Clima e cornice di pubblico
Una giornata tipicamente invernale fa da cornice alla sfida tra Catanzaro e Sampdoria, disputata allo stadio Ceravolo davanti a 8.290 spettatori, di cui 369 tifosi blucerchiati nel settore ospiti. Il maltempo ha sicuramente frenato una parte del pubblico, nonostante il fascino di una gara dal sapore romantico, legato al blasone della Sampdoria, squadra che nel biennio 1990-91 conquistò uno storico scudetto e che successivamente disputò – perdendola – la finale di Champions League contro il Barcellona.
Era la Samp allenata dal mitco Vujadin Boskov, di Vialli e Mancini, e anche di Attilio Lombardo e Giovanni Invernizzi, presenti ieri al Ceravolo nel ruolo di collaboratore tecnico dei doriani il primo e nello staff dirigenziale il secondo.
Tifo e amicizia tra le tifoserie
Nel piazzale antistante lo stadio, prima del match, i colori giallorossi e blucerchiati si sono mescolati pacificamente: tra le due tifoserie esiste infatti una storica amicizia. I sostenitori della Sampdoria hanno raggiunto il settore ospiti attraversando la zona della “Massimo Capraro”, cuore pulsante del tifo giallorosso, in un clima di grande rispetto reciproco.
Le scelte di Aquilani e le formazioni
Aquilani perde Pontisso nelle ore antecedenti alla gara a causa di uno stato febbrile. Anche Favasuli è a rischio per lo stesso motivo, ma stringe i denti e parte titolare. Rientra Petriccione, mentre sono assenti per squalifica Antonini e Verrengia.
In difesa, Frosinini viene schierato sulla destra, con Brighenti monumentale al centro e Cassandro a sinistra. Nella Sampdoria la novità principale riguarda l’attacco: Coda e Brunori non giocano insieme, ma si alternano nel corso della partita.
Obiettivi e andamento della gara
Le due squadre arrivano al match con obiettivi diversi di classifica, ma con un’esigenza comune: non perdere. Alla Samp servono punti salvezza, al Catanzaro occorre riprendere la marcia dopo due trasferte avare di risultati. Ne nasce una partita condizionata dalla tensione, poco spettacolare, con entrambe le formazioni contratte, imprecise e capaci di creare pochissime occasioni da gol. Il pareggio rispecchia fedelmente quanto visto in campo, anche nel numero e nel peso delle opportunità.
Le occasioni principali
12’ – Sampdoria pericolosa su corner: doppia occasione ravvicinata di testa con Abildgaard e Viti, Pigliacelli respinge e poi blocca.
Poi nella ripresa:
3’ – Doppia parata di Martinelli su Pittarello: grande occasione per il Catanzaro.
8’ – Catanzaro ancora pericoloso: traversa di Cisse con un potente tiro da fuori area.
27’ – Ancora Martinelli decisivo su un insidioso diagonale di Liberali dalla destra.
28’ – Occasione Samp: Pigliacelli salva su tentativo ravvicinato di Depaoli sugli sviluppi di un calcio d’angolo.
Analisi finale e prospettive
Non è stata una bella partita, ma il Catanzaro interrompe una striscia negativa contro una squadra affamata di punti, in una gara che poteva anche essere persa in modo beffardo. Da non sottovalutare, inoltre, il peso del mercato di gennaio, spesso destabilizzante per squadre come il Catanzaro, con diversi elementi al centro di voci di trasferimento, Cisse su tutti. È difficile trovare la giusta concentrazione quando si scende in campo con la testa altrove.
Ora all’orizzonte c’è la difficile trasferta contro il Südtirol: la più lunga del campionato, 1.222 km fino al Druso di Bolzano. I tifosi giallorossi non faranno mancare il loro supporto, unendosi agli emigrati residenti al Nord, come sempre.
Aquilani ritroverà Pontisso, Antonini e Verrengia, oltre a un Liberali apparso pimpante. Il mercato chiuderà due giorni dopo la gara in Alto Adige: l’auspicio è che già allora il quadro sia definito, perché l’allenatore dovrà sapere su quali uomini contare. E un Liberali in più, pronto a scalpitare, può fare la differenza.
Foto US Catanzaro
Redazione 24

