Entrato nella ripresa con voglia e personalità, Mattia Liberali ha provato a dare energia e imprevedibilità al Catanzaro negli ultimi venti minuti di gara. Una prova generosa, forse segnata da un pizzico di fretta nelle conclusioni, figlia più dell’entusiasmo che dell’inesperienza.
«Ci abbiamo provato in tutti i modi – ha spiegato a fine partita –. Nella foga di cercare il vantaggio magari a volte sono stato un po’ frettoloso, ma sono comunque contento sia della mia prestazione che di quella della squadra». Parole semplici, sincere, che raccontano bene lo spirito con cui il giovane giallorosso ha vissuto il suo ingresso in campo.
Liberali ha poi allargato lo sguardo al suo percorso a Catanzaro e all’esperienza in Serie B, sottolineando ciò che questo periodo gli ha insegnato più di ogni altra cosa: la pazienza. «Ho imparato ad aspettare il mio momento – ha detto – perché piano piano tutto ciò che si semina si raccoglie». Un concetto che vale dentro e fuori dal campo, soprattutto per chi sta crescendo in un campionato competitivo come questo.
Guardando al futuro, l’orizzonte è chiaro: continuità, spirito di squadra e crescita collettiva. «Mi aspetto di continuare su questa strada, di non mollare e di creare ancora più gruppo di quello che già c’è». E, senza nasconderlo, anche un desiderio personale: «Aspetto la mia prima gioia, la sto aspettando da un po’, ma sono sicuro che prima o poi arriverà».
Su quel tiro che per un attimo ha fatto trattenere il fiato al Ceravolo, la risposta è stata istintiva, quasi inevitabile: «Sì, ci ho sperato». Come ogni calciatore che entra in campo con fame, coraggio e voglia di lasciare il segno.
Foto e video Us Catanzaro 1929
Redazione 24

