L’ambiente giallorosso si è goduto un weekend sereno dopo la vittoria contro l’Avellino, che ha consolidato la squadra al settimo posto in classifica.
Archiviato il successo interno, ora è tempo di concentrare tutte le attenzioni sulla trasferta pugliese: il Catanzaro ha ripreso gli allenamenti in vista dell’anticipo del San Nicola contro il Bari, gara che aprirà la 17ª giornata del campionato di Serie B.
Toh, chi si rivede!
Nell’ultima sfida, oltre al campo, l’attenzione di molti tifosi era rivolta anche agli ex Sounas e Biasci, tornati da avversari per la prima volta al Ceravolo dopo una splendida parentesi in giallorosso, ricca di successi.
A Bari il Catanzaro si troverà di fronte altri ex importanti, protagonisti del recente passato delle Aquile.
Inizialmente avrebbe dovuto esserci il rendez-vous con Fabio Caserta, ma il suo esonero ha cambiato i piani e, imprevedibilmente fino a poche settimane fa, al San Nicola i giallorossi ritroveranno invece Vincenzo Vivarini (vedi Le scelte degli altri: al Bari Vivarini sostituisce Caserta).
L’allenatore dei record in C in precedenza aveva saltato il confronto con il Catanzaro alla guida del Pescara a causa di un altro esonero: curiosamente un episodio simile a quanto accaduto la scorsa stagione con il Frosinone (vedi Le scelte degli altri: il Pescara esonera Vivarini).
Niente romanticismi
Il tecnico abruzzese sarà avversario delle Aquile – con tutto il suo vecchio staff al completo – affrontando per la prima volta quella squadra che ha fatto sognare i tifosi giallorossi con vittorie e gioco brillante, ma dalla quale si è separato in maniera non indolore, dividendo l’opinione pubblica per le modalità e i tempi del divorzio.
Nessuno dimentica che il “Comandante” – così veniva soprannominato ai tempi del Catanzaro – è stato una figura centrale nel rilancio del club sotto la gestione Noto. Oggi, però, Vivarini è un avversario a tutti gli effetti, da fronteggiare senza sentimentalismi. Nessun astio, sia chiaro: nel calcio moderno, dove le bandiere sono sempre più rare, è necessario guardare avanti.
Una sfida nella sfida
Tra gli ex figura anche Riccardo Pagano, una sorta di meteora della scorsa stagione giallorossa: 29 presenze complessive, di cui 11 da titolare, senza però lasciare un segno particolarmente profondo.
Ben diverso il discorso per il direttore sportivo Giuseppe Magalini, artefice – insieme a Vivarini – della promozione in Serie B, arrivata al termine di uno straordinario campionato di Serie C in cui furono riscritti numerosi record, e protagonista anche della prima stagione cadetta, conclusa con la semifinale playoff persa contro la Cremonese.
Sarà dunque una sfida nella sfida. Non solo Bari-Catanzaro, ma anche Vivarini contro il suo passato. Un incrocio atteso dai tifosi e dagli ex pupilli del tecnico – come capitan Iemmello, Brighenti, Pontisso, Petriccione e Antonini – pronti a dimostrare di essere sempre quei protagonisti che hanno contribuito al rilancio del Catanzaro nel calcio che conta, ma anche alle fortune di allenatore e direttore sportivo che venerdì saranno avversari dei giallorossi.
Redazione 24
Foto uscatanzaro.net

