Un gennaio avaro di soddisfazioni
Bottino magro quello del Catanzaro nel 2026 e, in particolare, nel mese di gennaio: un periodo che, spesso e volentieri, tra scelte di mercato e inevitabili voci di disturbo, finisce per creare difficoltà a qualunque squadra.
Per i giallorossi non sarà certo un mese da ricordare, anche alla luce di un calendario tutt’altro che benevolo.
Calendario e rimpianti
La squadra di Aquilani ha infatti dovuto affrontare due trasferte consecutive — prima contro la capolista e vice capolista del torneo e poi a Bolzano contro il Südtirol — intervallate dalla sfida interna con la Sampdoria.
Proprio la gara di ieri rappresenta un altro grande rammarico: una sconfitta arrivata in una partita in cui il Catanzaro non è stato dominato e nella quale, probabilmente, non avrebbe meritato di uscire a mani vuote. L’auspicio è che, con la chiusura del mercato e una rosa finalmente definita, si possa tornare a fare punti e consolidare l’obiettivo iniziale.
Le scelte iniziali e l’avvio shock
Con Cisse in stand-by, Aquilani ha ritrovato Antonini e Pontisso, affidandosi a Liberali dal primo minuto. Come prevedibile, gli altoatesini hanno aggredito i giallorossi fin dall’inizio e i primi minuti sono stati un vero calvario: Catanzaro schiacciato nella propria area e gol subito già al terzo minuto con Zedadka.
La reazione e l’episodio chiave
La reazione, però, è stata immediata. Dopo appena tre minuti, una bella azione orchestrata da Iemmello — con Liberali protagonista nell’assist — ha rimesso la gara in equilibrio. Quando la partita sembrava aver preso la strada dell’equilibrio, con il Catanzaro in pieno predominio territoriale, è bastato un errore per mandare Merkaj in campo aperto. L’attaccante ha bruciato prima Brighenti e poi Antonini, che ha giustamente evitato il fallo da ultimo uomo. Pigliacelli, uscito per coprire lo spazio, non ha avuto il tempo e la collaborazione necessaria del difensore per tornare sulla linea di porta e tentare un disperato salvataggio.
Assedio sterile e porta stregata
Da quel momento in poi il Südtirol ha iniziato a giocare prevalentemente con lanci lunghi verso i suoi due attaccanti fisici, mentre il Catanzaro ha fatto la partita, costruendo diverse occasioni ma senza la necessaria lucidità sotto porta. I giallorossi hanno spinto fino alla fine: Aquilani ha inserito tutte le forze offensive disponibili dalla panchina, ma quando Odogwu ha salvato sulla linea la conclusione di Pittarello — l’unico attaccante davvero pericoloso ieri — è calato definitivamente il sipario sulla gara.
La lettura del momento
A caldo, però, ogni partita non deve diventare una sentenza, né in positivo né in negativo. Questa è la Serie B: un campionato imprevedibile e logorante. Lo dimostra lo stesso percorso del Catanzaro, partito in modo incerto, capace poi di un lungo tratto eccellente e ora alle prese con quattro gare in cui gli episodi hanno girato storto. Inutile puntare il dito o stabilire che, quando si vince, il merito sia di qualcuno e, quando si perde, la colpa di altri. Un discorso che vale per tutti: calciatori, tecnico, società e direttore sportivo.
Mercato, attenzione e prospettive
Al momento non si è ritenuto necessario intervenire in modo deciso nel mercato di gennaio, forse perché il bottino di punti fin qui conquistato tranquillizza i vertici. Ma la Serie B insegna che bisogna restare sempre vigili: è un campionato pericoloso, senza sconti. Meglio tanti anni di B che tornare a viverne trenta in C, ma per restare stabilmente a questo livello qualcosa in più serve.
Guardare avanti
La gara di Bolzano lo ha confermato: un vecchio marpione della categoria, passato in vantaggio grazie a un errore dei singoli, poi mette l’autobus davanti alla porta e la partita è praticamente finita. Il recupero delle energie fisiche e mentali di qualche elemento in questo momento un po’ appannato, sono questi gli elementi su cui bisogna lavorare. Oggi, dopo tanti anni bui, a Catanzaro si può finalmente parlare di calcio e si vuole continuare a farlo: migliorare è necessario ed è un obiettivo condiviso e pacifico.
Redazione 24

