Carta Bianca Catanzaro News In primo piano

Catanzaro, chiuso il mercato resta un campionato a cui pensare

Scritto da Redazione

Delusione per alcuni, fiducia per altri: ora è il campo a dover dire se le scelte sono giuste

Il calciomercato tra sogni, aspettative e delusioni

È inutile negarlo: la sessione di calciomercato appena conclusa, come spesso accade, ha il potere di esaltare, lasciare indifferenti o deprimere un intero ambiente. Soprattutto quando le aspettative dei tifosi sono legate a quei colpi decisivi capaci di alimentare sogni e ambizioni, perché senza sogni – inutile girarci intorno – non esisterebbe nemmeno la passione.

Un mercato anonimo ma con un colpo importante: resta Cisse

Sulla carta, quello del Catanzaro è stato un mercato piuttosto anonimo. Un mercato che però ha comunque regalato un colpo importante: la permanenza di Cisse per altri sei mesi, quando ormai ci si stava rassegnando all’idea di perderlo. Allo stesso tempo, la società ha centrato l’obiettivo dichiarato di snellire la rosa, liberandosi di quei calciatori che avevano manifestato la volontà di partire o che, semplicemente, non avevano reso secondo le aspettative.

Rosa snellita e cessioni senza rimpianti

In particolare, va citato il caso di Buso, trasferitosi al Mantova in prestito per trovare maggiore spazio e continuità, con la speranza di ritrovarlo tra sei mesi con un rendimento più vicino a quello immaginato al momento dell’arrivo dal Lecco.

A questi movimenti si aggiungono quelli minori legati al mondo Primavera, tra entrate e uscite, oltre alle operazioni che hanno coinvolto Volpe e Piras.

Da segnalare poi le cessioni a titolo definitivo di alcuni over arrivati a luglio ma che, obiettivamente, non hanno lasciato il segno: Bettella al Pescara, Di Chiara all’Arezzo e, per ultimo, Pandolfi all’Avellino. Tutte partenze avvenute senza particolari rimpianti nell’ambiente.

I nuovi volti: innesti mirati e operazioni di equilibrio

Sul fronte degli arrivi, il Catanzaro ha ufficializzato l’acquisto a titolo definitivo dall’Udinese del terzino destro Gonçalo Estevez. È arrivato inoltre Ndri Koffi, attaccante classe 2002, prelevato dai maltesi dell’Hamrun Spartans, mentre in prestito dal Como è stato tesserato il difensore centrale brasiliano Fellipe Jack , che aveva iniziato la stagione allo Spezia.

Una rosa più corta e il “valore aggiunto” dei rientri

In definitiva, l’obiettivo di ridurre gli effettivi e rendere la rosa più equilibrata è stato ampiamente centrato. Oggi il gruppo conta 25 elementi, ai quali andrebbe eventualmente aggiunta la posizione di Oudin e Seha, ancora sotto contratto ma da tempo fuori dai radar.

Da considerare quasi come “nuovi acquisti” anche Pompetti e Di Francesco, oltre al gioiellino Liberali presenti in rosa ma che per svariati motivi hanno giocato poco: il loro valore non è in discussione e ci si augura che da qui in avanti possano tornare presto utili alla causa.

Delusione di una parte della tifoseria, ma decide sempre il campo

È innegabile che una parte della tifoseria si aspettasse di più dal mercato e sia rimasta delusa. Ma, come sempre, la vera prova la darà il campo.

Il terreno di gioco, unico giudice, a partire già da domenica, quando con le rose ormai definite prenderà il via una sorta di “nuovo campionato”, con tutte le squadre proiettate verso gli obiettivi fissati a inizio stagione.

Il nuovo campionato inizia ora: Reggiana e Pescara nel mirino

Si ripartirà dalla sfida con la Reggiana dell’ex Dionigi, per poi affrontare il Pescara nel turno infrasettimanale di martedì.

A bocce ferme e con il mercato ormai chiuso, l’obiettivo è ora quello di riprendere il cammino con consapevolezza: il fieno messo in cascina finora deve rappresentare una base solida per raggiungere il prima possibile la quota salvezza, consolidare la Serie B e poi iniziare a pensare al prossimo campionato.

Con l’idea di costruire basi ancora più solide, guardando avanti con fiducia e senza tarpare entusiasmo e sogni: ingredienti indispensabili per qualsiasi tifoso, e in modo particolare per il popolo giallorosso del Catanzaro.

Redazione 24

Autore

Redazione

Dal 2002 il portale più letto e amato dai tifosi giallorossi del Catanzaro

2 Commenti

  • No, una delusione no, mezza. Certo noi tifosi ci aspettiamo sempre di più ma personalmente la squadra con gli uomini che aveva poteva benissimo raggiungere l’obiettivo salvezza. Non erano brocchi prima quando inanellavano 5 vittorie consecutive non sono brocchi adesso.
    Certo c’è stato un calo di concentrazione, combattività, testa alla gara, in più alcuni giocatori sono scomparsi dalla scena. Anche Aquilani ha fatto la sua parte, perché evidentemente non ricorda più quali sono stati i fattori positivi delle precedenti vittorie.
    Comunque ci vuole poco a tornare grandi, basta concentrarsi e …… far riposare L’INNOMINABILE !!!

  • Con il 3 5 2 si vinceva e soprattutto con Cisse in avanti e non a centro campo sono 5 partite che Cisse gioca arretrato (come vuole aquilani) e non conclude nulla!!
    Prima saltava l’uomo e andava a rete ora.. se riesce a saltare l’uomo (a centrocampo) perde palla con i difensori.. e non tira più ( solo un caso ed un tiro con la Sampdoria l’unica volta che si è trovato in avanti)
    Idem il capitano si dovrebbe fermare in area di rigore e stare li (ovviamente senza rimanere in fuori gioco ) e tirare da fermo perché da regista arretrato è un piombo meglio in panca che li dove sta adesso…
    Petriccione.. sono più gli sbagli che le giocate valide (forse il paragone assurdo con Moldric gli ha dato alla test), e poi non ci sono schemi solo giro palla sterile e 98 volte su 100 si ritorna indietro poiché le difese avversarie si sono piazzate e non si passa…
    Questa è la realtà dei fatti che il campo ha sempre confermato..
    Poi i centimetri il qualcosa in più
    La cattiveria e tutte le altre cose che menziona di domenica in domenica il mister sono solo belle parole per gli allocchi.
    Si deve lottare e onorare la maglia!

Scrivi un commento