta alla Reggina calcio, ci attendiamo uguale sensibilità nei confronti di una categoria con l’acqua alla gola, anche perché non darebbe di certo una bella immagine di sé la Calabria con la chiusura delle saracinesche di decine operatori commerciali del Capoluogo! Chiaramente, i commercianti catanzaresi rimangono in attesa di proposte concrete da parte di chiunque abbia a Cuore le sorti di Catanzaro, siano essi Enti Pubblici o Privati animati da un solo ed unico proposito: amore per Catanzaro e, soprattutto, per quel “centro storico” oramai da decenni in declino ed in stato di abbandono.Un ultimo appello lo rivolgo ai miei colleghi commercianti ricordando che il solo “lagnarsi” e “fasciarsi la testa” dopo essersela rotta serve a poco, meglio sarebbe essere più costruttivi e compatti atteso che la soluzione dei problemi contingenti deve scaturire dalla forza delle idee che, scevra da valutazioni legate ad interessi particolari, ha la capacità di proporre soluzioni avanzate in grado di smuovere la situazione. Ciò è dunque possibile solo attraverso un coinvolgimento e una responsabilizzazione capillare della cittadinanza interessata, senza cullarsi nella convinzione che si possa delegare alle sole autorità centrali la politica di tutela e valorizzazione del nostro centro storico”.

Autore

Tony Marchese

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