C'era una volta... Catanzaro News In primo piano

C’era una volta…

Scritto da Redazione

Quel gol nel fango

30 gennaio 1972. Una data che non ha bisogno di spiegazioni per chi ama il Catanzaro. È il giorno in cui una squadra di provincia, al debutto assoluto in Serie A, scrive una pagina indelebile della propria storia battendo la Juventus capolista. È il giorno in cui l’intera città si riconosce, per la prima volta, nel grande calcio.

La cronaca è scolpita nella memoria collettiva: biglietti introvabili, cancelli presi d’assalto, un terreno reso impraticabile dalla pioggia e dal fango — inzuppato apposta prima del match — e uno stadio che ribolle di passione. Al vecchio Stadio Militare (oggi Stadio Nicola Ceravolo) arriva la Juve della Fiat, destinata allo scudetto. Dall’altra parte c’è il Catanzaro degli operai emigrati, senza vittorie e con il destino della retrocessione già scritto da molti.

Poi, a sei minuti dalla fine, accade l’imprevedibile. Angelo Mammì trova il varco giusto e segna il gol dell’1-0. Lo stadio esplode come un vulcano. Una corsa senza direzione, una maglia irriconoscibile — il numero cancellato dal fango — e un boato che ancora oggi rimbomba nella storia giallorossa.

A rendere eterno quell’istante è anche la radiocronaca: il timbro inconfondibile di Enrico Ameri, l’urlo del tifoso entrato nella cabina Rai, immagini sbiadite dal tempo ma vivissime nel cuore di chi le ha viste e riviste decine di volte.

Oggi, a distanza di anni, quel gol non è solo un ricordo. È un simbolo. La prova che, anche nel fango e contro i giganti, il Catanzaro sa trovare il suo momento di gloria. E che certe domeniche non passano mai.

Harp

Autore

Redazione

Dal 2002 il portale più letto e amato dai tifosi giallorossi del Catanzaro

Scrivi un commento