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Bomba di mercato o bolla di sapone?

Scritto da Redazione

Esaminiamo le voci su Alphadjo Cisse cercando di capire gli scenari futuri

Ieri, nel giro di poche ore, la voce è rimbalzata con forza sui social: Alphadjo Cisse potrebbe concludere anzitempo la sua avventura a Catanzaro. Accostamenti pesanti, di quelli che fanno rumore: Roma, qualche club inglese, scenari internazionali che inevitabilmente accendono discussioni, timori e interrogativi.

Ma come spesso accade nel mercato di gennaio, è necessario fermarsi, respirare e provare a ricostruire i fatti, separando la suggestione dalla realtà.

Dalla società giallorossa, infatti, il messaggio è chiaro e lineare:

il calciatore è a tutti gli effetti del Catanzaro fino al 30 giugno.

Un’uscita anticipata può avvenire solo con il consenso del club e, dettaglio tutt’altro che secondario, a fronte di una congrua contropartita. Tradotto: nessuna porta spalancata, nessun “liberi tutti”. Eventuali discorsi possono aprirsi solo a condizioni precise.

C’è poi un ulteriore elemento tecnico da considerare. Il Verona, proprietario del cartellino, potrebbe anche cedere Cisse a un altro club, ma ciò non comporterebbe automaticamente la sua partenza immediata: il centrocampista resterebbe comunque in prestito a Catanzaro fino a fine stagione, salvo accordi differenti che coinvolgano tutte le parti in causa. Uno scenario possibile, ma complesso e tutt’altro che scontato.

Al netto dei tecnicismi di mercato, però, il vero nodo è emotivo. La notizia è deflagrata nell’ambiente giallorosso in un momento delicato, alla vigilia di una sfida pesante come quella contro la Sampdoria. Ed è naturale che la tifoseria si interroghi, soprattutto quando sullo sfondo c’è l’eventuale uscita di uno dei profili più incisivi della rosa di Alberto Aquilani.

Cisse è diventato rapidamente un punto di riferimento: per qualità, personalità e impatto sulle partite. Pensare di perderlo ora, nel pieno della stagione, significa toccare un nervo scoperto, tecnico e simbolico allo stesso tempo.

E allora la domanda resta lì, sospesa: bomba di mercato o bolla di sapone?

Nei prossimi otto, bollentissimi giorni di mercato, gli scenari potranno evolvere, ma una cosa appare evidente: oggi non c’è alcuna decisione presa, né tantomeno una cessione imminente. C’è un Catanzaro concentrato sul campo, una società che fa muro e un allenatore che sa quanto Cisse sia centrale nel suo progetto.

Il resto, per ora, resta sullo sfondo. Tra voci, suggestioni e titoli ad effetto. Perché il mercato di gennaio è anche questo: rumore, attesa e verità che spesso arrivano solo alla fine.

Harp

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