Ottima partita del Catanzaro che gioca per oltre un’ora alla pari se non in modo superiore al Frosinone capolista. Purtroppo per le Aquile oggi la poca brillantezza degli attaccanti ha fatto la differenza. Mister Aquilani opta per una formazione un po’ più coperta sulla fascia sinistra, schierando Frosinini dal primo minuto per D’Alessandro, per il resto la formazione è quella solita delle ultime partite del 2025.
Nel primo tempo parte forte il Catanzaro che aggredisce il palleggio di padroni di casa che sono costretti a verticalizzare subito, cosi spesso finendo tra le maglie dell’attenta difesa GialloRossa. Di contro le Aquile sfruttando la superiorità numerica a centrocampo ripartono in contropiede creando delle nitide azioni da rete. Ma oggi Pittarello, Cisse ed anche Iemmello mancano di cinismo e la partita scivola sul filo dello zero a zero con anche il Frosinone che ha alcune occasioni “sporche” per passare per lo più causate da sbavature difensive delle Aquile.
Si va al riposo sul nulla di fatto e nella ripresa il copione non cambia. Il Catanzaro ha ancora due clamorose occasioni per passare, ma al 58′ l’arbitro Dionisi su segnalazione del VAR, dopo on-field review, decreta l’espulsione diretta di Forsinini per fallo violento su Cicchella. Sono almeno 4 o 5 le occasioni da rete sprecate dai GialloRossi prima che il mediocre arbitro Dionisi decretasse l’espulsione di Frosinini. Eppure anche in 10 contro 11 la squadra che sembra meglio messa in campo è il Catanzaro. Aquilani mette subito mano alla squadra con Rispoli che rileva Pontisso mentre capitan Iemmello lascia il posto a Verrengia. La squadra viene ridisegnata con Favasuli che passa sul lato sinistro mentre Cassandro si sposta sulla fascia destra lasciando il posto a Brighenti che a sua volta cede il ruolo di centrale sinistro al subentrato Verrengia. Al 71′ il Frosinone va vicino al vantaggio con una gran girata al volo di Raimondo che Pigliacelli vola a deviare sotto l’incrocio dei pali. Il gol del Frosinone giunge al’81 su una serie di due calci d’angolo con il primo regalato dal signor Dionisi – il gol di testa dell’ex Monterisi è probabilmente viziato da un fallo su Antonini, ma arbitro e VAR, nonostante le proteste dei GialloRossi, tirano diritto decretando il vantaggio dei padroni di casa. Gli ulteriori cambi nelle due squadre non cambiano la situazione tattica, peraltro dal gol in avanti si gioca molto poco con i padroni di casa intenti a a simulare falli ed a provocare i calciatori ospiti, ricordandoci i tempi andati di quando la trasferta in Ciociaria si svolgeva a Isola Liri. Negli ultimi istanti della gara con il Catanzaro sbilanciato in avanti alla ricerca del pareggio sono cinque i calciatori del Frosinone a partire in contropiede contro un unico difensore GialloRosso, il gol del raddoppio di Ghedjemis al 90+7 è inevitabile.
Finisce qui la striscia di vittorie del Catanzaro, che a Frosinone ha imparato che, nonostante il giusto spirito e la buona prestazione, non si possono sprecare cosi tante occasioni contro una squadra forte. Per il Frosinone il titolo di Campione d’Inverno giunge con ben 3 punti di vantaggio sul Venezia prossimo avversario delle Aquile che la prossima settimana si recheranno in Laguna.
Redazione 24
Foto UsCatanzaro1929


Frosinini non deve vedere pou il campo per qualche mese. Pittarello tanta volontà ma non è un giocatore di B. Raggiunto questo livello o ci accontentiamo o se vogliamo puntare in alto non possiamo andare avanti con Pittarello e Pandolfi. Bisogna essere onesti